Da Gianni Sperti al fiasco di vino del Monopoli: Sorrentino ringrazia tutti!

sorrentino-ringrazia-tuttacronacaDei ringraziamenti di Paolo Sorrentino al momento di ritirare la statuetta degli Oscar per il suo La Grande Bellezza si è molto parlato, sia perchè non è stata eccessivamente gradito il ringraziamento a Maradona sia per il suo inglese, preso di mira su Twitter. Ora però c’è un nuovo fenomeno che sta spopolando in rete. Basta andare sul sito Sorrenthanks perchè vengano generati automaticamente dei nuovi ringraziamenti, con combinazioni quanto mai insospettabili. Le divertenti combinazioni stanno facendo impazzire gli utenti e sono diventate virali in tempo record: provare per credere!

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“Certo che Sorrentino poteva studiare un po’ d’inglese prima…”

sorrentino-discorso-tuttacronacaSorrentino sarà anche stato premiato dall’Academy ma di certo non ha ottenuto l’ovazione dal pubblico italiano. Se non per quel che riguarda il film, di certo il suo discorso di ringraziamento al momento della premiazione è diventato un boomerang che gli si è ritorto contro. A iniziare da quel suo prendere a modello Diego Armando Maradona. Il regista l’ha spiegato come “maestro di spettacolo” ma resta il fatto che in Italia l’ex campione del Napoli è additato come evasore fiscale.

Oltre a questo, però, in molti hanno puntato il dito contro la sua pronuncia inglese: con la lingua straniera Sorrentino se l’è cavata tanto miseramente da meritarsi un hashtag: #sorrentinoinglese. “Certo che Sorrentino poteva almeno impararlo un po’ d’inglese prima di andare a ritirare l’Oscar”, scrivono su Twitter. E i commenti acidi si sono susseguiti in rete. C’è anche chi prova a difenderlo ribattendo frasi del tipo: “vorrei sentire voi in inglese”. Resta il fatto che… non tutti devono trovarsi a fare un discorso in mondovisione!

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La Grande Bellezza conquista Hollywood: Oscar a Sorrentino

Paolo-Sorrentino_oscar-tuttacronaca”Non volevo essere semplicemente un mondano, volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alla feste, io volevo avere il potere di farle fallire”. A parlare è Jep, il protagonista, interpretato da Toni Servillo, de La Grande Bellezza. Ma ieri Sorrentino non ha “fatto fallire” la festa dell’Italia: la pellicola pluripremiata, infatti, ha conquistato anche l’Oscar come miglior film straniero. Sorrentino, ritirando il premio, ha dichiarato di essersi ispirato a Fellini, Scorsese, i Talking Heads e Maradona:”Perché sono quattro campioni nella loro arte che mi hanno insegnato tutti cosa vuol dire fare un grande spettacolo, che è la base di tutto lo spettacolo cinematografico”. E al centro di questo spettacolo Sorrentino ha messo Jep Gambardella, giornalista e scrittore sessantacinquenne che funge da guida colta, cinica e ironica di quella Roma indolente, stracafona e popolata da donne di plastica e uomini da poco che il registra ha ritratto. Si tratta, come Fellini, di un uomo arrivato a Roma a 26 anni, con il suo carico di fame e curiosità della provincia e l’accento napoletano. E’ un dandy nato ricco, Jep, che si circonda  di persone giuste che vivono la notte proprio come fa lui. Intorno a lui tutti tutta una giungla di caratteri, che arriva a quella terrazza dove non mancano musica, alcool e coca e dove Jep è un leader, circondato da una folla di parvenu, politici, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti.

Via “La Grande Bellezza” dalla tv!

grande-bellezza-tuttacronacaL’86ª edizione della cerimonia degli Oscar si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 2 marzo 2014 (le prime ore del 3 marzo in Italia) e La Grande Bellezza è in corsa per il premio al miglior Film Straniero. Il 4 marzo, stando al palinsesto Mediaset, la pellicola di Sorrentino verrà trasmessa su Canale5. La decisione, tuttavia, ma fatto scendere sul piede di guerra gli esercenti cinema che, riuniti nelle sigle Anec, Anem, Fice Acec, denunciano come essa penalizzi “l’ulteriore sfruttamento dell’opera all’interno della filiera audiovisiva”. Il film, uscito lo scorso maggio e già distribuito in home video, ha avuto un primo sfruttamento in streaming su Infinity. Oltre a questo, viene ancora proiettata in 14 sale cinematografiche sul nostro territorio, dove nel solo penultimo week-end di febbraio ha incassato 16.307 euro. E va considerato anche il fatto che, con tutta probabilità, il suo passaggio agli Oscar sarà un nuovo richiamo per gli spettatori che potrebbero accorrere al cinema numerosi. Lionello Cerri, presidente dell’Anec, afferma: “Un indubbio valore promozionale per la serata televisiva che rischia tuttavia di tradursi in una forte attenuazione del potenziale cinematografico, e non solo, del film, oltre a stravolgere la prassi che vede approdare alla tv generalista un’opera cinematografica a circa 24 mesi dalla prima uscita in sala, dopo lo sfruttamento in home video, in video on demand, pay per view e pay tv”. Il presidente dell’Anem, Carlo Bernaschi, aggiunge: “ha già incassato oltre 7 milioni di euro ma si avvia a diventare un successo longevo, considerando inoltre che concorrerà ai David di Donatello che saranno assegnati ai primi di giugno”. Le associazioni degli esercenti rivendicano quindi l’opportunità di valorizzare tutti i canali della filiera, garanzia per tutti gli operatori dell’industria cinematografico e dell’indotto.

