Strootman shock! Sputa verso la curva dei tifosi partenopei. Ma la Roma nega…

StrootmanSputo-tuttacronacaIeri si è disputato il ritorno di semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma al 33′ della ripresa del quale il giallorosso Strootman è stato espulso. Ora in rete gira la foto nella quale il giocatore appare mentre sputa contro la Curva B del San Paolo mentre si appresta ad imboccare le scale che portano agli spogliatoi. Si legge su Europacalcio.it:

Probabilmente la desuetudine alla sconfitta ha fatto davvero un brutto scherzo all’orange che, per la verità, non sta offrendo prestazioni da superstar nelle ultime settimane. Occorrerebbero scuse pubbliche di Strootman, autore di un vile e disgustoso atto, ma forse la sconfitta rimediata ieri sera è una lezione ben più amara per chi come lui (probabilmente) credeva di essere invincibile.

E ancora il sito si chiede:

Chissà se gli enti preposti saranno stati in grado di refertare l’accaduto, sfuggito ai più, ma non alla telecamera appostata proprio in zona.

Tuttavia l’immagine non fa chiarezza sull’accaduto e sul profilo Twitter della Roma è già arrivata la replica ai molti attacchi ricevuti dal giocatore:

Contrariamente a quanto riportato, AS Roma precisa che Strootman non ha rivolto alcun gesto offensivo nei confronti della curva del Napoli.

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Il Napoli vola… e atterra direttamente in finale! 3-0 al San Paolo

napoli-roma-coppaitalia-tuttacronacaCon i giallorossi che appaiono appannati e le scelte di Garcia che non hanno convinto, il Napoli ha ribaltato il 3-2 rimediato all’Olimpico e battuto la Roma al San Paolo aggiudicandosi così la finale di Coppa Italia, che disputerà contro la Fiorentina, qualificatasi ieri sera dopo aver eliminato l’Udinese. Nel primo tempo gli azzurri si erano portati in vantaggio grazie a una rete di Callejon mentre altri due gol sono arrivati nella ripresa, sotto gli occhi di Maradona, giunto allo stadio per godersi la partita. Il raddoppio è arrivato al 3′ della ripresa: angolo dalla sinistra di De Sanctis, spizzata di Jorginho e Higuain anticipa Torosidis e segna il 2-0.

Appena tre minuti di gioco e, al 6′, il Napoli mette la parola fine al match. Jorginho scatta sul filo del fuorigioco, in posizione regolare, e riceve una palla in verticale di Mertens: il brasiliano solo davanti a De Sanctis non sbaglia. 3-0!

Al 33′ la Roma resta in 10: rosso per Strootman! Prima il giallo per un fallo su Callejon, poi la protesta che gli costa il secondo cartellino in meno di un minuto.

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Evento al San Paolo: Maradona torna nel suo ex stadio

maradona1-sanpaolo-tuttacronaca“Ho visto Maradona”. Con questo coro circa duecento tifosi hanno accolto l’arrivo di El Pibe de Oro al San Paolo mentre era in scena la semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma. L’arrivo dell’asso argentino è avvenuto durante l’intervallo, con i sostenitori partenopei che hanno abbandonato le tribune per dare il benvenuto all’ex campione tornato al San Paolo dopo una lunga assenza: mancava infatti dalla festa per l’addio al calcio giocato di Ciro Ferrara: era il 9 giugno 2005. L’occasione è storica per il club: è infatti la prima volta che Maradona assiste a una gara degli azzurri allo stadio napoletano e tifosi e fotografi non hanno mancato di sottolineare l’evento quasi disinteressandosi di quanto accadeva in campo. L’argentino era giunto nel pomeriggio a Roma da Dubai e ha poi raggiunto Napoli su una monovolume nera, accompagnato dal suo avvocato italiano, Angelo Pisani, e da due amici.  Maradona si tratterrà in Italia alcuni giorni durante i quali cercherà anche di risolvere il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che contestano all’argentino il mancato pagamento di tasse, accumulate all’epoca della sua permanenza in Italia, che con gli interessi accumulatisi negli anni ammonta ad oltre 40 milioni di euro.

Napoli-Roma: il primo tempo lo decide Callejon!

napoli-roma-callejon-tuttacronacaVa in scena al San Paolo il ritorno della semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma. Agli azzurri, aveva detto Benitez, basterebbe un gol “reale” per assicurarsi la finale contro la Fiorentina. E il gol partenopeo è arrivato: l’ha siglato di testa Callejon al 33′ del primo tempo dopo aver ricevuto un perfetto cross targato Maggio. Sull’1-0 si conclude il primo tempo: riusciranno gli uomini di Garcia a recuperare lo svantaggio nella ripresa?

Napoli-Roma: scontro tra mister. Le probabili formazioni

napoli-roma-tuttacronacaSi gioca questa sera la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Napoli e Roma: chi passerà il turno si troverà a fronteggiare la Fiorentina, vincente ieri contro l’Udinese. Dopo il match di andata, vinto dai giallorossi per 3-2 all’Olimpico, agli azzurri basterebbe una rete per passare il turno, come ricorda Benitez: ”Bisogna fare un gol ‘legale’ più degli altri”. La battuta fa riferimento alla gara d’andata quando la Roma andò in vantaggio con un gol di Gervinho partito, sull’assist di Totti, in posizione di fuorigioco. E aggiunge: ”Io sono venuto qui per vincere, ora abbiamo l’opportunità di arrivare in finale di Coppa Italia e ci proviamo fino in fondo. Sarebbe perfetto se riuscissimo ad alzare il trofeo”. E ancora: ”Il mio approccio in ogni club nuovo è sempre stato quello di puntare a vincere appena possibile un trofeo”. Da parte sua, Garcia sottolinea: “Come al solito giocheremo per vincere, senza pensare al risultato dell’andata”. E ancora: “Per ora abbiamo un vantaggio, ma non aspetteremo, il nostro gioco è fatto per attaccare e sul piano psicologico sicuramente entreremo in campo per vincere, poi vedremo come andrà la partita. La squadra psicologicamente e fisicamente dopo il derby sta veramente bene. Daremo tutto, poi vedremo sul piano fisico quale è la squadra che sta meglio. Ma anche una squadra che sta meno bene può trovare altre chiavi per vincere, come puntare sul possesso palla e giocare in maniera intelligente”. Il tecnico francese continua: “Raggiungere la finale è importante per entrambe le squadre perché dopo i 90 minuti   ci sarà una partita secca in cui c’è la possibilità di vincere un trofeo. E un trofeo per un club è sempre importante. Noi abbiamo tanta voglia di andare in finale”. Ma Garcia è anche consapevole che non si tratta di una sfida facile: “Benitez è un allenatore forte, fa sempre giocare bene le sue squadre, ma noi andremo al San Paolo con fiducia, per vincere. Abbiamo un’ambizione forte”. Forse resa ancor più grande dalle parole con cui il portiere spagnolo Reina ha presentato la semifinale di ritorno: “Ha detto che il Napoli può eliminarci in un istante? La partita si gioca sul campo – risponde però Garcia – Conosciamo la forza del Napoli, sappiamo le qualità che ha sul piano offensivo”.

