Capitan Harlock: già fenomeno

 

capitan-harlock-tuttacronacaBisognerà attendere il 2014 per trovarlo al cinema ma di Capitan Harlock già si parla tantissimo: i contenuti sui social hanno ricevuto circa 400 mila visualizzazioni, 130 mila fan in Facebook senza contare le oltre 10 mila condivisioni e le 50 mila interazioni sempre sul social blu per il Trailer ufficiale, che ha spopolato anche in Youtube, con mezzo milione di visualizzazioni sul canale ufficiale Lucky Red. E ancora, oltre otto mila le condivisioni e 30 mila le interazioni totali per i post su Facebook che contengono le citazioni dal film. In poche parole: il popolo del web impazzzisce per il pirata dello spazio creato da Leiji Matsumoto e che ora è partito all’arrembaggio del web, grazie anche ad alcune iniziative ‘social’ messe in campo nell’ambito della campagna di lancio del film. E come ogni fenomeno che impazza in rete, non manca neanche l’hashtag su misura: #ArrivaHarlock. Se queste sono le premesse, non è difficile intuire il successo che otterrà la pellicola alla sua uscita il primo gennaio.

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Buddy Lego: i Bros catapultati nel mondo dei mattoncini

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Creatività, tecnica e tanta pazienza, questa la base per realizzare il remake dei Blues Brothers attraverso i mattoncini. Il buddy Lego, vero e proprio atto d’amore nei confronti di un film cult degli anni ’70, non è l’unico, ma sicuramente il più memorabile visto che la scena è di quelle davvero mitiche: l’inseguimento dei Blues Brothers all’interno del centro commerciale.

Questo il video che catapulta Jake ed Elwood nel mondo Lego:

Questa la scena originale del film:

 

“One more funeral”, il video del funerale di Fast and furious

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“One more funeral”, doveva essere il trailer di Fast and Furious, capitolo 7, girato prima della morte di Paul Walker. Nelle immagini tutti i protagonisti, compreso Paul Walker partecipano a un funerale. Il video è stato pubblicato nelle scorse ore e immediata è stata la reazione del web… quelle immagini per i fan della saga e dell’attore che interpretava Brian O’Connor, morto sabato scorso, sono come un tremendo presagio di un ineluttabile destino che ha colpito la star hollywoodiana.

Il Tff e “l’ironia come lo strumento più adeguato per leggere la realtà”

paolo-virzì-tff-tuttacronacaSi è conclusa ieri sera, con il film fuori concorso “Grand Piano” dello spagnolo Eugenio Mira, la 31ma edizione del Torino Film Festival, la prima diretta da Paolo Virzì, erede della gestione di Gianni Amelio e Nanni Moretti. A vincere il Concorso Internazionale Lungometraggi come miglior film è stato “Club Sándwich” di Fernando Eimbcke (Messico, 2013) premiato dalla giuria composta da Guillermo Arriaga, Stephen Amidon, Aida Begic, Francesca Marciano e Jorge Perugorría. Il verdetto conclusivo ha soddisfatto il neo direttore, entusiasta di questa esperienza, che si è goduto una selezione lontana dalle cupezze dei cinefili. Tanto che a vincere è stata proprio una commedia mentre il Gran Premio della Giuria se lo sono aggiudicate le disavventure sentimentali dei francesi di “2 automnes 3 hivers” e il premio del pubblico “La mafia uccide solo d’estate” di Pif.

