Crisi vs lauto pasto: i buoni pasto alla Camera

ristorante-camera-tuttacronacaE’ libero che segnala che non solo Laura Boldrini, alla Camera, pranza al ristorante e non più al maggiormente economico self service, com’era invece sua abitudina a inizio mandato, ma avrebbe fatto anche un deroga per il suo staff. Al ristorante infatti possono sedere solo i parlamentari, i dirigenti ai massimi livelli e i giornalisti parlamentari accreditati.

Non solo, ma ha accreditato con una deroga al regolamento al ristorante dei deputati anche il suo staff immagine: pasto garantito con tovaglia di broccato anche per il portavoce Roberto Natale, e le addette stampa e immagine del presidente sui social network, Valentina Loiero e Giovanna Pirrotta. Al ristorante poteva già pranzare un altro membro dello staff della Boldrini, Carlo Leoni, essendo ex deputato.

I buoni pasto che può utilizzare chi mangia al ristorantee della Camera sono a spese della comunità e ora valgono di più che in passato. Nel 2012, infatti, questo buono valeva 19,36 euro. Per avere una minima proporzione basti pensare che un impiegato ha buoni basto da 7-8 euro, alle Poste ci sono buoni da 5 euro. Ma non bastava: nel 2013 la somma del buono pasto è stata aumentata a 21,44 euro. Per quel che riguarda la spesa complessiva, su base annua il costo per la Camera è stato nel 2012 di 939.346,90 euro per il ristorante dei deputati e di 558.062,99 euro per il self service dei dipendenti (cui possono accedere anche giornalisti accreditati e deputati), dove il buono pasto pagato dalla amministrazione è circa la metà: poco superiore agli 11 euro. La previsione per il 2013 è quindi di un costo per le casse della Camera intorno al milione e 800 mila euro.

750mila euro della Rai, soldi pubblici, per ottenere interviste con Formigoni e Cl

meeting-cl-rai-soldi-pubblici-tuttacronaca

La vicenda la racconta prima il Fatto Quotidiano e poi la riprende Il Giornale. Sarebbero stati 750mila euro, pagati con i soldi pubblici della Rai, a essere versati per ottenere l’esclusiva dei servizi giornalistici dedicati al Meeting di Rimini. La Rai avrebbe offerto un accordo per filmare dibattiti od otte­nere interviste con Roberto For­migoni, Maurizio Lupi o con chiunque tra politici, imprenditori e personaggi pas­si per la manifestazione estiva organizzata da Comunione e liberazione.

Il Giornale scrive:

In so­stanza, entrambi si chiedono che bisogno ci sia di spendere tali somme per avere l’esclusi­va di una manifestazione che sarà pure molto importante, ma che si può tranquillamente seguire con i servizi giornalisti­ci normali come è stato sempre fatto. Soprattutto perché è dif­fi­cile immaginare una valanga di spettatori che si precipitino a guardare le immagini in arrivo da Rimini: solo un ritorno alto di interesse e di ascolti potreb­be giustificare, infatti, un’ope­razione simile. Minzolini sotto­linea che «l’esclusiva si chiede per eventi giganteschi come i Mondiali o le Olimpiadi. Nel ca­so del Meeting- se l’accordo ve­nisse confermato – si trattereb­be in realtà di una sponsorizza­zione a una precisa area cultu­rale- politica, nonostante i con­tinui proclami di indipenden­za dalla politica medesima fatti dai vertici della Rai. Anzi sareb­be la tv pubblica a fare politica direttamente. E tra l’altro verso l’area di riferimento che sta so­stenendo il governo Letta».