Queste le probabili formazioni:

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. A disposizione: Rafael, Colombo, Britos, Henrique, Reveillere, Radosevic, Behrami, Dzemaili, Bariti, Pandev, Insigne, Zapata.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Castan, Benatia, Torosids; Strootman, De Rossi, Pjanic; Ljajic, Destro, Gervinho. A disposizione: Skorupski, Lobont, Toloi, Romagnoli, Jedvaj, Bastos, Mazzitelli, Taddei, Ricci, Totti, Florenzi.

I viola approdano in finale: battuta l’Udinese per 2 reti a 0

fiorentina-udinese-tuttacronacaSono i viola di Montella i primi ad aggiudicarsi la finale di Coppa Italia. La Fiorentina ha battuto l’Udinese nella semifinale di ritorno grazie a Pasqual e ad un gol capolavoro di Cuadrado. All’andata i viola avevano invece perso 2-1 allo stadio Friuli. In finale la squadra allenata da Montella affronterà Napoli o Roma. Il vantaggio è arrivato al 14′, quando Pasqual ha raccolto la sponda di Joaquin infilando Scuffet sotto l’incrocio. Di Natale va due volte vicino al pari, colpendo anche un palo, ma al 16′ della ripresa Pizarro supera Allan e innesca Cuadrado, il colombiano si invola sulla fascia destra palla al piede e in corsa fa partire un siluro di destro che vale il raddoppio e il passaggio di turno.

La Roma trionfa all’Olimpico: 3-2 contro il Napoli. Ma ora rischia la curva

roma-napoli-tuttacronacaCi pensa Gervinho, a due minuti dal termine della gara all’Olimpico, a regalare ai giallorossi la vittoria nel match valido per la Coppa Italia. La partita che ha visto schierati in campo gli uomini di Garcia contro quelli di Benitez, semifinale d’andata, ha regalato emozioni a non finire. Roma in vantaggio al termine dei primi 45 grazie alle reti di Gervinho e Strootman. Nella ripresa, il Napoli rimonta grazie a un autogol di De Sanctis al 46′ e a una rete seglata da Mertens al 70′. A chiudere la partita, all’88’, ci pensa però Gervinho: 3-2 per i padroni di casa.

Ma a gettare un’ombra sul match ci sono stati i cori “Odio Napoli” e “Vesuvio lavali col fuoco”, all’indirizzo dei tifosi del Napoli presenti allo stadio. Non solo. Prima del fischio d’inizio c’è stato un lancio di fumogeni e di bombe carta. Curva Sud e Curva Nord dello stadio Olimpico rischiano ora la chiusura per la prossima gara casalinga della Roma, in programma il 16 febbraio con la Sampdoria. Come ricorda Repubblica:

Entrambi i settori, infatti, erano già stati sanzionati lo scorso 21 ottobre dopo la gara di campionato disputata sempre contro il Napoli, e il 17 dicembre esclusivamente la Curva Sud dopo la trasferta in casa del Milan (pena però successivamente sospesa dalla Corte di giustizia della Federcalcio per approfondimenti). In occasione della gara di campionato col Napoli il giudice sportivo deliberò per “l’obbligo di disputare una gara con i settori denominati Curva Sud e Curva Nord privi di spettatori”, disponendo però “che l’esecuzione di tali sanzioni sia sospesa per anni uno con l’avvertenza che, nel caso di specifica recidività nell’ambito di tale periodo, la sospensione verrà revocata e la sanzione si aggiungerà a quella deliberata per la nuova violazione”. Secondo la Lega, le squalifiche di questo genere si scontano in campionato anche se vengono inflitte per eventi di Coppa Italia.

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Roma-Napoli: le probabili formazioni e il sexy pronostico

cremaschi-roma-napoli-tuttacronacaLa Roma si è vista interrompere dopo appena otto minuti il match di campionato contro il Parma a causa di un campo impraticabile per la pioggia e ora torna sullo stesso rettangolo di gioco per scontrarsi con il Napoli in occasione dell’andata delle semifinali di Coppa Italia. Da parte sua, la squadra di Benitez è reduce da una pesante sconfitta contro l’Atalanta, al termine di una partita che non aveva visto in campo Higuain, Hamsik e Jorginho, fermi proprio in vista di questo match. L’incognita che grava sulla partita, tuttavia, è legata alle condizioni metereologiche e del terreno di gioco: ieri l’Olimpico ha superato la verifica di idoneità, oggi però su Roma è prevista ancora pioggia (debole), con intensificazione serale delle precipitazioni. Per quel che riguarda le probabili formazioni, alle 20.45 questi sono i giocatori che dovrebbero venire schierati:
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Gervinho, Destro, Ljajic.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain.
Non resta che attendere il sopralluogo sul campo per capire se il match verrà disputato… e se Laura Cremaschi, nota per i suoi pronotici sexy ma raramente giusti, ha centrato il risultato!

I nostri sette giorni: tra calciomercato e maltempo

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La settimana che si è appena conclusa ha portato anche una ventata di novità nei club che hanno ultimato i loro acquisti e che ora si preparano a giocare la seconda parte del campionato con nuovi giocatori che potranno rafforzare i diversi settori, certo che quello scambio impedito dai tifosi tra Guarin-Vucinic fa riflettere, anche se lo sguardo sembra ormai puntato altrove con un acquisto prenotato da parte della Juve. Ma a far parlare non sono stati solo le acquisizioni e le cessioni, ma anche quel filmato della Rai non andato in onda del gol di Peluso in Coppa Italia. Il gossip poi non è mancato e nel mirino questa settimana è entrato il portiere della Juve, Buffon e in particolari quelle nuove indiscrezioni che parlano della crisi con la Seredova sin già dal 2011. Si sfoga anche l’ex di Cavani che definisce il giocatore un ottimo attore, tanto che potrebbe vincere un Oscar. Chi invece un Oscar davvero non lo merita è l’allenatore della Lazio che in questa fredda domenica invernale ha pronunciato la frase shock del giorno in vista del derby: “Se qualcuno della Roma s’infortunasse…”. Parole che non potevano certo passare inosservate e così le polemiche non sono mancate. Senza parole invece ci ha lasciato la morte di  Philip Seymour Hoffman, per overdose. 

