Per Llorente, “il meglio deve ancora venire”

Fernando-Llorente-tuttacronacaDel Bosqe ha richiamato Fernando Llorente nella Nazionale spagnola ora che l’ex Athletic Bilbao sembra aver ritrovato se stesso, oltre a riuscire a inserirsi negli schemi di Conte. E i risultati sono arrivati, con i gol contro Real Madrid e Napoli. In un’intervista ad As, el Rey Leon ha spiegato: “Sono contento di essere tornato, non c’è stato niente di facile nell’anno che ho vissuto ma è stata una scelta giusta perché ho firmato per una grande squadra che mi aiuterà a crescere molto. Bielsa mi ha aiutato molto per quello che ho poi trovato in Italia, se non avessi avuto lui sarebbe stata ancora più dura.” Ma questa, in fin dei conti, per lui è solo una fase di rodaggio, visto che “Adesso va meglio, ma il bello deve ancora venire, devo ancora giocare un po’ per poter essere al top”. Nel frattempo, in campo inizia ad intendersi ocn l’Apache: “Tevez è un grandissimo giocatore e credo che possiamo migliorare giocando insieme, io mi trovo già a mio agio al suo fianco”. Lo spagnolo è poi rimasto colpito da Pogba, che “è molto giovane, con grandi aspettative ma sta già mostrando un livello altissimo e farà parlare molto di sé in futuro”.

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Carlitos Tevez: il grande gol, l’esultanza dei tifosi e la nuova dedica ai barrios

tevez-lamaciel-tuttacronacaCarlitos Tevez ha siglato ieri a Genova la seconda rete dell’incontro, dopo il rigore realizzato da Vidal, traghettando i bianconeri verso la vittoria.

E mentre la curva esultava, El Apache esultava nel modo che abbiamo imparato a conoscere: mostrando la maglia con una scritta. Le dediche dell’argentino della Juve, infatti, guardano sempre alla sua terra natale e, più precisamente, ai quartieri poveri e degradati della capitale. La Maciel, o Isla Maciel, è un barrio che si trova nel partido de Avellaneda, ma non si tratta di un’isola: è separato da Buenos Aires da un torrente e dal distretto di Avellaneda da una larga strada, creando così l’effetto di isolamento e, soprattutto, emarginazione dei suoi abitanti. Il vicino fiume Maciel prende a sua volta il nome da un politico che nella prima metà del diciannovesimo secolo venne isolato dal barrio di Santa Fé e diventò il proprietario della “Isla”.

E’ CanaleJuve a spiegarci che “la Maciel ospita sin dalla fine dell’800 un gran numero di immigrati – anche italiani. Ferrovie, treni merci, baraccopoli molto antiche, qualche casa di legno e metallo e tanta povertà. La principale fonte di guadagno del luogo (oltre alle industrie) sono stati per molti anni i bordelli che hanno accolto i marinai europei. Una zona completamente ai margini di tutto, in cui non trova spazio nemmeno la morale cristiana; gli unici stranieri ad essere risparmiati dai delinquenti del luogo erano proprio i clienti delle prostitute. Diecimila abitanti spesso coinvolti in regolamenti di conti tra bande rivali; niente luce, acqua né gas. Qualche mensa, alcune scuole e soprattutto il Club Atlétíco San Telmo: una squadra che è l’orgoglio della gente. Nato nel 1904 in un altro barrio, il San Telmo dovette spostarsi a la Maciel nel 1926; qui vennero costruiti tutto il suo quartier generale e (soprattutto) “La Fortaleza”, quello che oggi è considerato lo stadio più pericoloso di tutta l’Argentina. Nel 2006 diventò teatro di uno dei più grandi massacri che il calcio ricordi, quando gli ospiti del Talleres vennero uccisi negli scontri con i tifosi di casa. Un episodio, nemmeno tanto isolato, che portò a cinque anni di chiusura forzata dell’impianto, con il San Telmo costretto a disputare le sue gare lontano dalla sua gente. Storie di periferia e di calcio, di follia e di violenza dove il pallone e la squadra del quartiere sono le vere divinità di tutti. I bar, i chioschi e i negozi vengono mandati avanti da persone del luogo, perché nessuno si sognerebbe di cercare fortuna proprio lì, dove sparatorie e rapine sono all’ordine del giorno. La gente del posto sostiene che la paura c’è tanto a la Maciel quanto in un qualsiasi altro barrio, dall’esterno parlano di nuove bande che cercano rifugio in questa realtà dimenticata da Dio per iniziare nuove guerre interne, coinvolgendo anche i più giovani. Una cornice di droga e delinquenza in cui c’è anche chi non perde la speranza e crede che la situazione possa cambiare: attendendo la costruzione del nuovo ponte “Nicolás Avellaneda” e della nuova strada di fianco al torrente Riachuelo si attendono e si sognano nuove aperture ai turisti provenienti dai vicini quartieri più famosi, per abbattere il muro di isolamento che da sempre accompagna questo e molti barrios argentini.”

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Festa in casa Napoli: battuto il Marsiglia per 2 reti a 1

marsiglia-napoli-tuttacronacaLa terza partita del Gruppo F vede schierati in campo, allo “Stade Vélodrome” di Marsiglia, gli uomini di Baup pronti ad affrontare gli 11 di Benitez. Il Marsiglia si presenta con un modulo 4-2-3-1 con Mandanda, N’Koulou, Morel, Diawara, Fanni, Cheyrou, Payet, Romao, Valbuena, Gignac, A Ayew. Il Napoli, in assetto 4-2-3-1, risponde con: Reina, Maggio, Fernández, Armero, Albiol, Callejón, Hamšík, Behrami, Inler, Higuaín, Mertens.

martens-tuttacronacaNei primi minuti di gioco è il Napoli a farsi in avanti, con Martens pronto a dirigere le azioni: già al secondo minuto guadagna una punizione che lui stesso batte: Mandanda salva la sua rete. All’8′, su assist di Hamsik, il belga calcia la sfera sopra la traversa. Altri tre minuti e sempre Martens crea la giocata: cede il pallone a Callejon che a sua volta serve Higuain: l’argentino è in fuorigioco. Bisogna attendere altri due minuti perchè il Marsiglia avanzi: Benoit Cheyrou manda a lato il pallone con una deviazione al volo. Al minuto successivo ancora un’azione per gli azzurri, ma Armero tira sull’esterno della rete. Al 25′ pericoloso il Marsiglia: Reina anticipa Gignac lanciato a rete di testa. Al 31′ Hamsik non riesce a servire Mertens dal limite dell’area di rigore: gli azzurri continuano a pungere anche se ancora non hanno avuto esito. Al 35′ Higuain spreca una palla in maniera clamorosa mentre si trova faccia a facca con Mandanda. Il Marsiglia soffre mentre i partenopei insistono con l’asse Hamsik-Mertens. Al 43′ il risultato si sblocca: assist di Higuain per Callejon, lo spagnolo in area di rigore finta il tiro di sinistro, inganna il difensore e beffa l’estremo difensore avversario con un destro preciso. 0-1! Negli ultimi due minuti di gioco arrivano due cartellini gialli che colpiscono Cheyrou e Payet, entrambi per fallo su Behrami.