La grande bellezza piace all’estero… ma non convince tutti i critici

adele-premidellacritica-tuttacronacaHa vinto il Golden Globe ed è entrato nella cinquina dei candidati all’Oscar come miglior film straniero, eppure il film “La Grande Bellezza”, lavoro di Paolo Sorrentino, non convince tutti. E non parliamo dei detrattori italiani ma dei critici di radio, tv e Web che hanno assegnato i Critics’ Choice Awards. Al film italiano è stato infatti preferito “La Vita di Adele”. Nessuna preoccupazione però per quel che riguarda la corsa all’Oscar: se in genere questi premi, come del resto i Globes, anticipano quelli che verranno assegnati a Los Angeles il 2 marzo, in questo caso il film francese è escluso dalla competizione. Per quel che riguarda i premi attribuiti dalla critica: Miglior Film è “12 anni schiavo”, Migliori Attori Cate Blanchett (“Blue Jasmine”) e Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”). Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) e Lupita Nyong’o (“12 anni schiavo”) sono i Migliori Attori Non Protagonisti. Leonardo DiCaprio, sistematicamente snobbato agli Oscar nonostante le numerose nomination in questi anni, invece è Miglior Attore in una commedia per “The Wolf of Wall Street”, il corrispettivo al femminile è Sandra Bullock per “Gravity”.

Vanity Fair nella bufera: schiarita la pelle di un’attrice di “12 anni schiavo”?

VANITY-FAIR-LUPITA-NYONGO-tuttacronacaGià era stata bufera sulle locandine del film 12 anni schiavo, che in Italia sono apparse mettendo in secondo piano il protagonista, l’attore Chiwetel Ejiofor, preferendo dare rilievo ad altri due volti maggiormente conosciuti nel Belpaese: Brad Pitt e Michael Fassbender. Ora a finire nell’occhio del ciclone è la rivista Vanity Fair, “colpevole” di aver realizzato un servizio con l’attrice  Lupita Nyong’o, a sua volta presente nella pellicola di Steve McQueen. Il settimanale ha infatti twittato dal suo profilo la copertina del numero in uscita con il volto sorridente dell’attrice keniana, dove la pelle della donna, sostengono molti utenti, sembra volutamente schiarita. Va però detto che non è da escludere che le luci da set abbiano creato negli scatti un effetto schiarente, anche se l’attenuante non sembra convincere i fan della 30enne. Come ricorda l’Huffington Post, d’altronde non è la prima volta che le celebrity si trovano coinvolte in polemiche di questo genere: era successo già a Beyoncè. Quella volta, però, l’accusa era rivolta direttamente alla popstar, “colpevole” di aver schiarito il colorito nella foto di copertina del suo album “4”.

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Tra le nominations all’Oscar… spunta La grande bellezza

Oscars2014-tuttacronacaUn ritratto appassionato e amaro di una Roma bellissima e decadente, ha per protagonista Jep Gambardella, interpretato dall’attore feticcio di Sorrentino Toni Servillo, viveur di sessantacinque anni e scrittore di un solo libro che si muove tra cultura alta, mondanità e situazioni surreali in una città santuario di meraviglia e grandezza. E’ questo La grande bellezza, il film che dopo aver sbancato agli Efa ed essersi aggiudicato il Golden Globe come Miglior Film Straniero, ora continua la sua corsa e regala all’Italia una candidatura all’Oscar. L’opera, infatti, è entrata nella cinquina che cercherà di aggiudicarsi il riconoscimento più ambito per il miglior film in lingua non inglese. Per sapere se ce la farà, bisognerà attendere il 2 marzo. La candidatura arriva nove anni dopo quella di La bestia nel cuore di Cristina Comencini e a quindici dalla strepitosa vittoria di un film che siamo fieri sia made in Italy: il perfetto La vita è bella di Roberto Benigni. Uscito negli Stati Uniti a metà novembre, il film di Sorrentino ha ottenuto critiche lusinghiere dalla stampa internazionale con il New York Times lo ha definito “una metafora del declino italiano”. “Quando sono stato negli Stati Uniti e ho mostrato il film sembrava piacesse molto, ma poi mi sono detto ‘chissà’ – aveva detto Sorrentino  – agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità”. L’Italia ce l’ha fatta e sicuramente molti critici si stanno domandando “ma come ha fatto?” Chi ha amato il film festeggerà e risponderà che nessuno è profeta in patria e che chi non l’apprezza probabilmente è “perchè rode”. Quello che è certo è che 15 anni dopo quell’urlo di Sophia Loren dal palco, l’ormai storico “The winner is… Roberto!!!”, viene da chiedersi che fine abbiano fatto i film che ricorderemo per tutta la vita. Ora citiamo i grandi del nostro passato. Chi citeremo tra vent’anni? Citazioni dal citazionismo? Il successo, tuttavia, non è ancora incoronato. L’opera di Sorrentino dovrà infatti vedersela con The Broken Circle Breakdown di Felix van Groeningen (Belgio), The Missing Picture di Rithy Panh (Cambogia); The Hunt di Thomas Vinterberg (Danimarca) e Omar di Hany Abu-Assad (Palestina). Ci auguriamo solo che Servillo, nel caso riceva qualche critica dalla stampa estera, dimostri di aver preso qualche lezione di stile nel frattempo

