Il terremoto visita il Trentino!

terremoto-bolzano-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 21.11 del 12 gennaio in Trentino Alto Adige, nel distretto sismico delle Alpi Atesine. L’evento ha avuto ipocentro a 10.4 chilometri di profondità ed epicentro in provincia di Bolzano, tra i comuni di Moso in Passiria (Moos in Passeier), San Leonardo in Passiria (St. Leonhard in Passeier)  e San Martino in Passiria (St. Martin in Passeier).

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La svolta verde di Milano: piazza Castello diventa zona pedonale

piazza-castello-milano-tuttacronacaSvolta green a Milano dove, a partire dal 1° maggio prossimo, piazza Castello verrà chiusa al traffico diventerà pedonale. A darne l’annuncio il sindaco Giuliano Pisapia lasciando l’Acquario civico dopo la riunione di giunta e maggioranza. Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha anche spiegato che le priorità per la città “sono la mobilità e la vivibilità. L’elemento maggiore di novità, e speriamo di poterlo avviare il 1° maggio a un anno da Expo, sarà la pedonalizzazione di piazza Castello. E’ un progetto molto bello che renderà una parte della città ancora più attrattiva per i milanesi e i turisti”. Durante la riunione, convocata per progettare il 2014 condividendo le traiettorie sulle quali muovere l’azione dell’amministrazione comunale, si è parlato anche del bilancio del Comune, della destinazione dei proventi che deriveranno dalla vendita di un pacchetto azionaria di A2A detenuto da Palazzo Marino pari al 2,5 per cento e di una serie di progetti legati in gran parte all’Esposizione universale del 2015. Per quel che riguarda Piazza Castello, la chiusura alle auto riguarderà il tratto tra le vie Quintino Sella e Minghetti. Rimarrà aperto al traffico il controviale, invece, per non provocare disagi ai residenti. “Il modello sono le pedonalizzazioni low cost del sindaco Bloomberg a New York – ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran – Abbiamo 110 giorni di tempo per realizzarla”. L’assessore ha poi lanciato un appello al mondo del design e della creatività, che “chiede di poter sperimentare nuovi arredi urbani e nuove modalità di socialità”. “Oggi la sfida è trasformare la riduzione del traffico seguita ad Area C in qualità della vita – ha detto Maran – e le isole pedonali vanno in questa direzione”.

Termina con uno spento pareggio al Dall’Ara: Bologna-Lazio 0-0

Bologna-Lazio-tuttacronacaAnticipo serale tra Bologna e Lazio per la 19a di campionato che vede i padroni di casa alla ricerca di punti salvezza dopo il ko di Catania e l’esonero di Pioli, mentre i laziali hanno ritrovato il sorriso grazie all’arrivo di Reja in panchina e alla vittoria con l’Inter della scorsa giornata. Il nuovo arrivato Ballardini potrà contare dopo il turno di squalifica sul capitano Diamanti mentre i biancocelesti affidano tutto al loro bomber Klose tornato al gol e autore di un’ottima prova casalinga. I primi 45 minuti, nel quale la Lazio ha gestito il gioco, trascorrono senza emozioni e con un’unica vera occasione, un colpo di tacco di Bianchi sul cross di Garics. Per il resto timidi spunti di Diamanti da una parte e Candreva dall’altra. Nella ripresa nessuna delle due squadre riesce a dominare sull’altra e bisogna attendere il 38′ per avere un brivido: Diamanti pesca Kone in area, il greco anticipa tutti, ma la sua deviazione sfiora il palo! Bologna ad un soffio dal vantaggio. Il match, dopo che Klose per la Lazio e Kone per il Bologna hanno sbagliato facili occasioni da rete, termina con un noioso 0-0. In classifica la Lazio sale a 24 punti, il Bologna a 16.

Crollo a Matera: c’è una vittima!

crollo-Matera-tuttacronacaNon ce l’ha fatta la 32enne Antonella Favale, rimasta intrappolata nelle macerie dopo il crollo che ha interessato una palazzina in Vico Piave, nel centro storico di Matera. La donna, assistente in un centro per disabili, è stata considerata per ore dispersa. Ora risulta essere l’unica vittima della tragedia. Nelle operazioni di ricerca sono stati impiegati anche alcuni cani.

De Andrè: l’Italia omaggia il cantautore nel 15° anniversario della morte

fabrizio_de_andre_tuttacronacaEra l’11 febbraio 1999 e la musica italiana perdeva una delle sue voci più ispirate. Ora, a 15 anni dalla sua scomparsa, Fabrizio De Andrè viene celebrato come uno dei grandi cantautori dal secondo dopoguerra ad oggi. “Sarebbe necessario che, invece di dire che Fabrizio è il Bob Dylan italiano, si dicesse che Bob Dylan è il Fabrizio americano” aveva detto la scrittrice Fernanda Pivano, sua amica, che alla sua morte lo definì “Il più grande poeta che abbiamo mai avuto”.

In tutta Italia, come si può vedere sul sito della fondazione nata per iniziativa della sua vedova Dori Ghezzi e della Pivano, verranno promosse iniziative per rendergli omaggio e diffonderne ancora la poesia. Ma anche il Festival di Sanremo, che si terrà dal 18 al 22 febbraio, gli renderà il suo omaggio in occasione della serata del venerdì, denominata ‘Sanremo Club’, come annunciato da Fabio Fazio. Intanto, tra i big in gara ci sarà anche suo figlio, Cristiano De André.

Giallo nel Pistoiese: trovato il cadavere di una donna

cadavere-pistoiese-tuttacronacaMacabro ritrovamento nel Pistoese dove alcuni cacciatori hanno trovato il cadavere di una donna nell’area del Padule di Fucecchio, in località Casin del Lillo ad Anchione. Il corpo non presenterebbe segni di violenza. Al momento la vittima non è stata ancora identificata: tra le ipotesi quella che possa trattarsi di una donna scomparsa nella zona poco più di un mese fa.

Crollo a Matera: un uomo estratto vivo dopo 12 ore

crollo-matera-tuttacronacaSi è verificata questa mattina alle 7.40 quella tragedia che i condomini di Vico Piave, nel pieno centro di Matera, temevano da settimane, continuando a ripetere “Qui crolla tutto”. Il bilancio provvisorio è di un disperso e quattro feriti (tre lievi), tutti gli altri sono riusciti a scappare. La palazzina crollata sorgeva a pochi metri dalla villa comunale di Matera, in una zona dove gli edifici sono antichi, in alcuni casi anche “ritoccati” dalla mano umana. Al pianterreno dello stabile, con il condominio che non aveva mai approvato la cosa, sono stati di recente effettuati dei lavori, che il Comune dice di non aver mai autorizzato, per realizzare una pizzeria. Nel frattempo il pm della città lucana, Annunziata Cazzetta, ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di omicidio colposo. Si parla di omicidio perchè le speranze di ritrovare vivi i dispersi iniziavano ad affievolirsi finchè non è accaduto un miracolo: Nicola Oreste, 57 anni, un tecnico comunale, è stato individuato ed è vivo; le ricerche si sono concentrate su Antonella Favale, 32 anni, che lavora in un centro per l’assistenza ai disabili. Il figlio dell’uomo ora tratto in salvo racconta: “Ho sentito un gran boato e in un secondo è crollato tutto e io sono scappato in pigiama per le scale. Mio padre, che era in un’altra stanza, è rimasto intrappolato”. Vito Tortorelli, insieme alla moglie, ha fatto un salto nel vuoto, ma i due anziani coniugi sono praticamente illesi e sono usciti sulle loro gambe dal palazzo. E’ invece ricoverata in osservazione all’ospedale di Matera Sara Elia, di 36 anni, l’unica persona estratta viva dalle macerie. Un “angelo” straniero ha inoltre salvato Anna Maria, una disabile 50enne, portata via a braccia da un cittadino romeno. Nel frattempo anche gli abitanti delle abitazioni vicine, in via precauzionale, sono stati fatti evacuare e il Comune cerca per tutti una sistemazione.

Aveva ucciso Fabiana Luzzi, ora ha tentato il suicidio in carcere

fabiana-luzzi-tuttacronacaEra il 25 maggio 2012 quando venira trovato, a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, il corpo senza vita e carbonizzato della 16enne Fabiana Luzzi. La giovane era stata accoltellata dal fidanzatino Davide M., che prima di lasciarla tra le braccia della morte, agonizzante, l’ha data alle fiamme. Ora il giovane, 18 anni compiuti da poco, ha tentato d’impiccarsi nel carcere minorile di Torino. A salvarlo, come rende noto il sindacato Osapp, sono stati gli agenti della polizia penitenziaria. Trasportato in ospedale, il giovane non è in pericolo di vita.

Quando il tetto… è un vinile!

hotel-california-tuttacronacaL‘Inglewood Forum, che è stato appena ristrutturato, dona una visuale incredibile a chi, in questi giorni, atterra a Los Angeles. Il suo tetto, infatti, è un vero e proprio 33 giri.

Si tratta di un enorme “vinile” che vuole omaggiare lo storico album degli Eagles del 1976, Hotel California. Il tetto-disco ha un diametro di 122 metri e gira sul serio a una velocità di circa 27 km/h. Quello che manca, in poche parola, è la musica. Ma niente paura: risuonerà presto all’interno del forum, rimesso a nuovo grazie a un investimento di 100 milioni di dollari che l’ha reso la più grande arena indoor della California.

E con un simile omaggio sul tetto, chi altri avrebbe potuto inaugurare la seconda vita dell’Inglewood se non gli Eagles? La band terrà infatti sei concerti tra il 15 e il 25 gennaio prossimi.

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L’esperimento fallito di Facebook: si torna a “Condividi”!

facebook-condividi-tuttacronacaEra iniziato nel caos l’esperimento portato avanti in Italia da Facebook, che aveva deciso di osservare le reazioni degli utenti di fronte al cambio del pulsante “Condividi” con altre espressioni che più o meno fedelmente traducono l’inglese “Share“. In questo modo, i più abitudinari si sono ritrovati spiazzati dai sinonimi “fai circolare“, “divulga“, “pubblicalo tu” o “fai girare” e l’azienda di Manlo Park, sede del colosso dei social network, si è così ritrovata a far marcia indietro: e quindi… bentornato al pulsante “Condividi”!