In Rai si fa notare che l’accor­do non è ancora definitivo e si attendono le osservazioni della commissione di Vigilanza per prendere una decisione finale. Così Fico ha chiesto ai vertici Rai «quali sono le ragioni che hanno portato l’azienda a pre­sentare questo tipo di offerta agli organizzatori dell’evento che fa capo a Cl. Se il contratto già esistesse – ha aggiunto – sarebbe da stracciare. È assurdo che vengano stanziati soldi pubblici per seguire eventi di questo genere. Allora anche i partiti o le associazioni di cate­goria potrebbero richiedere di essere pagati per garantire il li­bero accesso ai giornalisti per le loro convention. È un nonsen­se , l’ennesimo».

Ha chiesto, invece, Minzolini alla commissione di Vigilanza: «Vista la tipologia di tale accor­do e anche al fine di chiarire i presupposti di tale negoziazio­ne tenuto conto del diritto/do­vere del servizio pubblico radio­televisivo in materia di pluralismo dell’informazione, riterrei utile conoscere se risponda al vero quanto riportato dalle agenzie di stampa, sia con riferi­mento alla effettiva conclusio­ne dell’accordo da parte del procuratore competente sia in relazione all’importo previ­sto». I vertici della tv pubblica hanno risposto che l’accordo (che viene gestito da Costanza Esclapon, direttore della comunicazione e delle relazione esterne) comporta la creazione di uno stand dentro il padiglio­ne fieristico di Rimini dove si svolge il Meeting (…)

Il pullman per andare da Berlusconi lo paga la Regione

regione-piemonte-tuttacronacaSono 43 i consiglieri della Regione Piemonte che hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini. Tra chi sta per essere rinviato a giudizio, anche il 64enne Angiolino Mastrullo, giornalista e imprenditore che, arrivato da Psi, è stato tra i fondatori di Forza Italia in Piemonte. Come spiega La Stampa, a Mastrullo vengono contestate “spese per 39 mila euro per ristoranti, bar e generi alimentari. Altri 8 mila 700 euro per acquisti vari: televisori, cuffie, gioielli, articoli per animali, occhiali, valigie in pelle, biglietti per le partite”. Ma quello che realmente sorprende è il rimborso spese, per un totale di 13mila e 300 euro, per una trasferta a Roma, in occasione del congresso nazionale del Pdl del 30 giugno 2011. Il consigliere ha spiegato ai magistrati: “Nell’occasione è stato messo a disposizione un pullman per il trasporto di persone e simpatizzanti, ma non si sono presentati e il viaggio è saltato. La messa a disposizione del pullman, contrattata più volte con il medesimo proprietario, si è rivelata più volte un vero flop, perché le persone invitate dai consiglieri regionali, pur avendo aderito all’iniziativa, non si sono presentate alla partenza!” Poi specifica: “Nel caso della manifestazione del 1° luglio 2011, fallito per l’assenza dei simpatizzanti invitati, il proprietario pretese il rispetto del rapporto contrattuale minacciando il ricorso all’autorità giudiziaria per avere il pagamento, anche delle precedenti occasioni. Ovvero: messa a disposizione del pullman e mancata partenza. Nasce da questo poco lodevole comportamento degli assenti, la spesa di 13 mila 300 euro da me proposta al gruppo del Pdl per scongiurare il pericolo di un contenzioso che avrebbe aggravato la spesa”.  Riassumendo: il viaggio, fallimentare, per i simpatizzanti del Cavaliere è stato “offerto” dalla regione. Ma Angiolino Mastrullo spiega anche come funzionavano i gruppi di volontari: “La mia attività politica si svolgeva per il tramite di vari gruppi di giovani volontari, compresi amici e parenti, che in modo saltuario ma puntuale consentivano la mia presenza sul territorio, finalizzata alle celebrazioni di convegni e di manifestazioni partitiche. Il ricorso alla collaborazione del volontariato non deve essere considerato in modo negativo, ove si pensi che il Pdl ha struttura organizzativa e politica radicalmente diversa da quella dei partiti tradizionalmente esistenti. Non ho mai cercato di dissimularlo con assunzioni mediante contratti di vario genere o altre forme che potessero minare la mia lealtà istituzionale e configurare un arricchimento personale”. E ancora: “L’azione di sostegno alla mia attività politica operata da questi piccoli gruppi, veniva gratificata una tantum con incontri al bar, al ristorante, non esclusa casa mia: con qualche omaggio di natura diversa, che poteva andare da un profumo a un modesto capo di abbigliamento, sino a un biglietto di una partita di calcio. L’articolazione dei vari gruppi di collaboratori volontari può spiegare la contemporaneità di molte spese…”.  Per quello che riguarda altri politici coinvolti, sempre La Stampa spiega:

 Il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, anche lui del Pdl, indagato a sua volta per acquisti di cravatte e gioielli, 9000 mila euro di alberghi e 1800 euro per biglietti di auguri natalizi del Popolo della Libertà, preferisce non commentare: «Devo studiare le carte». Non commenta il consigliere del Pdl Anna Rosa Costa, sotto accusa per 19 mila euro di ristoranti e 9 mila euro in spese varie, fra cui pneumatici, profumi e gioielli. Non commenta nessuno. Sono giorni così, di silenzi, rabbia e incontri con gli avvocati. Mastrullo è uno dei pochi che non si tira indietro: «Sto molto male per quello che è successo – dice – sono entrato in Regione nel 2010. Ho chiesto quali erano le regole per i rimborsi. Mi sono attenuto fedelmente a quanto mi è stato detto. Appena ho capito quello che stava succedendo, ho rinunciato ai soldi ancora a mia disposizione. Mi fa male chiudere in questa maniera una carriera politica di quarant’anni. Ci sarà tempo per spiegare, ma non doveva andare così».

Il fiume di denaro al Comune che apre lo scandalo del porto di Molfetta

porto-molfetta-tuttacronaca

Appaltato nel 2007, non ancora realizzato, il porto commerciale di Molfetta sembra essere l’ennesimo scandalo finanziario italiano da 150 milioni di euro per il quale sono state arrestate 2 persone e indagati 60 ex amministratori pubblici e imprenditori, accusati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi e reati ambientali.  L’Authority era stata invitata a verificare la regolarità dell’appalto su denuncia della ‘Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.a’ che ipotizzava una limitazione della concorrenza. La denuncia si basava sul fatto che in una clausola del bando di gara del Comune di Molfetta veniva imposto il possesso o la disponibilità di una «daga stazionaria aspirante-refluente dotata di disgregatore, con potenza installata a bordo non inferiore ad Hp 2.500».

Tra gli indagati anche Azzollini,  il presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama che per molti anni fu sindaco della cittadina barese. Le indagini hanno accertato che per la realizzazione della diga e del nuovo porto commerciale di Molfetta sono stati veicolati al Comune un fiume di denaro  pubblico: oltre 147 milioni di euro, 82 milioni dei quali sino ad ora ottenuti dall’ente comunale, a fronte di un’opera il cui costo iniziale era previsto in 72 milioni di euro. L’opera non si è mai potuta ultimare a causa dei residui bellici che impediscono di fatto l’accesso ai fondali. La presenza di migliaia di ordigni della guerra mondiale era già nota nel 2005 quindi prima che l’appalto venisse assegnato. Secondo l’accusa, si è dichiarato invece che il fondale era accessibile affinché arrivassero i finanziamenti per l’esecuzione dell’opera che era destinata a rimanere incompiuta.

Soldi pubblici in Sardegna spesi per Rolex, libri antichi e penne pregiate

rolex-d'oro-tuttacronaca

L’ex-capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale, Mario Diana, secondo quanto ricostruito da carabinieri e della Guardia di Finanza che indagano per conto della Procura di Cagliari sulla gestione dei fondi dei gruppi dell’Assemblea sarda, avrebbe acquistato con i fondi del partito molti oggetti preziosi fra cui Rolex d’oro, libri antichi, penne pregiate. Solo per fare qualche esempio ci sarebbero 55mila euro spesi in libri preziosi e rari e 20mila euro per penne Montblanc. Complessivamente Diana, secondo la Procura di Cagliari, avrebbe speso 250mila euro per  scopi non legittimi.

