Panico a Milano: l’auto è in fiamme, la parcheggia… e ne incendia altre due!

auto-bruciate-milano-tuttacronacaPaura in via dei Mille a Milano dove oggi un’auto ha improvvisamente preso fuoco. Il conducente ha così pensato di accostare la vettura per poi uscire rapidamente dall’abitacolo. Le fiamme, a quel punto, hanno però raggiunto anche altre vetture parcheggiate lungo il bordo della strada con il fuoco che ha raggiunto anche alcuni motorini. Nessuno è rimasto ferito, ma il panico non ha mancato di colpire i milanesi.

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Reazione shock: fa rumore con il cellulare al cinema, uno spettatore lo uccide!

sparatoria-cinema-tuttacronacaOmicidio shock all’interno di un cinema di Wesley Chapel, una cittadina di 45mila abitanti in Florida dove uno spettatore, stanco dei rumori fatti dalla vittima con il cellulare ha aperto il fuoco uccidendo l’uomo e ferendo la donna che era con lui. L’omicida è poi stato arrestato dalla polizia. Secondo quanto ricostruito, un uomo e sua moglie si erano recati al cinema per la proiezione mattutina del film “Lone Survivor” e hanno iniziato a protestare perché una coppia seduta nella fila davanti a loro stava facendo rumore, inviando e ricevendo messaggi sul telefonino. Ne è scaturita una discussione culminata con la sparatoria.  un  un uomo è morto mentre la donna che era con lui è ferita. La polizia ha fermato un uomo. Non è ben chiaro come l’uomo che ha sparato sia stato poi immobilizzato da un altro spettatore, in attesa dell’arrivo dello sceriffo, che lo ha poi arrestato, e dei soccorsi. Le due vittime sono state quindi trasferite in un ospedale di Tampa a bordo di un eliambulanza, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo, mentre la donna non è in pericolo di vita. “E’ assolutamente pazzesco arrivare fino ad livello del genere”, ha poi affermato lo sceriffo in una intervista tv.

L’impressionante spettacolo delle onde che si abbattono su Tenerife

o-TEMPORAL-TENERIFE-2-tuttacronacaLo scorso 8 gennaio un forte temporale si è abbattuto sull’isola di Tenerife e lo spettacolo del vento congiunto all’acqua è stato catturato da Iván Delli, che ha condiviso le foto sul suo profilo Flickr. Delli ha spiegato all’HuffPost spagnolo che simili onde così impressionanti si creano quando ci sono forti burrasche tra le Azzorre e Madeira. I venti che le accopagnano provocano onde imponenti che raggiungono la località Bajamar, a Tenerife. Ancora, l’autore delle foto ha spiegato che si trovava su un ponte che si trova proprio davanti al luogo dove le onde s’infrangono e che non ha dovuto attendere a lungo, “visto che le onde arrivavano in rapida successione”.

o-TEMPORAL-TENERIFE-tuttacronacaMa Delli sembra essere un aficionado di simili spettacoli: nel 2010 aveva infatti girato anche questo video:

Guardare il mondo con gli occhi di un predatore: “The confession of a shark”

squalo-tuttacronacaManca poco ormai: il 18 gennaio, alle 18.30, verrà inaugurata la mostra “The confession of a shark”, il progetto fotografico di Emilio Barillaro. Presso Visiva – la città dell’immagine, il nuovo spazio romano dedicato all’arte, sarà possibile visionare questo racconto per immagini che ripercorre, con foto scattate sott’acqua e un approccio spontaneo, la storia di uno squalo e di come sceglie la sua preda ideale. l’ideatore del progetto, classe 1980, è un fotografo di strada, principalmente un autodidatta e attraverso anche la partecipazione a diversi workshop è entrato a far parte del collettivo italiano di street photography, SPontanea. “La confessione di uno squalo” è stato uno dei 100 semifinalisti del Leica Photographers Award 2013. A curare la mostra l’artista performativa MaraM.

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Inter-Chievo 1-1… e un rigore non dato!

inter-chievo-tuttacronacaUltima partita del girone di andata alle 21 al Giuseppe Meazza dove l’Inter scende sul rettangolo di gioco con l’intenzione di accorciare di nuovo su Verona e Fiorentina. Anche il Chievo consapevole dei risultati delle altre squadre potrebbe allungare il distacco dalla zona calda della classifica e abbandonare il sedicesimo posto attuale. Mazzarri insiste con un solo attaccante in formazione, il solito Palacio, oggi supportato da Kovacic. Zanetti parte dalla panchina, al suo posto c’è Kuzmanovi. Il Chievo schiera invece un 5-3-2 con Dramè e Sardo pronti a sganciarsi sulle fasce ed un centrocampo di lavoratori. Sono gli uomini di Corini i primi a portarsi in vantaggio dopo soli 8 minuti di gioco con Paloschi che entra in area dalla destra e fulmina Handanovic con un destro improvviso nell’incrocio dei pali quando tutta la difesa si aspettava un pallone in mezzo. I nerazzurri non perdono tempo e agguantano il pareggio dopo appena 4 minuti: Alvarez sulla fascia di destra salta l’uomo e mette in mezzo un pallone rasoterra che Nagatomo è lestissimo a raggiungere per primo e a girare in porta con il destro. 1-1! In seguito l’Inter crea tanto gioco ma non riesce a portarsi in vantaggio e le squadre tornano agli spogliatoi in parità. E il risultato non cambia neanche nella ripresa, con due squadre che avevano promesso molto nei primi minuti ma poi non sono state in grado di rendersi pungenti. Da segnalare, a 30 secondi dalla fine dei quattro minuti di recupero concessi da Tommasi che Botta è stato atterrato in area: l’arbitro  lascia correre, sembrava esserci il rigore e sicuramente se ne tornerà a parlare.

L’Inter soffre in campo… e Icardi se la ride con Wanda sugli spalti!

icardi-wandanara-tuttacronacaL’Inter gioca contro il Chievo e non riesce a portarsi in vantaggio nonostante il pubblico di casa. Nel frattempo Maurito Icardi, fermo per pubalgia, sostiene la squadra dagli spalti con accanto la sua campagna, l’ex moglie di Maxi Lopez, Wanda Nara. La coppia ormai sembra sempre più affiatata e continua a far parlare di sè… sui social e ora sugli spalti. Nella gallery che segue appaiono due fidanzati sorridenti prima dell’inizio del match al Meazza.

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Toni Servillo e La grande… cafonaggine!

toni-servillo-la-grande-bellezza-tuttacronacaGuai a fare a un “artista” delle critiche… La caduta di stile è sempre dietro l’angolo. E così  la macchia di una giornata che doveva essere festosa, la crea proprio l’attore protagonista del film vincitore del Golden Globe, come migliore pellicola straniera, Toni Servillo. Inutile chiedersi se si senta superiore, galvanizzato dal successo o semplicemente intoccabile. Fatto sta che, durante un’intervista telefonica con una giornalista di Rai News, perde le staffe e dimostra un’umiltà inferiore a zero. “Inutile parlare delle critiche ora” risponde Servillo e, convinto di non essere in onda, si lascia scappare un “Ma vattene aff…” Il film riscuote successo mondiale, grazie anche al molto citazionismo dei grandi del passato, peccato che di quegli stessi grandi non si riesca a imitare la classe…

Senza i pantaloni nella metro: lo show di Jessica a Napoli

jessica-napoli-metro-tuttacronacaIeri, nel mondo, si festeggiava la giornata del ‘No Pants Subway Ride‘ e una ragazza americana, Jessica, ha voluto prendervi parte. Solo che si trovava a Napoli ed è stata l’unica persona ad aderire all’iniziativa, entrando in metropolitana, prendendo posto e sfilandosi i pantaloni sotto gli occhi attoniti degli altri passeggeri. La ragazza, una cantante, ha anche pensato d’improvvisare un piccolo show per i suoi compagni di viaggio. Il video della sua performance è stato rilanciato da Zoomin tv che l’ha postato su Youtube.

Terra dei Fuochi e Ilva: screening gratuito per la popolazione

ilva-tuttacronacaSono stati approvati gli emendamenti al dl 136 dalla commissione Ambiente della Camera e l’elemento di novità emerso è che si stanzieranno 25 milioni di euro per il 2014 e il 2015 per effettuare gli screening medico-sanitari sulla popolazione che risiede nelle aree dell’Ilva di Taranto e della Terra dei Fuochi della Campania. Il relatore del decreto, il deputato Pd Alessandro Bratti, ha detto: “Il coordinamento dell’attività relativa agli screening sarà fatto dall’Istituto superiore di sanità, detentore del know kow specifico. Direi che con questo stanziamento abbiamo rafforzato nel decreto la parte delle misure che attiene la tutela sanitaria della popolazione delle due aree interessate al provvedimento. Rispetto ai provvedimenti precedenti è sicuramente un passo avanti” dice ancora Bratti, che poi conferma la prosecuzione delle indagini, sempre da parte dell’Istituto superiore di sanità nell’ambito dello studio ‘Sentieri’, relative alla valutazione dell’impatto dell’inquinamento sulle condizioni di salute e di vita delle popolazioni esposte. Oggi è stato approvato anche l’emendamento relativo all’aumento di capitale dell’Ilva quale strada per assicurare all’azienda le risorse necessarie ai lavori di risanamento ambientale.Come spiega il Sole 24 Ore:

Il percorso individuato è quello che già era emerso nei giorni scorsi, ovvero che il commissario dell’Ilva, Enrico Bondi, proporrà alla proprietà dell’azienda, i Riva, di partecipare all’aumento di capitale. In caso di loro rifiuto, il commissario potrà ricorrere a investitori terzi ma anche chiedere all’autorità giudiziaria lo svincolo delle somme sequestrate ai Riva per reati diversi da quelli ambientali e finalizzarle alla bonifica del sito industriale di Taranto. Si tratta, in sostanza, del miliardo e 900 milioni di euro che la Procura di Milano ha messo sotto chiave ai Riva accusandoli di reati fiscali e valutari. “Nel decreto – afferma Bratti – abbiamo anche puntualizzato che la partita finanziaria deve chiudersi entro il 2014. Ma non andrà effettuato solo l’aumento di capitale. No, i soldi devono esserci e spendibili”. Inoltre, aumentata dal 70 all’80 per cento la quantità di prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale che il commissario dell’Ilva deve aver avviato nel periodo – in sostanza l’attuale – che precede la presentazione del piano ambientale e del piano industriale, attesi rispettivamente per fine febbraio e a seguire subito dopo. “Nell’80 per cento – rileva Bratti -, come ha detto anche il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, si intendono sia le attività dell’Aia concluse che quelle attivate”.

