Il lieto annuncio di Scarlett Johansson: presto mamma

scarlett-johansson-incinta-tuttacronacaEra il novembre 2012 e Scarlett Johansson, fresca di divorzio da Ryan Reynolds, conosceva il giornalista francese Romain Dauriac. I due si dividono tra Parigi e New York ma al momento non si parla di matrimonio. Anzi. Negli ultimi mesi l’attrice, a chi le chiedeva quando avrebbe sposato il compagno, replicava sempre di essere innamoratissima ma ancora libera come l’aria. Ma ora, dopo l’assenza “ingiustificata” nella notte degli Oscar, la rivelazione: Scarlett è in attesa del primo figlio. Nei mesi scorsi alla comparsa dell’anello di fidanzamento tutti si aspettavano l’annuncio delle nozze ma Scarlett ha sempre dichiarato di non avere fretta. Continuerà a pensarla così?

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Scarlett Johansson “ineleggibile” per i Golden Globe

scarlett_johansson_tuttacronacaScarlett Johansson, la fresca vincitrice del premio per la migliore interpretazione femminile al Festival Internazionale del Film di Roma per il suo ruolo in Her, è stata decretata ineleggibile per i Golden Globe dall’Hollywood Foreign Press Association. Per l’associazione, infatti, la sola interpretazione vocale non è sufficiente per essere presa in considerazione e proprio in questo consisteva la sua partecipazione nel film di Spike Jonze: interpreta infatti una voce elettronica di cui il protagonista Joaquin Phoenix si innamora.

La ragazza con l’orecchino di perla a Bologna: le mostre “monoquadro”

ragazza-con-orecchino-di-perla-tuttacronacaLa ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer verrà esposta a Bologna a partire dall’8 febbraio 2014 e già sono previsti migliaia di visitatori. Il dubbio che sorge è che si tratti, per molte persone, del richiamo di un’opera famosa molto più che una vera e propria cultura artistica. Fenomeno che accomuna l’arte mondiale ma che forse è più duro da digerire in un Paese che dell’Arte è stato culla e che pure ha eliminato dalle scuole l’insegnamento della Storia dell’Arte. Un evento quindi, come spiega La Repubblica:

A volte di opera ne basta una sola ed è un evento. Il San Giovanni Battista di Leonardo, a fine 2009, partì dal Louvre per arrivare a Milano. In un mese appena, il risultato furono 182mila visitatori. L’anno dopo, la Velata di Raffaello lasciò il fiorentino Palazzo Pitti per un tour americano on the road: Portland, Reno, Milwaukee. Come tappe del concerto di una stella pop. Nel 2011 il Narciso, che una parte della critica non attribuisce più a Caravaggio, si divise con mostre flash tra Montenegro (20mila biglietti in 13 giorni) e Cuba, dove ad aspettarlo erano in 60mila. In questo momento a Gerusalemme la star è l’Annunciazione di Botticelli, arrivata dagli Uffizi su un cargo. E c’è ancora chi raccoglie firme per “rimpatriare” per poco la Gioconda, sognando il grande happening. Il Vermeer di New York, che dall’8 febbraio 2014 sarà esposto a Bologna (a Palazzo Fava), è solo l’ultimo caso dell’opera d’arte nell’epoca della sua riduzione a feticcio.

E’ il critico d’arte Achille Bonito Oliva a spiegare: “Il pubblico ha bisogno di icone da cui partire. La ragazza con l’orecchino di perla è un’opera “interattiva”, una “acchiappasguardi” per visitatori che non necessitano di autorizzazione culturale. Vederla per loro è un atto liberatorio. Questo Vermeer sintetizza tutto il senso della luce dell’arte fiamminga, restituisce una visione tersa del mondo che il contemporaneo ha scompaginato e messo in crisi. Serve a sedare il nostro caos, ripristina un ordine visivo e psicologico. Facendo la fila per visitarla, si esprime il desiderio di trovare un rifugio mentre si vive in un’epoca opaca, controluce, ambigua”. Si cerca quindi un porto sicuro in un’epoca caratterizzata dall’incertezza, ma l’arte non dovrebbe essere solo questo, come precisa Gabriella Belli, direttore dei Musei Civici Veneziani che quest’anno ha portato a Palazzo Ducale l’Olympia di Manet per una mostra dedicata al pittore francese e al suo rapporto con l’arte italiana: “Le mostre devono essere occasioni di esperienza emozionale sì, ma anche di crescita culturale”. Riguardo all’Olympia: “In quel caso, l’opera ha trovato nuova vita perché innestata in una storia mai raccontata prima: era esposta per la prima volta con il suo modello di riferimento, la Venere di Urbino di Tiziano. Estrapolare un dipinto per “iconizzarlo” a me non interessa. Cristallizzarlo significa farlo morire, adorando il feticcio. Può essere divertente per qualcuno, ma il rischio è confinare l’arte in un’urna tombale. Un rischio, per altro, che in Italia si corre troppo spesso. Questo stile di mostra ha rovinato la storiografia e la museografia italiana”. E anche Tomaso Montanari, professore alla Federico II di Napoli, tiene a sottolineare come possa essere nocivo il creare dei feticci: “Dovremmo educare i cittadini a una dimensione contestuale e ambientale dell’opera d’arte. Ogni opera nasce da una relazione. Qui, invece, si distrugge il contesto e si tirano fuori i feticci. Che poi sono sempre quelli: un canone di 12 nomi con cui mettere in scena lo spettacolo. Così la missione dello storico dell’arte viene tradita. Per organizzare questo tipo di mostre-show basta una buona ditta di traslochi”.