Al Tff vince la commedia e “non per fare gli scemi”, spiega Virzì, né per reagire in modo facilone a un momento storico particolarmente buio: “A volte l’ironia è lo strumento più adeguato per leggere la realtà, anche quella drammatica”, perchè “È tipico dei subalterni, del proletariato, e di noi gente dello spettacolo, che poi siamo degli straccioni, reagire alla tragedia con una risata, col sarcasmo, magari con dei versi irriverenti”. Riguardo alla selezione, in una lunga intervista rilasciata a La Stampa, il regista spiega: “Non è stata una decisione programmatica, ma evidentemente ci guida un gusto, che non è solo mio. Quello di apprezzare chi, nell’arte del racconto, sa mettere l’elemento ironico e tenerlo insieme a quello drammatico”. Per quel che concerne invece la presentazione dei film, con il tappeto rosso sostituito dalla banda e dai protagonisti del mondo del circo, è stato a sua volta un voler riflettere questa volontà: “il clima festoso non vuole negare la drammaticità del momento, ma serve ad augurarsi la possibilità di una riscossa”. In questi giorni lei è stato bersaglio di fotografi, calamita di proteste, fulcro di polemiche, manco fosse un possibile alter ego del sindaco Fassino. Come è andata? “Dopo otto giorni di programmazione, abbiamo registrato un più 34% di incassi, pari a 254mila euro contro i 189mila della passata edizione che pure era in crescita. Sull’anno prossimo non c’è ancora certezza, ho bisogno della classica pausa di riflessione”. Oltre alle soddisfazioni, l’esperienza appena conclusa gli ha regalato molto altro: “Sicuramente la possibilità di mettere il naso in anteprima in tante opere che non avrei avuto modo di conoscere. Regista e direttore di festival sono due professioni diverse, in comune hanno il fatto che bisogna tenere insieme una squadra. Ho cercato di comportarmi come quando sono sul set, con tutti i collaboratori, ma anche con gli attori e i registi ospiti che ho trattato ogni volta come se fossero il cast di un mio film”. Il Tff offre una vetrina sul cinema di domani. Che cosa dobbiamo aspettarci dai nuovi autori?  “Ho riscontrato diverse tendenze comuni. Si accentua per tutti quella di marcare l’identità delle narrazioni, come se il cinema contemporaneo avvertisse la necessità fisiologica di reagire alla globalizzazione in questo modo. Poi, sempre più spesso, nei cast si mescolano attori e non attori, come per accentuare la ricerca della verità. Crollano anche, sempre di più, i confini tra finzione e cinema del reale e sono superate le barriere tra i generi”. Comunque la vittoria di una commedia è un evento raro nelle rassegne cinematografiche.  “È vero, nell’elenco dei premi di quest’anno, non c’è il ‘tipico film da festival’ che di solito guadagna il riconoscimento più importante. E comunque sì, non c’è dubbio sul fatto che le principali rassegne tendano a non selezionare commedie, forse anche perchè le strategie per lanciarle non puntano su questo tipo di appuntamenti”. Virzì, nell’occasione, ha parlato anche della funzione del Tff: “Tradizionalmente il Tff serviva a esplorare il futuro del cinema. Negli ultimi anni ha ampliato i suoi orizzonti, con una proposta a 360°, che dia modo al pubblico di avvicinarsi a un ventaglio di stili e di generi il più variegato possibile. Il Tff serve a mettere in moto, sia negli spettatori che negli autori in cartellone, idee, energie. È come una biblioteca che si arricchisce di volumi”. Una polemica che ancora non si è spenta, tuttavia, è quella della guerra delle date: già l’anno scorso Muller, nuovo direttore del Festival Internazionale del Film di Roma aveva posticipato la rassegna Capitolina e ora Roma minaccia lo spostamento in avanti a tutto danno del Tff. Lei che ne pensa?  “Ci sono riflessioni e anche idee, ma da adesso ho in programma qualche giornata di stacco, e sarebbe improprio parlare della prossima edizione. Per me questo è un anno straordinario, c’è stata la mia terza paternità, c’è stato un film complesso come Il capitale umano, che uscirà il 9 gennaio… ora prenderei un po’ di pausa”.

Scarlett Johansson “ineleggibile” per i Golden Globe

scarlett_johansson_tuttacronacaScarlett Johansson, la fresca vincitrice del premio per la migliore interpretazione femminile al Festival Internazionale del Film di Roma per il suo ruolo in Her, è stata decretata ineleggibile per i Golden Globe dall’Hollywood Foreign Press Association. Per l’associazione, infatti, la sola interpretazione vocale non è sufficiente per essere presa in considerazione e proprio in questo consisteva la sua partecipazione nel film di Spike Jonze: interpreta infatti una voce elettronica di cui il protagonista Joaquin Phoenix si innamora.

Gli One Direction presentano il nuovo video… e fanno un tuffo nel passato!

One-Direction-Story-of-My-Life-tuttacronacaHarry Styles, Niall Horan, Liam Payne, Zayn Malik e Louis Tomlinson, gli idoli delle ragazzine di tutto il mondo, hanno presentato il loro nuovo video, con il quale ripropongono alle fans momenti del loro passato. Gli One Direction, con il nuovo singolo “Story of my life”, riproducono infatti, a distanza di vari anni, alcuni scatti della loro infanzia. Al mix di pasato e futuro hanno preso parte anche i familiari delle giovani star e le foto di famiglia sono autentiche: uno sguardo agli 1D prima che fosse gli 1D insomma. Unico rammarico, il video ha ottenuto un buon successo in rete ma non tanto da battere il record di “Wrecking ball” di Miley Cyrus: tanto romanticismo non può molto contro gli scandali dell’ex divetta Disney.