Intanto oggi la Gdf ha notificato altri 33 avvisi di garanzia. Tra gli indagati ci sono anche Francesca Barracciu (Pd), neo candidata governatrice del centrosinistra alle prossime elezioni del 2014, il segretario regionale del Pd e senatore Silvio Lai, e l’ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Giacomo Spissu (Pd). A tutti viene contestato un utilizzo irregolare dei fondi.  

Quel contributo da 81.500,00 euro al Circolo di Palazzo Madama

circolo del senato-tuttacronaca

Grasso è occupato a bacchettare il balletto della Cyrus ma c’è chi, come il  questore del Senato, Laura Bottici, ha messo le mani sui primi conti e ha diffuso un po’ di cifre, non senza qualche polemica.

I numeri divulgati sono quelli delle donazioni di Palazzo Madama. Spiega Bottici: “Il Consiglio di Presidenza e il Collegio dei Questori hanno la possibilità, tramite delibere interne e a loro insindacabile giudizio, di elargire fondi provenienti dal bilancio del Senato a soggetti pubblici e privati”.

Quali sono stati negli ultimi anni? La senatrice li elenca nel dettaglio: “Il Senato nel 2012 ha versato un contributo di Euro 81.500,00 al Circolo di Palazzo Madama, non so dove sia né cosa faccia, e sinceramente non mi interessa frequentarlo ma mi piacerebbe capire come spendono i nostri soldi”.

C’è poi poco più di un milione di euro utilizzato per “elargizioni benefiche. Come?

– Euro 546.140,00 Associazioni, Onlus, Fondazioni (quali sono?) – Euro 7.960,00 Ospedali (non saranno troppi?)

– Euro 130.299,00 Persone fisiche (???) – Euro 22.574,59 Persone giuridiche (???) – Euro 31.500,00 Enti locali

– Euro 147.459,00 Enti religiosi (non bastava l’esenzione dall’Imu?) – Euro 10.000,00 Scuole

“L’elargizione di una borsa di studio di Euro 5.000,00 e il versamento di Euro 10.000,00 a Telethon appaiono come le solite foglie di fico”, commenta Bottici, sottolineando la sproporzione tra i soldi donati a scuole e ospedali e quelli indirizzati verso associazioni, onlus e fondazioni. Ma c’è dell’altro: “Compresi nel totale troviamo i fondi spesi per il concerto di Natale 2011 e 2012 per Euro 65.076,45 ed Euro 4.472,16 per la mostra dei 150 anni dell’unità d’Italia, la donazione all’Associazione ex parlamentari per Euro 15.500,00 e Euro 26.532,28 per regalie e bonus per dipendenti società esterne”.

Brunetta e i 4 milioni per il Festival di Ravello. Il Pd attacca!

festival ravello-brunetta-tuttacronaca

Clima teso tra querele e comunicati stampa alla Regione Campania dove la Fondazione Ravello, presieduta da Renato Brunetta, è stata protagonista un duro attacco da parte dei democrats campani. Lo scontro si è generato dopo che il Presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, Pdl, ha destinato un finanziamento da 4 milioni di euro   alla tradizionale rassegna Ravello Festival. Questo ha fatto esplodere l’ira del segretario provinciale del Pd di Salerno, Nicola Landolfi, che ha criticato aspramente la ripartizione delle risorse e ha voluto esprimere il suo dissenso con una frase molto forte che indicava tale contributo “una rapina a mano armata”. La querela non ha tardato ad arrivare.  Landolfi ha anche sottolineato come il finanziamento fosse dello stesso importo di quello stanziato per il Giffoni Film Festival.  La Fondazione Ravello – prosegue la nota – ha dato mandato agli avvocati di mettere in campo ogni iniziativa legale volta alla tutela del suo buon nome, del suo prestigio internazionale, e di quello delle personalità che la rappresentano’’. Ma il Pd non si è lasciato sfuggire l’occasione di una controreplica. Il capogruppo in Consiglio regionale Raffaele Topo ha annunciato a sua volta che alla ripresa dei lavori dell’Assemblea il gruppo regionale Pd ’’presenterà un’interrogazione urgente per conoscere i criteri e le procedure utilizzate in ordine all’assegnazione dei Fondi del Piano di Azione e Coesione sociale dalla Regione Campania adottato con apposita delibera n 225 del 12/7/2013’