E se Batman fosse vissuto in Texas?

batman-texas-tuttacronacaSiamo abituati a vedere Batman girare per Gotham City, anche se recentemente ha fatto un’apparizione in una favela di Rio de Janeiro destinata a scomparire in vista dei Mondiali 2014, ma se l’uomo pipistrello fosse vissuto in Texas? La domanda se l’è posta la fotografa francese Remi Noël, che si è divertita a dare al supereroe una nuova ambientazione. Nella sua serie in bianco e nero eccolo apparire in ogni posa: a letto, nascosto dietro la carta igienica o in un barattolo di fagioli.

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Sempre più incerta la panchina di Nicola: Livorno messo ko dal Parma

livorno-parma-tuttacronacaLa 19a giornata di Serie A si è aperta all’Armando Picchi dove i toscani hanno ospitato il Parma, che non hanno mai vinto a Livorno. All’ultima giornata di andata gli uomini di Donadoni arrivano reduci da un bell’inizio del 2014 grazie alla vittoria casalinga contro un lanciatissimo Torino. Mentre i padroni di casa stazionano sul gradino più basso della classifica, in compagnia del Catania, il Parma occupa l’ottavo posto. Sono stati proprio gli ospiti i primi a portarsi in vantaggio, dopo appena due minuti di gioco. Cross dalla destra di Biabiany e tiro al volo di Palladino che non lascia scampo a Bardi! 0-1! In seguito, l’attaccante degli emiliani ha anche sfiorato il raddoppio. Nei primi 45′ si vede molto agonismo in campo, ma manca la tecnica, con un Livorno piuttosto involuto a parte qualche spunto di Paulinho e Mbaye. Il raddoppio del Parma arriva al 41′ della ripresa: Bardi salva su Sansone, Gobbi colpisce il palo da pochi metri e sulla respinta è pronto alla deviazione vincente Amauri: 0-2! Al 2′ di recupero merson atterra Pedro Mendes in area: Irrati concede il rigore al Parma e Amauri non si lascia sfuggire l’occasione di siglare la sua personale doppietta: 0-3! Ancora un minuto di gioco e arriva il triplo fischio all’Armando Picchi con gli ospiti che hanno meritatamente vinto anche se forse il risulato è troppo pesante per il Livorno. I toscani hanno tenuto duro fino a buona parte della ripresa arrivando a sfiorare il pareggio con Siligardi, Greco ed Emerson. In classifica il Parma sale a 26 punti, il Livorno resta ultimo a 13. Scricchiola sempre di più la panchina di Nicola.

Clamorosa gaffe della grillina Taverna in un video: parcheggia sulle strisce!

paola-taverna-tuttacronacaPaola Taverna si congeda dai suoi tre mesi da capogruppo al Senato del M5S con un video che vuole emozionare, come si capisce fin da quell’incipit accompagnato dal pianoforte. Immagini della periferia della Capitale e lezione di senso civico inclusa. “Ogni mattina un gruppo di cittadini si sveglia, apre la porta, getta la spazzatura e guarda il Paese in cui vive”. E’ la stessa senatrice a fare da voce narrante mentre la telecamera la segue nei gesti che un normale cittadino “sa che dovrà fare qualcosa per fermare il degrado politico e sociale”. E la portavoce appare davvero un cittadino-modello. Fino al 38° secondo. Quando sale sulla sua auto… parcheggiata sulle strisce pedonali. E questa volta non possono puntare il dito contro le presunte manipolazioni giornalistiche! Il video, “Grazie Paola!”, voleva essere un messaggio di ringraziamento del gruppo di senatori del movimento a colei che ne è stata la leader per 90 giorni, nei giorni di tensione politica per il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi, e ha attaccato il governo Letta con quel “Non siete niente” con accento romanesco. Il nuovo video, quello dei saluti finali, è on line da ieri ed ha registrato 9mila visualizzazioni sul canale Senato Cinque Stelle. Tutti commenti positivi quelli degli utenti, ma qualcuno comincia ad accorgersi della gaffe del parcheggio sulle strisce pedonali.

Pier Luigi Bersani in lenta ripresa: diffuso il nuovo bollettino

bersani-tuttacronacaMigliorano  le condizioni di Pier Luigi Bersani. L’ultimo bollettino medico è stato diramato alle 15,20 e sostiene: “Le condizioni restano stabili e invariate rispetto ai bollettini precedenti. Questo consentirà a breve il trasferimento del paziente in un settore semi-intensivo”. l’ex segretario del Pd era stato ricoverato domenica scorsa, 5 gennaio, e operato d’urgenza per un’emorragia cranica. Le visite ancora per poco saranno riservate solo ai famigliari. E già si annunciano le visite del premier Enrico Letta e di Romano Prodi.

Lutto nel mondo della cultura: addio ad Arnoldo Foà

Arnoldo_Foa-morto-tuttacronacaE’ morto oggi intorno alle 17.30, all’ospedale San Filippo Neri di Roma, dopo un’improvvisa crisi respiratoria, uno dei grandi protagonisti della cultura del ‘900, Arnoldo Foà. I funerali laici si terranno probabilmente lunedì nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Attore di teatro, di cinema, tv, regista e doppiatore, ma anche scultore, pittore e poeta, Foà era nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916 ed ha attraversato il Novecento da protagonista della scena culturale.

Aveva iniziato la carriera artistica agli inizi degli anni Trenta a teatro per poi interpretare ruoli di primo piano al cinema e soprattutto nella televisione, quella degli anni del boom, nella quale fu uno dei volti più popolari. Al cinema, ha lavorato tra gli altri con Pietro Germi, Alessandro Blasetti, Orson Welles, Joseph Losey ed Ettore Scola. Prestigiosa la sua attività in scena con grandi registi (Visconti, Strelher, Menotti, Ronconi). Ha partecipato ad alcune delle più note produzioni della televisione italiana.

Ma Foà si è anche dedicato alla scrittura pubblicando diversi libri: tra i più recenti ‘Recitare. I mie primi 60 anni di teatro; ‘Joanna Luzmarina (2008); ‘Autobiografia di un artista burbero’ (Sellerio editore 2010). Di origini ebraiche e ateo dichiarato, Foà ha sempre affiancato alla sua attività artistica un concreto impegno nella vita civile e politica e qualche anno fa il suo nome è stato proposto per la nomina di senatore a vita. Nel 1985 era stato insignito del cavalierato di Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica.

Cialente si è dimesso!

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Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si è dimesso: “Me ne vado, è giusto così”. Con queste parole il primo cittadino de L’Aquila dopo l’ennesimo scandalo sulla ricostruzione della città dopo il terremoto del 6 aprile del 2009 lascia il suo incarico e afferma:  “Ce l’avete fatta, me ne vado per un avviso di garanzia mandato nemmeno a me, ma al mio vice”. Il sindaco infatti fa riferimento a Roberto Riga, indagato per una mazzetta da 30mila euro, e all’assessore Ermanno Lisi, intercettato al telefono mentre dice “abbiamo avuto c**o” di gestire il terremoto col suo enorme business. Cialente, durante la conferenza stampa, ha anche precisato: “Pago io per tutti, non è possibile continuare in questo modo. Ogni giorno accuse, sospetti, indagini. Roba che non mi ha mai scalfito, eppure sono io a metterci la faccia, perché tutti mi hanno lasciato solo tra gli interessi di chi vuole far soldi col terremoto e la politica di Roma che non si decide a prendere misure serie per far rivivere L’Aquila. Allora basta, vado via”.

Mercoledì scorso 4 persone erano finite ai domiciliari e altrettante, tra cui il vice sindaco Roberto Riga poi dimessosi, risultavano indagate nell’inchiesta “Do ut des” coordinata dalla Procura su presunte tangenti nella ricostruzione post sisma

Scrive alla se stessa adulta: una 12enne muore, i genitori trovano la lettera

taylor-tuttacronacaAlcuni giorni fa, in Tenessee, moriva una 12enne, Taylor Scout Smith, stroncata da una polmonite. La ragazzina, che ancora vedeva tutta la vita davanti a sè, aveva scritto una lettera alla “se stessa adulta”, da non aprire prima di 10 anni, che i suoi genitori, Tim ed Ellen, hanno trovato mentre pulivano la sua stanza. “Cara Taylor, come va la vita? Adesso è molto semplice, ma è 10 anni fa”. Inizia la missiva.  “Oggi vorrei essere un avvocato – scriveva Taylor – sei riuscita a diplomarti? Se sei al college probabilmente sì”. I genitori si affidano ora alla fede per andare avanti. “Se Dio ha detto che era il suo tempo, era il suo tempo. Lui l’ha amata e l’amerà più di quanto avremmo potuto amarla noi”.

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Se questa è Europa: a Londra si affittano i soppalchi

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A Londra, in una delle città più care al mondo si affittano anche i soppalchi. Ma quale agibilità o abitabilità? Qui basta essere più bassi di 1,50 o decidere di avere una stanza in cui non si può star dritti in piedi, ma d’altra parte l’annuncio parla chiaramente:

“Stiamo affittando questa piccola soffitta, prima usata come ripostiglio. Attenzione: non si può stare in piedi e si accede da una scala, ma è arredata, c’è il parquet e c’è abbastanza spazio per gli indumenti”.

E se qualcuno pensa che sia uno scherzo o che nessuno mai accetterebbe una tale situazione si sbaglia di grosso perché il soppalco in questione si trova a Paddington, una zona considerata centralissima (rispetto all’estensione di Londra) e in cui gli affitti (naturalmente quelli meno cari) possono arrivare a costare più di 400 sterline a settimana circa 2000 euro al mese. Il soppalco costa “solo” 40 sterline a settimana… e c’è già chi prevede che ci sarà la fila per prendere in affitto il posto letto!

Ma l’Europa non dovrebbe garantire delle norme generali di abitabilità e di agibilità? Non dovrebbe controllare che un soppalco usato come ripostiglio non possa diventare un posto letto?