Per il presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci, già presidente nazionale di Legambiente, «grazie a un lavoro intenso la commissione Ambiente, che ha svolto audizioni anche tra Natale e Capodanno e ha anticipato la ripresa dei lavori della Camera dopo la pausa di fine anno, ha rafforzato molto il decreto Terra dei Fuochi e Ilva. Tra i miglioramenti apportati, anche molte delle richieste fatte da comitati e associazioni ambientaliste in sede di audizione. In particolare – osserva Realacci – sono state inserite misure che introducono nuovi mezzi e strumenti per tutelare la salute dei cittadini, consentono di contrastare più efficacemente la criminalità organizzata, reperiscono anche dai beni sequestrati ai clan fondi per avviare le bonifiche prioritarie» e infine “allargano le forme di partecipazione di cittadini e comunità. Introdotti anche strumenti – conclude Realacci – per reperire dai beni della famiglia Riva le risorse necessarie per il risanamento ambientale e le bonifiche dell’Ilva”.

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Cristiano Ronaldo è Pallone d’Oro 2013

ronaldo-pallone-oro-tuttacronacaChissà se ha influito la “minaccia” di Ancelotti: “Se non danno il Pallone d’oro a Cristiano Ronaldo, faccio un sit-in di protesta, a Reggiolo”, nella decisione finale. Fatto sta che oggi è stato assegnato il prestigioso premio e proprio il fuoriclasse del Real Madrid ha alzato il trofeo. Per lui è la seconda conquista dell’ambito premio dopo quello conquistato con la maglia del Manchester United nel 2008. Termina così il dominio di Lionel Messi, Pallone d’Oro per quattro anni consecutivi e finito dietro al portoghese come l’ala del Bayern Monaco Franck Ribery. Decisive le valaghe di gol nella Liga e in Champions League, 69 in totale. Gli altri premi attribuiti in serata a Zurigo sono stati:
– Zlatan Ibrahimovic: premio Puskas per il miglior gol (rovesciata in Svezia-Inghilterra)
– Pelé: Pallone d’Oro d’onore
– Nadine Angerer: pallone d’oro femminile, portiere tedesco
– Federazione afghana: premio Fair Play Fifa
– Jupp Heynckes (Bayern): miglior allenatore del 2013
– Silvia Neid (Germania): miglior allenatore del 2013 nel calcio femminile
– Jacques Rogge: premio Fifa Presidential Award
E’ stato poi nominata la top-11 dell’anno: Neuer; Dani Alves, Sergio Ramos, Thiago Silva, Lahm; Iniesta, Xavi, Ribery; Messi, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic.

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Dilaga la Samp: 3-0 contro l’Udinese

samp-udinese-tuttacronacaUltima giornata del girone di andata anche per Sampdoria e Udinese, con il match che si disputa il lunedì prima di cena a causa dell’impegno in coppa Italia giovedi dei friulani con l’Inter. Le due formazioni hanno iniziato malamente il 2014 con i blucerchiati sconfitti dal Napoli e i bianconeri dall’Hellas. Serata valida per il riscatto, quindi, per entrambe le squadre. Sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio al 17′ del primo tempo grazie a un rigore assegnato da Mazzoleni dopo che Eder ha prima saltato Kelava, tra i pali bianconeri, verso l’esterno e si è fatto travolgere dal portiere. Lo stesso Eder trasforma il rigore con un destro precisissimo: l’estremo difensore intuisce l’angolo ma il pallone passa nei pochi centimetri di spazio rimasti tra la mano dell’estremo difensore ospite e il palo alla sua destra. 1-0! Il vantaggio doriano con cui termina il primo tempo è meritato di fronte a un’Udinese inconsistente e anche in inferiorità numerica dal 35′ dopo l’espulsione per doppio giallo di un ingenuo Allan. Nella ripresa i padroni di casa dimostrano di aver fretta di chiudere il match e già al 2′ Eder sigla la sua personale doppietta: scatta sul filo del fuorigioco e sfrutta l’assist di tacco di Gabbiadini per battere Kelava a tu per tu. 2-0! Al 16′ della ripresa anche la Samp resta con 10 uomini: fuori Soriano per doppia ammonizione. Al 24′, ancora una volta per due gialli, termina anche la gara di Gabriel Silva: Udinese in 9. Ad arrotondare il risultato, e chiudere definitivamente il match, ci pensa al 42′ Gastaldello che arriva sul cross da punizione e di testa insacca alle spalle di Kelava. 3-0! Su questo risultato si chiude la serata decisamente storta per l’Udinese, che rimane a soli 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

Allegri esonerato… e c’è chi gode! I tweet della moglie di Antonini

antonini-tuttacronacaFermento in casa rossonera dopo l’esonero di Massimiliano Allegri ma c’è anche chi trova di che gioire. E’ il caso di Benedetta Balleggi, moglie di Luca Antonini, ceduto al Genoa proprio mentre in panchina sedeva Allegri. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, negli ultimi tempi di Milan, non scorreva affatto buon sangue tra Allegri e Antonini, quando l’esterno era un difensore sotto contratto con il club rossonero. La storia ritorna indietro alla stagione 2012-2013, la quinta ed ultima di Antonini in rossonero, quando si compromise definitivamente il feeling tra Allegri e Antonini: per l’estero nato a Milano fu una stagione da dimenticare, utilizzato solo sei volte in campionato da Allegri. Nell’estate del 2013 Antonini finì sul mercato, ceduto al Genoa. Oral Lady Antonini si gode la sua rivincita e si sfoga su Twitter: “Finalmente godo anche io!!! Che bella giornata!!!”

2Quindi anche un apprezzamento per l’artefice di questo esonero, Barbara Berlusconi:

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Marijuana, è euforia in borsa con rialzi anche 1700%, ma c’e’ chi dice che è solo fumo

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E’ stata pura euforia, quella prodotta dalla marijuana, questa volta in borsa. Negli Usa, si intende, dove gli investitori puntano sui titoli di questo settore, alla disperata ricerca di una nuova Silicon Valley che garantisca profitti da Eldorado, portando a rialzi che hanno raggiunto il 1700%.
Si tratta di aziende come Growlife Inc., Medical Marijuana Inc., Cannabis Science e Medbox Inc., che investono massicciamente nella ricerca per utilizzi medicali della famosa erba, e che quindi si stanno costruendo un solido futuro, o di  Hemp Inc., che usa la canapa per l’abbigliamento e gli articoli sportivi. Ma anche di altre come Tranzbyte Corp. o GreenGro Technologies Inc., che invece si occupano solo di commercializzazione. I loro titoli sono a buon mercato e quindi sono stati tra i piu’ comprati, ed hanno avuto le impennate maggiori. Ma, sottolineano gli analisti, sono proprio quelli che hanno le minori prospettive di crescita.
Per alcuni analisti, si tratta di una corsa insensata alla ricerca di folli guadagni da un settore che invece, sostengono, ha bisogno ancora di molta ricerca in ambito medico, e quindi di pesanti investimenti e di tempo, per poter dare i suoi frutti.
A contribuire all’impennata a cavallo del nuovo anno può essere stata anche la legalizzazione della marijuana in altri due stati Usa, tra cui il Colorado a inizi gennaio, sottolineano.
Dai picchi della settimana scorsa, comunque, i titoli del settore hanno subito qualche ridimensionamento – gli analisti di mercato parlano spesso di “ritracciamento”, quando un titolo è salito troppo e troppo in fretta, vede il suo prezzo ridimensionarsi un po’. Per alcuni invece, si tratta della fine del boom: i profitti messi a segno da questi titoli in borsa negli ultimi mesi  sono destinati a finire in fumo.
L’autorita’ di settore – FINRA – cioè l’organo Usa preposto a vigilare sul settore degli investimenti finanziari, è preoccupata: ha lanciato un allerta per mettere in guardia i piccoli investitori da chi propina facili guadagni acquistando titoli a poco prezzo di questo settore.  Ed ha anche messo in guardia, senza fare nomi, nei confronti di alti dirigenti d’azienda che hanno subito incarcerazioni – come e’ il caso appunto del numero uno di Hemp, che anni fa ha subito una condanna per contrabbando.
Ad alimentare le speranze degli speculatori è l’allentarsi dei divieti sull’utilizzo, medico e non, della marijuana. Ai 18 stati Usa, cui si aggiunge il distretto di Washington, che consentono l’uso medico della cannabis, oltre agli 11 che ne consentono la distribuzione attraverso i servizi sanitari, si e’ aggiunto ai inizi anno il Colorado, che l’ha liberalizzata del tutto per tutti coloro che hanno almeno 21 anni.  Se la legalizzazione della marijuana venisse estesa a tutto il territorio nazionale, gli esperti ritengono che verrebbe a crearsi un settore del valore di circa $40 miliardi annui, anche tenendo conto che il prezzo della “dose” verrebbe a dimezzarsi.

