Boschi nel mirino: tra l’imitazione e le dimissioni dei sottosegretari

maria_elena_boschi-tuttacronacaDopo le dimissioni di Antonio Gentile e un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che chiede delucidazioni sulla nomina di Francesca Barracciu a sottosgretario alla cultura, Maria Elena Boschi, ministro delle riforme e dei rapporti col Parlamento risponde in Aula: “Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari solo sulla base di un avviso di garanzia”. Boschi ricorda anche che il procedimento che riguarda la Barracciu è alle fasi iniziali e spiega: “L’avviso di garanzia è un atto dovuto a tutela degli indagati per esercitare i diritti di difesa, non è un’anticipazione di condanna”. “All’esito del procedimento il governo valuterà se chiedere le dimissioni del sottosegretario”, aggiunge la ministra.”Il sottosegretario Barracciu ha acquisito negli anni una notevole esperienza polita ed amministrativa arricchita anche dall’esperienza al Parlamento europeo: fattori che le consentiranno di dare un contributo al governo”.

Ma intanto la neo ministra è già stata “ripresa” da Virginia Raffaele:

La trasmissione di ieri di Ballarò è iniziata ieri con l’imitazione, da parte di Virginia Raffaele, della ministra Boschi e mostra l’intervista nello studio del Ministero. “Ministro, come pensa di risolvere i problemi del Paese?”: la Boschi-Raffaele ripete meccanicamente una sfilza di proposte di riforme, del tutto uguali a quelle elencate da Renzi in ogni occasione (non a caso sul web la ministra è soprannominata “Renzie girl”). Ma alla domanda “E dove intendete reperire le risorse per fare tutto ciò?”, la Boschi-Raffaele si blocca e parte uno stacchetto in cui lei ammicca in favore di telecamera, con il vento tra i capelli e musica anni 80 in sottofondo. Così per tre volte, finché non scompare come una vera diva. Come sottolinea l’HuffPost, l’imitazione arriva dopo che le ministre del Governo Renzi hanno preteso di essere giudicate per i loro meriti politici piuttosto che per il loro aspetto, in seguito alcaso mediatico dell’inviato de “Le Iene” Enrico Lucci, accusato di aver rivolto alla ministra battute sessiste. La deputata Pd Alessandra Moretti aveva dichiarato in proposito: “È una settimana che si è insediato il nuovo Governo, eppure l’attenzione di alcuni media sembra concentrarsi unicamente sui dettagli fisici delle neoministre”. Subito su Twitter si sono riversati i commenti di telespettatori e utenti entusiasti dell’imitazione della Raffaele e polemici per la presunta “doppia” morale con cui sarebbero stati trattati lo sketch di Ballarò, da una parte, e il servizio delle Iene, dall’altra.

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Tutti sul carro del vincitore: i politici e La Grande Bellezza

La-grande-bellezza-politica-tuttacronacaIn Italia basta una statuetta, anche se si tratta di un premio importante quale l’Oscar, per mettere tutti d’accordo. E per dimostrare una volta di più come si è pronti a salire sul carro del vincitore per sfruttare l’occasione di onori e gloria. Ecco allora che se l’ambito premio torna sul suolo italico dopo 15 anni (allora a trionfare fu l’inarrivabile La vita è bella di Benigni) con Paolo Sorrentino e il suo La Grande Bellezza, è questione di attimi prima che arrivi l’ovazione. Fiat crea uno spot ad hoc e la politica si tuffa nel patriottismo. Sul Fatto Quotidiano scrive Andrea Scanzi:

È un po’ come quando la gente esulta perché in quello stesso bar qualcuno ha vinto all’Enalotto: un misto di tenerezza e follia, perché il neovincitore è uno sconosciuto e dunque la sua vittoria non cambierà la vita di chi sta esultando. Qui però, oltre alla sensazione di straniamento, c’è forse un po’ di malafede. La vittoria di Paolo Sorrentino ha ispirato una quantità torrenziale di felicitazioni illustri (o pseudo-tali): un esercito di chi è felice davvero e di chi simula invece entusiasmo per mettere il cappello sul successo altrui. Magari sfruttandone la scia, magari elemosinando uno strapuntino di attenzione. Giusto essere felici per un premio a un bel film e a un cineasta prodigioso. Meno giusto, o quantomeno bizzarro, che tra i primi ad appropriarsi dell’Oscar sia Dario Franceschini. Certo, è italiano. Certo, è ministro della Cultura. Ciò nonostante, sfuggono i punti di contatto tra Franceschini e la bellezza (non necessariamente grande).