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Roberta Ragusa: una veggente dice di sapere dove si trova il corpo

roberta-ragusa-veggente-tuttacronacaCorteo organizzato in memoria di Roberta Ragusa, scomparsa dalla sua abitazione nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 con circa un centinaio di persone che ha sfilato in corteo da San Giuliano Terme (Pisa) fino alla parrocchia di Gello dove il parroco don Tomasz ha celebrato un breve momento di preghiera. Prima del corteo Tiziano Vason, volontario della protezione civile di Firenze, ha raccontato che una sensitiva, in mattinata, è stata accompagnata in un luogo boschivo dove dice di avere individuato il cadavere: “So dov’è il corpo di Roberta Ragusa”, ha detto la donna. Il volontario ha quindi aggiunto: “La donna ha individuato un canalone a circa 400 metri di distanza dal centro abitato di Castelvecchio Compito, sul versante lucchese del Monte Serra”. L’uomo ha poi sottolineato che la sensitiva “è fortemente provata dal punto di vista emotivo e nelle prossime ore deciderà in quale forma mettersi in contatto con le forze dell’ordine”.Ha quindi concluso: “Ora vuole mantenere l’anonimato e non vuole essere contattata dai mass media però noi eravamo con lei e ci ha detto che il corpo si trova a un metro di profondità nel sottosuolo e credo che valga la pena andare subito a controllare”. Insieme alla sensitiva è arrivata in Toscana anche Donatella Raggini, da Cesena (Forlì), volontaria del gruppo Facebook ‘Troviamo Roberta Ragusa’: “La conosco bene – ha detto – e non è una persona in cerca di pubblicità. Il posto lo ha individuato attraverso le sue ‘visioni’: un sasso particolare, un frammento di nylon blu e un albero tagliato. Tutti indizi che oggi erano presenti e ben visibili nel luogo dove siamo andati”.

Torturata e uccisa a 10 anni

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A 10 anni lavorava come domestica per una famiglia che poi l’ha accusata di aver rubato meno di un euro e per questo la bambina è stata torturata e picchiata a morte. La notizia, pubblicata la settimana scorsa dal Pakistan Daily Times, e ha suscitato l’indignazione di molti pachistani secondo cui questo omicidio purtroppo sarebbe solo la punta di un iceberg. La piccola, di nome Irum era la minore di tre figlie di una vedova che aveva pensato di toglierla dalla strada mandandola a servizio tre mesi fa in una casa di «persone per bene» di Lahore, per uno stipendio di 3.000 rupie (poco più di 20 euro) al mese. La polizia, che ha registrato una denuncia per omicidio dopo la morte della bambina in ospedale, ha confermato che la padrona di casa ha confessato candidamente di averla legata e torturata per due giorni in presenza del marito e del figlio di 16 anni, fino a procurarle la morte, per «darle una lezione» riguardo al presunto furto. L’autopsia ha confermato che sul cadavere sono stati rinvenuti ben 23 segni di tortura.

Crollo a Matera: c’erano delle crepe, ma il comune aveva detto “tutto ok”

crollo-matera-tuttacronacaSei persone estratte vive dalle macerie e due, un uomo di 57 anni e una donna di 31, che risultano ancora disperse nel crollo di una palazzina avvenuto questa mattina a Matera. La Procura della Repubblica di Matera ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo. Gli inquirenti stanno valutando anche l’ipotesi che il crollo della palazzina del centro storico di Matera (la struttura è collassata) sia stato dovuto ad alcuni lavori in corso nei locali al pianterreno dell’edificio.

Annamaria, disabile di 50 anni che viveva proprio nella palazzina ha raccontato: “Tremava tutta la casa, c’era tantissima polvere, sembrava il terremoto e credevo di morire”. E spiega: “Io cammino con difficoltà, sono ancora viva solo perchè mi ha salvato un uomo romeno, che mi ha presa in braccio e mi ha portata giù. E adesso, dove andrò?” E ancora: “Sono venuti i tecnici del Comune alcune settimane fa, perché avevamo visto delle crepe e perchè di notte io sentivo degli scricchiolii, ma ci hanno detto che non c’era pericolo. E invece stamattina ho visto la morte in faccia”, E conclude: “Questa tragedia poteva essere evitata”.

Geo Coretti, che abita nel palazzo di fronte all’edificio crollato ed è stato tra i primi a filmare con il suo smartphone le immagini della tragedia di Matera, ha ricostruito: “Era un inferno, c’era un fortissimo odore di gas, una nube di polvere e poi tutti urlavano”. Racconta ancora l’uomo:”Io ho sentito il boato e mi sono precipitato per strada con mia moglie e i miei figli. Ho capito subito che la situazione era drammatica e ho visto gli inquilini, tutti imbiancati di polvere, scappare. È stato davvero terribile”. Un altro residente della zona, Vincenzo Rosiello, racconta ‘di aver soccorso una signora in transito con la sua Fiat Panda: “Era molto spaventata, l’auto era ricoperta di polvere, ma per fortuna era illesa”.

Totti ruba la scena a Violetta: con i figli al concerto

totti-violetta-tuttacronacaTutti pazzi per Violetta in Italia. La star della serie Disney conquista i teen ager che sono accorsi in massa alla prima tappa romana del concerto ma… Totti la supera! Il capitano giallorosso ha infatti accompagnato i figli all’evento e le V-Lovers, così si definiscono le fan, l’hanno assediato in un attimo convergendo su di lui l’attenzione sottratta alla cantante argentina. La famiglia Totti al gran completo, Francesco, Ilary Blasi e i figli Cristian e Chanel hanno rappresentato così l’inatteso fuori programma di una serata speciale.

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Sostituito nel derby… l’ira di Del Piero in un video

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Alessandro Del Piero proprio non ci sta, neppure se il campionato ormai è quello australiano e il derby che si sta giocando è quello che vede contrapposti i due club della capitale: Sidney Fc e Wester Sidney. Come si può vedere nel video la reazione dell’attaccante italiano fa capire che quel cambio lo ha colto di sorpresa e non lo concepisce tanto da arrivare a rifiutare il classico “give me five” con il suo compagno di squadra pronto a entrare in campo.

La squadra di Del Piero poi ha perso l’incontro dopo l’uscita dell’attaccante!

 

Tuffo nei ricordi per Chewbacca: il dietro le quinte di Guerre Stellari!

star-wars-tuttacronacaStar Wars come non si era mai visto. A pubblicare su Twitter una serie di scatti a colori e in bianco e nero e a colori per lo più effettuati sul set di Star Wars negli anni in cui è stata girata la prima trilogia è stato l’attore britannico Peter Mayhew, che ha interpretato il ruolo di Chewbacca nella saga Guerre Stellari di George Lucas (negli episodi IV, V, VI tra il 1977 e il 1983 e nel più recente III del 2005). “Mi sento nostalgico così ho deciso di mettere qualche foto stasera” ha scritto Mayhew, che oggi ha 70 anni. Sul suo account sono da allora apparse decine e decine di immagini che conservava, evidentemente, in una cartella dedicata del suo PC. Ognuna è corredata  da aneddoti e ricordi: “Ogni tanto andavamo fuori di testa” ricorda, ironico, attraverso un’immagine di Harrison Ford che si punta una pistola alla testa. La maggior parte degli scatti, alcuni dei quali erano già stati resi noti, mostra il clima allegro e spensierato che regnava su quel set. E la nostalgia si fa sentire: “Perché mi sto torturando con queste immagini?” si chiede l’attore.

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Fatto a pezzi e mangiato, all’orrore non c’è mai fine

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Atti di cannibalismo fanno precipitare il clima nella complicata situazione nella Repubblica Centroafricana e in particolare nella capitale di Bangui dove negli ultimi giorni vi sono stati atti di una violenza inaudita oltre ai saccheggi e ai linciaggi compiuti nel nord della capitale. Sono alcuni testimoni interpellati dall’Associated Press  ha raccontare l’orrore di qaunto sta accadendo e di come ci sia poco rilievo di questi eventi agghiaccianti sui media occidentali e in particolare su quelli italiani:

 Jean-Sylvestre Tchya, 35, ha descritto una scena impressionante ad esempio una scena davvero allucinante che si è svolta sotto i suoi occhi: «Un musulmano che si trovava a bordo di un taxi bus è sceso a Petevo per lasciar passare un altro passeggero. Prima di risalire è stato aggredito da un gruppo di persone che lo hanno linciato e fatto a pezzi con il machete. Uno del gruppo si è preso un braccio ed è andato a comprare del pane e si è messo a mordere la carne, accompagnandola con il pane. La scena ha fatto vomitare più persone, alcune delle quali hanno urlato per l’orrore». Un altro testimone, Alain Gbabobou, ha aggiunto: «un altro individuo, anziano, si è procurato la testa che ha incartato meticolosamente leccandosi già i baffi pregustando il pranzetto che lo attendeva».

Ovuli di cocaina nel cadavere di un uomo: a Napoli s’indaga

ovuli-cocaina-tuttacronacaEra stato trovato morto pochi giorni prima di Natale un 38enne arrivato a Napoli dalla Colombia nel cui intestito, si è scoperto durante l’autopsia, custodiva un carico di cocaina: 1.2 kg suddiviso in 84 ovuli. Ora i carabinieri della II sezione del Nucleo Investigativo di Napoli sono al lavoro per scoprire a chi fosse destinata la droga. L’uomo, riesumato e sottoposto ad autopsia su disposizione della Procura di Napoli, era partito per la Colombia circa otto anni fa e a Medellin aveva aperto un ristorante, si era legato a una donna ed era diventato padre. C.B. non aveva più fatto ritorno in Italia prima di quest’inverno. Il padre, è emerso da alcuni accertamenti, in passato è stato legato al clan camorristico dei Mazzarella. Stando a quanto si è appreso, a seguito del suo arrivo in Italia l’uomo aveva avvertito diversi malori ma non avrebbe svelato a nessuno di aver ingerito la droga. Il 21 dicembre si è anche recato in una farmacia di via Santa Teresa degli Scalzi, nella zona della Sanità, per acquistare dei farmaci. E’ morto il giorno dopo, sulle scale del palazzo dove abita la madre, apparentemente per cause naturali.

I 10 cibi che ti migliorano la vita!