RIP PHIL:

Oltre ai colpi di calciomercato, in Italia si è abbattuto anche il maltempo. In particolare la Capitale è stata messa a dura prova, addirittura si è allagato anche il centro storico e l’ironia non è tardata ad arrivare sul web. Ma se la Città Eterna si alluviona e la partita Roma-Parma si rinvia, non va meglio in altre parti d’Italia e soprattutto a rimetterci sono i patrimoni artistici: cadono le mura Medievali a Volterra e crolla una parte di un tempio dorico in Calabria.  Nel frattempo, sempre nella Capitale, si pensa invece a rimuovere il murale del Papa che ha fatto il giro del mondo… ma non era adeguato al decoro urbano! Disagi anche in Serbia, dove è stato il secondo giocatore al mondo di tennis a mobilizzarsi per portare soccorso a quanti erano rimasti bloccati nella neve. Nella bufera e non per il maltempo ci è finito invece l’uomo che mangia a sbafo all’aeroporto per 300 giorni spostando il volo…. magari, il volo, avrebbero preferito spostarlo anche le colombe del Papa che invece sono state attaccate da un corvo e un gabbiano! Attenti ai voli quindi e…

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Il gol di Peluso in Coppa Italia: perchè la Rai non ha mostrato l’altro filmato?

gol-peluso-telecamera-tuttacronacaQuando una partita di Coppa Italia vede la capolista eliminata ai quarti di finale, pur contro una buona e combattiva Roma, soprattutto se quel gol di Peluso annullato non convince poi molto per quel che riguarda la traiettoria della palla, difficile far cadere l’argomento. Soprattutto se si scopre che, all’appello, manca un video. Che nessuno spettatore/tifoso ha visto. Domanda spontanea: quant’è professionale la Rai? Perchè la tv che è tanto attenta a incassare il canone dagli italiani, dopo l’annullamento del gol di Peluso ha proposto un unico replay da un’unica angolazione, ripreso da una telecamera posizionata in alto ed in linea con la trequarti di campo, quella che generalmente si utilizza per valutare le posizioni di fuorigioco segnalate dai guardalinee. Da quelle immagini era oggettivamente difficile valutare l’esatta posizione della sfera e se avesse realmente superato la linea di fondo. La tv nazionale che non ha un’altra sequenza di immagini? Sospetto. E infatti un filmato amatoriale ripreso dagli spalti testimonia che c’era un’altra telecamera, posizionata dal lato opposto del campo all’altezza della linea di fondo, sopra una sorta di trespolo. Il replay da questa angolazione non è stato proposto dalla regia della Rai. E non sapremo mai se avrebbe potuto fornire nuove informazioni sull’azione. Se questa mancanza non bastasse, fa perfino sorridere l’assurdo tentativo della Rai di dare ragione all’arbitro, dimostrando di ignorare le basiche leggi della prospettiva.

collageCome si legge in Calcioblog: “Tracciare una linea in un punto a caso su un’immagine bidimensionale non permette certo di valutare la profondità, trasformandola così magicamente in tridimensionale. Bisognerebbe sapere in che punto si trovava il pallone nel momento del fermo immagine, altrimenti sarebbe sufficiente tracciare una seconda linea, ugualmente “a caso”, per affermare il contrario e cioè che il pallone era in gioco”. Questa volta più che dare un voto ai giocatori andrebbe dato alla Rai… e non ne esce bene!

Gli scontri durante Roma-Juve: accoltellati tifosi bianconeri

roma-juve-tuttacronacaE’ il network terzobinario.it a riportare che prima dell’inizio del match di Coppa Italia tra Roma e Juve, attorno alle 19, tre tifosi juventini di Civitavecchia sono stati accoltellati a pochi metri dallo stadio Olimpico e poi trasportati al Policlinico Gemelli. I tre non verserebbero in gravi condizioni. Secondo le prime ricostruzioni, nei pressi della Farnesina sei tifosi bianconeri, tra i quali i feriti, sarebbero stati circondati e aggrediti da tifosi giallorossi. Ma anche con le forze dell’ordine ci sono stati dei tafferugli. Ancora, mentre gli autobus dei tifosi bianconeri sono stati accolti con sassaiole, Tuttosport dedica una nota a due tifosi juventini accoltellati e due feriti al termine dell’incontro, sempre nei pressi dell’Olimpico. Ferito anche un poliziotto, colpito da una bomba carta lanciata da un tifoso durante la rissa. Dai primi fermi, risulta che fra i tifosi romanisti ci fossero due persone già colpite da Daspo.

Quel gol di Peluso che avrebbe cambiato le sorti di Roma-Juve…

antonio-conte-tuttacronacaLa Roma passa il turno di Coppa Italia grazie al gol di Gervinho ma non per questo la “faccenda” è chiusa. Anche perchè fa discutere che non sia stato ritenuto valido il gol di Peluso, che avrebbe potuto dare una svolta diversa alla partita. Certo, se una rete simile fosse stata annullata alla Roma poi si sarebbe tornati a parlare di “aiutini”, quindi il tecnico bianconero non recrimina poi esageratamente, ma non può non proporre una sua riflessione. “A me sembra dentro di parecchio, di un metro sicuro. Poi gli abritri possono sbagliare, ma a me sembra dentro e anche di un bel po’. Ci sta che l’assistente l’abbia vista fuori, ma vedendo anche la reazione dei calciatori della Roma… Tutti con le teste basse …”.

Roma-Juve: le foto delle tensioni tra i tifosi

roma-juve-scontri-tuttacronacaPartita dei quarti di finale di Coppa Italia all’Olimpico ma con la tensione tra i tifosi tipica delle grandi sfide. E non potevano mancare scontri e fumogeni. Numerose sono state le bombe carta esplose mentre il lancio dagli spalti di fumogeni hanno accolto l’ingresso in campo di Roma e Juventus. Prima del fischio d’inizio dell’incontro valido per i quarti di Coppa Italia, lo stadio Olimpico è stato avvolto da una coltre di fumo che si è poi dissolta dopo il passare dei primi minuti di gioco. Anche al termine della gara, vinta dalla Roma grazie alla rete di Gervinho siglato al 34′ minuto della ripresa, si sono registrati alcuni piccoli incidenti.

