L’Italia e la “demopazzia”: Maurizio Crozza a Ballarò

maurizio-crozza-rai31-tuttacronacaCopertina di Maurizio Crozza come da tradizione nella puntata odierna di Ballarò e il comico ha avuto l’imbarazzo della scelta sui temi da trattare. L’incipit ha preso l’avvio dalle varie sentenze emesse negli ultimi tempi:

Giovanni, aiutami. Segui il mio ragionamento. Berlusconi è stato sconfitto dalla Cassazione. La legge elettorale l’ha cambiato la Corte costituzionale. Il metodo Stamina lo verificano i giudici del lavoro. Le acciaierie che inquinano le chiudono le Procure. Sbaglio o l’analisi è che questo Paese è governato dai giudici?

 

In seguito ha definito la politica “un simpatico passatempo tra una sentenza e un’altra” prima di passare a parlare del caso Cota in Piemonte e sbizzarrirsi in un’imitazione di Antonio Conte. Sempre riguardo le vicissitudini piemontesi: di fronte alla sentenza che ha annullato le elezioni regionali, “la Lega non ci sta, sta già organizzando un Movimento no Tar”. E dopo una frecciata ai giudici che “non si ammazzano di lavoro” ha ipotizzato che siano i Savoia a prendere nuovamente in mano il governo in Piemonte, supportando la tesi con il fatto che Emanuele Filiberto non ha più reality a cui partecipare e voglia di lavorare proprio non ne ha (”mi sembra assurdo”). Ma non poteva passare inosservato il caso De Girolamo:

 

La ministro pare avesse molta influenza nelle decisione della sanità di Benevento. Ci sono intercettazioni imbarazzanti, lei non è indagata però. Riflessione: Benevento ha dato alla politica Mastella e De Girolamo. Io penserei ad una politica di controllo delle nascite. Proporrei una legge che dica che da Benevento debba uscire un politico al massimo ogni cento anni.

 

Quindi la chiusa, dedicata alla Francia e a Hollande:

 

I francesi arrivano dieci anni dopo. Noi siamo già alla compravendita di parlamentari, al doppio Papa. Voi state ancora all’amante del presidente.

La copertina di Crozza: Napolitano e la Lambada

Crozza-ballarò-tuttacronacaCome ogni martedì, all’inizio della trasmissione Ballarò, anche ieri sera Crozza ha presentato la sua copertina per la quale si è trasformato in Napolitano per parlare dei “passi avanti e passi indietro” che gli chiedono di fare e per prendere di mira il leader di Forza Italia: “A Berlusconi di grazie ne do tre: Grazia, Graziella e grazie a…”. Nonostante alle sue spalle ci sia una decorazione natalizia, parla della mancanza proprio del clima festivo. “C’è un clima che, se mi entra uno dal camino coi capelli lunghi e la barba bianca, lo scambio per Beppe Grillo e lo mando affan… prima che apra il sacco!” “C’è un clima più disteso fra Stato e Mafia, che fra Stato e piazza”.

Crozza e “Cosa si salverà della Legge di Stabilità?”

crozza-ballarò-tuttacronaca“Cosa si salverà della Legge di Stabilità?” e’ la grande domanda che si è posto questa sera Maurizio Crozza durante la copertina di Ballarò. Il comico ha esordito parlando del rientro in Italia dell’astronauta Luca Parmitano, che immagina chiederà quand’è possibile ripartire, per poi confessare che sabato scorso, appreso della possibilità di caduta sulla Terra di un satellite, ha pensato che “se cade mette anche un po’ d’ordine”. Dopo di che ha parlato dell’emendamento che suggerisce di sostituire alla Trise, la Tuc: a questo punto ha consigliato di associare a ogni tassa uno sponsor, visto che a una si dà il nome di un cracker. Non poteva mancare la cementificazione delle spiagge italiane e la perdita del senso della bellezza: “le nostre spiagge sono diventate come… Meg Ryan”: a furia di ritocchi, “vien voglia di baciar Harry”.

Crozza e il “lato umano” della politica. La copertina di Ballarò

crozza-tuttacronacaE’ il tema più caldo di questi giorni, quello della telefonata tra il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e la famiglia Ligresti, e nella copertina di Ballarò Maurizio Crozza non poteva certo ignorarlo. Ecco allora che, parrucca in testa, esordisce con “Io sono umana. I Ligresti sono amici miei e io li saluto”. Il comico ha ironizzato sul “lato umano” e ha ricordato il “contate pure su di me”, prima di mostrare come sa essere compassionevole la ministra. E dopo uno scambio di battute con Gasparri, ospite in studio, ha parlato di decadenza e delle primarie del Pdl con tanto di rivisitazione de Alla fiera dell’Est.