Queste tutte le candidature per la notte delle stelle:

Miglior film: 12 anni schiavo, Gravity, American Hustle, Captain Phillips, The Wolf of Wall Street, Nebraska, Dallas Buyers Club, Her, Philomena.

Miglior sceneggiatura originale: American Hustle, Blue Jasmine, Her, Nebraska, Dallas Buyers Club.

Miglior attore: Matthew McConaughey, Chiwetel Ejiofor, Leonardo DiCaprio, Bruce Dern, Christian Bale.

Miglior attore non protagonista: Jared Leto, Michael Fassbender, Bradley Cooper, Barkhad Abdi, Jonah Hill.

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett, Judi Dench, Sandra Bullock, Amy Adams, Meryl Streep.

Miglior attrice non protagonista: Sally Hawkins, Jennifer Lawrence, Lupita Nyongo, Julia Roberts, June Squibb.

Miglior film d’animazione: Frozen, The Croods, The Wind Rises, Despicable Me 2, Ernest & Celestine.

Miglior documentario: The Act of Killing, The Square, Cutie and the Boxer, Dirty Wars, 20 Feet From Stardom

Miglior regia: Alfonso Cuaron, Steve McQueen, David O. Russell, Martin Scorsese, Alexander Payne

La grande rozzezza di Servillo: si chiede che almeno si scusi!

toni-servillo-tuttacronacaDopo la vittoria ai Golden Globe del film La Grande Bellezza, l’attore Toni Servillo, protagonista della pellicola, era stato intervistato telefonicamente in diretta a Rainews24 da Elena Scotoni. A una domanda scomoda, e pensando di non essere in onda, l’attore ha però risposto con un “vaffa” che non poteva non far clamore. L’Usigrai ha commentato così l’episodio: “Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Ma quando la risposta diventa un insulto generato dal fastidio di domande forse sgradite, allora il passaggio dalla Grande bellezza alla grande rozzezza è questione di un attimo”.Il sindacato della Rai conclude quindi: “Ci aspettiamo le scuse alla collega, alla redazione e ai telespettatori». Anche il cdr della testata ha prenso posizione in merito all’intervista telefonica: “Toni Servillo è un grande attore. E il trionfo della Grande bellezza ai Golden Globe ci inorgoglisce. Ma Toni Servillo che insulta la collega di Rainews24 nel corso di un collegamento telefonico in diretta ci avvilisce. Ricordiamo al grande attore che il cardine del lavoro giornalistico è fare domande e che a quelle scomode c’è modo e modo di replicare”. Il Cdr di Rainews24 “a nome di tutti i colleghi del canale esprime piena solidarietà alla collega Elena Scotoni e la ringrazia per la professionalità, il garbo ed la giusta dose di ironia dimostrate nella circostanza”.

Toni Servillo e La grande… cafonaggine!

toni-servillo-la-grande-bellezza-tuttacronacaGuai a fare a un “artista” delle critiche… La caduta di stile è sempre dietro l’angolo. E così  la macchia di una giornata che doveva essere festosa, la crea proprio l’attore protagonista del film vincitore del Golden Globe, come migliore pellicola straniera, Toni Servillo. Inutile chiedersi se si senta superiore, galvanizzato dal successo o semplicemente intoccabile. Fatto sta che, durante un’intervista telefonica con una giornalista di Rai News, perde le staffe e dimostra un’umiltà inferiore a zero. “Inutile parlare delle critiche ora” risponde Servillo e, convinto di non essere in onda, si lascia scappare un “Ma vattene aff…” Il film riscuote successo mondiale, grazie anche al molto citazionismo dei grandi del passato, peccato che di quegli stessi grandi non si riesca a imitare la classe…