Le squadre tornano in campo invariate alla ripresa. E’ subito il Marsiglia ad avanzare con Gignac che con un paio di dribbling mette in difficoltà la difesa poartenopea e guadagnando un angolo: sugli sviluppi dell’azione successiva Payet manda fuori di testa. Al 7′ arriva la prima sostituzione: Baup manda in campo Kassim Abdallah al posto di Rod Fanni. Subito dopo arrivano due episodi dubbi in area marsigliese: un tocco di mano di un difensore francese che sembra involontario e poco dopo Mertens viene agganciato da dietro e cade a terra. L’arbitro non concede il rigore. Dopo tre minuti anche Benitez cambia le carte: dentro Zapata e fuori Higuain. Ci prova Callejon al 20′, ma la posizione portiere francese para senza problemi. Due minuti e arriva il raddoppio degli uomini di Benitez: tacco di Mertens per Zapata che lascia partire un tiro a giro, pallone nel sette. 2-0!

Sei minuti dopo cambio per i francesi: esce Dimitri Payet, entra Florian Thauvin. Serie di cambi in rapida successione: per il Marsiglia Dimitri Payet e Gignac cedono il campo a Florian Thauvin Jordan Ayew. Anche Benitez opta per un cambio: Insigne prende il posto di Hamsik. Al 41′ accorcia le distanze il Marsiglia: Andrè Ayew  batte Reina con un gran tiro dal limite dell’area. 1-2!

Dopo due minuti l’autore del gol francese viene ammonito: fallo su Behrami. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplo fischio: gli uomini di Benitez portano a casa tre punti preziosi dopo aver resistito agli ultimi, pericolosi attacchi dei francesi.

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Il Milan ci prova ma non ce la fa: esulta lo Juventus Stadium!

juventus-milan-tuttacronacaGiocano sotto la pioggia Juventus e Milan in quello che è il match più atteso della settimana. Conte schiera un 3-5-2 mandando in campo Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Allegri risponde con un 4-3-1-2 formato da Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Montolivo; Matri, Robinho. Prima del fischio d’inizio, come accaduto in tutte le partite di questa settima giornata, le squadre manterranno un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di Lampedusa.

juve-milan-tuttacronacaSolo 20 secondi per il primo gol della partita: Muntari, in posizione defilata, riceve palla e di prima insacca di destro alle spalle di Buffon. 0-1!

Il Milan fa possesso di palla per i primi minuti, con i bianconeri che cercano di uscire dall’enpasse del gol subito. Ci prova Quagliarella all’8′ con un tiro in porta, ma la palla va alta sopra la traversa. Per lo juventino la colpa è del terreno. Al minuto successivo è il turno di Asamoah, molto centrale, Abbiati devia in angolo. Giocano a ritmi altissimi entrambe le formazioni. All’11’ arriva un altro tiro in porta degli uomini di Conte: Chiellini molto centrale e Abbiati non ha problemi a controllare la sfera. Al 14′ cartellino giallo per De Jong che ha steso Tevez poco prima che entrasse in area. La punizione è da una buona posizione e al 15′ Pirlo non sbaglia: 1-1!

Al 16′ altro giallo: Constant per fallo su Tevez. Ancora un minuto e Abbiati salva il suo specchio, Tevez da due passi non riesce a mettere dentro: forse era in fuori gioco. Al 23′ prima ammonizione tra le fila juventine: Bonucci per una testata a Robinho che si è poi buttato esagerando. Dopo due minuti Zapata tira in porta, ma Buffon allunga in calcio d’angolo. Altri 10 minuti di gioco e Montolivo tenta un tiro da lontanissimo: il pallone schizza alle stelle. Al 40′ un pasticcio in area bianconera regala un corner al Milan che si risolve in un nulla di fatto. I rossoneri aumentano il ritmo ma non hanno gioco facile contro i difensori avversari. Al 41′ il numero 10 di Conte cade in area rossonera: per l’arbitro è spalla contro spalla, ma Constant ha allargato un po’ il braccio. Altri 2 minuti e il capitano milanista si avvicina pericolosamente alla porta di Buffon, ma è falloso sui difensori avversari. Al primo minuto di recupero Muntari commette fallo su Padoin e l’arbitro assegna un calcio di punizione. L’intervento era da dietro in scivolata, ci poteva stare anche il giallo. Un altro minuto di gioco e Rocchi manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.

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Ripartono determinati i rossoneri all’inizio del secondo tempo. Dopo quattro minuti di gioco Chiellini rimane a terra dopo un duro contatto con Mexes in area di rigore: il rossonero ha colpito con un pugno la spalla dell’avversario, fallo da espulsione che Rocchi non ha visto: è un caso da prova tv.

Entrano in campo i medici della Juventus. Dopo tre minuti di gioco Buffon compie il miracolo: in uscita bassa riesce a deviare in angolo il sinistro di Robinho da due passi. Al 10′, cambio tra le fila di Conte: entra Pogba al posto di Padoin. Un minuto dopo splendida azione di Asamoah che però termina di poco sopra la traversa. Al 18′ ci prova di potenza De Jong, che però non inquadra lo specchio. Al 21′ rischia forte Abbiati che non riesce a trattenre un destro tagliato di Pogba. Il francese poi la mette al centro per Asamoah che però non inquadra la porta. Occasione sprecata per i bianconeri! Ancora un minuto di gioco e secondo cambio per i padroni di casa: entra Giovinco al posto di Quagliarella. Al 24′ i rossoneri sbagliano il disimpegno, Vidal trova Giovinco che mette a sedere Zapata e segna: 2-1!

Allegri cerca di correre ai ripari: entra Niang per Nocerino. Nel frattempo un cartellino giallo ha colpito Mexes per la brutta entrata ai danni di Vidal prima che questi potesse fornire l’assist vincente a Giovinco. Solo 5′ e al giocatore arriva il secondo giallo per aver abbattuto Giovinco sui 20 metri: espulso il francese, Milan in 10. Al 30′ allungano le distanze i bianconeri: punizione a giro di Pirlo che s’infrange sulla traversa, il più rapido è Chiellini che insacca al volo. 3-1!

Al 31′ altro cambio per il Diavolo: Zaccardo rimpiazza il compagno Robinho. Due minuti di gioco e Vidal tira dentro per Tevez: l’Apache è in fuorigioco. A 9 minuti dal termine Pogba serve Vidal in area, il cileno si crea lo spazio per un sinistro a giro ma la sfera vola alta. Al 40′ cambio in entrambi gli schieramenti: entra Llorente al posto di Tevez per i padroni di casa mentre Poli rimpiazza De Jong in un Milan che non riesce a reagire, non fino al 45′: Muntari calcia di sinistro, Bonucci devia: 3-2!

Due minuti di gioco e il marcatore rossonero viene ammonito: fallo da dietro ai danni di Giovinco. Al 4′ di recupero occasione per gli uomini di Allegri: tutti gli uomini in area per un corner: Niang crossa a giro per Zapata che manda alto di testa. Arriva il triplo fischio: i bianconeri si sono distratti sul finale, ma non tanto da permettere al Milan il recupero!

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Non solo lo stop per 3 giornate: super multa per SuperMario!

balotelli-multa-stop-tuttacronacaAria tesa in casa rossonera mentre i giocatori si preparano a salire, nel pomeriggio, sul treno che li condurrà a Bologna per la giornata infrasettimanale di campionato. Dopo l’espulsione per tre giornate che il giudice ha inflitto a SuperMario, Allegri ha dichiarato pubblicamente: “Sono contro gli attacchi isterici”. Abate ha invece offerto un consiglio: “Deve imparare a controllarsi”. Tassotti soggiunge: “Gli arbitri sono stati chiari: i giocatori devono essere più educati quando si rivolgono a loro. Bisogna essere più rispettosi”. Matri chiosa: “Questi sono episodi che dovremmo evitare”. Al momento non sono state rilasciate da Berlusconi dichiarazioni ufficiali ma, riporta calciomercato.com, una fonte interpellata al riguardo avrebbe prosaicamente descritto il presidente onorario come  “incaz***o come un puma”. Nel frattempo la società ha chiarito la sua posizione in merito alla doppia decisione inflitta dal giudice Tosel, annunciando che si appellerà solo contro la sanzione alla Curva Sud. “AC Milan comunica che presenterà ricorso avverso la chiusura della Curva e non coltiverà il ricorso avverso la squalifica di Mario Balotelli”. Ma l’attaccante sta per essere colpito anche da una sanzione che, osservano in Via Turati, in base al regolamento interno di disciplina, sarà particolarmente pesante. C’è chi parla di 80mila euro a giornata, per un totale di 240mila euro per le tre partite alle quali non potrà partecipare.