L’imitazione di Conte fatta da Pirlo e Pepe

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Andrea Pirlo e Simone Pepe, seduti in panchina durante Cagliari-Juventus, hanno imitato il loro allenatore, Antonio Conte. Il video naturalmente è esilarante con i giocatori che sembrano davvero diventare due attori capaci di cogliere ogni minima espressione del loro ct. 

 

“A mai più Allegri”: clamorosa gaffe sulla pagina Fb del Milan?

milan-allegri-tuttacronacaIl mistero dello screenshot in rete. C’è un’immagine che circola in rete e che crea imbarazzo ai responsabili della comunicazione di casa rossonera. In mattinata è stato ufficializzato l’esonero di Allegri mentre si annunciava che lo storico allenatore in seconda Tassotti, già vice di Ancelotti e Leonardo, avrebbe preso provvisoriamente in mano le redini della squadra. Come si usa fare, oltre alla notizia dell’esonero di Allegri, si sono anche riportati i ringraziamenti della società per il lavoro svolto e gli auguri per i futuri successi professionali. Tutto secondo etichetta quindi. Almeno fino a quando uno degli amministratori della pagina Facebook del club non ha condiviso nuovamente lo stesso status commentandolo con la frase “A mai più”. Secondo quanto riportato in rete da più parti, questo post sarebbe rimasto online per circa 10 minuti dando modo a qualche fan della pagina di ’screenshottare’ la clamorosa gaffe. Come ipotizza Calcioblog, difficile pensare che qualcuno del Milan abbia pensato di concedersi volontariamente questa caduta di stile. Più probabile, invece, che l’amministratore abbia voluto condividere lo status in questione sul proprio profilo personale aggiungendo un commento, dimenticandosi però di selezionare il proprio account nell’apposito menù a tendina, che serve ad “avvisare” Facebook di voler postare a proprio nome e solo sul profilo personale.

Scossa di terremoto in Sicilia: magnitudo 3.1

terremoto-enna-tuttacronacaL’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, alle ore 19.01, una scossa di terremoto nel distretto sismico dei Monti Nebrodi. L’evento, di magnitudo 3.1 e con ipocentro a una profondità di 36.2 chilometri, è stato localizzato in provincia di Enna, in Sicilia, tra i comuni di Nicosia e Sperlinga.

Forte scossa di terremoto al largo di Porto Rico: paura tsunami

terremoto-porto-rico-tuttacronacaE’ stata registrata alle 00.01 locali, le 5.01 in Italia, una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 al largo della costa settentrionale dell’isola di Porto Rico, nel Mar dei Caraibi. Stando a quanto rivelato dallo United States Geological Survey (Usgs), l’ipocentro dell’evento è stato a 28 km di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato a 58 km dalla città di Hatillo, in direzione Nord. Il timore, dopo una scossa così potente, è che si possa verificare uno tsunami, in special modo se non si tratta di un fatto isolato. Nella stessa zona per tutta la mattinata si sono registrate altre scosse di assestamento di magnitudo tra 2.9 e 3.7.

Carne di agnello pompata con… acqua putrida di stagno. Dove? In Cina!

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Cosa non si fa per il guadagno. Il mondo forse è paese, ma la Cina è sempre più vicina, quanto a sofisticazioni alimentari. Sette persone sono state fermate nella provincia meridionale del Guangdong per aver iniettato acqua sporca di stagno nella carne di agnello, allo scopo di aumentarne il peso e quindi il prezzo. Ad annunciarlo è la TV di stato China Central Television, riferisce Reuters.
In quello che è solo l’ultima in una lunga serie di frodi alimentari, le sette persone fermate sono sospettate di aver fatto le loro iniezioni di acqua sporca al centinaio di agnelli che macellavano ogni giorno, carne destinata ai mercati, ma anche ai ristoranti di grandi città, tra cui Guangzhou – vale a dire l’antica Canton — e Foshan.
A quanto pare, i sette, che si erano muniti anche di timbri sanitari falsi,  immettevano fino a 6 chili di acqua in ciascuna carcassa prima di commercializzarle.
In Cina, quasi il 40 percento della popolazione considera la sicurezza alimentare un grosso problema. Non hanno proprio tutti i torti: la lista delle frodi è piuttosto lunga, e va da prodotti chimici letali trovati nei latticini, alla carne di volpe trovata negli snack che dovevano invece contenere carne d’asino, all’olio di risulta utilizzato per cucinare. Nè sono indenni i grandi marchi internazionali del settore: McDonald’s, Wal-Mart, Carrefour, Yum Brands (che controlla KFC), sono tutte state trovate – a loro insaputa o meno – con le mani nel sacco.

La riforma delle pensioni fa disperare… ma c’è chi la prende a ritmo di musica

san-carlo-pensioni-tuttacronacaChi spera che prima o poi arrivi anche per lui il fatidico giorno in cui andrà in pensione. Chi con la sua non arriva a fine mese mentre la crisi avanza. Non è facile fare i conti con la situazione attuale. Ma questo vale “solo” per una buona parte degli italiani. Poi ci sono i privilegiati. Come 320 dipendenti del Teatro di San Carlo di Napoli che fanno festa con le loro doppie pensioni, chiaramente d’oro. Come spiega il Giornale:

Si tratta di un privilegio varato dal ’74 all’84, attraverso l’istituzione di un Fondo integrativo aziendale. Il lavoratore pagava una quota insignificante (appena il 2 per cento dello stipendio) il resto era a carico del San Carlo. Il che, tradotto in cifre, vuol dire un paio di milioncini di euro all’anno. Il decennio 74–84 è stato a guida ex Pci, ex Dc e ex Psi. Il Lirico napoletano era controllato da questi tre potentissimi partiti della prima Repubblica.

E’ stata la sovrintendente del Massimo napoletano, Rosanna Purchia, che ha rivelato questo scandalo delle pensioni aggiuntive al quotidiano il Mattino. Insomma, il teatro combatte con una crisi infinita, ma c’è chi ancora ne ricava vantaggi. Spiega Purchia: “Una ballerina prende 650 euro, un orchestrale 750 mentre un impiegato 680 e un dirigente 1.100”. E le cifre si sommano alle pensioni ordinarie. Spiega ancora il Giornale:

Ma a 40 anni da quelle scelte scellerate, il Lirico napoletano sembra essersi infilato in un tunnel di cui non si vede l’uscita. Dei 320 che beneficiarono del «regalino», solo 17 sono ancora in servizio. Una volta cessata l’attività anche questi lavoratori avranno diritto alla pensione aggiuntiva. Ma c’è il rischio che per questi fortunati il pozzo, che sembrava senza fondo, si esaurisca nel giro di pochi anni. Al 31 dicembre del 2012 in cassa c’erano circa 15 milioni di euro «ma – spiega ancora la Sovrintendente – in base a un calcolo approssimativo il fondo potrebbe esaurirsi nel giro di 7 anni». Una via di uscita ci sarebbe: contrattare una sorta di buona uscita con ogni pensionato. Ma sarebbe comunque necessaria una forte liquidità per attuare questo piano. Secondo la Sovrintendente Purchia «nelle linee che avevamo predisposto avevamo stabilito di approfittare della liquidità per chiedere fondi alla cassa depositi e prestiti e contrattare con i pensionati la estinzione delle pensioni integrative». Le pensioni d’oro sono solo un aspetto della crisi in cui versa il San Carlo. Giovedi scorso cinque componenti del Consiglio di amministrazione si sono dimessi in contrasto con il sindaco Luigi De Magistris. E, ora, sul Massimo incombe lo spettro del commissariamento

Un’opera d’arte? No, il codice del sito che diventa un “capolavoro”

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Il web non è sempre un posto meraviglioso, ma a volte i codici di un sito e i dati che lo compongono possono davvero dar vita a un’opera d’arte inaspettata. Martyn Dade-Robertson, direttore del master in progettazione all’Università di Newcastle nel Regno Unito, è in grado di far emergere veri e propri capolavori visualizzando i link che s’irradiano dai diversi siti web. Un caso eclatante è quello di Nasa.gov, che come si vede nella foto in alto si presenta proprio come una galassia. Le linee bianche rappresentano come il codice del sito, ad esempio attraverso i collegamenti  ipertestuali o i tag correlati alle immagini, è interconnesso e collegato con altri siti. Nella gallery sono presenti altre “opere d’arte” provenienti da altri siti:

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Pensioni 2014: a che punto siamo con Quota 96 e lavoratori precoci

pensioni-tuttacronacaManuela Ghizzoni (Pd) continua la sua battaglia per restituire ai docenti privati ingiustamente del diritto alla pensione per un errore della riforma pensioni Fornero. Al riguardo, sono stati presentati oggi degli emendamenti ma, come spiega Matteo Carriero su Blasting.News: Come già accaduto, anche se dovesse procedere tutto per il meglio, per le pensioni dei Quota 96 della scuola arriverebbe poi il vaglio della Commissione Bilancio e si sa, il problema è sempre stato legato alla volontà del Governo di non investire le risorse necessarie per restituire le pensioni ai Quota 96. Di conseguenza, per quanto ci auguriamo possano giungere sorprese, la situazione per i Quota 96 della scuola resta decisamente nera.