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C’è cibo e cibo e, come tutti sappiamo c’è quello più salutare e quello più gustoso, il cibo afrodisiaco e quello antidepressivo… ma ci sono cibi che possono davvero migliorare l’umore e quindi la vita oltre che essere fedeli alleati nel rafforzare il nostro sistema immunitario o abbassare il colesterolo nel sangue. Ecco i 10 cibi contro lo stress quotidiano:

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Il comico scandalo di Bill De Blasio… ecco servito il “forkgate”

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Un vero e proprio scandalo ne è nato da una sera in pizzeria e al centro c’è il piatto italiano più famoso nel mondo: una classica pizza. A mangiarla è stato il sindaco di New York Bill De Blasio e da qui ne è scaturita una polemica che ha dato poi il via a un vero e proprio “forkgate”. Il primo cittadino di New York, che non perde occasione per rivendicare le sue origini italiane, ha infatti “osato” mangiare la pizza con la forchetta, cosa che ha destato l’ira di molti americani. Non si era mai visto nessuno che mangiasse la pizza usando le posate, ma solo e unicamente le mani. La risposta del sindaco è stata immediata e De Blasio ha affermato di aver mangiato la pizza come si fa in Italia che di solito si inizia con le posate e gli ultimi pezzi si prendono con le mani. Perfino il New York Times è dovuto intervenire a sostegno del sindaco affermando che in Italia la pizza si mangia con la forchetta. Su twitter però si sono susseguiti una serie di commenti che hanno alimentato ancor di più la polemica:

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La pizza è diventata una questione politica!

“Cercasi posseduti”: l’annuncio dell’esorcista in rete

esorcismo-tuttacronacaPadre Vincenzo Taraborelli si offre per praticare esorcismi e lo fa con un annuncio pubblicato sul sito della sua parrocchia: “Esorcista della diocesi di Roma: riceve nella mattinata di lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dopo la S. Messa delle ore 8,30 in Via della Conciliazione 14c, chiesa Traspontina. Per particolari appuntamenti chiamare sul cellulare 338.5630722 dalle 21,00 alle ore 22 degli stessi giorni suindicati”. Ma Taraborelli sottolinea anche che la procedura è rigida e gli esorcizzandi, prima di sottoporvisi, devono effettuare una visita medica al fine di escludere patologie esistenti. Solo allora è possibile passare all’esorcismo. Questo prevede preghiere, aspersioni d’acqua santa e ancora preghiere, fino a quando il soggetto non dice di sentirsi libero dal diavolo. Taraborrelli officia fino a 100 esorcismi alla settimana.

Quei particolari “stravaganti” sul caso Orlandi e le due “Caterina”

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Ci sono dei particolari “stravaganti” nel racconto di Marco Fassoni Accetti agli inquirenti che indagano sul caso di Manuela Orlandi. Secondo il fotografo, Marcinkus aveva un’attrice preferita: Catherine Deneuve e Accetti racconta: «A noi interessava una ragazza straniera che si chiamasse Caterina, requisito indispensabile per poter ricattare monsignor Marcinkus».

Si legge sul Corriere della Sera:

Della passione del «banchiere di Dio» per le donne – oltre che per i sigari, i superalcolici e il golf – s’è detto e scritto tanto, in tre decenni. Soprattutto nel 2008, all’indomani dell’irruzione nel caso Orlandi di Sabrina Minardi, amante del capo della banda della Magliana Enrico de Pedis detto «Renatino», la quale accollò al defunto boss l’esecuzione del rapimento di Emanuela, su mandato del monsignore.

Anche  il nome della Deneuve in relazione a Marcinkus era già circolato. Ma il punto non è rincorrere gossip insensati, che evaporano nella leggenda. La faccenda, agli occhi del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e del pm Simona Maisto, è un’altra: assodato che le voci sull’apprezzamento di Marcinkus per l’attrice francese esistevano, può significare qualcosa che lo stesso nome, Caterina, torni due volte nella ricostruzione di Marco Fassoni Accetti?

In altre parole, il coinvolgimento delle omonime di cui parla il superteste rispose effettivamente alla logica dei messaggi cifrati, e come tale potrebbe assumere una rilevante valenza probatoria?
La prima finita nei verbali è una ragazza bella e sventurata: Caterina Skerl detta Katy, 17 anni, iscritta al liceo artistico di Ponte Milvio, figlia del regista svedese-italiano Peter, famoso per il film «Bestialità» e precedenti collaborazioni con Ingmar Bergman, fu trovata strangolata in una vigna di Grottaferrata il 22 gennaio 1984, sette mesi dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi e otto dopo quella di Mirella Gregori, l’altra quindicenne inghiottita dalla Vatican connection.

Giallo mai risolto, che tuttora anima un acceso dibattito sul web. Katy, dopo una festa pomeridiana a casa di amici, aveva appuntamento con una compagna sulla Tuscolana, per dormire da lei ed andare insieme il giorno dopo in gita sulla neve. Ma non arrivò mai. Non fu violentata, chiarì l’autopsia.
E adesso spunta la nuova versione: «Seppi della morte violenta della Skerl in carcere, in quanto il mese precedente ero stato coinvolto in un incidente che costò la vita a un ragazzino – ha dichiarato Marco Fassoni Accetti – e la coincidenza mi turbò: capii subito che l’omicidio era stato compiuto dalla fazione a noi opposta. Il 18 dicembre 1983, due giorni prima di essere arrestato, fermammo infatti in via Nomentana una giovane straniera, anche lei di nome Caterina. Il mio gruppo voleva usarla per ricattare alti prelati, un po’ come la Orlandi e la Gregori, senza però arrivare al sequestro. Non è strano che poche settimane dopo un’altra Caterina venga assassinata in circostanze oscure?».

Agli atti figura il cognomedella «esca» contattata in via Nomentana: Gillesbie. Avrebbe dovuto accusare falsamente Marcinkus di incontrare minorenni in un inesistente villino vicino la stazione SanPietro. Quanto al caso Skerl, il fotografo indagato fornisce una sua interpretazione, non è chiaro se elaborata a posteriori o frutto di informazioni dirette ricevute all’epoca: «Il luogo in cui far trovare il cadavere fu un modo di firmare il delitto, di inviare un messaggio in codice. A Grottaferrata avevano infatti sede l’associazione Pro Fratribus di monsignor Hnilica, molto attiva nella raccolta di fondi in chiave anticomunista, e la villa dell’avvocato Ortolani, anche lui nostra controparte».
Emanuela, Mirella, ora la povera Caterina, pure lei fotografata con la fascetta tra i capelli, simbolo di quei tempi ribelli e terribili: 30 anni dopo, quanti fantasmi e misteri incombono dietro i volti puliti di tre ragazzine…

Il padre fa “il palo” mentre il figlio scrive sui muri del Colosseo

colosseo-scritte-tuttacronacaHa dell’incredibile quanto accaduto a Roma con un padre che non solo non impedisce al figlio di compiere un atto di vandalismo, ma  fa addirittura da palo al 12enne mentre scrive con un sasso sui muri del Colosseo. Al 45enne e al figlio, turisti australiani, la tentazione di lasciare un segno del loro passaggio è costata una denuncia per imbrattamente di bene storico e per il figlio la segnalazione al tribunale dei minori. Il ragazzino aveva già scritto le prime due lettere del suo nome su un muro in laterizio, risalente al periodo fine ottocento-inizio novecento, al piano terra, ma la sua “opera” è stata interrotta dal personale della sopritendenza che ha avvisato i carabinieri. Il padre, quando si è reso conto che erano stati scoperti, ha tentato di cancellare le scritte ma i carabinieri lo hanno fermato e hanno sequestrato il sasso che sarà esaminato dagli esperti della soprintendenza per verificarne l’epoca e l’eventuale interesse storico

Lotta all’obesità negli Usa: le aziende tagliano le calorie dei loro prodotti

obesità-tuttacronacaLe maggiori aziende alimentari americane, tra cui Coca Cola, PepsiCo, Campbell Soup, Kellogs e Kraft Food, si erano impegnate nel 2007 ad abbassare il contenuto calorico dei loro prodotti. E hanno mantenuto la parola data. Anzi, hanno fatto di più. Secondo uno studio condotto dalla Robert Wood Johnson Foundation, infatti, dal 2007 a oggi hanno tagliato un totale di oltre 6.400 miliardi di calorie, per un valore medio di circa 78 calorie in meno al giorno per ogni consumatore. Si tratta di una cifra oltre quattro volte superiore all’importo che le società si erano impegnate a ridurre entro il 2015. La promessa fatta da 16 giganti dell’industria alimentare era infatti quella di arrivare a tagliare 1.000 miliardi di calorie entro il 2012 e 1.500 miliardi entro il 2015. Le aziende coinvolte nel progetto fanno parte di una coalizione di settore chiamata Healthy Weight Commitment Foundation e l’impegno a ridurre le calorie dei prodotti rientra in un accordo con un gruppo di organizzazioni non profit e legato alla campagna della first lady Michelle Obama “Let’s Move” per combattere l’obesità infantile. Attualmente si stima che una persona su tre, a livello mondiale, è in sovrappeso. Questo lascia intuire che in futuro ci sarà un aumento enorme di problematiche legate al sovrappeso, quali attacchi cardiaci, ictus e diabete, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, come Egitto e Messico. Un rapporto dell’Overseas Development Institute, i cui risultati sono stati riportati dalla Bbc, sottolinea che negli ultimi 30 anni c’è stata una ‘esplosione’ dell’obesità: globalmente la percentuale di adulti con un indice di massa corporea superiore a 25 è passata dal 23% del 1980 al 34% del 2008, ed è quasi quadruplicata nei Paesi in via di sviluppo. Secondo la ricerca, il fenimeno è dovuto al cambio di dieta, oltre che al passaggio da un’alimentazione a base di cereali ad una ricca di grassi, zuccheri, oli e prodotti animali. Ma c’è un altro aspetto che va sottolineato: nello stesso arco di tempo la denutrizione ha continuato a rimanere un problema per centinaia di milioni di persone nei Paesi poveri, soprattutto fra i bambini.

