Il nuovo post di Michelle Bonev: “Armi di distrazione di massa”

Michelle-Bonev-tuttacronacaTorna a prendere la parola Michelle Bonev e lo fa scrivendo un lungo post nel suo blog. L’attrice esordisce spiegando che “Nelle due settimane successive alle mie dichiarazioni a Servizio Pubblico ho potuto verificare cosa succede a una persona come me, che non vuole più far parte di questo sistema corrotto. Sono stata attaccata senza tregua dalla stampa di regime con futili argomentazioni, con l’unico obiettivo di minare la mia credibilità e distrarre dai fatti che ho denunciato. Ricevo sistematicamente insulti gratuiti da politici e giornalisti considerati importanti, senza avere pari opportunità di replica. Nessun rispetto, solo inaudita volgarità. Perfino l’Ordine dei Giornalisti si muove contro Michele Santoro per le mie dichiarazioni a Servizio Pubblico, per voce del segretario nazionale Paolo Pirovano. Ma stranamente non fa alcuna dichiarazione contro quei giornalisti che ogni giorno alimentano la propaganda berlusconiana su tutti i giornali.” Ma con tutto questo clamore incentrato sulla sua persona, spiega di non riuscire a comprendere come mai il punto focale della sua autodenuncia non sia un argomento trattato dalla stampa: “Non è stato scritto nemmeno un articolo che approfondisca il fatto che Silvio Berlusconi, mentre era in carica come Presidente del Consiglio, intervenisse regolarmente su enti pubblici e sulle sue società, in pieno conflitto d’interessi, utilizzando risorse umane ed economiche a fini personali o per compiacere una delle sue ‘amiche'”. Ossia: “imponendo all’allora Direttore Generale Rai Mauro Masi l’erogazione di 1 milione di euro per i diritti televisivi del mio film “Goodbye Mama”; imponendo all’ex Ministro della Cultura Sandro Bondi la creazione di un premio speciale durante la Mostra del Cinema di Venezia per il mio film “Goodbye Mama”; imponendo al Direttore Mediaset Fiction Giancarlo Scheri la produzione della fiction “Donne in Gioco” da parte della mia società Romantica Entertainment.” La Bonev prosegue quindi spiegando che nessuno ha mai smentito le sue dichiarazioni e sottolinea come gli stessi che in passato hanno lodato il suo film “Goodbye Mama” ora “invece, senza alcun pudore, mi attaccano, rinnegando tutto quello che avevano dichiarato. Cos’è cambiato? Perché nessun giornalista ha chiesto spiegazioni a questi signori?”

Affronta quindi il tema della “presunta richiesta di 10 milioni di euro da parte di Francesca Pascale. Destinatari: Michelle Bonev, Michele Santoro, Francesca Fagnani, Servizio Pubblico, La7 e del suo editore Urbano Cairo. Tuttora confermo di non aver ricevuto alcuna comunicazione, sia formale che informale, di azioni legali nei miei confronti. In ogni caso, ribadisco ancora una volta, sono disposta a sostenere la verità anche davanti ai magistrati, come ho fatto a Servizio Pubblico e sul mio blog.” E prosegue con una riflessione sui giornalisti: “Ma davvero a nessun giornalista interessa come un Paese si sia ridotto ad uso e consumo di un pregiudicato e di una ragazza di 29 anni non eletta, senza alcun merito o titolo? E’ molto preoccupante che ogni giorno vengano pubblicati articoli con l’intento di attribuire una finta credibilità a Silvio Berlusconi attraverso la costruzione mediatica dell’immagine della sua “fidanzata”. Sembra quasi configurarsi lo scenario inquietante di un Silvio Berlusconi agli arresti domiciliari ad Arcore e di una Francesca Pascale a Palazzo Grazioli che dirige politica e governo. Si cerca in tutti i modi di distrarre l’opinione pubblica con cose futili: cani, fagiolini, messaggini… ma non c’è nessuno che accenda i riflettori sui legami tra politica e spettacolo dopo le mie dichiarazioni pubbliche.” Quello che vuole sottolineare l’attrice è il fatto che sia Berlusconi che la Pascale “si prendano gioco di milioni di persone, in modo sistematico, dipingendo un quadretto familiare che non esiste. Si vuole far credere che il bunga-bunga, di cui tutto il mondo ha parlato in questi anni, sia finito: la verità è che non è così. Si vuole far credere che Francesca Pascale abbia fatto “pulizia” nelle residenze dell’ex Cavaliere, ma la realtà è che lei è solo una delle tante che frequentavano Silvio Berlusconi già ai tempi delle “olgettine” e che la loro “relazione” è basata su ricatti e menzogne. Un intreccio che si ripercuote inevitabilmente sulla politica e sulle istituzioni: è di questo che dovrebbero parlare i giornali oggi. Non si possono ridurre questioni di tale rilevanza ad una lite fra donne, trasformandole nel più becero gossip.”

Dopo aver spiegato la sua situazione attuale, e ribadito la sua posizione, spiega: “In molti mi chiedono perché ho deciso di parlare solo ora, perché “sputo nel piatto dove ho mangiato”? Rispondo semplicemente che prima avevo paura, mi ero compromessa e non volevo perdere tutto. Per me sarebbe stato molto più conveniente andare avanti, piuttosto che dire la verità. Non c’è mai fine per chi resta nel sistema, si trova sempre una via di uscita, un “benefattore” pronto ad aiutare una bella ragazza. Non si ottiene popolarità a denunciare un sistema corrotto che porta ricchezza e potere a migliaia di persone. Esiste un equilibrio ben organizzato da decenni; sarebbe da pazzi pensare di poterlo distruggere. La corruzione è radicata ovunque, per questo il nostro Paese è ridotto così.” E conclude: “La Legge è sempre più lenta mentre la comunicazione oggi è velocissima: senza contraddittorio e senza alcun approfondimento, può fare il lavaggio del cervello a molte persone in poco tempo. Io questo lo so, e lo sto vivendo sulla mia pelle in queste ore, ma non intendo mollare, perché mi sento forte nella verità. Ho pagato a caro prezzo i compromessi che ho fatto, perdendo me stessa, i miei valori, la mia giovinezza. Ora mi chiedo come abbia potuto farmi così male? Io, che ho sempre creduto nei valori della vita. Mi sembra di essermi risvegliata da un lungo stato di coma, e di aver dimenticato chi io sia. Non posso che ricominciare da me. Mi chiamo Dragomira Boneva Ianeva, in arte Michelle Bonev, e sono una donna libera. Non possiedo altro che la verità. E da questa base ricostruirò la mia vita.”

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Renzi come Virna Lisi? All’attrice piace il paragone: “mi sta simpatico”

virna-lisi-tuttacronacaMassimo D’Alema, in un’intervista rilasciata oggi, parlando dei contenuti del sindaco fiorentino Matteo Renzi alla Leopolda, aveva dichiarato, facendo riferimento ai caroselli del dentifricio Chlorodont, la cui protagonista era Virna Lisi: “Non mi pare che al successo mediatico di Renzi corrisponda una straordinaria ricchezza e novità di contenuti. Mi ricorda un po’ quella pubblicità con Virna Lisi, ‘con quella bocca può dire ciò che vuole. Salvo poi dimenticare che in gran parte le cose che ha detto a Firenze sono patrimonio consolidato del Pd”. L’attrice, commentando l’accostamento tra lei e il dem ha dichiarato: “Per tanti anni hanno detto che solo io potevo dire quello che volevo ‘con quella bocca’, ma il paragone mi fa piacere, perché Renzi mi sta simpatico”. Anche il sindaco di Firenze ha preso la parola al riguardo: “Ho mandato un mazzo di fiori a Virna Lisi adesso per darle la mia solidarietà per l’accostamento”.

Il vestito di Halloween che fa impazzire il mondo

babyledlight-tuttacronacaE se ad Halloween ci travestissimo da “omino stilizzato”? Questa bimba di due anni l’ha fatto. E’ stato l’americano Royce Hutain a creare l’abito per la figlia Zoey, che nell’oscurità davvero si confonde per un disegno che ha preso vita.

L’idea è tanto semplice quanto, letteralmente, brillante: un cerchio e cinque stanghette, il tutto fatto con barre led e attaccato a una tutina con il cappuccio. Il video che mostra Zoey camminare per il corridoio ha superato in pochi giorni le 15 milioni di visualizzazioni. Un successo che ha spinto il creatore a commercializzare la sua idea attraverso il sito Led Baby.

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Loredana Lupo: la celiachia è una normale conseguenza della globalizzazione

loredanalupo-celiachia-tuttacronacaUn intervento della durata di cinque minuti quello della deputata del M5S Loredana Lupo oggi alla Camera. Nel corso di un’audizione la grillina ha parlato della celiachia osservandola sotto un’ottica di globalizzazione e di libera industrializzazione, facendo inoltre il punto sulla situazione di coloro che soffrono di questa malattia e chiedendo che vi sia un impegno anche a livello comunitario per il monitoraggio degli alimenti a loro destinati per tutelare la loro salute.

“Oggi anziché concentrarci sulla celiachia come malattia, dovremmo considerarla una normale conseguenza della globalizzazione e della libera industrializzazione alimentare. Noi siamo quello che mangiamo, troppa poca è l’attenzione che dedichiamo a ciò che viene ingerito. Raramente si pensa che questa sostanza diventerà parte di noi e che condizionerà i nostri processi, chimici, biologici ed energetici. Se una sostanza è compatibile con la nostra natura, l’organismo l’assimilerà senza problemi e ne trarrà beneficio. Ma se quella sostanza è incompatibile con il nostro corpo, questo resterà inquinato, faticherà per neutralizzarne gli effetti negativi e perderà energia e forza vitale. Quando il nostro organismo non è più in grado di eliminare le tossine introdotte accumulate si manifesta la malattia nella parte più colpita e debole dell’organismo […] cos’è il glutine? una proteina presente in alcuni cereali, un macroelemento che per anni è stato oggetto di selezione genetica volta a migliorare più le caratteristiche tecniche che qualitative. Difatti le selezioni effettuate hanno cercato di soddisfare le esigenze della moderna industria […] tuttavia se le classi proteiche assicurano all’impasto le proprietà viscoelastiche ricercate dall’industria di trasformazione, merita di sottolineare come da tempo è noto che queste abbiano un potenziale allergenico per l’uomo e siano responsabili dei sempre più frequenti casi di celiachia.”

Secondo l’interpretazione del deputato, la celiachia è “figlia” di una proteina modificata per scopi industriali, pensiero che ha catturato l’attenzione del popolo di Twitter che ha reagito in modo discordante. Ma anche il ministero della Salute ha tenuto a precisare che “Non sono tuttavia ancora noti i fattori che scatenano la malattia dopo anni di tolleranza al glutine” e che il disturbo, una malattia autoimmune del duodeno, colpisce soggetti geneticamente predisposti. E quindi il corpo attacca sé stesso distruggendo i villi responsabili dell’assorbimento dei nutrienti.

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L’arte si mette a nudo e la modella è sospesa su un lampione a Venezia!

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L’arte si mette a nudo e  Hikari Kesho, pseudonimo di un artista padovano, espone la sua opera d’arte a San Marco. La sua installazione prevede l’esibizione di una modella nuda nella piazza più famosa di Venezia. La ragazza volteggia su un lampione e l’artista riprende il “Falling angel” con una telecamera e poi il video del backstage finisce in rete. 