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La Roma si prende la rivincita grazie a un gol di Gervinho

roma-juve-tuttacronacaUna partita che probabilmente verrà ricordata più per la gaffe prima del fischio d’inizio del neo acquisto Bastos che per il gioco delle squadre quella vista questa sera all’Olimpico. Ma è comunque bastato un gol alla Roma per riuscire a vendicarsi della bruciante sconfitta in campionato allo Juventus Stadium il 5 gennaio. La missione, per gli uomini di Garcia, è quindi compiuta. Rimpianto per i bianconeri che si vedono sfumare l’occasione di siglare il mini-triplete.

L’azione del gol, dopo un primo tempo noioso con i giallorossi che hanno giusto dimostrato di avere una comprovata solidità difensiva, arriva da Pjanic, entrato in campo qualche minuto prima mostratosi decisivo per sbloccare le partita. Al 34′ ruba palla a Bonucci a centrocampo, lancia sul filo del fuorigioco sulla sinistra in area Strootman che dal fondo mette sul primo palo per l’accorrente Gervinho che d’esterno destro al volo anticipa Storari e insacca. 1-0 e semifinale per la Roma.

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Roma – Juve: le probabili formazioni dei quarti di finale

roma-juventus-tuttacronacaPoche ore ancora e inizierà il match più caldo della settimana, quello che, a poco più di due settimane dalla sconfitta della Roma allo Juventus Stadium dove i bianconeri hanno trionfato per tre reti a zero, vede di nuovo in campo, questa volta all’Olimpico, gli uomini di Garcia contro gli undici di Conte per la partita valida per i quarti di finale di Coppa Italia. Queste le probabili formazioni:

Roma (4-3-2-1): De Sanctis; Dodò, Castan, Benatia, Maicon; Pjanic(Nainggolan), De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho.

Juventus (4-2-3-1): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Asamoah, Pirlo, Pogba, Vidal, Lichtsteiner; Giovinco, Quagliarella.

Garcia: “C’è una sola cosa da fare. Qualificarci”

rudi-garcia-tuttacronacaNonostante le ottime prestazioni in campionato, è difficile che i tifosi giallorossi si siano scordati completamente quella “tragica” notte quando i cugini della Lazio hanno vinto il derby all’Olimpico conquistando la Coppa Italia. Domani sera non sarà derby ma sempre una sfida che promette scintille: a Roma arriva la Juve, che in campionato ha battuto proprio gli uomini di Garcia lo scorso 5 gennaio per 3-0 e la partita è una di quelle “dentro o fuori”. Non meraviglia quindi che domani circa sessantamila persone affolleranno gli spalti.  L’allenatore giallorosso guarda al nuovo faccia a faccia con Conte come a una vera e propria rivincita. E ne fa un manifesto: “C’è una sola cosa da fare. Qualificarci”. Questa l’intervista fatta da Repubblica:

Questo Roma-Juventus è una rivincita del 5 gennaio?
“Soprattutto è una gara che apre alle semifinali. Un match totalmente differente dopo la partita di campionato, questa è una partita secca. Dopo ci sarà un solo qualificato e dobbiamo fare in modo che sia la Roma”.
Bastos aiuterà a ridurre il gap con la Juventus?
“Può soprattutto aiutare la Roma. Se migliora la Roma speriamo che faremo almeno gli stessi risultati dell’andata, forse di più. Vedremo. Sicuro che con questi due giocatori siamo più forti, la rosa è più ampia e io ho più soluzioni. Non dimentico che è andato via Bradley al posto di Radja. Con l’arrivo di Bastos abbiamo più soluzioni sulle fasce per l’attacco, con l’assenza di Balzaretti, per il momento, abbiamo una soluzione di più sulla fascia sinistra. Sì, ho parlato con Bastos, ha avuto questo problema a fine dicembre, bisogna lavorare sul piano fisico ma il braccio è guarito. Ora bisogna lavorare per trovare la forza adeguata per giocare. Ma può allenarsi, non è un problema”.
Questa è la partita più importante della stagione?
“No, ma è la più importante della settimana. Soprattutto andiamo a vivere una gara con un Olimpico pieno, sarà un ambiente terribile, sarà un vantaggio molto importante per noi, possiamo paragonarlo allo Juventus Stadium: è più facile giocare in casa con il pubblico dietro, il nostro sarà carico, giocheremo anche per loro, sarà una bella cosa”
Otto punti sono la distanza reale tra Roma e Juventus?
“Difficile, ora non ho la testa al campionato. Nell’ultima partita abbiamo vinto, abbiamo preso 2 punti sul Napoli e 3 all’Inter. In campionato mancano ancora tante giornate, e soprattutto loro dovranno ancora tornare all’Olimpico, verso la fine della stagione. C’è solo una cosa da fare: qualificarci”
Con la Juve c’è il rischio supplementari, questo influenzerà le sue scelte?
“Non hessun pensiero su questo. Ho detto che la terza partita, che è la più difficile da gestire, arriva cinque giorni dopo la Coppa Italia. Non è un problema giocare i 90 minuti contro la Juve. Abbiamo una settimana quasi intera tra Juve e Verona”
Mercato vivace, Pjanic è destinato ad andarsene?
“Perché fate tanti movimenti? Tranquilli, non so perché ci sia questa convizione. Io so che è arrivato Radja ed è partito Bradley. Ora abbiamo 5 giocatori forti. Spero che giocheremo due gare a settimana, sarà meglio. Bisogna lavorare per andare dove vogliamo andare la prossima stagione. Non saranno troppi 5 giocatori il prossimo anno per l’Europa. Prendere Nainggolan non vuol dire che andrà via Miralem. Per questo è troppo presto”