Dopo l’Europa, conquista gli Usa: La Grande Bellezza vince il Golden Globe

sorrentino-golden-globe-tuttacronacaDopo aver trionfato agli European Film Festival Awards, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino continua a mietere successi. Stanotte il regista, che ha sbaragliato la concorrenza del francese La vita di Adele, del danese Il sospetto, l’altro film d’oltrecortina firmato Asghar Farhadi Il passato e il film d’animazione di Hayao Miyazaki Si alza il vento, all’Hilton di Beverly Hills ha potuto alzare al cielo il premio che spesso è stato un indicatore importante in vista degli Oscar le cui nomination sono previste il 16 gennaio. La cerimonia dei Golden Globes si è così tinta di azzurro come non accadeva dal 1989, con Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Commosso, il regista ha ritirato il premio e, tra i ringraziamenti agli attori, ai produttori e alla moglie, anche uno diverso: “Grazie Italia, questo è davvero un Paese pazzo, ma bellisimo”, ha dichiarato il registra prima di lasciare il palco. Sorrentino ha in seguito raccontato: “Non mi è stato anticipato niente, è stata una grande emozione. Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità”. Ora non resta che attendere il 16 gennaio, quando verranno annunciate le candidature del premio più agognato: l’Oscar, che verrà assegnato il 2 marzo.

Per quel che riguarda gli altri vincitori, Miglior Film Drammatico si è rivelato 12 anni schiavo mentre American Hustle – L’apparenza inganna si è aggiudicato tre statuette tra cui Miglior Commedia. Fra le attrici hanno vinto Amy Adams, Miglior Attrice Brillante per American Hustle e Cate Blanchett Miglior Attrice Drammatica per la sua interpretazione in Blue Jasmine di Woody Allen, a cui è andato il premio alla carriera Cecile B. DeMille. Il Globo d’oro al Miglior Regista è andato ad Alfonso Cuaron, che ha diretto Sandra Bullock e George Clooney in Gravity. Ad Ordinary Love degli U2 è andato il riconoscimento di Miglior Canzone Originale per Mandela: Long Walk To Freedom. I giornalisti della Hfpa hanno premiato anche la televisione e a vincere sono stati Breaking Bad, Miglior Serie Drammatica, e Brooklyn Nine-Nine, Miglior Serie Brillante.

“12 anni schiavo” a Capri, tra applausi e gente che lascia la sala

12annischiavo-tuttacronacaE’ iniziata la rassegna Capri, Hollywood, dedicata all’Africa e come film d’apertura è stata scelta l’ultima opera del regista Steeve McQueen, 12 anni schiavo, che già tante polemiche aveva suscitato a causa delle locandine create per l’Italia, dove il protagonista Chiwetel Ejiofora viene relegato in un angolo. E polemiche non sono mancate neanche in occasione della proiezione in sala, dove la pellicola ha ricevuto molti applausi ma ha fatto anche sì che diverse persone uscissero per la crudezza delle immagini. ”Immagini quasi attuali – dice Gemma Vecchio, motore della onlus Casa Africa che assiste i migranti all’Ansa- la nudità degli schiavi dell’800 mi ha ricordato quella dei migranti a Lampedusa, sembra non sia passato un secolo. Ho sofferto molto a vedere il film, ma soprattutto perché l’ignoranza è ancora attuale. Bisognerebbe cominciare a non definire più dei nostri simili con la parola schiavo, come se fosse una razza a parte, pensiamo invece a condannare gli schiavisti che ancora oggi costringono i bambini nelle fabbriche”. In ’12 anni schiavo’ le immagini molto dure in particolare quelle delle frustate subite dal protagonista dal negriero, hanno turbato la platea del cinema Paradiso di Anacapri; qualcuno ha abbandonato la sala dinanzi a tanto sangue e realismo.Il produttore del festival Pascal Vicedomini in merito a quanto affermato dalla rivista Variety ha specificato che l’assenza a Capri dell’attrice Lupita nyong’o ”non mi risulta sia dovuta alla polemica sul manifesto italiano del film, accusato di razzismo, ma ad impegni professionali che la Fox Searchlight le ha organizzato in questi giorni negli Usa, strategici per la corsa agli awards proprio in competizione con il biopic su Mandela”.

Il film della polemica: italiani tacciati di razzismo per una locandina

12annischiavo-tuttacronacaIl prossimo 20 febbraio uscirà, nelle sale italiane, l’ultimo film di Steve McQueen, “12 anni schiavo”, candidato a 7 Golden Globe. Ma le locandine della pellicola hanno già fatto la loro apparizione, scatenando la polemica che ha portato gli Usa a tacciare l’Italia di razzismo. Il motivo è semplice: i poster mostrano le gigantografie dei due protagonisti bianchi del film, Brad Pitt e Michael Fassbender. Poco risalto, al contrario, viene dato all’attore di colore Chiwetel Ejiofor che, interpretando lo schiavo Solomon Northup, è l’asse portante della storia.