SU TWITTER, Franceschini pareva incontenibile: “Viva Sorrentino, viva il cinema italiano! Quando il nostro Paese crede nei suoi talenti e nella sua creatività, torna finalmente a vincere”. Non pago di una tale retorica, profusa con generosità invidiabile, Franceschini ha poi aggiunto: “Ho telefonato a Sorrentino per dirgli della mia gioia e ringraziarlo. Al risveglio sarà per l’Italia un’iniezione di fiducia in se stessa”. Particolarmente attiva la politica di quasi-sinistra nell’esprimere giubilo. Così Luigi De Magistris, sindaco di Napoli: “Ringrazio Sorrentino per avere inserito tra le sue fonti d’ispirazione Maradona e Napoli. Da Napoli, la città intera vi fa immensi complimenti”.

De Magistris, che pure da candidato sindaco si ergeva a novello “Gunny” Eastwood refrattario alla melassa, è inciampato pure lui nella finzione ipocrita della bellezza come panacea di tutti i mali: “(Sono) felice e orgoglioso per La grande bellezza di Sorrentino e Servillo. È con la bellezza che si sconfigge la crisi morale e culturale”. Non poteva mancare Matteo Renzi, che non ha rinunciato al “maanchismo” nemmeno parlando dell’Oscar: “In queste ore dobbiamo pensare ad altro e lo stiamo facendo. Ma il momento orgoglio italiano per Sorrentino e #LaGrandeBellezza ci sta tutto” (Renzi, da buon politico gggiovane, usa gli hashtag; Franceschini, da buon residuato bellico, no). Meno ilare la politica di destra, che però – non avendo di fronte un regista facilmente etichettabile – si è limitata a qualche affondo qua e là: altri tempi quelli in cui Giuliano Ferrara criticava così tanto La vita è bella da farlo piacere anche a chi non lo aveva amato. C’è anzi chi a destra ha addirittura plaudito, tipo Giancarlo Galan: un brutto colpo per Sorrentino. Ancora più ferale per il regista l’apprezzamento di Alemanno che in una nota ha scritto: “Il modo migliore per portare Roma verso il riscatto civile e verso l’uscita dalla crisi economica è quello di investire sulla sua bellezza e sul suo immenso patrimonio artistico e culturale”. Il profilo facebook di Roma Capitale ha scelto di cambiare la foto di copertina scegliendo quella del film. (…)

Il fatto che la pellicola non sia tanto sulla grande bellezza quanto sulla perdita di essa, è ovviamente un dato marginale: l’importante è fermarsi al titolo. L’importante è fare il trenino come in discoteca, canticchiando Brigitte Bardot Bardot o – meglio – Ahhh ahhh ahhh ahhh, a far l’amore comincia tu.

La Fiat si riscopre italiana per cavalcare l’onda dell’Oscar

sorrentino-fiat-tuttacronacaNuovo spot per casa Fiat e protagonista è il regista di “La Grande Bellezza”, il film fresco di Oscar. Ecco allora che lo slogan diventa “La piccola Grande Bellezza” mentre appare Sorrentino al voltante di una 500 per un video che vuole rappresentare “tanto un tributo all’Italia e all’italianità quanto un sincero ringraziamento di Fiat al maestro che ha trionfato nella notte degli Oscar”. “Roma si offre indifferente e seducente agli occhi meravigliati dei turisti, è estate e la città splende di una bellezza inafferrabile e definitiva”. Questo lo scenario della pellicola, simbolo di un’estetica classica e eterna, contrapposta ad una sfavillante Hollywood.

E se il premio Oscar… facesse ridere? La parodia dei film candidati

parodie-oscar-tuttacronacaSe “Wolf of Wall Street” fosse girato con i lupi? E se “Her” diventasse “Him” e fosse interpretato da “Seth Rogen”? Sicuramente l’effetto sarebbe diverso… come dimostra una raccolta delle pellicole in gara “rivisitate” in versione parodia. I youtubbers sono fantastici in questo e il cortometraggio è stato ripreso dal “Saturday Night Live”.

Le Pussy Riot e il video “Putin vi insegnerà ad amare”

pussy-riot-tuttacronacaDura appena tre minuti il filmato delle Pussy Riot dal titolo “Putin vi insegnerà ad amare” che è rapidamente diventato virale in rete. Il video documenta la breve permanenza del gruppo punk femminista a Sochi, la città russa che sta ospitando i giochi invernali. Le Pussy Riot appaiono con il loro ben noto passamontagna colorato in testa mentre stazionano davanti a simboli dell’Olimpiade mescolate con immagini delle percosse subite dai cosacchi mentre le ragazze tentavano di esibirsi nel vicinanze delle strutture dedicate alle gare olimpiche. Il testo vuole essere un attacco al leader russo Putin, a cui si contestano le spese folli per l’organizzazione dei giochi – 50 miliardi di dollari – le ingenti misure di sicurezza e soprattutto la discriminazione nei confronti degli omosessuali: “Hanno preso l’orgoglio gay e l’hanno buttato nel cesso”, urlano le cantanti. Le cantanti, sempre con il loro brano, chiedono che vengano liberati tutti i prigionieri politici del “caso Bolotnaya”, vale a dire i manifestanti arrestati il 6 maggio 2012 durante una protesta organizzata alla vigilia dell’inaugurazione del terzo mandato di Putin. Proprio oggi – 21 febbraio 2014 – il tribunale distrettuale di Zamoskvoretsky, a Mosca, ha dichiarato colpevoli di “disordini di massa” otto degli attivisti arrestati due anni fa. Le loro condanne saranno lette lunedì prossimo. Appena ieri sul New York Times scriveva una delle Pussy Riot, Maria Alyokhina: “A causa del loro dissenso, molte persone oneste sono in carcere, imputate nel caso Bolotnaya. Sono le persone accorse a Mosca il 6 maggio 2012 per protestare contro i brogli avvenuti nel corso delle elezioni presidenziali. Hanno solo urlato “Putin vieni fuori!” e sono state malmenate dalla polizia, arrestate e messe sotto processo. Questa storia è più importante delle Olimpiadi, poiché dice tutto su come sia davvero, oggi, la Russia”.

L’incredibile ripresa di una telecamera che precipita… e atterra in un porcile!

telecamera-cade-porcile-tuttacronacaVa assolutamente guardato fino alla fine l’incredibile video registrato da una telecamera caduta accidentalmente da un aereo e poi atterrata… in un porcile! In appena 7 giorni, su Youtube ha già superato 8 milioni e 600mila visualizzazioni, anche grazie all’origine quanto meno curiosa del filmato. Caduta da un velivolo, la telecamera riprende tutto il volo fino a quando non tocca terra solo per finire con il farsi leccare da un maialino. Stando a quanto si legge nella descrizione del video, la proprietaria del terreno ha trovato la telecamera otto mesi dopo la sua caduta.

Amore gay: il video che mostra le reazioni dei bambini

amore-gay-tuttacronacaE’ stato Fanpage a realizzare un video che sonda l’opinione dei bambini sull’amore gay e che termina con un aforisma di Keith Haring “I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”. I bimbi napoletani hanno risposto alle domande riguardo il senso dell’amore, cosa esso rappresenti per loro e, più in particolare, cosa pensino dell’amore fra due uomini o tra due donne. Loro ci riflettono, fanno facce buffe e hanno le reazioni più diverse. Ma le risposte non sono mai scontate. “L’importante è che qualcuno è capace di innamorarsi” risponde una dei piccoli intervistati. Una frase che vale più di qualsiasi analisi sociologica. Che fa il paio, però, con “i miei pensano che [i gay] sono malati”, di un altro bambino.

Come ricorda l’Huffington Post, in precedenza, era stata la casa di produzione Fine Brothers a sottoporre, a sorpresa,  i video di due matrimoni gay a 13 bambini fra i 5 e i 13 anni filmandone le reazioni prima di porre loro delle domande sui matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quel video, postato su Youtube, ha avuto svariati milioni di visite ed ha documentato l’assenza di preconcetti nei bambini nonché una tendenza progressista nell’avvicendarsi delle generazioni. Forse i bambini ne sanno davvero di più di noi.

New York terrorizzata… dallo scherzo del bimbo indemoniato!

bimbo-indemoniato-tuttacronacaUn passeggino abbandonato per strada. Il pianto disperato di un bebè. Forse che non vi avvicinereste? A New York in molti l’hanno fatto… e sono rimasti shockati! Perchè se da sotto le coperte, improvvisamente, salta fuori un neonato indemoniato neanche chi vincerebbe il premio di miglior samaritano dell’anno può restare indifferente. L’idea è dell’agenzia Thiinkmodo che ha truccato una carrozzina telecomandata inserendovi un bambolotto meccanico con l’aspetto indemoniato che muove la testa, vomita e sembra essere posseduto. Molte persone sono state terrorizzate dal bambolotto, come dimostra un video diffuso in rete e diventato virale in meno di 24 ore superando i 7 milioni di visualizzazioni. Lo scherzo, in realtà, fa parte della campagna promozionale del film horror Devil’s Due, che uscirà negli Usa questo week-end.

La famiglia che attende Babbo Natale… e si trova una renna in casa!

renna-casa-tuttacronacaAttendere Babbo Natale… e ritrovarsi con una renna nello scantinato. E proprio alla vigilia di Natale. Sembra incredibile ma è quanto accaduto a Terran Alex e alla sua famiglia, riunitasi in occasione delle feste. Mentre si godevano la reciproca compagnia hanno infatti sentito uno schianto nel seminterrato. Dopo un’ulteriore ispezione, hanno scoperto un gigantesco “Rudolph” nella loro camera da letto! Il video non ha impiegato molto a diventare virale.

La bimba di un anno… che ha un futuro nella beatbox!

beat-boxing-tuttacronacaE’ l’utente di Youtube iLLyNoiiZe a condividere questo fenomenale video che, pubblicato appena due giorni fa, ha già superato 4 milioni e 700mila visualizzazioni. Si vede lo zio mentre riproduce i suoni elettronici e stringe tra le braccia la sua nipotina di un anno che, al termine dell’esecuzione, prova a fare il suo personale assolo di beatbox: imperdibile!

Il diving del rapper che si schianta da 12 metri… finisce in ospedale

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George Watsky, rapper americano, uno dei protagonisti del Vans Warped Tour, festival che si teneva questo weekend a Londra, ha voluto esagerare e ha pensato di gettarsi sulla folla da 12 metri. Il giovane 27enne Californiano, durante il concerto, si è infatti arrampicato sulla struttura delle luci e poi si è lanciato sulla folla: 3 feriti di cui uno è lo stesso rapper. Watsky ha commentato poi i fatti su Facebook: “Sono stato stupido e irresponsabile, non ero ubriaco e non mi ero drogato. Imparerò da quest’errore“. Il video è diventato virale!

Il video di Demi Lovato insultata a XFactor, ma…

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Brutto scivolone per Demi Lovato che subisce un insulto da un aspirante cantante all’X factor Usa. Il concorrente non avrebbe preso bene le critiche rivolte dalla cantante e avrebbe risposto senza mezze misure: ”Ecco perché tu usi l’autotune e io no” . Immediata la reazione di Simon Cowell che scoppia in una risata infinita, cercando di sghiacciare la tensione del programma. Ma data la rapidità dello scambio e le reazioni perfette di Cowell si potrebbe forse pensare che fosse tutto preparato a dovere? In ogni caso il video è diventato virale in rete e le fan di Demi sono scatenate.

Ecco come ci vedono gli americani! Nello spot Fiat siamo un optional.

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Gli americani non smettono di ritrarci come gli eredi di Alberto Sordi, senza capire che il grande attore comico romano, era il primo a esaltare i difetti del suo popolo, innalzando il livello a commedia dell’arte. Gli americani, non colgono la sottile differenza tra esasperazione di un carattere, per creare una gag comica, e realtà. E così nel 2013, rifanno il ritratto del nostro Paese tra luoghi comuni, battute scontate e cattivo gusto.  Lo spot della Fiat 500, realizzato per il mercato americano, che alcuni troveranno divertente, è in realtà solo l’ennesimo modo per fare un affresco delirante e irriverente che non è assolutamente veritiero della realtà odierna italiana. L’ennesimo sberleffo al nostro popolo, l’ennesima irrisione su un prodotto italiano che per veicolarlo al mercato interno americano ha bisogno di esasperare all’inverosimile i tratti, secondo loro, caratteristici dell’italiano medio.

Il video inizia con una coppia americana che si reca dal concessionario per comprare una Fiat 500. A questo punto il venditore gli propone un optional davvero “esilarante”: una famiglia italiana sul sedile posteriore che accompagnerà i proprietari in ogni viaggio.

Siamo un popolo in vendita? Schiavi esilaranti per far divertire gli americani? Non è prima di tutto un insulto  alla comunità italiana che da anni vive sul territorio statunitense e con il proprio lavoro e sudore si è fatta strada dimostrando come il nostro popolo sia stato capace di arrivare a ricoprire le più alte cariche? Ora si meritiamo anche di subire questo ennesimo oltraggio?

La conclusione naturalmente è che la famiglia americana alla fine imparerà la lingua italiana e acquisterà i modi di fare e la simpatia dei nostri connazionali. Che grande concessione!

Perché l’Italia non si ribella a questa colonizzazione che passa prima i tutto per un’immagine deviata del nostro popolo?

Mazzarri fa l’elemosina

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Walter Mazzarri è stato avvicinato, nel centro di Milano, da un giovane che ha chiesto ripetutamente al finestrino dell’auto del neo allenatore dell’Inter di poter aver qualche spicciolo: «Zio, moneta, moneta!». Inizialmente l’auto riparte, pochi metri e si ferma, il finestrino si abbassa e il ragazzo ha la moneta che aveva chiesto. In questi minuti il video è diventato virale su YouTube.

 

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