Dopo il ko di Torino avete raggiunto tre vittorie e la stessa cattiveria di inizio stagione. Quella sconfitta ha cambiato qualcosa?
“Veramente no. Abbiamo risposto bene, questo è importante. La verità viene sempre dal campo. Era importante vincere presto dopo Torino. Lo abbiamo fatto con la Samp. Le cose bizzarre del calendario fanno in modo che il quarto di finale è contro la Juve. Abbiamo fatto bene ieri contro il Livorno, dovevamo vincere per andare avanti. Non ho dubbi sulla voglia dei giocatori, in ogni match hanno dato tutto in campo”.
Quale l’arma in più della Roma nel girone di ritorno?
“Mi aspetto più efficacia sulle palle ferme, abbiamo preso 3 gol da loro da palla inattiva. Dobbiamo migliorare in questo aspetto, anche a livello offensivo. La Roma sa fare tutto: contropiede, gestire il ritmo, attacchi manovrati. Di sicuro se vogliamo la semifinale dobbiamo fare una grande gara. Dobbiamo giocare con entusiasmo, la nostra qualità è prendere piacere a giocare, quando è così giochiamo molto meglio”.
Pjanic a Torino prendeva in consegna Pirlo. Possibile domani una soluzione simile?
“Non è solo Pirlo da gestire, hanno tanti giocatori forti. Il pericolo può venire ovunque, così come per loro. Abbiamo 13 o 14 giocatori che hanno segnato dall’inizio della stagione. Una arma in più per noi. Pirlo è un fuoriclasse. Se gioca meno bene è meglio per noi. Dobbiamo essere efficaci e cinici. Spero che abbiamo tenuto alcuni dei gol sbagliati contro il Livorno per questa gara. Se fosse così, è tutto perdonato”.
Si possono togliere certezze alla Juve se si vince domani? Può giocare Skorupsky?
“Il campionato arriva subito nel week end, non cambia nulla se passiamo noi o passano loro. Parlo per me, non lo so. Skorupsky lo abbiamo provato , ma niente di più”.

Il “giallo” di Juve-Roma: si apre il caso

juve-roma-tuttacronacaLa squadra di Rudi Garcia ieri si è aggiudicata il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia grazie alla rete inflitta da Torosidis alla Samp: martedì 21 gennaio si disputerà quindi un nuovo “big match”, con la Roma che incontrerà nuovamente la Juventus. Si dovrebbe trattare di una gara unica da disputarsi all’Olimpico e che potrebbe permettere ai giallorossi di prendersi la rivincita dopo la recente sconfitta in campionato. Ma potrebbe anche non essere così: nel senso che quel quarto di finale potrebbe anche svolgersi allo Juventus Stadium. La causa è da ricercarsi nei regolamenti di Coppa Italia: la settimana prossima, infatti, verranno disputati gli ottavi tra Lazio-Parma e Napoli-Atalanta. Se la Lazio dovesse passare il turno, avrà il diritto di giocare nel suo stadio, l’Olimpico, la gara dei quarti di finale, il 29 gennaio, contro la vincente di Napoli-Atalanta. Non sembrerebbero esserci difficoltà, visto che i quarti si disputeranno in due date diverse, ma così non è. Il regolamento di Coppa Italia esclude la possibilità che due partite dei quarti di finale si giochino nello stesso stadio, seppure a distanza di giorni. E le regole prevedono che il diritto a sfruttare il fattore campo sia la squadra detentrice della Coppa Italia, ovvero la Lazio. Se i biancocelesti dovessero passare il turno, quindi, la Roma si ritroverà a giocare nuovamente allo Juventus Stadium. La soluzione è nelle mani di Roma, Juventus e della Lega di Serie A.

La bella serata di calcio allo Stadium: Juve-Avellino 3-0

juve-avellino-tuttacronacaEra pieno di tifosi lo Juventus Stadium, tutti inneggianti per una bella serata di sport come dev’essere quella di un match in Coppa Italia. A Torino è arrivato l’Avellino e contro le casacche verdi Conte schiera la Juve2, continuando così la pratica del turn-over. Nel rettangolo di gioco scendono Storari; Caceres, Ogbonna, Peluso; Motta, Padoin, Marchisio, Asamoah, De Ceglie; Giovinco e Quagliarella. Per l’Avellino, in campo Di Masi; Izzo, Peccarisi, Pisacane; Zappacosta, D’Angelo, Togni, Arini, Millesi; Herrera, Castaldo.

I bianconeri sono partit subito all’attacco, passando in vantaggio già al 6′: passaggio perfetto di Quagliarella per Giovinco che gela Di Masi con un destro perfetto: 1-0!

I campani provano a reagire ma contro gli uomini di Conte non è facile: al 15′ punizione per i padroni di casa, batte Giovinco dalla destra, irrompe Caceres che, in scivolata, mette in rete: 2-0!

I ritmi, attorno al 20′, già iniziano a rallentare ma i tifosi dell’Avellino continuano a far sentire la loro voce tanto che anche i supporter bianconeri li applaudono. Al 34′, il gol che chiude definitivamente ogni speranza per i campani: Giovinco batte un’altra punizione sulla quale arriva Quagliarella che beffa Di Masi sul suo palo: 3-0!

Nella ripresa, gli irpini tentano il tutto per tutto per portare a casa almeno il gol della bandiera. I ritmi non sono elevati e, dalla panchina bianconera, Conte dà più che altro l’impressione di voler affinare i meccanismi della sua squadra. Al 59′ Quagliarella sfiora la sua doppietta, ma è bravo Di Masi a parare in due tempi. Al 66′ il portiere irpino dà un’altra buona prova di sè: su corner di Giovinco,compie un mezzo miracolo su Motta, pronto a colpire di testa a botta sicura. All’82’ Conte schiera Lichtsteiner al posto di Motta e appena sette minuti dopo lo svizzero sfiora il gol: imbeccato da Marchisio, cerca il tiro a giro in area, con palla che esce di pochissimo. E’ stato l’unico brivido dell’ultimo quarto d’ora del match, quando la Juve ormai si limitava a far possesso di palla. Ma se anche gli ultimi minuti non hanno offerto spettacolo, si è trattato di una bella serata di sport.

Osvaldo confessa “sono rientrato nello spogliatoio e volevo spaccare tutto”

osvaldo-tuttacronaca

Quel gesto di non partecipare alla premiazione dopo la finale della Coppa Italia, Pablo Daniel Osvaldo lo ha pagato caro, infatti poi è stato escluso dalla Nazionale per Confederations Cup, ma lui si è giustificato così:

«ero arrabbiatissimo, sono rientrato nello spogliatoio e volevo spaccare tutto. Non mi sono accorto di nulla di quello che avevo combinato; non partecipare alla premiazione è stato un brutto gesto».