Il fatto che Ejiofor, che oltreoceano sta raccogliendo tantissimi consensi ed è stato nominato ai Golden Globe come Miglior attore protagonista sia messo in secondo piano non è sfuggito al sito americano BuzzFeed che, attraverso una segnalazione di un utente Tumblr, è riuscito a recuperare le locandine e a farle rimbalzare in tutto il mondo. Buzzfeed titola malignamente: ”I poster di ’12 anni, schiavo’ in Italia promuovono attori bianchi, ignorando la star nera’. Una notizia che e’ stata poi rilanciata anche da altri siti come The Wire e Huffington Post.  E gli attacchi non sono mancati, tanto che in riferimento al nostro Paese si è parlato di “provincialità”, con gli italiani che preferiscono l’immagine del produttore del film, Brad Pitt, che nella pellicola recita solo per pochi minuti. Del resto anche l’altro attore, Michael Fassbender, candidato ai Golden Globe come Miglior attore non protagonista, è sicuramente più noto in Europa rispetto a Ejiofor. Resta dunque da chiedersi se non sia una scelta commerciale quella della BiM, la società che si occupa della distribuzione italiana, sempre che non esista realmente una discriminazione di fondo, anche se sembra più improbabile. Nel frattempo, la polemica si espande.

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Golden Globe: tra i nominati anche La grande bellezza

lagrandebellezza-goldenglobe-tuttacronacaIl 12 gennaio, a Beverly Hills, si terrà la cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei Golden Globe, da sempre considerati l’anticamera degli Oscar. Ad annunciare le nominations di quest’anno sono stati Aziz Ansari, Zoe Saldana e Olivia Wilde e la piacevole sorpresa per l’Italia è che il fresco vincitore degli European Film Awards, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino è candidato come Miglior Film Straniero. A contendersi la statuetta, “La Vita di Adele”, “The Hunte”, “Il Passato” e “The Wind Rises”. “American Hustle” e “12 Anni Schiavo” in testa con 7 candidature. Durante la cerimonia, Woody Allen riceverà il Premio alla carriera. Per quel che riguarda le altre candidature:

Come Miglior Film Drammatico in lizza ci sono: “12 Anni Schiavo”, “Captain Phillips – Attacco in mare aperto”, “Gravity”, “Philomena” e “Rush”. Candidati a Miglior film musicale e Commedia ci sono “American Hustle – L’apparenza inganna”, “Her”, “A proposito di Davis”, “Nebraska” e “Wolf of Wall Street”. Per l’ambita statuetta come Miglior Regista ecco i nomi di Alfonso Cuaron (“Gravity”), Paul Greengrass (“Captain Phillips – Attacco in mare aperto”), Steve McQueen (“12 Anni Schiavo”), Alexander Payne (“Nebraska”) e David O. Russell (“American Hustle – L’apparenza inganna”).

Emma Thompson (“Saving Mr. Banks”), Cate Blanchett (“Blue Jasmine”), Sandra Bullock (“Gravity”), Judi Dench (Philomena”) e Kate Winslet (“Un giorno come tanti”) sono candidate come Miglior Attrice Protagonista in un film drammatico. Per Miglior Attore Protagonista nelle stessa categoria ci sono:Chiwetel Ejiofor (“12 Anni Schiavo”), Idris Elba (“Mandela: Long Walk to Freedom”), Tom Hanks (“Captain Phillips – Attacco in mare aperto”), Oscar Isaac (“A proposito di Davis”), Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”) e Robert Redford (“Tutto è perduto”). Come Miglior Attore in un film musicale e Commedia in lizza ci sono: Bruce Dern (“Nebraska”), Leonardo DiCaprio (“The Wolf of Wall Street”), Oscar Isaac (“A proposito di Davis”), Joaquin Phoenix (“Her”) e Christian Bale (“American Hustle – L’apparenza inganna”. Come Miglior Attrice per un film musicale e Commedia ci sono: Julia Louis-Dreyfus (“Non dico altro”), Julie Delpy (“Before Midnight”), Greta Gerwig (“Frances Ha”), Meryl Streep (“I segreti di Osage County”) e Amy Adams (“American Hustle – L’apparenza inganna”).

Barkhad Abdi (“Captain Phillips – Attacco in mare aperto”), Bradley Cooper (“American Hustle – L’apparenza inganna”), Michael Fassbender (“12 Anni Schiavo”), Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) e Daniel Brühl (“Rush”) sono nominati come Miglior Attori non protagonisti in un film drammatico. Nella stessa categoria ma al corrispettivo femminile troviamo: Sally Hawkins (“Blue Jasmine”) Jennifer Lawrence (“American Hustle – L’apparenza inganna”) Lupita Nyong’o (“12 Anni Schiavo”) Julia Roberts (“I segreti di Osage County”) e June Squibb (“Nebraska”).

Tre le pellicole candidate a Miglior Film d’animazione: “Frozen – Il regno di ghiaccio”, “Cattivissimo me 2” e “I Croods”. Per Miglior Sceneggiatura ci sono Spike Jonze (“Her”), David O. Russell e Eric Singer (“American Hustle – L’apparenza inganna”), Steve Coogan e Jeff Pope (“Philomena”), John Ridley (“12 Anni Schiavo”) e Bob Nelson (“Nebraska”).

Candidati a Miglior Colonna Sonora Hans Zimmer (“12 Anni Schiavo”), John Williams (“Storia di una ladra di libri”), Alex Ebert (“All Is Lost”), Alex Heffes (“Mandela: Long Walk to Freedom”) e Steven Price (“Gravity”) Infine per Miglior Canzone Originale candidati “Let it Go” da Frozen – Il regno di ghiaccio, “Please Mr. Kennedy” da A proposito di Davis, “Atlas” dei Coldplay da “Hunger Games: la ragazza di fuoco”, “Ordinary Love” di “Mandela: Long Walk to Freedom” e “Sweeter Fiction da “One Chance”.

Scarlett Johansson “ineleggibile” per i Golden Globe

scarlett_johansson_tuttacronacaScarlett Johansson, la fresca vincitrice del premio per la migliore interpretazione femminile al Festival Internazionale del Film di Roma per il suo ruolo in Her, è stata decretata ineleggibile per i Golden Globe dall’Hollywood Foreign Press Association. Per l’associazione, infatti, la sola interpretazione vocale non è sufficiente per essere presa in considerazione e proprio in questo consisteva la sua partecipazione nel film di Spike Jonze: interpreta infatti una voce elettronica di cui il protagonista Joaquin Phoenix si innamora.

E’ morta Karen Black, fu icona della controcultura underground

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E’ morta Karen Black e con lei se ne va una fetta della controcultura underground americana degli anni ’60 e ’70. Fu protagonista delle pellicole come “Easy Rider”, “Nashville” e “Cinque pezzi facili”, per quest’ultimo vince anche il Golden Globe. La notizia è stata data dal marito, Stephen Eckelberry, il quale ha spiegato che Karen Black è stata stroncata dalle complicazioni dovute ad un tumore contro cui combatteva da tempo. “Con grande tristezza devo annunciare che mia moglie e migliore amica è morta qualche minuto fa”, ha scritto Eckelberry sulla sua pagina Facebook.

Miglior Film Drammatico, The Winner Is… ARGO

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MIGLIOR FILM DRAMMATICO
ARGO
DJANGO UNCHAINED
VITA DI P
LINCOLN
OPERAZIONE ZERO DARK THIRTY

Miglior Attore Drama, The Winner Is… DANIEL DAY-LEWIS

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MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
DANIEL DAY-LEWIS per Lincoln
RICHARD GERE per Arbitrage
JOHN HAWKES per The Sessions
JOAQUIN PHOENIX per The Master
DENZEL WASHINGTON per Fligh

Miglior Attrice Drama, The Winner Is… JESSICA CHASTAIN

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MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
JESSICA CHASTAIN  per Operazione Zero Dark Thirty
MARION COTILLARD per Un sapore di ruggine e ossa
HELEN MIRREN per Hitchcock
NAOMI WATTS per The impossible
RACHEL WEISZ per The Deep Blue Sea

Miglior Film Commedia, The Winner Is… LES MISERABLES

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MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL
MARIGOLD HOTEL
LES MISERABLES
MOONRISE KINGDOM– Una fuga d’amore
IL PESCATORE DI SOGNI
L’ORLO ARGENTEO DELLE NUVOLE

Miglior attore in una Commedia The Winner Is… Hugh Jackman

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MIGLIOR ATTORE IN UNA COMMEDIA O MUSICAL
JACK BLACK per Bernie
BRADLEY COOPER per L’orlo argenteo delle nuvole
HUGH JACKMAN per Les Misérables
EWAN MC GREGOR per Il pescatore di sogni
BILL MURRAY per Hyde Park on Hudson

Miglior Serie Tv Comedy, The Winner Is… GIRL (HBO)

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MIGLIOR SERIE – genere COMEDY
THE BIG BANG THEORY, CBS
EPISODES,  SHOWTIME
GIRLS, HBO
MODERN FAMILY, ABC
SMASH, NBC

 

Miglior Regista, The Winner Is… Ben Affleck

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MIGLIOR REGISTA
BEN AFFLECK per Argo
KATHRIN BIGELOW per Operazione Zero Dark Thirty
ANG LEE per Vita di Pi
STEVEN SPIELBERG per Lincoln
QUENTIN TARANTINO per Django Unchained

PREMIO ALLA CARRIERA A JODIE FOSTER

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Miglior Attrice per Comedy The Winner Is… LENA DUNHAM

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MIGLIORE ATTRICE – serie genere COMEDYo MUSICAL
ZOOEY DESCHANEL, NEW GIRL
JULIA LOUIS-DREYFUS, VEEP
LENA DUNHAM, GIRLS
TINA FEY, 30 ROCK
AMY POEHLER, PARKS AND RECREATION

Miglior Film d’Animazione, The Winner Is… THE BRAVE.