Salvini e la chiusura della curva a San Siro: “Razzismo? Una stron***a!”

salvini-curva-chiusa-tuttacronacaTre giornate di stop per Mario Balotelli e curva del Milan chiusa per un turno, come sanzione per i cori contro i tifosi del Napoli. Riguardo la seconda questione è intervenuto anche il tifoso rossonero e vice segretario della Lega Nord Matteo Salvini. La sua dichiarazione è lapidaria: “Curva del Milan chiusa un turno per razzismo? Una stron***a”. E conclude: “Pensassero a fermare i violenti e la smettessero di perseguire cori, bandiere o striscioni”. Qualche anno fa, quando era assessore comunale a Milano, il politico era finito al centro delle polemiche perchè aveva intonato il coro Senti che puzza/scappano anche i cani/ stanno arrivando i napoletani”. Era il giugno 2009 e durante la festa del Carroccio, a Pontida, Salvini intonava il coro con un gruppo di altri leghisti e un bicchiere di birra in mano. Poi giustificò l’episodio come “goliardico” e affermando che “non c’entra nulla con la politica e non c’entra nulla nemmeno col razzismo”. Anzi, aveva aggiunto, “subito dopo abbiamo intonato anche una canzone contro il Verona”. Questo il video di quella notte, che farebbe impallidire anche gli ultrà…

Balotelli squalificato per 3 turni!!! Chiusa anche la curva ed è emergenza Milan

Milan-Napoli-1-2-Balotelli-espulso-tuttacronaca

Balotelli dopo Milan-Napoli è stato squalificato per tre turni. Dopo l’attesa in cui il Milan fino alla fine ha sperato in una sanzione più leggera è arrivata invece la conferma, il giudice Tosel non ha fatto sconti.  Dopo lo sfogo “isterico” di ieri sera nel post partita di Milan-Napoli, Mario Balotelli, salterà la Juve. Chiusa anche la curva dei sostenitori rossoneri per “discriminazione territoriale nei confronti dei tifosi napoletani”. Ora è emergenza nel Milan.

Balotelli e le proteste al termine di Milan-Napoli: rischia uno stop di 3 giornate

mario-balotelli-proteste-tuttacronacaOre d’attesa in casa Milan dove si attende la decisione, che arriverà nel pomeriggio, del giudice Tosel sul futuro prossimo di SuperMario. L’attaccante rossonero, al termine del match con il Napoli, ha protestato con vigore contro l’arbitro Banti e ora rischia uno stop di tre giornate: tutto dipende dal referto del fischietto. Balotelli non è nuovo a questi episodi: già cinque mesi fa era stato squalificato per tre giornate per aver insultato il giudice di linea Doveri dopo la partita contro la Fiorentina mentre stava litigando con Viviano. La “scenata” di ieri, a vedere le immagini, sembra perfino più grave e il rischio è d’incappare nella stessa sanzione. E se Balo sicuramente non ci sarà mercoledì a Bologna, Allegri rischia di perderlo anche contro la Sampdoria e la Juventus. L’ansia però è stemperata dalla speranza: il giocatore è stato punito con il secondo cartellino giallo e questo potrebbe essere la sua salvezza. L’arbitro lo ha sanzionato quindi Tosel dovrebbe avere poco margine di manovra.

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Il gol capolavoro di Tevez dedicato a Ciudad Oculta, il quartiere amato dal Papa

ciudad-oculta-tuttacronacaHa segnato il gol del pareggio Carlos Tevez, durante il match contro il Verona allo Juventus Stadium. Un gol capolavoro che lui ha dedicato a “Ciudad Oculta”. “Città nascosta” è uno dei quartieri più poveri di Buenos Aires, chiamato così a causa del muro che il governo argentino costrì nel 1978, in occasione del Mondiale, al fine di occultare agli occhi dei turisti la miseria di quel luogo. Anche Papa Francesco, quando era ancora cardinale, si era occupato di quella zona. Ha infatti denunciato le pressioni dei narcotrafficanti nei confronti dei sacerdoti che operavano in quella e in altre Villas, i quartieri popolari dei Buenos Aires. Proprio di questo il futuro pontefice parlava nel 2009, durante un’intervista rilasciata al mensile 30 giorni:

Perché ha scelto di far sapere a tutti che un suo sacerdote era stato minacciato dai trafficanti di droga?

La decisione è stata presa in preghiera. Ho sentito che questo era un problema di tutta la Chiesa locale. E tutti i fedeli dovevano saperlo. Ne ho accennato durante un’omelia nella messa celebrata per gli operatori delle scuole e delle attività educative, dove avevo parlato anche dei pericoli dei giovani d’oggi, come la droga. Alla fine, ho solo aggiunto che un prete era stato minacciato, senza dire neanche il nome.

Chi ha avuto la fortuna di incontrare padre Pepe e i preti [il sacerdote minacciato, n.d.r.] che lavorano con lui sa che sono anche prudenti e realisti. Non recitano la parte dei “preti di frontiera”, o dei “professionisti dell’“antidroga”. Cosa è cambiato? Perché li hanno minacciati?

Loro lavorano. Non attaccano nessuno. Chi ha detto che la droga è un pericolo, non solo nelle favelas, ma in tutta la città, sono stato io, durante quella messa. Ho detto ai genitori: guardate cosa fanno i vostri figli, curatevi di loro, perché la droga arriva dappertutto, arriva alla porta delle scuole. Loro, i sacerdoti delle villas, lavorano anche nella prevenzione delle tossicodipendenze e nel reinserimento sociale dei ragazzi drogati. Un mese fa avevano steso un documento propositivo e costruttivo sulla impressionante crescita del traffico di droga. Quelli di Villa 21 hanno aperto di recente tre case di ricovero per i ragazzi drogati. Si vede che tutto questo non è piaciuto ai trafficanti. Qualcuno deve essersi innervosito.

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Il Napoli saldo in vetta alla classifica: 2-1 contro il Milan!

milan-tuttacronacaAl San Siro va in scena il big match tra Milan e Napoli. I rossoneri di Allegri scendono in campo con Abbiati, Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli, de Jong, Muntari; Birsa; Matri, Balotelli. Benitez risponde schierando Reina; Mesto, Albiol, Britos, Zuniga; Behrami, Dzemaili; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain.

napoli-tuttacronacaParte subito all’assalto il Napoli di Benitez che già al 5′ vede Behrami mirare alla porta rossonera: calcia alto da due passi. Subito dopo Higuain da fuori area sfiora il gol! Passa solo un minuto e Callejon batte una punizione, sponda di Albiol e palla che arriva a Britos che è tutto solo davanti ad Abbiati: 0-1!