Poi l’ex giocatore giallorosso ha aggiunto: «Io sinceramente non potevo stare a Roma con chi mi minacciava e veniva a scrivere quelle cattiverie sotto casa. Non è normale, e viene fatto poco per cambiare questa situazione. Avevo bisogno di stare tranquillo».  Pablo Daniel Osvaldo ha poi sottolineato: «Io esiliato al Southampton? No, è stata una decisione mia, la Roma mi ha fatto capire che dovevo andare via. Volevo provare un’esperienza all’estero, era l’opzione migliore per me. Lì è tutto nuovo, mi devo adattare al calcio inglese e anche segnare, ci vuole un pò di tempo – prosegue l’italo-argentino -. A Roma il tifoso normale mi ha sempre dimostrato tanto affetto ma c’è modo e modo di vivere il tifo, alcuni lo vivono nel modo giusto, altri no. Per fortuna questi sono una minoranza. I compagni e i tifosi mi hanno sempre sostenuto. Anche quando ho avuto contestazioni. A chi mi porta rispetto io ricambio con rispetto, altrimenti no. Per alcuni è sbagliato, per me no».

Il calciatore che si accascia sul campo durante la partita

malore-lussardi-tuttacronacaSi stava dispuntando l’incontro di coppa Italia Lega pro ieri sera allo stadio Martelli, in campio Mantova e Pavia, quando al 27′ del secondo tempo il 21 Andrea Lussardi, centrocampista offensivo del Pavia, a palla lontana, si è accasciato sul terreno per un malore. L’attenzione dell’arbitro e delle panchine è stata richiamata sul giovane privo di conoscenza dai giocatori. Ballardini, medico sociale del Mantova, è stato il primo a prestare soccorso al calciatore che ha subito ripreso conoscenza ed è stato trasportato all’ospedale Carlo Poma di Mantova. Il medico ha poi spiegato: “Il giocatore ha avuto una breve perdita di conoscenza ma non ha avuto arresti cardiaci o respiratori. È rimasto svenuto per alcuni secondi ma quando si è ripreso ha risposto alle nostre domande, dimostrando di essere orientato nel tempo e nello spazio. Nulla di grave, dunque, anche se la perdita improvvisa di conoscenza allarma sempre un po’”.

Fischio d’inizio il 25 agosto per la Serie A

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Sono state ufficializzate dalla Lega di Serie A le date del campionato 2013-2014 che prenderà l’avvio il 25 agosto per concludersi il 18 maggio 2014. I turni infrasettimanali previsti, tutti di mercoledì, saranno tre: il 25 settembre, il 30 ottobre e il 26 marzo 2014. Quattro invece le soste previste: l’8 settembre, il 13 ottobre e il 17 novembre per impegni delle Nazionali e il 29 dicembre per le festività natalizie. Si disputerà invece il 3 maggio 2014 (con il 7 maggio come data di riserva) la finale della Coppa Italia Tim Cup il cui primo turno eliminatorio si terrà domenica 4 agosto prossimo mentre i turni successivi si giocheranno domenica 11 agosto, sabato 17 agosto e mercoledì 4 dicembre. Giovedì 9 e mercoledì 22 si svolgeranno i quarti di finale mentre per le semifinali, con partite di andata e ritorno, bisognerà attendere mercoledì 5 febbraio e mercoledì 12 febbraio.

Contestazioni alla Roma: 300 tifosi assaltano il pullman a sassi, uova e petardi

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Erano imbufaliti e delusi i 300 tifosi della Roma che hanno accolto il pullman della squadra a Trigoria con cori e il lancio di uova, sassi e petardi che hanno rotto un vetro del bus che trasportava alcuni giocatori, tra i quali Destro, Burdisso e Tachtsidis, fortunatamente senza ferire nessuno. Altri scontri sono avvenuti anche vicino al Colosseo, dove alcuni aggressori, che sarebbero degli ultras romani, hanno lanciato sassi e bottiglie contro un blindato delle polizia e danneggiato alcune auto presenti in zona. Al termine del derby valido per la Coppa Italia ma anche come passaporto per l’Europa League, ci sono stati inoltre momenti di tensione in tribuna stampa, dove sono entrati in contatto un giornalista del sito la Laziosiamonoi.it e uno del sito Romanews.eu, poi bloccati da alcuni colleghi prima dell’arrivo degli steward. Ma i giornalisti, sempre al termine dell’incontro, sono stati anche aggrediti da un tifoso che ha lanciato una monetina e sputato contro di loro. L’uomo, proveninete da Ferrara, è stato fermato e identificato dalla polizia. Infine, anche una troupe di Tgcom24  è stata aggredita davanti all’Olimpico a Ponte Duca d’Aosta. Gli agenti sono subito intervenuti e gli aggressori si sono dileguati.

Doppio successo laziale: vince il derby e porta a casa la Coppa

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Divertirsi e vincere: una ricetta «semplice» per portare a casa derby e Coppa Italia. Questo e avere “testa”. E Vladimir Petkovic quando ha affermato che la Lazio avrebbe vinto la finale, avendo tutte le carte in regola per farcela, oltre al fatto di meritarsi il trofeo. Prima dell’incontro aveva detto di essere “soddisfatto e orgoglioso di poter guidare questi ragazzi: hanno dato tutto, fatto tanti sacrifici e meritano la Coppa Italia. Il gruppo si è compattato: questo spirito ci aiuterà a vincere la partita”. Sembra quasi avesse una sfera di cristallo il tecnico laziale, visto che la sua previsione si è avverata. A nulla sono valse le minacce ricevute nei giorni precedenti: le aquile si sono aggiudicate per una rete a zero la Coppa Italia 2013, grazie al gol di Lulic, arrivato al 28′ del secondo tempo. . La Lazio ha vinto la Coppa Italia 2013, battendo in finale la Roma 1-0. Il gol vittoria di Lulic, al 28’ del secondo tempo. Peccato per le tensioni che hanno rovinato la gionata, nonostante le parole di Alemanno: “È una grande festa per la nostra città e non dobbiamo turbarla né rovinarla”. E poi: “Le elezioni vadano come devono andare – ha detto il primo cittadino subito dopo aver votato in un seggio alla Balduina per le elezioni comunali -, però oggi pomeriggio facciamo fare una bella figura alla città di Roma”.

Al primo tempo la Lazio è stata pericolosa con un colpo di testa di Klose, al quale la Roma ha risposto allo scadere con Denstro. I primi 45′ si sono poi conclusi a rete inviolate, nonostante le due occasioni per parte all’inizio e una bella parata del portiere giallorosso al 25′. Il gol vittoria è arrivato al 28′ della ripresa, con Lulic che ha insaccato dopo una deviazione di Lobont su cross di Candreva. Passano solo due minuti prima che parchetti salvi lo specchio su una punizione di Totti, che poco dopo centra una traversa. Nel finale espulso nella panchina della Roma Tachtsidis.