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MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
RIBELLE – The Brave
FRANKENWEENIE
HOTEL TRANSYLVIANA
LE 5 LEGGENDE
RALPH SPACCATUTTO

Miglior Attrice per Drama Tv, The Winner Is… CLAIRE DANES

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MIGLIOR ATTRICE  di Serie genere DRAMA
CONNIE BRITTON,  NASHVILLE
GLENN CLOSE,  DAMAGES
CLAIRE DANES,  HOMELAND
MICHELLE DOCKERY,  DOWNTON ABBEY (seconda stagione)
JULIANNA MARGULIES, THE GOOD WIFE

Miglior Film Straniero The Winner Is… AMOUR

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MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA
AMOUR (Francia, Austria e Germania)
KON-TIKI (Uk, Norvegia e Danimarca)
QUASI AMICI (Francia)
EN KONGELIG AFFAERE (Danimarca, Svezia e Repubblica Ceca)
UN SAPORE DI RUGGINE E DI OSSA (Francia e Belgio)

Miglior Attore Comedy, The Winner Is… DON CHEADLE

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MIGLIORE ATTORE  – serie genere COMEDY o MUSICAL
ALEC BALDWIN, 30 ROCK
DON CHEADLE, HOUSE OF LIES
LOUIS C.K., LOUIE
MATT LEBLANC, EPISODES
JIM PARSONS, THE BIG BANG THEORY

Migliore Sceneggiatura The Winner Is…QUENTIN TARANTINO

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MIGLIOR SCENEGGIATURA
ARGO: Chris Terrio
DJANGO UNCHAINED: Quentin Tarantino
LINCOLN: Tony Kushner
L’ORLO ARGENTEO DELLE NUVOLE: David O. Russell
OPERAZIONE ZERO DARK THIRTY: Mark Boal

Miglior Attrice Non Protagonista The Winner Is… ANNE HATHAWAY

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MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
AMY ADAMS per The Master
SALLY FIELD per Lincoln
ANNE HATHAWAY per Les Misérables
HELEN HUNT  per The Sessions
NICOLE KIDMAN per The Paperboy

Miglior attore non protagonista, The Winner Is… Ed Harris

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA  in serie, miniserie o film per la tv
MAX GREENFIELD, NEW GIRL
ED HARRIS, GAME CHANGE
DANNY HUSTON, MAGIC CITY
MANDY PATINKIN, HOMELAND
ERIC STONESTREET, MODERN FAMILY

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Miglior Attrice per la Commedia, The Winner Is… JENNIFER LAWRENCE

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MIGLIOR ATTRICE IN UNA COMMEDIA O MUSICAL
EMILY BLUNT per Il pescatore di sogni
JUDY DENCH per Marigold Hotel
JENNIFER LAWRENCE per L’orlo argenteo delle nuvole
MAGGIE SMITH per Quartet
MERYL STREEP per Il matrimonio che vorrei

Golden Globe… Sale sul palco Bill Clinton ed è standing ovation

Presenta Lincoln.

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Miglior Attore Film Tv, The Winner Is… KEVIN COSTNER

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MIGLIOR ATTORE di MINISERIE o FILM per la TV
KEVIN COSTNER, HATFIELDS & MCCOYS
BENEDICT CUMBERBATCH, SHERLOCK
WOODY HARRELSON, GAME CHANGE
TOBY JONES, THE GIRL
CLIVE OWEN, HEMINGWAY & GELLHORN

 

Miglior Canzone Originale, The Winner Is… ADELE, SKYFALL

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MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
ACT OF VALOR: Monty Powell, Keith Urban (“For You”)
HUNGER GAMES: Taylor Swift, John Paul White, Joy Williams, T-Bone BURNETT  (“Safe and Sound”)
LES MISERABLES: Claude-Michel Schönberg, Alain Boublil, Herbert KRETZMER: (“Suddenly”)
SKYFALL: Adele, Paul Epworth (“Skyfall”)
STAND UP GUYS: Jon Bon Jovi (“Not Running Anymore”)

 

Colonna sonora, The Winner Is… MYCHAEL DANNA, VITA DI PI

MIGLIOR COLONNA SONORA
ANNA KARENINA: Dario Marianelli
ARGO: Alexandre Desplat
CLOUD ATLAS: Reinhold Heil, Johnny Klimek, Tom Tykwer
VITA DI P: Mychael Danna
LINCOLN: John Williams

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Miglior attore serie tv drama e Drama Tv, The Winner Is… DAMIAN LEWIS e HOMELAND

MIGLIOR ATTORE di Serie genere DRAMA
STEVE BUSCEMI, BOARDWALK EMPIRE
BRYAN CRANSTON, BREAKING BAD
JEFF DANIELS, THE NEWSROOM
JON HAMM, MAD MEN
DAMIAN LEWIS, HOMELAND

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MIGLIOR ATTRICE E MIGLIOR FILM TV, The Winner Is… JULIANNE MOORE E GAME CHANGE

Julianne Moore-Game Change

MIGLIOR MINISERIE o FILM per LA TV
GAME CHANGE,  HBO
THE GIRL,  HBO
HATFIELDS & MCCOYS,  HISTORY
THE HOUR,  BBC AMERICA
POLITICAL ANIMALS, USA NETWORK