E’ Balotelli il primo a tentare di reagire. Al 10′ tira di sinistro dal limite, Reina non trattiene il pallone ma Birsa sbaglia il controllo. Due minuti dopo una punizione per gli uomini di Allegri finisce a lato, ci arriva SuperMario che ci prova strozzando il pallone che finisce tra le braccia di Reina. Al 15′ ci prova Hamsik il cui colpo di testa viene però deviato in angolo da un difensore. E’ il Milan che continua ad avanzare, con Balotelli che guida i compagni. Il Napoli prova a rispondere ma tende a scoprirsi troppo. Al 39′ episodio dubbio in area azzurra: pallone crossato dalla sinistra che arriva dalle parti di Poli, il milanista controlla ma Zuniga lo contrasta goffamente sulla linea di fondo. Corner per il Milan. Al 44′ Balotelli lascia momentaneamente il campo: problemi al ginocchio per lui. Dopo due minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con il Napoli in vantaggio per 1 rete a 0. Il Milan ha giocato molto in attacco, ma senta esito.

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Rientrati in campo alla ripresa, i partenopei non perdono tempo prima d’incrementare il vantaggio. Dopo che Balotelli ha battuto una punizione che s’infrange sulla barriera, all’8′ Higuain fa partire un tiro micidiale dal limite che si infila tra il palo e Abbiati. 0-2!

Dopo sette minuti, Abiol commette fallo su Balotelli regalando al milanista un rigore: Reina para il tiro dal dischetto a un rigorista infallibile che però ha sbagliato tutto!

Non ci sono emozioni in campo fino al 20′, quando Balotelli prova a servire Matri con un pallonetto ma Reina salva tutto. Al 27′ SuperMario ci riprova: traversa per lui! Otto minuti dopo si fa pericoloso Mexes che calcia da posizione defilata, palla fuori. Tre minuti dopo arriva un tiro di Niang che Matri respinge. A due minuti dal termine del tempo regolamentare, il Napoli sfiora il terzo gol prima con Dzemaili e poi con Pandev che impegnano severamente Abbiati. Al primo minuto di recupero Balotelli riesce a bucare la rete partenopea: 1-2!

Dopo tre minuti di recupero, termina l’incontro: il Napoli vince 2-1 a San Siro dopo 27 anni e si riporta al primo posto della classifica.

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Dopo la pioggia di gol a Verona, a Bergamo, Bologna e Catania poche emozioni

seriea-4-tuttacronacaMentre i bianconeri ospitano il Verona allo Juventus Stadium e all’Olimpico si svolge il derby capitolino, a Bergamo, Bologna e Catania vanno in scena le altre tre partite pomeridiane di questa quarta domenica di campionato. L’Inter ha già superato brillantemente la sua prova contro il Sassuolo, travolgendo gli avversari per 7 reti a 0 in questa partita che segna l’avvio della nuova epoca indonesiana.

Schermata 2013-09-22 alle 15.01.20Atalanta-Fiorentina: all’Atleti Azzurri d’Italia va in scena la partita sentitissima tra due squadre le tifoserie sono acerrime rivali. I bergamaschi arrivano al confronto dopo la netta sconfitta di Napoli e puntano a rialzare la testa. I toscani si leccano le ferite dopo il pareggio interno col Cagliari e, soprattutto, dopo le tegole cadute su Cuadrado e Gomez, costretti ai box da gravi infortuni. In un molto intenso primo tempo, le due squadre lottano molto in campo per il controllo della palla ma è la Fiorentina a farsi, a sprazzi, più pericolosa. Il gol del vantaggio viola arriva al 41′: Wolski colpisce di testa, la palla finisce sulla traversa ma Fernandez è vicino e colpisce da due passi a porta vuota. Il primo tempo termina 0-1. Nella ripresa, al 24′, arriva il raddoppio della Fiorentina sugli sviluppi di un calcio d’angolo.  Joaquin mette in mezzo e Rossi batte Consigli di sinistro. 0-2! La partita prosegue senza grandi emozioni: al termine di tre minuti supplementari, la Fiorentina si assicura i suoi tre punti in classifica.

Schermata 2013-09-22 alle 15.02.22Bologna-Torino: classica del campionato italiano al Dall’Ara dove il Bologna cerca la prima vittoria del campionato mentre il Toro, reduce dal finale rocambolesco della partita con il Milan, cerca i primi punti esterni dopo la netta sconfitta subita a Napoli alla prima giornata. Dopo appena tre minuti di gioco, il Toro rompe gli indugi: Cerci serve in profondità Darmian che crossa in mezzo, smanaccia male Curci favorendo D’Ambrosio che appoggia di testa a porta vuota. 0-1! Il Bologna non si lascia però demoralizzare e nei primi minuti regala davvero un buon gioco. Al 30′ arriva il pareggio da parte del Bologna: su una punizione battuta da Diamanti stacca Natali, para Padelli, ma sulla respinta lo stesso Natali di sinistro sporca il pallone che finisce dentro lentamente. 1-1! Bisogna attendere il termine del primo tempo perchè il Toro torni in vantaggio grazie a Cerci che realizza dal dischetto: le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-2! Al 21′ della ripresa il Toro poteva chiudere definitivamente l’incontro: Brighi arriva fino quasi sul fondo, mette in mezzo per Meggiorini che svirgola ma favorisce l’arrivo di El Kaddouri, ma il suo sinistro viene parato da Curci. Assalto finale del Torino al primo minuto di recupero: Brighi con una finta si libera di due avversari, arriva sul fondo e non trovando compagni a cui appoggiare prova lui stesso a calciare da posizone defilata. Para Curci. Al triplo fischio, il Torino conquista i suoi primi tre punti in trasferta.

Schermata 2013-09-22 alle 15.00.20Catania-Parma: all’Angelo Massimino le due squadre arrivano con i coltelli affilati dopo l’opaco avvio di stagione. Gli etnei sono a quota zero dopo tre partite, i ducali hanno racimolato un solo punto. Le squadre non regalano emozioni nei primi 45′, durante i quali i portieri restano inoperosi. Forse meglio il Catania che però non convince in avanti mentre il Parma chiude bene gli spazi ma Cassano sembra svogliato in avanti. Nella ripresa, al 16′ bella prova per il Parma: Amauri si libera di Bellusci e calcia forte e rasoterra dal limite dell’area ma Andujar si distende in tuffo e respinge. Ancora nulla di fatto in un incontro privo di attrattiva. Al 34′ sfiora il vantaggio il Catania, con Plasil che calcia fuori di pochissimo. Al 40′ è il Parma che per poco non passa in vantaggio ma gli etnei devono ringraziare per la grande chiusura di Legrottaglie su Acquah. Non cambia il risultato dopo i quattro minuti di recupero: Catania-Parma 0-0.

Il riscatto di Llorente: Juve-Verona 2-1!

fernando-llorente-juve-verona-tuttacronacaEd arrivò il giorno di Llorente. Il basco trova posto oggi in campo mentre resta in panchina Vucinic. Queste le formazioni:

JUVENTUS (3-5-2): Storari, Barzagli, Bonucci, Ogbonna, Isla, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente.

VERONA (3-5-1-1): Rafael; Gonzalez, Moras, Bianchetti; Cacciatore, Romulo, Donati, Hallfredsson, Agostini; Jorginho; Cacia.

juve-verona-tuttacronacaE’ subito la Juve a fare la partita, con tentativi di tiro in porta da parte di Bonucci (2′), Pogba (7′) e Tevez (9′). Al 12′ sponda di Llorente al limite dell’area per Bonucci, la cui percussione viene fermata dall’uscita bassa di Rafael. Anche i veronesi ci provano al 13′, con Cacia che stoppa col destro un buon lancio in arrivo da centrocampo: conclusione respinta da Barzagli. Infortunio per Rafael che ha un taglio sul mento, probabilmente causato da Moras, spinto da Llorente in area di rigore.

juve-verona1-tuttacronacaNel frattempo si scalda Marchisio: Vidal è in campo ma ancora dolorante per una botta ricevuta nei primi minuti dell’incontro. Proprio il cileno dopo appena due minuti tenta un colpo di testa in area, ma Rafael blocca. E’ sempre la Juve a pressare e Llorente si rivela una pedina preziosa: offre sponde utili ai compagni di squadra. Al 35′ il Verona, dopo aver subito i continui attacchi bianconeri, guadagna due calci d’angolo. Sul secondo, colpo di testa di Moras, Bianchetti non tocca il pallone che finisce sul destro di Cacciatore che non sbaglia e batte Storari da due passi: 0-1!

