Da Gianni Sperti al fiasco di vino del Monopoli: Sorrentino ringrazia tutti!

sorrentino-ringrazia-tuttacronacaDei ringraziamenti di Paolo Sorrentino al momento di ritirare la statuetta degli Oscar per il suo La Grande Bellezza si è molto parlato, sia perchè non è stata eccessivamente gradito il ringraziamento a Maradona sia per il suo inglese, preso di mira su Twitter. Ora però c’è un nuovo fenomeno che sta spopolando in rete. Basta andare sul sito Sorrenthanks perchè vengano generati automaticamente dei nuovi ringraziamenti, con combinazioni quanto mai insospettabili. Le divertenti combinazioni stanno facendo impazzire gli utenti e sono diventate virali in tempo record: provare per credere!

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Sabrina Ferilli non avrà l’Oscar… ma si è guadagnata un Tapiro!

ferilli_tapiro-tuttacronacaSabrina Ferilli, in un’intervista al settimanale Chi, si era tolta il famoso sassolino dalla scarpa lamentandosi del fatto di non esser stata invitata a solcare il tappeto rosso alla cerimonia degli Oscar, quando il film in cui ha recitato, La Grande Bellezza, ha vinto la statuetta per il miglior film straniero. Le sue dichiarazione le sono in compenso valse un Tapiro d’oro, consegnato da Valerio Staffelli nel corso della trasmissione Striscia la Notizia. L’attrice ha detto: “Dovevate darlo alla produzione, non a me!” La Ferilli, che non figura neppure nella lista dei ringraziamenti fatti dal regista napoletano al termine della premiazione, ha commentato ironicamente: “Però ha ringraziato Maradona!”. Infine, alla domanda se rifarà o meno un film con Sorrentino, ha risposto: “Forse è lui che non farà un film con me!”.

La Ferilli e quel sassolino nella scarpa: “Non c’ero io…”

ferilli-tuttacronacaSabrina Ferilli ha interpretato la ballerina di night club Ramona, anche amante del protagonista Jep, nel film La Grande Bellezza. E se anche è contenta per l’Oscar, non rinuncia a una critica mentre si confida con il settimanale “Chi”: “Il vestito era straordinario, i gioielli pure. Diciamo però che alla notte degli Oscar non c’ero io con tutta quella roba addosso”. La delusione per non essere stata invitata alla cerimonia degli Oscar le brucia e sembra attribuire la colpa della dimenticanza al team tecnico del film: “Questo è un Paese di talenti, e non di squadre. A livello individuale sparigliamo e sbaragliamo, ma è nel discorso organizzativo che manchiamo. Non sappiamo ottimizzare niente, sviluppare il valore delle cose… Ed era un evento unico: erano 15 anni che non vincevamo un Oscar, questo è demoralizzante… Di non essere stata lì, di non aver fatto il red carpet mi dispiace, e molto. Lo dico non soltanto per me, ma anche perché l’immagine che si ricorda nel tempo della Notte degli Oscar è quella delle foto delle attrici che solcano il tappeto rosso in abiti favolosi”. L’attrice ci teneva a quel tappeto rosso e teme che si potesse trattare della sua unica possibilità. “A me non è mai riuscita l’incoronazione: sono stata capace di lavorare tanto, di fare tanto, ma alla fine la cerimonia mi è sempre sfuggita. Se mi sono ritrovata regina è perché qualcuno me l’ha riferito mentre stavo a casa, in camerino, al bar o persino alla toilette. Ma mai nessuno in via ufficiale”. Dopo di che, sdrammatizza: “Sapete cosa vi dico? La salita mia è un passo alla volta e io ho ancora un bel po’ di anni davanti. A Hollywood io prima o poi ci vado. Dovesse pure pure essere per il remake di A spasso con Diasy”.

“Certo che Sorrentino poteva studiare un po’ d’inglese prima…”

sorrentino-discorso-tuttacronacaSorrentino sarà anche stato premiato dall’Academy ma di certo non ha ottenuto l’ovazione dal pubblico italiano. Se non per quel che riguarda il film, di certo il suo discorso di ringraziamento al momento della premiazione è diventato un boomerang che gli si è ritorto contro. A iniziare da quel suo prendere a modello Diego Armando Maradona. Il regista l’ha spiegato come “maestro di spettacolo” ma resta il fatto che in Italia l’ex campione del Napoli è additato come evasore fiscale.

