Non sono gli zuccheri, ma il sale a far ingrassare!

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Secondo una nuova ricerca sarebbero gli adolescenti che mangiano una dieta ricca di sodio a essere più esposti alla tendenza di diventare obesi rispetto a chi invece mangia meno sale.

I ricercatori hanno riscontrato che l’obesità dipenda proprio dal sodio anche perché chi mangia molto salato tende anche a mangiare quantità maggiori di cibo. In America si tende a una dieta che in media contiene tra i 3,300 e i 3,400 milligrammi di sodio al giorno nei bambini che sono simili ai valori degli adulti. Questo è quanto sostiene   il dottor Zhu Haidong che ha condotto lo studio alla  Georgia Regents University ad Augusta. La ricerca ha mostrato quindi come i ragazzi tra i 14 e i 18 anni che consumano cibo con alto contenuto di sodio siano in media più grassi e il fenomeno potrebbe essere spiegato scientificamente, secondo Haidong, facendo riferimento agli studi sugli animali. Infatti essi mostrano come il sale tenda a favorire la crescita di cellule adipose.

Il sale quindi non è solo il responsabile della pressione alta, ma a volte anche dell’obesità e della difficoltà a perdere peso.

 

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La pasta al pomodoro… di Al Qaeda

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La nota spese di Al Qaeda è sorprendente. Nella contabilità minuziosa di  una cellula del Mali, che sono obbligati a tenere gli esponenti di Al Qaeda compare:

Tra le spese più ingenti sostenute per comprare le pallottole, per finanziare un viaggio per “diffondere l’ideologia”, per assumere nuove reclute e acquistare carburante e razzi, ecco anche le ricevute degli acquisti minuti, non importa quanto piccoli: un euro e 30 centesimi per una saponetta, 40 centesimi per una fetta di torta, un euro e 20 per un barattolo di senape. Ma quello che salta agli occhi, fra le ricevute della cellula del Mali, è la quantità di pasta e pomodoro in scatola e di cipolla, cioé gli ingredienti base per un piatto di “pasta alla pummarola”.

Non solo:

Dalle ricevute della falange magrebina non si riscontra solo una passione per la pasta asciutta: nel settore alimentare dominano le spese per il tè, lo zucchero, il miele e il latte. Qualche volta compare anche la carne. Ma la cellula di Timbuktu aveva anche molte spese di riparazione delle automobili, evidentemente poco adatte a circolare in un territorio sabbioso. Non solo: chiedeva “rispettosamente” alla centrale finanziamenti per comprare abiti più pesanti per i mujaheddin che soffrivano il freddo invernale, e fondi per rimpiazzare i missili di un accampamento avanzato, che li aveva finiti.

Quell’amore di caffé… gli italiani e l’espresso!

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Che il 78% degli italiani preferiscono l’espresso non è una novità, ma forse stupirà sapere che almeno il 60% ritiene che il caffé al ristorante sia peggiore di quello dei bar e che solo 14% utilizza capsule e cialde. Ma sulla qualità però i dati dicono che almeno il 31% si affida allo zucchero, sintomo che poi la bevanda nazionale non si conosce così bene. Ora però c’è la possibilità di poter fare un tuffo nella tazzina con l’iniziativa che partirà il 10 novembre con la nona edizione di Io Bevo Espresso, la giornata in cui il mondo del caffè apre le porte ai visitatori con incontri, visite guidate e assaggi per tutti.  Dalla Lombardia alla Campania numerose aziende del settore apriranno le porte al pubblico e si potrà partecipare a eventi, seminari, assaggi con esperti del settore e con i produttori delle macchine professionali che sveleranno i segreti per un ottimo caffé.

La guerra del Cavaliere non è finita, nuove battaglie?

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La guerra di Silvio Berlusconi non è finita, anzi sembra quasi che sia alle prime battaglie che sicuramente il Cavaliere ha perso, ma che ora, è pronto  a guidare in prima persona, senza lasciarsi influenzare da colombe o falchi. In un’intervista a Bruno Vespa per il suo nuovo libro, l’ex premier annuncia guerra aperta: «La partita è ben lontana dal fischio finale, perché la sentenza che mi ha condannato è fondata su delle falsità, e sarà ribaltata molto presto», ha detto Berlusconi nel libro Sale, zucchero e Caffè. «Troppi giornali – continua – hanno titolato ‘L’ira di Berlusconi’. Io posso essere preoccupato, deluso, amareggiato ma l’ira proprio non mi ha mai posseduto». Interpellato sulla decisione della giunta del Senato di far votare la sua decadenza a scrutinio palese, Berlusconi risponde: «Mi pare tutto chiaro. Come dice una vecchia canzone di De Gregori, Non c’è niente da capire. L’atteggiamento della sinistra, e non solo, è ormai sotto gli occhi di chiunque abbia anche soltanto un minimo di onestà intellettuale. Ma hanno commesso un autogol; gli italiani hanno capito che vogliono eliminarmi per sempre dalla vita politica perché mi considerano l’ultimo ostacolo alla loro definitiva presa del potere».

