L’ultima vergogna di Roma: rischio epidemia a Prima Porta

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Prima Porta a Roma, zona periferica della Capitale densmente abitata e a causa del maltempo dei giorni scorsi ha subito allagamenti e ora teme, a cira 20 giorni dall’alluvione, un’epidemia poiché i cittadini come racconta il quotidiano Il Messaggero sono stati lasciati soli.

«Abbiamo paura per i nostri figli, temiamo qualche epidemia, le nostre case sono state sommerse da melma fuoriuscita dalle fogne, i topi uscivano dal water». Eppure non siamo in nessun Paese del terzo mondo, ma qui nessuna perizia tecnica è stata avviata per stabilire i danni a privati e negozi. Ieri, dopo aver atteso invano, gli abitanti si sono rivolti a una ditta privata per la disinfestazione che sarebbe spettata invece al Comune:

«A pagare è l’Associazione Coletta» spiega Francesco Mangone, del Comitato 31 gennaio che sta raccogliendo l’adesione di centinaia di sfollati. Margherita Coletta è la moglie di Giuseppe, il brigadiere dei carabinieri ucciso a Nassiriya. Anche Margherita, con il suo negozio di oggetti religiosi, è stata colpita dall’onda marrone e ha deciso di aiutare i vicini. La spesa è di ottanta euro per ogni abitazione.

«Molte persone hanno accusato disturbi intestinali – racconta Mangone – gli sfollati la mattina ripuliscono da soli le case, la puzza all’interno è insopportabile, c’è fango, ma anche melma fuoriuscita dalle fogne».
In via Procaccini ieri sono intervenuti gli operai di una ditta privata per disinfestare le abitazioni. «Dobbiamo ringraziare l’associazione Coletta – dice Beyenesh Mehari Seghip, una residente – dal pavimento della mia casa esce ancora acqua, giorni fa mi sono sentita male, ho accusato forti dolori addominali».

Il Massaggero racconta:
L’odore all’interno delle case e di molti negozi è irrespirabile. Residenti e commercianti hanno ripulito da soli i locali, senza l’aiuto di nessuno. Case, mobili, automobili distrutti: chi spera in un rimborso è costretto a effettuare un’autocertificazione. I moduli vengono distribuiti e raccolti dal Comitato 31 gennaio. «Tantissimi sono venuti da noi per farsi aiutare – racconta Roberta Urbani del comitato – distribuiamo i moduli di autocertificazione e poi li consegniamo al municipio, anche se dovrebbe essere una perizia tecnica a valutare i danni». Perizia che avrebbero dovuto fare le istituzioni preposte che però non si sono viste. «Avremmo dovuto aspettare il loro arrivo lasciando case e negozi pieni di fango e melma? Avremmo dovuto far marcire tutto? In venti giorni qui non si è visto nessuno, abbiamo fatto tutto da soli» dice Mirella Ilas molto preoccupata. «Ho una ragazza di 15 anni, le nostre case sono state invase da melma fuoriuscita dalle fogne – racconta Mirella – da subito mi sono attivata per chiedere ad Asl, municipio e vigili del Fuoco un intervento per disinfestare l’abitazione, mi hanno sempre risposto che l’operazione avremmo dovuto pagarla noi». Ieri finalmente, grazie al contributo dell’associazione Coletta, l’appartamento di Mirella è stato disinfestato. «Ho paura di epidemia – racconta – non si può stare a contatto giorno e notte con dei luoghi che sono stati ricoperti da liquame maleodorante».

«Siamo abbandonati – dice con rabbia Mariarosaria Canzano – abbiamo dovuto ripulire noi quel fango puzzolente». Mariarosaria è ospitata nell’hotel Fleming insieme ad altre 50 famiglie sfollate. Tra loro c’è anche il problema dei bimbi che devono andare a scuola. Molte famiglie hanno perso anche le auto. «All’inizio – racconta – ci avevano assicurato un servizio per portare i bimbi alla scuola elementare, dopo qualche giorno sono scomparsi tutti».
I negozi a fatica riaprono. «Ho perso, tra le altre cose, due macchinari da 40.000 euro, solo le clienti mi hanno aiutata donandomi anche un divano» racconta Eleonora Morico, proprietaria di un salone di bellezza in via della Giustiniana. Ma la paura più grande è quella di infezioni per il fango e la melma. A Prima Porta nessuna risposta è stata data. Neanche all’appello del rapper Zak Munir al sindaco Ignazio Marino con la canzone Lacrime di fango.