Oltre a questo, però, in molti hanno puntato il dito contro la sua pronuncia inglese: con la lingua straniera Sorrentino se l’è cavata tanto miseramente da meritarsi un hashtag: #sorrentinoinglese. “Certo che Sorrentino poteva almeno impararlo un po’ d’inglese prima di andare a ritirare l’Oscar”, scrivono su Twitter. E i commenti acidi si sono susseguiti in rete. C’è anche chi prova a difenderlo ribattendo frasi del tipo: “vorrei sentire voi in inglese”. Resta il fatto che… non tutti devono trovarsi a fare un discorso in mondovisione!

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La Grande Bellezza conquista Hollywood: Oscar a Sorrentino

Paolo-Sorrentino_oscar-tuttacronaca”Non volevo essere semplicemente un mondano, volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alla feste, io volevo avere il potere di farle fallire”. A parlare è Jep, il protagonista, interpretato da Toni Servillo, de La Grande Bellezza. Ma ieri Sorrentino non ha “fatto fallire” la festa dell’Italia: la pellicola pluripremiata, infatti, ha conquistato anche l’Oscar come miglior film straniero. Sorrentino, ritirando il premio, ha dichiarato di essersi ispirato a Fellini, Scorsese, i Talking Heads e Maradona:”Perché sono quattro campioni nella loro arte che mi hanno insegnato tutti cosa vuol dire fare un grande spettacolo, che è la base di tutto lo spettacolo cinematografico”. E al centro di questo spettacolo Sorrentino ha messo Jep Gambardella, giornalista e scrittore sessantacinquenne che funge da guida colta, cinica e ironica di quella Roma indolente, stracafona e popolata da donne di plastica e uomini da poco che il registra ha ritratto. Si tratta, come Fellini, di un uomo arrivato a Roma a 26 anni, con il suo carico di fame e curiosità della provincia e l’accento napoletano. E’ un dandy nato ricco, Jep, che si circonda  di persone giuste che vivono la notte proprio come fa lui. Intorno a lui tutti tutta una giungla di caratteri, che arriva a quella terrazza dove non mancano musica, alcool e coca e dove Jep è un leader, circondato da una folla di parvenu, politici, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti.

La grande bellezza piace all’estero… ma non convince tutti i critici

adele-premidellacritica-tuttacronacaHa vinto il Golden Globe ed è entrato nella cinquina dei candidati all’Oscar come miglior film straniero, eppure il film “La Grande Bellezza”, lavoro di Paolo Sorrentino, non convince tutti. E non parliamo dei detrattori italiani ma dei critici di radio, tv e Web che hanno assegnato i Critics’ Choice Awards. Al film italiano è stato infatti preferito “La Vita di Adele”. Nessuna preoccupazione però per quel che riguarda la corsa all’Oscar: se in genere questi premi, come del resto i Globes, anticipano quelli che verranno assegnati a Los Angeles il 2 marzo, in questo caso il film francese è escluso dalla competizione. Per quel che riguarda i premi attribuiti dalla critica: Miglior Film è “12 anni schiavo”, Migliori Attori Cate Blanchett (“Blue Jasmine”) e Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”). Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) e Lupita Nyong’o (“12 anni schiavo”) sono i Migliori Attori Non Protagonisti. Leonardo DiCaprio, sistematicamente snobbato agli Oscar nonostante le numerose nomination in questi anni, invece è Miglior Attore in una commedia per “The Wolf of Wall Street”, il corrispettivo al femminile è Sandra Bullock per “Gravity”.