Il fiume dolcissimo e letale: la colata di zucchero liquido

fiume-zucchero-brasile-tuttacronacaIn Brasile un vasto incendio, che ha richiesto oltre 75 ore di assiduo lavoro dei vigili del fuoco per domare le fiamme, ha distrutto uno dei più grandi despositi di zucchero del Paese. Si tratta di sei cappannoni della Copersucar, il più grande esportatore brasiliano. Qui, nello stato di San Paolo, nel centro industriale di Santa Adelia, vi erano stipate 30mila tonnellate di zucchero che si sono sciolte trasformandosi in melassa a causa delle altissime temperature. Liquefattosi, lo zucchero ha originato un fiume rovente e appiccicoso che ora minaccia la città. Già una ventina di persone sono state fatte evacuare perchè vicini alla traiettoria di tale fiume mentre altre quattro sono state ferite. I pompieri sono inoltre impegnati nella creazione di dighe di sabbia. Il pericolo di tale colata risiede del fatto che è otenzialmente in grado distruggere interi edifici senza contare i possibili danni ambientali  visto che la melassa, tuffandosi nei fiumi della città, ne sottrae tutto l’ossigeno uccidendo i pesci.

Omicidio-suicidio nell’Aretino, rinvenuti due cadaveri

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I corpi di una coppia, lui, un cinquantenne bulgaro, e lei, una 49enne italiana, sono stati ritrovati durante la notte  in un bosco a Loro Ciuffenna, fra Castiglion Fibocchi e Talla, nella zona di Pontenano in Pratomagno, in provincia di Arezzo. Secondo una prima ricostruzione la donna avrebbe sparato all’uomo e poi si sarebbe tolta la vista rivolgendo l’arma contro di  sé. La coppia sembra che sia giunta nel bosco dalla provincia di Pisa. L’omicidio-suicidio, se confermato, dovrebbe risalire a qualche giorno fa.

Aggiornamento 9 agosto 2013, 14,12:

Sembra che la ricostruzione fatta in un primo moemnto sull’omicidio-suicidio di Pratomagno non sia corretta. Secondo le ultime indagini emerge che sia stato l’uomo a uccidere con un colpo di pistola in fronte la donna e poi abbia fatto fuoco contro di lui. Sono emersi anche alcuni biglietti e un video che la coppia aveva lasciato nella vettura.

I due affermano di aver deciso di comune accordo di farla finita per ”una insoddisfazione esistenziale latente da tempo – spiegano i carabinieri – e per una malattia dell’uomo”.

Aggiornamento 10 agosto 2013, 10,50:

Le identificazioni dei due corpi sono state portate a termine ed è emerso che la donna, era una ballerina e si chiamava Barbara Rossi De Rigo, originaria di Schio (Vicenza), molto conosciuta nell’ambiente della danza per le collaborazioni con cantanti del calibro di Zuccchero e Fabio Concato, aveva lavorato anche per il Bagaglino. Lui era un bulgaro che da anni viveva a Livorno e si chiamava Dimitar Ynakiev,

Crisi sì, ma non per tutti: è Guardì il Paperone della Siae

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Gaetano Blandini, direttore generale della Siae, ha inviato una lettera al Corriere della Sera affermando che “I compensi del diritto d’autore non sono frutto di vincite al superenalotto, ma della composizione di opere dell’ingegno e della creatività di artisti straordinari che hanno contribuito e continuano a contribuire alla creazione del tessuto culturale del nostro Paese e a tenerne alto il nome a livello internazionale”. A fronte di questa dichiarazione, è l’autore-regista della Rai Michele Guardì ad aver maggiormente modellato culturalmente l’Italia con “ingegno e creatività”. Per lui introiti per quasi 2mln di euro all’anno, davanti a nomi che in molti si sarebbero aspettati. Dopo di lui, nella Top 5, Vasco Rossi e Ligabue (1,6 milioni l’anno), Zucchero (1,1 milioni) e il maestro Ennio Morricone (circa 1 milione l’anno). Ben distanziati poi Mogol, che riceve solo 700.000 euro annui, Gino Paoli 400.000 e Nicola Piovani, per lui a stento 300.000 euro. Utilizzando l’espressione coniata da Gualtiero Peirce, Guardì sarebbe quindi l’ultimo grande latifondista della televisione italiana, dopo aver avuto l’idea di trasferire e ricostruire in tv la piazza del suo paese natale e facendo spaziare i suoi programmi fra Rai2 e Rai1. A lui si devono tantissimi programmi di successo negli anni ’80 e di fortunati contenitori televisivi, come UnoMattina. Il tutto con una sempre presente strizzatina d’occhio da parte dei dirigenti della tv pubblica, che hanno catalogato il tutto come “varietà”, permettendogli così di ricevere una quota alta di diritti, mentre prodotti simili sono spesso liquidati come “contenitori”. Con buona pace dei maggiori cantautori italiani, in fin dei conti, le loro “sono solo canzonette”…

La bibita killer!