Scandalo in Sardegna. La Regione paga 136mila euro a una società della Santanché.

santanche-sardegna-visibilia-tuttacronaca

La cifra certo non è da capogiro, ma va a gravare sul bilancio nettamente in rosso della Regione Sardegna. Quei 136mila euro di soldi pubblici alla società “Visibilia srl” di Daniela Santanchè, per sette inserti “interamente dedicati alla Sardegna” che saranno pubblicati su Il Giornale, diretto dal compagno della parlamentare Pdl e di proprietà di Paolo Berlusconi, stanno dando scandalo. La delibera è stata approvata  l’8 agosto scorso, nell’ultima riunione preferiale della giunta sarda, ma non è sfuggita a Luca De Carolis de Il Fatto Quotidiano che ha scritto:

“Soldi pubblici che andranno “a favore della Società Visibilia srl”, come recita il documento. Ovvero, alla concessionaria di pubblicità “responsabile del progetto editoriale”, che ha come amministratore unico e proprietaria la Santanchè, compagna del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. Sempre nei pensieri di Cappellacci. Già l’estate scorsa, il governatore aveva destinato 141mila euro e 200 euro (Iva inclusa, quella volta) alla Visibilia per 6 inserti. Ovviamente, sul quotidiano di Sallusti. […] Quest’anno gli inserti saranno sette, di 4 pagine ciascuno. Informa la delibera:

“Il progetto editoriale è dedicato alle azioni che hanno connotato l’attività istituzionale della Regione nei diversi settori strategici. Nell’ambito degli inserti saranno sviluppati i temi del turismo, dell’ambiente, dei trasporti, dell’economia, della sanità, dell’innovazione tecnologica, dell’agricoltura e della zona franca”.

Interessante l’ultima voce, relativa al progetto di rendere la Sardegna “un paradiso fiscale, una sorata di Montecarlo estesa”, come afferma il sito http://www.zonafrancasardegna.com. Un’idea pressoché irrealizzabile, norme alla mano. Ma Cappellacci la sta cavalcando, in vista della Regionali del prossimo anno. Quindi, quattro pagine a tema con i soldini regionali. Ma quando usciranno i sette inserti? La delibera non riporta date. Il portavoce del governatore, Alessandro Serra, afferma: “Saranno in edicola tra settembre e ottobre”. Incerta la data, sicure le polemiche”.

Sicure le polemiche, per l’appunto. Infatti la decisione non è passata sotto silenzio, anche per la scelta della tempistica di promuovere il turismo alla fine dell’estate:

“Mario Bruno (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, ha dato notizia della decisione su Facebook. E punge: “Quale ricaduta dovrebbe portare la pubblicazione sul Giornale di questi inserti di propaganda, quali effetti concreti sul turismo o sul lavoro? E perché proprio sul giornale della famiglia Berlusconi?”. Il portavoce di Cappellacci replica: “La nostra campagna ‘Sardegna è tutta un’altra storia’ è stata pubblicata su l’Espresso, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, persino su Tiscali (di proprietà dell’ex sfidante di Cappellacci, il Pd Renato Soru, ndr). Si polemizza solo perché questa volta lavoriamo con il Giornale: questo è un atteggiamento bifronte”.