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«Venezia – spiega l’artista – l’ho scelta perché è uno sfondo privilegiato per le mie opere d’arte. Ho fatto cose simili anche in piazza delle Erbe o davanti alla Specola a Padova. Venezia però è una delle situazioni d’arte più belle al mondo. Da un paio di anni cercavo di organizzare qualcosa lì e finalmente ci sono riuscito». La tecnica con la quale la modella viene sospesa non è da sottovalutare infatti deriva dall’antica arte giapponese dello shibari, una forma di legatura molto sensuale il cui il corpo nudo è avvolto da una corda che disegna figure geometriche sulla pelle. «Fortunatamente non abbiamo avuto nessun problema: organizzandomi bene e muovendomi velocemente sono riuscito a fare questa incursione senza bisogno di autorizzazione, che di certo non mi avrebbero mai dato, ed evitando multe e sanzioni» ha concluso Hikari Kesho. L’artista non è la prima volta che sperimenta questa tecnica e questo tipo di installazione, girando in rete si possono trovare diversi video dell’artista. Noi abbiamo scelto questo:

 

E questo cos’è? La chiatta di Google che incuriosisce il mondo

google-tuttacronaca-sanfranciscoCos’è? Di cosa si tratta? Se lo chiedono tutti da quando una strana chiatta ha fatto la sua apparizione nella baia di San Francisco ed è simile all'”oggetto” apparso a Portland, nel Maine. Si dice sia sicuramente di Google, ma le speculazioni sono diverse: c’è chi parla di un datacenter, chi di un negozio itinerante per la promozione dei Google Glass. La prima ipotesi non è poi così illogica: tra i progetti di Google rientrano infatti i datacenter marini che oltre a non aver problemi con il raffreddamento ad acqua e godere del vantaggio di non pagare le tasse municipali sulle proprietà, possono venire alimentati da impianti che sfruttano il moto ondoso. Del resto anche l’idea di un negozio itinerante non è così impossibile: offrirebbe l’opportunità di creare eventi nei porti, come del resto già sta accadendo con questi due primi esempi. La certezza è che la produzione dei Glass sta aumentando e nel 2014 ci sarà il lancio. L’azienda ha assicurato che l’obiettivo è rendere anche l’esperienza d’acquisto coinvolgente, anche se sarà possibile procurarseli online.

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Voto segreto o palese? Sia come sia, ci spiano tutti! Crozza a Ballarò

crozza-ballarò-tuttacronaca“La giunta che deve decidere come decidere sulla decadenza di Berlusconi ha deciso di non decidere!” E’ iniziata così la copertina di Ballarò di questo 29 ottobre, con Maurizio Crozza che tratta di questa telenovela infinita che è la decadenza del Cavaliere. E in verità non è una battuta, ma la tragica realtà! “Ma i senatori non dovrebbero votare secondo coscienza? Ah vabbeh, se avessero avuto una coscienza non saremmo qui. Comunque, se tu vuoi salvare Berlusconi sei padronissimo, anche se vuol dire che Berlusconi è padronissimo di te, ma perché vuoi che sia segreto?” Dopo una serie di esempi per far capire la differenza tra palese e segreto, il comico si è rivolto a Quagliarello, ospite in studio: “Ma quanto durerà questa storia? Definitivamente e immediatamente sono avverbi che non lasciano spazio ad interpretazioni. Se la prof mi cacciava dalla classe ‘immediatamente’ non uscivo dopo sei mesi!”. E dopo aver elencato tutte le cose per cui bisognerà votare chiosa: “Il giorno del giudizio universale, anche Dio rimanderà la sua sentenza!” Ma in questi giorni in cui Datagate è una tra le parole più pronunciate, non manca di chiedere: “Ma poi, quali segreti, che siamo spiati da tutti?” per poi scherzare sui regali di Putin e sul fatto che “tu sei capo di stato e accetti i regali di uno che era a capo del Kgb?” E infine: “Chissà cosa avrà registrato per tutti questi anni il lettone di Putin!”

Campo pesante a Bergamo: Atalanta-Inter termina 1-1

atalanta-inter-tuttacronacaCampo pesante per la pioggia che si è abbattuta su Bergamo a partire dal pomeriggio all’Atleti Azzurri d’Italia, dove va in scena l’anticipo della 10a giornata di Serie A. In campo l’Inter, galvanizzato dalla vittoria contro il Verona il poker rifilato e ancora imbattuta in trasferta: i nerazzurri sono da subito chiamati a dare continuità di risultati, per non perdere ulteriore contatto dalle prime della classe. Padrone di casa l’Atalanta, uscita sconfitta da Genova, che in casa ha l’ottimo rendimento di tre vittorie e una sola sconfitta. Colantuono schiera un 3-4-1-1 con Consigli; Stendardo, Yepes, Canini; Raimondi, Cigarini, Carmona, Brivio; Moralez; Livaja, Denis. Risponde Mazzarri mandando in campo un 3-5-1-1 formato da Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Kovacic; Palacio.

atalanta-inter_2tuttacronacaAl 9′ sono i padroni di casa ad andare vicini al gol: Handanovic respinge corto, ribatte di testa Canini e Guarin salva sulla linea. Cinque minuti più tardi sono gli uomini di Mazzarri a cercare il vantaggio: tiro di Kovacic respinto da Yepes, poi Jonathan spara direttamente alle stelle. Dopo due minuti, arriva il vantaggio per i nerazzurri: cross di Jonathan, Palacio al centro dell’area fa da torre, la palla arriva ad Alvarez che tira sul primo palo. Stendardo devia e il pallone s’insacca alle spalle di Consigli: 0-1!

Riparte subito l’Atalanta che al 25′ riesce ad agguantare il pareggio: cross dalla destra, German Denis salta più alto di tutti e manda la palla sul palo lontano: impossibile da prendere per Handanovic. 1-1!

Al 41′ ancora avanti l’Inter con Nagatomo che colpisce di testa ma manda la sfera a sbattere sul palo esterno con Consigli che controllava la traiettoria. Termina in parità il primo tempo, durante il quale Handanovic ha accusato dei problemi e lo si è visto tenersi spesso il fianco: si scalda Carrizo.

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Alla ripresa accade quanto si era previsto: Carrizo sostituisce Handanovic. Al 7′ Cambiasso tenta il tiro di sinistro, Consigli non si fida del pallone bagnato: palla deviata in corner. Tre minuti e arriva il primo giallo del match: ammonito Stendardo per fallo su Alvarez. Al 15′ parata in due tempi per Carrizo: Livaja dalla distanza aveva mirato centrale. Al minuto successivo primo giallo anche per l’Atalanta: giallo per Canini. Al 18′ Alvarez che intercetta un passaggio di Yepes, scambia con Kovacic e da posizione defilata prova il tiro: Consigli è pronto e non lascia passare. Al 20′ primo cambio per Colantuono che fa entrare Marilungo per Livaja, al minuto successivo Mazzarri fa uscire Guarin che cede il posto a Icardi. Al 24′ l’Atalanta guadagna un corner: c’è una spizzata di Stendardo, poi salva di testa Cambiasso. I padroni di casa si lamentano per un fallo di mano di Rolando, dopo il tocco del difensore bergamasco. Sfortunatissimo Icardi al 28′ che colpisce il palo: Consigli era battuto. Al minuto successivo altra sostituzione per Colantuono: Baselli al posto di Cigarini. Sette minuti e termina la partita anche per Moralez che cede il posto a Migliaccio. A sette minuti dal termine spreca Yepes a due passi dalla porta. Al minuto successivo arriva l’ultimo cambio tra le fila nerazzurre: dentro Taider, fuori Jonathan. Al 41′ nuova ammonizione: Migliacco per una manata a Cambiasso. Due minuti ancora e giallo anche per Samuel. Al secondo di recupero Gran sinistro dalla distanza di Alvarez, palla fuori di pochissimo. Subito dopo salvataggio miracoloso di Canini su Palacio, che lo stava puntando in area proprio all’ultimo ma non si è fatto ipnotizzare. Ancora una manciata di secondi e arriva il triplo fischio: termina in parità questo bagnato anticipo della 10a giornata.

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Tutti pazzi per Cuadraro: ma la Fiorentina riuscirà a trattenerlo?

cuadrado-tuttacronacaRiflettori di mezza Europa puntati sul laterale colombiano della Fiorentina, quel Juan Guillermo Cuadrado Bello che passa senza difficoltà dalla linea difensiva in fase di contenimento alla fascia dove dribbla avversari in serie alla porta avversaria, dove i suoi tiri non perdonano. Un top player che sta trainando la sua squadra e non poteva passare inosservato ai grandi club. Già la scorsa estate la Juve aveva tentato un’offerta, ma 25 milioni non erano sufficienti e ora il suo valore continua a schizzare verso l’alto, raggiungendo quota 40 milioni di euro. Questo grazie anche all’interessamento di molte big europee come Bayern Monaco, Psg, Arsenal e ora anche il Borussia pronte a investire sull’esterno della Fiorentina. Quello che forse tranquillizza i tifosi del Giglio è che Real e Barça, gli unici top club della Liga che potrebbero permetterselo, non si sono fatte avanti. I fiorentini sono intenzionati a tenerselo stretto e marcano stretto il suo manager: non è solo il giocatore con più peso sul mercato, ma è anche l’uomo-chiave della squadra e dello spogliatoio latino. In poche parole: si preannuncia una calda estate!

Uccide la mamma, la fa a pezzi e cerca di far sparire il corpo

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Uccide la madre, la fa a pezzi e la mette in una valigia, poi butta nella spazzatura e fino a qui il piano sembrerebbe riuscito. Un crimine che difficilmente poteva essere risolto, ma, sulla strada dell’assassino, Carlos Macchione de Sampaio, un 39enne brasiliano di San Paolo, si mette un clochard. Il senzatetto vede la valigia e spera di trovarci dentro qualcosa di utile, ma appena aperta con orrore scopre la donna a pezzi e a questo punto decide di parlare con il portiere dello stabile lì di fronte, lo stesso dove vive l’assassino. La vittima, una donna di 74 anni è stata uccisa probabilmente in un raptus di follia, l’uomo era già noto per i suoi disturbi mentali, ma nessuno avrebbe mai sospettato che potesse arrivare a tanto.

Eni e Saipem sotto assedio da parte di Anonymous

NEWOpGreenRights-tuttacronacaProtesta targata Anonymous contro gli impianti di rigassificazione per mettere in atto la quale il gruppo di attivisti ha effettuato un’incursione informatica seguita dalla pubblicazione di mail e documenti dei giganti italiani dell’energia. E’ stato lo stesso gruppo a dare in seguito l’annuncio del lavoro degli hacker: “#LEAKS #Italy #AntiSecITA #OperationGreenRights #LNG #OffShore #ENI #Saipem You have been HACKED!!!” Come ricorda Giornalettismo, “già la settimana scorsa membri del collettivo italiano avevano affiancato la manifestazione di Roma bombardando di attacchi DDOS i siti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del ministero dello Sviluppo Economico, nonché la Corte dei Conti e la Cassa Depositi e Prestiti, proseguendo poi nei giorni successivi contro il ministero dell’Istruzione, e contro il trio ministero dei Trasporti, dello Sviluppo Economico e Regione Piemonte in solidarietà al movimento NoTav.” A essere presi di mira ora, all’interno di #OpGreenRights, Eni e Saipem. Al momento non è però chiaro come il gruppo si sia impadronito di documenti e mail, molti dei quali riguardano la Saipem, controllata di Eni che si occupa della realizzazione d’infrastrutture e servizi per la ricerca di giacimenti e la costruzione di oleodotti. In una pagina web sono raccolte molte decine di account e dati personali su dipendenti Saipem ed Eni; nomi, email, società di appartenenza, cognome, password, nickname, telefono; ma niente di particolarmente compromettente a prima vista. Ma non solo, un’altra cartella contiene richieste di preventivi, documenti  su gare e valutazioni di offerte tecniche rivolti ad altre aziende come la Qatar Petroleum. Ci sono mail che trattano di viaggi in Congo, dove Saipem ha dovuto scontare un incidente che ha affondato una piattaforma petrolifera al largo di Pointe Noir. Ci sono anche file, vecchi di qualche anno, che contengono dati sulle flotta di navi usate per le attività di costruzione. Una serie di dati, quindi, che lasciano intuire come il gruppo volesse più che altro sfidare le aziende, anche se il collettivo ha annunciato che arriveranno anche altri documenti su Enel, Eni e Ansaldo.

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Magica Roma… nel vero senso del termine! Il segreto del successo

roma-magica-tuttacronacaHa talmente dell’incredibile la notizia riportata da Retenews24 che viene spontaneo chiedersi se il presidente della Lazio Claudio Lotito ne sia convinto o se non si sia fatto trasportare dall’entusiasmo per l’imminente notte di Halloween. Fatto sta che il patron dei biancocelesti, colpito dall’incredibile e repentina rinascita di una Roma che sembra irraggiungibile in questo avvio di campionato, ha indagato e alla fine ha scoperto il segreto dei giallorossi: il club avrebbe “ingaggiato” dei maghi, dei chiaroveggenti in grado di favorire i risultati della squadra. Ecco cosa riporta il pezzo a firma Piero Bonito Oliva:

Magica Roma, nel vero senso della parola. Il primato in campionato, il record di nove vittorie consecutive in altrettante giornate di campionato, il bel gioco espresso dalla squadra di Rudi Garcia e i tifosi in delirio dopo anni di delusioni non sarebbero solo frutto di duro lavoro e tanto sudore. C’è qualcosa di prestigioso nell’aria capitolina sponda giallorossa, una sorta di influsso positivo che mette il turbo alle gambe dei calciatori. Chiaroveggenza o, appunto, magia. A rivelarlo è il presidente della Lazio Claudio Lotito, che a quanto apprende Retenews24 avrebbe confidato ai suoi giocatori il segreto di tanto successo, racchiuso tutto – o quasi – nei maghi alle “dipendenze” di Garcia. Già, maghi di professione, veggenti o maestri specializzati nelle premonizioni. Lotito lo ripeterebbe tutti i giorni a Formello e l’avrebbe ribadito ai ‘suoi’ negli spogliatoi al termine dell’incontro con il Cagliari. “James Pallotta ha ingaggiato cinque maghi che lavorano costantemente tra Trigoria e lo stadio Olimpico per far vincere la Roma”. Una notizia choc che il patron biancoceleste avrebbe riferito in una conversazione telefonica anche al presidentissimo del Napoli Aurelio De Laurentiis. Secondo quanto apprende Retenews24 da fonti interne Lotito avrebbe svelato il segreto della vittoria casalinga proprio contro la squadra di Benitez: “Aurè lo sai perché avete perso? I maghi di Pallotta hanno suggerito di far alzare Maradona dagli spalti a fine primo tempo per eliminare gli influssi negativi…”. E, sarà un caso o forse no, sta di fatto che proprio quando il Pibe de Oro si è avviato verso l’uscita, Pjanic ha insaccato la palla in rete su calcio di punizione. Incredibile ma a quanto pare vero: insieme ai vari Gervinho, Strootman e Benatia nella lista della spesa della Lupa nell’ultima sessione di calciomercato ci sarebbero stati anche i maestri del futuro. Capaci di eliminare il malocchio dalla squadra afflitta dalle gestioni Luis Enrique e Zeman. Unitevi voi discepoli di Harry Potter: nel mondo del calcio c’è posto anche per voi. Oltre alla sfera di cuoio, Totti & company hanno anche quella di cristallo.

Decidete voi quanto è “magica” la Roma!

Si evira per depressione, poi va in ospedale ma dimentica il membro

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Una storia incredibile quella raccontata dal Daily Mail, tanto che per non essere tacciati di aver tirato fuori la leggenda metropolitana del momento o una bufala da web, il giornale ha corredato l’articolo con una foto che dimostrerebbe quanto l’assenza di amore e la depressione profonda che ne deriva possa portare le persone anche a compiere atti folli come quello del giovane, 26enne, Yang Hu. Il ragazzo, secondo quanto riporta il Daily, avrebbe afferrato un paio di forbici e si sarebbe evirato. Hu soffriva da tempo per la mancanza di una fidanzata e si sentiva molto solo. Dopo la follia avrebbe deciso di recarsi in ospedale, ma arrivato alla struttura di Jiaxing, nella Cina orientale, avrebbe scoperto di essersi dimenticato il membro. Così i medici sono stati costretti ad attendere il recupero, ma quando l’organo sarebbe arrivato ormai era troppo tardi, aveva perso troppo sangue e risultava impossibile un’operazione, quindi addio virilità.

Sirena spiegata: Bonucci inseguito dalla polizia a Torino!

bonucci-auto-tuttacronacaIeri Balotelli è rimasto coinvolto in un tamponamento in autostrada, oggi è un bianconero ad aver avuto problemi a causa delle quattro ruote. Leonardo Bonucci, a bordo della sua Ferrari, ha infatti attraversato a grande velocità corso Unità d’Italia a Torino, facendosi così inseguire da una pattuglia della Polizia, che ha dovuto azionare, secondo quanto riporta La Stampa, sirena e lampeggiante per farsi largo nel traffico. Il difensore, una volta affiancato dai poliziotti, vistosi intimare l’alt con la paletta d’ordinanza, ha subito accostato e fornito patente e libretto come richiesto dagli agenti, che una volta controllati gli stessi hanno solo ammonito verbalmente il difensore bianconero, senza contestargli alcuna infrazione. In seguito, i poliziotti hanno parlato di un controllo di routine, anche se effettivamente la Ferrari di Bonucci è stata fatta accostare in un una zona un po’ anomala, ovvero all’interno di una delle tre corsie destinate alla circolazione, all’altezza del Museo dell’Automobile. Alcune vetture sono state ostacolate e costrette a ricorrere alle altre corsie, ma non ci sono stati grandi disagi per il traffico. Ha esagerato un po’, gli abbiamo detto di fare più attenzione”, hanno spiegato. 

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Ecco Trilly la mamma di Dudù… ma lei, non è interessata alla politica

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Trilly, a differenza di suo figlio Dudù, il cane diventato celebre per essere stato donato a Francesca Pascale e a Silvio Berlusconi, non è interessata alla politica. Trilly, barboncina bianca di 8 anni, l’ha scovata il settimanale Chi e vive nella campagna lombarda  a Marzano, in provincia di Pavia, in una cascina con i suoi padroni, Lodovico Valenza, carabiniere in pensione, e sua moglie Adele.

Decreto Legge sulla P.A., ecco dove viene messo il freno

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Il decreto legge sulla Pubblica Amministrazione è diventato legge dopo che essere stato approvato con 174 sì e 53 no e un astenuto.  Di cosa si tratta?

Tra le principali misure, la riduzione delle auto blu e delle consulenze (anche se in percentuali limitate), il freno alle buonuscite d’oro dei manager delle aziende pubbliche e lo stop alle assunzioni degli statali fino a gennaio 2016.

Nel dettaglio:

– ILVA-RIVA ACCIAI: in caso di sequestro di società, beni o quote il custode giudiziario ne può con sentire l’uso agli organi societari per garantire la continuità aziendale. Si tratta di un emendamento che consente la continuità di produzione messo a punto dopo le vicende della Riva Acciai.

– AUTO BLU-CONSULENZE: Il tetto di spesa per le auto blu scende dall’80% al 60%, con un ulteriore giro di vite del 10% sulle consulenze esterne il cui tetto di spesa per il 2014 passa al 75%.

– BUONUSCITE D’ORO: Freno alle buonuscite d’oro di dirigenti di società partecipate dalle amministrazioni pubbliche. Le società controllate, in assenza di preventiva autorizzazione, non possono inserire clausole al momento della cessazione del rapporto di lavoro che prevedono “benefici economici superiori a quelli derivanti dal contratto collettivo di lavoro”.

– STIPENDI RAI: e’ esteso anche alla società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo l’obbligo di comunicare alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’ Economia il costo annuale del personale, relativamente ai singoli rapporti di lavoro dipendente o autonomo. E’ cosi’ confermato l’emendamento, inserito dalla Lega alla Camera, sulla pubblicità degli stipendi Rai

-CIVIT: la Commissione indipendente per la valutazione e la trasparenza diventa un’agenzia senza scorpori ma con rafforzamenti dell’organico e assume la denominazione di Anac, Autorita’ nazionale anticorruzione.

– TESTIMONI DI GIUSTIZIA: estesa la possibilità di inserimento nella Pubblica amministrazione anche a chi e’ uscito dal programma di protezione.

– LAVORO FLESSIBILE: e’ consentito solo per esigenze temporanee ed eccezionali.

– CONCORSI: Viene sanzionata la stipulazione di contratti che eludono l’obbligo di reclutamento tramite concorso. Non più fino al 31 dicembre 2015, ma anche per tutto il 2016 le Pubbliche amministrazioni potranno effettuare assunzioni utilizzando solamente le proprie graduatorie di vincitori e idonei ancora in vita. E i nuovi concorsi (sempre fino al 31 dicembre 2016 e non più fino al 2015) saranno riservati “esclusivamente” ai precari con tre anni di servizio nelle Pa negli ultimi cinque, sempre tenuto conto del turnover. Inoltre, precari e vincitori di concorso avranno priorità nelle assunzioni pubbliche fino al 2016.

– VIGILI DEL FUOCO: si incrementa di mille unita’ l’organico, prorogando la validita’ delle graduatorie di concorsi pubblici.

– CROCE ROSSA: I Comitati locali e provinciali della Croce Rossa italiana esistenti al 31 dicembre 2013 acquisteranno la personalità giuridica di diritto privato e saranno iscritti di diritto ai registri provinciali delle Associazioni di promozione sociale.

– SISTRI: Per quanto riguarda il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, alcune categorie vengono escluse dalla tenuta dei registri di carico e scarico, tra queste le aziende agricole. C’è una proroga per le sanzioni, che si applicano a decorrere dalla scadenza di 90 giorni dopo la data di avvio dell’operatività del Sistri.

– ISTITUTI SCOLASTICI ALL’ESTERO: non c’è più l’assunzione di personale in loco per gli istituti scolastici all’estero e si stabilisce il raccordo agli ordinamenti delle scuole statali in territorio nazionale. Finora era prevista l’assunzione di supplenti con contratti locali.

Pirlo: candidato per il Pallone d’Oro… ma la Juve non lo vuole!

pirlo-tuttacronacaLa Fifa ha annunciato la lista dei 23 finalisti per il Pallone d’Oro 2013 e il bianconero Andrea Pirlo è l’unico giocatore italiano che vi compare. Eppure Conte ha le idee chiare per quello che vuole per la sua squadra e, Beppe Marotta lo sa, per trattenere il tecnico bisogna concedergli qualcosa. Questo “qualcosa” è la cessione proprio di Pirlo, anche in vista di un ritorno a quel modulo prediletto, il 4-2-4, in caso arrivassero gli esterni giusti e Pogba restasse ancora un biennio, almeno. Attualmente il tecnico festeggia l’adattamento di Llorente e il rientro di Caceres, destinato a diventare titolare, senza dimenticare Ogbonna, che vuole lanciare come centrale. Del resto a Torino è lo stesso giocatore ad apparire spremuto sul piano mentale e forse sfiduciato: ma Conte ha in mente un solo obiettivo, il terzo scudetto consecutivo, e nessuno può permenttersi di dare meno che il massimo. E poco importa chi si avventerà su Pirlo, con Real, Bayern e Totthenm che continuano ad osservarlo. L’importante è quel premio che arriva a fine campionato, un appuntamento a cui nessuno è disposto a rinunciare.

20enne ubriaco gioca alla roulette russa e si spara, è grave!

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Una serata brava che finisce in tragedia quella di due ragazzi 20enni che dopo aver bevuto pesantemente, avrebbero preso una pistola – ancora da chiarire come ne fossero entrati in possesso, anche perché l’arma risulta rubata tre anni fa in un’abitazione fiorentina – e avrebbero iniziato a giocare alla roulette russa. Uno dei due avrebbe trovato il colpo in canna e si sarebbe sparato alla testa ferendosi gravemente. Il fatto sarebbe accaduto a Firenze, in via degli Alfani.   Il giovane, di nazionalità albanese, si trova ricoverato in coma all’ospedale fiorentino di Careggi. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato il giovane riverso a terra, in stato di semi incoscienza. L’amico del ragazzo, suo connazionale, è stato rintracciato e sentito dai militari. Secondo il suo racconto, il ventenne avrebbe preso la pistola da un cassetto puntandogliela alla coscia e sparando un colpo a vuoto, poi se la sarebbe puntata alla tempia premendo il grilletto: questa volta la pistola avrebbe esploso un colpo, l’unico presente nel tamburo. Ora il giovane si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Careggi in gravi condizioni. I militari che indagano sul caso lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione illecita di arma da fuoco e ricettazione. Quando è stato esploso il colpo, nell’abitazione era presente anche una terza persona, una ragazza albanese che ha avvisato 118 e carabinieri ma che poi si è resa irreperibile.

 

Il Milan non decolla… e i tifosi si vendono Allegri!

allegri-ebay-tuttacronacaGalliani continua a difendere Allegri ma la situazione dell’allenatore toscano si fa sempre più traballante. Secondo indiscrezioni riportate dall’Ansa, ieri sera Berlusconi si sarebbe incontrato con lo stato maggiore del club dando un ultimatum: sei punti nelle due gare contro Lazio e Fiorentina oppure sarà lui stesso ad allontanare il ct e mettere al suo posto uno dei tecnici già a libro paga Milan: l’attuale vice di Allegri, Mauro Tassotti, e Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera per il quale tutto l’ambiente stravede. Oggi l’allenatore, in conferenza stampa, si è detto tranquillo e ottimista circa il futuro sottolineando che “Sono il tecnico di una squadra importante e mi assumo tutte le responsabilità. Che poi io sia a rischio lo trovo normale non essendoci i risultati, giusto quindi che io sia messo in discussione. Ma io ai ragazzi ci credo: sono convinto che il Milan supererà questo momento e farà una grande stagione”. Ma il mister ha anche i tifosi contro che non si limitano a contestarlo: l’hanno messo all’asta su eBay a partire da un euro. Si legge nell’inserzione:

Vendesi Allegri Ormai Senza Idee E Senza Carattere. Ci pregiamo di poterVi offrire un inutile allenatore che non sa allenare, non sa motivare i giocatori, riesce a fare dei cambi assurdi e solo al 70 minuto della partita. Specializzato solo in partite col Barcellona. A pagamento immediato, riceverete un Tassotti in omaggio. Vero affare!!!! Non si risponde per difetti di fabbrica.

E ancora:

Nuovo con difetti: Oggetto nuovo, non usato e non indossato con alcuni difetti. Le imperfezioni cosmetiche possono essere variazioni naturali del colore, graffi, tagli o tacche, sfilacciamenti, bottoni mancanti o altri difetti che si possono verificare durante il processo di produzione o di trasporto. Gli abiti possono presentare irregolarità o etichette errate. L’oggetto potrebbe non essere contenuto nella confezione originale (scatola o borsa). Gli oggetti di seconda scelta e/o gli oggetti irregolari potrebbero essere inclusi in questa categoria. Le etichette originali potrebbero anche non essere attaccate. Vedi l’inserzione del venditore per maggiori dettagli e la descrizione di eventuali imperfezioni.

Scalata a Forza Italia!

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Smentite tra gli alfaniani. E’ proprio Roberto Formigoni a dare un colpo di spugna alle parole del vicepremier e ad affermare che nel Pdl è in corso una vera e propria scalata al controllo del partito, quindi sembrerebbe crollare anche l’ipotesi del ritorno a Forza Italia annunciato da Berlusconi.

“Il documento c’è e ci sarà al Consiglio nazionale: puntiamo alla maggioranza del partito con tesi ragionevoli sulle quali anche Berlusconi dovrà riflettere”. Così il senatore Formigoni, in una intervista a Intelligonews anticipa alcuni passaggi del documento “che – annuncia – presenteremo nei prossimi giorni”.

“Partito, governo e futuro i tre punti-chiave: un partito che si riconosca nella leadership di Berlusconi ma che sotto la sua leadership sia integralmente democratico; quindi primarie per tutti. Governo: confermiamo la fiducia all’esecutivo con questi ministri fino alla primavera 2015″, dice Formigoni.

“Per quanto riguarda il futuro, confermiamo che siamo e saremo nel centrodestra senza se e senza ma e senza occhieggiamenti a un centrino che non ci interessa. Noi vogliamo costruire un grande centrodestra e proporremo alleanza su base programmatica ai partiti che condivideranno il programma in una logica bipolare”. L’obiettivo: “Noi puntiamo alla maggioranza del partito. Siamo convinti di potercela fare e che accadrà come il 2 ottobre scorso per il voto di fiducia al governo: Berlusconi, di fronte alle nostre argomentazioni, numeri e aderenti, ragionerà sulla base delle nostre proposte”.

Il gruppo Marcegaglia chiude a Taranto e licenzia 140 persone.

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Si chiude! E 140 persone restano senza lavoro a Taranto da 31 dicembre. Questo è stato l’annuncio fatto oggi, 29 ottobre, da parte del gruppo Marcegaglia. Il gruppo ha comunicato la sua decisione ai sindacati di categoria e alle Rsu di Fim, Fiom e Uilm. 

”Un’ennesima mazzata per questo territorio”, sottolineano i sindacati. Un territorio – sottolineano nella nota congiunta le organizzazioni sindacali – ”già martoriato da una crisi senza precedenti, che continua a mietere perdite di posti di lavoro”. La fabbrica aveva dismesso un paio di anni fa la produzione di caldaie industriali per riconvertirsi al Fotovoltaico con la produzione in proprio le lamine flessibili a film sottile, in silicio amorfo.

 

Central Park destinato a restare senza carrozze?

carrozza-centralpark-tuttacronacaPotrebbe scomparire presto una delle più conosciute attrazioni di Central Park, a New York: le carrozze trainate da cavalli. Sia Bill De Blasio che Joe Lhota, i candidati sindaci della Grande Mela, hanno infatti affermato che, dopo l’elezione, sosterranno un disegno di legge per eliminarle, come gli animalisti hanno richiesto a gran voce.

Per i turisti che intendono però ammirare comodamente seduti il parco, potrebbero essere utilizzate delle macchine elettriche. Sarebbe infatti questo il suggerimento avanzato. Quello che non è dato di sapere, tuttavia, è che futuro si aprirà ai cavalli… (e ai piccioni che condivino il pranzo con loro!).

Chi sapeva non poteva parlare: arsenale in cimitero

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Probabilmente i defunti che riposano al cimitero di Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli, sapevano che lì tra le tombe, le lapidi e i loculi c’era nascosto un vero e proprio arsenale, ma di sicuro non avrebbero parlato. Sono stati invece i carabinieri di zona a rinvenire un fucile a pompa calibro 12, pistola mitragliatrice calibro 45, pistola mitragliatrice calibro 7,62, pistola mitragliatrice calibro 9, tutte con matricola abrasa, e mille cartucce di vario calibro. Ora i militari stanno vedendo se le armi sono state usate in eventuali agguati di camorra.

Tra pelo e contropelo! L’esilarante video del gattino imprudente…

il gattino e il cane-tuttacronaca

Il gattino ha davvero un caratterino niente male e si diverte a giocare con la coda e con la pazienza del suo amico cane. Il quale sembra davvero comportarsi come un genitore che per un po’ di tempo lascia il divertire il proprio figlio, ma poi lo scherzo è bello quando dura poco e anche lui esasperato alza la voce! Un video davvero esilarante, da vedere nella vostra giornata nera per riderci un po’ su.

Milan, Lazio e un giocatore tra loro: 3.5 mln per risolvere i problemi?

NocerinoMilan-tuttacronacaIl Milan cerca di sfoltire il libro paga, la Lazio è alla ricerca di “piedi” che possano aiutare a cambiare le sorti in campionato. Le due squadre potrebbero quindi decidere di andarsi reciprocamente incontro: a fare da perno, Antonio Nocerino. I rossoneri, che attendono a gennaio Rami e Honda, sono infatti intenzionati a salutare almeno quattrogiocatori, mentre la squadra di Petkovic ha bisogno dei piedi del centrocampista che a Milano non si trova a suo agio già da tempo. Stando a fonti vicine al giocatore, la Lazio sarebbe disposta a garantirgli il medesimo contratto che ha in rossonero, a patto che il Milan accetti 3 milioni più un piccolo bonus a rendimento (massimo 500mila euro). Ad Adriano Galliani l’idea non dispiace: Nocerino è tra i cedibili anche se in cima alla lista dei giocatori a cui trovare una sistemazione ci sono Zaccardo e Amelia. Del resto il calciatore è arrivato a poco prezzo quando l’orologio scandiva le ultime ore del mercato 2010 quindi la cessione si trasformerebbe in una plusvalenza che potrebbe tornar utile in una stagione non semplice.

L’articolo di Bansky che il New York Times non pubblica

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Forse l’editoriale di Bansky che critica il complesso in costruzione a Ground Zero era davvero troppo underground e poco politically correct. Fatto sta che l’artista di murales non si è perso d’animo e dopo che il suo articolo è stato rifiutato dal New York Times, ha pensato bene di pubblicarlo sul suo sito

“Non abbiamo trovato un accordo sull’articolo, e lo abbiamo rifiutato”, ha confermato la portavoce del Nyt, Eileen Murphy.

Bansky risponde così “Oggi doveva esserci un mio editoriale sul Nyt, ma hanno rifiutato di pubblicare ciò che ho scritto”, si legge sul sito dell’artista britannico. Il pezzo, dal titolo ‘Shyscraper’ – giocando sulla parola ‘shy’, timido, e ‘skyscraper’, grattacielo – spara a zero sul Freedom Tower, od One World Trade Center, il palazzo costruito nel luogo dove sorgevano le Torri Gemelle.

“L’11 settembre ha rappresentato un attacco contro tutti noi e la risposta qual è? 104 piani di compromesso”, scrive Banksy, spiegando che il palazzo non mostra i muscoli e non rappresenta una degna ‘reazione’ all’attacco. Da qui la definizione di ‘grattacielo timido’. L’artista sostiene che il One World Trade Center ricorda “un ragazzo molto alto ad una festa, che goffamente curva le spalle cercando di non distinguersi dalla folla”.

Le tasse che vengono a galla dalla Stabilità

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L’emendamento al decreto scuola, all’esame dell’Aula della Camera, firmato Giancarlo Galan e Renato Brunetta del Pdl, prevede un aumento vertiginoso dell’Iva su cartine e filtri per confezionare le sigarette “rollate”, che sono sempre più usate dai giovani, ma non solo. Il metodo infatti della sigaretta rollato spesso fa risparmiare se si compara il prezzo con quelle invece già confezionate. Cosa prevede l’emendamento? Un aumento dell’Iva addirittura al 58,5%, con un inevitabile danno economico per gli stessi acquirenti. Il decreto sulla scuola prevede come copertura, tra l’altro, l’aumento delle accise sulla birra. Curiosamente birra e cartine per sigarette sono due dei prodotti «cult» delle giovani generazioni, che prediligono questa bevanda alcolica rispetto al vino. 

L’Unione sindacale di base dei Vigili del Fuoco accusa l’esecutivo

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“E dire che siamo una categoria a rischio, ma di questo al governo non importa nulla, l’importante è uscire ogni tanto con qualche proclama di quanto ‘loro’ sono attenti alle problematiche dell’emergenza e del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Vorremmo chiedergli di non interessarsi troppo a questo governo attraverso il sottosegretario con delega ai Vigili del Fuoco visto, che ogni settimana lo vediamo gironzolare per i comandi provinciali a portare in giro la sua parabola inconcludente e vacua di contenuti”.

I Vigili del Fuoco lamentano anche:

“Da quando si è insediato ancora oggi non abbiamo capito quali sono gli indirizzi politici al dipartimento, ne quali interventi concreti sono stati messi in atto per la salvaguardia del territorio e per gli operatori che svolgono il soccorso in questo paese. A ciò – prosegue la Usb – aggiungiamo che non solo il ministero dell’Interno non si cura nel suo complesso dell’assistenza del personale dei Vigili del Fuoco; ma che dopo non essere stati in grado come ONA di garantire una assistenza sanitaria diretta al personale, malgrado per anni abbiamo regalato soldi alle assicurazioni private invece di gestire noi direttamente i fondi; ricordiamo che in passato si pagava con cifre esorbitanti un servizio reso non adeguato alle nostre esigenze, condizione superabile con la gestione diretta dei fondi dal consiglio d’amministrazione al lavoratore che ne richiedeva l’assistenza. Oggi ci troviamo pure, con la mancata reintegrazione dell’assicurazione, che sta creando non pochi problemi, a coloro che ogni giorno hanno necessità di essere sottoposti a cure sanitarie; questione portata anche al cospetto del governo. E nell’immediato ordinario, quando un lavoratore a rischio, come lo è un vigile del fuoco, si trova ad essere vittima di un incidente mentre presta la sua opera a salvaguardia della pubblica incolumità. A Genova un Vigile del Fuoco che stava sistemando un cartellone pericolante è scivolato dalla scala a causa delle forti raffiche di vento ed è precipitato per alcuni metri. L’incidente è avvenuto in pieno centro cittadino. Il pompiere, soccorso, è stato trasportato in codice rosso al San Martino di Genova. Secondo i primi accertamenti non sarebbe comunque in pericolo di vita”.

Chi riesce a stappare una birra con un elicottero?

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Non ci crederete mai, ma c’è chi riesce a stappare una birra con l’elicottero. In Cina, nella provincia dello Shandong, si sono dati appuntamento 20 piloti professionisti per un torneo di abilità. Tra le tante prove anche quella di riuscire a stappare una bottiglia di birra usando l’elicottero… ecco il video con il risultato!

La buca che diventa orto e da problema locale diventa curiosità nazionale

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Ancora da accertare se sia vero, ma sembra che i presupposti ci siano visto che anche il quotidiano La Repubblica ha ripreso la notizia: una buca, apertasi nel maggio 2012, sarebbe diventato un orto, con tanto di piante di zucca e pomodori. Nata come buca, a via del Porto, a Vasto, in Abruzzo, con il tempo poiché nessuno ci metteva una “toppa” la buca ha cambiato “destinazione” ed è diventata un orto.

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Una settimana fa l’amministrazione comunale, tramite Marco Marra, assessore ai Servizi del Comune di Vasto, ha annunciato che la questione sarà risolta a breve e la Sasi eseguirà le riparazioni.

Scontro tra titani, Berlusconi mira dritto a Letta: su Severino dica sì o no!

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Ormai lo scontro è ai vertici o meglio c’è chi pensa che sia tra titani. Uno è Enrico Letta premier fortemente voluto dal presidente Napolitano, l’altro è Silvio Berlusconi, il premier che ha guidato l’Italia nell’ultimo ventennio e non ha certo bisogno di presentazioni. Proprio quest’ultimo oggi, giorno in cui è stata depositata dalla Corte d’Appello di Milano, la sua interdizione a 2 anni dai pubblici uffici, torna a puntare il dito contro la Legge Severino e ora vuole che Letta, abbandoni la Legge di Stabilità, dimentichi le riforme e si concentri solo sul suo problema: la decadenza. Secondo Berlusconi infatti è proprio il Presidente del Consiglio che deve intervenire sulla irretroattività della legge Severino. “Segnalo che il governo, se volesse, avrebbe un’autostrada per risolvere il problema: e’ tuttora aperta la ‘legge delega’ sulla giustizia, e basterebbe approvare una norma interpretativa di una riga, che chiarisca la irretroattività, la non applicabilità al passato della Legge Severino. Letta dica si o no”, afferma il Cavaliere in un’anticipazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa.

“Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia: il leader di centrodestra escluso così, con una sentenza politica che e’ il contrario della realtà, perchè non si riesce a batterlo nelle urne… Si rende conto?”, prosegue Silvio Berlusconi nell’anticipazione del volume dal titolo “Sale, zucchero e caffè. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica”, in uscita da Mondadori – Rai Eri il 7 novembre.

A che punto si è giunti in Giunta? La sentenza di Milano ha ripercussioni!

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Una gran confusione nella Giunta per il regolamento del Senato che alla fine è stata sospesa. Si doveva decidere con quale modalità votare per la decadenza di Silvio Berlusconi. Tra Pd e M5S che puntavano a modificare il regolamento e il Pdl che si aggrappava al voto segreto alla fine è giunta la motivazione della Corte d’Appello di Milano. E’ stato Francesco Nitto Palma ad affermare:

“La corte d’Appello di Milano ha appena detto che l’incandidabilità è una sanzione amministrativa, e pertanto non è retroattiva. Quindi dà ragione a noi e non c’è motivo di andare avanti”, ha detto il senatore del Pdl Francesco Nitto Palma. A suo giudizio, dunque, è venuta meno “la fretta” di qualcuno di decidere su voto palese o segreto. La sentenza di Milano – sostiene – si allinea alle “doglianze” che il Pdl aveva già avanzato e quindi ora “non c’è più motivo di andare avanti”. “La questione – aggiunge – dovrebbe ritornare alla giunta per le elezioni”.
Intanto i capigruppi fissano il calendario dei lavori dell’aula il 22 novembre e non c’è traccia del voto sull’esclusione dell’ex premier. Il M5S insorge, ma la maggioranza lo approva. Questo significa che sarà l’assemblea a doversi esprimere. E i senatori del Movimento di Beppe Grillo chiedono che questo avvenga già oggi pomeriggio. “Il Movimento 5 Stelle chiede che si voti sulla decadenza di Berlusconi.Siamo al ridicolo. Non si può più perdere tempo. Proporremo di calendarizzare il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi già dal 5 novembre”, afferma la presidente dei senatori M5S Paola Taverna.

Come spiega La Repubblica:
La capigruppo ha fissato solo l’approdo in aula della legge di stabilità tra il 18 e il 22 novembre e il bilancio interno e il decreto scuola dal 5 al 7 novembre. Il presidente del Senato Piero Grasso ha detto ai capigruppo che attende la giunta del regolamento sulla questione voto segreto/voto palese prima di calendarizzare in aula la decadenza del leader Pdl dal seggio di senatore. E, ovviamente, la nuova capigruppo potrà fissare una data anche prima del 22 essendo sempre possibili modifiche al calendario.

La Giunta potrebbe anche scegliere di non esprimersi, lasciando la decisione all’aula. Mentre Secondo alcune indiscrezioni, lo stesso Berlusconi potrebbe chiedere il voto palese per evitare imboscate da parte dell’ala governativa del Pdl.

In Giunta viene individuato l’ago della bilancia in Linda Lanzillotta, vicepresidente del Senato. La senatrice di Scelta Civica si è schierata con Pdl, Lega e Gal (Grandi autonomie e libertà) a favore del voto segreto e contro modifiche del regolamento.

In Giunta potrebbe pesare l’assenza di Karl Zeller, il componente Svp della Giunta del regolamento del Senato, bloccato in Trentino Alto Adige dallo sciopero aereo. Il suo era voto avrebbe potuto essere decisivo, dal momento che la sua formazione politica non aveva ancora annunciato che posizione avrebbe tenuto. Dopo aver comunicato che stava cercando di raggiungere Roma, Zeller spiega il suo orientamento: “Visti i precedenti sulle incompatibilità, sarebbe di votare a scrutinio segreto, a meno che non ci siano novità dell’ultima ora. Io sono comunque contro il cambiamento delle regole”.

Con la sua assenza, lo schieramento del voto segreto perderebbe quindi un voto. “Ma decisiva sarà Lanzillotta” aggiunge Zeller, che poi fa i conti: “Senza di me e la senatrice di Scelta Civica, Pd con Sel e M5S hanno 6 voti mentre Pdl, Lega e Gal ne hanno 5. Se io sarò assente e Lanzillotta sarà per il voto segreto, si concluderà con un pareggio: 6 a 6”.

La sola idea che la Giunta discuta sul voto palese o segreto sulla decadenza del suo leader lascia “esterrefatto” il capogruppo Pdl al Senato Renato Schifani, “visto che c’è un regolamento chiarissimo per cui il voto è segreto”, dichiara a La telefonata di Belpietro su Canale 5. Ogni modifica a quel regolamento “sarebbe un fatto grave, perché c’è il presupposto per il rinvio della norma alla Corte Costituzionale per un’interpretazione della stessa”. E se “si dovesse arrivare alla decadenza di Berlusconi, ci riuniremo e decideremo con lui, come sempre saremo uniti”.

Netta la democratica Stefania Pezzopane, vicepresidente della Giunta delle elezioni del Senato: “La decadenza di Berlusconi in Senato si voterà in aula a metà novembre” dichiara a Citofonare Adinolfi su Radio ies, “i berlusconiani punteranno a sovrapporre la discussione della legge di stabilità sul voto sulla decadenza. Non deve accadere, voteremo prima. Per questo non drammatizzerei il voto di oggi su palese o segreto. Che sia voto palese o voto segreto purchè si voti. E si stia attenti a non dare a Berlusconi un’ulteriore occasione per atteggiarsi a martire”.

Beppe Grillo, arrivando alla Camera, ribadisce la posizione del M5S con queste parole: “Voto palese, il voto segreto è una vergogna. Noi siamo per il voto assolutamente palese. Noi facciamo quello che diciamo, non siamo come loro, basta con questa pantomima”.

Il nuovo squarcio sulla Concordia: Domnica ammette la relazione con Schettino

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Alla fine ha confessato? Sembra che  Domnica Cemortan, interrogata durante il processo sul disastro della Costa Concordia, presso il teatro Moderno di Grosseto, ha ammesso di aver avuto una relazione con l’ex capitano Francesco Schettino. Prima non aveva capito che significava in italiano “relazione sentimentale”, poi quando le è stato tradotto nella sua lingua allora la ballerina moldava ha ammesso la relazione con il capitano Schettino.  Poi ha chiesto di passare ad altri argomenti anche se di prassi un teste non possa fare domande o stabilire i tempi di risposta ai quesiti che gli vengono posti. Tra le ricostruzioni della Domnica c’è stata anche la fase in cui la ballerina ha affermato di essere stata spinta su una scialuppa che avrebbe anche raccolto alcune persone cadute in mare. Nella testimonianza di oggi la Domnica ha poi dichiarato:

“Non parlò con me dell’avvicinamento all’isola del Giglio. Non ho mai saputo nulla del tragitto della nave”. Lo ha detto, presso il Teatro Moderno di Grosseto, Domnica Cemortan, la ballerina moldava che si trovava sulla plancia di comando della Costa Concordia, al momento dell’impatto della nave con gli scogli davanti all’isola del Giglio. Domnica ha riferito di aver cenato con il capitano Francesco Schettino la sera dell’impatto della nave, insieme ad altre persone, e ha aggiunto che durante quella cena “ricevette molte telefonate”, il cui contenuto da lei non è stato compreso perché fatte in napoletano.

Buttate via i compiti, guardate “Ginnaste”!

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“Buttate via i compiti, comincia la nuova stagione di Ginnaste. Ora!”. Certo che non è proprio il massimo come messaggio educativo quello dato da Mtv per sponsorizzare la nuova stagione di Ginnaste, il reality sul mondo della ginnastica.

Immediata la risposta di Mtv: “Non stiamo suggerendo agli adolescenti di non studiare, ma di prendersi una pausa dai compiti e guardare Ginnaste. Una pausa di un’ora siamo sicuri che non comprometterà brillanti carriere”.

Di certo c’è che quella frase sul web e su Facebook non ha riscosso molto successo e ha fatto indignare più di un professore.

L’interdizione di Berlusconi… Quasi una caduta negli inferi!

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L’ultimo capitolo, ma non quello decisivo, della Berlusconeide sono le motivazioni depositate dalla Terza Sezione della Corte d’Appello di Milano, con le quali si condanna il Cavaliere a 2 anni di interdizione. Alcuni passaggi di quelle pagine, circa una decina, sono fondamentali per capire come si sia arrivati a escludere l’ex premier per due anni dalla vita politica (salvo che la Cassazione alla quale si sono già rivolti i legali di Berlusconi, non rimandi di nuovo indietro la sentenza).  Il fulcro è aver smontato completamente la difesa dei legali di Berlusconi.

Come si legge sull’Huffington Post:

La legge Severino, così come il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (eccezioni di incostituzionalità sollevate dalla difesa di Silvio Berlusconinell’udienza sul ricalcolo dell’interdizione nell’ambito del processo sui diritti tv) “vanno respinte in quanto irrilevanti nel presente giudizio”. È quanto si legge nelle motivazioni del collegio di Milano presieduto da Arturo Soprano che lo scorso 19 ottobre ha ridotto a due anni l’interdizione dai pubblici uffici nei confronti dell’ex premier.

La prima questione di costituzionalità sollevata dai legali di Berlusconi “è, invero, fondata sull’erroneo presupposto che l’art. 13 della cosiddetta legge Severino contenga un riordino globale della disciplina della interdizione temporanea dai pubblici uffici”, si legge.