La colomba Alfano sfodera gli artigli?

alfano-colomba-tuttacronacaLa Giunta per il regolamento del Senato ha stabilito che il voto per la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore sarà palese e Angelino Alfano non ha mancato di manifestare il suo disappunto al riguardo: “La decisione di Scelta civica e Partito democratico di sostenere il voto palese col M5S è la violazione del principio di civiltà che regola, da decenni, il voto sulle singole persone e i loro diritti soggettivi”. Si prepara quindi a sfoderare gli artigli: “E ora, innanzitutto in sede parlamentare, lì dove si è consumato il sopruso, sarà battaglia per ripristinare il diritto alla democrazia”, ha aggiunto.

7 a 6: in giunta vince il voto palese

voto-palese-tuttacronacaCon 7 voti a favore e 6 contrari, la Giunta per il regolamento del Senato ha stabilito che il voto per la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore sarà palese, questo perchè non sarebbe un voto sulla persona, ma sull’integrità del Plenum del Senato. La prima voce che si è levata per criticare tale decisione è stata quella del capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati Renato Brunetta, che in Twitter ha scritto: “Dalla Giunta una decisione assurda e senza precedenti contro Berlusconi. Una decisione contra personam e senza alcun senso. Inaccettabile”.

brunetta-giuntaDi parere opposto il segretario dem Guglielmo Epifani, che difende la Legge Severino: “Rispetto e comprensione per la scelta della Giunta. Basta polemiche che vanno oltre ogni limite. La legge Severino è perfettamente costituzionale e va applicata, così come è avvenuto nei trentasette casi precedenti. Si abbassino quindi i toni e si ricordi che la giustizia deve essere uguale per tutti”. Per quel che riguarda i senatori del M5S, si sono rivolti al presidente del Senato Grasso presentando un appello: “Chiediamo che il Presidente del Senato Grasso faccia seguito a quanto affermato ieri e calendarizzi immediatamente per la prossima settimana già dal 5 novembre il voto sulla decadenza del senatore Berlusconi. Ora non ci sono più ostacoli. Si voti subito”.

 

Voto segreto o palese? Sia come sia, ci spiano tutti! Crozza a Ballarò

crozza-ballarò-tuttacronaca“La giunta che deve decidere come decidere sulla decadenza di Berlusconi ha deciso di non decidere!” E’ iniziata così la copertina di Ballarò di questo 29 ottobre, con Maurizio Crozza che tratta di questa telenovela infinita che è la decadenza del Cavaliere. E in verità non è una battuta, ma la tragica realtà! “Ma i senatori non dovrebbero votare secondo coscienza? Ah vabbeh, se avessero avuto una coscienza non saremmo qui. Comunque, se tu vuoi salvare Berlusconi sei padronissimo, anche se vuol dire che Berlusconi è padronissimo di te, ma perché vuoi che sia segreto?” Dopo una serie di esempi per far capire la differenza tra palese e segreto, il comico si è rivolto a Quagliarello, ospite in studio: “Ma quanto durerà questa storia? Definitivamente e immediatamente sono avverbi che non lasciano spazio ad interpretazioni. Se la prof mi cacciava dalla classe ‘immediatamente’ non uscivo dopo sei mesi!”. E dopo aver elencato tutte le cose per cui bisognerà votare chiosa: “Il giorno del giudizio universale, anche Dio rimanderà la sua sentenza!” Ma in questi giorni in cui Datagate è una tra le parole più pronunciate, non manca di chiedere: “Ma poi, quali segreti, che siamo spiati da tutti?” per poi scherzare sui regali di Putin e sul fatto che “tu sei capo di stato e accetti i regali di uno che era a capo del Kgb?” E infine: “Chissà cosa avrà registrato per tutti questi anni il lettone di Putin!”

La battaglia del voto palese!

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A Berlusconi rimaneva un’ultima carta e ha portato la battaglia sul voto palese o voto segreto. Dopo la Lega e l’ M5S che avevano ribadito la necessita del voto palese, ora a questa decisione sembrano unirsi anche Pd e Udc.

Nicola Latorre del Pd dichiara all’Ansa: ”Mi auguro che si voti con voto palese, bisogna avere il coraggio delle proprie posizioni, ancor più in passaggio così delicato. Sono assolutamente tranquillo, – aggiunge LaTorre – il Pd è compatto su questo”, osserva pur ricordando come il regolamento preveda voto segreto.

Sullo stesso tema interviene il segretario dell’Udc Pierferdinando Casini. Alla festa dell’Udc in corso a Chianciano Terme, casini spiega: “Il regolamento del Senato è inequivocabile e prevede voto segreto. Sotto il profilo personale mi augurerei la trasparenza di un voto palese perché è giusto che in quella sede ciascuno si assuma la propria responsabilità, in Senato, davanti agli italiani”.

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