Solo tre minuti e la Juve pareggia: Tevez riceve, si allarga sulla parte destra dell’area di rigore e incrocia. 1-1!

Al 45′ Tevez sfiora il raddoppio con un destro a girare dal limite dell’area: la sfera colpisce entrambi i pali ma non entra in porta. Al 2′ di recupero ci pensa Llorente a portare in vantaggio i padroni di casa: cross di Vidal dalla destra, il basco vince la sfida con Moras e colpisce il pallone di testa, superando Rafael. 2-1 e ottimo esordio per lui!

Un altro minuto e l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con la Juve in meritato vantaggio.

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Gioca in offesa la Juve nei primi minuti della ripresa arrivando alla quindicesima azione offensiva. Al 7′ Bonucci salva il risultato: anticipa Jorginho a pochi passi da Storari. Pogba e Llorente tentano di allungare il vantaggio ma Rafael salva il risultato. Al 17′ è Pirlo a cercare il gol su punizione ma il difensore veronese non si fa sorprendere. Poco dopo, Pogba centra la traversa. Al 23′ Vucinic sostituisce Llorente che esce tra gli applausi. Tre minuti di gioco e i bianconeri rischiano a causa di una disattenzione in difesa, con disimpegno sbagliato di Ogbonna. Asamoah anticipa Cacia e allontana il pericolo.

asamoah-cacica-tuttacronacaIn questa ripresa i bianconeri continuano a sprecare le palle: Pogba invece di concludere allarga sulla sinistra per Tevez con un’azione che termina con una nulla di fatto, poco dopo la conclusione di Isla su assist di Vucinic finisce sull’esterno della rete. Al 35′ Giovinco entra al posto di Tevez per venire atterrato subito dopo in area di rigore: l’arbitro lascia correre. La Juve continua a fare possesso di palla ma il Verona resiste. Gli ultimi istanti di gioco risultano essere molto fallosi, con le squadre ormai stanche. Dopo tre minuti di recupero, e un sussulto del Verona, arriva il triplo fischio: Juve-Verona chiude 2-1!

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Inter incontenibile: travolge il Sassuolo per 7 a 0!

sas-inte-tuttacronacaAl Mapei Stadium di Reggio Emilia va in scena l’anticipo domenicale tra Sassuolo e Inter. Queste le formazioni:

SASSUOLO(4-5-1): Pomini; Gazzola, Rossini, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Chibsah, Schelotto, Missiroli  Floro Flores. Allenatore: Di Francesco.

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio. Allenatore: Mazzarri.

sas-inter2-tuttacronacaGià al 3′ minuto l’Inter dimostra il desiderio di vittoria, con Guarin che tenta subito il tiro in porta, anche se la conclusione è debole. Il Sassuolo prova a salire ma al 7′ i nerazzurri rompono gli indugi: Palacio porta la sua squadra in vantaggio: 0-1!

Gli emiliani ci mettono del tempo a reagire, e bisogna attendere il 18′ per la prima sortita offensiva con Floro Flores che ci prova di testa, ma è troppo alto. Quattro minuti, e Taider sigla il suo primo gol in nerazzurro: 0-2!

E se al 28′ Floro Flores ci prova dal limite con Handanovic che blocca senza problemi, al 33′ sembra la partita possa chiudersi: autogol di Pucino che porta il risultato provvisorio sullo 0-3! Il Sassuolo gioca male contro un’Inter che non lascia tregua. Al 41′ arriva una percussione in solitaria di Guarin che si fa oltre metà campo da solo: questa volta la difesa emiliana si salva. Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0-3.

Alla ripresa il Sassuolo sembra più determinato ma già al 7′ l’Inter parte in contropiede e Alvarez realizza il quarto gol per i nerazzurri: 0-4!

Al 12′ sono gli emiliani a diventare pericolosi: cross di Ziegler e Zaza di testa impegna Handanovic che però controlla la palla. Sei minuti di gioco e Milito va a sua volta in gol: 0-5!

Dopo 25 minuti dall’inizio della ripresa, il Sassuolo è diventato una squadra inesistente mentre i nerazzurri si portano sullo 0-6 al 29′ con un bel tiro a giro di Cambiasso.

Al 31′ Floro Flores, il migliore tra gli emiliani nel primo tempo, lascia il campo per campri e l’Inter ormai sembra limitarsi a tenere in gioco la palla per non infierire ulteriormente. Al 37′ però Milito decide di realizzare la sua personale doppietta: e siamo allo 0-7!

A quattro minuti dal termine dell’incontro, è Alvarez che sfiora la sua personale dippietta. L’Inter sale a 10 punti in classifica: 3 vittorie e 1 pareggio per gli uomini di Mazzarri. L’esordio “indonesiano” dei nerazzurri non poteva andare meglio!

Genoa-Livorno: poche emozioni in campo al Luigi Ferraris

genoa-livorno-tuttacronacaAl Luigi Ferraris, il Genoa vuole ripetersi dopo il successo nel derby ma trova un Livorno in ottima forma reduce da due vittorie. L’inizio del match è confuso, con il primo cartellino giallo che arriva già dopo tre minuti: ammonito Lodi per un tocco con il braccio volontario, ma il giocatore protesta perchè aveva deviato la sfera con la spalla. Per i primi dieci minuti, il Livorno fa possesso di palla ma privo di spunti, mentre il Genoa gioca in verticale, senza però riuscire a superare la difesa toscana. Il primo spunto per un gol arriva dal Genoa, con Gilardino che prova da posizione defilata: esce di lato. Al 14′ punizione per il Genoa, ma Rinaudo spazza. Al 28′ occasione per il Livorno con Luci che ci prova di potenza da fuori area e  obbliga Perin a respingere con i pugni, palla che arriva ad Emeghara: l’ex Siena, da pochi passi, calcia a lato. Il toscano ci riprova già al minuto successivo con una conclusione da fuori: l’estremo difensore del Genoa non trattiene ma nessuno tra i livornesi è pronto per il tap in. Scorre senza altre emozioni il primo tempo, che termina sullo 0-0. Alla ripresa, al 9′ è il Livorno a provarci con Duncan che prova a sorprendere Perin da centrocampo ma la palla esce di poco.  Bisogna attendere il 27′ per una nuova emozione: Schiattarella tira una gran botta, Perin in tuffo respinge la sfera e sul tap in Mbaye insacca. Il gioco però era già fermo per fuorigioco: rete annullata. Altri 5 minuti e si fa sotto il Genoa che guadagna una punizione dalla trequarti. Batte Stoian, Manfredini stacca più in alto di tutti ma trova la traversa. Al minuto successivo altra opportunità per i padroni di casa: Stoian batte un’altra punizione, mischia in area e palla che arriva all’attacante che calcia a botta sicura, Coda salva sulla linea. Stoian non demorde e al 36′ mette in mezzo per Manfredini che per pochissimo non trova la deviazione vincente. Sono gli ultimi minuti ma il Genoa continua a provare un assalto finale. Al 4′ di recupero Bardi compie un miracolo: cross Stoian sulla sinistra, colpo di testa a botta sicura di Calaiò ma l’estremo difensore del Livorno con un riflesso mette sopra la traversa e salva lo specchio. Ultimo sprazzo prima del triplo fischio: termina 0-0.

