La morte di Philip Seymour Hoffman: l’autopsia conferma l’overdose

philip-seymour-hoffman-autopsia-tuttacronacaLo scorso 2 febbraio moriva l’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman, il cui cadavere fu trovato nel suo appartamento newyorkese, a Manhattan. Ora l’autopsia ha confermato la morte per overdose: Hoffman aveva assunto eroina, cocaina, benzodiazepine e anfetamine. Gli esami hanno evidenziato la presenza di droghe e sonniferi e secondo i medici si sarebbe trattato di una overdose accidentale.

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La gaffe di Valentino: la borsa di Amy Adams e i funerali di Hoffman

amy-adams-borsa-valentino-tuttacronacaL’attrice Amy Adams con una borsa da 2.500 dollari creata dalla maison Valentino. E’ quello che appare in due foto promozionali che la casa di alta moda ha allegato a una mail inviata alla stampa. Peccato solo che le foto in questione siano state scattata al funerale dell’attore Philip Seymour Hoffman, che con la Adams aveva recitato in “The Master”. Grande lo sdegno dei tabloid americani e non solo, che hanno dedicato al fatto titoli cubitali. La maison Valentino si è affrettata a scusarsi dicendo di non sapere dove fossero state scattate le foto.”Siamo profondamente dispiaciuti per aver diffuso le foto ai media segnalando la borsa Valentino. Non sapevamo che erano state scattate alla veglia e il nostro è stato un errore innocente”. Il New York Post aveva pubblicato la foto della Adams sulla sua prima pagina di oggi con la didascalia a caratteri cubitali “Dead Carpet”.

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Addio Philip: i funerali dell’attore di Capote

philip-seymour-hoffman-funerali-tuttacronacaSi sono celebrati ieri, in forma privata, come richiesto dalla famiglia, i funerali dell’attore premio oscar Philip Seymour Hoffman, morto la scorsa domenica a causa di un’overdose fatale. L’ultimo saluto è stato dato, da parenti e amici, nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Tra i presenti anche diversi protagonisti dello star system: da Meryl Streep a Cate Blanchett, da Ethan Hawke a Spike Lee, a Joaquin Phoenix. A congedarsi da Hoffman anche il drammaturgo David Bar Katz, che trovò il corpo dell’attore il giorno della sua morte.

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Hoffman “vive” nella saga di Hunger Games, torna sul set in digitale

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Insostituibile Philip Seymour Hoffman, al punto che la Lionsgate che produce la saga di Hunger Games ha deciso che per il capitolo finale ovvero “Il Canto della rivolta”, Philip Seymour Hoffman tornerà a vestire i panni dell’ambiguo e misterioso personaggio di Plutarch Heavensbee, ovvero lo stratega dei giochi che avevamo conosciuto in La ragazza di fuoco. Hoffman rivivrà grazie al digitale! L’attore infatti aveva girato gran parte delle scene previste, anche se gli mancavano ancora 7 giorni di riprese e in particolare una scena ritenuta fondamentale per l’intera saga. La produzione ha deciso quindi di costruire una copia digitale dell’attore grazie alla computer graphic e altri trucchi digitali, Hoffman tornerà sullo schermo e darà inserito nelle sequenze che richiedono la sua presenza. L’indiscrezione arriva direttamente da The New York Post anche se non è stata confermata ufficialmente, ma senza dubbio sembra al momento la situazione migliore, essendo Plutarch Heavensbee poco presente nei capitoli conclusivi e avendo l’attore già girato la maggior parte delle scene. In particolare la copia digitale sarà usata per il quarto capito Il Canto della rivolta – Parte 2 che arriverà il 19 novembre 2015, a un anno di distanza da Hunger Games Il Canto della rivolta – parte 1 la cui uscita è prevista per 20 novembre 2014.

Philip Seymour Hoffman: veglia a lume di candela per l’attore

veglia-hoffman-tuttacronacaDomenica scorsa è mancato l’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman e due giorni fa, al Greenwich Village, davanti alla sede del Labyrinth Theater, di cui il 46enne attore fu anche direttore artistico, si è tenuta una veglia a lume di candela aperta alla comunità hollywoodiana. Una seconda veglia si è poi tenuta ieri sera, in una cappella funeraria sull’Upper East Side di Manhattan. A quest’ultima, però, hanno potuto prendere parte solo parenti e amici più stretti. Tra questi ultimi anche, ma non solo, qualche star: Cate Blanchett, Ellen Burstin, Justin Theroux, Michelle Williams e Amy Adams. In queste immagini la compagna, la costumista Mimi O’Donnel con i figli dell’attore Tallulah, Willa e Cooper Alexander.

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Quattro persone arrestate: svolta nelle indagini per la morte di Hoffman

philip-seymour-hoffman-indagini-tuttacronacaSvolta nelle indagini per la morte per overdose dell’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman, nell’appartamento del quale era stata trovata della droga. Ora la polizia di New York ha compiuto un blitz durante il quale hanno fermato quattro persone, tre uomini e una donna, sospettate di essere collegate con quelle stesse sostanze stupefacenti. Nel corso del blitz sono stati sequestrati anche 350 sacchetti utilizzati di solito per sistemarvi l’eroina. L’attore era stato trovato privo di vita nel bagno della sua abitazione a Manhattan con una siringa ancora conficcata nel braccio. Indossava una t-shirt, dei pantaloncini e degli occhiali da sole. Nell’abitazione si sono rinvenuti almeno 50 sacchetti contenenti eroina, oltre a diverse siringhe usate.