Finale di Coppa Italia… tra minacce e la musica di Psy. Ecco le formazioni!

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E’ alta la tensione all’Olimpico in attesa del fischio d’inizio della finale di Coppa Italia. Un derby su cui da ieri pendono le ombre delle minacce: “Dovete perdere”, il messaggio recapitato a quattro biancocelesti direttamente sul loro cellulari. Allo stadio pronti a schierarsi oltre 2.000 agenti per garantire il servizio d’ordine, con l’ausilio di 1.200 steward. Strade chiuse dalle 13, mentre i cancelli apriranno alle 14.30. Fondamentale la vittoria per entrambe le squadre: serve riabilitarsi di una stagione deludente su entrambi i fronti – sia pur partendo da pressuposti diversi, senza considerare che regalerebbe l’approdo in Europe League. Ma il match potrebbe decretare anche cambi in panchina e possibili cessioni eccellenti. Tra i giallorossi, Marquinhos, Lamela e Osvaldo sono pezzi pregiati e corteggiati in tutta Europa ma, in caso di approdo in Europe League, sarebbe difficile vederli partire tutti. Dal canto suo Petkovic non dovrebbe essere messo in discussione, ma una batosta oggi potrebbe mettere in forse la panchina anche per il tecnico che comunque avrà bisogno di rinnovare l’attacco, senza contare gli innesti di qualità negli altri reparti. Ad essere certe, al momento, sono le formazioni di oggi: per la Roma in campo Lobont, Marquinhos, Burdisso, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Marquinho; Osvaldo. A contrapporli, nelle fila laziali, Marchetti, Konko, Biava, Cana, Radu; Lulic, Hernanes, Ledesma, Onazi, Candreva; Klose.

Ma lo spettacolo inizierà prima del fischio d’inizio, con TIM che porta in Italia, per la prima volta, Psy, che si esibirà con i suoi brani musicali “Gentlemen” e “Gangnam Style”. A introdurre la performance, Carolina Di Domenico.

Minacce a casa per i giocatori della Lazio… Coppa Italia a rischio?

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“Perdete la finale di Coppa Italia oppure….” così sono stati intimiditi i giocatori della Lazio. Domenica si giocherà la finale di Coppa Italia all’Olimpico in un clima ad alta tensione. La notizia è arrivata dal responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino e avviene a 24 ore di distanza da un altro minaccioso striscione comparso a Trigoria, sede del centro sportivo della Roma, “O Coppa o morto”.

‘Rispetto alle notizie circa le minacce ricevute dai giocatori sulle proprie utenze, la società insieme ai diretti interessati, ha informato le autorità competenti dell’accaduto” ha detto il responsabile alla conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il tecnico Vladimir Petkovic e il capitano Stefano Mauri.

”Per ora non ci sono ancora sviluppi – ha aggiunto De Martino, qualora ci fossero non esiteremo a darne comunicazione”.

La Questura di Roma sta prendendo le precauzioni del caso ed è già scattato il piano sicurezza che sarà ancor più imponente proprio per le minacce e per gli striscioni.Dalle 13 di sabato l’area dello stadio Olimpico è presidiata in via preventiva, con bonifiche che si alterneranno fino a domenica. In azione sono entrate le unità cinofile e specializzate per controlli ‘random’ in tutta la zona attorno all’Olimpico.

Corsa verso la finale: Inter-Roma! Secondo tempo: 2-3!

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Il secondo tempo inizia con una sostituzione tra le fila giallorosse: Florenzi cede il posto a Balzaretti mentre, vicino alla panchina, anche Pjanic è impegnato nel riscaldamento. E’ subito la Roma a partire all’attacco, con Totti che ci prova al 3′ ma calcia sul fondo mentre alcune buone azioni successive vengono interrotte dalla difesa interista. Al 10′ arriva il pareggio: Lamela in profondità per Destro che con un tocco sotto anticipa l’uscita di Handanovic e lo scavalca. 1-1. La Roma inizia ad essere pericolosa, l’Inter ha bisogno di segnare per arrivare ai supplementari, e il gioco si fa più nervoso: Juan Jesus entra duro su Destro e viene ammonito. Al 19′ Stramaccioni effettua il primo cambio: Benassi sostituisce Schelotto. L’Inter prova a reagire con Rocchi, ma l’azione viene chiusa mentre la Roma non perde tempo: De Rossi dentro per Balzaretti, cross basso a centro per Destro che tutto solo batte Handanovic: 1-2 al 24′ che un minuto dopo cede il posto in campo a Dodò. Anche Stramaccioni, che ora ha bisogno di altre tre reti per sperare in una qualificazione, schiera Forte per Kuzmanovic. Non serve: al 29′ tiro-cross di Torosidis che trova Handanovic leggermente fuori dai pali, il pallone s’infila nell’angolino opposto, alla destra del portiere: 1-3. Terza sostituzione per Andreazzoli al 31′: esce Lamela ed entra Taddei. Al 35′ l’Inter accorcia le distanze con un sinistro da fuori di Alverez: 2-3. Anche Kovaviv ci prova, ma la palla finisce fuori, stessa sorte per Totti subito dopo. Al 41′ Stramaccioni butta nella mischia un altro giovane: Belloni per Ranocchia. La Roma ormai fa scorrere il tempo, anche se Dodò prova a siglare una rete al 42′: Handanovic salva la rete in due tempi. Dopo i quattro minuti di recupero concessi da Bergonzi, si chiude il match: 2-3 per una Roma che si giocherà la coppa all’Olimpico contro la Lazio!

Corsa verso la finale: Inter-Roma! Primo tempo: 1-0

inter-roma-coppa italia - tuttacronaca

La squadra di Stramaccioni cerca il riscatto questa sera al Meazza di Milano, dopo aver perso per due reti a una all’Olimpico nel turno di andata. Entrambe le squadre mirano a conquistare la finale, contro la Lazio per avere la possibilità di centrare l’Europe League. Certo il compito dei nerazzurri, scossi dalle polemiche con gli arbitri e con tanti infortunati che si potrebbe creare un’altra squadra, è arduo e l’ultima “tegola in testa” non aiuta: prima di scendere in campo, durante la fase di riscaldamento, sì è infortunato anche Cambiasso, al suo posto entra Jonathan.

