“Se sei single il mondo è il tuo buffet personale”

single-tuttacronaca-Samantha Jones/ Kim Cattrall- (Sex and the City, 1998/2004)

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De Blasio salva l’edicola di Sex and the City

edicola-sexandthecity-tuttacronacaIl nuovo sindaco di New York, Bill De Blasio, riapre una delle edicole icona della grande Mela, quella del giornalaio di ‘Sex and the City’ Jerry Delakas. Si tratta di un’edicola in Astor Place, nel Greenwich Village di Manhattan, e il suo proprietario era stato costretto alla serrata dopo che le autorità lo avevano scoperto senza regolare licenza. Come ricorda Blitz Quotidiano, per oltre due decenni, Delakas, immigrato greco, ha venduto giornali, sigarette, caramelle vicino al famoso cubo girevole di Astor Place. Il suo volto e la sua edicola sono apparse nella serie tv ‘Sex and the City’ e in numerosi annunci pubblicitari. Il neo sindaco era già a conoscenza della questione e già a suo tempo aveva sostenuto che la chiusura rappresentava un torto alla città, promettendo il suo aiuto. Detto fatto: Delakas ha riaperto ora i battenti dietro il pagamento, pero’, di una multa di 9 mila dollari.

Un salto indietro nel tempo per Carrie Bradshaw e Sex and the City

Carrie-carrie-bradshaw-tuttacronaca

La confessione arriva per tutti gli scrittori prima o poi e anche Candace Bushnel, creatrice di “Sex and the City” recentemente ha ammesso che Carrie Bradshaw è il suo alter ego, ma d’altra parte aveva anche conservato le iniziali quindi non c’era da stupirsi sull’autenticità della rivelazione. Quello che invece un po’ ha sorpreso sono le motivazioni: un personaggio inventato per non scandalizzare i suoi genitori eccessivamente conservatori, che non avrebbero certo gradito un romanzo scritto in prima persona dove la figlia rivelava amori ed esperienze sessuali più o meno memorabili.

Una vita descritta attraverso un personaggio che, quindi,  sembra ricalcare episodio dopo episodio la vita della  Bushnell. Lo decise quando iniziò a lavorare per l’Observer e scoprì che i suoi genitori si erano abbonati al giornale.  Ora escono i “I diari di Carrie” – prequel di “Sex and the City“ che vede una Carrie Bradshaw giovanissima alle prese con la New York anni Ottanta e con i primi amori fallimentari, quindi sotto gli occhi di tutti ci sarà la giovanissima scrittrice sempre alle prese con amori improbabili.

Sex and the City, è un’analisi sociale, un mondo newyorkese che spinge al massimo alcune aspirazioni e stili di vita che pian piano si stanno modificando nella Big Apple e così la scrittrie per non perdere il suo pubblico ha pensato di tornare indietro nel tempo… per poter avvicinare sia un pubblico di giovanissimi, sia poter continuare a usare quella formula che da tanti anni non ha mai avuto un calo di interesse se non per brevissimi periodi. Quindi una doppia operazione di marketing che potrebbe essere talmente vincente da bissare e superare Sex and the City.

“Certe donne non sono fatte per essere domate, …

festa della donna - tuttacronaca

… forse hanno bisogno di restare libere finché non trovano qualcuno altrettanto selvaggio con cui correre.”

Carrie Bradshaw, in Sex and the City, 1998-2004

Bradley Cooper… e la mamma!

bradley-cooper

La maniacalità di Bradley Cooper è seconda solo a quella del suo mentore Robert De Niro. Lo certifica il regista David O. Russell “Sul set a Filadelfia, travolto da pioggia ghiacciata, avevo deciso una pausa. Il walkie talkie del set crepita e l’assistente: “Bradley Cooper vuole provare ancora le scene della corsa. E vuole che lo accompagni””. A 38 anni, l’attore che ha esordito come episodico flirt televisivo della Carrie di Sex and the city corre come mai ha fatto in vita sua. Corre per l’Oscar da protagonista, il ruolo è di un tenero e fragile bipolare in Il lato positivo, forgiato con l’aiuto dell’amico Robert De Niro, che interpreta suo padre. Tratto dal bestseller Silver linings playbook (in sala giovedì 7 marzo per Eagle) il film racconta l’incontro tra un uomo uscito da un istituto psichiatrico e una ragazza, Jennifer Lawrence, che soffre a sua volta di problemi psichici. Una gara di ballo sarà, per entrambi, l’occasione per tentare la rivincita nei confronti della vita. “Per me invece questo film è la grande occasione della carriera” confessa Bradley Cooper, i cui occhi grandi e limpidi hanno ben restituito la purezza del disturbato personaggio. Finora al suo attivo l’attore aveva una manciata di film da grande incasso (A TeamUn weekend da leoni) e altrettante opere indipendenti (Limitless e The Words).

Forbidabile divoratore di libri (ne sta adattando uno per il grande schermo) si è sempre accompagnato a colleghe di forte personalità (Renée Zellwegger, Zoe Saldana). Ha stroncato sul nascere i tentativi dei tabloid di attribuirgli una storia con la giovane collega Jennifer Lawrence, “potrebbe essere mia figlia” e ha creduto tanto in Il lato positivo da volerlo produrre. “Ci ho messo tutto me stesso. Non c’erano scorciatoie. Russell pretendeva che fossimo davvero i personaggi, sul set ci chiedeva di improvvisare. Mi sono preparato frequentando amici che soffrono di disturbo bipolare, ho passato molto tempo con il figlio del regista che ha problemi simili. Ho studiato documentari sulla depressione maniacale e scavato dentro le mie fragilità. Avevo il beneficio dell’appartenenza: vengo da quei luoghi, i Philadelphia Eagles sono anche la mia squadra. E, soprattutto, ho avuto Bob come maestro”.

E aggiunge: “Gli avevo confidato che temevo di non essere all’altezza del ruolo e lui ha suggerito al regista di far recitare mia madre, per mettermi a mio agio. Ma dopo un provino David ha detto “non se ne parla”. Meglio, a mia madre sarebbe venuto un colpo. Ma l’attrice Jackie Weaver le somiglia molto e sono state così tanto insieme da diventare osmotiche”.

 

In tempo di crisi il telefilm al femminile diventa hipster!

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Le ragazze sono tornate, ma non sono più quelle di Sex and the City.  Nessuna casa favolosa a Manhattan, niente locali glamour, nessun successo professionale e nessun guardaroba di Manolo Blahnik. Le nuove stars al femminile abitano a Brooklyn, sono precarie, quasi sempre al verde e si ritrovano a fare sesso con ragazzi squallidi. Eppure Girls piace! Piace questo mondo di incertezze,  l’anti eroismo e la mancanza assoluta di un sogno da inseguire. Ogni episodio di chiude con un crudo realismo e un amarezza di fondo che quasi taglia il cuore a metà.  Ma perchè hanno successo? Il merito del successo va all’esplosiva creatrice, Lena Dunham, ai suoi dialoghi sarcastici, originali, irriverenti. E al coraggio di mostrarsi quasi sempre nuda fregandosene della sua ciccia

 

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