Tornano gli amabili ometti blu: i Puffi 2 rinnovati in effetti e trama

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Il primo film “I Puffi”, ha riportato alla ribalta gli ometti blu che sin dalla fine degli anni ’50 sono entrati nell’immaginario collettivo. Come molti personaggi dei cartoni animati derivati dai fumetti e poi traslati al cinema, queste creature immaginarie, hanno subito, negli anni, notevoli cambiamenti.

Oggi tornano con un secondo film “I Puffi 2”, rinnovato negli effetti speciali (anche se alcuni sembrano essere ancora lontani dagli standard a cui ci hanno abituato i grandi colossi di Hollywood), ma soprattutto sulla trama.

Ad essere in pericolo questa volta è puffetta che, proprio il giorno del suo compleanno, viene rapita dai monelli, le due nuove creature simil-puffi create dal perfido mago Gargamella, per riuscire a strappare la formula per trasformarli in veri puffi.

Con un cast riconfermato  composto da Neil Patrick Harris, Jayma Mays, Hank Azaria, Sofia Vergara e la new entry Brendan Gleeson, sono pronti a sbarcare al cinema il 19 settembre.

Per avere un assaggio del film vi proponiamo una clip divertente con i Puffi “a bagno”:

Al Lido arriva l’aliena a caccia di uomini: la Johansson in “Under the Skin”

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In Italia non è ancora chiaro quando sarà visibile il film “Under the skin” tratto dall’omonimo romanzo di Michel Faber, diretto da Jonathan Glazer e interpretato da Scarlett Johansson, ma oggi sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. La Johansson, nel ruolo di una creatura extraterrestre fisicamente perfetta, arrivata sulla Terra in cerca di prede umane da conquistare con la sua prorompente bellezza, alla fine avrà l’opportunità di conoscere e apprezzare la natura degli uomini e delle donne fino a mettere così in dubbio la propria identità e origine aliena.

Ma se sulla carta era tutto perfetto, con una protagonista che era anche tra le star più attese al Lido, nella realtà di certo non c’è stata la reazione sperata. Questa mattina, alla proiezione per stampa e critici, molte persone hanno lasciato la sala prima della fine mentre chi è rimasto ha dedicato all’opera deboli applausi sovrastati però dai fischi. Manca ancora però il verdetto del pubblico, che arriverà dopo le proiezioni delle 19.30 in Sala Grande e delle 20 al PalaBiennale.

Johnny Deep… l’attore “quasi cieco da un occhio”

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Tra poco potremo tornare ad ammirarlo sul grande schermo grazie alla sua interpretazione in The Lone Ranger, ma intanto da oltre oceano arriva una confessione che Johnny Depp ha fatto a The Sun: l’attore hollywoodiano è “quasi cieco da un occhio”. Spiega la star: “Ho una visione molto sfocata dall’occhio sinistro. Un problema che ho dall’infanzia e che poi è peggiorato”.Il problema gli crea disagi anche quando si trova sul set: “Se il personaggio che interpreto non porta gli occhiali non vedo nulla, come è successo per Jack Sparrow”.

Trailer troppo lunghi?

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I trailer cinematografici sono troppo lunghi? Spesso sono un mini film che spiega la trama, alla fine ci si chiede ‘perché andare a vedere il film se già mi hanno spiegato tutto?’ Ultimamente c’è, da parte delle case di produzione e di distribuzione la volontà di far vedere in anteprima e soprattutto nel trailer le scene più interessanti del film, ma se da una parte questo può attirare il pubblico, sicuramente c’è anche chi non lo andrà mai a vedere proprio perché è venuto a conoscenza dell’intera storia. La settimana scorsa la NATO (National Association of Theater Owners) spinta dalle lamentele di molti spettatori ha deciso di dare nuove linee guida per la promozione e la commercializzazione dei film.