“È allora evidente che il legislatore, con la cd. legge Severino, non ha inteso sostituire – come sostenuto, invece, dalla difesa di Berlusconi – la disciplina di durata delle pene accessorie previste dal codice penale e dalla L. 74/2000, ma ha tenuto ben distinte le differenti discipline: da un lato, le pene accessorie penali che devono essere irrogate dall’autorità giudiziaria e, dall’altro, la sanzione di incandidabilità, discendente dalle sentenza di condanna, riservata all’Autorità Amministrativa”. Parimenti “infondata è la seconda questione di costituzionalità”.

Altro nodo importante è che Silvio Berlusconi per i giudici ”è stato ritenuto ideatore, organizzatore del sistema (…) creato anche per poter più facilmente occultare l’evasione”.  Quindi, secondo la magistratura, non vittima di un sistema che lo ha coinvolto o che lui stesso ignorava, ma vero e proprio attore principale.

Inoltre nella sentenza si legge:

“Berlusconi è stato l’ideatore” della frode e “a ciò si deve anche aggiungere che il ruolo pubblicamente assunto dall’imputato, non più e non solo come uno dei principali imprenditori incidenti sull’economia italiana, ma anzi e soprattutto come uomo politico, aggrava la valutazione della sua condotta”.

Per questo la Corte ha ritenuto che “la durata della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici debba essere commisurata all’oggettiva gravità dei fatti contestati e quindi non possa attestarsi sul minimo della pena” come richiesto dai legali del Cavaliere, che avevano chiesto solo un anno di interdizione. Oltre alla particolare intensità del dolo, i giudici hanno sottolineato anche “la perseveranza” del condannato “nel reato contestato”.

Non c’è “prova alcuna” che Silvio Berlusconi abbia estinto il suo “debito tributario” per il caso Mediaset ma si è limitato a formulare “una mera ‘proposta di adesione’ alla conciliazione extra giudiziale”. Lo si legge nelle motivazioni della sentenza con cui l’ex premier è stato condannato a 2 anni di interdizione dai pubblici uffici.

La crisi non contagia l’Ikea… pubblicità vivente a Parigi

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La crisi sembra proprio non aver contagiato Ikea che tra il taglio dei prezzi sui suoi prodotti e nuove forme di pubblicità sembra godere di ottima salute. L’azienda svedese, che produce mobili, ora sponsorizza in Francia, a Parigi, i suoi prodotti con una pubblicità vivente : davanti alla stazione di Saint Lazare ha fatto montare un bagno con all’interno una vera modella…

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Il Presidente stanco: “Fosse per me, gli darei sette giorni!”

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Sono le 10.50 quando inizia la giornata a Bari di Giorgio Napolitano con la cerimonia di  intitolazione del Palazzo ex Enel agli architetti Vittorio Chiaia e Massimo Napolitano. Su Grillo, il Presidente nel giorno in cui ha scoperto anche una targa in memoria del fratello, proprio non ha voglia di parlare e taglia corto:  “Sono venuto qui per una riflessione su Mezzogiorno e cultura, di altro non mi occupo”, risponde a un giornalista che gli chiedeva una replica alle parole del Semplice Portavoce del M5S. Molto diretto anche con un cittadino barese che lamentava i tempi troppo lunghi per le riforme e suggeriva  “gli dia 30 giorni di tempo per le riforme o li mandi tutti a casa”. Napolitano infatti ha risposto con un lapidario: “Fosse per me, gli darei sette giorni!”.

Molta la preoccupazione nelle parole del rettore della Università di Bari Antonio Uricchio, che subentrerà a Petrocelli a novembre, prima che iniziasse la cerimonia:

“Mi auguro che il presidente voglia ascoltare questo nostro grido di dolore perché abbiamo subito negli ultimi anni una emorragia di fondi, di docenti e dei nostri talenti che si sono orientati fuori, non trovando sbocchi nelle proprie attività scientifiche e di carriera”, e poi ha aggiunto “Io mi auguro  che il Presidente, ma più in generale il sistema Paese, voglia investire sulle nostre università e sul nostro Sud proprio perché siamo certi che l’Università e il Meridione possono essere il volano dello sviluppo del paese”.

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Napolitano è atteso anche all’Ateneo, nell’aula magna ‘Aldo Cossu’ parteciperà al convegno ‘Cultura e Mezzogiorno, una nuova strategia per il Paese’. Ai lavori interverranno, tra gli altri, il rettore Corrado Petrocelli, il ministro dei Beni culturali Massimo Bray, il presidente di Confindustria Mezzogiorno, Alessandro Laterza e il presidente di Federculture Roberto Grossi.

“Più diritto allo studio, meno F35”. E’ la richiesta che gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Aldo Moro” di Bari, fanno al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita nel capoluogo pugliese. Lo striscione è stato sistemato sul terrazzo della Facoltà. Intanto il presidente Napolitano sta visitando il Palazzo che un tempo ospitava l’Enel, nel quale è stata anche allestita una mostra.

“Napolitano responsabile del governo della crisi”, “Sì al finanziamento dei centri anti violenza per l’autodeterminazione delle donne”. Queste sono alcune delle frasi scritte su dei volantini che un gruppo di contestatori ha lanciato sul corteo presidenziale mentre il presidente Napolitano si stava dirigendo nel palazzo dell’Ateneo di bari. Il capo dello stato – che ha ignorato la protesta- si è fermato davanti alle transenne dietro cui c’era una piccola folla ad attenderlo che gli ha augurato lunga vita e lo ha ringraziato per il lavoro che svolge.

“Il presidente viene qui a rappresentare l’unità nazionale e soprattutto il desiderio che noi tutti abbiamo di ricordare la grandezza dei nostri architetti, dei nostri studiosi, dei nostri scienziati. Oggi non si parla di politica ed è importantissimo che questa giornata sia tenuta fuori dalla bagarre politica quotidiana”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, in occasione della visita di Napolitano. “Il presidente – ha detto Emiliano – non manca di farci dono della sua attenzione e noi siamo sempre molto felici quando lui viene da noi: Bari è la sua seconda patria, dopo Napoli Bari è la città più importante della sua vita e questo per noi è motivo di grande orgoglio”.

Nel futuro di Balotelli c’è il Chelsea? Raiola non esclude il ritorno!

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Raiola non esclude il ritorno e forse Balotelli potrebbe davvero invertire marcia e vestire di nuovo una maglia inglese e potrebbe essere quella del Chelsea, dopo aver abbandonato quella del Manchester City.  Al Chelsea sarebbe allenato da  José Mourinho che già lo ha allenato all’Inter qualche anno fa. Sarebbe quindi un doppio ritorno non solo in terra inglese, ma affidato a un allenatore che già lo conosce e proprio  Raiola, procuratore dell’attaccante del Milan, intervenendo alla trasmissione di Italiauno Tiki Taka ha dichiarato: “Mario e Mourinho non si sono lasciati con odio, c’è stima reciproca. So che Galliani non è di questo parere, però di Balotelli si possono dire tante cose ma non che non sia una grande punta: di sicuro è una grande punta e magari nel Chelsea ci può stare”.

Il messaggio di Raiola non è stato gradito dal Milan che sarebbe infuriato per le frasi del procuratore. Intanto dopo il piccolo incidente capitato ieri con la sua macchina Balotelli sarà regolarmente a Milanello e domani in campo contro la Lazio.

Silenzio stampa, Conte non parla e la Juve è muta e concentrata!

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A poche ore dalla nuova giornata di Campionato la Juventus e il suo allenatore Antonio Conte restano in silenzio. E’ stato infatti comunicato che per oggi non è stata fissata nessuna conferenza stampa come, invece, sempre avviene alla vigilia della gara.  La decisione non è di oggi, era già stata annunciata subito dopo la vittoria di domenica contro il Genoa, ma tutti pensavano a un ripensamento di Conte che invece sarà impegnato nel pomeriggio con i bianconeri che si alleneranno a Vinovo. Perchè questa decisione? Si taglia corto e si afferma “Troppo vicine le due gare”, quasi a far intendere che ogni istante è prezioso per la preparazione. Contro i siciliani Conte si affiderà a un turn over e probabilmente a centrocampo rientrerà Marchisio, che permetterà così di riposare a uno tra Pogba e Vidal. Possibili avvicendamenti anche sugli esterni e in difesa, con Ogbonna che potrebbe sostituire uno dei tre centrali titolari domenica scorsa.

Un robot al servizio della pizza!

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Lui si chiama RoDyMan, acronimo di Robotic Dynamic Manipulation, ovvero manipolazione robotica dinamica. Al di là dei termini difficili, si sta parlando di una cosa all’apparenza davvero rivoluzionaria, che non era mai stata tentata e cioè affidare la pizza nei bracci meccanici esperti di un robot capace di effettuare davvero tutte le operazioni: da impastare, stendere, condire e quindi cuocere la pizza secondo la vera tradizione napoletana. Il progetto parte proprio da un partenopeo, Bruno Siciliano, esperto di robotica e a capo del laboratorio di Robotica noto in tutto il mondo ‘Prisma Lab.’ «…è un robot di servizio che sarà in grado di replicare attività umane con un livello di destrezza e mobilità mai visto prima – ha spiegato il professor Siciliano in occasione della Giornata informativa del Consiglio Europeo della Ricerca in corso a Napoli – Finora la manipolazione di oggetti non rigidi e deformabili, come cibo e abiti nella vita di tutti i giorni, oppure tessuti molli come i muscoli e la pelle negli interventi chirurgici, non è stata studiata in modo approfondito e rappresenta una sfida per il settore della robotica». RoDyMan avrà un torso, due braccia leggere e mani con dita multiple. Privo di gambe, sarà invece montato su una piattaforma omnidirezionale su ruote. Il capo sarà dotato di videocamera stereoscopica e di un sistema strutturato di luci. Avrà sensori di prossimità e di campo e sensori tattili. «L’interazione con gli umani è al centro del progetto. Per questo la sicurezza è un aspetto fondamentale del nuovo sistema – afferma Siciliano – Questo robot autonomo deve essere in grado di controllare il flusso degli eventi in una data attività, reagire e imparare dall’ambiente circostante. Sarà in grado di affrontare rapidamente situazioni inaspettate, come la presenza di umani o di ostacoli».

Ma le pizze saranno buone come quelle fatte dagli esperti pizzaioli napoletani?

«È quasi impossibile! Però coinvolgeremo uno dei migliori pizzaioli della città per imparare direttamente da lui l’arte di questi abilissimi movimenti. Come? Gli faremo indossare una tuta biocinetica dotata di sensori e di un sistema di cattura del movimento 3D».

Buon appettito!

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Ci si inabissa ancora… cala il Pil e raddoppiati i poveri

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Cattive notizie per il governo? No solo un ritocco al ribasso del Pil che nel terzo trimestre peggiora ancora, ma invece di fermarsi al -1,7 come previsto dall’Istat tocca invece -1,8%. Cosa è mai lo 0,1% in meno? Di per sé il calo non è un dato positivo ma non sarebbe da mettersi le mani nei capelli se non fosse per le ripercussioni che tale valore può avere non solo a livello nazionale ma anche e soprattutto europeo o mondiale. L’Istat corre ai ripari e afferma che però ci sarà “una debole variazione positiva” che dovrebbe arrivare a fine anno dovrebbe quindi “terminare la fase recessiva iniziata nel secondo semestre del 2011”. Quindi tutto risolto? Speriamo che la variazione auspicata dall’Istat non siano i panettoni e gli spumanti per Natale e l’anno nuovo… Ma l’altro dato invece sconvolgente arriva sempre dall’Istat e stavolta la cattiva notizia è delle più pesanti e porta “gravi conseguenze” come affermato dallo stesso istituto di ricerca: dal 2007 al 2012 il numero di individui in povertà assoluta è raddoppiato da 2,4 a 4,8 milioni. Quasi la metà (2,3 milioni) sono al Sud e di questi poco più di 1 milione sono minori. Aumentano le famiglie che comprano meno: il 65%.

Ma se questo già basterebbe a mettere in ginocchio il Paese arriva anche l’inflazione: Secondo le previsioni Istat, per il 2014 – in presenza dell’aumento dell’aliquota Iva – l’aumento dei prezzi acquisito a fine 2013 e trasferito al 2014 risulterebbe di 0,3 punti percentuali più elevato rispetto ad una situazione di assenza di manovra.