Il dipinto acquistato al mercatino per 7 dollari… è un Renoir

Paysage-Bords-de-Seine-tuttacronacaQuattro anni fa una signora aveva acquistato a un mercatino delle pulci in West Virginia, Usa, per soli 7 dollari, una scatola che conteneva un dipinto in una cornice rococò, una mucca di plastica e una bambolina di pezza. In seguito, la donna si è recata alla casa d’asta Potomack per far valutare il dipinto è ora, come riporta la Cnn, le è giunta l’incredibile notizia: si tratta di uno dei capolavori di Pierre-August Renoir, “Paysage Bords De Seine”, che il genio impressionista realizzò per la sua amante nel 1879. L’opera, un olio di piccole dimensioni, era stato sottratto nel 1951 dal museo di Baltimora, dove era giunto spedito da una galleri parigina. Il valore del dipinto è stimato tra i 75.000 e i 100.000 dollari. Ora però un giudice ha stabilito che il quadro deve tornare al museo di Baltimora, dopo che l’Fbi aveva preso l’opera in custodia.

Salvini e il “rincaro razzista” ai caselli: non paga! E intanto si manifesta

salvini-pedaggio-tuttacronacaLega in strada o, per meglio dire, in autostrada oggi. I militanti hanno infatti protestato, questa mattina, in una serie di caselli autostradali del nord contro l’aumento del pedaggio scattato all’inizio dell’anno. Anche il segretario Matteo Salvini e il presidente Umberto Bossi si sono uniti ai manifestanti a Gallarate, lungo la A8 in provincia di Varese. “Sono qui e non pagherò il casello dichiarando che il servizio fa schifo: è una questione di giustizia sociale, perchè ci sono mille chilometri di autostrade al sud gratis e bastonano il nord”, ha detto il segretario che ritiene i rincari un atto di “razzismo”. Un centinaio i leghisti che con bandiere e striscioni hanno presidiato le corsie di uscita dell’autostrada: il loro scopo è di presentarsi in auto alla barriera e dichiarare di non voler pagare il pedaggio poiché “insoddisfatti del servizio”. I lumbard, che hanno accolto Salvini e Bossi al grido di “secessione, secessione”, sostengono che sia iniquo il trattamento nei confronti del nord “mentre al sud non si paga l’autostrada”.

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Zio Michele si è impiccato, lo scrive “Oggi”, ma poi arriva la smentita”

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La notizia è stata battuta dal sito online del settimanale “Oggi” che citando una fonte  ha scritto:

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Giallo di Avetrana, stando a una fonte di Oggi.it, Michele Misseri, il contadino che si era autoaccusato dell’omicidio di Sarah Scazzi, si sarebbe tolto la vita, impiccandosi. Per ora non si conoscono ulteriori dettagli, ma pare che l’uomo si sia suicidato in campagna.

Michele Misseri è stato condannato in primo grado a otto anni per l’occultamento di cadavere di Sarah Scazzi. Sua figlia Sabrina Misseri e la moglie Cosima Serrano furono giudicate colpevoli dell’omicidio di Sarah e per questo condannate all’ergastolo.

La fonte che cita Oggi è probabilmente il Corriere del Mattino che ha riportato, secondo il loro sito, alcune agenzie di stampa che parlavano del rinvenimento di zio Michele alle 16.30 di venerdì, impiccato ad un pino, paventando un’eventuale violenza precedente a causa delle ferite sul volto:

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E’ stato trovato morto oggi nelle campagne del salento in contrada Macchie alle ore 16,30 circa. L’anziano si è tolto la vita impiccandosi ad un albero di pino, nei pressi della masseria Montefiore non lontano dalla ferrovia. Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine. Il medico legale ha subito constatato il decesso. L’anziano, più volte aveva minacciato il suicidio a causa dell’enorme depressione scaturita dalle vicende di cui è stato protagonista negli ultimi tempi. La scoperta è stata fatta da una coppia di fidanzati della zona che si era appartata nelle vicinanze. La sua auto presenta vistose ammaccature sulla fiancata destra e sul paraurti posteriore. Il RIS dei carabinieri della locale stazione sta indagando su possibili cause diverse dal suicidio, in quanto il cadavere presenta inoltre alcune ferite sul volto.

A smentire il tutto ci ha pensato il quotidiano locale La Voce di Manduria, che spiega:

Così la falsa notizia della morte di Michele Misseri per impiccagione ha intasato il centralino della caserma dei carabinieri di Avetrana e i contatti privati dei militari della caserma costretti anche loro a verificare la drammatica notizia. Ma il contadino, all’insaputa di tutto, si trovava beatamente nella sua villetta bunker di via Grazia Deledda.

Poi, dopo che tutte le principali testate hanno smentito la notizia, Oggi, ha provveduto a cancellare l’articolo dalla sua pagina online.

Morto Sharon, figura controversa ed enigmatica!

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La sua carriera inizia ben presto. Sharon infatti a 15 anni è membro dell’esercito clandestino ebraico Haganah  e combatté come capo plotone nella guerra del 1948-49, dove rimane gravemente ferito. A 21 anni diventa capitano per poi passare ufficiale dei servizi segreti a 23. Dopo una breve esperienza all’Università ritorna nell’esercito. Negli anni cinquanta comanda come maggiore l’Unità 101, una forza speciale dell’esercito creata apposta per reagire con rappresaglie agli attacchi terroristici sul suolo israeliano. Un personaggio che ha sempre usato la forza per affermare il potere come in quel  28 settembre 2000 quando Sharon, capo dell’opposizione nel Parlamento israeliano, fece un clamoroso gesto dimostrativo. Accompagnato da una scorta armata (circa un migliaio di uomini), entrò in modo plateale nella Spianata delle moschee a Gerusalemme. La Spianata, nella quale si erge la Cupola della Roccia (luogo sacro ai musulmani che vi indicano il luogo in cui Maometto compì il suo miracoloso “viaggio notturno”) è tradizionalmente controllato dai palestinesi: col suo gesto Sharon intese far capire che anche quella parte della città sottostava alla sovranità israeliana. L’episodio (in seguito definito “la passeggiata di Sharon”) scatenò una serie di reazioni da entrambe le parti in conflitto, dando inizio in pratica alla Seconda Intifada. Diventato Primo Ministro nel 2001 il suo primo atto fu di confinare Yasser Arafat a Ramallah.

Rieletto nel 2003 avviò la costruzione di una barriera difensiva al confine con la Cisgiordania per ridurre al minimo gli attentati suicidi. Nel febbraio 2004 annunciò la sua intenzione di lasciare la striscia di Gaza. Il ritiro israeliano da Gaza, che nelle intenzioni di Sharon sarebbe dovuto essere un consistente segno di buona volontà israeliana nel volere la pace, provocò dure reazioni dalla destra religiosa e tuttavia non bastò ad arginare il terrorismo palestinese proveniente dalla Striscia. Il 20 novembre 2005 Sharon uscì dal Likud, il partito nazionalista liberale che aveva contribuito a far crescere, e fondò un nuovo partito, il Kadima (che in ebraico significa “avanti!”), centrista e liberale, in cui confluì anche il Premio Nobel per la Pace Shimon Peres (ex laburista).

Poche settimane dopo la fondazione del partito, Sharon ebbe però un improvviso grave problema di salute che ne provocò l’uscita dalla vita politica attiva. Ricoverato in ospedale il 18 dicembre2005 per un leggero ictus, Sharon venne dimesso due giorni dopo. A distanza di due settimane però, il 4 gennaio 2006, il premier venne colpito da una grave emorragia cerebrale che comportò il suo ricovero d’urgenza all’ospedale di Hadassa a Gerusalemme, dove fu sottoposto, in due diversi momenti, a due lunghi interventi per bloccare due episodi assai imponenti di emorragia cerebrale.

Un uomo dalle molte ombre che solo il tempo e una giusta rilettura delle sue vicende potranno chiarire comportamenti e atti spesso ritenuti violenti e oppressivi. Un primo Ministro dal pugno d’acciaio che forse, aveva però aperto uno spiraglio per la pace con la Palestina.

Le intercettezioni scandalo! Il terremoto dell’Aquila è stato un “colpo di c**o”

terremoto-l'aquila-tuttacronacaE’ Il Fatto Quotidiano a pubblicare le intercettazioni  sandalo, risalenti al 2010, tra Ermanno Lisi (Udeur) e un architetto, Pio Ciccone. Per l’ex assessore la calamità è stata un “colpo di c**o”, occasione ghiotta per guadagnare sulla pelle dei morti. Si continua quindi a parlare di quanto accaduto in quella tragica occasione e, soprattutto, in occasione della ricostruizione,con tanto di tangenti ed arresti di politici e funzionari.

Appalti-LAquila-terremoto-inchiesta-tuttacronacaOra il Fatto quotidiano ha pubblicato nuove intercettazioni vergogna, quelle che testimoniano la conversazione tra lo stesso Lisi e un architetto, Pio Ciccone (entrambi archiviati, ndr).  “Tu ancora non te ne stai a rende conto ma L’Aquila si è aperta…le possibilità saranno miliardarie. Da fessi farsi scappare ‘ste opere”. 309 morti, circa 1600 feriti e 70 mila sfollata: e c’era chi pensava ad approfittarne per arricchirsi. Le intercettazioni, che risalgono al 30 novembre 2010, a circa 18 mesi di distanza dal terremoto, mostrano come l’unico interesse fosse appunto quello di accaparrarsi gli appalti della ricostruzione. Si legge sul Fatto:

“Tu ancora non te ne stai a rende conto ma L’Aquila si è aperta… le possibilità saranno miliardarie. Io sto a cercà di prendere ste 160 case, se non lo pigli mo’ non lo pigli più, questo è l’ultimo passaggio di vita, dopo sta botta, hai finito, o le pigli mo’…”. “O gli pigli mo’ o non gli pigli più…”, risponde Ciccone. “Esatto”, continua Lisi, “abbiamo avuto il c**o di…”. “Del terremoto!”, interviene Ciccone. E Lisi conferma: “Il c**o che, in questo frangente, con tutte ste opere che ci stanno, tu ci sta pure in mezzo, allora, farsele scappà mo’ è da fessi… è l’ultima battuta della vita… o te fai gli soldi mo’…”. “O hai finito”, conclude.