Obiezione: ma pubblicare un inserto sul turismo dopo l’estate non è un controsenso? “Noi vogliamo ampliare la stagione turistica della Sardegna”. Certo è che sulle spese per la “pubblicità istituzionale” Cappellacci proprio non si tira indietro. L’estate scorsa stanziò senza bando 796mila euro, versati a trenta tra emittenti e società, tra cui appunto la Visibilia della Santanchè”.

La tragica morte di Alessandro Minto. Il padre: l’ho ucciso, per 200 euro

alessandro-minto-fidanzata-tuttacronacaDopo aver colpito al cuore con un coltello il figlio Alessandro, il 70enne Guerrino Minto ha pronunciato solo una frase: “Lo go copà”. “L’ho ucciso”. Sono state le uniche parole che la sorella scesa in cucina dal piano superiore dove abita con la madre inferma, l’ha sentito pronunciare. L’uomo si è limitato ad osservare il cadavere del 21enne a terra, fino all’arrivo dei medici del Suem, chiamati dalla donna. Manca poco a mezzogiorno e mezzo e il 118 avvisa anche i carabinieri, che accorrono nell’enorme casa colonica al civico 37 di via 1. Maggio. Guerrino non oppone resistenza ai militari, ripetendo come in trance “Per 200 euro, per 200 euro” mentre viene caricato sull’auto dell’Arma che lo accompagna nella caserma di via Salvo D’Acquisto per un interrogatorio di 45 minuti. Alessandro era l’unico figlio di Guerrino, frutto del matrimonio con una bulgara sposata quando lui aveva quasi cinquant’anni, e lei, Lucia Lazara, nemmeno trenta. Divario anagrafico, culturale e linguistico: l’unione era difficile. Almeno stando alla testimonianza di una vicina che ha raccontato che, quando Alessandro era ancora piccolo, ha accompagnato la moglie straniera almeno un paio di volte al pronto soccorso, col volto tumefatto dalle botte del marito. Ma Guerino tutti lo descrivono come mite e tranquillo, anche gli amici del giovane, che col padre era tornato ad abitare mentre la madre si era trasferita a Mestre. Riguardo al 21enne raccontano che era stato un po’ scavezzacollo, aveva fatto diversi incidenti con la macchina e l’anno scorso era stato anche denunciato per ricettazione. Ultimamente era però più tranquillo, sereno. Lavorava alla Saimi Spettoli di Marghera, come tubista e ieri non era in fabbrica per un brutta congiuntivite. Le sue passioni erano le barche e la sua Alfa Romeo Gt, forte della giovinezza e dell’esuberanza della sua età. Che magari creava dei contrasti con l’anziano padre, stretto dal carico familiare della mamma ultranovantenne allettata da accudire insieme alla sorella minata per sempre dal grave lutto – la perdita dei figli in un incidente stradale – che l’ha stravolta. Ieri la lite per motivi economici, con il ragazzo che chiede al genitore: “Dammi almeno duecento euro dei 500 che ti ho prestato. Non ce la faccio ad arrivare a fine mese”. E’ solo l’inizio: il figlio lo accusa di avergli svuotato il libretto bancario, poi rompe un piatto e si scaglia contro Guerrinoa nel suo cuore. “L’ho fatto per difendermi. Avevo paura della reazione di Alessandro”, si giustifica l’uomo davanti agli inquirenti. Sono le cinque. Guerrino ammanettato viene portato nella caserma di Chioggia per il fotosegnalamento. Tappa intermedia per il carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia: “Go da pagare. Xe giusto che paga”. A guardarlo sembra un povero vecchio, curvo sotto il peso del rimorso e della colpa. Chi non potrà mai perdonarlo è Jessica Recaldin, la fidanzata del figlio e grazie al quale lo stesso giovane, così raccontano gli amici, aveva messo la testa a posto. “Me l’hai rubato. Era l’unica cosa che avevo, Assassino, delinquente, assassino”. Il padre della ragazza non riesce a consolarla, nè a calmarla. La ragazza crolla a terra sulla ghiaia del cortile della casa di Alessandro, poi viene rialzata e portata via dal padre. Con lei, davanti e attorno alla casa, tutti gli amici. Il fratello della ragazza, che lavora a Marghera in un salone di parrucchieri, afferma: “Non riusciamo a capire cosa possa essere successo non ci risulta che Alessandro avesse problemi col papà. Per lo meno con noi non ne ha mai parlato. Quando andavamo a casa sua Guerrino ci pareva un uomo buono, tranquillo. Non ha mai fatto scenate”. E il papà commenta: “Conoscevo Alessandro, un bravissimo toso innamorato di mia figlia. Qui non c’ero mai stato prima. Non so cosa dire. Na roba granda”. È lui che fa la spola continua fra le due abitazioni, trafelato, sotto un sole che picchia come non mai sull’asfalto della strada che porta a Lova. Ed è sempre lui che si prende cura anche della madre di Alessandro, Lucia, le cui grida dilaniano il cuore dei presenti, con quella sua richiesta di poterlo vedere.