 

1 anno da incubo! Bambina chiusa nel bagagliaio dalla nascita

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Il primo anno di vita di una bimba è stato da incubo. Tra l’orrore e la tragedia, la storia sembrerebbe incredibile, ma purtroppo invece sembra che sia solo allucinante. Nata un anno fa sarebbe stata tenuta dalla madre di nazionalità portoghese, denutrita e e disidratata nel bagagliaio dell’auto,  a Terrasson, nella Francia sudorientale. I genitori entrambi disoccupati sono stati arrestati, con l’accusa di abuso e maltrattamento di minore, dopo che il meccanico, che stava controllando la macchina, ha sentito dei gemiti e ha aperto il bagagliaio trovando la bambina in pessime condizioni igieniche, febbricitante e sofferente. Immediatamente sono scattati i soccorsi e sembrerebbe che la piccola sia stata tenuta nel bagagliaio sin dalla nascita per questo soffrirebbe di disturbi motori e psichici. La donna ha detto alla polizia di averla partorita in segreto e di averla tenuta nascosta a tutti, anche a suo marito. La coppia ha altri tre bambini dai 4 ai 10 anni, che sono tutti stati sottratti loro dai servizi sociali.

Sono sempre ricercato… D’Alema attacca Renzi!

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A D’Alema, sembra proprio che il “format Renzi” non piaccia e non perde occasione per denigrare il sindaco di Firenze assoggettandolo a quelli che secondo lui sono modelli da evitare e, questa volta, tira in ballo anche la pubblicità di Virna Lisi:  “Con quella bocca può dire ciò che vuole“. Così Massimo D’Alema dà sfogo al suo attacco diretto a demolire Matteo Renzi, in un’intervista del quotidiano il Mattino.  “Non mi pare che al successo mediatico di Renzi corrisponda una straordinaria ricchezza e novità di contenuti”, e poi conclude con ”Renzi mi ricorda un po’ quella pubblicità con Virna Lisi, ‘con quella bocca può dire ciò che vuole’. Salvo poi dimenticare che in gran parte le cose che ha detto a Firenze sono patrimonio consolidato del Pd”. Il video per chi vuole rispolverare la memoria, o per chi, probabilmente come molti sostenitori di Renzi, questa pubblicità proprio non l’hanno mai vista:

Secondo D’Alema poi, “non è affatto scontata” la premiership per il sindaco di Firenze qualora diventi segretario: ”Può darsi – dice – che possa sorgere un’altra candidatura, che qualcuno cioè voglia sfidarlo proprio com’è successo tra Bersani e lui”. E Renzi ”non potrà sottrarsi a questa sfida, tanto più che andremo alle elezioni con una coalizione, non certo da soli”. Per l’ex premier, infatti, il Pd ”non può avere la presunzione di andare al voto da solo” e oltre a Sel, D’Alema immagina una coalizione ”ampia”, che raccolga ”anche forze di centro e della società civile”. Quasi una Democrazia Cristiana spostata a sinistra?

La tenuta del governo, comunque, non dipende dal sindaco di Firenze ma ”da quella parte del Pdl che non vuole far cessare anticipatamente l’esperienza Letta. Se quella parte non tiene, non c’è Renzi che tenga”. Sembra proprio che D’Alema voglia allontanare dall’orizzonte politico Renzi. Magari D’Alema, rottamato dall’ex rottamatore, ora ha:

…le idee a profusione
e ne fa collezione

 E infatti sul tema giustizia, D’Alema si aspettava dal post-rottamatore “qualche spiegazione in più. C’è stato un eccesso del ricorso alla carcerazione preventiva. Sono per la piena salvaguardia dell’indipendenza e autonomia della magistratura, che però deve fare una valutazione attenta della professionalità dei pm nel considerare gli avanzamenti di carriera”.

Quanto a Silvio Berlusconi,  D’Alema ritiene “che dovrebbe saggiamente dimettersi da parlamentare. Questo non gli impedirebbe di esercitare un ruolo politico ma toglierebbe da disagi e imbarazzi il Parlamento ed eviterebbe questa inutile drammatizzazione. Io sono uscito dal Parlamento per… reati meno gravi – essere un leader della sinistra – e, come vede, questo non mi impedisce di occuparmi ancora di politica”.

Chissà se D’Alema, sempre pronto a rispolverare i vecchi spot pubblicitari, si riconosce in un vero e proprio modello “mitico” come quello portato a teatro da Petrolini: il ricercato Gastone! Ma saprà D’alema come Gastone ironizzare oltre che su gli altri anche su se stesso?

Se potessi avere 10 euro in più al mese!

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Se potessi avere 10 euro in più al mese… e già perché non sono i famigerati 14 euro, bensì solo 10. Così la Corte dei Conti boccia la Stabilità delle Larghe Intese e apre il fianco ad attacchi incrociati.

Come spiega l’Huffington Post: La prima rivelazione arriva dalla Corte dei Conti, che parla di un “tesoretto” da 1,4 miliardi nel 2014 e 3 miliardi nel 2015. “Sul pagamento degli interessi la Legge di Stabilità sottostima i possibili risparmi derivanti dall’andamento dei tassi per 1,4 miliardi nel 2014 e per 3 miliardi nel 2015”, spiega Raffaele Squitieri, presidente designato della Corte dei Conti.

Secondo Squitieri, il taglio delle tasse sul lavoro ha un perimetro “limitato” e comporta “problemi distributivi e di equità” poiché esclude dal beneficio 25 milioni di persone. “Oltre ai lavoratori autonomi – spiega Squitieri – sono esclusi dal beneficio gli incapienti e i pensionati, ossia circa 25 milioni di soggetti che comprendono evidentemente anche le categorie in maggiori difficoltà economiche. Ciò comporta evidenti problemi distributivi e di equità”.

Problemi che vanno ad aggiungersi al quadro drammatico dipinto dall’Istat. Secondo l’Istituto di Statistica, infatti, dal 2007 al 2012 il numero degli italiani in povertà assoluta è raddoppiato, passando da 2,4 a 4,8 milioni. Lo ha affermato il presidente dell’Istat, Antonio Golini, aggiungendo che quasi la metà (2,347 milioni di persone) risiede al sud (erano 1,828 mln nel 2011). Di questi, oltre un milione (1,058 mln) sono minori (erano 723 mila nel 2011) con un’incidenza in salita in un anno dal 7 al 10,3%. “La recessione – ha detto – ha determinato gravi conseguenze sulla diffusione e sull’intensità del disagio economico del nostro paese”.

Dall’Istat anche una stima del taglio medio delle tasse sul lavoro sulle buste paga: 10 euro al mese. “Il taglio medio del cuneo fiscale, grazie all’aumento delle detrazioni irpef sui redditi da lavoro dipendente, sarà sulle buste paga meno di 10 euro al mese”.

La Santanché contro Mattia Mor, imprenditore renziano!

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A Piazzapulita volano parole e anche pesanti tra Daniela Santanché, che si scaglia contro l’imprenditore renziano, ex partecipante al Grande Fratello e Uomini e Donne, Mattia Mor che affermava: “Io mi vergogno quando sento dire che Berlusconi è il più grande imprenditore italiano” e ricordava “Il 90 percento dell’export italiano – prosegue Mor – è fatto da piccole e medie imprese. Quando io e i miei colleghi andiamo all’estero per esportare con difficoltà dobbiamo scontare un doppio fattore che è dato dall’effetto Berlusconi. L’effetto Berlusconi altro non è che quella risatina di scherno che Merkel e Sarkozy si fecero al vertice di Cannes. Era una risata verso tutto il popolo. Il primo ministro che rappresenta l’Italia rappresenta il popolo. Quindi, quando un’azienda piccola come la mia o anche più grandi cercano di esportare, quando un giovane va a Londra per cercare lavoro dopo la laurea deve fare una doppia fatica da questo punto di vista anche per togliersi quest’aura di ridicolo che gli è messa addosso. Il bello è che la maggior parte delle volte a fare questo doppio lavoro ci riesce perché noi italiani siamo i migliori al mondo come singoli individui. Noi ce la facciamo però non grazie al Paese, ma nonostante il Paese. Nonostante Silvio Berlusconi sia il politico più conosciuto in assoluto. Quando io vado a vendere negli Stati Uniti, in Germania, in Russia, comunque mi trovo di fronte a dei partner che, se si parla di politica, sorridono. Garbatamente, ma sorridono. Questa è una cosa che va valutata bene”. “L’immoralità e l’inaffidabilità che Berlusconi ha portato nella politica – attacca ancora Mor – non sono soltanto un fatto moralista di sinistra, ma sono un danno economico per le imprese che devono esportare” “Lei non si vergogna di niente – la difesa al Cav della Santanché – No! Lei deve imparare da Berlusconi! Si sciacqui la bocca! Ha inventato la televisione commerciale!”. Secca risposta finale di Mor: “La televisione commerciale l’ha copiata dagli Stati Uniti”.

Cadavere a Cuneo mummificato, conservava la consuocera, famosa sensitiva!

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In provincia di Cuneo è stata fatta una macabra scoperta. Una donna di Borgo Dalmazzo conservava il cadavere, , mummificato, della consuocera, una sensitiva conosciuta come “La santona”. Sono stati i figli dopo che la donna è morta a ritrovare il corpo in uno sgabuzzino, seduto su una poltrona, le gambe avvolte da lenzuola di lino. Nessun cattivo odore, solo essenze, olii e canfora.

 

Piero Fassino smantella il Virtual Park… addio cinema?

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L’eredità di Sergio Chiamparino verrà cancellata da Piero Fassino, che stretto dalla Spending Review ha deciso di chiudere gli studi cinematografici. Il Virtual Park, quel Polo che doveva dare nuova linfa al cinema italiano verrà smantellato. Così scrive Giorgio Ponziano su Italia Oggi:

Si chiude. Niente più studios, niente più ebbrezze cultural-chic. Infatti quando a Fassino hanno comunicato che doveva sborsare 2 milioni di euro per ripianare l’ennesimo passivo, è saltato sulla sedia. È vero che il capitale sociale del Virtual Park non è tutto sul groppone del Comune, che ne detiene il 76,5 %. Ma il resto (23,4 % è a carico della Regione attraverso Finpiemonte e qualche spicciolo appartiene alla Provincia) grava pur sempre sulle spalle pubbliche, cioè dei cittadini. I quali finora hanno comunque pagato ogni anno milioni di euro per ripianare il rosso dei bilanci del parco virtuale, senza che nessuno muovesse un dito.

In verità tutto questo una paternità ce l’ha. E risale al 1999 quando l’allora sindaco Valentino Castellani decise che l’operazione andava fatta e avviò l’iter per costituire una società pubblica col compito di promuovere «contenuti tecnologici, sociali, culturali ed economici della multimedialità con particolare riguardo alla realtà virtuale ed alle sue applicazioni, in ambito locale, nazionale ed internazionale, nonché di sviluppo nel territorio di attività produttive e imprenditoriali capaci di utilizzare, anche commercialmente, le esperienze, i risultati e le realizzazioni prototipali delle ricerche e delle attività promosse e monitorate dal Parco Tecnologico nel settore della realtà virtuale».

Caspita. Di fronte a un programma così agguerrito nessuno si chiese l’effettiva fattibilità, al contrario accorsero a festeggiare Camera di commercio, università, Politecnico. E l’Europa accordò un po’ di fondi. Poi avvenne il solito fuggi-fuggi all’italiana. Si sfilarono tutti e l’Europa chiuse la cassaforte. Il Comune rimase col cerino in mano e siccome un aiuto non si nega a nessuno arrivò la Regione a supportare la totale pubblicizzazione della società. Valentino Castellani continuava a sostenere che il Virtual Park e la cinecittà torinese erano un vanto e tutto procedeva a tarallucci e vino. Del resto, Piero Fassino, che in questi giorni ha deciso per il colpo di spugna, ha contemporaneamente promosso Castellani, ponendolo a capo di Idee per Torino, che dovrebbe coordinare la costituzione della città metropolitana torinese in vista della legge che il parlamento dovrebbe approvare dopo avere cassato le Province.

Ma la vicenda del Virtual Park ha altri aspetti ambigui. In tutti questi anni sono successe cose strane. A un certo punto è entrata una società privata con l’impegno di versare un canone al Comune ma in realtà non ha mai versato nulla e quando il suo debito è diventato elevato, ha dato forfait. Che ha fatto il Comune? Anziché portare in tribunale la società privata ed esigere il pagamento del dovuto ha acquisito azioni della società per l’importo del debito così che essa si è trasformata da creditore a debitore.