Ecco così che si passa dai 2 minuti e mezzo (salvo l’eccezione annuale che ogni distributore ha a sua disposizione sul film di maggior richiamo prodotto)  ai 120 secondi netti e inoltre ha consigliato, oltre che apporre sempre la data di uscita, anche di non rilasciare il trailer prima dei 4 mesi dall’uscita del film. Ma con internet e con i pirati che sempre più vanno in caccia di anteprime sarà possibile rispettare queste regole?

La Motion Picture Association of America (ovvero la potente associazione degli stessi studios) ha già mostrato la sua perplessità su questi nuovi suggerimenti “i trailer sono di due minuti e mezzo perché dobbiamo avere la possibilità di far recepire al pubblico il messaggio giusto”, insomma tagliando i trailer si rischia di fare una promozione approssimativa e di non l’attenzione su quel target di pubblico che si vuole richiamare in sala.

La NATO ha proposto di ridurre la lunghezza standard attuale dei trailer (2 minuti e mezzo) a 120 secondi e ha suggerito nuove regole sui tempi di rilascio dei trailer (entro i quattro mesi dall’uscita del film e non prima) e l’obbligo di inserire la data di uscita su ogni tipo di pubblicità legata ad un film.

 

Adrenalina da grande schermo: esce Fast and Furious 6

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Sono trascorsi 12 anni ed i protagonisti di Fast and Furious contuinano a colpire con le loro peripezie a tutta velocità e le loro storie personali. Non solo una saga di criminali americani ma strutture forti create su misura per attrarre il pubblico e che sfreccia rapida come i tanti bolidi a cui ci hanno abituati. Questo sesto capitolo, che racconta della vita perennemente in fuga di Dom (Vin Diesel) e Brian (Paul Walker) ai quali, finalmente, è data l’occasione di riscatto necessaria per tornare a casa, entra molto nel personale con il ritorno in campo anche di Letty, creduta morta. Ma se trova maggior risalto l’interiorità dei personaggi, non mancheranno i punti di forza della saga, gli inseguimenti e le belle auto, gli scontri e l’adrenalina. E per condire ulteriormente il tutto, torna anche in questo capitolo Dwayne Johnson, The Rock, che ha finalmente preso in mano la sua carriera. Si arricchisce quindi di un tassello Fast and Furious, non il miglior film della storia ma almeno con una trama salda che si snoda attraverso i vari capitoli.

CF TRAILER e già impazzisce il web!

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La speranza è che Hunger Games: La ragazza di fuoco possa eguagliare, se non superare, il primo Hunger Games che con 408 milioni di dollari di incasso si è collocato di diritto al 13esimo posto fra le pellicole nordamericane campioni al botteghino. Sono molte le attese intorno a questo film che uscirà in Italia il 22 novembre e che ha già iniziato la sua campagna promozionale da tempo. Intanto vengono date in pillole le prime immagini attraverso il trailer del film!

Pitt Vs Zombie! Arriva World War Z.

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John Nelson, supervisore agli effetti visivi, racconta così l’esperienza di World War Z:

“Sono come animali predatori che non si possono controllare. Ho lavorato con le tigri (durante le riprese de Il gladiatore) e se le guardi quando un cavallo passa impazziscono, anche se sanno che non possono raggiungerlo. Quando gli zombie vedono gli esseri umani fanno la stessa cosa, si attivano e si lanciano contro di loro.”

Brad Pitt, dipendente delle Nazioni Unite, è impegnato in un corsa contro il tempo per raccogliere interviste e informazioni in giro per il mondo riguardo una mortifera epidemia che ha messo il genere umano e la sua esistenza sul pianeta a rischio estinzione.

Il film tratto dal best seller “World War Z – La guerra mondiale degli zombie” di Max Brooks, anche autore di “Manuale per sopravvivere agli zombie”, ha subito diverse traversie produttive che ne hanno rallentato le riprese e fatto slittare la data di uscita americana, inizialmente fissata per il 2012, al prossimo 21 giugno.

1D3D! Arriva il trailer in italiano dei One Direction…

Il film è atteso per la seconda metà del 2013, ma in rete è già disponibile il video del trailer. I One Direction, la boy band anglo-irlandese che si è imposta all’attenzione dei teenagers di tutto il mondo, si racconta in un film che diventa  la consacrazione della band partita dal XFactor inglese e diventata fenomeno globale!

 

LA POLITICA DI GIANNINO!!!

A maggio sugli schermi: Il Grande Gatsby. Firmato da Luhrmann e con Di Caprio

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