Quelli che guardano la lap dance con i soldi pubblici

lap-dance-soldi-pubblici-tuttacronaca

Con i soldi pubblici si possono fare molte cose… e così arriva il consigliere che avrebbe deciso di farsi rimborsare alcune centinaia di euro spese in un night club di lap dance della capitale dal suo gruppo di appartenenza. L’episodio è riferito da fonti qualificate, ma che ancora non trova conferme ufficiali,  è al vaglio della magistratura contabile che sta controllando proprio i bilanci dei gruppi riferiti al 2012.

 Intanto emergono nuovi “agghiaccianti” particolare sull’inchiesta sulle spese dei gruppi riferita agli anni tra il 2009 e il 2011. Sembrerebbe che  l’indagine coinvolge tutti i consiglieri in carica nel periodo preso in esame, nessuno escluso. Il sostituto procuratore Nicola D’Angelo, sulla base dei documenti acquisiti dalle Fiamme Gialle, dovra’ infatti ora decidere per chi chiedere eventualmente il rinvio a giudizio e per chi invece sollecitare l’archiviazione. I reati ipotizzati, come ha rivelato nei giorni scorsi il comandante regionale della Gdf, il generale Fernando Verdolotti, sono l’appropriazione indebita e il peculato.

M5S fa scoprire al Pd la politica senza rimborsi… tutto ai terremotati!

finanziamento-pubblico- tuttacronaca

«È possibile, ed è stato dimostrato, fare politica senza intermediazione dei partiti, senza bisogno di soldi pubblici e garantendo la massima trasparenza sulle fonti di finanziamento. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito»: lo afferma Beppe Grillo sul suo blog.
Il leader di M5S afferma che le spese saranno tutte documentate e rese pubbliche. Inoltre quanto resta dei 568.832 euro raccolti tra i cittadini sarà destinato al conto corrente per i terremotati dell’Emilia. «Le attività necessarie per le campagna elettorale del M5S, come l’allestimento dei palchi, sono state realizzate – scrive Grillo – grazie al volontariato dei cittadini attivi. Tutte le altre spese connesse e correlate sono state sostenute grazie a circa 15.000 persone che hanno donato in media poco meno di 40 euro a testa per un totale di 568.832 euro ad oggi. Tutte le voci di spesa saranno pubblicate, entro i termini di legge, nei prossimi giorni non appena sarà finita la meticolosa attività di rendicontazione».
«Non tutti i soldi che sono arrivati sono stati effettivamente spesi. Come anticipato la parte restante sarà destinata al conto corrente per i terremotati dell’Emilia. Il M5S vive grazie alla partecipazione attiva di milioni di cittadini. È possibile, ed è stato dimostrato, fare politica senza intermediazione dei partiti, senza bisogno di soldi pubblici e garantendo la massima trasparenza sulle fonti di finanziamento. Grazie – conclude – a tutti coloro che hanno contribuito».

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: