Da Gianni Sperti al fiasco di vino del Monopoli: Sorrentino ringrazia tutti!

sorrentino-ringrazia-tuttacronacaDei ringraziamenti di Paolo Sorrentino al momento di ritirare la statuetta degli Oscar per il suo La Grande Bellezza si è molto parlato, sia perchè non è stata eccessivamente gradito il ringraziamento a Maradona sia per il suo inglese, preso di mira su Twitter. Ora però c’è un nuovo fenomeno che sta spopolando in rete. Basta andare sul sito Sorrenthanks perchè vengano generati automaticamente dei nuovi ringraziamenti, con combinazioni quanto mai insospettabili. Le divertenti combinazioni stanno facendo impazzire gli utenti e sono diventate virali in tempo record: provare per credere!

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“Certo che Sorrentino poteva studiare un po’ d’inglese prima…”

sorrentino-discorso-tuttacronacaSorrentino sarà anche stato premiato dall’Academy ma di certo non ha ottenuto l’ovazione dal pubblico italiano. Se non per quel che riguarda il film, di certo il suo discorso di ringraziamento al momento della premiazione è diventato un boomerang che gli si è ritorto contro. A iniziare da quel suo prendere a modello Diego Armando Maradona. Il regista l’ha spiegato come “maestro di spettacolo” ma resta il fatto che in Italia l’ex campione del Napoli è additato come evasore fiscale.

Oltre a questo, però, in molti hanno puntato il dito contro la sua pronuncia inglese: con la lingua straniera Sorrentino se l’è cavata tanto miseramente da meritarsi un hashtag: #sorrentinoinglese. “Certo che Sorrentino poteva almeno impararlo un po’ d’inglese prima di andare a ritirare l’Oscar”, scrivono su Twitter. E i commenti acidi si sono susseguiti in rete. C’è anche chi prova a difenderlo ribattendo frasi del tipo: “vorrei sentire voi in inglese”. Resta il fatto che… non tutti devono trovarsi a fare un discorso in mondovisione!

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La Grande Bellezza conquista Hollywood: Oscar a Sorrentino

Paolo-Sorrentino_oscar-tuttacronaca”Non volevo essere semplicemente un mondano, volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alla feste, io volevo avere il potere di farle fallire”. A parlare è Jep, il protagonista, interpretato da Toni Servillo, de La Grande Bellezza. Ma ieri Sorrentino non ha “fatto fallire” la festa dell’Italia: la pellicola pluripremiata, infatti, ha conquistato anche l’Oscar come miglior film straniero. Sorrentino, ritirando il premio, ha dichiarato di essersi ispirato a Fellini, Scorsese, i Talking Heads e Maradona:”Perché sono quattro campioni nella loro arte che mi hanno insegnato tutti cosa vuol dire fare un grande spettacolo, che è la base di tutto lo spettacolo cinematografico”. E al centro di questo spettacolo Sorrentino ha messo Jep Gambardella, giornalista e scrittore sessantacinquenne che funge da guida colta, cinica e ironica di quella Roma indolente, stracafona e popolata da donne di plastica e uomini da poco che il registra ha ritratto. Si tratta, come Fellini, di un uomo arrivato a Roma a 26 anni, con il suo carico di fame e curiosità della provincia e l’accento napoletano. E’ un dandy nato ricco, Jep, che si circonda  di persone giuste che vivono la notte proprio come fa lui. Intorno a lui tutti tutta una giungla di caratteri, che arriva a quella terrazza dove non mancano musica, alcool e coca e dove Jep è un leader, circondato da una folla di parvenu, politici, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti.

La grande bellezza piace all’estero… ma non convince tutti i critici

adele-premidellacritica-tuttacronacaHa vinto il Golden Globe ed è entrato nella cinquina dei candidati all’Oscar come miglior film straniero, eppure il film “La Grande Bellezza”, lavoro di Paolo Sorrentino, non convince tutti. E non parliamo dei detrattori italiani ma dei critici di radio, tv e Web che hanno assegnato i Critics’ Choice Awards. Al film italiano è stato infatti preferito “La Vita di Adele”. Nessuna preoccupazione però per quel che riguarda la corsa all’Oscar: se in genere questi premi, come del resto i Globes, anticipano quelli che verranno assegnati a Los Angeles il 2 marzo, in questo caso il film francese è escluso dalla competizione. Per quel che riguarda i premi attribuiti dalla critica: Miglior Film è “12 anni schiavo”, Migliori Attori Cate Blanchett (“Blue Jasmine”) e Matthew McConaughey (“Dallas Buyers Club”). Jared Leto (“Dallas Buyers Club”) e Lupita Nyong’o (“12 anni schiavo”) sono i Migliori Attori Non Protagonisti. Leonardo DiCaprio, sistematicamente snobbato agli Oscar nonostante le numerose nomination in questi anni, invece è Miglior Attore in una commedia per “The Wolf of Wall Street”, il corrispettivo al femminile è Sandra Bullock per “Gravity”.

Tra le nominations all’Oscar… spunta La grande bellezza

Oscars2014-tuttacronacaUn ritratto appassionato e amaro di una Roma bellissima e decadente, ha per protagonista Jep Gambardella, interpretato dall’attore feticcio di Sorrentino Toni Servillo, viveur di sessantacinque anni e scrittore di un solo libro che si muove tra cultura alta, mondanità e situazioni surreali in una città santuario di meraviglia e grandezza. E’ questo La grande bellezza, il film che dopo aver sbancato agli Efa ed essersi aggiudicato il Golden Globe come Miglior Film Straniero, ora continua la sua corsa e regala all’Italia una candidatura all’Oscar. L’opera, infatti, è entrata nella cinquina che cercherà di aggiudicarsi il riconoscimento più ambito per il miglior film in lingua non inglese. Per sapere se ce la farà, bisognerà attendere il 2 marzo. La candidatura arriva nove anni dopo quella di La bestia nel cuore di Cristina Comencini e a quindici dalla strepitosa vittoria di un film che siamo fieri sia made in Italy: il perfetto La vita è bella di Roberto Benigni. Uscito negli Stati Uniti a metà novembre, il film di Sorrentino ha ottenuto critiche lusinghiere dalla stampa internazionale con il New York Times lo ha definito “una metafora del declino italiano”. “Quando sono stato negli Stati Uniti e ho mostrato il film sembrava piacesse molto, ma poi mi sono detto ‘chissà’ – aveva detto Sorrentino  – agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma e una certa umanità”. L’Italia ce l’ha fatta e sicuramente molti critici si stanno domandando “ma come ha fatto?” Chi ha amato il film festeggerà e risponderà che nessuno è profeta in patria e che chi non l’apprezza probabilmente è “perchè rode”. Quello che è certo è che 15 anni dopo quell’urlo di Sophia Loren dal palco, l’ormai storico “The winner is… Roberto!!!”, viene da chiedersi che fine abbiano fatto i film che ricorderemo per tutta la vita. Ora citiamo i grandi del nostro passato. Chi citeremo tra vent’anni? Citazioni dal citazionismo? Il successo, tuttavia, non è ancora incoronato. L’opera di Sorrentino dovrà infatti vedersela con The Broken Circle Breakdown di Felix van Groeningen (Belgio), The Missing Picture di Rithy Panh (Cambogia); The Hunt di Thomas Vinterberg (Danimarca) e Omar di Hany Abu-Assad (Palestina). Ci auguriamo solo che Servillo, nel caso riceva qualche critica dalla stampa estera, dimostri di aver preso qualche lezione di stile nel frattempo

Queste tutte le candidature per la notte delle stelle:

Miglior film: 12 anni schiavo, Gravity, American Hustle, Captain Phillips, The Wolf of Wall Street, Nebraska, Dallas Buyers Club, Her, Philomena.

Miglior sceneggiatura originale: American Hustle, Blue Jasmine, Her, Nebraska, Dallas Buyers Club.

Miglior attore: Matthew McConaughey, Chiwetel Ejiofor, Leonardo DiCaprio, Bruce Dern, Christian Bale.

Miglior attore non protagonista: Jared Leto, Michael Fassbender, Bradley Cooper, Barkhad Abdi, Jonah Hill.

Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett, Judi Dench, Sandra Bullock, Amy Adams, Meryl Streep.

Miglior attrice non protagonista: Sally Hawkins, Jennifer Lawrence, Lupita Nyongo, Julia Roberts, June Squibb.

Miglior film d’animazione: Frozen, The Croods, The Wind Rises, Despicable Me 2, Ernest & Celestine.

Miglior documentario: The Act of Killing, The Square, Cutie and the Boxer, Dirty Wars, 20 Feet From Stardom

Miglior regia: Alfonso Cuaron, Steve McQueen, David O. Russell, Martin Scorsese, Alexander Payne

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