Per le pensioni dei lavoratori precoci le news si focalizzano invece sulla possibilità di vedere attuata la proposta del ministro Giovannini di pensione anticipata (di 2 o 3 anni) con prestito, ovvero ricevendo assegni il cui importo andrebbe poi restituito con decurtazione della pensione vera e propria (si parla di decurtazioni attorno al 10-15% fino a ripagamento del prestito). Non si tratta di news sulle pensioni dei lavoratori precoci e usuranti in sé, ma di misure che interesserebbero tali categorie come altre: di misure specifiche per precoci e usuranti, difatti, non si parla ormai da molto tempo. La politica (ma anche i sindacati) sembrano essersi dimenticati delle richieste di nuove norme specifiche che siano adeguate alle particolarità delle due categorie.

Nel frattempo, resiste l’idea di un prepensionamento con prestito per la riforma pensioni 2014.

Scandalo in Vaticano: guardie svizzere molestate dai preti

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Due guardie svizzere nel giro di pochi giorni. Due guardie svizzere in servizio in Vaticano che denunciano la stessa cosa: molestie sessuali subite da parte di prelati. A rivelare le presunte molestie, in entrambi i casi, è il giornale svizzero Schweiz am Sonntag.

La prima guardia a raccontare il tutto al giornale ha preferito restare anonima. Nel frattempo si è sposata, è tornata in Svizzera e non vuole correre rischi. Eppure il racconto di “G.”, così lo chiama il giornale svizzero, era stato inquietante. La guardia avrebbe ricevuto inviti da un prelato a raggiungerlo dopo la mezzanotte nei suoi appartamenti. Non solo: diversi inviti a cena da parte di più religiosi e proposte sessuali che col passare del tempo si sono via via fatte più esplicite. Addirittura, secondo il soldato, un prelato sarebbe andato in Svizzera mentre lui era in ferie per continuare con le avances.

A piedi nudi… sul red carpet!

julia-roberts-scalza-tuttacronacaI Golden Globes che quest’anno hanno regalato anche una forte emozione all’Italia, attribuendo il premio come Miglior Film Straniero a La grande bellezza di Paolo Sorrentino, hanno riservato anche qualche sorpresa. Come Julia Roberts che si aggirava per il red carpet scalza. Alla diva, evidentemente, stavano scomode le scarpe a stiletto e così, al termine della cerimonia, ha raggiunto la limousine a piedi scalzi. E per essere sicura di non inciampare… ha anche inforcato gli occhiali da vista!

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Fa una battuta all’aeroporto di Miami: italiano arrestato in Usa!

italiano-arrestato-miami-tuttacronacaEra il 22 ottobre scorso quando un pr padovano trentenne, dopo dopo aver ritirato la carta di imbarco del volo Air France di ritorno in Italia all’aeroporto internazionale di Miami, ha pronunciato una battuta che gli è costata l’arresto e ha spinto a chiudere  e a mettere in sicurezza di un’intera ala dello scalo americano. Come spiega il Mattino, il giovane, alla richiesta fatta dagli addetti al check-in, se trasportasse con sè materiale pericoloso, ha prontamente risposto di no. Nella sua valigia, infatti, si trovavano solo abiti sporchi, indossati durante la beve vacanza negli Stati Uniti. Pensando proprio ai suoi indumenti il giovane, tra sè e sè, ha fatto quella che doveva essere unaconsiderazione scherzosa: “I miei vestiti puzzano talmente tanto che potrebbero esplodere come una bomba”. Gli addetti alla sicurezza, alla parola bomba, del tutto simile nella pronuncia all’inglese “bomb”, sono scattati così come prevede il protocollo di sicurezza in caso della sospetta presenza di ordigni. Il giovane è stato bloccato e arrestato mentre scattava  l’allarme per l’immediata messa in sicurezza dell’aeroporto di Miami, con la chiusura di un’ala dello stesso e l’evacuazione dei passeggeri e del personale. Insomma è scattata la procedura prevista in casi di emergenza. Il giovane e i suoi bagagli sono stati controllati ma, ovviamente, non è stato trovato nulla e alla fine è stato chiarito che si trattava di un equivoco dovuto alla lingua. Ma il caso non è stato chiuso: il 30enne è stato portato nel carcere di Miami dove ha trascorso due giorni e due notti dibattendosi   tra l’incredulità per l’accaduto e la paura per le conseguenze di quella che era stata solo una frase scherzosa pronunciata tutt’al più con un eccesso di leggerezza. Come riporta il Mattino:

Trascorsi quei due giorni da incubo, il padovano è comparso davanti al giudice e ha finalmente potuto spiegare l’accaduto. Il magistrato americano ha accolto la spiegazione e ha concesso la sua liberazione dietro pagamento di una cauzione di 7.500 dollari (5.500 euro). Il pierre padovano ha dovuto attendere ancora qualche giorno prima di ottenere il via libera per lasciare il Paese e fare rientro in Italia. «Il caso è stato archiviato, la cauzione è stata restituita e ora è scattata la procedura per l’oblazione», spiega il giovane, «È stato necessario un mese per sistemare l’intera vicenda. Mi è successa una cosa incredibile considerato il fatto che la mia era solo una battuta. So però che non è la prima volta che succede. È accaduto ad altri prima e dopo di me, anche loro italiani».

Il Napoli e Behrami: gli ultimi aggiornamenti

behrami-tuttacronacaHa sostenuto una visita specialistica al piede dal Professor Villarubias, a Barcellona, presso la Clinica Dexeus, Valon Behrami. Con il giocatore anche il Dottor De Nicola, responsabile dello staff sanitario del Napoli. Al consulto era presente anche il Dottor Vittorio Bellotti, assistente di Villarubias. Dopo una serie di esami è stato deciso che Behrami sosterrà dieci giorni di terapie specifiche indicate dallo stesso Villarubias. Successivamente il centrocampista azzurro sosterrà un ulteriore controllo. E’ quanto riferisce un comunicato ufficiale del Napoli che ha aggiornato sulle condizioni del calciatore. L’azzurro ha poi voluto rassicurare i tifosi: “Abbiamo chiarito il problema, farò di tutto per evitare l’intervento”. Il centrocampista ha poi aggiunto sul suo profilo Twitter: “Sono fiducioso per un recupero ottimale, il tutto coordinato con lo staff medico del Napoli, tra 10 giorni sarò sicuramente più positivo e ottimista. Grazie a tutti”.

Quel Governo che non tiene più: sul caso kazako Alfano sapeva

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La Repubblica ha riportato:

Secondo l’ex capo di gabinetto, il ministro Alfano sapeva che i kazaki erano alla ricerca del dissidente Mukhtar Ablyazov, marito di Alma Shalabayeva oggi detenuto in Francia. Questo perché fu proprio il ministro a chiedere al prefetto e capo di Gabinetto Procaccini di incontrare l’ambasciatore kazako, riferendo poi ad Alfano che i kazaki avevano necessità di rintracciare Ablyazov, definito “pericoloso latitante” segnalato a Roma.

Come riporta l’Huffington post:

Rispondendo alle domande del magistrato, l’ex capo di gabinetto di Alfano ha anche spiegato perché non aveva mai rappresentato per iscritto, nelle relazioni di servizio, il suo operato nel caso Shalabayeva: “Nessuno me lo ha mai chiesto”, si è giustificato il prefetto in pensione. Il pm Albamonte, che ha già ascoltato, sempre come persone informate sui fatti, altri funzionari e dirigenti che hanno avuto un ruolo nella vicenda,dopo essere stati coinvolti dall’autorità kazake nel blitz eseguito nella villa di Casal Palocco, proseguirà la sua istruttoria con altre audizioni. Per fine gennaio, salvo slittamenti, potrebbe svolgersi quella di Alma Shalabayeva che sarà sentita nella doppia veste di indagata e parte offesa, e quindi in presenza di un avvocato.

 

Stop allo sciopero della fame: Cioni incontra il prefetto

laquila-terremoto-tuttacronacaCelso Cioni, direttore di Confcommercio L’Aquila che questa mattina si era barricato nella filiale di Bankitalia per lanciare “un grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città”, ha interrotto la protesta contro l’abbandono delle istituzioni che non proteggono i cittadini soprattutto nelle zone più in difficoltà. Attorno alle 14 Cioni si è recato in un’altra stanza della filiale per parlare con il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, stando a quanto riferito dal presidente provinciale dell’Aquila della Confcommercio, Roberto Donatelli. L’intento del direttore era di far sì che il governo rivedesse “le condizioni del sistema bancario, almeno nei paesi del cratere e della città che è ancora militarizzata”, aveva scritto in una mail. La sua protesta era a sostegno dei piccoli commercianti della città, “costretti dal terremoto a lasciare i proprio negozi senza ottenere alcun sostegno”. Senza dimenticare i disagi psicologici cui i cittadini sono sottoposti:”Molti sono esasperati e ricorrono a medici e psicologi o a psicofarmaci. Come sapete ci sono casi di suicidi”.All’Adnkronos aveva dichiarato: “La mia non è una protesta contro qualcuno ma per il lavoro, per far ripartire questa città. Il sistema delle regole bancarie non può essere identico alle altre città che vivono una situazione normale. I commercianti all’Aquila vivono una situazione psicologicamente pesante, ci sono stati suicidi, l’ultimo solo qualche giorno fa, c’è chi purtroppo vuole abbandonare la città. Se si continua così L’Aquila è destinata a morire”.