MIGLIOR ATTRICE di MINISERIE o FILM per la TV

NICOLE KIDMAN, HEMINGWAY & GELLHORN
JESSICA LANGE, AMERICAN HORROR STORY: ASYLUM
SIENNA MILLER, THE GIRL
JULIANNE MOORE, GAME CHANGE
SIGOURNEY WEAVER, POLITICAL ANIMALS

Attrice non protagonista, The Winner Is… MAGGIE SMITH

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA  in serie, miniserie o film per la tv

HAYDEN PANETTIERE, NASHVILLE
ARCHIE PANJABI, THE GOOD WIFE
SARAH PAULSON, GAME CHANGE
MAGGIE SMITH, DOWNTON ABBEY (seconda stagione)
SOFIA VERGARA, MODERN FAMILY

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Attore non protagonista, The Winner Is… CHRISTOPH WALTZ

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
ALAN ARKIN per Argo
LEONARDO DI CAPRIO per Django Unchained
PHILIP SEYMOUR HOFFMANN per The Master
TOMMY LEE JONES per Lincoln
CHRISTOPH WALTZ per Django Unchained

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Nominations Golden Globe 2013

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MIGLIOR FILM DRAMMATICO
ARGO
DJANGO UNCHAINED
VITA DI P
LINCOLN
OPERAZIONE ZERO DARK THIRTY

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL
MARIGOLD HOTEL
LES MISERABLES
MOONRISE KINGDOM– Una fuga d’amore
IL PESCATORE DI SOGNI
L’ORLO ARGENTEO DELLE NUVOLE

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
DANIEL DAY-LEWIS per Lincoln
RICHARD GERE per Arbitrage
JOHN HAWKES per The Sessions
JOAQUIN PHOENIX per The Master
DENZEL WASHINGTON per Flight

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
JESSICA CHASTAIN  per Operazione Zero Dark Thirty
MARION COTILLARD per Un sapore di ruggine e ossa
HELEN MIRREN per Hitchcock
NAOMI WATTS per The impossible
RACHELWEISZ per The Deep Blue Sea

MIGLIOR ATTORE IN UNA COMMEDIA O MUSICAL
JACK BLACK per Bernie
BRADLEY COOPER per L’orlo argenteo delle nuvole
HUGH JACKMAN per Les Misérables
EWAN MC GREGOR per Il pescatore di sogni
BILL MURRAY per Hyde Park on Hudson

MIGLIOR ATTRICE IN UNA COMMEDIA O MUSICAL
EMILY BLUNT per Il pescatore di sogni
JUDY DENCH per Marigold Hotel
JENNIFER LAWRENCE per L’orlo argenteo delle nuvole
MAGGIE SMITH per Quartet
MERYL STREEP per Il matrimonio che vorrei

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
ALAN ARKIN per Argo
LEONARDO DI CAPRIO per Django Unchained
PHILIP SEYMOUR HOFFMANN per The Master
TOMMY LEE JONES per Lincoln
CHRISTOPH WALTZ per Django Unchained

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
AMY ADAMS per The Master
SALLY FIELD per Lincoln
ANNE HATHAWAY per Les Misérables
HELEN HUNT  per The Sessions
NICOLE KIDMAN per The Paperboy

MIGLIOR REGISTA
BEN AFFLECK per Argo
KATHRIN BIGELOW per Operazione Zero Dark Thirty
ANG LEE per Vita di Pi
STEVEN SPIELBERG per Lincoln
QUENTIN TARANTINO per Django Unchained

MIGLIOR SCENEGGIATURA
ARGO: Chris Terrio
DJANGO UNCHAINED: Quentin Tarantino
LINCOLN: Tony Kushner
L’ORLO ARGENTEO DELLE NUVOLE: David O. Russell
OPERAZIONE ZERO DARK THIRTY: Mark Boal

Golden Globe… la cena delle stars!

Cuori di carciofi grigliati con filetti di pomodoro, mousse di limoni e pepe. Il piatto forte sarà  manzo al pepe di California. Per finire finire una mousse di cappuccino, arancia e cioccolato con caramello salato. Per brindare la selezione del Moët & Chandon Grand Vintage 2004.

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Golden Globe: Jodie Foster premio alla carriera

All’attrice di film del calibro di  “Sotto accusa”, “Il silenzio degli innocenti”, “Carnage” riceverà il Golden Globe alla carriera.

Ad annunciarlo sono stati  Kristen Stewart e Simon Baker nel corso di un evento tenutosi al Beverly Hills Hotel.

“Jodie è una donna dai tanti talenti che ha raggiunto un enorme successo e continuerà a farlo nel corso della sua carriera – ha detto Aida Takla-O’Reilly, presidente dell’HFPA – La sua ambizione, l’esuberanza e la grazia hanno spianato la strada ad altri artisti in questo business. Lei è davvero unica”.

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