Nonostante tutto, l’Inter ci prova fin da subito, ma le assenze illustri si fanno sentire ed è subito la Roma a farsi pericolosa riuscendo anche a guadagnare una punizione a soli quattro minuti di gioco. I giallorossi, nei minuti iniziali, sembrano però aver bisogno di un rodaggio, con tante palle che non vengono intercettate. Sia Zanetti che Alvarez tentano un’azione personale, ma in entrambi i casi la squadra di Andreazzoli riesce a bloccarli. Una buona azione della Roma, al 16′, con Totti in profondità per il taglio di Destro, termina in fuorigioco. Entrambe le squadre cercano il vantaggio, ma è l’Inter che lo raggiunge per primo. Al 21′ Jonathan scambia con Alvarez che gli restituisce palla, il brasiliano serve in area Rocchi che sempre di tacco smarca lo stesso Jonathan, che con il destro batte il portiere romano insaccando nell’angolino basso alla sua destra: 1-0! Dopo tre minuti anche Rocchi ci prova su cross di Schelotto, Stekelenburg para a terra. In questo frangente è l’Inter in attacco, alla ricerca del raddoppio. La Roma continua a provare con lanci lunghi che sembrano non dar risultato. Al 34′ i giallorossi riescono però ad avvicinarsi al pareggio: calcio d’angolo di Totti, la palla rimaplla e finisce a Destro sul secondo palo che calcia con un sinistro in diagonale Handanovic respinge con il corpo in un’uscita tempestiva. La Roma sta faticando, mentre la squadra di casa controlla bene. Al 41′ Marquinhos fa uno sgambettino tattico su Alvarez che gli era andato via: Bergonzi si limita a fischiar fallo. Al 45′ la Roma si gioca il tutto per tutto con De Rossi dentro per Destro, cross basso di Florenzi che, solo davanti al portiere, calcia di prima: Handanovic effettua una splendida parata un attimo prima del fischio finale. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-0. Con questo risultato, l’Inter sarebbe qualificato.

Aspettando Inter-Roma: guardando al futuro!

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Una missione difficile aspetta questa sera l’Inter di Stramaccioni, una semifinale con la Roma che potrebbe influire pesantemente sul futuro dell’allenatore visto che l’ennesimo flop potrebbe convincere Moratti a non riconfermarlo. Lo scopo dev’essere quello di ribaltare il risultato dell’andata, quando i giallorossi vinsero per 2 reti a una. Del resto la squadra di Andreazzoli, a cui sarebbe sufficente anche un pareggio, è a sua volta determinata a raggiungere la finale di una Coppa Italia che sarebbe il tagliando per una quasi certa qualificazione all’Europa League. Così il tecnico della Roma si presenta alla sfida: “E’ la partita più importante della stagione, mi piacerebbe giocarmi una finale importante nel nostra stadio” e nel frattempo si augura che Destro possa risultare decisivo questa sera: ”Sarà la sua gara, una gara importante perché giocherà contro la sua ex squadra. Speriamo che possa esprimere le sue qualita’ al 100%”. Sicuramente chi rischia di più però è il tecnico nerazzurro, che dovrà fare a meno di ben 13 giocatori: “Faremo in modo che gli assenti non siano un alibi”. Un po’ però, anche se non reputa che la partita possa essere decisiva per il suo futuro, sull’assenza dei giocatori crea la sua difesa in quanto allenatore: “Il giudizio viene fatto dall’alto, non sta a me decidere se riconfermarmi o meno. So quanto contino le ultime 10 partite negative, ma fino a Natale e con la rosa al completo, abbiamo battuto le prime quattro della classifica. Poi da gennaio siamo entrati in una situazione di emergenza, ci è successo di tutto. La situazione è di bufera e il presidente ce l’ha fatto capire. Navighiamo tutti insieme e fino alla fine daremo il massimo, poi tireremo le somme”. Strama è quindi pronto a dare il tutto per tutto, forte anche della presenza di oltre 50mila tifosi pronti ad offrire il loro supporto.

Aspettando il fischio d’inizio, vediamo allora le possibili formazioni:

Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso, Schelotto; Alvarez, Rocchi.
Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela; Totti, Destro.

La Roma a Novara e Totti dall’erede di Piola!

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La Roma ha scelto Novara per prepararsi alla sfida cruciale di mercoledì contro l’Inter valida per la finale di Coppa Italia.

Proprio al centro di Novarello, Francesco Totti ha raggiunto Piola. Il capitano giallorosso, infatti, ha incontrato la figlia del leggendario attaccante (che in Piemonte chiuse la carriera), Paola, accompagnata dalla nipote e dal pronipote del campione del mondo 1938.

Totti, in particolare, si è soffermato con il piccolo della famiglia Piola, Tommaso, regalandogli una maglia autografata e ricevendo in cambio un libro che narra le gesta del campionissimo lombardo, miglior marcatore della storia di Pro Vercelli, Lazio e Novara, proprio davanti a Francesco con le sue 274 reti contro le 227 del romanista.

Si partirà il 15 agosto con il nuovo campionato!

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Partirà il 25 agosto 2013 il prossimo campionato di serie A che si concluderà il 18 maggio 2014.
Lo ha deciso il Consiglio di Lega della serie A riunito oggi a Milano. Le prime due giornate si disputeranno di sera, con inizio alle 20.45 e saranno tre i turni infrasettimanali, tutti di mercoledì: il 25 settembre, il 30 ottobre e il 7 maggio 2014.
La sosta invernale è prevista dal 23 dicembre a domenica 5 gennaio, quando sarà giocato l’anticipo alle 20.45, mentre le restanti partite della giornata si disputeranno alle 15.00 di lunedì 6 gennaio. Novità per quanto riguarda la Coppa Italia Tim Cup, la cui finale sarà anticipata ad aprile, esattamente il 16 allo stadio Olimpico di Roma. Infine, per quanto riguarda la Supercoppa, il Consiglio di Lega, aderendo a una richiesta di partner cinesi, ha deliberato di giocare per la terza e ultima volta a Pechino, probabilmente il 10 agosto, se non ci saranno squadre coinvolte nei preliminari delle coppe europee. Altrimenti la finale di Supercoppa si giocherà in Italia il 18 agosto. Concluso l’impegno con i cinesi della United Vansen Sports, la serie A valuterà il futuro della Supercoppa: non è escluso il rinnovo con gli organizzatori cinesi, ma c’è già l’ipotesi di disputare la Supercoppa del 2014 con la formula dell’andata e ritorno negli stadi delle due finaliste.

Finale da cardiopalma all’Olimpico! Juve fuori, Lazio in finale per la Coppa Italia

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