I Marò sono in pericolo di vita? Le amare dichiarazioni di Terzi

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La confessione sui Marò di Giulio Terzi di Sant’Agata, ambasciatore, ex ministro degli Esteri è amara e preoccupata: «non dovevano essere rimandati in India» e, se questo è stato fatto, è anche per le «pressioni di gruppi economici». Ora occorre un grande impegno internazionale in tutte le sedi perché «le speranze riposte in un atteggiamento diplomatico di basso profilo», hanno ben poche speranze. Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, i nostri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre rischiano la pena di morte? «Ho visto le notizie di stampa, non smentite dal governo indiano, sulla possibilità dell’applicazione della pena di morte per Girone e Latorre: è chiaro che è inconcepibile pensare a due militari italiani impegnati in un’operazione antipirateria che vengono giustiziati, ma tutto dipende dal tipo di legislazione applicata. Il governo indiano ha affidato le indagini all’agenzia governativa che si occupa di antiterrorismo. E questa agisce nell’ambito di una legge che prevede la pena di morte e può essere applicata anche al di fuori del territorio nazionale indiano. I nostri marò hanno agito in acque internazionali, perciò fuori dal territorio indiano e per questo, per agire, il governo ha ventilato di applicare le norme antiterrorismo». Come è nata la vicenda? «Tutti hanno detto che quella legislazione non era applicabile, che non dovevamo preoccuparci, ma il fatto è che queste assicurazioni non si sono concretizzate. Ho sostenuto sin dall’inizio che un impegno formale sulla non applicazione di questa legislazione antiterrorismo ai nostri marò era il presupposto per la loro riconsegna. Mi sono espresso contro il rinvio dei marò e mi sono appellato al Presidente del Consiglio»

Questa l’intervista rilasciata a Il Tempo:

In molti avevano capito che questo impegno era stato preso.

«Avevano capito male. A meno di prendere per buone due righe di un incaricato di affari indiano».

Dietro questa vicenda c’è l’ombra degli interessi commerciali?

«Nell’insieme dei rapporti di un paese gli interessi commerciali pesano sempre molto. Posso dire che in quei giorni drammatici ci sono state forti pressioni di gruppi economici sul governo, che in quel momento stava trattenendo Girone e Latorre in Italia, perché rivedesse le sue posizioni. Non mi spingo a dire che qualcuno abbia detto: ridateglieli. Ma ci fu un forte invito al governo perché rivedesse la sua posizione».

E ora cosa è possibile fare?

«Vedo affacciarsi la via dell’arbitrato obbligatorio, che può sussistere in parallelo al corso della procedura indiana. È un’istanza giurisdizionale presso l’Onu, perché ora serve un’azione energica, visibile, presso la Segreteria Generale e il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. E si deve seguire anche la strada del Consiglio Atlantico, perché Girone e Latorre sono soldati di un paese aderente al Patto Atlantico che hanno agito in una missione di sicurezza in acque internazionali».

E l’iniziativa del vicepresidente dell’Ue, Tajani?

«Sicuramente positiva, perché è necessario portare questa vicenda in tutte le più alte istanze internazionali e servono una grande sensibilità politica e dell’opinione pubblica. Si può pensare anche un intervento all’Nsg, l’ente che si occupa delle energie nucleari e dove è necessario il consenso italiano. Un atteggiamento di basso profilo, affidandosi alla cortesia diplomatica, non può ottenere risultati, serve una forte visibilità internazionale. Mi auguro che subito il governo indiano dica che non verrà adottata la legge antiterrorismo ».

In questo momento molte parti politiche, come il MoVimento Cinque Stelle, si stanno mobilitando andando anche in India. È positivo?

«Sono iniziative che possono essere utili, a patto di non fare confusione. L’Italia deve essere determina e ben organizzata, con il parlamento e i media. Senza farsi strumentalizzare da forze locali».

Parcheggiatori… abusivi e sfortunati! Chiedono i soldi a dei carabinieri

parcheggiatori-abusivi-tuttacronacaArrestati per tentata estorsione da due carabinieri liberi dal servizio e in abiti civili. E’ la sorte di un 32enne e un 24enne, il primo di Pozzuoli e l’altro napoletano, che si sono avvicinati a un’auto parcheggiata in via Pisciarelli a Pozzuoli, in provincia di Napoli chiedendo ai due uomini che avevano appena parcheggiato 5 euro come importo per il parcheggio “tranquillo” su quella strada pubblica sotto “il loro controllo”, aggiungendo che non potevano accettare che uno spazio libero fosse occupato senza pagamento. I militare della compagnia puteolana hanno rifiutato e i parcheggiatori abusivi hanno assunto fare e toni minacciosi e la discussione ha portato i due abusivi in cella: i carabiniri hanno fatto intevenire sul posto una gazzella dell’aliquota radiomobile e li hanno arrestati. Dopo le formalità di rito i due sono in attesa di rito direttissimo.

La strada con il palo in mezzo! Tra surreale e metafora.

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E’ frutto di un errore tra la ditta che doveva costruire la strada e l’azienda elettrica che doveva invece spostare il palo della luce pochi metri più in là in modo che non invadesse una delle carreggiate…. ma c’è chi questo errore lo ha definito su Facebook «metafora di un paese che non uscirà mai dalla crisi» e chi invece sul social network invitava a vedere il lato “surreale” che assume il paesaggio. L’episodio si è verificato a pochi passi da Ejea de los Caballeros, piccolo comune di circa 17 mila abitanti situato in Aragona, a 72 km da Saragozza dove una strada nuova che doveva collegare il centro del paese con la zona industriale è diventata oggetto di ironia non solo del paese, ma anche di molti utenti del web. C’è chi non ha rimosso il palo come l’azienda elettrica, ma c’è anche chi pur trovando il palo a seguitato a fare il proprio lavoro come la ditta appaltatrice della strada e quello che desta davvero sorpresa, stando ai racconti degli abitanti del luogo, è che non è la prima volta che accade «È già successo da queste parti, in una frazione di Ejea chiamata Rivas, ma con la differenza che allora la strada fu subito inaugurata e le auto circolavano evitando il palo».

Grande Fratello: è caos per la nuova edizione!

grande-fratello-tuttacronacaEra la notte tra il 13 e il 14 dicembre quando la casa del Grande Fratello, a Cinecittà, veniva distrutta dalle fiamme. Ora Mediaset, che si preparava a una nuova edizione dopo un anno di stop per i bassi ascolti e con la speranza di tornare all’antico successo, sta cercando soluzioni per rimettere in pista il progetto e non tardare troppo la messa in onda. Gli inquilini avrebbero dovuto prendere possesso della casa già a gennaio, ma l’incendio ha mandato in fumo i progetti e ora la data di messa in onda non è più certa. Secondo TVblog, Alessia Marcuzzi dovrebbe tornare sul piccolo schermo a fine febbraio: “La prima puntata del programma – si lege sul sito – condotto da Alessia Marcuzzi dovrebbe andare in onda nella giornata di martedì 25 febbraio, giustificando così lo spostamento di Matrix nella seconda serata della domenica, con una veste rinnovata, di cui avremo modo di parlare e delle Iene al mercoledì su Italia1. Il Grande Fratello si collocherebbe quindi in una serata per lui nuova, visto che nelle precedenti edizioni il reality show voluto da Giorgio Gori su Canale5 nell’anno 2000, è andato in onda dapprima il giovedì e poi il lunedì, salvo alcune eccezioni”. La nuova edizione dovrebbe svolgersi in 16 puntate e diverse sono le novità previste: “sembra che il numero dei concorrenti presenti nella casa sarà compreso in una forbice fra 14 e 19, almeno inizialmente, con alcuni concorrenti che entreranno dopo la prima puntata, mentre la ricerca degli opinionisti che dovranno sostituire Alfonso Signorini si è ridotta a 2 personaggi, la cui firma però non è stata ancora posta sui contratti. Di certo l’unica conduttrice della trasmissione sarà Alessia Marcuzzi, che non verrà quindi affiancata dalla Gialappa’s Band”.

Gelata Thohir: “prima vendo poi si compra. Ma…”

thohir_tuttacronacaParla dalla sua Indonesia il tycoon Erick Thohir: “Ho letto le tante critiche nei confronti dell’Inter dopo la sconfitta contro la Lazio ma io sono per le critiche costruttive”. Su Republika Online, testata di sua proprietà, il magnate asiatico prosegue: “Io sono ovviamente deluso per la sconfitta, ma il nostro obiettivo è quello di continuare a lavorare tutti insieme. Il nostro progetto è molto chiaro, su questo non c’è dubbio. Vogliamo costruire un club sano, competitivo nel settore, quest’anno viviamo una stagione di transizione. Non è un anno zero ma l’ultimo anno di un’epoca fantastica. Dalla prossima stagione partirà una nuova era”. Non poteva mancare una battuta sul mercato invernale, in pieno svolgimento. Per quello che riguarda le strategie nerazzurre: “La finestra di gennaio è fatta di una serie di opportunità di mercato. I tifosi non devono aspettarsi bombe, ma se avremo le nostre occasioni faremo qualcosa di interessante. In ogni caso dobbiamo vendere prima di fare qualunque acquisto”.

Ops, scalo sbagliato! L’aereo atterra in un’altra pista

-aereo-sbaglia-scalo-tuttacronacaErano 124 i passeggeri a bordo di un Boeing 737-700 che, decollato da Chicago e atteso al Branson Airport nel sud del Missouri. 124 persone su un volo della Southwest Airlines Flight che si sono invece ritrovati al Taney County, piccolo scalo statunitense a circa 10 km da quello previsto perchè, semplicemente, era stata sbagliata la pista di atterraggio. Tutti sono comunque arrivati illesi e hanno raccontato di avere sentito odore di gomma bruciata, solo dopo avere tirato un sospiro di sollievo per l’insolito atterraggio andato a buon fine.

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Philadelphia è sotto attacco! Colpisce ancora il masturbatore seriale del formaggio

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Philadelphia ha un nuovo molestatore. Un uomo di circa 40 o 50 anni che osserva le donne nei parcheggi, mostra i genitali e chiede di masturbarlo con il formaggio svizzero. Il maniaco a cui stanno dando la caccia da giorni i poliziotti della città non è facile da prendere anche se è stato avvistato qualche volta in chat e nei peggiori parcheggi della città. Secondo un giornalista però l’assedio forse potrebbe terminare nelle prossime ore se, come hanno rivelato alcune fonti, in queste ore gli agenti lo avrebbero non solo identificato ma anche rintracciato.