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VERGOGNA! Il viaggio tra la spazzatura della metro di Roma

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A vedere le immagini si rimane allibiti e ci si domanda se anche questa è una Capitale europea. Roma, una delle città più celebrate al mondo ridotta dalle amministrazioni che si sono susseguite incolpandosi le une con le altre e senza mai risolvere i problemi della città, è ridotta a una vera e propria discarica. Prendere una metropolitana sulla linea A significa ormai, come mostrano le foto, fare un viaggio tra la psazzatura e il degrado. Davvero un pessimo biglietto da visita per i tanti turisti che arrivano nella Città Eterna pensando di poter trovare cultura, bellezza e archeologia… il patrimonio artistico, i trasporti urbani e alcune strade sono solo depositi per la spazzatura!

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La vergogna europea? Pensionato italiano paga 4000 euro, il tedesco 39

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E’ Confesercenti a rilevare la discriminazione in Europa tra i cittadini pensionati. Un’anomalia che grava sugli “over” italiani a cui le tasse non calano con l’avanzare dell’età a differenza di quello che accade invece in molti altri paesi europei come a esempio la Germania. Pesa soprattutto l’eccesso di prelievo che scaturisce dalla combinazione fra Irpef e addizionali regionale e comunale; sia perché, diversamente da quanto avviene nel resto d’Europa, il carico fiscale sulle pensioni e’ superiore a quello che grava sui redditi da lavoro dipendente di analogo ammontare.

Detrazioni inique: 1840 euro per i dipendenti, 1725 per i pensionati sotto i 75 anni In particolare, spiega Confesercenti, emergono due significative differenze particolarità tutte italiane: l’importo delle detrazioni d’imposta riconosciute ai pensionati (1.725 euro al di sotto dei 75 anni e a 1.783 euro oltre 75 anni è inferiore a quello previsto a favore dei redditi da lavoro dipendente (1.840 euro); nel nostro Paese non vi è traccia dei trattamenti impositivi agevolati che sono riconosciuti nella quasi generalita’ dei paesi europei.

Qual e’ il peso della penalizzazione per i pensionati italiani? Lo possiamo verificare confrontando innanzitutto quanto paga rispetto ai suoi “colleghi” europei. A questo fine, sono stati individuati due livelli di pensione entro i quali si collocano i due terzi dei 16,5 milioni dei pensionati italiani: quelli corrispondenti a 1,5 volte ed a 3 volte il trattamento minimo Inps (pari, nel 2013, a 9.661 euro e, rispettivamente, a 19.322 euro). Abbiamo poi assunto che il pensionato di riferimento abbia un’eta’ compresa fra i 65 e i 75 anni e non abbia carichi di famiglia. Infine, per determinare l’importo del prelievo regionale e comunale, si è ipotizzato che il pensionato sia residente a Roma. Il confronto praticamente non esiste per la pensione pari a 1,5 volte il trattamento minimo: solo il pensionato italiano paga le imposte (che decurtano di oltre il 9% la sua pensione), mentre altrove non si subisce alcun prelievo, a motivo dell’operare di specifici trattamenti agevolativi.

Ma non meno dirompente e’ il risultato che emerge nel caso del trattamento pari a tre volte il minimo: il pensionato italiano è soggetto ad un prelievo doppio rispetto a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese e, infine, incommensurabilmente superiore a quello tedesco. Il divario emerge ancor più nettamente rispetto a una pensione pari a tre volte il minimo: si va dagli oltre 4 mila euro sopportati dal pensionato italiano ai 39 a carico del pensionato tedesco.

Ma se il sistema italiano è iniquo non si può dire che l’Europa abbatta le discriminazioni anzi con una sentenza dell’ottobre 2013 della corte di Strasburgo si è deciso che “In caso di difficoltà finanziarie, che impediscono per di più il rispetto di obblighi internazionali, uno Stato può imporre alcuni tagli alle pensioni di una determinata categoria di persone.”

Scontri a Roma, in via del Tritone tra polizia e movimenti per la casa

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Scontri a Roma, tra polizia e Movimenti della lotta per la casa si sono registrati questa mattina a Roma, dove un corteo è sfilato per le vie del centro storico della città. In via del Tritone i manifestanti hanno cercato di raggiungere il ministero del Lavoro ma sono stati respinti dalla polizia in assetto anti-sommossa.

Frutta, bandiere ed altri oggetti sono stati lanciati contro il cordone delle forze dell’ordine dal corteo dei manifestanti dei movimenti di lotta per la Casa e degli immigrati.

“Vergogna, vergogna” gli slogan urlati dagli attivisti, che sventolano bandiere con scritto “stop sfratti, sgomberi e pignoramenti”. Alcuni manifestanti stanno ora parlando con alcuni funzionari delle forze dell’ordine per capire se c’è la possibilità di continuare il corteo, partito da Montecitorio, dove alcuni manifestanti hanno lanciato uova. I negozi lungo via del Tritone hanno tutti chiuso le serrande.

Non si hanno, per ora, notizie di feriti.

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Le inquietanti minacce sui social network alla senatrice Lanzillotta

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Inquietanti le minacce subite dalla senatrice Linda Lanzillotta che si è pronunciata in giunta per il regolamento sul voto palese sulla decadenza di Berlusconi. Sul suo profilo Facebook sono piovute frasi come:

“Una scelta da vigliacchi e di parte !!! come tutto il resto del copione dei magistrati ,,,sarai castigata! ricordatelo!!!!!!qualcosa ti succedera in quest’anno 2013!!!!!! Il supremo provvederà a farti soffrire!!!”.

O ancora “Vergogna!”.

“La sua scelta civica di decidere il voto palese è da ANTI ITALIANA… è antieuropea e la colloca tra le persone che si sono vendute per una ciotola di croccantini cinesi…. si vergogni e si dimetta se ha un po’ di dignità ed orgoglio personale… e la sua ipocrisia fa nausea………..”.

“le donne in Parlamento dovrebbero essere AZZERATE!”

Aggredito il sindaco di Siena: Bruno Valentini

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Il sindaco di Siena Bruno Valentini è stato aggredito da uno sconosciuto in pieno centro città. L’episodio risale a quale ora fa. Nel primo pomeriggio, in via Pianigiani, il sindaco stava attraversando il centro insieme al vicesindaco Fulvio Mancuso, per recarsi in Comune quando è stato avvicinato da un uomo intorno ai 65/70 anni che avrebbe prima inveito contro il sindaco gridandogli “vergogna, vergogna”. Sembra che il sindaco  abbia cercato di placare il cittadino e quest’ultimo invece gli si sia avventato contro e gli abbia stretto il naso con forza. E’ stato lo stesso sindaco poi a chiamare le forze dell’ordine che hanno calmato l’uomo. Il sindaco poi ha dichiarato telefonicamente ”E’ un fatto grave, siamo sempre a disposizione dei cittadini ma non alla loro mercé”, poi, per tranquillizzare parenti e amici ha scritto su Facebook “Per tutti gli amici: no problem, incidenti di percorso”.

Quando l’orgasmo è un problema!

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Avere 50 orgasmi al giorno, ovunque e in qualsiasi momento della giornata: sono questi i sintomi della malattia da cui è affetta una 22enne della Florida. Si chiama sindrome da eccitazione sessuale persistente (Psas), è molto rara e poco conosciuta. “E’ una tortura – racconta la giovane – è come vivere in un incubo”. “A volte – spiega – per raggiungere l’orgasmo basta la sola vibrazione del cellulare. Questa situazione influenza completamente la mia vita. Posso avere fino a cinque o dieci orgasmi in meno di un’ora. Succede ovunque ed è molto imbarazzante: vivo con paura e vergogna. Mi dicono che sono una ninfomane, ma la gente non capisce. Spero che un giorno ci sarà più comprensione per quello che mi sta succedendo e che la mia testimonianza possa essere di supporto a qualcuno”.
Ne soffre dall’età di 8 anni e, con l’andare del tempo, il disagio è diventato sempre più grande, tanto che la 22enne ha pensato al suicidio. Nel 2012 una 39enne, anche lei della Florida, affetta dalla sindrome da eccitazione sessuale persistente, si è suicidata. Dopo aver convissuto per 16 lunghi anni con la sua malattia e lottato contro il suo disturbo, non ce l’ha fatta e si è uccisa.
Per queste donne avere una relazione stabile è un’impresa impossibile, perché gli uomini o approfittano di questo suo disturbo oppure fuggono intimoriti.

CHE VERGOGNA LA FINOCCHIARO! BIDELLE DI TUTTA ITALIA UNITEVI!

Fare la bidella per la Finocchiaro è un lavoro di serie B. Sappiatelo! E questa è sinistra? Ci vorrebbe l’espulsione immediata dal partito per una frase del genere! CHE VERGOGNA, BENVENUTI IN ITALIA! LA SINISTRA SI E’ PROPRIO SPREMUTA IL CERVELLO

 

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BB si vergogna della Francia: “I grandi se ne fregano della sofferenza animale”

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