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Le bibite  zuccherate a base di soda, le bevande sportive o energy drink e i succhi di frutta dolci sono responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone, 500 al giorno. A stimarlo è una ricerca presenta dall’Harvard School of Public Health di Boston alla conferenza annuale dell’American Heart Association dedicata alla nutrizione e alle malattie metaboliche. “Questa tipologia di prodotti consumati in tutto il mondo contribuiscono all’eccesso di peso, una delle cause dell’aumento del rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro”, spiegano i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston.

Lo studio, esaminando precedenti ricerche, ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per le neoplasie. Il 78% di queste morti sono avvenute in Paesi dove la popolazione ha redditi medio-bassi, piuttosto che in quelli più ricchi. “La nostra ricerca – avvertono gli scienziati – mostra che negli Stati Uniti, circa 25.000 decessi nel 2010 sono collegati a questo tipo di bevande zuccherate”. L’American Heart Association raccomanda di consumare non più di 450 calorie a settimana provenienti dalle bevande zuccherate, sulla base però di una dieta di 2.000 calorie.

I ricercatori hanno calcolato i quantitativi di zucchero e dolcificanti assunti dalla popolazione mondiale grazie alle bibite. Raggruppando i risultati per età e sesso, ma anche effetti sull’obesità e il diabete, e decessi correlati. Ebbene su nove regioni del pianeta nel 2010 la zona America Latina-Caraibi ha registrato il maggior numero di morti per diabete (38.000) legato proprio al consumo di bevande zuccherate. Mentre l’Asia ha il maggior numero di decessi per patologie cardiovascolari (11.000). Tra i 15 Paesi più popolosi del mondo, il Messico ha il più alto consumo pro-capite di bevande zuccherate e il tasso più alto di decessi: 318 morti per milione di adulti legate all’assunzione di bevande dolci. Mentre il Giappone, uno dei Paesi con il più basso consumo pro-capite di bevande zuccherate del mondo, ha anche fatto registrare il più basso tasso di mortalità associato con il consumo di queste bibite: circa 10 decessi per milione di adulti.

Un problema quello delle bevande zuccherate che risulta dannoso soprattutto per i bambini. Fra i ragazzini che le consumano, le bibite di questo tipo sono la prima causa di un apporto calorico troppo alto. A dirlo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine. Inoltre, il consumo di bibite come la soda dolcificata, i drink alla frutta e gli energy drink, e’ associato anche con un piu’ alto consumo di cibi poco sani. Gli scienziati hanno esaminato i dati provenienti dal 2003-2010 What We Eat in America e daiNational Health and Nutrition Examination Surveys: i ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 10.955 bambini fra i 2 e gli 8 anni. Le bibite zuccherate sono le principali cause del maggior apporto calorico fra i bambini di 1-5 anni e quelli fra 6 e 11 anni.
Negli Stati Uniti il consumo di bevande zuccherate è molto diffusa. E’ recente l’ultima notizia nel braccio di ferro fra autorità e produttori sul consumo di questi prodotti. Pochi giorni fa è stato infatti bloccato a poche ore dalla sua entrata in vigore, lo stop alla vendita di bibite ad alto contenuto zuccherino in contenitori più grandi di 16 once (poco meno di mezzo litro) nella città di New York. A deciderlo è stato il giudice della corte suprema a Manhattan Milton Tingling  Junior, che ha revocato il divieto voluto dal sindaco della città Michael Bloomberg. Il primo cittadino ha annunciato che presenterà ricorso.

La coca uccide anche se è cola!

Ragazza uccisa dalla Coca Cola! Sembrerebbe uno scherzo, ma è una tragica realtà!

La trentenne, Natasha Harris, morta tre anni fa per cause poco chiare, in realtà è stata una vittima della Coca Cola. La ragazza ne ingeriva 10 litri al giorno e aveva sviluppato una vera e propria dipendenza alla bevanda, tanto da manifestare crisi di astinenza quando non ne consumava. Dieci litri contengono infatti 970 mg di caffeina e quasi 1 kg di zucchero.La ragazza aveva perso quasi tutti i denti a causa dell’alto contenuto di zucchero che ingeriva giornalmente e suo figlio era nato senza smalto sui denti. Tutti campanelli d’allarme che sono stati ignorati. Perciò le autorità neozelandesi hanno deciso di non mettere sotto accusa la casa di produzione della bevanda. La famiglia non ha fatto nulla per impedire la morte della ragazza!

40 mila persone per Zucchero all’Havana nella “Sesion cubana”

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L’Avana di Zucchero in concerto l’8 dicembre: memorie di un rivoluzionario

Zucchero alla radio Granma, organo ufficiale del Partito Comunista Cubano, ha detto: “Quando eravamo all’università ed eravamo giovani e belli, vivevamo l’epica della Rivoluzione Cubana, con Fidel e con il Che, che era già un simbolo, e Camilo Cienfuegos: ammiravamo la resistenza e la dignità del popolo cubano”

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Hit Parade Italia: Eros, Zucchero e One direction

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