Scarlett Johansson cade… nella rete! I mille volti di uno scivolone

scarlett-johansson-caduta-tuttacronacaAnche Scarlett Johansson è finita nel mirino degli utenti del web. Tutto è partito da una caduta dell’attrice sul set di Under the Skin, il film in uscita in questi giorni che la vede nelle vesti di un’aliena la cui arma è la capacità di seduzione. L’immagine, che ha fatto il giro della rete, ha scatenato la fantasia degli utenti che si sono sbizzarriti in divertenti montaggi. Eccone una carrellata:

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Al Lido arriva l’aliena a caccia di uomini: la Johansson in “Under the Skin”

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In Italia non è ancora chiaro quando sarà visibile il film “Under the skin” tratto dall’omonimo romanzo di Michel Faber, diretto da Jonathan Glazer e interpretato da Scarlett Johansson, ma oggi sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. La Johansson, nel ruolo di una creatura extraterrestre fisicamente perfetta, arrivata sulla Terra in cerca di prede umane da conquistare con la sua prorompente bellezza, alla fine avrà l’opportunità di conoscere e apprezzare la natura degli uomini e delle donne fino a mettere così in dubbio la propria identità e origine aliena.

Ma se sulla carta era tutto perfetto, con una protagonista che era anche tra le star più attese al Lido, nella realtà di certo non c’è stata la reazione sperata. Questa mattina, alla proiezione per stampa e critici, molte persone hanno lasciato la sala prima della fine mentre chi è rimasto ha dedicato all’opera deboli applausi sovrastati però dai fischi. Manca ancora però il verdetto del pubblico, che arriverà dopo le proiezioni delle 19.30 in Sala Grande e delle 20 al PalaBiennale.

Anche Bieber firma #EndTheWarOnDrugs!

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Anche Justin Bieber ha firmato l’appello lanciato dal suo amico Russell Simmons che voleva  rinnovare le politiche degli ultimi 30 anni che hanno visto la popolazione carceraria alle stelle”.  Secondo i firmatari infatti le più grandi vittime del sistema carcerario “sono i bambini della nostra nazione”, i quali perdono almeno un genitore condannato a lunghe pene detentive per reati non violenti legati alla droga. Tra le celebrità che hanno firmato l’appello, oltre a Bieber, ci sono Will Smith, Scarlett Johansson, Cameron Diaz, Jon Hamm, le sorelle Kardashian, Kris Jenner, Russell Brand, Susan Sarandon, Tim Robbins, Demi Moore, Mark Wahlberg, Eva Longoria, Woody Harrelson, Jamie Foxx, Jim Carrey e Kerry Washington.

Quante fans seguiranno Bieber e firmeranno l’appello?

Scarlett Johansson e la sua band al femminile!

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Dopo aver ottenuto la nomination agli Oscar per la migliore canzone con ‘Before My Time‘, Scarlett Johansson ha annunciato di aver fondato una band tutta al femminile. Dopo un debutto solista con duetti eccellenti con David Bowie e Tom Waits nel 2008 e un disco con il cantautore Pete Yorn nel 2009, l’attrice ha rivelato ieri al talk show americano ‘Live with Kelly and Michael’ i suoi prossimi progetti musicali: ”ci chiamiamo One and Only Singles”.

Diffuse foto della Johansson e della Kunis nude: condannato a 10 anni, Chaney, l’hacker dei vip

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Hitchcock al cinema

Domenica scorsa il red carpet del Ziefgeld Theater di New York ha brillato per la presenza di star del calibro di Scarlett Johansson, Helen Mirren, Jessica Biel e Toni Collette, in occasione della premiere newyorkese del film Hitchcock. L’opera, diretta dal britannico Sacha Gervasi, ha come protagonista Sir Anthony Hopkins nelle vesti del leggendario regista, il cui schiavismo sulle protagoniste femminili era sia avvincente e inquietante, ma che, nella vita reale, hanno fatto affidamento su moglie Alma, interpretata da un’ottima Miller.

 

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