Ma non solo sciacallaggio. Va sottolineata  la risposta che Lisi fornisce a Ciccone, quando questo si preoccupa di eventuali inchieste giudiziarie a loro carico: “Tengo paura, però fino ad un certo punto, lo sai perché? Perché sto con la sinistra e bene o male, penso che la magistratura c’ha grossi interessi a smuove”. Secondo il direttore Antonio Padellaro:

Pubblici amministratori diventati lupi famelici e che pur di rubare e spolpare non si fermano davanti a nulla. Una volta c’era la bustarella, poi venne la tangente. Oggi sembrano peccatucci di fronte all’orgia di una casta criminale e arrogante che sta vampirizzando un paese allo stremo. E quando i proventi delle rapine non bastano più, costoro sperano nei terremoti e se i morti sono tanti, meglio ancora. Che c**o!

E ancora, come spiega Antonio Massari, tra le conversazioni intercettate ci sono anche quelle che raccontano di lottizzazioni realizzate con pochi scrupoli. Il commissario Adriano Goio aveva spiegato all’assessore l’elevato rischio alluvione che presenta il capoluogo abruzzese e il progetto d’invaso per impedire l’eventuale allagamento, che è già stato approvato per 60 milioni di euro. Spiega il Fatto:

L’ex assessore con l’amico Mimmo Marchetti pensa di lottizzare immediatamente i terreni, per costruirvi dei capannoni, in modo da aumentarne il valore, in caso di esproprio: “Io mo non posso entrare per il conflitto d’interessi, però me ne può fregà di meno perché devo salvaguardà, tanto non è la mia la terra è di mio fratello, che ca**o me ne frega, però salvaguardo… un diritto, di tanta gente, in silenzio e salviamo anche le altre terre, perchè se riusciamo a fare la lottizzazione e farcela approvà… domani mattina, mettiamo i capannoni, mettiamo… o quantomeno se ci hanno approvato la lottizzazione, poi mi devono pagare la terra lottizzata, adesso mi sta a venì questa idea

Alla fine, sebbene fossero già stati stanziate le risorse, l’invaso non verrà più realizzato. Come sintetizza Giornalettismo:

Sono questi i personaggi dei quali si è circondato il sindaco Massimo Cialente, non indagato, ma affossato dallo scandalo politico. Il Fatto lo definisce un “cerchio marcio”, che comprende tra gli indagati anche il vice-sindaco Roberto Riga (con l’accusa di una presunta mazzetta da 30mila euro). Senza contare l’accusa di corruzione per l’ex consigliere comunale con delega Pierluigi Tancredi, (Pdl) accusato di corruzione: la stessa che pesa su un altro ex assessore (Vladimiro Placidi) e a un ingegnere del Comune (Mario Di Gregorio). Il Fatto spiega come, di certo, il sindaco Cialente non poteva non conoscere il modo in un cui si operava nell’ufficio Viabilità: fu preso in giro in due occasioni dallo stesso Ermanno Lisi a colloquio con il responsabile del reparto, il geometra Carlo Bolino (“Non dirlo al sindac”», ripetè, per un aumento dell’importo dei lavori). Ma Cialente era consapevole di come quest’ultimo avesse assegnato in passato un appalto (il rifacimento di Via Vicentini, ndr) alla ditta di un parente, senza gara. Eppure, Bolino restò al suo posto e non venne rimosso. Cialente ha per ora congelato le dimissioni, ma di fatto ha spiegato di essere stato già “delegittimato” dal governo, dopo la decisione del ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia di decurtare da 3 miliardi a 500 milioni, con l’emergere dello scandalo. Senza contare come , oltre al rapporto conflittuale con l’esecutivo sulle risorse per la ricostruzione, Cialente non potrà che essere travolto da un sensibile colpo di immagine, come hanno già dimostrato le numerose contestazioni di questi giorni, sia in rete che di fronte alla sede comunale.

Terremoto all’alba, forte scossa in Grecia: magnitudo 4.7

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Una forte scossa di terremoto è stata registrata all’alba di oggi nell’isola greca di Zante dall’osservatorio sismico di Atene. L’isola ionica è stata interessata da un sisma di magnitudo 4.7. Nonostante il panico tra la popolazione la scossa, almeno secondo le fonti locali, non avrebbe provocato danni o vittime.

I modi coloriti della De Girolamo e l’sms a Mastella: “sei una m…”

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Lo scrive il quotidiano La Repubblica, che riporta un sms che Nunzia De Girolamo avrebbe inviato a Clemente Mastella sul quale ci sarebbe scritto “Sei una m…”

Il linguaggio colorito sarebbe stato per sottolineare la differenza di trattamento rispetto a quando si dovette dimettere a seguito dell’arresto della moglie.

 Scrive La Repubblica:

Sia Rossi, sia l’attuale ministro De Girolamo, com’è noto, non sono indagati. Lui continua a fare il manager della Asl, lei rivendica di poter «parlare in libertà», cioè chiedere a dirigenti pubblici di far «capire chi comanda», definire «str***i» e «tirchi» chi non si piega alle sue indicazioni. Eppure questo spaccato di potere e provincia italiana, ai tempi della Terza Repubblica, offre pagine di incontestabile rilevanza pubblica. Oltre che ansie comprensibili ai protagonisti della storia. Al punto che la De Girolamo rischia ora di essere querelata per un sms inviato sei giorni fa a Clemente Mastella. «Sei un m…! Ti querelo», gli scrive lei.

Mastella minaccia:

«Ho dato a un notaio la documentazione, sto valutando la querela per ingiuria e minacce. Vorrei chiedere se questo è lo stile difeso dal premier Letta, e se il Capo dello Stato approva che i ministri della Repubblica mostrino atteggiamenti di arroganza e minaccia, peraltro verso parlamentari che esprimono opinioni non offensive, che sono frutto di autentiche prove e sofferenze personali»

Scoperta “Mandela”, una nuova specie di aragosta

aragosta-mandela-tuttacronacaNell’Oceano Indiano, al largo delle coste del Sudafrica, alcuni ricercatori inglesi hanno scoperto una nuova specie di aragosta che, in onore del leader scomparso lo scorso dicembre, verrà chiamata “Mandela”. A renderlo noto è il quotidiano britannico Daily Mail che allega al pezzo una foto del crostaceo. Si tratta di un esemplare di piccole dimensioni, più simile ad un granchio che ad un’aragosta. “La specie è stata trovata a grandi profondità in un’area isolata ed identificata nell’estate del 2013. Abbiamo pensato che darle il nome di Mandela sarebbe stato un bel tributo a questo uomo straordinario”, hanno spiegato i ricercatori. aragosta-mandela1-tuttacronaca

Arturo Vidal nel mirino… dei ladri!

arturo-vidal-tuttacronacaChi potrebbe tenere sotto controllo un importante giocatore di calcio? Non solo club interessati al suo gioco ma anche i ladri. Vittima di un maxifurto, avvenuto nella notte, è stato il centrocampista della Juventus Arturo Vidal. I malviventi si sono introdotti nella sua villa in provincia di Torino e hanno sottratto 60mila euro in contanti oltre a gioielli per un valore di altri 90mila, custoditi in cassaforte. Sul caso stanno indagando i carabinieri.

Una festa per l’anniversario della cattura di Riina

capitano-ultimo-tuttacronacaIl 15 gennaio 1993 il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, alias Capitano Ultimo, e i suoi uomini bloccavano in mezzo alla strada il boss dei boss, il corleonese Totò Totò u’ curto e Salvatore Biondino, Capo del mandamento di San Lorenzo di Palermo. Ora, 21 anni dopo, si organizza una festa in onore di questo anniversario e nella Casa Famiglia “Capitano Ultimo” questi eroi antimafia si troveranno assieme agli ospiti del centro che ospita ragazzi disagiati che vengono rieducati alla legalità. Spiega Capitano Ultimo: “E’ una festa aperta alla gente perbene, agli umili, agli oppressi, a chi crede che con il proprio contributo si possa migliorare la convivenza civile. E’ la festa dell’Italia Comunità, dell’Italia Nazione, dell’Italia Patria Nostra ma l’ingresso è vietato all’Italia Sovrastruttura, all’Italia di Potere”. Ha inoltre sottolineato che tra gli ospiti ci saranno anche tanti esponenti delle forze di polizia che continuano questa battaglia di legalità nell’ombra e per un pezzo di pane. E non mancheranno neanche “i paracadutisti, poeti di strada, stornellatori romaneschi, volontari diversamente abili e mendicanti, fieri nemici di Riina e dei suoi complici”. L’appuntamento è per il 12 gennaio, a Roma, in via Tenuta della Mistica, zona Prenestina, dalle 11 di mattina alle 15.

