Il gioco entra in crisi!

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I giocattoli non si comprano più e secondo i dati emanati da Assogiocattoli, le vendite sono calate del 3,4% in valore e del 2,4 in volume, a conferma del trend registrato nel 2012 con meno 2% in valore rispetto al 2011. Ma sul settore giocattoli forse incide, in parte, anche un altro fenomeno: cioè l’interesse dei bambini verso i giochi elettronici che stanno da anni surclassando i classici giochi. Alcuni siti poi offrono giochi gratis e si organizzano in community per far interagire i giocatori fra loro. Altro tassello essenziale per capire il calo dei giocattoli è da ricercare nelle chat o nei social network che spesso “consumano” il tempo libero dei ragazzi e si sostituiscono ai giochi. Sicuramente la crisi però ha influito negativamente su questo settore e sempre più famiglie cercano giochi a basso costo spesso reperibili in esercizi gestiti da cinesi. L’importante è stare attenti che i giochi comprati siano a norma, perché spesso vengono acquistati giochi pericolosi, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine che cercano di sequestrare un numero sempre crescente di articoli dedicati ai più piccoli che potrebbero però risultare pericolosi. 

 

Parlamentari nel libro paga delle lobbies, scoop delle Iene.

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E’ l’assistente di un senatore che preferisce rimanere anonimo a raccontare a Filippo Roma, giornalista delle Iene, quello che secondo lui, succederebbe nei corridoi di Palazzo Madama, a Montecitorio:   “Ci sono le multinazionali che ogni mese per mezzo di un loro rappresentante fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che Camera, incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli”. E’ quando il giornalista delle Iene chiede:   “A che titolo?”  Arriva secca la risposta dell’assistente  “Per far sì che quando ci sono degli emendamenti da votare in commissione in aula, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga”.

Filippo Roma chiede ancora “Ma di quanti soldi si parla?”, l’assistente del senatore riporta quella che dice essere la sua esperienza diretta: “Per quel che mi riguarda, conosco due multinazionali ed entrambe elargiscono una 1.000 euro e un’altra 2.000 euro ogni mese”. Quindi gli importi non sarebbero elevati e c’è da chiedersi come mai un senatore o un deputato che guadagna ben oltre i 10 mila dovrebbe lasciarsi “guidare in una decisione” per soli 1000 o 2000 euro… ma forse la crisi attanaglia anche loro… e poi meglio iniziare con piccole somme e poi rivedere in seguito, quando si diventa influenti somme maggiori? Secondo l’assistente del senatore succede esattamente così.

Ma di che multinazionali si tratta?

“Quelle che conosco io, con i senatori di cui stiamo parlando, una è del settore dei tabacchi e un’altra nel settore dei video giochi e delle slot machine”, così risponde l’assistente che poi aggiunge che lo scambio avviene per  avere “La protezione. Quando vengono emanate delle leggi o degli emendamenti che potrebbero andare ad intaccare i guadagni di queste società, loro si impegnano invece a proteggere le società a discapito del cittadino”. Poi precisa il portaborse: “comunque la tariffa cambia a seconda dell’importanza del senatore e quindi, se è molto influente, sale fino a 5.000 euro. Per quanto riguarda poi le sale Bingo, si sono formati due gruppi, partecipati sia da uomini del centro sinistra che da uomini del centro destra. Un gruppo fa capo a un ex Ministro de…, e un altro gruppo fa capo a un ex Ministro de…, entrambi del centro sinistra”

Forse è per questo che le slot machine che creano dipendenza, che stanno portando migliaia di famiglie sul lastrico non possono essere toccate?

L’intervista completa andrà in onda questa sera alle 21.20 su Italia1.

James muore a 24 anni… vive in un videogioco!

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James era un ragazzo di 24 anni che ha perso la sua guerra personale contro il cancro. Dopo un incontro con gli sviluppatori di Total War: Rome II, però, il giovane continuerà a vivere, anche se sotto forma di pixel: il volto di James, infatti, sarà quello di uno dei personaggi del gioco. Una fondazione britannica ha organizzato l’incontro con gli sviluppatori permettendo a James di osservare da vicino il backstage del suo gioco preferito. Non solo, è stato anche il primo, al di fuori dell’azienda, a giocare al sequel di Rome Total War. Tuttavia, alla Creative Assembly sono voluti andare oltre, creando un personaggio con le fattezze di James.
”Quando abbiamo saputo della morte” ha scritto Craig Laycock, community manager della Creative Assembly “siamo rimasti shoccati. Ma anche se non vedrà il gioco, ogni volta che noi lo vedremo ci ricorderemo di che grande persona sia stata.

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I videogiochi positivi!

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Giocare per diminuire l’ansia, lo stress e favorire le interazioni sociali. Sfatiamo quindi il mito dei videogiochi che suscitano aggressività, obesità e dipendenza, dipende solo dal gioco. Quindi perchè non sviluppare videogiochi positivi? È il caso di Re-mission, un videogioco fantasy sviluppato per la cura della depressione nei giovani pazienti affetti da cancro. Si tratta solo di un lavoro pioneristico e, come spiegano gli stessi autori, ha bisogno di ulteriori ricerche che unisca le competenze dei progettisti dei videogiochi, medici e psicologi. Mettere al centro del gioco la solidarietà o la cooperazione, eliminare gli sparattutto e concentrarsi su dei simulatori di vite felici. Si otterrà anche una felicità virtuale?

 

Chi l’ha detto che i videogiochi sono sempre dannosi?

