Di Cataldo racconta la sua verità a Barbara D’Urso

di-cataldo-tuttacronacaLa consulenza disposta dalla Procura ha scagionato Massimo Di Cataldo dall’accusa di lesioni e procurato aborto nei confronti dell’ex compagna Anna Laura Migliacci ma lei, questa mattina, è tornata ad attaccare il cantate tramite Social Channel. “Mi dispiace per te. Non tornerai mai a vendere dischi, ma hai venduto la tua anima”. A far nascere il tutto la presenza dell’artista alla trasmissione Domenica Live, dove ha di nuovo ribadito la sua verità. Ai microfoni della D’Urso, anche la replica del cantante è stata dura:  “Lei mi ha chiesto di incontrarci e vederci da soli. Dato che da circa quattro mesi sto cercando di raggiungere un accordo pacifico tra noi per la gestione della bambina, in merito a visite, vacanze e parte economica, le ho scritto che era meglio incontrarci prima con una terza persona, un avvocato. L’ultima volta che l’ho vista, aveva un taglio al labbro, ho un po’ la sensazione che lei più che tendermi la mano, volesse tendermi una trappola”. Riguardo alle foto pubblicata della Migliacci come prova della violenza: “Non ho mai sostenuto che quello non sia sangue. Non so cosa sia. Ho la certezza di non averle procurato io nulla di ciò che si vede. Ho visto queste foto e sono rimasto scioccato. Avendo avuto a che fare con l’arte, mi rendo conto che certe cose si possono anche fare come una sorta di trucco cinematografico. O si è fatta male da sola o non ne ho idea”. Per quel che riguarda l’aborto, ha negato la motivazione delle percosse ma va oltre. “Spero che il bambino fosse mio. L’ho scoperto in questi gironi che aspettava un figlio da me. Addirittura la madre non ne sapeva nulla. Io avrei voluto sposarla, l’avrei voluto un altro figlio”.  Alle accuse della ex compagna che lo dice colpevole agli occhi dei media, Di Cataldo: “Intanto comunque io credo che esista una presunzione di non colpevolezza per la legge italiana. Fintanto che non c’è una sentenza o un giudizio da parte di un giudice non si può essere considerati condannati. Io posso dire che mi ritengo innocente e non ho fatto nulla per far credere agli italiani cose che non vere … Ha la capacità di manipolare la realtà e girare le cose a suo favore”.  A dare sostegno a Di Cataldo è anche la D’Urso: “Una delle cose che ci ha detto Anna Laura è che ha tentato un incontro con te a Natale. E poi ha detto una cosa gravissima, conoscendoti so che non è vero. Ha detto che tu non fai nulla per la bambina”. Nessun intervento per la Millacci. Non viene accettato neanche quello telefonico della prima figlia della donna, Alice, 22 anni. Di Cataldo nega l’autorizzazione. Vuole bene ad Alice, dice, sa che sosterrà la madre ma per la compagna non pare esserci possibilità di perdono.  “Io non l’ho denunciata perché è la madre di mia figlia. Io sono in grado di badare alla bambina molto bene. La bimba passa molto più tempo con la tata, invece sarei molto più felice che lo passasse con me. Per vedere mia figlia devo mandare un messaggio alla tata, aspettare che parli con Anna Laura e che mi risponda. Ho visto ieri mia figlia, è stata una giornata bellissima. Sono carico per questo motivo. L’amore che lei mi dà voglio trasformarlo. Voglio che ci sia un ritorno di amicizia”.

Annunci

Di Cataldo fuori dal tunnel: la consulenza lo scagiona

Di Cataldo_massimo-tuttacronaca

Tutto era iniziato da alcune foto pubblicate su Facebook da parte di Anna Laura Millacci, la compagna con cui Di Cataldo ha avuto una relazione per 13 anni. Oggi dopo tante accuse la consulenza disposta dalla Procura scagiona il cantante dall’accusa di lesioni e procurato aborto. E’ stato il legale del cantante,  Daniele Bocciolini,a rendere pubblico il verdetto. A scagionare Di Cataldo sono state “l’assenza della denuncia (da parte della Millacci) e del referto del pronto soccorso”, mentre l’aborto sembra sia avvenuto “in maniera spontanea”, quindi non causato dalla lite che effettivamente si svolse nel primo pomeriggio di quel 18 luglio scorso nell’abitazione del cantante. L’avvocato Bocciolini avrebbe anche chiesto l’archiviazione del caso al pm Eugenio Albamonte.

Secondo quanto si è appreso nell’indagine,ma sono dati sicuramente da approfondire, il motivo che avrebbe spinto la Millacci ad avanzare le infamanti accuse attraverso il proprio profilo Facebook (anche secondo quanto riportato da Roma Today) fu l’atteggiamento da parte di amici e parenti che stentavano a credere al racconto della donna. L’ultimo episodio, la lite con uno di loro subito dopo quella con Di Cataldo, che spinse la donna a rendere nota la vicenda con la pubblicazione delle immagini.

Nel frattempo, sempre come si legge su Roma Today, sono arrivate anche le dichiarazioni del cantante che spiega “Questo risultato conferma la buona fede con cui sostengo da sei mesi la mia innocenza. In un momento in cui si è parlato tanto di soprusi sulle donne faceva comodo un capro espiatorio. E quale mostro migliore di un uomo che da sempre canta canzoni d’amore avrebbe fatto più scalpore? Ho passato un periodo buio nel quale ho combattuto per non sprofondare nella depressione”.

Si aggrava la posizione di Di Cataldo: le testimonianze degli amici della coppia

millacci-dicataldo-tuttacronacaEra il 19 luglio quando Anna Laura Millacci aveva pubblicato in Facebook le foto che avrebbero, secondo quanto lei stessa aveva scritto, testimoniato le percosse subite dal compagno Massimo Di Cataldo. La donna si diceva sconvolta anche perchè le percosse le avrebbero causato un aborto. Il cantante ha sempre negato il fatto mentre sul quotidiano oggi erano apparse delle foto risalenti a una festa tenutasi il 18 luglio, lo stesso giorno in cui la donna raccontava di essere stata picchiata. Nelle immagini, non comparivano però segni esteriori della presunta violenza subita. Le indagini nel frattempo continuano e nuove testimonianze potrebbero inchiodare l’autore di brani come “Se adesso te ne vai” e “Amo te”, indagato dalla procura di Roma per maltrattamenti e procurato aborto ai danni dell’ex compagna. Gli amici della coppia avrebbero infatti confermato che la sera del 18 luglio Anna Laura aveva il volto tumefatto ed era sconvolta e aveva fatto ricorso a trucco e cerone per nascondere i segni sul volto. La posizione del cantante sembra aggravarsi.

Quel mistero tinto di giallo sul caso Di Cataldo e la sua ex

massimo-di-cataldo-anna-laura-tuttacronaca

Quelle foto di Anna Laura Millacci, ex di Massimo Di Cataldo, postate su Facebook, che denunciavano la presunta violenza subita dal cantante, sono tristemente note sul web. Ora però la procura  ha sequestrato le foto pubblicate a fine luglio dal settimanale “Oggi” in cui la donna era ripresa la sera stessa delle presunte violenze: la donna era  sorridente, il suo volto non presentava evidenti segni o lividi.

Proprio sabato, la ex del cantante ha pubblicato un messaggio sempre sul suo profilo Facebook: “Voglio rompere un po’ le scatole perché visto gli inquirenti qui sono venuti a prendere le foto postate e hanno mandato questa denuncia avanti, ora voglio che si si sbrighino – ha scritto – il mio lavoro è fermo e vorrei ricominciare una vita normale. Ma non riesco a farlo se su questa storia non viene data una perizia autorevole e scientifica”. Intanto, in attesa degli sviluppi, la Millacci ha interrotto il rapporto con il suo avvocato.

Di Cataldo, dal canto suo, attende con altrettanta impazienza per provare la sua innocenza: “Quando sono uscito di casa quel giorno dopo il litigio – ha raccontato – sono assolutamente certo che Anna Laura non aveva segni sul viso. Le foto le ho viste anche io, ma sono certo di come l’ho vista uscendo di casa. Ora ci tengo a proteggere nostra figlia da questo circo mediatico”.

La verità di Massimo Di Cataldo: c’è stata una lite, ma non l’ho picchiata

massimo-di-cataldo-millacci-tuttacronaca

Una nuova verità emergerebbe dal caso Di Cataldo. Dopo che l’ex compagna Anna Laura, ha deciso di postare alcune foto con il viso tumefatto e mostrare quello che sarebbe un feto morto di un aborto causato, secondo la ex, dalle percosse ricevute dal compagno, ora a parlare è il cantante.

“E’ vero, abbiamo avuto una lite, ma non l’ho mai picchiata. Sono stufo di essere etichettato come un mostro. Anna Laura ha tentato di distruggermi, come uomo e come artista, ma ho fiducia nella magistratura e so che la verità verrà a galla”. E’ lo sfogo, in un’intervista all’Ansa, di Massimo Di Cataldo, il cantante indagato per procurato aborto in seguito alle foto choc pubblicate su Facebook da parte dell’ex compagna.

“Troppo spesso vengo preso come esempio negativo quando si parla di violenza sulle donne – dice Di Cataldo- o addirittura di femminicidio, come accaduto durante una trasmissione tv. Questa è diffamazione, sono cose che mi feriscono molto”.

Di Cataldo non nasconde che quella mattina di giugno lui e la sua compagna ebbero una discussione, anche piuttosto accesa. “Alla fine lei è andata su tutte le furie – ricorda – e mi ha sbattuto fuori di casa. Il suo viso era perfetto, non aveva alcun segno”. “Appena ho visto le foto – continua – sono rimasto senza parole. Io non ho fatto niente per ridurla in quel modo. Probabilmente ci siamo anche un po’ spintonati. Magari l’ho fermata mentre andava su tutte le furie, ma non l’ho mai picchiata”.

“Ora l’indagine dovrà stabilire come sono andate le cose. Se è vero che ha avuto un aborto, e se questo e’ derivato da questo choc o meno -spiega- Io non sapevo che lei fosse incinta e neanche lei a quanto pare. Ci sono tanti altri fattori che potrebbero aver causato l’aborto, come la sua vita sregolata insieme a personaggi che ritengo discutibili”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Judmira, violentata per anni dal marito: non cucinava o puliva bene

_1judmira_ruqi-tuttacronacaRacconta la sua tragica storia Judmira Ruqi, per gli amici Mira. Lei ha 31 anni, origini albanesi e due figli. Vive a Casale sul Sile, in provincia di Treviso, e la sua storia è fatta di violenze domestiche. Perché è stata “Violentata per anni dal mio ex marito. Mi prendeva anche a calci e pugni perché per lui non cucinavo o pulivo bene. Ha pure tentato di uccidere il bimbo più piccolo scaraventandolo sul divano quando aveva 8 mesi. Diceva che era nato contro la sua volontà”. Per oltre 6 anni ha sopportato le violenze del marito, un kosovaro 12 anni più vecchio di lei che ha denunciato più volte, l’ultima nel 2005. Ora di lui non sa più nulla.”Non ero una moglie, ero una schiava. La sua schiava. Lui musulmano, io ortodossa: una volta mi ha presa a pugni in faccia dopo che mi ero fatta il segno della croce. Le violenze sono iniziate un mese dopo il matrimonio. Avevo 17 anni, in famiglia eravamo poveri. Mi sono sposata per questo: ma altrettanto presto sono dovuta crescere, scoprendo che miei sogni di ragazza non esistevano più”. Ora Mira ha raccontato la sua storia e spera di aprire un centro antiviolenza. “Per aiutare le donne concretamente”. Lei, a sua volta, era stata aiutata da due persone: “I miei due angeli custodi: il comandante dei vigili di Casale con tutta la sua famiglia e Martina Scarpa, anche lei vigilessa. Non hanno mai smesso di infondermi coraggio e soprattutto darmi fiducia e aiutarmi”. Oltre ai dolori fisici, Mira, all’epoca delle violenze, era stata colpita anche da una forte depressione: “L’assistente sociale voleva portarmi via i bimbi perché una volta querelato mio marito ero rimasta sola. Senza una casa, senza un lavoro. Completamente in balìa di me stessa. Avevo anche pensato di farla finita buttandomi nel Sile”. Lei stessa s’interroga su come possa essere sopravvissuta: “Non so come ho fatto a sopravvivere. Penso mi abbia aiutata Dio. Sono molto credente”. E lancia il suo appello a tutte le donne che silenti subiscono torture e violenze: “Donne abbiate fiducia, io ce l’ho fatta. Se vi sentite tradite e non credute anche da chi promette e poi non dà il suo aiuto, vi prego non mollate. Credete in voi stesse. Siete forti e potete farcela. Io ce l’ho fatta. Potete salvarvi”.

Di Cataldo geloso di un amico dell’ex compagna?

1millacci-dicataldo-tuttacronacaSi arricchisce di nuovi particolari la vicenda delle presunte percosse che il cantante Massimo Di Cataldo avrebbe inferto all’ex compagna Anna Laura Millacci. A dare nuove informazioni è l’artista romano Wright Grimani, che sul social blu afferma di essere amico della donna. L’uomo, dopo aver visto delle foto pubblicate dal settimanale Oggi in cui la Millacci appariva come ospite di una festa avvenuta il 18 giugno scorso, la sera in cui ha dichiarato di essere stata picchiata dal compagno. La si vede sorridente e con il volto intatto. “Sento il dovere di dire alcune cose dopo aver visto le foto pubblicate dal settimanale Oggi” scrive Wright Grimani. “La sera stessa dell’aggressione e cioè il giorno 18 giugno abbiamo deciso a tarda ora di uscire per incontrare amici. Si è truccata scrupolosamente utilizzando un fondotinta molto coprente. Ed infatti il suo volto risultava esteticamente a posto. Ma all’interno della bocca aveva ancora i tagli che ho potuto notare in modo evidente e che le provocavano dolore”. L’uomo nella lettera scrive che si assume “tutta la responsabilità di ciò che dico, sono cose che ho detto la mattina del 31 luglio 2013 agli inquirenti durante il mio interrogatorio come persona informata sui fatti”. E aggiunge: “Premetto che, circa 12 ore prima, sono stato io a chiedere ad Anna Laura Millacci di farsi delle fotografie dopo che mi ha telefonato pochi minuti dopo la sua aggressione. Sono stato il primo ad essere informato sull’accaduto. Lei non aveva alcuna intenzione di sporgere denuncia, in primis per preservare la bimba e poi per non mettere il suo ex compagno in una situazione difficile visto Il momento non troppo felice della sua carriera artistica”. E ancora:  “Le dissi allora che le foto le sarebbero servite a ‘memoria futura’, per potersi ricordare sempre dell’accaduto. Il motivo scatenante del litigio è stata la sua gelosia nei miei confronti. Il suo ex ha visto una canzone che avevo postato privatamente a lei su Facebook con annesse alcune parole dolci ed un cuore”.  E spiega: “Anna Laura non lo amava più e lui lo sapeva molto bene. Immediatamente dopo l’aggressione Anna Laura l’ha sbattuto fuori di casa”.

Di Cataldo-Millacci: la colf conferma le percosse

anna-laura-millacci-di-cataldo-tuttacronacaSi aggiunge un nuovo capitolo. Agli investigatori che si occupano del caso delle presunte percosse del cantante Di Cataldo alla compagna Millacci hanno parlato con la colf che lavora a casa del cantante. La donna ha confermato i maltrattamenti subiti dalla fidanzata. “Ho visto volare ceffoni e ho assistito all’aborto in casa”, avrebbe dichiarato la baby sitter, di origine romena, agli uomini della squadra mobile che lunedì sera l’hanno ascoltata a lungo. Ora si attende che vengano sentite altre persone, al momento testimonianza è considerata importante, ma non decisiva.

Di Cataldo-Millacci: rimosse le foto da Facebook

anna-laura-millacci-massimo-di-cataldo-tuttacronacaSi continua a parlare di Massimo di Cataldo e Anna Laura Millacci. Dopo che la donna aveva pubblicato sul suo profilo Facebook le foto che dovevano testimoniare le presunte percosse ricevute dall’ex compagno, si erano scatenate polemiche e reazioni pro e contro la decisione di pubblicarle sul social network. Ora le immagini sono state rimosse. Nel frattempo ieri la Millacci ha scritto che “Parenti e amici erano manipolati da Massimo”, e lei, che lo accusa di averla picchiata fino a procurarle un aborto, spiega: “Mi sono decisa a mostrare la verità dopo un mese dall’accaduto – ha aggiunto – perché mi sono accorta che addirittura i miei genitori avevano creduto alla versione di Massimo in cui negava tutto”. Ha ribadito quindi: “Quelle foto scioccanti erano l’unica possibilità che avevo per far capire a mia madre e ai miei amici manipolati da Massimo, come fossero andate realmente le cose. E’ stato un gesto disperato di riprendermi la mia credibilità. Ma finalmente ora sono serena e non ho fretta”.

Massimo Di Cataldo e Anna Laura Millacci: indagine in corso

di-cataldo-compagna-tuttacronacaC’è un indagine in corso e sicuramente rivelerà, almeno si spera, la verità su una vicenda che ha dell’incredibile. Prima la pubblicazione delle foto su Facebook di Anna Laura Millacci, poi la replica del cantautore e la vita di una coppia famosa che finisce sotto gli occhi di milioni di utenti, tutti pronti a esprimere i propri giudizi. Il web può essere il luogo di denuncia e di linciaggio? E’ possibile che ci sia una cassa di risonanza pubblica anche su vicende che potrebbero avere conseguenze legali?
Venerdì Di Cataldo, sembrerebbe, è salito sul palco per ritirare il premio a Lunezia, a Marina di Carrara con le lacrime agli occhi. Il pubblico ha applaudito e lui ha concesso il bis e firmato autografi, ignaro di quanto stava accadendo online. Il suo profilo era già da qualche minuto preso d’assalto da quanti lo hanno apostrofato in modi irripetibili e insultato pesantemente. Dopo il concerto il cantante sembra che sia andato in un ristorante in zona, dove ha ordinato un’insalata e una bottiglia d’acqua e ha passato più di un’ora sulla veranda del locale al telefono con i suoi genitori e familiari.
A notte fonda Di Cataldo lascia il locale mentre continua a ripetere  “Non capisco”. Sembra anche che abbia provato a spiegarsi i motivi, almeno a trovare una sua verità:  “Forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male”, ragiona. Si chiede “perché?”. “Forse perché ho reagito bene alla nostra separazione. Sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto, questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei”.
Anna Laura Millacci intanto dovrebbe essere ascoltata dalla squadra mobile di Roma. Ancora non c’è una denuncia ufficiale e quindi le indagini al momento sono limitate ad accertare la  veridicità delle foto e poi sarà ascoltata la presunta vittima di questa violenza, che se fosse provata, lascerebbe non solo i fans ma migliaia di persone senza risposte… Al momento c’è solo lo stupore per una vicenda che sembra surreale e invece potrebbe avere riscontri nelle prossime ore.

Dopo le foto della compagna, Di Cataldo corre al riparo: realtà alterata

dicataldo_risposta-tuttacronaca

Ha postato foto shock e scritto sul suo profilo Facebook per raccontare la verità sul suo compagno, Anna Laura Millacci. Ora è il turno di Massimo Di Cataldo di rispondere e la sua risposta sul social blu non si fa attendere: “Solo poco fa ho appreso da facebook cosa sta succedendo e sono sconvolto. Come può una donna, madre di mia figlia, arrivare a tanto, alterando la realtà, solo perchè una storia finisce? Farò di tutto per tutelarmi, prima come uomo e poi come artista”. Risposta negativa dalla rete, in cui si accusa il cantante di essere una persona spregevole. La polizia ora sta indagando sul caso.

Violenze in famiglia: pubblica le foto delle botte prese da Massimo Di Cataldo

picchiata-alm-dicataldo-tuttacronacaImmagini che colpiscono forte quelle postate da ALM, Anna Laura Millacci, sul suo profilo Facebook. Lei è una conosciuta artista visuale, compagna del cantante Massimo Di Cataldo che è anche padre di sua figlia e ora anche una donna che ha il coraggio di denunciare le violenze subite proprio per mano dell’uomo che dovrebbe amarla e rispettarla. Nella sua pagina le foto sono quelle tipiche del social blu: scatti di vita quotidiana. Poi però arriva una sequenza che mostra sangue, occhi gonfi, segni di percosse. Il testo che le accompagna serve per raccontare quanto accaduto. Le parole sono sempre le stesse, le immagini diverse. “Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d’angelo e aspetto da bravo ragazzo l’ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalù é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così. Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po’ di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina”

Domenico Picchini: dal palco di Italia’s Got Talent al carcere

domenico_picchini_prigione-tuttacronacaSi è fatto conoscere per la sua capacità di gonfiare fino a far esplodere borse dell’acqua calda e canotti da mare per bambini a Italia’s Got Talent il 52enne Domenico Picchini a cui ieri i carabinieri del suo paese, Sant’Egidio hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie. Già in precedenza era stato colpito da un provvedimento con il quale il gip Giovanni de Rensis gli intimava di tenersi a 500 metri di distanza dalla donna e a cinque chilometri dalla sua abitazione. Picchini, con la scusa di riallacciare civilmente un rapporto, ha tentato di riavvicinarsi alla donna ma subito è tornato alla luce il suo atteggiamento violento, con minacce e atteggiamenti persecutori. Le violenze e le vessazioni erano attuate anche in presenza delle figlie, alle quali erano state riservate delle minacce di morte. Le giovani sono chiamate oggi a testimoniare a favore della madre.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: