La Concordia “galleggerà via”: la rimozione avverrà su una piattaforma

concordia-rimozione-tuttacronacaSarà Il Vanguard Dockwise, una piattaforma galleggiante, a “liberare” l’Isola del Giglio dal relitto della Costa Concordia e trasportare il relitto nel luogo dove verrà demolita. L’operazione, condotta dalla Boskalis, è prevista per la metà del 2014. Valore del contratto: circa 30 milioni di dollari. Il Vanguard Dockwise, che ha una poppa aperta e piatta e misura 275 metri per 70 metri, è la più grande nave semi-sommergibile al mondo in grado di sollevare e trasportare carichi estremamente pesanti in modo asciutto e sicuro.

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I nostri 7 giorni: le foglie autunnali cadono e le notizie piovono

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Le prime foglie autunnali sono già cadute e finalmente si è raddrizzata anche la Concordia. Tra lacrime, applausi e abbracci,è saltato fuori anche un graffito. Tanta commozione per quella che sembrava un’impresa impossibile e che invece, con sudore e determinazione, è stata portata a termine. La dura lotta contro lo scheletro di una nave ferita a morte ad averla vinta, per ora è stata l’intelligenza e la capacità umana. Una vittoria, un traguardo che alcuni hanno paragonato al rinascita dell’Italia… ma è stato immediatamente bacchettato. C’è chi invece la sua lotta la sta combattendo in un letto d’ospedale dopo un tragico incidente e, così, la sua compagna coraggiosamente lancia un messaggio in rete per continuare a sperare che un domani ci possa ancora essere anche per Fabio. Si appella a Ligabue, alla sua musica, alla sua voce affinché possa lanciare un appello per fare uscire dal tunnel quel poliziotto sfortunato che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. E sono molti i politici che al loro posto non vogliono starci, Saccomanni oggi ha posto le sue regole, mentre scriveva già le sue dimissioni. C’è anche chi invece a quella poltrona ci è affezionato da 20 anni e di lasciarla non ha proprio voglia, eppure stavolta sembra che non riesca a salvarlo né l’esercito, né un miracolo. Ma d’altra parte sembra che la crisi ci sia anche per i  fenomeni soprannaturali tanto che c’è chi ha deciso di piombare dal cielo sulla papamobile per cercare di essere assunto come stuntman e trovare un impiego.

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Tutti coloro che pensavano che Francesco Totti potesse essere poi sul viale del tramonto, si sono dovuti ricredere. Il capitano ha firmato il contratto che lo lega alla Roma per altri due anni… i laziali si devono mettere quindi l’anima in pace. In lacrime dopo il derby, si sono solo potuti consolare con chi dopo aver perso una partita importante, si è trovato anche deriso sul web. I biancocelesti almeno hanno perso a testa alta. Niente però è andato come il pronostico sexy aveva auspicato, forse ha ragione chi festeggia solo dopo il gol… prima è sempre rischioso mettersi a nudo! Ma è pericoloso anche chiamare per nome un giocatore… si finisce espulsi, per colpa di un ortaggio. Il pericolo è ovunque dalla chiesa in Pakistan al centro commerciale in Kenya, così come le ombre che si estendono dalla Sapienza fino al “Concorsone”.  Come diceva Nietsche “Se guardi dentro il buio per troppo tempo, il buio ti guarda dentro”  è necessario quindi illuminare il tunnel anche quando l’uscita non è vicina, senza farsi ingoiare dall’inquinamento o dalle radiazioni che sembrano prospettare un futuro tragico, quasi la realizzazione di quella “fine del mondo” che i Maya avevano previsto. Cosa c’è di meglio di un pensiero positivo che ci possa traghettare fuori dalle nebbie che ogni giorno tentano di tarparci le ali?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

La Concordia è riemersa: ora si cercherà il tesoro che custodisce

concordia-asse-tuttacronacaIl mare ha tenuto celato per 18 mesi quello che si trova all’interno della Concordia ma, ora che il colosso è riemerso, si potrà tornare a camminare tra i suoi corridoi e riportare alla luce i tesori nascosti. La priorità resta, comunque, quella di trovare e recuperare i corpi degli ultimi due dispersi. Al Corriere della Sera l’ingegner Sergio Girotto, di Micoperi, ha spiegato che un passo da compiere è il recupero delle 150 cassette di sicurezza in altrettante cabine. Saranno “smontate una ad una, catalogate, fotografate con a fianco il numero della cabina in modo che il contenuto possa essere resitutito ai legittimi proprietari”. Un’operazione relativamente semplice, la questione si complicherà per gli oggetti e i preziosi che sono rimasti sui ponti o nelle cabine: maree e sciacalli potrebbero averli portati via per sempre. Dalla Costa Crociere spiegano che tutti gli oggetti recuperati verranno messi a disposizione dei passeggeri. Ma non si tratta solo di effetti personali: a bordo della Concordia si trova anche un patrimonio artistico stimato in tre milioni di euro. Poco meno di 6.500 opere d’arte, tra originali e multipli, che potrebbero essere recuperate. Per alcuni vasi in cercamica d’inizio ‘800 e le cristallerie posizionate nei bar sono invece poche le speranze di ritrovamento. Ma “tesoro” è anche la nave stessa, con il materiale destinato alla demolizione che potrà venire venduto. Sul mercato un relitto ha un costo di 350 dollari a tonnellata, il colosso riemerso ne pesa 50mila.

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Lo show è finito… La Concordia resta al Giglio fino a primavera.

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Lo show è finito e la Concordia resta al Giglio fino a primavera. Ora la nave sarà messa in sicurezza, poi sarà riportata sulla linea di galleggiamento (dato che ora i due terzi della nave sono ancora sotto l’acqua) e poi nei mesi primaverili sarà trainata nel porto scelto per lo smantellamento.

Un risultato eccezionale». Sloane non trattiene l’entusiasmo nel giorno del successo. Ammette di aver «vissuto gli ultimi giorni con una grande tensione: è stato come alle montagne russe». Orgoglioso nel poter dire che «non è stato commesso nessun errore», l’ingegnere esalta il «lavoro di team» e si dice «onorato di aver fatto parte di questa squadra» con le sue «26 nazionalità diverse». PoiL’ingegnere che ha «inventato» il progetto di recupero, ha confermato le previsioni dei tecnici sui tempi di permanenza del relitto  «Fino a quando non esaminiamo i danni e non abbiamo fatto tutti i calcoli di resistenza della struttura non posso dire quando la Concordia sarà rimossa. Ma secondo me, ciò non avverrà prima della prossima primavera».   

Si ritiene anche indispensabile l’irrobustimento dello scafo della nave mediante cavi di acciaio con i quali sarà anche assicurata con maggior sicurezza alla piattaforma. Un’operazione necessaria per prevenire qualunque rischio relativo alle condizioni meteomarine, visto che la Concordia dovrà rimanere ancora davanti all’isola del Giglio presumibilmente fino alla prossima estate.

«Cosa penso di Schettino? Non vorrei essere nei suoi panni». Così Sloane ha risposto alle inevitabili domande dei  cronisti che gli chiedevano un commento sul comandante della Concordia. Certo, ha aggiunto Sloane, «se sei un capitano, quel che è capitato è la cosa peggiore che ti possa accadere. Ma è un fatto che riguarda solo lui e di cui solo lui deve occuparsi».

 Ancora non è chiaro il porto in cui la nave sarà smantellata. In pole position c’è Piombino che ha anche iniziato i lavori infrastrutturali per accogliere il relitto. Piombino inoltre presenterebbe il vantaggio della filiera più corta per lo smaltimento dei rifiuti ferrosi. Ma in lizza ci sono anche Civitavecchia e Palermo, dove vengono costruite navi come la Concordia, e dove vi è una delle sedi di Fincantieri, che tra l’altro ha costruito i cassoni utilizzati per il raddrizzamento. Non si esclude neppure Napoli che ha avanzato la sua proposta.

La gara che rappresenta in realtà un business da centinaia di milioni di euro: assicurarsi lo smantellamento della Costa Concordia vorrebbe dire dare lavoro a centinaia di operai per un lungo periodo di tempo. Intanto cinque lance della Concordia dovrebbero partire a bordo di portacontainer per essere smantellate in un porto della Turchia.

Perché far smantellare le lance in Turchia? Non c’è un porto italiano per smantellarle?

   

E’ IN ASSE! La Concordia tra applausi e lacrime è in posizione

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E’ arrivato alle 3,58 del mattino l’annuncio di Franco Gabrielli  capo della Protezione civile,  a conclusione di quella che sembrava un’operazione impossibile. Sotto i riflettori del mondo finalmente la nave ha raggiunto l’asse. «È fatta – ha detto Gabrielli – la Concordia ormai è allineata». Abbracci e applausi tra tecnici, ingegneri, uomini della Protezione civile che hanno lavorato ininterrottamente dalla mattina di lunedì fino alle prime ore di martedì 17 settembre. Il sindaco dell’Isola si è commosso fino alle lacrime mentre suonavano in segno di festa le sirene del porto.

«Si tratta di un primo step importantissimo – ci tengono a sottolineare i tecnici -ma c’è ancora tanto lavoro» dato che il relitto va spostato. Insomma, il primo progetto si è concluso con successo, meglio di così non poteva andare, concordano gli esperti. «Ora mi vado a fare una birra e poi a dormire» ha detto Nick Sloan, il direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, tornando sulla terra ferma dopo aver lasciato la control room in mare.

Concordia verso “The End”!

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Lo annuncia il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli poco dopo la mezzanotte, quando ormai sono stati raggiunti i 24 gradi, che permette quindi l’apertura dei cassoni per far entrare l’acqua, una procedura che permetterà il ritorno in asse: “Ci avviciniamo all’ora di conclusione delle operazioni – ha poi aggiunto Gabrielli – le tempistiche sono da ricondurre alle mani sapienti di chi sta operando”. Sempre che le incognite, impossibili da prevedere fino in fondo in un’operazione mai realizzata, siano finite. “Andremo avanti ad oltranza per tutta la notte – aveva confermato in serata Gabrielli -. Abbiamo una tempistica dilatata e probabilmente termineremo all’alba”.

Le notti della Concordia: da quella tragica a quella della rimozione

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Era il 13 gennaio 2012. Da quella data ad oggi, il mare ha seguitato il suo corso anche se sul passaggio ha spesso incontrato quel relitto. Una tragedia, mille ricordi, migliaia di immagini e oggi a un anno e mezzo dall’incidente che costò la vita a 32 persone, arriva la notte decisiva. Quella notte che dovrebbe liberare l’Isola del Giglio per sempre da quello scheletro. Due notti, entrambe dedicate, anche se con emozioni e stati d’animo diverse a una nave, che entrerà comunque nella storia. Un dramma per quelle famiglie che hanno perso i loro cari, uno shock per quanti si sono salvati, una speranza di ritrovare quei due corpi che ancora mancano all’appello. Le notti della Concordia che per sempre saranno ricordate, così, come si spera che al più presto siano accertate le responsabilità e chi ha colpe abbia la giusta pena. Forse solo così dal tunnel nero, inondato di acqua, nel quale persero la vita:

Arlotti Dayana, Arlotti Williams, Bauer Elisabeth, Blemand Michael, Costilla Thomas Alberto, D’Introno Maria, Feher Sandor, Galle Horst, Ganz Josef Norbert, Girolamo Giuseppe, Gregoire Jeanne, Gregoire Pierre, Grube Gabriele, Gual Guillermo, Heil Barbara, Heil Gerald, Hoer Egon, Litzler Mylene, Masia Giovanni, Mathi Ganz Christina, Micheaud Jean-Pierre, Neth Margarethe, Rebello Russel Terence, Schall Inge, Schroeter Margrit, Servel Francis, Soria Molina Erika Fani, Stumpf Siglinde, Trecarichi Maria Grazia, Virzì Luisa Antonia, Werp Bruhild, Werp Joseph

Si possa trovare la forza per far emergere e dare risposta alle tante domande che ancora non hanno una spiegazione logica. Come può un capitano abbandonare la nave? Come è possibile morire a pochi passi dalla costa? Perché non si è contattata la Capitaneria di Porto? Perché non si sono lanciati subito gli allarmi e cosa non ha funzionato nei piani di evacuazione?

 

Ultime dall’Isola del Giglio: Concordia “in piedi entro l’alba di martedì”

concordia-ancoraggio-fondo-tuttacronacaUn avviso meteo della Protezione civile ha annunciato che da questa sera sono previste raffiche di burrasca sul Tirreno, a cominciare dalla Sardegna, in estensione a Toscana, Lazio e Campania, in particolare sui settori costieri. Ma nel frattempo le operazioni di rotazione del relitto della Costa Concordia proseguono. Al momento, la parte dell’imbarcazione emersa dall’acqua è alta circa 4 metri, almeno stando al calcolo “a occhio” che fanno i tecnici. Ma gli esperti hanno spiegato che non si tratta di un criterio di valutazione rigoroso: durante l’operazione, infatti, la nave subisce delle deformazioni. Il criterio scientifico per valutare l’avanzamento dei lavori è quello dei gradi: al momento sono 11. Nel frattempo Sergio Girotto, responsabile della procedura per la Micoperi, parlando dell’andamento dei lavori e spiegando che ci sono stati “dei ritardi fisiologici.” E ha aggiunto: “Siamo soddisfatti anche se si allungano i tempi”. Ma sopratutto Girotto ha spiegato che il relitto della Concordia sarà in piedi entro l’alba di martedì.

 

“Ora raddrizziamo la nave Italia”, Mentana lancia l’amo e Saviano abbocca

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I media stanno raccontando istante per istante una di quelle imprese destinate a fare la storia del mondo. Le caratteristiche l’evento le ha tutte e non c’è da stupirsi che i più grandi media del mondo stiano puntando i loro obiettivi sull’Isola del Giglio e sulla tragedia della Concordia. Così Enrico Mentana dalla sua pagina Facebook, lancia un fatwa proprio sul grande evento che ogni sta catalizzando l’attenzione di milioni di spettatori:

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Lanciato l’amo a pochi minuti di distanza, per pura coincidenza (anche sfortunata), Saviano abbocca e scrive sul suo profilo Facebook:

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Insomma il siparietto è completo, ma sicuramente se Saviano è stato il primo, non sarà sicuramente l’ultimo a cadere nella rete…

Rotazione Concordia: il relitto si è staccato dal fondale

costa-concordia-stacco-tuttacronacaL’ingegnere Sergio Girotto, responsabile delle operazioni di raddrizzamento di Micopori, ha detto in conferenza stampa: “Quando abbiamo raggiunto le seimila tonnellate abbiamo visto il distacco dal fondo, lo abbiamo visto dalle telecamere, la forza di applicazione è nel range che ci aspettavamo”. Proseguono dunque i lavori, con il relitto della Concordia che si è staccato dal fondale marino dell’Isola del Giglio dove era incagliato da oltre un anno e mezzo.

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Concordia: le operazioni di parbuckling viste dalla rete

concordia-raddrizzamento-tuttacronacaSono partite in mattinata le operazioni per il raddrizzamento della Costa Concordia. Per la rotazione sono previste dalle 10 alle 12 ore e giornalisti di tutto il mondo hanno raggiunto l’Isola del Giglio per seguire la diretta. E non potevano mancare i commenti in Twitter al riguardo… Tra diretta, aggiornamenti, ironia e il ricordo di chi ha perso la vita in quella tragica notte, ecco un esempio di cosa si può leggere sul social:

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Costa Concordia, rotazione al via alle 9: diretta video

costa-concortdia-rotazione-tuttacronaca“Abbiamo completato tutte le verifiche e sono iniziate le operazioni di parbuckling”. E’ quanto hanno spiegato i tecnici della Titan-Micoperi alle 9 in punto quando ha preso il via l’operazione di rotazione della costa Concordia, con la quale si tenterà di raddrizzare la nave naufragata di fronte all’Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012. Nel frattempo Andrea Orlando, ministro dell’Ambiente, a margine di un convegno sulla Green Economy ha spiegato che “Credo che ci siano tutte le condizioni perché” ci sia una richiesta di danni per il disastro della Costa Concordia. Il ministro ha anche precisato che “l’impatto ambientale lo vedremo quando il relitto sarà rimosso. Il ministero farà tutti i passi necessari perché questa quantificazione sia completa e integri un’analisi di ciò che è avvenuto nei fondali”.

Le operazioni sono iniziate in ritardo, rispetto la tabella di marcia, a causa delle condizioni meteo, come hanno spiegato sia i tecnici che il commissario per l’emergenza, Franco Gabrielli. Il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi, Sergio Girotto, attorno alle ore 10.00 ha spiegato che “E’ tutto regolare”, sottolineando che si stavano effettuando “i collegamenti tra la control room e il relitto”.

E’ Giglio News che propone la diretta delle operazioni, grazie a una telecamera puntata sul relitto:

Tre trombe d’aria al largo del Giglio. Recupero Concordia a rischio?

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A poche ore dai lavori per la rimozione della Costa Concordia, tre distinte trombe d’aria sono state avvistate al largo dell’Isola del Giglio e gli addetti si sono detti preoccupati da questa perturbazione che potrebbe far rinviare la rotazione della nave da crociera che sta attendendo tutto il mondo. La Protezione Civile intanto ha ribadito, che salvo imprevisti dell’ultima ora, resta confermata l’operazione di parbuckling per domani.

“Inevitabile lo sversamento di liquami”, marea nera al Giglio?

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Franco Gabrielli ammette che ci sarà un “inevitabile sversamento di liquidi” nel tentativo di rimozione della Costa Concordia. Gli effetti “ci saranno in base a come avverrà l’operazione e ai suoi tempi. La modellistica ci dice come dovrebbe avvenire lo sversamento dei liquami e in che concentrazione”. Per ridurre al minimo i rischi, ha spiegato Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio per il monitoraggio della rimozione della Concordia, “sono stati predisposti interventi preventivi: il cantiere sarà circondato da una doppia distesa di panni assorbenti come prima tutela. In porto, poi, sono pronti a intervenire immediatamente dei mezzi per agire sugli sversamenti e ridurre al minimo i tempi di contaminazione”. Il rischio maggiore? “La tenuta delle strutture” che porteranno la nave in assetto verticale.

Di sicuro come aveva già sottolineato nei mesi scorsi il capo della Protezione Civile Gabrielli, l’operazione che partirà, condizioni meteo permettendo, lunedì alle ore 18, è “un’impresa mai tentata prima”.

“Non c’è un piano B”. L’unico piano accessorio riguarda “la gestione delle criticità. Il rischio che la nave possa aprirsi e spezzarsi è davvero remoto, però c’è il rischio che la nave possa non ruotare. Ma siamo al 76% del progetto e finora tutto è andato secondo i nostri piani”, ha precisato Gabrielli. La ricerca dei due corpi che non sono mai stati trovati – ha sottolineato il numero uno della Protezione – “è per noi prioritaria”, ma le operazioni di ricerca potranno iniziare “solo dopo che la nave sarà stabilizzata”.

Ma come è stata data la notizia all’estero? Per esempio l’AFP ha messo su Youtube un video che simula l’intervento:

La rimozione della Concordia… tra rischi e polemiche! Video shock.

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La data naturalmente ancora non è prevista, ma sarà decisa nelle prossime ore  durante un vertice. L’operazione però un nome ce l’ha “Parbuckling”. Il termine non è traducibile e deriva dal nome di un’imbracatura utilizzata per far rotolare oggetti cilindrici su un piano inclinato.  Una rotazione che presenta innumerevoli rischi e si sono accese quindi le polemiche sulle Grandi Navi. Quello che viene definito come il recupero più complesso mai tentata nella storia dei salvataggi della marina mercantile, sembra destinato a far restare con il fiato sul collo.

Quei 500 milioni di euro sembrano non garantire la sicurezza dell’ambiente e la salvaguardia dell’ecosistema. Prima di iniziare i lavori infatti vi era ottimismo, ora invece ai tavoli riservati, secondo molte indiscrezioni trapelate, ci sarebbero dubbi e perplessità. La prima naturalmente, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, il rischio di fessurazioni nel relitto a cui si sommerebbe quello della possibilità “che il falso fondale/piattaforma che dovrebbe sostenere per mesi la nave non regga l’impatto con lo scafo. Le colonne di sostegno , infatti, poggerebbero su un granito molto più friabile di quanto si stimasse prima di iniziare i lavori. Nella drammatica eventualità di cedimento del fondale il relitto della Concordia rischierebbe di scivolare oltre il crinale di roccia che lo ha fermato, scendendo a 70 metri di profondità. E lì rimanere. In gioco c’è la stabilità di un fragile ecosistema marino protetto e il futuro di un’isola e di un’intera comunità. Che il progetto riesca o meno, poi, rimangono sul tavolo le questioni legali. I fondi anticipati dal Comune, e che Costa non ha ancora completamente risarcito, e il riconoscimento economico dei danni causati. Una partita che si giocherà a suon di carte bollate e che rischia di durare anni”.

La storia infinita dell’Isola e della Concordia sembra non essere all’ultimo capitolo, intanto su internet spunta RT pubblica un video sui passeggeri appena tratti in salvo dalla nave. Il video amatoriale su Youtube fa tornare alla mente quella tragica notte all’Isola del Giglio.

E’ giusto concedere il processo a porte chiuse a Schettino?

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”Ho espresso per iscritto al tribunale di Grosseto manifestazione di mancato consenso di qualsiasi ripresa televisiva del dibattimento al fine di evitare qualsiasi forma di spettacolarizzazione del processo e, soprattutto, per il rispetto delle parti coinvolte”. Lo dice il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, a proposito delle regole fissate dal tribunale per le riprese audio-tv nel processo al via il 9 luglio dove e’ unico imputato per il naufragio del 13 gennaio 2012.

Legalmente non ci sono dubbi che un processo possa essere celebrato a porte chiuse se l’imputato ne fa richiesta, ma eticamente il dubbio si solleva nel caso della Costa Concordia. Perché non rendere pubblico un dibattimento così controverso in cui si cerca ancora, a distanza di più di un anno, una verità che possa spiegare una tragedia di una nave che si incaglia a circa 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio e ci sono 30 vittime.

 

Ecco il video della Costa Concordia girato dai droni.

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Ecco il video girato con l’utilizzo di due droni che sono andati a verificare lo stato della Costa Concordia. La visuale del relitto da queste posizioni non era mai stata mostrata in quanto è di difficile accesso e solo mediante i droni si è riuscito a catturare queste immagini. Il filmato è relativo al mese di dicembre 2012, quindi, con ogni probabilità, ora, a 6 mesi di distanza, lo stato del relitto si è modificato.

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