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La ricerca scientifica afferma che i videogiochi possono aiutare i bambini dislessici a migliorare le loro capacità di lettura. ma prima di gridare al miracolo occorreranno altri studi. Ciò che si è verificato è semplice: un bambino dislessico che si trova a dover di fronte a un gioco che richiede rapidità, abilità percettive, cognitive e motorie, riesce a “trovare” un’interazione.  Confrontando le capacità di lettura prima e dopo una sessione di videogioco (durata 80 minuti) si è visto un netto miglioramento nelle letture che seguivano al gioco.  Probabilmente il videogioco va a influire sulla capacità di attenzione e la stimola al punto che poi tale precisione può essere impiegata anche nella lettura.

Playstation 4… architettura nuova e molto social network!

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PLAYSTATION4! Nel mondo dell’intrattenimento la voce già circolava da tempo, ma da ieri il nome della nuova console Sony è ufficiale. Al Manhattan Center di New York, davanti a 2mila giornalisti. Il boss della Sony Computer Entertainment, Andrew House ha reso noto il nome e assicura che il “neonato” 8 Gb ha un’integrazione semplice e immediata con i social network. La Ps4, architettura X86, GpU gp, 8 giga di memoria GDDR5 e hard disk locale, uscirà a Natale 2013, il prezzo ancora non è stato rivelato, ma è stato mostrato il joypad.

 

Guest Post: Cosa sono gli indie games?

indie games

Stanchi dei soliti giochi in cui dobbiamo far saltare un personaggio, raccogliere monete d’oro o correre dietro ad un pallone? Per chi non lo sapesse, su questo pianeta, per fortuna, non esistono solo i giochi di calcio ma c’è qualcosa che piano piano si sta facendo conoscere dal grande pubblico: i videogiochi indipendenti.
Molti, come si vede nel link precedente, quando sentono questa parola, pensano ai giochi in flash. Niente di più sbagliato. Gli indie games sono tutti quei titoli che cercano un secondo fine rispetto alle vendite o alla creazione di sequel senza fine. Pensiamo a Minecraft, Journey o ad altre produzioni in cui la componente artistica è in risalto mentre, in secondo piano, vediamo le classiche dinamiche di gameplay. Se siete alla ricerca di “esperienze” differenti e più vicine all’arte vi consiglio caldamente di provare giochi come Antichamber, Kairo o qualsiasi tipo di non gioco. In queste produzioni infatti viene messa in discussione non tanto la figura del giocatore, ma l’uomo. Le nostre sensazioni , dubbi e paure diventeranno parte integrante della storia. Un altro consiglio può essere Kentucky Route Zero (che vedete nell’immagine). Gioco in cui la trama sembra ricordare il cinema dei Cohen o di Lynch e in cui i dialoghi si fanno onirici. Un libro game in cui le risposte non svolgono un ruolo di risoluzione a livello di storia, come nelle classiche avventure grafiche, ma a farci dialogare con la nostra coscienza. Questo sarà l’anno della consacrazione per questi titoli per tanto….meglio saperne di più!
Grazie a Marco (un game maniac) per il contributo!

L’arte del gioco… Shaw Thorsson!

Thorsson è un artista specializzato nella riproduzione di armi e armature in plastica ispirate a film, fumetti o videogiochi, quelle che normalmente vedete aggirarsi per fiere e convention e con cui il pubblico ama farsi fotografare. I suoi principali clienti sono infatti case di produzione cinematografica e videoludica, che gli commissionano gli oggetti di scena o costumi da usare per scopi promozionali, ma il più delle volte il suo lavoro si basa esclusivamente sul fatto non vede l’ora di indossare un’armatura completa da Master Chief o da Stormtrooper di Star Wars.

 Shawn Thorsson
La sua passione nasce proprio da Star Wars, quando nel 2002, dopo aver visto Troops, un  finto documentario amatoriale dedicato agli Stormtrooper, decide che ha assolutamente bisogno della sua armatura bianca, ma si rende conto di essere un po’ troppo piccolo per indossare un costume già fatto. Invece di perdersi d’animo, Thorsson decide di farsene uno da solo, consultando la guida di studiocreations.com:  sei mesi e molta fatica dopo ha già ogni vinto ogni possibile gara di costumi di Halloween delle discoteche vicino casa sua, e decide di creare un laboratorio.

Shawn Thorsson

Da quel momento in poi è stata un’escalation che l’ha portato a costruire costumi da Predator,armature di Space Marine alte due metri, divinità con quattro braccia, ed è perfino in grado di metterti al posto di Han Solo nella grafite. Come ci riesce? Mescolando i propri talenti da autodidatta, che vanno dalla modellazione alla pittura, dalla conoscenza dei materiali al pure e semplice genio creativo, con l’aiuto di parenti e amici, che sono ben felici di fare da modelli. E vorrei vedere te, se ti chiedessero di indossare il costume di Boba Fett.

Shawn Thorsson

Il tutto è ampiamente documentato sul suo blog, in cui si definisce “uno che fa giocattoli per bambini che non vogliono crescere” e dove descrive come realizza i propri lavori, in caso qualcuno volesse seguire le sue orme.

Uccisa nel letto! Adam ha sparato 4 colpi alla madre mentre dormiva

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“Viveva come un topo rintanato nel sotterraneo della casa della madre!”

Così un idraulico, Peter Wlasuk, che ha lavorato nella casa della famiglia Lanza  ha descritto la vita di Adam. Wlasuk al quotidiano The Sun ha dichiarato: “Avevano una bellissima casa ma lui viveva ‘sotto’. Ho sempre pensato che fosse strano. C’era tutto: letto, bagno, scrivania, computer e tv. Ma non c’erano finestre”. Poi emergono altri particolari agghiaccianti come l’ossessione per armi e attrezzature militari o la sua folle passione per i videogiochi violenti. Sembra che Adam passasse intere giornate a giocare a  “Call of Duty”, un videogioco estremamente violento, la cui pubblicità in Gran Bretagna è stata vietata nelle ore diurne.

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