E alla fine arrivano le scuse di Melli “per quanto scioccamente scritto”

walter-mazzarri-tuttacronacaDopo la conferenza stampa di Mazzarri, il team manager del Parma Alessandro Melli si era lasciato andare a un commento non propriamente elegante su Facebook: “Ogni volta che vedo le conferenze stampa di Mazzarri mi sorge un dubbio: ma è così c……e o pensa che lo siamo noi? Probabilmente sono vere entrambe le cose…”. In seguito, pur se il post era stato rimosso, non ha mai negato che fosse stato lui a scriverlo salvo che oggi è comparso, sul sitoufficiale dei gialloblù un messaggio di scuse: “Dopo quanto apparso ieri sul profilo Facebook – si legge in una nota scritta da Melli – desidero scusarmi con Walter Mazzarri per quanto ho scioccamente scritto ieri e mi scuso con il Parma per il comportamento tenuto”. “Anche il Parma – prosegue la nota – a sua volta si scusa con il tecnico e con l’Inter per questo spiacevole episodio che ha visto come protagonista un proprio dirigente”.
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“Andare a Palazzo Chigi: ma chi ce lo fa fare?”: così Renzi

matteo-renzi-tuttacronacaAndrà in onda domani mattina su Rai3, nel corso della trasmissione Agorà, un’intervista registrata oggi da Matteo Renzi nel quale il sindaco fiorentino spiega: “Sono tantissimi i nostri che dicono ‘ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi, ma chi ce lo fa fare?” I segretario dem spinge lontana l’ipotesi che sia lui a sostituire in corsa Enrico Letta nel ruolo di presidente del Consiglio e liquida la faccenda: “Ci sono anch’io tra questi – richiamandosi al ‘chi ce lo fa fare’ della base e dei colonnelli – nel senso che nessuno di noi ha mai chiesto di andare a prendere il governo”. Le parole di Renzi richiamano quelle pronunciate in precedenza da Maria Elena Boschi: “Il mio augurio è che Matteo diventi presidente del Consiglio attraverso l’investitura popolare – aveva detto durante un’iniziativa del partito in Calabria – In questa fase abbiamo, però, la necessità di procedere speditamente sul piano delle riforme sulle quali il partito è unito”. Anche Davide Faraone, responsabile Welfare della segreteria Dem, si era unito al coro: “Chi propone Matteo Renzi premier, lo fa con lo spirito di quei democristiani che volevano far fuori un leader e lo ‘promuovevano’ a Palazzo Chigi”.

“Ricostruzione a rischio”: il sindaco de L’Aquila lancia l’appello a Letta

l'aquila-tuttacronacaMassimo Cialente, sindaco de L’Aquila, scrive una lettera al premier Letta per lanciare un appello: “Se nei prossimi giorni il Tuo Governo non riuscirà a trovare il miliardo necessario per finanziare la ricostruzione per l’intero 2014, per la prima volta nella storia del Paese, a fronte di una tragedia quale la nostra, dovremo bloccare la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere per almeno 6-9 mesi, con conseguenze politiche e sociali drammatiche”. Il primo cittadino invita il presidente del Consiglio  “a vedere di persona ciò che stiamo realizzando e i progetti di rilancio economico e produttivo, per i quali aspettiamo solo il trasferimento delle risorse previste”. Cialente fa inoltre sapere che l’incontro in programma a Roma venerdì prossimo con il ministro dell’Economia e Finanze, Fabrizio Saccomanni, sarà decisivo per capire se il capoluogo abruzzese potrà ottenere fondi sufficienti per la ricostruzione post sisma o se i lavori dovranno fermarsi tra breve. Ancora, ricorda che la scorsa settimana il Cipe ha anticipato oltre 500 milioni di euro, che tuttavia saranno sufficienti a coprire le esigenze della ricostruzione solo fino a marzo. Il sindaco sottolinea anche che, con un’ulteriore anticipazione, sarebbe possibile arrivare a giugno, per finanziare solo progetti approvati nel 2013. “Senza quei fondi – aggiunge Cialente – dovremmo di fatto affermare che il completamento della ricostruzione non avverrebbe prima del 2030. Questo comporterebbe la fine di qualsiasi speranza per i cittadini di poter tornare a una vita normale e la fine della comunità”.

Calciomercato: i bianconeri non si fermano mai! Primi contatti con il Bayern

toni-kroos-tuttacronacaE’ risaputo che in casa bianconera non ci si ferma un attimo per quel che riguarda il mercato, poco importa se si sia appena conclusa la sessione invernale: Marotta e i suoi già sono proiettati alla prossima estate e riflettono sui giocatori con cui arricchire la rosa. Stando a quanto rivela Tuttosport, un obiettivo importante del prossimo mercato del club potrebbe diventare il centrocampista offensivo Toni Kroos. Classe 1990, il giocatore del Bayern Monaco va in scadenza nel 2015 ed è in rotta di collisione con il club e con l’allenatore Pep Guardiola, dato che gli viene preferito Thiago Alcantara. Non trova spazio, dunque, il talento tedesco, che rischia di perdere il posto in Nazionale in vista dei Mondiali. L’affare potrebbe essere alla portata, perché per Kroos potrebbero bastare 16-18 milioni di euro. Va però messa in conto la concorrenza di altri club, tra cui il Manchester United, che si è mosso con molto anticipo proponendo un’offerta intrigante al giocatore. A favore dei bianconeri, tuttavia, c’è il rischio che i Red Devils non giochino la Champions League nella prossima stagione e forse neppure l’Europa League. L’offerta economica degli inglesi non è avvicinabile a quella bianconera, ma l’amministratore delegato Beppe Marotta punta sulle ambizioni, più che sull’aspetto economico.

Neve, neve e ancora neve… e del rifugio resta solo il tetto!

rifugio-neve-tuttacronacaIl maltempo crea disagi di non poca importanza ma dobbiamo ammettere che ci regala anche delle immagini incredibili. Come quelle catturate dalle webcam del sito valbrembanaweb.com che mostra come l’abbondante nevicata che è scesa sulla Valle Brembana abbia regalato paesaggi da cartolina ma non solo. Il manto bianco spesso oltre cinque metri ha infatti quasi del tutto seppellito il rifugio Benigni a Ornica, in provincia di Bergamo.

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Paura in Inghilterra: Tamigi sorvegliato speciale

piena-tamigi-tuttacronacaIl sud dell’Inghilterra, che da giorni fa i conti con le violente piogge, si teme la piena del Tamigi, con il fiume che resta un sorvegliato speciale mentre le autorità britanniche si sono viste costrette a diramare ben 14 allarmi per il rischio esondazione di livello “grave”. Con questo termine viene indicato il pericolo più alto per le persone. Le contee più colpite sono il Berkshire e il Surrey, nelle quali l’acqua del fiume ha già invaso alcune abitazioni che si trovano lungo le rive.

L’Inter torna alla vittoria: ne fa le spese il Sassuolo!

inter-sassuolo-tuttacronacaAlla quarta giornata del girone d’andata, in Emilia, l’Inter spazzavano letteralmente via il Sassuolo, travolgendo la neopromossa e vincendo per 7 reti a 0. Un match difficile da dimenticare e che sicuramente non lascia tranquilli i tifosi neroverdi. Ma da allora l’Inter ha avuto svariate difficoltà e i nerazzurri non sono stati in grado, in tempi recenti, di confermarsi su quei livelli, tanto che le loro ultime due sfide casalinghe con due provinciali, Chievo e Catania, li hanno visti bloccati sul pareggio. Nel nuovo anno gli uomini di Mazzarri sono ancora a secco di vittorie e ora arrivano dalla batosta contro la Juve. Parola d’ordine, quindi, è trionfare oggi al Meazza. Per gli emiliani, dove l’inizio della gestione Malesani è coinciso con una sconfitta, sarà importantissimo provare a fare punti per la classifica e il morale. I primi 45′ terminano a reti inviolate, con gli uomini di Mazzarri che ci hanno provato soprattutto nel finale con Hernanes e Milito, molto bravo Pegolo. In precedenza buoni spunti di Palacio e Guarin, ma i tempi del 7-0 dell’andata sembrano davvero lontani. Il Sassuolo pericoloso con un colpo di testa di Ariaudo e una punizione di Berardi. I nerazzurri sbloccano il risultato al 3′ della ripresa: calcio d’angolo di Hernanes, Samuel, stasera capitano, prende il tempo a Bianco e di testa infila Pegolo. 1-0!

Peruzzo decreta il termine dell’incontro dopo due minuti di recupero: gli uomini di Mazzarri riescono a conquistare i primi tre punti del 2014! Sassuolo discreto in difesa, poca cosa in attacco. In classifica l’Inter sale a 36, gli emiliani restano a 17 in zona retrocessione.

Gli Usa dicono stop al Wifi nei locali? Basta con i “campeggiatori”

Wifi-tuttacronacaIn America c’è un termine che indica chi arriva al bar la mattina presto, ordina la cosa meno costosa sul listino e poi per ore tiene occupato un posto mentre naviga sul suo laptop approfittando delle connessioni gratuite senza fili. Sono i cosiddetti “campeggiatori” e sembra proprio i gestori dei locali inizino a ritenerli più o meno insopportabili. Tant’è che, se gli Usa sono stati tra i primi Paesi nel mondo a sponsorizzare e a promuovere l’uso del wireless nei locali pubblici, ora, un po’ a sorpresa, fanno dietro front. Sono svariati infatti i locali pubblici che stanno iniziando a chiudere le connessioni wifi gratuite, un po’ per tornare a parlare, a socializzare come ‘i vecchi tempi’, un po’ per liberarsi dei “campeggiatori”.I gestori di moltissimi locali di New York, Washington e delle altre grandi città statunitensi, si sono messi d’accordo e hanno stabilito di dare una svolta a questa situazione: ridurre sensibilmente il numero delle connessioni gratuite senza fili.