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Ladies and gentlemen… la nuova 10 euro!

10euro-tuttacronacaDal 23 settembre le 10 euro inizieranno a circolare con un aspetto diverso. La Banca centrale europea ha presentato infatti la nuova banconota che è più difficile da falsificare e più resistente nel tempo grazie ai progressi tecnologici compiuti nel settore, secondo quanto riporta una nota.  L’introduzione graduale della nuova banconota della serie ‘Europa’ con l’effigie della dea greca è iniziata e si svolgerà nel corso di diversi anni. “Dodici anni dopo l’emissione delle banconote e monete in euro è facile per noi darle per scontate e dimenticare quale progetto ambizioso, persino audace, sia stata l’introduzione dell’euro. La moneta unica ha aiutato a unire milioni di europei, in tutta la nostra diversità, e le banconote e monete sono un simbolo tangibile della nostra determinazione a sostenere l’Unione europea. Quando diciamo: ‘L’euro. La nostra moneta’ crediamo in quello che affermiamo” ha detto Yves Mersch, membro del Comitato esecutivo della BCE. La nuova banconta ha una veste grafica rinnovata rispetto a quella coniata nel 2002 e varie caratteristiche di sicurezza nuove e più avanzate. Oltre al ritratto di Europa presente nell’ologramma e nella filigrana, sulle banconote è apposto un numero verde smeraldo che quando viene mosso cambia colore passando al blu scuro. I tagli da 5 e 10 euro della serie “Europa” risultano più resistenti nel tempo grazie a un rivestimento protettivo. Ciò consentirà una minore frequenza di sostituzione e quindi una riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.

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Yacht con le ali, arriva “Seaplane” a solcare cielo e mare

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Le straordinarie foto di ”Seaplane”, la barca a vela  capace – un po’ come un trasformer – di diventare un aeroplano. Il gioiello in grado di solcare i cieli e il mare è stato progettato dal designer francese Yelkin Octuri per una vacanza all’insegna dell’extralusso e dell’altissima tecnologia. Lo yacht è dotato di quattro alberi mobili, due ponti principali, quattro stanze, una cucina, un bagno e un ripostiglio. Buon vento in poppa che sia nei cieli o sul mare!

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“Grido di dolore da città martoriata”: barricato a L’Aquila

terremoto-l'aquila-tuttacronacaA L’Aquila è il caos: il sindaco Cialente si è dimesso e oggi hanno preso il via gli interrogatori dei quattro indagati denunciati a piede libero nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica “Do ut des”, incentrata sugli appalti per la ricostruzione post-sisma. Tra gli indagati anche Roberto Riga, vicesindaco e assessore che ha rassegnato le sue dimissioni dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia. “Sono l’unico vicesindaco che si è dimesso per un avviso di garanzia. Mi sento tranquillo, ho risposto alle domande del Pm” ha detto Riga, al termine dell’interrogatorio, “sono estraneo ai fatti, l’ho ribadito ai magistrati. Chi ha detto che ho preso tangenti se ne assumerà la responsabilità”. Ma non basta. La città continua a soffrire e anche Celsio Cioni, direttore di Confcommercio L’Aquila, Celso Cioni, ha lanciato  “un grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città”: l’uomo si è infatti barricato nella filiale Bankitalia ed ha annunciato l’inizio dello sciopero della fame e della sete minacciando che “se saranno forzate le porte del bagno dove sono barricato ho benzina e accendino”. Cioni spiega che “lo faccio per lanciare il grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città, costretti dal terremoto a lasciare i propri negozi senza ottenere alcun sostegno e, facendo debiti, si sono ricollocati alla meglio e sono disperati e con le banche che li tengono quotidianamente sotto pressione. Molti commercianti sono esasperati e ricorrono a medici e psicologi o a psicofarmaci per sostenere questo stato di cose di cui non hanno colpe. Come sapete ci sono casi di suicidi. Per questo inizio lo sciopero della fame e della sete e domando se qui possono applicarsi le stesse regole di luoghi dove non è successo nulla. Basta con questa situazione che non meritiamo”, conclude Cioni.

 

Shock in Turchia: sposa bambina uccisa dopo la morte del secondogenito

sposa-bambina-tuttacronacaAveva appena 14 anni ed era sposata da tre una sposa bambina uccisa nel sudest della Turchia. A riportare la notizia il sito del quotidiano Hurriyet, spiegando che K.E., del villaggio di Pervasi, nella provincia di Siirt, era stata data in sposa dalla sua famiglia a un uomo di alcuni anni più vecchio di lei, M.A. il primo figlio era arrivato dopo meno di un anno e, poco dopo, la piccola è rimasta nuovamente incinta. Il marito era partito per il militare quando lei era al settimo mese di gravidanza e, la scorsa settimana, la bambina ha partorito in casa della famiglia di M.A. ma il neonato è morto per cause naturali. Appena due giorni e il corpo della madre bambina è stato trovato senza vita nel suo letto. La giovane era stata uccisa da una pallottola e sull’omicidio è stata aperta un’inchiesta mentre la famiglia dello sposo nega ogni responsabilità sostenendo che la nuora era depressa per la perdita del figlio e si sarebbe suicidata. Ancora, i parenti acquisiti negano che K.E. avesse 14 anni, sostenendo che era in età più avanzata. 

Quota 8! Il balletto delle panchine in Serie A, mentre si attende Seedorf

clarence_seedorf-tuttacronacaSarà l’ex vice allenatore Mauro Tassotti a traghettare i rossoneri fino all’incontro di Coppa Italia con lo Spezia. Dopo di che, la panchina sarà sua, di Clarence Seedorf, al momento pronto a partire dal Brasile. SuperPippo non ce la fa neanche questa volta, nonostante le tante voci circolate in precedenza: l’ex giocatore ora in forze come allenatore nei settori giovanili, non ha abbastanza esperienza per guidare il Milan fuori dalla crisi nera in cui è entrato. A decidere è stato Silvio Berlusconi in persona nel solito pranzo del lunedì ad Arcore. Deborah Martin, agente dell’olandese, ha dichiarato:  Clarence Seedorf ha tutte le carte in regola per allenare”. E ha aggiunto: “Seedorf ha completato il suo corso da allenatore, svolto fra Olanda e Brasile. Al momento Seedorf si trova in Brasile. Posso solo dire che può liberarsi quando vuole e senza pagare penali dal contratto con il Botafogo, a meno che non vada in un’altra squadra come calciatore”. Il club ha esonerato Allegri in mattinata, esattamente 12 ore dopo lo sfogo nel post partita di Barbara Berlusconi. “L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff. L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali”. Ma Allegri non è un caso isolato: sono già otto le panchine saltate in Serie A. In mattinata saluti anche in casa del Livorno: addio a Nicola dopo la sconfitta contro il Parma mentre il tournover più recente era stato a Bologna: esonero per Pioli e benarrivato a Ballardini. A fine dicembre, c’era stato il ritorno di Edy Reja alla Lazio, dopo il licenziamento per giusta causa di Vladimir Petkovic. La prima panchina a saltare nell’attuale stagione era stata quella di Fabio Liverani, sollevato dalla guida del Genoa lo scorso 29 settembre e sostituito da Gian Piero Gasperini. Il 20 ottobre scorso è toccato a Rolando Maran lasciare la panchina del Catania, dopo la sconfitta in casa del Cagliari. Al suo posto, Luigi De Canio. A novembre hanno perso il posto Delio Rossi, che è stato sostituito alla guida della Sampdoria da Sinisa Mihajlovic il 20 del mese, poi Giuseppe Sannino, che il 12 ha dovuto lasciare la panchina del Chievo a Eugenio Corini.

Schiacciato dall’autobus mentre andava a scuola, morto 14enne

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Si sarebbe dovuto sedere su un banco di scuola il 14enne,residente a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, che questa mattina invece è stato investito da un autobus intorno alle 7.30 del mattino. L’impatto  è avvenuto sui viali di circonvallazione all’altezza di porta Santa Croce, nei pressi della fermata del bus che conduce al polo scolastico Makallè. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’autista del mezzo snodato non si sarebbe immediatamente accorto dell’incidente a causa dell’alto volume delle voci  e del caos che  gli studenti presenti sul pullman stavano facendo, come ogni mattina. Ma questo ed altri dati sono ora al vaglio degli inquirenti che dovranno anche ricostruire l’esatta dinamica nella quale ha perso la vita il ragazzo.

Scacco al re e ti mangio un polmone, la follia omicida di un italiano in Irlanda

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Saverio Bellante, italiano, 34 anni, originario di Palermo, è stato arrestato dalla polizia irlandese di Dublino con l’accusa di aver accoltellato a morte Tom O’Gorman, 39 anni. L’omicidio sarebbe maturato in seguito a una lite scoppiata nella notte fra sabato e domenica mentre i due stavano facendo una partita a scacchi. I particolari dell’omicidio non sono stati rivelati in quanto anche la polizia ha definito alcuni di essi come “troppo macabri” e ha descritto la scena del delitto, avvenuta in un abitazione alla periferia di Dublino, come “terribile”. Secondo quanto scrive ancorala stampa, Bellante avrebbe anche detto alla polizia di aver “mangiato il cuore” della sua vittima. Dalla autopsia risulta che l’organo fosse intatto ma che invece dal corpo di O’Gorman mancasse un polmone. L’italiano vive da due anni e mezzo in Irlanda dove lavora per una ditta farmaceutica e da qualche mese aveva preso una camera in affitto nella casa della vittima. O’Gorman era un giornalista e ricercatore per una organizzazione cattolica di Dublino, i cui membri si sono detti sconvolti per l’omicidio efferato nel quale ha perso la vita. Già oggi l’italiano comparirà in tribunale.

Violetta e Papa Francesco: «Mi sono sentita come una mia fan»

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«Ho incontrato Papa Francisco. È stato super emozionante, se un anno fa mi avessero detto una cosa del genere non ci avrei creduto. Davanti a lui sono rimasta muta, la voce non usciva, neppure un ‘holà. Mi sono sentita come una mia fan» queste le prime parole di Martina Stoessel, da tutti conosciuta come Violetta dell’omonima serie tv giovanile fenomeno di successo globale, che ora si trova a Roma per una serie di concerti già andati da tempo sold out.

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Oggi l’incontro con la stampa da vera star. «Ho lo stesso sogno di Violetta, fare musica, uscire con un mio disco. Sono giovane, non ho fretta, ci riuscirò», ha detto la quasi 17enne. «Nonostante il successo cerco di restare normale», ha detto la ragazzina assediata dalle V-lovers.

Lo scandalo dei finanziamenti nel mondo del cinema

GialloToscano-tuttacronaca“Grazie Italia, questo è davvero un Paese pazzo, ma bellisimo”. Sono parole di Paolo Sorrentino nel suo discorso di ringraziamento nel ricevere il Golden Globe. E pur gioiendo per il fatto che l’Italia abbia visto un suo esponente trionfare, è difficile affermare di essere d’accordo con lui. Soprattutto dopo aver letto un articolo, a firma Giacomo Amadori, su Libero. A voler osservare il panorama cinematografico italiano del momento in effetti non c’è molto di che esser felici. Lo stesso film che ha riportato l’Italia in vetta, La Grande Bellezza, viene definito dal New York Times “una metafora del declino italiano” e ancora una volta, pur con grande maestria, viene presentato un ritratto appassionato e amaro di una città, Roma, che è al tempo stesso bellissima e decadente. Perchè la verità è che il cinema italiano sembra non riuscire ad andare oltre all’osservazione e alla rilettura. Altrimenti ci sono i grandi campioni d’incassi, che fanno gioire al botteghino, riescono anche a far ridere molti (e sappiamo ce n’è bisogno), ma difficilmente restano impressi o se ne parlerà un domani. Del resto l’industria cinema ha le sue  cosidette “regole” . C’è il desiderio di non rischiare e  forse la necessità di strizzare l’occhio ai soliti noti, in un universo che sembra non voglia mai dare spazio a figure nuove. E poi ci sono i finanziamenti, almeno quelli che ancora non sono stati tagliati . Ora Libero parla proprio del fatto che Film commission della regione Toscana è riuscita a elargire decine di migliaia di euro per finanziare il filmino di due indagati in diverse inchieste giudiziarie. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, appresa la vicenda, ha commentato: “Pensare che la Regione Toscana  per mettere a posto i conti ha chiesto ai suoi cittadini di pagare, oltre al ticket, una gabella di 10 euro, con la scusa della digitalizzazione, per tac, radiografie e altri esami diagnostici anche se i pazienti sono poveri o malati terminali”.  poi anche LIbero commenta in dettaglio la storia di questi finanziamenti

La nostra storia riguarda Paolo Oliverio, commercialista quarantasettenne con la passione per gli affari con i padri Camilliani e gli 007, arrestato a novembre per sequestro di persona nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio. Oliverio dal gennaio 2013 è socio della Poyel produzioni, con capitale sociale di 100 mila euro, azienda trasferita a Napoli a ottobre e infine messa in liquidazione nel dicembre 2013, un mese dopo l’arresto di Oliverio.

Nonostante la breve esistenza, la Poyel ha fatto in tempo, si apprende da Internet, a produrre il film «Giallo toscano», un thriller girato a Buonconvento (Siena), realizzato insieme con l’Accademia dei Risorti, società di produzione cinematografica con sede proprio nel piccolo comune senese. Grazie al trailer si scopre pure che il film è stato realizzato con il contributo della Regione toscana e della Toscana film commission. Che ha versato, secondo i produttori, 30 mila euro. La trama è semplice: una mattina di giugno due tartufai in cerca di tuberi trovano il cadavere di una giovane archeologa. Inizia a questo punto la caccia all’assassino. Al film ha contribuito con la propria partecipazione gran parte della popolazione del paese. L’idea è stata del presidente dell’accademia, Lorenzo Borgogni, per quasi vent’anni influente portavoce di Finmeccanica, originario di Siena e residente a Buonconvento. La figlia Benedetta ha fatto l’aiutoregista. Anche Borgogni, come Oliverio, ha avuto le sue traversie giudiziarie: indagato nel 2011 nell’inchiesta su Finmeccanica, ha patteggiato una pena di tre mesi di reclusione per finanziamento illecito ai partiti e resta sotto processo per altri reati; attualmente è coinvolto anche nell’indagine sulle presunte mazzette pagate per la fornitura degli autobus di Roma Capitale.

Tutto questo non ha impedito alla Regione Toscana di finanziare il progetto. «Ma il film di Buonconvento con Oliverio non c’entra nulla» puntualizza Borgogni con Libero. «È stato realizzato nel 2012 e la Poyel è nata nel 2013». Eppure nei titoli c’è scritto che è stato prodotto dalla Poyel: «In realtà l’abbiamo inserito in quel catalogo per vedere se si poteva domandare qualche contributo con questa nuova società. I soldi dalla Toscana film commission li abbiamo ottenuti come Accademia dei risorti, di cui sono presidente: 25-30 mila euro in tutto».

La toppa sembra peggiore del buco: il pluriindagato Borgogni ottiene denaro pubblico per un’opera sul suo paese e poi con una società affidata a Oliverio e che millanta di aver prodotto un film non suo prova a ottenere altri finanziamenti. Ma come approda il fiscalista alla Poyel? «L’abbiamo fondata io e il mio amico Alfonso Gallo: lui ci ha messo dentro suo fratello e io Oliverio» risponde Borgogni. In effetti alla camera di commercio si apprende che soci al 50 per cento della Poyel sono la General holding company spa dei Gallo e Reb venture srl, in cui sono soci Borgogni e Oliverio, che possiede il 5 per cento delle quote. I due sono insieme anche nella System plus srl. «Nei giorni scorsi, dopo aver letto le notizie sulle presunte attività illecite di Oliverio abbiamo fatto dei controlli e scoperto numerose operazioni sospette e non autorizzate da Borgogni sui conti delle due società » avverte l’avvocato Stefano Bortone, difensore dell’imprenditore (…)

Francesco il rivoluzionario: no all’aborto, la famiglia, i profughi… ma l’Imu?

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“Desta orrore il solo pensiero che vi siano bambini che non potranno mai vedere la luce, vittime dell’aborto, o che vengono utilizzati come soldati, violentati o uccisi nei conflitti armati, o fatti oggetti di mercato in quella tremenda forma di schiavitù moderna che è la tratta degli esseri umani, la quale è un delitto contro l’umanità”, queste le parole di Papa Francesco durante l’udienza, nella sala regia del palazzo apostolico, con i membri del corpo diplomatico accreditato presso la santa sede. Un delitto contro l’umanità che però spesso viene dettato dall’impossibilità di dare un giusto futuro e una speranza di una sussistenza dignitosa al figlio. Perché quindi mettere al mondo l’ennesimo schiavo di un sistema che non dà possibilità di riscatto? Perché mettere al mondo il figlio di una violenza subita? Perché far nascere un diversamente abile se, in Italia e in altri Paesi, sono insufficienti le strutture capaci di occuparsi di queste persone dopo la morte dei genitori o solo per alleviare il compito a quest’ultimi?

Ma dopo la sua personale visione sull’aborto Bergoglio ha voluto anche fare un appello alla politica e le ripercussioni che un azione legislativa può avere sulla famiglia: “Si rendono necessarie politiche appropriate che sostengano, favoriscano e consolidino la famiglia – sottolinea Bergoglio – La fraternità si comincia ad imparare solitamente in seno alla famiglia e il lessico familiare è un lessico di pace. Ma, purtroppo, spesso ciò non accade, perché aumenta il numero delle  famiglie divise e lacerate, non solo per la fragile coscienza del senso di appartenenza che contraddistingue il mondo attuale, ma anche per le condizioni difficili in cui molte di esse sono costrette a vivere, fino  al punto di mancare degli stessi mezzi di sussistenza”.  Per il Papa tutto deve iniziare dai giovani, dal futuro: “Biusogna investire sui giovani, con iniziative adeguate che li aiutino a trovare lavoro e a fondare un focolare domestico – afferma – Non bisogna spengere il loro entusiasmo”; ricordando la recente esperienza della Giornata mondiale della gioventù di Rio de Janeiro, un vero e proprio bagno di folla per Bergoglio: “Quanti ragazzi contenti ho  potuto incontrare. Quanta speranza e attesa nei loro occhi e nelle loro preghiere. Quanta sete di vita e desiderio di aprirsi agli altri. La chiusura e l’isolamento creano sempre un’atmosfera asfittica e pesante, che prima o poi finisce per intristire e soffocare”. Ma la voce del Papa non si è fermata entro i confini italiani ma è arrivata anche a toccare il dramma siriano e la crescente tensione fra le due Coree: “Non cesso – ha detto Papa Francesco – di sperare che abbia finalmente termine il conflitto in Siria. La sollecitudine per quella cara popolazione e il desiderio di scongiurare l’aggravarsi della violenza mi hanno portato, nel settembre scorso, a indire una giornata di digiuno e di preghiera. Attraverso di voi ringrazio di vero cuore quanti nei vostri paesi, autorità pubbliche e persone di buona volontà, si sono associati a tale iniziativa. In tale prospettiva, auspico che la conferenza ‘Ginevra 2’ segni l’inizio del desiderio di pacificazione” e poi ha aggiunto “Non si può accettare – dice Bergoglio – che venga colpita la popolazione civile inerme, soprattutto i bambini. Incoraggio, inoltre, tutti a favorire e a garantire, in ogni modo possibile, la necessaria e urgente assistenza di gran parte della popolazione, senza dimenticare l’encomiabile sforzo di quei Paesi, soprattutto il Libano e la Giordania, che con generosità hanno accolto nel proprio territorio i numerosi profughi siriani”. Quanto alla questione coreana, invece, la Santa Sede “implorando da Dio il dono della riconciliazione nella penisola, con l’auspicio che, per il bene di tutto il popolo, le parti interessate non si stanchino di cercare punti d’incontro e possibili soluzioni”.

Nel suo discorso ha anche toccato il problema dei profughi e la solidarietà che se sono concetti sicuramente condivisibili, resta ancora difficile capire con quale risorse lo Stato italiano può fare fronte a un’emergenza umanitaria di tale portata. Forse, se la Chiesa, si mettesse al fianco dello Stato, anche solo pagando parte del contributo Imu quelle risorse potrebbero andare davvero a sostegno di una corretta integrazione e di un accoglimento di queste persone che non meritano certo di essere considerate numeri, ma persone e di conseguenza aver un trattamento dignitoso che ora gli viene negato, non per indifferenza o disumanità ma solo e unicamente per mancanza dei mezzi.

Shaboo, la droga dei filippini che terrorizza l’Italia

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Shaboo non è certo una nuova droga, ma una potente metanfetamina che già da lungo tempo si conosce, ma fino a qualche tempo fa veniva usata solo all’interno della comunità orientale presente in Italia tanto che veniva chiamata “la droga dei filippini“. Ora però questa droga si sta diffondendo e il suo uso viene fatto anche tra gli italiani. La sua caratteristica è quella di tenere svegli tutta la notte e di essere iperattivi. Il suo uso è soprattutto apprezzato da quanti frequentano le discoteche più estreme e vogliono rimanere “al massimo”. Come riporta La Stampa però questa droga davvero terrorizza l’Italia:

Nel 2010 un ragazzo di 19 anni di Carpi, Enrico Rumolo, è morto fuori da un locale bolognese per aver ingoiato un mix micidiale di shaboo e ketamina. Ma secondo un investigatore che negli ultimi dieci anni ha seguito le crescenti fortune internazionali della sostanza, la metanfetamina potrebbe diffondersi ancora di più: «Dall’analisi dei dati mondiali, la produzione appare in crescita, e così il consumo. All’inizio veniva prodotta solo nelle Filippine e in Indonesia e veniva consumata esclusivamente dagli orientali. Negli ultimi dieci anni sono sorti laboratori in Repubblica Ceca, il consumo si è allargato a paesi come l’Iran e ci sono stati diversi sequestri anche in Italia, nell’ordine di centinaia di grammi–mezzo chilo ogni volta».

Il segnale più preoccupante però è il progressivo abbassamento dei prezzi, indice della penetrazione del prodotto sul mercato delle droghe: in un primo tempo lo shaboo costava fra i 300 e i 400 euro al grammo, dopodiché, a quanto risulta al nostro investigatore, la tariffa è scesa a 200 e, in certi casi, fino a cento euro al grammo. Se la quantità aumenta, con acquisti all’ingrosso, il prezzo cala ulteriormente. Se poi si pensa che da un grammo si possono ricavare più di dieci dosi, si capisce che i prezzi diventano veramente popolari.

A fare il successo della metanfetamina è anche la circostanza che può essere prodotta «in pochissimo tempo e in ambiente domestico: i laboratori possono essere realizzati ovunque». Ieri intanto i carabinieri della compagnia di Borgo Panigale hanno reso noti i dettagli di un’operazione che ha smantellato un’organizzazione che trafficava in shaboo nelle province di Bologna e Modena: sei persone, tutte di nazionalità filippina e tutte incensurate, sono finite in carcere, mentre per una settima la misura cautelare firmata dal gip Bruno Perla non è stata eseguita perché il destinatario, con ogni probabilità, è tornato nel paese d’origine.

“Inseguimento per la vittoria”: Florenzi come Pelè!

florenzi-sforbiciata-tuttacronaca“Se dovessi fare io un gol del genere, uno dei più belli della serie A, di certo non mi alzerei più da terra”. Sono state queste le parole di Capitan Totti dopo l’incredibile gol siglato ieri dal giallorosso Florenzi nel match contro il Genoa. Una prodezza che difficilmente può passare inosservata e non imprimersi negli occhi e nei cuori dei tifosi. Un piccolo capolavoro per il quale, ha spiegato Florenzi, “mi alleno; quando è possibile, i miei compagni ed io restiamo in campo e proviamo tiri a volo e rovesciate, Totti no perché il Capitano non ne ha bisogno”.

La “bicicletta”, come la chiamano i brasiliani, vista ieri all’Olimpico, fino a qualche anno fa sarebbe stata da cineteca. Oggi è da social network. E infatti il video ha rapidamente fatto il giro del mondo e ai cinefili ha fatto ricordare anche qualcos’altro. Lui era un attore dilettante, ma campione sul campo da gioco, il film “Fuga per la vittoria”. Si tratta della bicicletta di Pelè. La 19a giornata di Campionato ci ha regalato le stesse emozioni. Un titolo? “Inseguimento per la vittoria”!

Berardi dilaga e Allegri affonda, pronto Tassotti alla guida del Milan

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Berardi ha compiuto un’impresa eccezionale che nessuno avrebbe mai potuto immaginare e che neppure Allegri nei suoi incubi peggiori poteva concepire di perdere una partita che era iniziata invece alla grande per i rossoneri. Eppure il disastro c’è stato, un vero e proprio crollo dell’intera squadra incapace anche di reagire alla straordinaria prestazione del Sassuolo. Allegri e il Milan sono ormai due strade divergenti ed è stata chiara ieri sera Barbara Berlusconi con un comunicato duro, anzi durissimo. Ma chi ci sarà nel dopo Allegri? Il nome più probabile che era circolato nelle ultime ore era quello di  Pippo Inzaghi. Per lo storico numero nove del Milan, la panchina è destinata a rimanere un sogno, al suo posto a sorpresa infatti è stato scelto Tassotti. Esonero pesante e con sorpresa finale!

Naturalmente si resta in attesa delle risposte di Clarence Seedorf (non è escluso che l’olandese possa liberarsi subito dal Botafogo e prendere in mano la squadra già in questa stagione), Filippo Inzaghi o, in subordine, Filippo Galli. Tassotti però dovrà guidare il Milan, mercoledì, nella delicatissima sfida di Coppa Italia contro lo Spezia.

Crollo alla tomba degli Orazi e Curiazi, l’archeologia perde i pezzi!

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Archeologia a pezzi e vicino a  Roma, alla tomba degli Orazi e Curiazi, sono caduti alcuni pezzi del muro del monumento. La parte interessata dai crolli è quella di via della Stella, proprio nel centro di Albano dove due grandi frammenti sono stati ritrovati in strada. Il crollo è avvenuto ieri sera intorno alle 18.30 e sono stati alcuni automobilisti che stavano percorrendo la strada ad allarmare la municipale e i vigili del fuoco di Marino. Immediato l’intervento, che ha previsto anche il transennamento della zona. Via della Stella è stata quindi chiusa in parte, con il traffico a senso unico alternato. Oltre ai tecnici comunali per un sopralluogo, sul posto sono arrivati il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il suo collega di Ariccia, Emilio Cianfanelli, per rendersi conto di persona dello stato del monumento al confine tra i due comuni.

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Il campionato delle panchine che saltano: cade anche Nicola!

Davide-Nicola-Livorno-tuttacronacaLa decisione non prende alla sprovvista: al termine di una lunga riunione, e dopo la sconfitta contro il Parma, questa mattina in casa Livorno si è deciso di esonerare il tecnico Davide Nicola. L’annuncio ufficiale è atteso a brave, nonostante il mister sia un beniamino dei tifosi che non lo reputano affatto responsabile del pessimo andamento della squadra, da attribuirsi, secondo loro, a Spinelli, reo di non aver rinforzato la squadra limitandosi a innesti con giocatori giovani e senza esperienza. Sembra, spiega Urbanpost, che il nuovo allenatore sarà annunciato Martedì. Ci sono diversi nomi al vaglio tra cui quello di Domenico Di Carlo, ex giocatore del Livorno. Se non dovesse esserci il tempo di contrattualizzare il nuovo allenatore, subentrerà pro-tempore il DG Attilio Perotti, non nuovo a queste sostituzioni in corsa.

La donna che protesta contro la scarcerazione: “voglio restare”

donna-scarcerata-tuttacronacaEra stata arrestata ad aprile 2012 la 50enne Anna Maria Busi, che ora è stata rimessa in libertà. Il giudice, però, ha accompagnato il provvedimento di scarcerazione con quello di divieto di residenza a Brescia e provincia, dove la donna ha sempre vissuto e dove secondo gli inquirenti avrebbero avuto centro le sue attività criminali. Per questo motivo la Busi non ne ha voluto sapere di uscire: “Adesso io dove vado? Non fatemi uscire”. Il suo avvocato ha così presentato ricorso al Riesame contro la scarcerazione.

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