«È stata un’operazione sciagurata – commenta il capogruppo di Sel in Comune, Michele Curto – ma la città non ha fiatato, si è trattato si larghe intese ante-litteram».

Ancora: all’interno del Virtual Park è nato un fondo, EndGame, partecipato da una misteriosa società ubicata negli Stati Uniti. Il fondo pose la propria sede in Irlanda per avere agevolazioni fiscali, con buona pace della guardia di finanza. È stato finanziato coi soldi pubblici, gli americani non vi hanno messo neppure una lira, doveva «attrarre finanziamenti finalizzati alla produzione dei film» ma non si è mai vista una macchina da presa. Conclusione: bagno di sangue economico e chiusura del fondo.

Eppure il progetto davvero sarebbe stato un salto in avanti in un’Italia che invece investe solo e unicamente nell’industria più classica senza capire che ci vorrebbe una riconversione delle attività produttive. L’ex vicesindaco Tom Dealessandri afferma: «Non è il momento di mettere in liquidazione la società.. Le potenzialità ci sono. Perché si dovrebbe mettere a rischio il patrimonio della città negando l’intervento finanziario?».

Che fare del complesso di 38mila metri quadri? Uffici, studi e laboratori che verranno chiusi perché ancora una volta in Italia non si è capito il potenziale economico e l’offerta tecnologica che poteva davvero essere il motore propulsivo non solo di Torino, non solo del Piemonte, ma anche di una nazione che poteva davvero offrire professionalità e creatività a livello internazionale. E questo naturalmente senza calcolare l’indotto che poteva portare… da queste macerie forse si comprende l’inadeguatezza di quanti  non sono stati in grado di far decollare il progetto e hanno gettato, forse, per sempre una delle più grandi opportunità italiane di ripresa.

Ma fin quando i progetti, magari iniziati male, ma che hanno in sé un grande potenziale vengono criticati e abbandonati, questo Paese davvero sembra non aver nulla da offrire alle generazioni future.

Il passaggio distruttivo di San Giuda: sale a 11 il bilancio dei morti

sangiuda-tuttacronacaContinua a mietere vittime la tempesta San Giuda, nata nell’Atlantico e abbattutasti sul Nord Europa, Inghilterra e Galles prima, per poi viaggiare verso est. Il numero delle vittime è salito a undici: quattro, in Inghilterra, tre in Germania, un uomo in Danimarca, una donna nel nord della Francia e due in Olanda. Mentre prosegue lo stato d’allerta, sia nel Regno Unito dove sono stati registrati i danni più importanti, che in Danimarca e Svezia, dove i venti raggiungono velocità di 100 miglia orarie, la polizia inglese ha dichiarato la morte di un 14enne scomparso a Sussex, nel sud est dell’Inghilterra, travolto dalle onde mentre giocava sulla spiaggia. A causa della furia della tempesta, che ha provocato non pochi disagi alla circolazione, sono stati disattivati in via precauzionale due reattori nucleari della centrale di Dungen mentre anche Downing Street ha fatto i conti con la forza dirompente di San Giuda che ha abbattuto il braccio di una gru sul palazzo di governo costringendo Nick Clegg, il vicepremier, a rinviare una conferenza stampa. La polizia ha isolato la zona. Bloccati alcuni traghetti a Dover e Calais, con il porto di Dover rimasto chiuso per diverse ore del mattino.

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Quattro stagioni… veleggiando tra le notizie!

tuttacronaca-compleannoCerte cose le conosciamo, eppure non possiamo fare a meno di meravigliarci ogni volta che ne facciamo esperienza. Sappiamo che un anno che inizia è destinato a terminare e che i cerchi si chiudono sempre. Eppure stupisce ugualmente che, dopo aver iniziato parlando dell’uragano Sandy, questi nostri primi 365 giorni terminino con la tempesta San Giuda. La parte migliore di una fase che si chiude in modo simmetrico? Che abbiamo la certezza se ne aprirà un’altra. Tutta da scrivere, tutta da vivere. Ma prima d’iniziare un nuovo post, prima di mettere mano al nostro secondo anno, vogliamo vedere cosa ci lasciamo alle spalle. La domanda che ci poniamo è una sola: potremmo mai avere un altro anno simile? Perchè davvero, le abbiamo viste tutte. Ci siamo persi solo la fine del mondo, ma non possiamo farcene una colpa: errore di calcolo dei Maya!

Cosa dire di questi 365 giorni? Sono stati 12 mesi di “maltempo” per molti versi. Ma le giornate cupe sono anche state rischiarate da raggi di luce che hanno riscaldato l’umore. Dicevamo che siamo partiti con il vento in poppa, non sarebbe potuto essere diversamente vista la furia di Sandy. Ma proprio quell’evento ci ha permesso di puntare i riflettori sugli Stati Uniti. Anche l’America aspetta un nuovo ciclo. Perchè nell’ultimo anno abbiamo assistito e applaudito alla riconferma di Barak Obama come leader e poi l’abbiamo visto inciampare nella questione siriana, scontrarsi contro la crisi economica e il braccio di ferro con i repubblicani senza dimenticare lo scandalo del Datagate che l’ha coinvolto “a sua insaputa”. Ma mentre all’estero infuriava la bufera, in Italia le piazze venivano sconvolte dallo Tsunami Tour e la prospettiva di veder il governo “aperto come una scatola di sardine” ha iniziato a farsi strada. Dopo di che, la concitazione. Non solo nessun partito, nè alcuna coalizione, hanno ottenuto un numero sufficiente di voti lasciandoci per diverso tempo in balia del dubbio amletico dei politici: “allearsi o non allearsi”, ma anche senza una guida religiosa. Perchè l’aver visto tutto comprende anche questo: Benedetto XVI ha rinunciato al seggio pontificio aprendo le porte per permettere l’ingresso al nuovo, nelle vesti di un Papa che arriva “dalla fine del mondo”, che chiede ai fedeli di pregare per lui e che ama sorprendere con le sue telefonate e non solo.

E se il “gran rifiuto” di Ratzinger ha meravigliato, la creazione delle Larghe Intese al governo ha fatto rabbrividire molti, per il loro non avere un’identità. La fiducia nel popolo scema e si ricorre alla violenza, con quel gesto estremo che è stata la sparatoria avvenuta davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento: a farne le spese il brigadiere Giuseppe Giangrande, assieme alla figlia assurto al ruolo di eroe quotidiano. Con una simile premessa, e con Bersani che ha prima traghettato il partito alle elezioni con fare dittatoriale e poi, fallito l’obiettivo, ha lasciato la Segreteria dem, non meraviglia che fin da subito sia iniziata una nuova campagna elettorale. Anche se ai più, anche a livello mondiale, risulta incomprensibile che un pregiudicato ri-fondi un partito. Perchè in quest’anno si è molto parlato del “grande perseguitato della magistratura”, Berlusconi è stato condannato ma al suo posto continua a restar saldo come nessun altro e non ci stupiremo se si continuerà a parlare di lui. Del resto in questi 12 mesi non è l’unico “finito” che rinasce a nuova vita. L’esempio eclatante è quella Roma che dopo aver mortalmente deluso i suoi tifosi, sotto la guida di Garcia è risorta dalle sue ceneri più lucente che mai. Perchè siamo in Italia e non possiamo non parlare di calcio, non possiamo dimenticare lo scudetto della Juve, le molte balotellate, il sorriso bonario di Benitez e la qualificazione della Nazionale ai Mondiali.

Ma l’appuntamento con Brasile 2014 c’impone di ricordare anche quanto accaduto in Brasile negli ultimi mesi: non è stata solo la festa per la Giornata Mondiale della Gioventù alla presenza di Papa Francesco ma, soprattutto, quei mille problemi, in primo luogo economici, che hanno fatto sì che in migliaia si riversassero nelle strade per protestare contro il governo e chiedere una vita migliore. Ma se parliamo di proteste non possiamo scordare quella al Gezi Park, in Turchia: un sit in per salvare un’area verde che si è presto trasformata in contestazione nazionale. Chi ha avuto molto da dire, però, durante tutto l’arco di questi 365 giorni, comparendo un po’ ovunque, sono state le Femen. Le attiviste hanno fatto la loro apparizione in Italia e all’estero forti dei loro topless e delle scritte sulla pelle. Ma quest’ondata di femminismo è il contraltare dei numerosissimi femminicidi che hanno portato a puntare il dito anche contro le pubblicità. E se non se ne parla per l’uso del corpo delle donne è per quel sottofondo razzista che a volte lasciano trasparire. Una in particolare ha fatto molto discutere: quella di un parco giochi svedese che ha mostrato bimbi in lacrime al solo pensiero di doversi recare nei Paesi del sud Europa invece di godersi le attrazioni casalinghe. Forse questo dovrebbe farci riflettere: vorremmo attirare turisti ma lasciamo che i nostri beni di maggior rinomanza si sfaldino sotto il peso dell’incuria e del tempo.

Ma l’uomo non è “lupo” solo con le sue ricchezze artistiche, si rivela tale anche con i suoi simili. Come nel caso di quella notizia nota da anni ma che a periodi torna a far discutere, e si spera a rifletter, dell’azienda farmaceutica che “trasmette il cancro” nei vaccini, così come nel caso dei cinesi che fanno abortire una donna al settimo mese. Molto avremmo da ricordare di quest’anno, il processo per la morte della piccola Sarah Scazzi e le interminabili indagini sul caso Melania Rea e sull’omicidio di Yara Gambirasio, senza scordare che anche Oscar Pistorius si è macchiato del delitto d’omicidio. Ma la quotidianità non è solo cronaca nera, politica o crisi (che si riverbera anche nel problema delle pensioni). Ci sono anche i momenti di svago, quelli che ti portano a seguire programmi come Amici e a meravigliarti se Miguel Bosè lascia il posto da giudice oppure a interessarti della vita personale del vip di turno, come dimostrano i matrimoni giunti al capolinea di Cavani e di Bova. E c’è quella difficilmente comprensibile rabbia nei confronti di una OLLG che viene fatta salire sul palco dove si sta esibendo Justin Bieber durante un concerto. Ma ora è tempo di guardare all’oggi e a quello che verrà: ci chiediamo che ne sarà dei migranti e se riusciremo a porre un freno alle tragedie, per quanto ancora la terra continuerà a tremarci sotto i piedi e se l’Etna tornerà a “travestirsi” da Tour Eiffel con la sua lava. Tutto quello che accadrà, saremo pronti a riferirvelo e a condividerlo con voi. Non avremo una visione privilegiata dall’alto come Parmitano… ma i radar a 360° sono sempre funzionanti! Pronti? Non è Capodanno ma… è sempre un nuovo inizio!

Quando la cronaca si fa seria… serve un tuffo nella satira!

cozza-tuttacronacaMa ciao e tanti auguri ai miei amichetti “cronacosi”! Io sono l’ultima arrivata qui: mi han pescata nella rete e visto che era abbastanza comoda come amaca ho deciso di starmene un po’ qui! Io son Cozza e sono una vera appassionata del vostro mondo: qui sott’acqua lo chiamiamo “mondo bipede” e lo guardiamo in modo tutto strano. In genere io l’osservo attraverso guscio (quando non ho ciuffo davanti agli occhi, in quel caso mi distraggo e inizio a far le trecce! Che ci volete fare, sott’acqua siam un po’ ondivaghi anche per quel che riguarda l’attenzione!) e così un giorno, mentre spiegavo a Scoglio che l’unica differenza fra me e Crozza è una “r” (ma mica mi sento da meno: lo vorrebbe lui un ciuffo come il mio!), questi simpaticoni del mondo emerso mi han ancorato davanti agli occhi un amo a cui non ho potuto resistere: basculare in un blog tutto mio! E da allora scrivo su Cozza News. Ammetto che a volte non capisco perchè si rotolino dal ridere peggio di me quando perdo l’equilibrio in cima a una duna ma che vi posso dire: meglio così! Un’ondata di sana allegria ogni tanto ci vuole quindi… tuffiamoci tutti e avanti così! (Anche perchè mica son gambero che ingrano la retro!)

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