Tra le nominations all’Oscar… spunta La grande bellezza

Oscars2014-tuttacronacaUn ritratto appassionato e amaro di una Roma bellissima e decadente, ha per protagonista Jep Gambardella, interpretato dall’attore feticcio di Sorrentino Toni Servillo, viveur di sessantacinque anni e scrittore di un solo libro che si muove tra cultura alta, mondanità e situazioni surreali in una città santuario di meraviglia e grandezza. E’ questo La grande bellezza, il film che dopo aver sbancato agli Efa ed essersi aggiudicato il Golden Globe come Miglior Film Straniero, ora continua la sua corsa e regala all’Italia una candidatura all’Oscar. L’opera, infatti, è entrata nella cinquina che cercherà di aggiudicarsi il riconoscimento più ambito per il miglior film in lingua non inglese. Per sapere se ce la farà, bisognerà attendere il 2 marzo. La candidatura arriva nove anni dopo quella di La bestia nel cuore di Cristina Comencini e a quindici dalla strepitosa vittoria di un film che siamo fieri sia made in Italy: il perfetto La vita è bella di Roberto Benigni. Uscito negli Stati Uniti a metà novembre, il film di Sorrentino ha ottenuto critiche lusinghiere dalla stampa internazionale con il New York Times lo ha definito “una metafora del declino italiano”. “Quando sono stato negli Stati Uniti e ho mostrato il film sembrava piacesse molto, ma poi mi sono detto ‘chissà’ – aveva detto Sorrentino  – agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità”. L’Italia ce l’ha fatta e sicuramente molti critici si stanno domandando “ma come ha fatto?” Chi ha amato il film festeggerà e risponderà che nessuno è profeta in patria e che chi non l’apprezza probabilmente è “perchè rode”. Quello che è certo è che 15 anni dopo quell’urlo di Sophia Loren dal palco, l’ormai storico “The winner is… Roberto!!!”, viene da chiedersi che fine abbiano fatto i film che ricorderemo per tutta la vita. Ora citiamo i grandi del nostro passato. Chi citeremo tra vent’anni? Citazioni dal citazionismo? Il successo, tuttavia, non è ancora incoronato. L’opera di Sorrentino dovrà infatti vedersela con The Broken Circle Breakdown di Felix van Groeningen (Belgio), The Missing Picture di Rithy Panh (Cambogia); The Hunt di Thomas Vinterberg (Danimarca) e Omar di Hany Abu-Assad (Palestina). Ci auguriamo solo che Servillo, nel caso riceva qualche critica dalla stampa estera, dimostri di aver preso qualche lezione di stile nel frattempo

Queste tutte le candidature per la notte delle stelle:

Miglior film: 12 anni schiavo, Gravity, American Hustle, Captain Phillips, The Wolf of Wall Street, Nebraska, Dallas Buyers Club, Her, Philomena.

Miglior sceneggiatura originale: American Hustle, Blue Jasmine, Her, Nebraska, Dallas Buyers Club.

Miglior attore: Matthew McConaughey, Chiwetel Ejiofor, Leonardo DiCaprio, Bruce Dern, Christian Bale.

Miglior attore non protagonista: Jared Leto, Michael Fassbender, Bradley Cooper, Barkhad Abdi, Jonah Hill.

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett, Judi Dench, Sandra Bullock, Amy Adams, Meryl Streep.

Miglior attrice non protagonista: Sally Hawkins, Jennifer Lawrence, Lupita Nyongo, Julia Roberts, June Squibb.

Miglior film d’animazione: Frozen, The Croods, The Wind Rises, Despicable Me 2, Ernest & Celestine.

Miglior documentario: The Act of Killing, The Square, Cutie and the Boxer, Dirty Wars, 20 Feet From Stardom

Miglior regia: Alfonso Cuaron, Steve McQueen, David O. Russell, Martin Scorsese, Alexander Payne

La grande rozzezza di Servillo: si chiede che almeno si scusi!

toni-servillo-tuttacronacaDopo la vittoria ai Golden Globe del film La Grande Bellezza, l’attore Toni Servillo, protagonista della pellicola, era stato intervistato telefonicamente in diretta a Rainews24 da Elena Scotoni. A una domanda scomoda, e pensando di non essere in onda, l’attore ha però risposto con un “vaffa” che non poteva non far clamore. L’Usigrai ha commentato così l’episodio: “Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Ma quando la risposta diventa un insulto generato dal fastidio di domande forse sgradite, allora il passaggio dalla Grande bellezza alla grande rozzezza è questione di un attimo”.Il sindacato della Rai conclude quindi: “Ci aspettiamo le scuse alla collega, alla redazione e ai telespettatori». Anche il cdr della testata ha prenso posizione in merito all’intervista telefonica: “Toni Servillo è un grande attore. E il trionfo della Grande bellezza ai Golden Globe ci inorgoglisce. Ma Toni Servillo che insulta la collega di Rainews24 nel corso di un collegamento telefonico in diretta ci avvilisce. Ricordiamo al grande attore che il cardine del lavoro giornalistico è fare domande e che a quelle scomode c’è modo e modo di replicare”. Il Cdr di Rainews24 “a nome di tutti i colleghi del canale esprime piena solidarietà alla collega Elena Scotoni e la ringrazia per la professionalità, il garbo ed la giusta dose di ironia dimostrate nella circostanza”.

Toni Servillo e La grande… cafonaggine!

toni-servillo-la-grande-bellezza-tuttacronacaGuai a fare a un “artista” delle critiche… La caduta di stile è sempre dietro l’angolo. E così  la macchia di una giornata che doveva essere festosa, la crea proprio l’attore protagonista del film vincitore del Golden Globe, come migliore pellicola straniera, Toni Servillo. Inutile chiedersi se si senta superiore, galvanizzato dal successo o semplicemente intoccabile. Fatto sta che, durante un’intervista telefonica con una giornalista di Rai News, perde le staffe e dimostra un’umiltà inferiore a zero. “Inutile parlare delle critiche ora” risponde Servillo e, convinto di non essere in onda, si lascia scappare un “Ma vattene aff…” Il film riscuote successo mondiale, grazie anche al molto citazionismo dei grandi del passato, peccato che di quegli stessi grandi non si riesca a imitare la classe…

Dopo l’Europa, conquista gli Usa: La Grande Bellezza vince il Golden Globe

sorrentino-golden-globe-tuttacronacaDopo aver trionfato agli European Film Festival Awards, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino continua a mietere successi. Stanotte il regista, che ha sbaragliato la concorrenza del francese La vita di Adele, del danese Il sospetto, l’altro film d’oltrecortina firmato Asghar Farhadi Il passato e il film d’animazione di Hayao Miyazaki Si alza il vento, all’Hilton di Beverly Hills ha potuto alzare al cielo il premio che spesso è stato un indicatore importante in vista degli Oscar le cui nomination sono previste il 16 gennaio. La cerimonia dei Golden Globes si è così tinta di azzurro come non accadeva dal 1989, con Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Commosso, il regista ha ritirato il premio e, tra i ringraziamenti agli attori, ai produttori e alla moglie, anche uno diverso: “Grazie Italia, questo è davvero un Paese pazzo, ma bellisimo”, ha dichiarato il registra prima di lasciare il palco. Sorrentino ha in seguito raccontato: “Non mi è stato anticipato niente, è stata una grande emozione. Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità”. Ora non resta che attendere il 16 gennaio, quando verranno annunciate le candidature del premio più agognato: l’Oscar, che verrà assegnato il 2 marzo.

Per quel che riguarda gli altri vincitori, Miglior Film Drammatico si è rivelato 12 anni schiavo mentre American Hustle – L’apparenza inganna si è aggiudicato tre statuette tra cui Miglior Commedia. Fra le attrici hanno vinto Amy Adams, Miglior Attrice Brillante per American Hustle e Cate Blanchett Miglior Attrice Drammatica per la sua interpretazione in Blue Jasmine di Woody Allen, a cui è andato il premio alla carriera Cecile B. DeMille. Il Globo d’oro al Miglior Regista è andato ad Alfonso Cuaron, che ha diretto Sandra Bullock e George Clooney in Gravity. Ad Ordinary Love degli U2 è andato il riconoscimento di Miglior Canzone Originale per Mandela: Long Walk To Freedom. I giornalisti della Hfpa hanno premiato anche la televisione e a vincere sono stati Breaking Bad, Miglior Serie Drammatica, e Brooklyn Nine-Nine, Miglior Serie Brillante.

Golden Globe: tra i nominati anche La grande bellezza

lagrandebellezza-goldenglobe-tuttacronacaIl 12 gennaio, a Beverly Hills, si terrà la cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei Golden Globe, da sempre considerati l’anticamera degli Oscar. Ad annunciare le nominations di quest’anno sono stati Aziz Ansari, Zoe Saldana e Olivia Wilde e la piacevole sorpresa per l’Italia è che il fresco vincitore degli European Film Awards, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino è candidato come Miglior Film Straniero. A contendersi la statuetta, “La Vita di Adele”, “The Hunte”, “Il Passato” e “The Wind Rises”. “American Hustle” e “12 Anni Schiavo” in testa con 7 candidature. Durante la cerimonia, Woody Allen riceverà il Premio alla carriera. Per quel che riguarda le altre candidature:

Come Miglior Film Drammatico in lizza ci sono: “12 Anni Schiavo”, “Captain Phillips – Attacco in mare aperto”, “Gravity”, “Philomena” e “Rush”. Candidati a Miglior film musicale e Commedia ci sono “American Hustle – L’apparenza inganna”, “Her”, “A proposito di Davis”, “Nebraska” e “Wolf of Wall Street”. Per l’ambita statuetta come Miglior Regista ecco i nomi di Alfonso Cuaron (“Gravity”), Paul Greengrass (“Captain Phillips – Attacco in mare aperto”), Steve McQueen (“12 Anni Schiavo”), Alexander Payne (“Nebraska”) e David O. Russell (“American Hustle – L’apparenza inganna”).

Emma Thompson (“Saving Mr. Banks”), Cate Blanchett (“Blue Jasmine”), Sandra Bullock (“Gravity”), Judi Dench (Philomena”) e Kate Winslet (“Un giorno come tanti”) sono candidate come Miglior Attrice Protagonista in un film drammatico. Per Miglior Attore Protagonista nelle stessa categoria ci sono:Chiwetel Ejiofor (“12 Anni Schiavo”), Idris Elba (“Mandela: Long Walk to Freedom”), Tom Hanks (“Captain Phillips – Attacco in mare aperto”), Oscar Isaac (“A proposito di Davis”), Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”) e Robert Redford (“Tutto è perduto”). Come Miglior Attore in un film musicale e Commedia in lizza ci sono: Bruce Dern (“Nebraska”), Leonardo DiCaprio (“The Wolf of Wall Street”), Oscar Isaac (“A proposito di Davis”), Joaquin Phoenix (“Her”) e Christian Bale (“American Hustle – L’apparenza inganna”. Come Miglior Attrice per un film musicale e Commedia ci sono: Julia Louis-Dreyfus (“Non dico altro”), Julie Delpy (“Before Midnight”), Greta Gerwig (“Frances Ha”), Meryl Streep (“I segreti di Osage County”) e Amy Adams (“American Hustle – L’apparenza inganna”).

Barkhad Abdi (“Captain Phillips – Attacco in mare aperto”), Bradley Cooper (“American Hustle – L’apparenza inganna”), Michael Fassbender (“12 Anni Schiavo”), Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) e Daniel Brühl (“Rush”) sono nominati come Miglior Attori non protagonisti in un film drammatico. Nella stessa categoria ma al corrispettivo femminile troviamo: Sally Hawkins (“Blue Jasmine”) Jennifer Lawrence (“American Hustle – L’apparenza inganna”) Lupita Nyong’o (“12 Anni Schiavo”) Julia Roberts (“I segreti di Osage County”) e June Squibb (“Nebraska”).

Tre le pellicole candidate a Miglior Film d’animazione: “Frozen – Il regno di ghiaccio”, “Cattivissimo me 2” e “I Croods”. Per Miglior Sceneggiatura ci sono Spike Jonze (“Her”), David O. Russell e Eric Singer (“American Hustle – L’apparenza inganna”), Steve Coogan e Jeff Pope (“Philomena”), John Ridley (“12 Anni Schiavo”) e Bob Nelson (“Nebraska”).

Candidati a Miglior Colonna Sonora Hans Zimmer (“12 Anni Schiavo”), John Williams (“Storia di una ladra di libri”), Alex Ebert (“All Is Lost”), Alex Heffes (“Mandela: Long Walk to Freedom”) e Steven Price (“Gravity”) Infine per Miglior Canzone Originale candidati “Let it Go” da Frozen – Il regno di ghiaccio, “Please Mr. Kennedy” da A proposito di Davis, “Atlas” dei Coldplay da “Hunger Games: la ragazza di fuoco”, “Ordinary Love” di “Mandela: Long Walk to Freedom” e “Sweeter Fiction da “One Chance”.

“La grande bellezza” del cinema italiano: trionfo agli European Film Awards

la-grande-bellezza-tuttacronacaIl film “La grande bellezza”, di Paolo Sorrentino, ha trionfato agli European Film Awards, vincendo come miglior film, miglior regia e miglior attore, grazie all’interpretazione di Toni Servillo, nonchè aggiudicandosi il premio per il Miglior montaggio, consegnato a Marco Travaglioli. Il regista Sorrentino ha commentato: “Sono davvero felice, è la mia seconda volta qui agli Efa dove ho già vinto con Il divo e Gomorra, ringrazio la European Film Academy, i produttori del film e soprattutto, naturalmente, ringrazio moltissimo Paolo Sorrentino”. “La grande bellezza” non era l’unico film italiano ad essere in lizza: oltre alle quattro nominatione per l’opera di Sorrentino (film, regia, attore per Toni Servillo e sceneggiatura), infatti, tre nomination erano andate a “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore e una a Riccardo Milani per “Benvenuto Presidente!”. E ancora anche il “Pinocchio” di Enzo D’Alò (nella categoria Miglior lungometraggio animato) mentre per le rivelazioni dell’anno era candidato “Miele” di Valeria Golino. Nella storia degli EFA l’Italia ha vinto per cinque volte il premio come miglior film, l’ultima volta è stato con Gomorra di Matteo Garrone.

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