Cagliari-Samp e Chievo-Udinese: gli anticipi di Serie A

serie-a-tuttacronacaAnticipi di serie A oggi alle 18 con il Cagliari che al Nereo Rocco ospita una Sampdoria mentre il Chievo, alla ricerca della prima vittoria di campionato, ospita una Udinese reduce dal pareggio interno contro il Bologna.

Cagliari-Sampdoria: la squadra di casa sfiora il gol dopo nemmeno 40 secondi grazie a Obiang: l’ex Atletico Madrid che sfiora il palo, con Agazzi che non era arrivato a deviare la sfera. La Samp gioca bene ma è sempre il Cagliari a creare le migliori occasioni. Al 13′ arriva una palla geniale di Ekdal per Perico che di potenza mette al centro un pallone basso che taglia tutta l’area, Pinilla non trova la deviazione per pochi centimetri. Altri 4 minuti ed è Sau a sfiorare il palo. Al 26′ arriva il gol del vantaggio: Ekdal servito da Pinilla solo davanti a Da Costa scarica un potente destro imprendibile per il portiere doriano. 1-0! Bisogna aspettare che siano passati i primi trenta minuti di gioco perchè la Samp inizi ad avanzare. Al 37′ Gabbaidini con un gran numero trova l’accorrente Gavazzi che mette al centro per Wszolek: facile per il polacco insaccare da pochi passi, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Gli ultimi minuti del primo tempo sono più equilibrati, con una Sampdoria finalmente in partita e un Cagliari che rallenta il ritmo. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-0. Alla ripresa il gioco è equilibrato e senza grandi scossoni. La prima emozione arriva al 23′ quando Naingollan tira con potenza: bravo Da Costa che non si fa sorprendere dalla deviazione di Gastaldello. La Samp continua a cercare di avanzare con un Cagliari che difende il risultato pur cercando qualche azione. Allo scoccare del 90′, arriva il pareggio: Gabbiadini da fuori area calcia con forza, Agazzi si fa passare il pallone tra le braccia. 1-1! Al minuto successivo Conti batte una punizione che passa tra la barriera e finisce nell’angolino basso dove Da Costa non può arrivare. 2-1! Al 93′, ultimo minuto di recupero, un incredibile pareggio per la Samp: De Silvestri in mischia trova la conclusione che Agazzi può solo deviare in rete. 2-2! Finale con i fuochi d’artificio al Nereo Rocco: tre gol in quattro minuti!

Chievo-Udinese: i friulani passano in vantaggio già al primo minuto con Maicosuel che salta Puggioni e insacca dopo un errore di Bernardini che non spazza un pallone vagante in area. Al 13′ lo stesso difensore veronese cerca di farsi perdonare l’errore e su corner stacca di testa più in alto di tutti: la sua deviazione sfiora solo il palo. Subito dopo il gol del pareggio con Pellissier che batte Kevala con una diagonale. 1-1! Poco dopo il Chievo ci riprova con Rigoni che carca il colpo di testa: fuori per poco. Al 40′ il Chievo passa in vantaggio: conclusione di Rigoni dai 20 metri deviata da Danilo che si infila sotto il sette della porta difesa da Kelava. 2-1! L’Udinese tenta il tutto per tutto fino all’ultimo minuto del primo tempo con Muriel che calcia di potenza, ma Puggioni salva la sua porta. Le squadre tornano negli spogliatoi sul 2-1. Alla ripresa, dopo cinque minuti di gioco l’Udinese cerca il pareggio con Di Natale, ma Puggioni non si lascia sorprendere. Le squadre sono equilibrate ma i friulani tentano di agguantare un pareggio. Al 33′ Basta calcia di potenza, supera Puggioni, ma centra la traversa. Al 39′ ci prova Di Natale che sposta il suo difensore e sottoporta trova la deviazione verso la porta ma in maniera debole: facile la parata per Puggioni. E’ sempre il Chievo in fase offensiva, anche nei quattro minuti di recupero. L’Udinese però non demorde e tocca all’estremo difensore friulano scongiurare il pareggio: con un’uscita tempestiva anticipa Di natale lanciato in spaccata per la deviazione decisiva. Al termine dei supplementari, il Chievo riesce a conquistare la prima vittoria stagionale.

Lo sfogo di Pato: “la colpa degli infortuni è dei medici rossoneri”

Pato-medicimilan-tuttacronacaRilascia un’intervista al canale brasiliano SportTv Alexandre Pato e spara a zero sul Milan, in particolar modo sui medici del club. Il Papero ricorda i suoi continui infortuni e ne scarica la responsabilità su MilanLab. “Anche quest’anno al Milan ci sono molti infortunati, dimostrazione che i guai muscolari non erano colpa mia. Io giocavo una partita, mi facevo male, recuperavo e mi infortunavo di nuovo. La colpa è dei medici e dei carichi di lavoro eccessivi per farmi tornare prima in campo”. Ora che gioca al Corinthians, l’ex rossonero appare in effetti in perfetta forma dopo aver superato i problemi fisici che hanno minato la sua avventura in Italia:”Per gli infortuni ho pagato e sto pagando un prezzo che non dipendeva da me. Tutti possono vedere la differenza di quando stavo in Italia ad ora che sono tornato in Brasile”. E aggiunge: “In Italia il trattamento è diverso da qui. Si lavora molto sul fisico. Si fa piscina, fisioterapia: si finisce a fare il lavoro di 20 giorni in una sola settimana, è normale che il fisico possa non reggere”. La replica di Allegri, da Milanello, non s’è fatta attendere: “Non credo che parlare a posteriore abbia senso. Pato in patria sta giocando e credo stia abbastanza bene. Gioca anche in Nazionale, ma fare accuse gratuite verso chi lavora in maniera professionale cercando di sbagliare il meno possibile credo che sia poco carino. A volte l’autocritica fa bene”.

Rossoneri nei guai: lesione all’adduttore per Ricardo Kakà

kakà-milan-infprtunio-tuttacronacaGuai grossi, soprattutto in vista dell’impegno per la prima di Champions League previsto per mercoledì contro il Celtic di Glasgow, in casa Milan. Durante l’incontro di sabato contro il Torino, infatti, il brasiliano Ricardo Kakà è rimasto infortunato a causa di un colpo subito in gioco. Si pensava a noie muscolari a causa del fatto che ha continuato a correre, in modo certamente innaturale, nonostante il colpo subito alla caviglia. Ma oggi l’ex giocatore del Real Madrid è stato sottoposto a ulteriori accertamenti diagnostici che, come comunica l’AC Milan, hanno evidenziato una lesione all’adduttore sinistro. Il giocatore effettuerà altri esami tra una decina di giorni per stabilire meglio la prognosi.

E’ stato lo stesso giocatore ad annunciare, sul sito del club, che per il periodo durante il quale non sarà a disposizione del mister, si pensa ad almeno 2/3 settimane, si autosospenderà lo stipendio: “Ieri per me è stata una brutta giornata – ammette – Non me l’aspettavo un infortunio cosi’. Ho parlato con la società, con Galliani e ho deciso che non voglio niente dal Milan tranne che sostegno e affetto fino a quando non staro’ di nuovo bene e saro’ disponibile a giocare. Ho deciso di autosospendermi lo stipendio per questo periodo, chiedo solo sostegno e affetto per guarire bene e già oggi ho iniziato le cure. Il vostro affetto – continua Kakà rivolgendosi ai tifosi – e quello che ho sentito in questi giorni mi dà la carica per tornare in campo il prima possibile, spero di iniziare presto a dare delle gioie a voi e a me”.

Terza giornata di campionato: le probabili formazioni

Serie-A-3giornata-tuttacronacaTerza giornata di campionato oggi, dopo i tre anticipi di ieri. Le squadre scenderanno in campo alle 15 con due eccezioni. Fiorentina e Cagliari si sfideranno alle 12.30 per il lunch match mentre il derby ligure tra Sampdoria e Genoa avrà luogo alle 20.45. Ecco le probabili formazioni di tutti gli incontri:

FIORENTINA-CAGLIARI

Fiorentina (3-5-2): Neto; Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; G. Rossi, Gomez
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Dessena, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Pinilla, Sau

LAZIO-CHIEVO

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Cavanda; Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic; Ederson; Klose
Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Papp, Cesar, Dramè; Hetemaj, Radovanovic, Rigoni, Sestu; Thereau, Paloschi

LIVORNO-CATANIA

Livorno (3-4-1-2): Bardi; Valentini, Emerson, Coda; Schiattarella, Luci, Biagianti, Gemiti; Greco; Emeghara, Paulinho
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Monzon; Plasil, Tachtsidis, Almiron; Leto, Bergessio, Barrientos

UDINESE-BOLOGNA

Udinese (3-5-1-1): Kelava; Naldo, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, G.Silva; Muriel; Di Natale
Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Natali, Cech; Kone, Pazienza, Della Rocca; Diamanti; Moscardelli, Bianchi

VERONA-SASSUOLO

Verona(4-3-3): Rafael; Romulo, Maietta, Moras, Cacciatore; Jorginho, Donati, Halfreddson; Jankovic, Cacia, Martinho
Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Terranova, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Schelotto, Zaza, Floro Flores

SAMPDORIA-GENOA

Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastadello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Bjarnason, Regini; Eder, Gabbiadini
Genoa (4-3-2-1): Perin; Gamberini, Portanova, Manfredini; Vrsaliko; Kucka, Lodi, Matuzalem, Antonini; Calaiò, Gilardino

Per quel che riguarda il posticipo di domani sera, PARMA-ROMA, probabilmente scenderanno in campo:

Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Valdes, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Ljajic

Festeggiano gli uomini di Benitez: 2-0 contro l’Atalanta

napoli-atalanta-tuttacronacaL’Atalanta sfida il Napoli al San Paolo in questo anticipo serale della terza giornata di campionato. In campo, per il Napoli, scendono Reina; Mesto, Albiol, Cannavaro, Armero; Dzemaili, Inler; Insigne, Pandev, Mertens; Higuain. Risponde l’Atalanta con Consigli; Stendardo, Yepes, Lucchini; Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Carmona, Del Grosso; Bonaventura; Denis.

Nei primi minuti sono i partenopei a partire all’attacco, con Dzemaili e Higuain che cercano la rete avversaria ma senza riuscire a sorprendere Consigli. L’Atalanta ci prova all’11’ con una conclusione di Cigarini parata in due tempi da Reina. Anche Denis ci prova senza esito. Al 13′ il Napoli sfiora il gol con Pandev: gran parata di Consigli. Il giocatore ci riprova al 27′ con lo stesso esito, ma intanto l’Atalanta sembra essere entrata in partita e inizia a preoccupare maggiormente. Dopo 5 minuti Denis sbaglia un gol clamoroso ma anche se avesse segnato sarebbe stato comunque tutto inutile perché l’arbitro ha fischiato una trattenuta dell’argentino in area di rigore. Consigli è obbligato a una parata dal Insigne al 45′, dopo di che, il primo tempo termina 0-0. Il Napoli non ha brillato fino ad ora.

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Alla ripresa, dopo solo due minuti di gioco è l’Atalanta che rischia di passare in vantaggio con uno splendido tiro a giro di Denis deviato in angolo da Reina. Risponde Higuain, ma la palla schizza alta sopra la traversa. Al 9′ Consigli impegnato da Inler, ma l’estremo difensore salva il suo specchio. Anche Pandev si avvicina al gol, ma ci pensa Yepes a deviare: la palla sfiora il palo. Al 21′ Brivio s’incarica di una punizione che termina lontanissima dalla porta di Reina. La situazione si sblocca quattro minuti dopo: Higuain arccoglie un pallone vagante in area di rigore (deviato da Yepes per fermare Hamsik) e batte Consigli con un destro a giro sul secondo palo. 1-0!

Al 29′ l’Atalanta resta in 10 uomini: fuori Cigarini per doppia ammonizione. Il Napoli gioca in attacco, alla ricerca del raddoppio, e pressa gli avversari: il gol arriva al 36′, grazie a Callejon che deve ringraziare il tacco di Dzemaili che ha lo ha liberato al tiro. Il minuto successivo, Armero va vicino al 3-0 con un sinistro sotto misura deviato in angolo da un difensore atalantino. Dopo tre minuti di recupero, arriva il fischio finale: il Napoli è in testa alla classifica a punteggio pieno

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I granata ospitano il Milan: 2-2 tra le polemiche!

toro-milan-tuttacronacaA Torino si gioca uno dei due anticipi serali di questa terza gionata di campionato: i granata sfidano i rossoneri. Le squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni:

TORINO (3-5-2): 30 Padelli; 25 Glik, 5 Bovo, 24 Moretti; 36 Darmian, 33 Brighi, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 3 D’Ambrosio; 11 Cerci, 9 Immobile

MILAN (4-3-1-2): 32 Abbiati; 81 Zaccardo, 5 Mexes, 17 Zapata, 28 Emanuelson; 18 Montolivo, 34 De Jong, 4 Muntari; 22 Kakà; 45 Balotelli, 7 Robinho

E’ il Milan a partire subito all’attacco anche se già al 4′ il Toro risponde con una buona azione di Cerci che crossa di destro per servire Immobile, ma Abbiati arriva prima sul pallone e subisce anche fallo. Al 7′ anche Vives cerca la porta, senza esito. Bisogna aspettare altri tre minuti perchè i rossoneri cerchino la porta con Montolivo che però calcia troppo centrale. Al 15′ ha un’occasione Balotelli, che però sfuma per la buona difesa rossonera. Dopo un periodo di pressing da parte del Milan, è il Toro a farsi pericoloso per una frazione. Negli ultimi minuti di questo primo tempo il Milan si fa più aggressivo, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Al 44′ Montolivo chiede la sostituzione: ha accusato un problema ai flessori della coscia sinistra, per questo si è subito fermato e ha chiesto di uscire. La fascia di capitano passa a Kakà. Il primo tempo si conclude con un nulla di fatto.

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Dopo solo due minuti di gioco, nella ripresa D’Ambrosio riceve palla sul lato destro rispetto ad Abbiati, dell’area piccola e dopo un ottimo dribbling mette in porta, sul primo palo: 1-0!

La risposta rossonera è immediata e il match s’infiamma: ci provano in rapida successione sia Kakà per il Milan che Cerci in cerca del raddoppio, ma i difensori fanno il loro lavoro. Al 10′ punizione per il Toro: Cerci tira in porta, palla deviata dalla barriera, ma non se ne è accorto nessuno, neanche l’attaccante granata. Al 12′ cambio tra le fila rossonere: Matri sostituisce Robinho. Al 15′ occasione per il Milan con Balotelli che la spreca malamente calciando malissimo dopo essersi sbilanciato all’indietro: in seguito si scusa con i compagni. contemporaneamente, Kakà finisce a terra: Bovo l’ha colpito con un pestone alla caviglia: il giocatore chiede il cambio al 24′, al suo posto entra Brisa. I rossoneri non riescono a colmare le distanze mentre i granata non danno tregua: Cerci raddoppia al 25′: 2-0!

Tre minuti dopo occasione per SuperMario ma Padelli para e Balo si arrabbia. Al 37′ De Jong commette fallo su Immobile, che resta a terra e ha bisogno dell’intervento dei sanitari. Poi esce momentaneamente dal campo. Due minuti dopo Larrondo sanguina da un labbro per una gomitata e una spinta da De Jong che tuttavia non è stato punito, in compenso viene ammonito Poli per protesta: voleva un calcio di punizione. A 8′ dal termine, il Milan accorcia le distanze grazie a Muntari. I granata protestano perché Balotelli era in fuorigioco.

Durante 4 minuti di recupero, arriva un calcio di rigore per il Milan per fallo di Pasquale su Poli e intanto Larrondo esce in barella. E’ Balotelli a tirare dal dischetto: ed è pareggio! 2-2! La partita finisce tra le polemiche e le proteste del Torino che aveva Larrondo a terra quando il Milan ha rimesso velocemente in gioco la palla. I granata avevano chiesto il cambio, ma l’arbitro non si è accorto, da lì è nata l’azione del rigore per i rossoneri.

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Termina in pareggio la sfida ai vertici: Inter-Juve 1-1

inter-juve-tuttacronacaE’ gremito lo stadio San Siro in occasione dell’incontro Inter-Juve. Sono i bianconeri i più attivi nei primi minuti ma la prima occasione di gol arriva per i padroni di casa, con Nagatomo che tenta una girata al volo: Buffon respinge sulla linea.  Dopo due minuti arriva il primo cartellino giallo: Campagnaro ha fatto fallo su Tevez. Subito dopo, tra le fila avversarie, ammonito Lichtsteiner per una trattenuta. Al 18′ c’è una situazione dubbia in area interista, con Vidal che si lascia cadere dopo essere stato pressato da Taider. Nel secondo quarto d’ora di questo primo tempo la situazione è bloccata. Nagatomo tenta il lancio ma senza risultati, lo stesso dicasi per Pirlo che guadagna una punizione che si trasforma in corner ma senza esito. Al 32′ ci prova la Juve a passare in vantaggio con Pogba, ma Handanovic devia il suo interno sinistro. L’ultima azione è per l’Inter, con Taider che calcia dal lato sinistro dell’area di rigore: Buffon salva in angolo. Senza emozioni, nè minuti di recupero, termina sullo 0-0 il primo tempo.

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Alla ripresa sostituzione tra le fila bianconere: Lichtsteiner cede il posto a Isla. E’ l’Inter che parte subito all’attacco ma senza esito mentre la Juve risponde con un tiro di Pirlo che schizza verso il cielo. Al 13′ arriva un’occasione per gli uomini di Conte: Tevez ruba palla a centrocampo, avanza e serve Vidal che da posizione defilata in area di rigore spara fuori. In rapida successione, ammonizione per Vidal e Ranocchia: falli su Cambiasso e Pogba. Al 21′ Guarin tenta il tiro, ma la palla finisce fuori. Al 23′ primo cambio per i nerazzurri: esce Taider ed entra Icardi. Poco dopo cambio anche per i bianconeri: Vucinic lascia il posto a Quagliarella. Al 28′ la situazione si sblocca: Inter in vantaggio. Alvarez serve Icardi che si intrufola tra due juventini, entra in area di rigore e batte Buffon: 1-0!

I nerazzurri non fanno in tempo a godersi il vantaggio: un minuto dopo Vidal si libera per il tiro in area di rigore dopo un assist di Asamoah dalla destra e batte Handanovic: 1-1!

Al 35′ nuova sostituzione per i padroni di casa: esce Alvarez ed entra Kovacic. Dopo 7 minuti è Pirlo a cedere il posto a Padoin. A due minuti dal termine del tempo regolamentare, la Juve sfiora il raddoppio: Vidal colpisce di testa, Handanovic respinge sui piedi di Isla che da due passi spara altissimo! Occasione perduta: dopo due minuti di recupero, l’incontro termina sull’1-1.

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Con due partite d’anticipo… L’ITALIA VOLA IN BRASILE! 2-1!

prandelli-italia-repceca-tuttacronacaGiocano per l’accesso ai Mondiali in Brasile gli uomini di Prandelli che scendono in campo in una formazione 3-4-2-1 formata da Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Pirlo, Montolivo, Pasqual; Candreva, Giaccherini; Balotelli. La Repubblica Ceca di Bilek risponde con un 4-4-2 con in campo Cech; Gebre Selassie, Sivok, M. Kadlec, Limbersky; Darida, Hubschmann; Plasil, Rosicky, Jiracek; Kozak.

italia-repubblicaceca_tuttacronacaSi tingono di azzurro i primi minuti allo Juventus Stadium quando è l’Italia ad avanzare conquistando fin da subito due angoli. I cechi si fanno pericolosi all’8′, ma Gebre Selassie tira alle stelle. Balotelli risponde tre minuti dopo, ma Cech ribatte in angolo. SuperMario pericoloso anche al 14′ ma l’estremo difensore ceco in qualche modo riesce a recuperare. Un minuto dopo arriva un contatto in area tra Balotelli e Sivok, l’arbitro non lo reputa da rigore. Al 19′ la Repubblica Ceca passa in vantaggio: Rosicky tocca profondo per Jiracek che scende sulla sinistra, palla in mezzo e Kozak tutto solo può battere Buffon in acrobazia. 0-1!

Al 24′ è ancora una volta Balotelli a cercare il gol ma la palla colpisce la traversa.

Ci riprova subito dopo, ma questa volta il tiro è troppo alto. Al 29′ per lui arriva un cartellino giallo, il primo dell’incontro: ha rifilato un pestone a Sivok che lo aveva anticipato in scivolata. Subito dopo arriva un’altra buona occasione per l’Italia, ma De Rossi si sente fischiare un fuorigioco che non c’era. Al 36′ Pirlo crossa per Balo che colpisce bene di testa: Cech fa il miracolo e para. Al primo minuto di recupero la Repubblica Ceca sfiora il raddoppio: velo di Limbersky, conclusione fuori misura di Kozak. Al fischio dell’arbitro, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0 a 1.

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Alla ripresa Prandelli prova la carta Osvaldo, l’ex romanista entra in campo a sostituzione di Giaccherini. Balo ci prova fin da subito con un destro fuori area ma è Chiellini al 6′ che riesce ad annullare il vantaggio ceco: angolo dalla destra, Cech esce a vuoto e lo juventino incorna di testa! 1-1!

Al 7′ Balotelli viene atterrato in area: l’arbitro concede il rigore. E’ il 2-1 per l’Italia!

I Cechi cercano di agguantare il pareggio: al 18′ c’è un’iniziativa di Kolar che crossa in mezzo ma Kozak lo manca di poco. Gli azzurri hanno abbassato il baricentro dopo essersi portati in vnataggio e ora tocca a Buffon salvare le sorti dell’incontro. Al 22′ Jiracek tira ma il portiere bianconero risponde con una bella parata a terra. Al 32′ Pasqual è costretto a lasciare il campo in barella: Kozak gli ha dato una gomitata e il terzino della Fiorentina è ridotto a una maschera di sangue. Per il ceco un cartellino giallo.

Al 35′ l’arbitro grazia Balotelli che, per un’entrata dura, rischiava il secondo giallo. Quattro minuti dopo è invece Kozak a venire espulso per doppia ammonizione: fallo su Balotelli. L’arbitro concede 4 minuti di recupero durante i quali i cechi tentano il tutto per tutto, ma non c’è storia contro la difesa italiana. Gli azzurri sono ufficialmente qualificati per i Mondiali del 2014 con due partite di anticipo. Non era mai successo nella storia.

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