Addio alle tradizioni, arriva la pasta del futuro, la stampi in 3D

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Pasta alla chitarra? Orecchiette fatte a mano? Fusilli calabresi fatti con il ferretto? Nulla di tutto ciò la pasta del futuro ce la produrremo a casa da soli grazie all’ “inchiostro” che ci verrà fornito da Barilla. La TnO di Eindhoven ha già sperimentato la prima stampante 3D che produrrà la pasta. Dapprima si inizierà nei ristoranti, ma tra poco si inizierà a pensare anche a una stampante 3D per la pasta a uso domestico. Ognuno potrà prodursi spaghetti,fusilli,penne o maccheroni, ma anche pasta dalle forme più strane e originali: cuoricini o rose per il giorno di San Valentino, orsetti per la festa dei figli e comete per la cena di Natale! Cosa resterà del prodotto per eccellenza “made in Italy”?

 

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L’Aquila e l’Abruzzo immersi nel bianco, black out nel Pescarese

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Al centro Italia arriva il grande freddo e la neve. Ben 30 cm sono caduti nella notte tra il 25 e il 26 novembre sull’Aquila e sull’Abruzzo. Scuole chiuse in 30 comuni della provincia e la città in tilt. E’ l’ennesima allerta meteo annunciata già nei giorni scorsi, ma che sembra ancora una volta, aver colto impreparati o in ritardo i diversi Comuni, ora in emergenza. Gli automobilisti hanno trovato una città bloccata dalla neve non rimossa in molte strade a causa di automezzi che si sono messi di traverso; in tal senso, anche i cittadini hanno contribuito ad acuire i disagi dal momento che, secondo quanto si è appreso, oltre la metà dei mezzi in circolazione oggi risultano senza gomme termiche o catene da neve.

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Inoltre a causa di un guasto alla linea dell’alta tensione una vastissima zona del Pescarese è senza corrente elettrica. Migliaia – presumibilmente ventimila – le utenze interessate dal black out nell’area Vestina, da Penne a Collecorvino, da Loreto Aprutino a Picciano fino a Montebello di Bertona e Farindola. Il guasto è dovuto alla formazione di manicotti di ghiaccio sulla linea dell’alta tensione, gestita da Terna, che serve la centrale di media tensione di Penne (Pescara), la quale, a sua volta, distribuisce energia nell’area Vestina. Da Terna fanno sapere che i tecnici sono al lavoro per ripristinare il servizio quanto prima.

Soldi pubblici in Sardegna spesi per Rolex, libri antichi e penne pregiate

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L’ex-capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale, Mario Diana, secondo quanto ricostruito da carabinieri e della Guardia di Finanza che indagano per conto della Procura di Cagliari sulla gestione dei fondi dei gruppi dell’Assemblea sarda, avrebbe acquistato con i fondi del partito molti oggetti preziosi fra cui Rolex d’oro, libri antichi, penne pregiate. Solo per fare qualche esempio ci sarebbero 55mila euro spesi in libri preziosi e rari e 20mila euro per penne Montblanc. Complessivamente Diana, secondo la Procura di Cagliari, avrebbe speso 250mila euro per  scopi non legittimi.

Intanto oggi la Gdf ha notificato altri 33 avvisi di garanzia. Tra gli indagati ci sono anche Francesca Barracciu (Pd), neo candidata governatrice del centrosinistra alle prossime elezioni del 2014, il segretario regionale del Pd e senatore Silvio Lai, e l’ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Giacomo Spissu (Pd). A tutti viene contestato un utilizzo irregolare dei fondi.  

Fuori il massacro egiziano, all’Ambasciata italiana si servono penne all’arrabbiata

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Fuori c’è il massacro, gli scontri, la guerra civile, ma all’Ambasciata italiana al Cairo invece si respira un clima di serenità e di grandi abbuffate. E’ datato 16 agosto il tweet (scandaloso?) di Davide Bonvicini, primo funzionario dell’ufficio stampa e vicario dell’ufficio economico e commerciale dell’ambasciata italiana, che posta su twitter una foto in cui i dipendenti della sede diplomatica brindano intorno a un piatto di pasta.

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Molti utenti la ritengono poco opportuna. “Poco tatto” e “dubbio gusto”, osserva Massimo e Giovanni aggiunge: “Potremmo chiedere a @ilbonvi ed @AmbCairo cosa volevano trasmettere con quel tw magari farlo sapere a @emmabonino e @FarnesinaPress”. Duro anche l’utente Zeroholiday (“Perché non è vero che l’appetito vien mangiando, basta una guerra civile!”) mentre Massimo Mantellini dedica allo scatto un post dal titolo “L’eleganza del diplomatico” e scrive: “In una delle giornate più tristi della storia egiziana recente all’ambasciata italiana del Cairo twittano giulivi foto di enormi porzioni di penne all’arrabbiata”.

Magari come funzionario dell’ufficio stampa un tweet più appropriato ce lo aspettavamo tutti!

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Spiata in ufficio, microtelecamere anche nelle penne.

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Lui un capoufficio 50enne trevigiano e lei una 40enne sposata costretta a subire prima l’intrusione tra le sue cose, poi l’avance dell’uomo e infine scoprire di essere costantemente spiata con microtelecamere nascosti negli oggetti più comuni. Dalla penna, alla chiavetta usb, ma soprattutto quella telecamera nascosta nell’orologio da polso dell’uomo che filmava le gambe e il décolleté dell’impiegata. I primi sospetti erano giunti quando la donna aveva notato che durante la pausa caffè le sue cose venivano manomesse. Impronte sul cellulare e borsa in disordine erano state le prime avvisaglie che l’avevano portata poi a chiedere un cassetto personale dove riporre i suoi oggetti personali. Poi la situazione era diventata insostenibile: il capo ufficio aveva cercato degli approcci e la donna aveva anche pensato di cambiare lavoro, ma in tempo di crisi era stata costretta a desistere dall’idea di abbandonare il suo posto. Poi con il passare del tempo si era fatta sospettosa al punto di avere la sensazione di essere spiata. Sensazione che ben presto è stata confermata quando un gesto del polso dell’uomo ha svelato una terribile verità. La 40enne è andata in internet  dove ha scoperto che l’orologio del suo capo ufficio contiene una microtelecamera nascosta, così come le penne o la chiavetta usb. Ha quindi sporto denuncia per interferenze illecite nella vita privata e molestie.

A Rapid City… i conti si pagano con un dito!

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Il sogno di una società senza contanti e senza carte plastificate, usando solo impronte di dita o scanner della retina, si potrebbe avverare. Tale sofisticata tecnologia è stata inaugurata da pochi giorni nello stato remoto del Sud Dakota, a Rapid City, in due negozi del college di tecnologia ed estrazione mineraria, dove si paga strisciando un dito. Per ora solo patatine, bibite, penne e quaderni. Si digita la data di nascita, si passa il dito sulla macchinetta e in pochi secondi l’apparecchio della Nexus riconosce l’impronta e verifica che ci sia flusso sanguigno nel soggetto.
Sarebbe uno dei primi esperimenti di biocriptologia, un mix di biometria (lo studio che usa i dati somatici per l’identificazione) e crittologia (codificazione di  informazioni personali). Cinquanta studenti e quattro membri dello staff sono i primi di un programma pilota

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