La morte di Philip Seymour Hoffman: spunta un video con gli spacciatori

philip-seymour-hoffman_tuttacronacaFan e curiosi si sono riuniti sotto la casa di Philip Seymour Hoffman per l’ultimo commiato all’attore premio Oscar mentre tra attori, registi, fotografi, sceneggiatori, gente di teatro, pezzi grossi di Manhattan corre veloce l’indiscrezione, il cui spettro si fa sempre più pesante, che la morte sia da imputarsi a un’overdose. Le indagini postume, infatti, avrebbero riscontrato la presenza di rilevanti quantità di droga, di un mix di psicofarmaci e medicine. Si legge su La Repubblica:

Sarebbero state trovate cinquanta bustine di eroina, altre indiscrezioni (sul New York Post) parlano addirittura di settanta…Un particolare tipo di droga tagliata con con un farmaco solitamente usato per curare il cancro e che ha la capacità di aumentare anche di 100 volte l’impatto dello stupefacente. Ma non c’è solo l’eroina, con tanto di venti siringhe usate lasciate dentro una tazza di Starbucks… Diverse scatole di Vyvanse, usato in genere per curare il deficit di attenzione, ma la lista è lunga, comprese alcune medicine per combattere la pressione alta, la depressione e la dipendenza da alcool e stupefacenti

Una spirale autodistruttiva, conclusasi con una notte che si è rivelata l’ultima. Non solo. Sarebbe spuntato  anche un video compromettente dell’attore che si incontra con gli spacciatori dopo un prelievo al bancomat sotto casa.

Le telecamere della banca avrebbero ripreso, almeno parzialmente, la scena: l’attore finita l’operazione si avvicina a due ragazzi con borse nere a tracolla poi escono dall’inquadratura.

Impossibile sorvolare sul fatto che lo stesso Hoffmann abbia ammesso:

“come quando ho iniziato, a poco più di vent’anni, di nuovo sono stato vinto dal panico per la mia vita… Mi è piaciuto tutto quello che ho provato”

Chi aveva recentemente incontrato l’attore parla di lui come stanco, sudato, intontito, come ubriaco, con i vestiti larghi, la barba incolta, gli occhi persi nel vuoto. Ma di Hoffman si continua a parlare come di un genio tra le personalità di Manhattan, dal sindaco de Blasio ai colleghi George Clooney e Robert De Niro.

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La morte shock di Philip Seymour Hoffman: che ne sarà di Hunger Games?

Philip-Seymour-Hoffman-in-The-Hunger-Games-tuttacronacaIeri la terribile notizia: è morto per presunta overdose il premio Oscar Philip Seymour Hoffman, all’età di 46 anni. L’ultima comparsa sul grande schermo l’ha visto rivestire i panni di Plutarch Heavensbee nel film Hunger Games: La ragazza di fuoco e ora la domanda è: che ne sarà della saga? Perchè l’attore sarebbe dovuto tornare sul set per il doppio ultimo capitolo finale del franchise Lionsgate, ovvero Hunger Games: il canto della Rivolta. L’attore di film come Il Dubbio, The Master e Capote, aveva infatti girato parte delle riprese riguardanti la prima delle due parti cinematografiche, in uscita a fine novembre. Le possibilità che si potevano vagliare erano due: cambiare volto al personaggio, facendo rigirare tutte le scene già portate a casa, oppure modificare la presenza di Plutarch all’interno della trama, trovando un modo pratico e credibile per motivare la sua scomparsa. Quello che ora è noto è che la sua scomparsa non influirà sull’uscita al cinema dei due capitoli de Il Canto della Rivolta: Mockingjay Part 1 uscirà il 21 novembre del 2014, mentre Mockingjay Part 2 il 20 novembre del 2015, anche se Deadline suggerisce che questa seconda parte potrebbe andare incontro a problemi maggiori proprio per quei 7 giorni di riprese mancate. Ma una soluzione verrà trovata. Dalla Lionsgate è arrivato il messaggio di cordoglio:

“Philip Seymour Hoffman è stato un singolare talento e uno degli attori più dotati della nostra generazione. Siamo stati molto fortunati ad aver abbellito con lui la nostra famiglia Hunger Games. Perderlo nella sua perfezione è stata una tragedia, e inviamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Philip”.

Quello che è certo, come riporta Cineblog, è che la casa di produzione ci regalerà, nel 2015, le ultime immagini di Seymour Hoffman sul grande schermo. Nei panni di Plutarch Heavensbee.

Shock nel mondo del cinema: muore il premio Oscar Hoffman per overdose!

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Si tinge di nero il mondo del cinema dopo aver appreso la tragica morte di Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per la magistrale interpretazione di Truman Capote, che oggi è stato trovato morto nel suo appartamento di Manhattan, a New York. Prima la notizia, poi la smentita e infine la triste conferma.

Shock per i colleghi e fan  quando il Wall Street Journal, che ha pubblicato per primo la notizia, ha ventilato l’ipotesi che  l’attore sarebbe stato stroncato da un’overdose. Hoffman aveva in passato lottato contro la tossicodipendenza, finendo in rehab poco più di un anno fa per abuso di eroina. Volto leggendario del cinema indipendente americano degli anni 90: Boogie Nights, Happiness – Felicità, Magnolia, Quasi famosi, La 25ª ora, Onora il padre e la madre, Il dubbio, fino a The Master. A breve sarebbe dovuto tornare dietro la macchina da presa in qualità di regista con Ezekiel Moss. Hollywood resta senza fiato e il mondo senza uno dei più geniali interpreti degli ultimi 20 anni… CIAO PHIL!

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