19a giornata al via: le probabili formazioni

formazioni-campionato-tuttacronacaCon la Juventus, che viaggia a +8 dalla Roma seconda in classifica, già regina d’inverno, alle 18 di oggi prenderà il via la 19a giornata di campionato che terminerà lunedì 13 gennaio alle 21 con la sfida tra Inter e Chievo. Queste le probabili formazioni di tutti i match:

SABATO 11 GENNAIO:

LIVORNO-PARMA ore 18

Livorno (3-5-2): Bardi; Valentini, Emerson, Ceccherini; Mbaye, Biagianti, Luci, Gemiti, Duncan; Siligardi, Paulinho.
A disp.: Anania, Aldegani, De Carlo, Piccini, Lambrughi, Greco, Mosquera, Benassi, Belingheri, Borja, Emeghara.
All.: Nicola
Squalificati: Schiattarella (1)
Indisponibili: Coda

Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Gargano, Parolo, Biabiany; Amauri, Cassano.
A disp.: Bajza, Felipe, Mendes, Mesbah, Kone, Munari, Acquah, Obi, Palladino, Okaka, Sansone.
All.: Donadoni
Squalificati: Cassani (1)
Indisponibili: Galloppa, Pavarini

BOLOGNA-LAZIO ore 20.45

Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Natali, Antonsson, Morleo; Koné, Khrin, Perez; Diamanti; Bianchi, Cristaldo.
A disp.: Stojanovic, Agliardi, Radakovic, Cherubin, Ferrari, Cech, Crespo, Laxalt, Yaisien, Pazienza, Christodoulopoulos, Moscardelli, Acquafresca 
All.: Ballardini
Squalificati: Della Rocca (1), Mantovani (1)
Indisponibili: Sorensen

Lazio (4-2-3-1): Berisha; Cavanda, Dias, Biava, Lulic; Gonzalez, Ledesma, Candreva, Hernanes, Felipe Anderson; Klose
A disp.: Stratoskha, Novaretti, Pereirinha, Ciani, Onazi, Biglia, Ederson, Keita, Perea, Floccari
All.: Reja
Squalificati: Mauri ( fino al 2/5/14), Radu (1)
Indisponibili: Marchetti, Cana, Konko

LE ULTIME: Ballardini riparte da Bianchi, affiancato a uno tra Cristaldo e Moscardelli. Perez è in dubbio: se non ce la farà, è pronto Pazienza. Ballottaggio tra Khrin e Laxalt. Sul fronte Lazio, Marchetti è ancora out. Tra i pali ci sarà Berisha. Assenti anche Radu, squalificato, e Cana per un problema a un ginocchio. Konko non dovrebbe recuperare

DOMENICA 12 GENNAIO

TORINO-FIORENTINA ore 12.30

Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Farnerud, Basha, Brighi, Pasquale; Cerci, Immobile.
A disp.: Gomis, Berni, Rodriguez Gu, Masiello, Gazzi, El Kaddouri, Tachtsidis, Bellomo, Meggiorini, Barreto.
All.: Ventura
Squalificati: Gillet ( fino al 1/2/2017), Vives (1)
Indisponibili: Larrondo, Bovo

Fiorentina (3-5-1-1): Neto; Roncaglia, Go. Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Vargas; Ilicic, Matos.
A disp.: Munua, Compper, Tomovic, Pasqual, Wolski, Ambrosini, Mati Fernandez, Bakic, Vecino, Joaquin, Yakovenko, Rebic
All.: Montella
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Rossi, Gomez, Hegazy

LE ULTIME: Buone notizie dall’infermeria granata. Ventura recupera Immobile, che sarà regolarmente in campo. A centrocampo rientra El Kaddouri che potrebbe andare in panchina  con il nuovo arrivo Tachtsidis. Montella deve fare invece i conti con l’emergenza in attacco. Senza Rossi e Gomez, in avanti la Viola giocherà con Matos e Ilicic. Sulla linea del centrocampo ballottaggio tra Pasqual e Vargas, con anche Ambrosini in lizza per una maglia da titolare, dietro tra Tomovic e Roncaglia.

ATALANTA-CATANIA ore 15

Atalanta (4-4-1-1): Polito; Benalouane, Stendardo, Lucchini, Brivio; Brienza, Cigarini, Migliaccio, Bonaventura; Maxi Moralez; Denis.
A disp.: Sportiello, Nica, Canini, Del Grosso, Yepes, Cazzola, Baselli, Kone, Giorgi, De Luca, Marilungo, Livaja
All.: Colantuono
Squalificati: Raimondi (1)
Indisponibili: Bellini, Scaloni, Carmona, Consigli 

Catania (4-3-3): Frison, Peruzzi, Spolli, Rolin, Biraghi; Izco, Lodi, Plasil; Barrientos, Bergessio, Castro.
A Disp.: Andujar, Ficara, Gyomber, Legrottaglie, Capuano, Monzon, Freire, Guarente, Keko, Leto, Boateng, Maxi Lopez
All.: De Canio
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Bellusci, Almiron, P.Alvarez

LE ULTIME: Livaja e Lucchini tornano a disposizione di Colantuono, che in attacco dovrebbe comunque puntare su Denis e Maxi Moralez. In porta ci sarà Polito: Consigli è fuori per varicella. A destra giocherà Brienza davanti a Benalouane. Senza Carmona, Cigarini, Migliaccio e Bonaventura completano la linea di centrocampo.  De Canio dovrà invece fare a meno di Alvarez (fuori almeno 15 giorni), Almiron e Bellusci. Biraghi sull’out di sinistra e per il resto confermato l’11 che ha steso i felsinei.

CAGLIARI-JUVENTUS ore 15

Cagliari (4-3-1-2): Adan; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Cossu; Pinilla, Ibarbo.
A disp.: Avramov, Carboni, Del Fabro, Oikonomou, Perico, Avelar, Cabrera, Ibraimi, Sau.
All.: Lopez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Nené, Eriksson

Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah, Tevez, Llorente
A disp.: Storari, Rubinho, Ogbonna, De Ceglie, Peluso, Isla, Padoin, Marchisio, Pepe, Giovinco, Quagliarella, Vucinic.
All.: Conte
Squalificati: Barzagli (1)
Indisponibili: nessuno

LE ULTIME: Prima gara senza Nainggolan per il Cagliari. Accanto a Conti ci saranno Dessena ed Ekdal. In avanti la coppia Pinilla-Ibarbo. Adan ancora tra i pali con le condizioni di Avramov da valutare. Nella banda di Conte l’unico assente è Barzagli. Caceres prenderà il suo posto. SUlla linea di centrocampo, Marchisio potrebbe andare ancora in panchina. Per l’attacco spazio ancora al tandem Llorente-Tevez

ROMA-GENOA ore 15

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Burdisso, Dodò; Pjanic, Strootman, Nainggolan; Gervinho, Totti, Destro.
A disp.: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Torosidis, Taddei, Ricci, Marquinho, Florenzi, Caprari, Borriello.
All.: Garcia
Squalificati: Ljajic (1), De Rossi (1), Castan (1)
Indisponibili: Balzaretti, Romagnoli

Genoa (3-4-3): Perin; Antonini, Portanova, Manfredini; Vrsaljko, Biondini, Matuzalem, Antonelli; Konaté, Calaiò, Bertolacci.
A disp.: Bizzarri, Donnarumma, De Maio, Marchese, Sampirisi, Cofie, Centurion, Sturaro, Tozser, Storian, Fetfatzidis.
All.: Gasperini
Squalificati: Gilardino (1)
Indisponibili: Kucka, Gamberini, Santana

LE ULTIME: Burdisso e il nuovo arrivato Nainggolan prenderanno il posto degli squalificati Castan e De Rossi. A centrocampo ballottaggio tra Pjanic, che non è al meglio, e Florenzi, che potrebbe trovare spazio anche nel tridente al posto di Destro. Nel Genoa Calaiò prenderà il posto dello squalificato Gilardino. Gasperini potrebbe optare per il modulo con Bertolacci trequartista. Portanova non è al meglio, ma dovrebbe farcela.

VERONA-NAPOLI ore 15

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Agostini; Romulo, Jorginho, Halfredsson; Iturbe, Toni, Martinho.
A disp.: Mihaylov, Nicolas, Albertazzi, Marques, Gonzalez, Donati, Donadel, Laner, Cirigliano, Juanito, Jankovic, Cacia
All.: Mandorlini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Longo

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Dzemaili, Inler; Callejon, Pandev, Mertens; Higuain.
A disp.: Colombo, Uvini, Britos, Reveillere, Radosevic, Bariti, , Insigne, Zapata.
All.: Benitez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Zuniga, Mesto, Reina, Behrami, Hamsik

LE ULTIME: Buone notizie dall’infermeria per Mandorlini. Il centrocampista argentino Cirigliano è tornato ad allenarsi regolarmente dopo l’operazione allo zigomo. Samuele Longo ha svolto una seduta differenziata mentre non si è allenato per l’influenza. In avanti confermatissimo Toni, a destra potrebbe giocare Iturbe oppure Jankovic, a sinistra Martinho favorito su Gomez. Sul fronte Napoli Benitez ha provato in allenamento Pandev alle spalle di Higuain, segno che il macedone potrebbe tornare in campo a Verona a completare il trio di trequartisti con Callejon e Mertens. Differenziato per Reina, terapie a Castel Volturno per Cannavaro e Zuniga. I tre non saranno a Verona, come pure Behrami e Hamsik che si è allenato in gruppo ma resterà ancora fuori a scopo precauzionale.

SASSUOLO-MILAN ore 20.45

Sassuolo (3-4-3): Pegolo; Antei, Ariaudo, Mantovani; Gazzola, Magnanelli, Marrone, Longhi; Berardi, Zaza, Ziegler.
A disp.: Pomini, Rosati, Rossini, Marzorati, Pucino, Chisbah, Valeri, Missiroli, Kurtic, Schelotto, Floro Flores, Farias.
All.: Di Francesco
Squalificati: Bianco (1)
Indisponibili: Terranova, Aladje, Acerbi, Alexe, Masucci

Milan (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Bonera, Emanuelson; CristanteMontolivo, De Jong; Kakà; Robinho, Balotelli.
A disp.: Gabriel, Amelia, Mexes, Rami, Silvestre, Zaccardo, Poli, Nocerino, Saponara, Honda, Pazzini, Matri.
All.: Allegri
Squalificati: Muntari (2)
Indisponibili: Abate, Birsa, El Shaarawy, Constant, 

LE ULTIME: Montolivo si è allenato in gruppo e dovrebbe essere della partita. In mezzo al campo, accanto a De Jonge uno tra Poli e Cristante. Difesa ancora tutta definire, con Zapata e Bonera in vantaggio su Rami e Mexes. In avanti Robinho e Kakà alle spalle di Balotelli. In casa Sassuolo dubbio in attacco. Ziegler potrebbe essere preferito a Floro Flores, in difesa esordio per Mantovani.