Tragico incidente stradale ad Agropoli: 3 morti e un ferito gravissimo

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Bilancio tragico in un incidente avvenuto oggi ad Agropoli allo svincolo per la Cilentana. Lo scontro è avvenuto tra una Mercedes e una Punto, ma nell’incidente sarebbe coinvolta anche una terza auto. Il bilancio è di tre morti con un ferito che versa in condizioni gravissime e un’altro di cui non si hanno notizie certe. I feriti sono stati trasportati agli ospedali di Roccadaspide e Vallo della Lucania.

 

Lazio-Roma: sugli spalti lo striscione per ricordare Nino Cutrì

nino-cutri-tuttacronacaDurante il derby della Capitale, oggi ha fatto la sua apparizione uno striscione che non poteva non catturare l’attenzione. Due ragazzi hanno infatti steso un telone bianco con la scritta: “R.I.P. Nino Cutrì”, riferendosi ad Antonino Cutrì, fratello dell’ergastolano Domenico, arrestato oggi dai carabinieri non distante da Inveruno, nell’Alto milanese. Il 30enne Antonino ha perso la vita durante il conflitto a fuoco con gli agenti della Polizia penitenziaria che ha avuto luogo quando, con un comando, il giovane ha assalto il furgone per permettere l’evasione al fratello.

In arrivo sul palco di Sanremo l’amico di Renzi?

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Tra conferme e smentite la notizia continua a circolare sui social network e Libero riprendendo l’annuncio fatto in diretta su rai Uno all’Arena, trasmissione condotta da Massimo Giletti ripercorre i passi più salienti con cui tale voce ha iniziato a diffondersi. L’annuncio quindi viene da un programma Rai, con Giletti che afferma: “Al Festival di Sanremo 2014 Pif sarà sul palco con Fazio e Littizzetto tutte le sere”, poi aggiunge “Adesso Fabio Fazio si arrabbierà, domani c’è la conferenza stampa del Festival”. Quindi è stata un’anticipazione? E qui si genera il giallo. Su Twitter arriva una quasi smentita da parte del direttore di Rai1, Giancarlo Leone: “Giletti parla di Pif a Sanremo accanto ai conduttori. Sbaglia. Fazio e Littizzetto coppia unica. Se poi Pif ci sarà lo sapremo presto”. Smentita? Conferma? Se davvero Pif – all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, figlio del regista Massimo e discendente dello scultore danese Bertel Thorvaldsen, nonché vj per MTV e fresco del debutto alla regia La mafia uccide solo d’estate – dovesse essere sul palco con Fazio e la Littizzetto davvero si avrebbe uno degli amici più cari di Renzi a condurre Sanremo. Pif infatti, l 27 ottobre 2013 ha tenuto un discorso sul palco della Leopolda a Firenze, durante la manifestazione organizzata dal sindaco Matteo Renzi, attaccando Rosy Bindi, a proposito delle sue affermazioni sulla mafia, e Vladimiro Crisafulli. Un vero sostenitore, insomma, del sindaco di Firenze con il quale condivide politica e amicizia. Ci sarà la smentita? Arriverà la conferma? Coppia o tris sul palco della manifestazione canora più discussa d’Italia?

 

“Papa Francesco ha un problema con il sesso”: ne parla lo Spiegel

pope francis-tuttacronacaE’ lo Spiegel, il settimanale più letto in Germania, che facendo riferimento ai risultati appena diffusi del sondaggio vaticano sulla famiglia, distribuito alcuni mesi fa presso tutte le diocesi del mondo in vista del sinodo di ottobre, intitola un servizio: “Il problema del Papa con il sesso”. Il Papa ha rivolto ai fedeli domande che riguardano i temi caldi della contraccezione, del rapporto tra Chiesa e divorziati, delle unioni omosessuali. Le risposte, che come spiega l’Huffington Post sono state finora rese pubbliche solo dalle conferenze episcopali tedesca, svizzera e belga, ancora nessun riscontro dalla Cei, sembrano indicare un’esigenza molto chiara da parte dei credenti cattolici: che la Chiesa sia finalmente più accogliente e flessibile sulle questioni di etica familiare. I vescovi tedeschi, che hanno sintetizzato le risposte dei fedeli in un report dettagliato, scrivono: “Le posizione della Chiesa sul sesso prematrimoniale, l’omosessualità e i metodi contraccettivi nella grande maggioranza dei casi non sono messe in pratica dai credenti, oppure sono espressamente rifiutate”. Per quanto riguarda i legami gay, in particolare, i prelati rilevano la “marcata tendenza ad accettare come atto di giustizia” il riconoscimento legale delle unioni tra persone dello stesso sesso. Il documento, inoltre, evidenzia come il divieto dei sacramenti ai divorziati rappresenti per la maggioranza dei praticanti una “ingiustificata e crudele discriminazione”, mentre quasi tutti i fedeli “respingono come incomprensibile il divieto sui metodi artificiali di controllo delle nascite”. Per questo, il documento dei vescovi auspica che la Chiesa modifichi il suo approccio, passando dall’ “etica dei divieti” all’ “etica dei consigli”. I credenti svizzeri si trovano sulla stessa linea linea, come spiegato dai vertici della conferenza episcopale elvetica: nel 60 per cento dei casi, infatti, appoggiano la richiesta di riconoscimento e benedizione delle coppie omosessuali e nel 90 per cento vorrebbero una Chiesa più aperta nei confronti dei divorziati/risposati. Una sensibilità diffusa anche in Belgio, l’ultimo Paese da cui, finora, sono arrivati i primi risultati del sondaggio vaticano sulla famiglia: in una nota, la conferenza episcopale belga ha fatto sapere che i fedeli preferirebbero una Chiesa più “accogliente” verso chi non rispetta i suoi precetti, come i divorziati e gli omosessuali. Per quel che riguarda l’Italia,  il termine di consegna dei questionari dalle varie diocesi agli uffici della Cei è scaduto il 7 gennaio e finora la Conferenza episcopale ha preferito non rendere pubblici i risultati di del sondaggio. Scrive l’HuffPost:

In alcuni casi, tuttavia, diverse associazioni cattoliche hanno riscontrato reticenze e ritardi nella distribuzione dei questionari verso le parrocchie, come se alcuni vescovi volessero evitare che i fedeli potessero misurarsi con temi ritenuti “sensibili”: “In diverse diocesi si respirava un’aria di imbarazzo, per alcuni vescovi è meglio che i fedeli non dicano la loro sulle scelte della Chiesa, soprattutto su questioni così delicate – spiega all’Huffington Post don Nandino Capovilla, parroco a Marghera e consigliere nazionale di Pax Christi – Così, in alcuni casi, i questionari sono rimasti chiusi nei cassetti e i moduli sono stati compilati facendo partecipare i fedeli il meno possibile”.

Eccezionali resti del paleolitico in Friuli: “la caccia all’orso era per sopravvivenza”

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Una scoperta eccezionale è avvenuta nella Grotta del Rio Secco in Friuli dove un team di ricercatori composto da Matteo Romandini, Marco Peresani, Sem Scaramucci e Nicola Nannini, ha messo in evidenza una documentazione dell’uso di pelli e carne d’orso da parte delle popolazioni del Paleolitico medio di cui finora non si conoscevano le reali capacità di una pratica venatoria così pericolosa e complessa. Un articolo dal titolo “L’orso e i Neanderthal. Incontri ravvicinati sull’altopiano di Pradis”, spiega come per le popolazioni del Paleolitico medio dare la caccia all’orso era una vera e propria necessità legata alla sopravvivenza. La ricerca archeologica a Pradis è parte di un ampio progetto sul Paleolitico dell’Italia settentrionale coordinato da Università di Ferrara, Neanderthal Museum di Mettmann (Germania) e Università Rovira y Virgili di Tarragona (Spagna), in collaborazione con il Centro di catalogazione e restauro della Regione Friuli-Venezia Giulia, su concessione del ministero dei Beni culturali tramite la Soprintendenza del Friuli-Venezia Giulia.

 

Lo strano aneddoto di Verona-Juve: in campo vola una padella

ppadella-juve-bologna-tuttacronacaAl Bentegodi oggi si è giocato il match Verona-Juve, con un’incredibile Hellas che si è confermata una volta di più la squadra rivelazione di questo campionato arrivando a pareggiare nei minuti di recupero del secondo tempo. Ma un altro episodio ha dato colore alla partita: dopo le molte polemiche del primo tempo per la doppietta di Tevez (entrambi i gol in leggero fuorigioco), a fine gara, sul punteggio di 1-2, il pubblico gialloblu si è infuriato per un evidente fallo di mano in area di Lichtsteiner non sanzionato dall’arbitro e dalle tribune è volata in campo addirittura una padella…

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Immenso Zoeggeler: il portabandiera regala un bronzo all’Italia

zoeggeler-tuttacronacaSeconda medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Sochi 2014: dopo l’argento nella discesa libera di Innerhofer, il portabandiera degli azzurri, Armin Zoeggeler, ha conquistato il bronzo nello slittino dopo aver chiuso la quarta manche al terzo posto, preceduto dal tedesco Felix Loch, oro, e del russo Albert Demchenko, argento. Ottimo sesto posto per l’altro italiano Dominik Fischnaller. Per Zoeggeler si tratta della sesta medaglia in sei edizioni delle Olimpiadi invernali (2 ori, un argento e tre bronzi). Nessuno al mondo come l’azzurro nella storia delle Olimpiadi, nè ai Giochi Estivi nè ai Giochi Invernali. Altri atleti, come il tiratore tedesco Ralf Schumann, la judoka giapponese Ryoko Tamura, lo slittinista tedesco Georg Hackl e la pattinatrice tedesca Claudia Pechstein si erano fermati a quota cinque che sembrava un muro invalicabile. Ora esiste un unico atleta in grado di eguagliare il campione: si tratta di Valentina Vezzali che nel fioretto individuale donne va sul podio ininterrottamente da cinque edizioni. Per eguagliare Armin, la fiorettista azzurra dovrà qualificarsi per Rio 2016 e salire sul podio in Brasile.

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Lotito e il mercato: il presidente biancoceleste fa chiarezza

lotito-lazio-tuttacronacaIl presidente della Lazio Claudio Lotito, parlando ai microfoni di Sky Sport, fa chiarezza in merito alle recenti trattative di mercato della finestra invernale che hanno toccato Quagliarella e Biabiany. “C’era l’accordo questa estate con Juventus e il calciatore, poi la la società bianconera lo ha tolto dal mercato. A gennaio ci siamo riproposti, ma il giocatore ha rifiutato di andare via dalla Juve. E’ questa la verità. Ho dato la disponibilità per prendere Biabiany, c’era l’accordco con Ghirardi, ma il calciatore non voleva lasciare il Parma. Poi, infatti, ha rinnovato il contratto”.

Si lancia nel vuoto a 14 anni! Shock nel Padovano

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Per togliersi la vita, una ragazzina di 14 anni ha scelto l’ex hotel Palace di Borgo Vicenza a Cittadella. l’hotel è chiuso da tempo ed è diventato rifugio per sbandati e senza tetto. Sembrerebbe che il nome dell’hotel sia comparso in alcuni biglietti che la teenager aveva lasciato in casa. Sono stati i genitori, stando alle prime indiscrezioni a ritrovare il corpo della ragazza. Già nel 2008 dalla terrazza dell’hotel, che era ancora aperto al pubblico, precipitò un altro minorenne.

 

Lazio-Roma: derby… di coreografie!

derby-coreografie-tuttacronacaLo spettacolo, durante il derby Lazio-Roma terminato a reti inviolate, è stato sugli spalti, con le tifoserie che hanno eletto l’amore a loro tema. La curva Sud dell’Olimpico, giallorossa, ha esposto uno striscione con la scritta: ”Dell’amor che non ha prezzo siamo il ritratto. Amor che vince il tempo e resta intatto”. La risposta laziale, nella Nord, è stato il disegno di due amanti, con la donna ornata della scritta ”S.S. Lazio”, accanto alla riproduzione della Coppa Italia, riferimento alla vittoria dello scroso 26 maggio. E ancora lo striscione ”ti ho giurato fedeltà eterna, te darò eterno amore”. Ma non potevano mancare gli sfottò: i tifosi giallorossi hanno infatti consigliato agli avversari: ”Avete già finito la birra? Sbrigateve che Lotito ve se venne pure quella”. Come ricorda Blitz quotidiano, in questo caso il riferimento è alla cessione di Hernanes e alla scelta dei laziali, nel derby d’andata, di entrare a partita in corso perché, dopo il 26 maggio, considerano la stracittadina un memorial della vittoria di coppa (‘C’è il Derby? Finisco la birra e poi entro‘, la frase che esposero i biancocelesti all’andata). ”Campo Testaccio oggi campo rom!”, scrive poi la Nord. ”Le coreografie c’è chi le fa così e chi le fa come voi”, la risposta della Sud. Tra i tanti petardi e fumogeni lanciati dai supporter giallorossi, c’è anche il tempo per un ripasso di storia: ”Evochi la B parlando di me a Roma ricorda l’hai portata te”, la scritta dei laziali.

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Parla il padre di Chiara, la ragazza picchiata: “Prego Dio che mia figlia muoia”

Chiara Insidioso Monda-tuttacronacaNon ha mai lasciato l’ospedale San Camillo di Roma, dov’è ricoverata in terapia intensiva, il padre di Chiara Insidioso Monda, la 19enne che si trova in stato di coma dopo esser stata selvaggiamente picchiata dal fidanzato 35enne Maurizio Falcioni. Ora il genitore, tramite videomessaggi, è stato intervistato da Domenica Live e ai giornalisti ha detto: “In pratica, io da genitore sto pregando Dio, non per la salvezza, ma perché mia figlia muoia. Non è giusto che continui a vivere così. Spero solo che la giustizia faccia il suo corso”.  E ha continuato: “Chiara anche avendo quei problemi documentati, quando andava a parlare con uno specialista, sembrava lucida e quindi la gente ti poteva dire, ha diciannove anni, decide lei. Lui si è visto passare sotto il braccio questo angelo e ha visto una luce. Chiara lo voleva lasciare, mi ha chiamato il giorno prima dell’aggressione, dicendomi vienimi incontro, sto tornando a casa. Io non ho fatto in tempo ad andarla a prendere, lui l’ha riportata dentro”.  Il padre ha raccontato passo passo il pestaggio “per gelosia”. Lo scorso lunedì, il compagno di Chiara ha scoperto nel suo cellulare i messaggi di un altro e l’ha picchiata. Spiega il padre: “Le ha spaccato il cranio. Il medico che ogni giorno, vive tra la vita e la morte, dice che non ha mai visto una cosa del genere neppure in terribili incidenti stradali”.  Chiara ha cercato di chiedere aiuto ma il compagno glielo ha impedito. “Ha chiamato sua madre, lui le ha tolto il cellulare dalle mani. I vicini hanno raccontato che lui urlava come un matto, poi di lei non hanno più sentito la voce.”  L’aggressore è a Regina Coeli. Gli inquirenti stanno attendendo di capire le condizioni di Chiara per stabilire il capo di imputazione.

La Svizzera dice no all’immigrazione di massa

svizzera-referendum-tuttacronacaCon i sì che hanno raggiunto il 50.3%, gli svizzeri hanno approvato un referendumcontro l’immigrazione di massa”. Globalmente, la Svizzera francofona ha tendenzialmente votato contro l’iniziativa, mentre in Ticino e nei Cantoni di lingua tedesca la maggioranza ha votato a favore. Secondo quanto spiega il politologo Claude Longchamp, dell’istituto demoscopico “gfs.bern”, per decidere la contesa sono stati decisivi i per mille, non i per cento. L’iniziativa era stata promossa dal partito di destra ed antieuropeista dell’Unione democratica di centro (Udc/Svp) che chiedeva la reintroduzione di tetti massimi e contingenti per l’immigrazione di stranieri. A questo punto, vengono messi in pericolo gli accordi di libera circolazione con l’Unione europea: verosimilmente, la maggior parte dei questi dovranno essere rinegoziati. I dati definitivi rilevano che  l’iniziativa ha vinto con sole 19.516 schede, ottenendo 1.463.954 voti favorevoli, contro 1.444.438 voti contrari. A schierarsi a favore un totale di 17 cantoni, tra cui il Ticino con la più alta percentuale di Sì (68,17%). Nove i cantoni contrari. Anche se non nell’immediato, saranno i cittadini italiani che lavorano come pendolari in Canton Ticino a risentire delle conseguenze di una simile votazione. Sono circa 60mila le persone che, nel 2008, hanno trovato lavoro in terra elvetica accettando salari più bassi e per loro potrebbe svanire il libero accesso allo scattare del numero chiuso. Tra gli obiettivi dei bpromotori dell’iniziativa, infatti, c’era proprio quello di dare precedenza ai cittadini svizzeri nelle assunzioni sui posti di lavoro.

Sciame sismico tra Sicilia e Calabria: 10 scosse di terremoto

terremoto-reggio-calabria-tuttacronacaSono state dieci le scosse che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato nella notte tra l’8 e il 9 febbraio tra la costa della Calabria e della Sicilia. La più forte ha fatto registrare una magnitudo di 2,9 con epicentro a 10 chilometri da Reggio Calabria. La terra continua a tremare, secondo i rilevamenti dell’Ingv, nello stretto di Messina. La sera dell’8 febbraio la prima scossa è stata registrata alle 19,15 con magnitudo 2,9, ipocentro a 10,8 chilometri di profondità ed epicentro vicino Reggio Calabria. L’ultima scossa registrata risale a questa mattinam alle 11,15 del 9 febbraio, e ha avuto ipocentro a 11.1 chilometri di profondità ed epicentro entro i 10 chilometri da Reggio Calabria e Campo Calabro, nello stresso di Messina.

La vittima della bulla di Bollate: “stanno preparando la bara per me”

SARAH-bollate-tuttacronacaSarah porta un collare ora, dopo aver subito l’aggressione di una bulla all’esterno dellItc Primo Levi di Bollate. E ora spiega che quelle botte non erano neanche per lei: stava cercando di difendere verbalmente un’amica. Lo racconta proprio la vittima dell’aggressione, con un’intervista telefonica che è stata raccolta in esclusiva da Social Channel di Mirko Scarcella.”Sto ancora ricevendo minacce, un’amica della ragazza che mi ha picchiato ha detto che se per colpa mia finirà in comunità lei mi ammazza, che sta preparando la bara per me”. La ragazzina, alla famiglia in un primo momento non ha detto nulla per paura di ritorsioni. Ora, ha spiegato la zia, probabilmente non tornerà in quella scuola. La bulla non non frequenterebbe quell’istituto, secondo quanto ha raccontato Sarah, ma sarebbe arrivata al Primo Levi accompagnata in auto dalla mamma, che l’avrebbe aspettata per tutto il tempo del pestaggio.  Non solo minacce per Sarah: dal giorno della diffusione del video, infatti, sono nati su Facebook tantissimi gruppi di supporto che esprimono condanna alla violenza subita e solidarietà alla ragazzina.

Nuova perturbazione in arrivo: Italia ancora al gelo

maltempo-neve-tuttacronacaArriveranno domani, lunedì 10 gennaio, nuove forti piogge al centro nord e abbondanti nevicate sulle Alpi. La nuova ondata di maltempo raggiungerà il sud solo nella giornata di martedì. Le perturbazioni si attenueranno nella seconda parte della settimana per effetto dell”anticiclone di San Valentino‘. Il metereologo di Meteo.it, Flavio Galbiati, spiega: “La veloce perturbazione che sta attraversando l’Italia si allontana a fine giornata ma dalla notte il tempo peggiora nuovamente al Nordovest a causa di un’altra, più intensa perturbazione. Le precipitazioni potranno essere particolarmente abbondanti su Liguria, alta Toscana, Appennino emiliano e Friuli Venezia Giulia”. Si prevedono accumuli di pioggia oltre i 50 mm e, localmente, fino a 100 mm mentre, per quanto riguarda le precipitazioni nevose, le zone più critiche saranno le Alpi, in particolare il settore piemontese, aggiunge Galbiati: “La neve arriverà fino a quote collinari al Nordovest e potrebbe cadere anche su Torino”. Francesco Nucera, meteorologo di 3bmeteo sottolinea: ”Si tratta di perturbazioni intense e abbastanza veloci. Le precipitazioni fortunatamente non dovrebbero insistere troppo sulle stesse zone. Le temperature scenderanno al Nord, in misura minore anche al Centro è previsto un aumento sulle Adriatiche e al Sud per via dei venti di Scirocco che porteranno temporaneamente i valori fino a 18-20°C sul Nord della Sicilia”. Da martedì 11 febbraio la perturbazione si sposterà  verso est, andando a interessare gran parte del Centrosud, con elevato rischio di piogge sparse e rovesci al Centro, su Campania, Calabria tirrenica e Sicilia. Si prevedono venti in parziale attenuazione, con temperature massime in rialzo al Nord.Spiega ancora Nocera: “Il via vai di perturbazioni proseguirà a fasi alterne fino a giovedì. Quindi arriverà l’Anticiclone di San Valentino che porterà un breve periodo stabile e mite, quanto meno al Centro Sud”. Per quel che riguarda la seconda parte della settimana, spiega ancora IlMeteo.it, “si preannuncia meno perturbata rispetto alla prima con precipitazioni meno diffuse e meno intense: ci saranno anzi alcune fasi con tempo relativamente buono, nonostante l’estrema variabilità. Contesto climatico decisamente mite per il periodo, dal sapore quasi primaverile, con temperature in generale rialzo”.

Nubifragio in Maremma: disagi da maltempo

nubifragio-maremma-tuttacronacaUn nubifragio ha sferzato con la sua potenza, la scorsa notte, la Maremma, e ora sono numerosi i disagi che si registrano nella zona. La provinciale 53 di Tatti, all’altezza del bivio con la provinciale 31, è bloccata da una frana mentre a Roccastrada la situazione è critica per la caduta di alcuni pali della linea telefonica. Ad Ardesio, nella Bergamasca, invece, sono 14 gli sfollati per la valanga che si è staccata mercoledì dal monte Secco e che nella notte si è mossa ulteriormente. Diverse centraline sono state inoltre messe fuori uso a causa di un fulmine mentre due pali Telecom sono caduti sulla strada della Trappola alle porte di Grosseto. Il fiume Ombrone, intanto, è ingrossato e nella zona di Istia è entrato in golena.

Al Ferraris decide Gastaldello: Sampdoria-Cagliari termina 1-0

sampdoria-cagliari-tuttacronacaAl Luigi Ferraris ci si aspetta una partita vivace in questa 23a giornata di Serie A, con la Samp gasata dalla vittoria nel derby che ospita il Cagliari reduce dall’ottima vittoria sulla Fiorentina. I liguri, grazie all’arrivo di Mihajlovic ora viaggiano a +8 sulla zona retrocessione. Stessa situazione per il Cagliari che non ha però dovuto ricorrere al cambio di allenatore per sistemarsi in una zona relativamente tranquilla della classifica. I padroni di casa si portano in vantaggio al 12′: sugli sviluppi dell’angolo, Regini serve benissimo Gastaldello sul secondo palo che schiaccia di testa e batte Avramov sul primo palo. 1-0! Il risultato resta invarioto fino alla fine di un primo tempo durante il quale la Samp ha dimostrato di avere le ridini dell’incontro. Nella ripresa il Cagliari mette tutto se stesso e la Samp soffre per arginare gli avversari, riuscendo a mantenere però il vantaggio anche perchè i sardi non riescono mai davvero a mordere.

Alcune occasioni ma nulla da fare: Parma-Catania non vanno oltre lo 0-0

parma-catania-tuttacronacaAll’andata in terra siciliana, il match si chiuse a reti inviolate, ma ora il Catania in trasferta si trova ad affrontare un Parma lanciato e che sogna l’Europa, motivo per il quale vuole continuare la sua importante marcia vincendo anche oggi al Tardini. Situazione molto più difficile per i siciliani, che occupano l’ultimo posto solitario in classifica, nonostante la salvezza disti solo tre punti: gli uomini di Maran sono quindi chiamati all’impresa. Il primo tempo termina a reti bianche: forse è la formazione ospite a cercare di fare la partita ma senza rendersi mai realmente pericolosa. Il Parma al contrario attende gli errori avversari per cercare poi di pungere in contropiede. Nella ripresa il Parma risce a rendersi pericoloso in alcune occasioni ma non basta e al Tardini il match termina a reti bianche. Il Catania è riuscito ad arrivare più volte alla conclusione, trovando però solo una traversa con Bergessio.

Il Genoa vince ma il Livorno combatte: 0-1 al Picchi

livorno-genoa-tuttacronacaIl Genoa arriva all’Armando Picchi di Livorno per la 23a giornata di campionato per una sfida che ha un sapore particolare per Aldo Spinelli, presidente dei liguri fino al 1997 e dal 1999 a capo della società toscana. Per gli amaranto c’è bisogno assolutamente dei tre punti in chiave salvezza e il Genoa, scottato dalla sconfitta nel derby, arriva ben determinato a conquistare la vittoria e dimostra la determinazione portandosi in vantaggio già al 10′: mischia in area dove Antonelli si oppone al rinvio di Piccini. La palla finisce a Gilardino, che prova a superare Bardi in uscita. Sulla ribattuta, Antonelli è pronto per il tap in. 0-1! Il Genoa ha controllato l’avversario con ordine per tutto il primo tempo mentre il Livorno non è riuscito a proporsi in avanti con continuità né è riuscito a creare veri pericoli. Il Livorno mostra una faccia diversa nella ripresa, andando più volte vicino al pareggio. Il Genoa si è però difeso con ordine senza però riuscire a mordere sulle ripartenze. Partita alla fine decisa da un episodio, ma il Livorno c’è e potrà lottare fino in fondo per la salvezza.

Incredibile Verona! Riesce a pareggiare con la Juve sullo scadere del tempo!

verona-juventus-tuttacronacaAlla quarta giornata del girone di andata, Cacciatore era stato in grado di regalare al Verona l’illusione di poter battere i bianconeri, ma i gol di Tevez e Llorente hanno assicurato i tre punti ai bianconeri. Da allora, gli uomini di Conte hanno iniziato una folle corsa che li ha visti lasciarsi alle spalle tutti gli avversari mentre l’Hellas si è rivelato la rivelazione del campionato. Per queste ragioni, la sfida di questa domenica al Bentegodi è uno dei match più attesi della 23a giornata. I bianconeri sono una vera e propria corazzata, ma la banda di Mandorlini non avrà nulla da perdere e in casa, su undici gare disputate, ne ha vinte ben otto. Barzagli non ce la fa. Conte mette Caceres al suo posto e conferma la coppia d’oro Tevez – Llorente. Mandorlini si affida al trio offensivo Iturbe – Toni – Jankovic. I bianconeri si portano in vantaggio già al 4′ con una percussione in area di Asamoah che da posizione defilata prova la conclusione. Rafael respinge corto e Tevez è il più rapido concludendo a porta vuota da pochi passi. 0-1!

Il raddoppio arriva al 21′ con l’Apache che sigla la sua doppietta: Pogba serve Tevez che, partito da posizione molto sospetta, trafifgge Rafael con un preciso rasoterra. 0-2!

La Juventus dimostra tutta la sua superiorità nel primi 45′ ma al 7′ della ripresa Toni riapre la partita: su punizione di Romulo, l’attaccante gialloblu brucia sul tempo tutti quanti e con un preciso colpo di testa all’angolino fulmina Buffon. 1-2!

Al 4′ di recupero l’inaspettato: cross di Romulo dalla destra, Gomez anticipa tutti e brucia Buffon: al Bentegodi è 2-2!

Il Verona si dimostra ancora una volta la rivelazione di questo campionato, riuscendo nell’impresa di pareggiare contro un’arrivabile Juventus. Da parte sua, rallenta la sua corsa la squadra di Conte ma mantiene invariato il distacco sulla Roma, che ha pareggiato all’Olimpico contro la Lazio!

Lazio Roma: il derby termina a reti bianche

lazio-roma-tuttacronacaAlla quarta giornata di andata, Balzaretti e Ljajic avevano regalato il successo per 2-0 ai giallorossi. Allora sulla panchina biancoceleste sedeva Petkovic mentre ora il ritorno di Reja ha decisamente giovato alla Lazio, che col tecnico friulano ha conquistato undici punti in cinque gare. Dal canto suo, la squadra di Garcia è all’inseguimento della Juve capolista ma potrebbe accusare la stanchezza per l’andata della semifinale di Coppa Italia giocata in settimana. Per la Lazio, dentro Konko in difesa, Gonzalez, Ledesma e Lulic in mediana a sostegno di Candreva, Klose e Keita in avanti. Garcia preferisce Pjanic a Nainggolan, in attacco schiera Florenzi accanto a Totti e Gervinho. Nonostante lo sforzo agonistico intenso, le due squadre non regalano un bel primo tempo, prevalento a turno nel gioco e nelle conclusioni senza mai rendersi davvero pericolose. Stesso copione anche nella ripresa: la Roma ha tentato di scardinare, senza successo, la difesa di Reja mentre i biancocelsti non si sono mai neanche affacciati in area giallorossa. Intenso, ma certo non un bel match quello andato in scena oggi all’Olimpico.

Tre minorenni stuprarono la compagna di classe: la condanna è il volontariato

stupro-minorenni-volontariato-tuttacronacaEra il 2009 e tre minorenni violentavano una compagna di classe. Ora sono stati condannati a diciotto mesi di volontariato in unca casa di riposo o in ospedale, solo una “punizione”, visto che all’epoca erano minorenni. Sul Giornale, Gianpaolo Iacobini spiega:

“Il prezzo da pagare per uno stupro di gruppo l’ha fissato il Tribunale dei minori di Vicen­za, ratificando l’accordo stret­to tra Procura e difensori degli imputati. Un anno e mezzo di lavori di pubblica utilità per sal­dare il debito con la giustizia. Forse assisteranno gli anziani di una casa riposo o i pazienti di qualche ospedale della zona. Se vorranno, potranno dare una mano in qualche comuni­tà o accompagnare i disabili. Di sicuro, non faranno neppure un giorno di carcere i compo­nenti del terzetto che una sera d’estate di cinque anni fa abu­sarono di una compagna di scuola”.

Prima l’alcol per quegli appena adolescenti nelle vie di Vicenza, poi lo stupro nella casa di uno dei ragazzini:

“Al padre che ignaro era an­data a riprenderla prima che scoccasse la mezzanotte la ra­gazzina non aveva avuto il co­raggio di dire nulla. Poi, vinta la vergogna, l’amara confessio­ne, le medicazioni in ospedale, la denuncia in questura. E le in­dagini, l’identificazione dei tre, la denuncia a piede libero con l’accusa di violenza sessua­le di gruppo”.

Davanti alla testimonianza della vittima, i tre hanno deciso di patteggiare la condanna:

“Ci si è fermati pri­ma, con un patteggiamento che consentirà al trio, qualora il periodo di affidamento in pro­va dovesse filar liscio, di sentir dichiarare estinta la pena e la­sciarsi tutto alle spalle, come se nulla fosse mai successo”.

Lo stupro nei tribunali non tutela così la vittima, spiega Iacobini:

“Così nel mondo che va alla ro­vescia sul banco degli imputati finiscono le donne: se lo stupro riguarda una fanciulla non più vergine «il trauma sarà da rite­nersi più lieve » ed il maschio as­salitore «avrà diritto ad una condanna più lieve», ha stabili­to nel 2006 la Terza sezione del­la Cassazione. La stessa che un paio d’anni fa ha bissato:quan­do lo stupro è di gruppo, in atte­sa di giudizio è lecito adottare misure alternative alla carcera­zione. E nell’ottobre del 2012 un’altra pronuncia da manua­le: se più sono i violentatori «va riconosciuto uno sconto di pe­na a chi non abbia partecipato a indurre la vittima a soggiace­re alle richieste sessuali del gruppo, ma si sia limitato a con­sumare l’atto»”.

Motivo per cui non stupisce, spiega Iacobini, se la Corte di Cassazione ha “perdonato” al sessantenne la relazione con la bimba di 11 anni:

“Nessuna meraviglia, allora, se a dicembre la Suprema Cor­te ha cassato la condanna a 5 an­ni inflitta in Appello ad un ses­santenne che aveva allacciato una relazione con una bimba di 11 anni, affidata alle sue cure di operatore dei servizi sociali del Comune di Catanzaro: pro­cesso da rifare perché, secon­do gli ermellini, non s’era tenu­to conto del fatto che i due «fos­sero innamorati e che ciò costi­tuisse un’attenuante»”.

Pavia come Bollate: i video che testimoniano il bullismo finiscono in rete

rissa_pavia-tuttacronacaSi è parlato tanto della “bulla di Bollate“, ma anche Pavia è stato teatro di una rissa tra ragazzine. E anche in questo caso il video è finito in rete. Le immagini che arrivano dalla città lombarda mostrano una ragazza che viene picchiata da una coetanea davanti a decine di compagne e compagni. Anche in questo caso, si tratta di un filmato ripreso, lo scorso 17 gennaio, da uno dei ragazzi presenti alla stazione delle corriere di Pavia e che poi è stato pubblicato su Facebook. Così come nel caso di Bollate, la rissa è scattata per motivi di gelosia per un ragazzo “rubato”. Ma, a differenza di Bollate, in questo caso la vittima riesce ad allontanarsi grazie a compagni e compagne che tengono ferma, tentando di calmarla, la giovane che continuava a rincorrerla. Marianna Bruschi, ne La provincia Pavese, scriveva:

Rissa tra ragazze 15enni. A postare il video su Youtube è un utente anonimo (Persone Orribili). Immagini di violenza che durano un minuto e 51 secondi. Una ragazza ne prende per i capelli un’altra, gli amici a cerchio. Timidamente qualche ragazzo interviene, prova a frenare la rabbia ma le botte continuano. Le tira i capelli, la strattona a terra, cerca di colpirla con un calcio. Poi l’altra riesce a liberarsi, prova ad allontanarsi. Viene raggiunta e ancora gettata sull’asfalto. Succede a Pavia, alla stazione dei pullman. Nel video si vede anche un adulto che non muove un dito. Sullo sfondo si nota un bus. La rissa è a un metro dalla biglietteria. Non un posto isolato insomma. Eppure nessuno interviene. Il video gira sui profili Facebook del gruppo di ragazzi, poi è stato rimosso da Youtube ”perché i relativi contenuti hanno violato i termini di servizio”. I minorenni coinvolti si vedono in viso perfettamente. Sono riconoscibili. Alcuni hanno il telefonino in mano, e l’autore/autrice del filmato registra tutto, si sposta quando le coprono la visuale, non smette nemmeno per un secondo. Perché le botte? Questioni di fidanzati, pare. Le reazioni? Tra chi condivide il video sui social ci sono tanti “è assurdo”, “pazzesco”, “allucinante”. Quelle immagini però sono molto di più. Si può arrivare a tanta violenza? E si può filmare con così tanta indifferenza? E poi pubblicare il video su internet, sui social network, e condividerlo, farlo girare, cliccare, guardarlo e riguardarlo? Si parla tanto dei nativi digitali. Forse sarebbe davvero l’ora di iniziare a portare nelle classi, nelle scuole, l’uso consapevole della tecnologia, cosa si rischia, cosa si può fare e cosa no. Non per imporre, massima libertà. Ma per rendere i ragazzi almeno più consapevoli.

La Bonino tuona: “Non siamo terroristi”. Un altro italiano incarcerato in India

emma-bonino-marò-tuttacronacaIl ministro degli Esteri Emma Bonino, intervenuto a Rainews24, ha parlato dell’ipotesi di applicazione della legge antiterrorismo in India: “Se si venissero a confermare domani queste indiscrezioni si creerebbe una situazione inaccettabile perchè i nostri marò non sono terroristi, nè è terrorista lo Stato italiano. Questo per noi è inaccettabile”. Se il giudice della Corte suprema indiana deciderà domani per “un altro rinvio, dovrà essere breve in ogni caso. E da questo punto di vista tutta la macchina di reazione si metterà in moto”. Il ministro ha definito “sconcertante” che dopo due anni non ci sia ancora un capo di accusa per i marò. Ha quindi sottolineato il fatto che, nello Stato Indiano, si sia in periodo di campagna elettorale: “Politicizzare i casi è una tentazione che hanno in molti, certamente è vero che l’India è in campagna elettorale e queste sono ricostruzioni anche plausibili. Ma il punto è un altro, il punto è lo stato di diritto e la legge. Comunque siano le cose, le elezioni da noi o da loro, ciò non deve essere fatto pagare sulle spalle dei marò”. Nel caso di un processo ai marò in base alla legge antiterrorismo, il ministro ha spiegato che “tutte le opzioni saranno messe sul tappeto, facendo leva sulle alleanze e sulla solidarietà europea e internazionale, che abbiamo costruito in questi mesi e che non era affatto scontata perchè l’India è un grande paese con legami e solidi con tantissimi paesi”. In un’intervista al Tg1, inoltre, ha detto: sul caso dei marò “abbiamo parecchi assi nella manica, che saranno valutati con calma, gradualità e determinazione”.  Nel frattempo, un gruppo di oltre 50 stranieri, tra cui un italiano, è stato arrestato nel nord-est dell’India mentre era impegnato nell’edizione francese del reality show Pekino Express. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pti. Gli agenti hanno sequestrato 22 telefoni satellitari – vietati in India dopo gli attentati di Mumbai – in possesso del cast che soggiornava in un hotel di Chalsa, una zona turistica ai piedi dell’Himalaya nel nord del West Bengala.

All’Olimpico c’è il derby ma i cori sono contro il Napoli

derby-napoli-tuttacronacaMancava un’ora al fischio d’inizio del derby tra Lazio e Roma e ‘afflusso stava procedendo tranquillamente, con nessuno scontro tra tifosi segnalato. Ma le tifoserie si sono ugualmente sfidate, a suon di cori e sfottò rivolti all’indirizzo del Napoli e dei partenopei. ’Come Napoli’ e ‘Vesuvio lavali col fuoco’ i canti che si son levati anche dalla Sud, cuore del tifo romanista, nonostante la squalifica comminata dopo l’andata della semifinale di coppa Italia.

Alessandro Di Battista: il grillino che sognava Amici

alessandro-di-battista-tuttacronacaDi Alessandro Di Battista si sente molto parlare, soprattutto dopo l’intervista a Le Invasioni Barbariche con Daria Bignardi, in cui gli si chiedeva un commento sulla fede fascista del padre. La risposta alla giornalista è poi arrivata da Casalino e altri grillini, che alludendo ad Adriano Sofri le hanno chiesto: “Com’è l’aver sposato il figlio di un assassino?” Ma prima di diventare una figura di primo piano all’interno del M5S, Di Battista ha coltivato il sogno di fare l’attore. Franco Bechis su Libero rivela che aveva tentato di partecipare ad ‘Amici’, il talent scout condotto da Maria De Filippi.  “Aveva fatto una buona impressione, ricordano bene i selezionatori. E infatti era riuscito a passare le forche caudine delle prime prove, procedendo e sperando di arrivare nel gruppo che avrebbe poi animato la trasmissione. A pochi passi dal traguardo andò male. E forse è stata la fortuna di Di Battista, perché la mancata carriera da attore gliene ha spalancata una più politica. Tornato in Università si è sudato (2007-2008) un master alla Sapienza in tutela internazionale dei diritti umani”.Prima del Master Di Battista aveva già lavorato come volontario alla Caritas prima in Kosovo e poi in Guatemala, poi è andato a fare l’ufficio stampa presso il Consiglio italiano dei rifugiati, ha fatto uno stage in Congo per l’associazione Amka onlus, è tornato a Roma a fare il ricercatore per la commissione nazionale italiana per l’Unesco.

“Guidavo una 500, ora ho una Ferrari”: Cellino e il Leeds

massimo-cellino-tuttacronacaLa rivista Sunsport pubblica un’intervista a Massimo Cellino, patron del Cagliari che ora inizia l’avventura con il Leeds, e il titolo è emblematico: ”Prometto di comprare l’Elland Road, di tenere l’allenatore McDermott e di far lavorare con me i miei due figli”. Sul nuovo stadio Cellino spiega: “Appena avrò ottenuto l’ok della Football League, il giorno successivo andrò in banca a comprare l’impianto”. Poi, una frase che già sta facendo discutere i tifosi rossoblù: “In Italia stavo conducendo una Fiat 500. Ora ho la chance di guidare una Ferrari“. E ancora racconta: “Mi sento come quando ventidue anni fa ho comprato il Cagliari. O come quando mio padre mi comprò la prima bicicletta”. Il Sunsport scrive che il presidente comprerà presto una casa nello Yorkshire e che nell’attività saranno coinvolti anche i due figli: “Li sto portando con me a imparare e lavorare, parlano inglese, spagnolo, tedesco, italiano. Si sono laureati nelle università americane”. Cellino annuncia anche di voler investire tanto sul club, anche sui giocatori: “Se si investe poco – sottolinea – si raggiunge poco”. E se anche non parla delle trattative per la vendita del Cagliari, sembra avere le idee molto chiare: “Il calcio inglese è meglio del calcio italiano”.

I segni della crisi: in Italia sempre più under 35 vivono con i genitori

bamboccioni-tuttacronacaAll’ultimo Rapporto sulla coesione sociale sono state allegate delle tabelle elaborate in base a dati Istati che hanno rilevato come 6 milioni 964 mila i giovani tra i 18 e i 34 anni vivano con almeno un genitore. Si tratta del 61,2% degli under 35 non sposati. Una percentuale che nel 2012 risulta in crescita di due punti sul 2011. L’indagine ha emergere che è in crescita il numero di under 35 non ancora indipendenti ma che si devono appoggiare ai genitori e che non sono ancora in grado di progettare un futuro. Si tratta di 31mila giovani in più rispetto all’anno precedente, che ancora mangiano e dormono con la mamma e il papà. E soprattutto non sono solo ventenni: se tra i 18 e i 24 anni vivono a casa con i genitori in 3 milioni 864 mila, la cifra non si abbassa più di tanto andando a guardare tra i 25-34enni (3 milioni 100 mila). In altre parole a cavallo tra i 20 e 30 anni chi ancora non si è sposato in quasi la metà dei casi se ne sta con i suoi piuttosto che andare a vivere per conto proprio. Tornando alle percentuali, riferite alle persone celibi e nubili under 35, si scopre come il fenomeno sia più accentuato al Sud (68,3%, pari a 2 milioni 36 mila ragazzi).

A Torino accade tutto nei primi minuti: Cristaldo regala la vittoria al Bologna

torino-bologna-tuttacronacaLunch match della 23a giornata di campionato all’Olimpico di Torino dove i granata ospitano, da favoriti, un Bologna in difficoltà. Gli uomini di Ventura dovranno tuttavia fare attenzione perché gli emiliani hanno un grande bisogno di punti in chiave salvezza. E lo dimostrano sul campo. Se il Toro riesce a portarsi in vantaggio già al 5′ con Darmian che sul rimpallo di un tiro di Cerci anticipa tutti e crossa al centro per Immobile, che di testa insacca. Ma l’attaccante è stato lasciato colpevolmente libero dalla difesa. 1-0! Immediata la risposta del Bologna che agguantano il pareggio all’11’: Bianchi supera con un rimpallo fortunoso due difensori, poi ci crede sull’uscita di Padelli. E la palla arriva a Cristaldo, tutto solo a porta vuota. 1-1! Al 24′ Krhin calcia da fuori area un rasoterra insidioso che rimbalza proprio davanti a Padelli, che non trattiene. Cristaldo si avventa sul pallone e la butta dentro. 1-2! Con il vantaggio degli ospiti le squadre tornano agli spogliatoi. Nella ripresa il Torino tenta in tutti i modi di agguantare il pareggio ma è troppo altalenante e la manovra non si è rivelata sufficientemente fluida per fare breccia nella difesa avversaria. Gli uomini di Ventura hanno comunque anche colto un palo e una traversa.

La storia di Marius: la giraffa uccisa a 18 mesi per sovraffollamento

 

marius-copenhagen-tuttacronacaSi chiamava Marius, aveva 18 mesi e viveva in un parco-zoo a Copenhagen. L’animale è stato ucciso domenica mattina con un colpo di pistola-pistone in fronte, come riporta il Daily Mail, a causa del sovraffollamento. Sono stati in migliaia a chiedere che Marius venisse salvato, ma gli appelli sono caduti inascoltati e ora la sua carne verrà utilizzata per sfamare i carnivoti: “sarebbe assolutamente sciocco buttare via qualche centinaio di chili di carne”, ha osservato Bengt Holst, direttore scientifico dello zoo. Lo stesso Holst ha spiegato che i geni di Marius sono già ben rappresentati tra le giraffe dello zoo, spiegando al tabloid danese Ekstra Bladet che l’eliminazione è stata necessaria per evitare la consanguineità nel gruppo e mantenere il controllo della popolazione delle giraffe. “Se tutte le specie si riproducono bene, poi si deve accettare che ci sia un surplus di animali che non possono essere inclusi nella catena genetica senza causare problemi di consanguineità”. Lo stesso zoo, in precedenza, per le stesse ragioni aveva ucciso anche tigri, zebre e orsi. La morte di Marius è stata definita “barbara” dagli attivisti per gli animali anche perchè, se non c’era più posto per Marius nello zoo, il giovane animale poteva essere trasferito nello Yorkshire Wildlife Park in Gran Bretagna che si era offerto di accoglierlo.

Per partecipare a NekNominate… fa lo spogliarello in un supermercato

Rebecca-Dagley-neknominate-tuttacronacaNon si placa la moda del NekNominate, con giovani e non che accettano la sfida di filmarsi mentre si dedicano a bevute sensazionali e potenzialmente dannose per la salute. Ma ora è Rebecca Dagley a far parlare di sè e della sua prodezza, grazie a un video che spopola su YouTube e che mostra la donna, che ha accettato la sfida di NekNominate, entrare in un supermercato con un soprabito e poi ha improvvisato uno spogliarello, rimanendo in lingerie.

La gaffe di Valentino: la borsa di Amy Adams e i funerali di Hoffman

amy-adams-borsa-valentino-tuttacronacaL’attrice Amy Adams con una borsa da 2.500 dollari creata dalla maison Valentino. E’ quello che appare in due foto promozionali che la casa di alta moda ha allegato a una mail inviata alla stampa. Peccato solo che le foto in questione siano state scattata al funerale dell’attore Philip Seymour Hoffman, che con la Adams aveva recitato in “The Master”. Grande lo sdegno dei tabloid americani e non solo, che hanno dedicato al fatto titoli cubitali. La maison Valentino si è affrettata a scusarsi dicendo di non sapere dove fossero state scattate le foto.”Siamo profondamente dispiaciuti per aver diffuso le foto ai media segnalando la borsa Valentino. Non sapevamo che erano state scattate alla veglia e il nostro è stato un errore innocente”. Il New York Post aveva pubblicato la foto della Adams sulla sua prima pagina di oggi con la didascalia a caratteri cubitali “Dead Carpet”.

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Sesso con un minore? Per un italiano su tre è accettabile

sesso-minori-tuttacronacaL’incontro sessuale tra un minore e un adulto è “accettabile” per il 38% degli italiani,  uno su tre. E’ quanto risulta da un’indagine Ipsos per Save the Children. Ancora, viene rilevato che il 28% degli adulti ha tra i propri contatti adolescenti che non conosce personalmente e l’81% pensa che le interazioni sessuali tra adulti e adolescenti siano diffuse e trovino il loro input su Internet. Per un italiano su dieci la responsabilità del primo contatto è degli adolescenti. L’indagine, che è stata effettuata nel gennaio scorso, su un campione di 1.001 adulti tra i 25 e i 65 anni, è stata realizzata in occasione del Safer Internet Day 2014, la giornata dedicata dalla Commissione Europea alla sensibilizzazione dei più giovani a un uso corretto e consapevole della rete, che ricorre l’11 febbraio.Tra gli over 45, sono molti coloro che si affacciano alla rete per colmare un importante vuoto relazionale e affettivo della vita reale: il 37% degli italiani infatti afferma di utilizzare il web – soprattutto i social network – per conoscere persone disponibili a fare amicizia o a intrattenere un rapporto di affetto o amore. Gli abitanti del Lazio sono i primi in Italia per avere tra i propri contatti giovani che non conoscono personalmente (35%); quasi la metà (46%) vuole trovare in rete un rapporto di affetto o di amore. Per oltre 1 intervistato su 20 l’iniziativa parte esclusivamente dai ragazzi.

Alessandro Melli shock su Mazzarri: “Ma è proprio così cog…?”

Alessandro-Melli-tuttacronacaSono stati i portali Sportmediaset e Tgcom a riportare una notizia che riguarda un attacco, via social network, di Alessandro Melli che si scaglia contro Walter Mazzarri. Il team manager del Parma ed ex attaccante dei gialloblu all’epoca di Nevio Scala, avrebbe pubblicato sul proprio profilo di Facebook un messaggio molto duro nei confronti dell’allenatore dell’Inter, che è concentrato sulla sfida di questa sera a San Siro contro il Sassuolo. Melli avrebbe scritto:

“Ogni volta che vedo le conferenze stampa di Mazzarri mi sorge sempre un dubbio: ma è proprio così cogl***e o pensa davvero che lo siamo noi???? Probabilmente sono vere entrambe le cose…”

Il messaggio, tuttavia, sarebbe stato cancellato poco dopo la sua pubblicazione. Da notare come Melli, durante tutta la sua carriera, anche da calciatore, si sia sempre distinto per la sobrietà e la riservatezza. È ancora più difficile, dunque, comprendere le motivazioni di un attacco di questo tipo, che se confermato, potrebbe far pensare ad attriti pregressi tra il dirigente gialloblu e il tecnico dell’Inter, probabilmente risalenti all’epoca in cui Mazzarri era ancora al Napoli. Al momento, come spiega Calcioblog,

non c’è stata alcuna replica da parte dell’allenatore toscano, che evidentemente vuole prima attendere che sia verificata la veridicità dell’uscita e che sia spiegato anche il perché la frase “incriminata” sia stata subito cancellata. Al di là del fastidio manifestato dagli stessi tifosi dell’Inter nelle principali community, che spesso si scagliano contro le conferenze stampa di Mazzarri infarcite di scuse per i risultati deludenti della squadra, l’attacco diretto di un dirigente di una squadra avversaria, per giunta con termini molto forti, rimane un atto sportivamente e umanamente grave.

Prodi avverte Renzi e Letta: “La mia staffetta con D’Alema fu un suicidio”

prodi-romano-dalema-massimo-tuttacronacaIn attesa che Enrico Letta salga al Colle per il suo incontro con Napolitano e mentre Matteo Renzi incita i suoi, Romano Prodi parla al Mattino e mette in guardia sull’ipotesi di staffetta tra l’attuale premier e il segretario dem a Palazzo Chigi. “Quello fu un suicidio politico e spero che stavolta non si ripeta. Allora non fu ucciso solo un disegno di governo ma anche la speranza di un Paese”. In tanti hanno ricordato al sindaco di Firenze il precedente, quello che portò Massimo D’Alema a scottarsi dopo aver sostituito proprio il leader dell’Ulivo. L’ex premier sembra riconoscersi in Letta, motivo per il quale lo esorta a fare “uno scatto”, a “rischiare di più”, perché in questo momento “la mediazione non paga più”. Servono “riforme e decisioni coraggiose – dice – Subito la riforma del voto e quella del Senato”. Spiega il professore: “Oggi sappiamo che le larghe intese sono da noi pressoché impossibili. E abbiamo il dovere di rimediare a uno sfarinamento che ci sta di fronte. Lo strumento della legge elettorale non è esaustivo ma può servire. Soprattutto se elimina il rischio della governabilità in una delle due Camere”. Renzi è avvertito: “Nel Pd è estremamente forte e deve usare con saggezza questo vantaggio”. Per Prodi la compravendita dei parlamentari è “l’episodio più grave di tutta la storia politica italiana. Mi colpisce come in Italia la compravendita di senatori sia stata sottovalutata e derubricata a poco più che un incidente”. La difesa del Senato era quindi “quantomeno doverosa. Se poi per formalizzarla si sia trovata una procedura intelligente, o piuttosto no, è un altro discorso”, dice a proposito della decisione di Grasso. Riferendosi anche allo scenario europeo Prodi sottolinea che “il populismo è il termometro del disagio”. “Bisognerebbe iniziare a chiedersi perchè esso ha infiltrato tutte le democrazie europee tranne una. La Merkel lo ha spento”.

Follia ultrà Napoli: l’attacco alla polizia era stato pianificato

scontri-sanpaolo-tuttacronacaScontri ieri a Napoli, presso lo stadio San Paolo, prima del fischio d’inizio di Napoli Milan. E ora si scopre che l’agguato contro le forze dell’ordine faceva parte di un piano studiato a tavolino e programmato nei minimi dettagli. Gli scontri, quindi, non sono stati casuali. La strategia era stata messa a punto e ha portato a un bilancio pesante: cinque agenti finiti in ospedale e tre mezzi della Polizia danneggiati. A occuparsi delle indagini sono gli uomini della Digos della Questura di Napoli. Nelle prossime ore gli investigatori completeranno l’informativa che verrà spedita al procuratore aggiunto Gianni Melillo, che coordina il pool di pm che indagano sui cosiddetti reati da stadio. Per quel che riguarda i poliziotti feriti: uno di loro è rimasto ustionato dal lancio di un petardo che gli ha incendiato la divisa, un secondo è stato ricoverato per lesioni al timpano dell’orecchio. Una Fiat Punto della polizia è andata completamente distrutta dall’incendio causato dopo il lancio di alcune bombe carta, mentre altri due furgoni risultano seriamente danneggiati. 

Il derby? Meglio guardarlo in tv! Il Campidoglio: “State a casa”

maltempo-derby-tuttacronacaIeri a Monte Mario una frana ha determinato la chiusura integrale di due strade del quadrante nord ovest di Roma: la strada Panoramica, e la via Trionfale. Si tratta del nuovo disagio provocato dalle forti piogge che si sono abbattute in questi giorni sulla Capitale ma che questa volta interessa una zona cruciale per il derby capitolino, Lazio-Roma che si disputerà oggi alle 15. E il messaggio che arriva dal Campidoglio è semplice e chiaro: restate a casa. Il rischio, infatti, è che si generi il caos a causa di strade chiuse, smottamenti e la pioggia che ha ripreso a scendere. Come spiega Il Messaggero, il Campidoglio suggerisce tre «corridoi alternativi a via Trionfale», dove viene consigliato di limitare al massimo gli spostamentì poichè questa notte una nuova frana causata dal maltempo dei giorni scorsi a Monte Mario ha determinato la chiusura integrale di due importanti strade del quadrante nord ovest: la strada Panoramica, e la via Trionfale nel tratto compreso tra via San Tommaso d’Aquino e la Panoramica stessa. Tre palazzine sono state evacuate.  «Al fine di limitare i disagi alla viabilità dell’intero quadrante – spiega una nota – il Campidoglio e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale hanno predisposto un piano per convertire la rete stradale alternativa a via Trionfale in corridoi ad alta percorribilità, attraverso apposita segnaletica per indirizzare i flussi, controlli continui per la repressione delle doppie file, orari alternativi di raccolta dei rifiuti da parte di Ama e la predisposizione di divieti di carico/scarico merci con la sola concessione della fascia oraria 12.00/14.00.Riporta ancora il Messaggero: I corridoi alternativi a via Trionfale sono: – Via della Camilluccia, per chi proviene dalle zone Trionfale e Monte Mario Alto; Viale delle Medaglie d’Oro, per chi proviene dalle zone Balduina, Trionfale/Stresa/Mario Fani; – Via della Pineta Sacchetti, per chi proviene dai quartieri Torrevecchia, Ottavia e Palmarola. Le chiusure al traffico di via Trionfale si aggiungono alle limitazioni al momento esistenti su altre vie del quadrante interessate da dissesti causati dal maltempo. Si invitano pertanto i cittadini – conclude la nota – a limitare al massimo gli spostamenti in direzione di via Trionfale e a utilizzare la viabilità alternativa descritta».

Uscire o no con una ragazza che viaggia? Le due opinioni che spopolano in rete

uscire-ragazza-viaggia-tuttacronacaPrima è stato il tempo di “Don’t date a girl who travels” ossia “Non uscire con una ragazza che viaggia”, testo con il quale l’insegnante di yoga Adì mette in guardia, pur facendo una satira che non esprimendo una reale opinione, dai “pericoli” derivanti dal frequentare una ragazza che ama viaggiare. La sua lettera ha fatto rapidamente il giro del web:

“Lei è quella coi capelli scompigliati, trascurati e stinti dal sole. La sua pelle è molto diversa da com’era prima. Non esattamente baciata dal sole. E’ bruciata e con i segni dell’abbronzatura, cicatrici e punture qui e lì. Ma per ogni segno sulla sua pelle ha un’avvincente storia da raccontare. Non uscire con una ragazza che viaggia. E’ difficile da compiacere. Il solito appuntamento cena – film – centro commerciale l’annoierà a morte. La sua anima brama nuove esperienze ed avventure. Non sarà affatto scioccata dalla tua nuova macchina o dal tuo orologio. Preferirebbe scalare una montagna o lanciarsi da un aereo piuttosto che sentirti parlare di questo.   Non uscire con una ragazza che viaggia perché insisterà per farti prenotare un volo ogni volta che una compagnia aerea metterà i saldi. Non andrà mai a ballare al Republiq. E non pagherà mai 100 euro per Avicii perché sa che un weekend di festa sarà equivalente più o meno ad una settimana di viaggio in un posto lontano molto più entusiasmante.  Molto probabilmente non ha un lavoro stabile oppure sta sognando di lasciarlo. Non vuole certo farsi un didietro così per il sogno di un altro. Lei ha il suo sogno e ci sta lavorando. E’ una freelancer. Fa soldi disegnando, scrivendo, facendo foto o qualcosa per cui c’è bisogno di creatività ed immaginazione. Non le far perdere tempo parlandole del tuo noioso lavoro.  Non uscire con una ragazza che viaggia. Potrebbe aver sprecato la sua laurea e cambiato completamente carriera. Adesso è un’istruttrice di immersioni o un’insegnante di yoga. Non sa quando avrà la prossima paga, ma non lavora tutto il giorno come un robot, esce e prende quello che la vita le offre, e ti sfida a fare lo stesso.  Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei ha scelto una vita di incertezza. Non ha un programma né un indirizzo fisso. Segue la corrente e va dove la porta il cuore. Balla al ritmo del suo stesso tamburo. Non ha un orologio. I suoi giorni sono scanditi dal sole e dalla luna. Quando sentirà il richiamo delle onde, la vita si fermerà e ignorerà tutto e tutti per un momento. Ma allo stesso tempo, ha imparato che fare surf non è la cosa più importante nella vita. Non uscire con una ragazza che viaggia perché lei tende a parlare sinceramente. Non cercherà mai di fare una buona impressione sui tuoi genitori o i tuoi amici. E’ rispettosa ma non le fa affatto paura intavolare una discussione su problemi globali e responsabilità sociali.  Lei non avrà mai bisogno di te. Sa come montare una tenda e avvitarne le alette senza il tuo aiuto. Cucina bene e non avrà mai bisogno che le paghi un pasto. E’ autonoma, e non le importerà se viaggi con lei o meno. Si dimenticherà di farti sapere quando è arrivata a destinazione. E’ troppo impegnata a vivere il presente. Parla agli sconosciuti. Conoscerà tante persone interessanti che la pensano come lei da tutto il mondo e che condividono le sue stesse passioni e i suoi stessi sogni. Con te si annoierà.  Quindi non uscire con una ragazza che viaggia a meno che tu non riesca a tenere il suo passo. E se senza volerlo te ne innamori, non ti azzardare a trattenerla. Lasciala andare”.

uscire-ragazza-viaggia-3Ma per ogni “contro” c’è sempre un “pro” e così, più aumentava la popolarità del testo e maggiormente le persone cercava punti “a favore” proprio delle ragazze che viaggiano. Motivo per il quale è arrivata anche la lettera opposta: “Date a girl who travels” (Uscite con una ragazza che viaggia):

Lei è una ragazza che non perde tempo a pensare a piastre o arricciacapelli. E’ felice con i suoi ricci e trecce e certamente non passa ore di fronte allo specchio. E’ quindi una cosa in meno a cui pensare quando non è occupata a pianificare il giorno successivo. Mentre altre sono impegnate a prepararsi per la notte, lei è fuori a cogliere l’attimo. Uscite con una ragazza che viaggia. Vi mostrerà un nuovo modo per vivere la vita. La routine del weekend, le distrazioni quotidiane, non saranno più necessarie. Non dovrete preoccuparvi di impressionarla con la macchina e il lavoro, e molto probabilmente non dovrete riempirla di gioielli da Tiffany. Lei dà valore al tempo prima che ai soldi e preferisce avere una storia, piuttosto che una collana. Uscite con una ragazza che viaggia, perchè vi permetterà di lasciare la vostra zona di conforto. Farà in modo che non vi annoierete perchè troverà sempre la strada meno battuta. Lei non vuole per se la vita che hanno i suoi amici. E’ una sognatrice che non ha paura di rendere i suoi sogni realtà. E’ una freelancer, e diventerete presto modelli di ispirazione per la sua arte. Vi mostrerà un lato di voi stessi dal quale spesso fuggite. Non se ne starà lì ad ascoltarvi mentre vi lamentate del vostro lavoro e basta; proverà a mostrarvi come cambiarlo. Uscite con una ragazza che viaggia. Sarà disposta ad essere aperta riguardo tutti i suoi errori e che sarà in grado di apprezzare anche i vostri. Potrebbe non utilizzare la sua laurea, ma accetta il sapere pacificamente da un punto di vista unico nel suo genere. Ha una mente aperta e ha fiducia nel mondo che la circonda. Non sente la necessità di diventare schiava del sogno di qualcun altro. Accetta tutto quello che la vita le dà e riesce a capire quando questo la porta ad essere una persona degna di essere amata. Uscite con una ragazza che viaggia perchè sa quando lasciarsi andare. Sa che i sogni cambiano e cambierà i suoi piani per amore. E’ amica di se stessa e sa come seguire il suo cuore. Riconosce la bellezza dell’incertezza, e si immergerà a capofitto nel mondo dello sconosciuto senza pensarci due volte. Darà tutta se stessa per un sogno senza esitazione. Uscite con una ragazza che viaggia perchè sa stare da sola. Non ha bisogno che voi la intratteniate, e ha fiducia nelle sue scelte. Crede in se stessa e non vi opprimerà in amore se crede che l’amore sia quello giusto. Uscite con una ragazza che viaggia perchè non ha paura di essere se stessa. Ha rispetto per gli altri, ma prima ancora per se stessa. Difenderà ciò che reputa giusto, e presto vi ritroverete a fare lo stesso. Lei non avrà mai bisogno di voi; fonderà la relazione che avete costruito sulla scelta, non sull’obbligo. E’ indipendente e capisce che ci sono alcuni sogni da inseguire da soli. Incontra costantemente nuove persone e vi spinge a fare lo stesso. Alimenterà i vostri sogni e si aspetterà lo stesso da voi.

E voi cosa ne pensate?

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Prima medaglia per l’Italia a Sochi: Innerhofer è argento!

innohefer-argento-tuttacronacaCasa Italia festeggia la sua prima medaglia alle Olimpiadi invernali di Sochi per merito di una strepitosa prova di Christof Innerhofer, che si è piazzato secondo nella discesa libera maschile di Rosa Khutor col tempo di 2’06″29. Il 29enne di Brunico si è piazzato secondo a soli 6 centesimi dalla medaglia d’oro dell’austriaco Matthias Mayer, alla prima vittoria in carriera. Terzo il norvegese Kjetil Jansrud, alla seconda medaglia olimpica dopo l’argento nel gigante a Vancouver. L’altoatesino, con il pettorale numero 20, è stato in vantaggio per buona parte della gara arrendendosi solo al termine di fronte alla giornata di grazia di Mayer. E’ la terza medaglia italiana alle Olimpiadi nella discesa libera, dopo l’oro di Zeno Colò nel 1952 a Oslo e il bronzo di Herbert Plank nel 1976 a Innsbruck. Buona prova anche per Peter Fill, sceso col 14 e piazzatosi in settima posizione a 49 centesimi di scarto. Dietro di lui un deludente Bode Miller, che dopo una prima parte di gara a tutta si perde e giunge ottavo. Finiscono 11esimo e 12esimo gli altri azzurri Dominik Paris e Werner Heel.

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Forte scossa di terremoto a Cefalonia: paura anche in Italia

terremoto-cefalonia-tuttacronacaNon si placa il pericoloso sciame sismico in atto da oltre un mese nell’isola greca di Cefalonia, dove questa mattina, alle 9.23, è stata registrata una nuova, forte scossa di terremoto. L’evento ha avuto magrnitudo di 4.8 ed epicentro in mare a una profondità di 10 km. Il terremoto è stato avvertito chiaramente nel sud Italia e in particolare a Taranto e Lecce dove molte sono state le telefonate di cittadini spaventati ai vigili del fuoco.

La peggiore tempesta degli ultimi 20 anni: Giappone assediato dalla neve

neve-giappone-tuttacronacaE’ senza precedenti negli ultimi 20 anni la terribile tempesta di neve che sta mettendo in ginocchio il Giappone, in particolare Tokyo. Il bilancio delle vittime si è aggravato e ora si contano sette persone che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali provocati dsl maltempo, secondo quanto riportano i media locali. Sale invece a mille il numero dei feriti. Non si contano i tamponamenti tra automobili e le scivolate di pedoni, talora rovinose, provocate da neve e ghiaccio. Il maltempo ha portato anche alla cancellazione di oltre 600 voli mentre gli scali di Hiroshima e Kagawa sono stati addirittura chiusi. Le linee ferroviarie ad alta velocità, gli shinkansen Tokaido e Sanyo che operano nel Giappone centrale e occidentale, hanno accusato ritardi e viaggiato a velocità ridotta.

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Sparatoria in una cattedrale russa: perdono la vita una suora e un fedele

sparatoria-russia-tuttacronacaE’ stata la polizia a rendere noto che un uomo di 25 anni ha aperto il fuoco nella cattedrale dell’isola russa di Sakhalin. Durante la sparatoria, hanno perso la vita una suora e un fedele mentre altre sei persone sono rimaste ferite. L’uomo, un dipendente di una società di sicurezza, è già stato arrestato. Secondo quanto riferito dalla Bbc, le sei persone rimaste ferite non sono in gravi condizioni. Mosca ha rafforzato le misure di sicurezza su tutto il suo vasto territorio in occasione dei Giochi olimpici invernali inaugurati venerdiì scorso a Sochi che si trova a circa 7.500 km ad ovest dell’isola nell’Estremo oriente russo. La minaccia principale per il Cremlino è costituita dai militanti islamici del Caucaso.

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