LUNEDI’ 13 GENNAIO

SAMPDORIA-UDINESE ore 19

Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Costa; Palombo, Renan; G. Sansone, Krsticic, Gabbiadini; Eder.
A disp.: Fiorillo, Fornasier, Regini, Rodriguez, Poulsen, Maresca, Gentsoglou, Eramo, Bjarnason, Wszolek, Soriano, Pozzi.
All.: Mihajlovic
Squalificati: Obiang (1)
Indisponibili: Berardi, Castellini

Udinese (4-2-3-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva; Basta, Allan, Lazzari; Pinzi, Pereyra; Di Natale.
A disp.: Kelava, Naldo, Bubnjic, Douglas Santos, Widmer, Jadson, Nico Lopez, Badu, Mlinar, Zielinski, Fernandes, Maicosuel.
All.: Guidolin
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Muriel, Benussi

LE ULTIME: Senza Obiang, Mihajlovic potrebbe affidarsi al tandem Renan-Palombo in mediana. Dietro a Eder dovrebbero giocare Sansone, Krsticic e Gabbiadini. In casa Udinese slitta ancora il rientro di Muriel. Dietro Di Natale Guidolin dovrebbe scegliere Pereyra e Lazzari con Pinzi in mediana.

INTER-CHIEVO ore 21

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Rolando, Juan Jesus; Jonathan, Kuzmanovic, Cambiasso, R. Alvarez, Nagatomo; Kovacic; Palacio.
A disp.: Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Samuel, Alvaro Pereira, Wallace, Zanetti, Mudingayi, Botta, Belfodil, Milito.
All.: Mazzarri
Squalificati: Guarin (1)
Indisponibili:
Chivu, Mariga, Taider, Icardi


Chievo (5-3-2):
Puggioni; Sardo, Cesar, Dainelli, Frey, Dramé; Bentivoglio, Radovanovic, Hetemaj; Pellissier, Thereau.
A disp.:
Silvestri, Squizzi, Papp, Bernardini, Pamic, Estigarribia, Improta, Sestu, Lazarevic, Acosty, Paloschi, Ardemagni.
All.:
Corini

Squalificati: Rigoni (1)
Indisponibili: Calello, Claiton

LE ULTIME: senza lo squalificato Guarin, Mazzarri potrebbe affidarsi a Kovacic. A centrocampo spazio a Kuzmanovic. Ancora panchina per Ranocchia. Corini deve fare a meno invece di Rigoni. Al suo posto dovrebbe giocare Radovanovic, che affiancherà Hetemaj e Bentivoglio. In vanti ballottaggio Paloschi-Pellissier.

Adozioni in Congo: imminente il rientro degli italiani, ma senza bimbi

adozioni-congo-tuttacronacaEntro un settimana saranno tutti in Italia i genitori adottivi, 24 coppie, italiani bloccati da oltre due mesi in Congo per prendere i loro bambini: ma torneranno da soli. A questo punto la decisione è inevitabile: lo Stato centroafricano non ha rinnovato i visti e manca ogni certezza sui tempi di un eventuale sblocco dell’uscita dal Paese dei bambini regolarmente adottati. Negli scorsi giorni un componente per coppia era già rientrato, sperando in una soluzione più rapida. Ma ormai speranze non ce ne sono e i voli di ritorno sono stati prenotati. I bambini, che resteranno a Kinshasa, saranno ospitati – provvisoriamente, anche se questa provvisorietà potrebbe durare altri otto mesi – in varie strutture: dagli orfanotrofi dove già vivevano alla casa famiglia di una onlus. Come riporta Repubblica:

Sono due delle associazioni coinvolte in questa vicenda – Enzo B. e I cinque pani – ad assicurare che i bambini “saranno affidati a strutture protette scelte in accordo tra famiglie ed enti” e a spiegare i motivi del rientro, che “non è una resa, ma la volontà di lasciare lavorare in tranquillità le autorità congolesi affinché si arrivi ad una conclusione positiva dell’intera vicenda”. Al premier Enrico Letta – che a Natale ha mandato una delegazione a Kinshasa – le autorità locali avrebbero assicurato che “in tempi ragionevoli e per primi saranno esaminati i dossier italiani, già regolarmente depositati”, spiegano le associazioni, riferendosi al fatto che in Congo sono bloccate per dubbi sulle procedure di adozione coppie di diverse nazionalità. Un impegno che però non dà tempi certi, nonostante si stia organizzando un viaggio a breve di una delegazione congolese in Italia, nonostante ancora il delegato per le relazioni estere dell’Unione europea abbia fatto sapere di seguire “con attenzione” la questione e – questa volta la rassicurazione è del ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge – l’ambasciata italiana a Kinshasa stia lavorando a pieno ritmo per chiudere positivamente la vicenda.

Il rischio resta quello che la Repubblica democratica del Congo tenga fede alla sua prima decisione, cioè quella di chiudere le sue frontiere alle adozioni fino a fine settembre 2014, per verificare eventuali irregolarità nel post adozione, come sembra sia accaduto per alcuni Paesi (non per l’Italia). Per i genitori ancora in Africa, per le pesanti spese che dovranno sostenere ancora per il viaggio e per assicurare il mantenimento dei bambini anche dopo la loro partenza, le associazioni stanno raccogliendo fondi con una sottoscrizione

Il calciomercato e il poker d’assi per la Juve

luis-suarez-tuttacronacaPaul Pogba è presod’assalto dalle big d’Europa e, anche se in casa bianconera cercheranno di trattenerlo, s’inizia a pensare alle possibili alternative papabili grazie all’eventuale introito. Si potrebbe parlare di una cifra attorno ai sessanta milioni di euro grazie ai quali la Juve mirerebbe a portare a Vinovo un top player in attacco per affiancare Tevez. Secondo la Gazzetta dello Sport, il primo nome sulla lista è Luis Suarez, anche se le trattative risulterebbero frenate per la richiesta del Liverpool, che vuole 80 milioni, e l’ingaggio da 10 del calciatore. Più fattibile sarebbe allora l’acquisto di Benzema, che potrebbe essere messo sul mercato dal Real Madrid se le ‘merengues’ riuscissero finalmente a coronare la rincorsa proprio a Suarez. Ma sempre a Madrid si trova un altro possibile obiettivo: Diego Costa. Anche in questo caso, tuttavia, il prezzo richiesto dall’Atletico Madrid è elevato (60 milioni) e la concorrenza agguerita. Più facile arrivare a Mandzukic che potrebbe chiedere la cessione dopo l’annunciato arrivo al Bayern Monaco di Lewandowski.

Il governo che obbliga a “farsi a pezzi” per pagare le tasse

disoccupato-vende-rene-tasse-tuttacronacaE’ stato MovimentodellaRete1 a pubblicare sul suo canale Youtube un video che ha il suono di una provocazione ma che racconta uno spaccato dell’Italia di oggi. Protagonista è il disoccupato di Fiorano Modenese Mauro Merlino, che precisa subito che non si tratta di uno scherzo: “Vendo un rene per pagare le tasse”. Il giovane esprime la sua rabbia verso quello che definisce uno Stato che non garantisce ai suoi cittadini il diritto alla dignità. “Vendo un rene ma non per mangiare, ma perché devo pagare le tasse allo Stato”, ripete.  E sottolineta: “Per uscire da questa presunta crisi lo Stato italiano ci chiede di pagare tasse su tasse. Ma io sono un disoccupato, i soldi per pagare non ce li ho”. “Non ho più identità, non ho più dignità”, dice. E trova una soluzione: “Vendo un rene, perché voglio uscire dalla crisi”.

Per vedere i Bronzi di Riace… prima serve essere “decontaminati”

BRONZI-RIACE_tuttacronacaSimonetta Bonomi, sovrintendente archeologica della Calabria, è soddisfatta dei risultati delle prime due settimane di apertura al pubblico del museo nazionale di Reggio Calabria. “In questa prima fase, dopo la riapertura al pubblico della sala dei Bronzi di Riace, abbiamo assistito, da parte dei visitatori, a file disciplinate e pazienti malgrado le modalità di fruizione delle due opere cambiate radicalmente rispetto al passato”. Dalla riapertura del 22 dicembre scorso i visitatori devono osservare una serie di passaggi prima di accedere agli ambienti che ospitano le due statue. È necessario, tra l’altro, sottoporsi, a protezione dei due bronzi, ad una sorta di “decontaminazione” attraverso l’accesso dapprima in una sala pre-filtro, dove vengono proiettati per ingannare l’attesa alcuni filmati sulla storia delle due statue. Si passa quindi in una sala-filtro dove è attivo un flusso d’aria che consente una sorta di vera e propria depurazione e ambientamento, sempre per garantire l’integrità dei guerrieri. L’accesso ai visitatori, inoltre, è concesso solo a non oltre venti persone per volta. “I tempi di attesa e la particolare procedura – aggiunge Bonomi – non hanno provocato alcun problema da parte dei visitatori. E questo è un ulteriore elemento positivo. La coincidenza delle festività natalizie, poi, ha contribuito molto in termini di presenze. Tanti sono stati anche gli stranieri: già il primo giorno abbiamo avuto una folta comitiva di inglesi”.

La furia del fuoco distrugge un villaggio di 1300 anni in Tibet

incendio-tibet-tuttacronacaUn violentissimo incendio ha distrutto, nella notte, un villaggio tibetano millenario che sorge nello Shangri-La, la provincia cinese dello Yunnan. Oltre cento case sono state polverizzate ma nessuno è rimasto ferito. Ad essere stato raso al suolo il villaggio di Dukezong,  fondato 1.300 anni fa, composto prevalentemente da abitazioni tradizionali tibetane in legno che hanno favorito il rapido propagarsi del rogo. L’agenzia Nuova Cina riporta che oltre 1.000 tra vigili del fuoco e volontari sono intervenuti sul posto. Gli abitanti del villaggio sono stati evacuati, i danni potrebbero ammontare a 12 milioni di euro, stimano le autorità locali. Qualche giorno fa, un altro luogo simbolo della cultura tibetana, l’istituto buddista di Serthar nella provincia di Sichuan, era stato gravemente danneggiato da un incendio.

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Scosse di terremoto nella notte in Umbria

terremoto-gubbio-tuttacronacaContinua a tremare l’Umbria e anche nella notta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato due lievi scosse di terremoto nella provincia di Perugia. La prima, avvenuta attorno all’1.30, ha avuto magnitudo 2.4 e ipocentro a una profondità di 8,3 chilometri mentre la seconda, di magnitudo 2.1, è stata registrata alle 5:10 a 9,2 chilometri di profondità.L’epicentro di entrambi gli eventi è stato localizzato tra i comuni di Gubbio e Pietralunga.

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