Ma quali calze! A Torino si appendono gli slip verdi! La manifestazione Pd

protesta-mutande-verdi-tuttacronacaSe l’Epifania si porta via tutte le feste… perchè la Befana non fa un po’ di spazio e trascina con sè anche Roberto Cota? E’ questo il ragionamento di una cinquantina di militanti del Pd. Niente calze appese però: solo sacchi di carbone e tanti slip, che ricordano gli acquisti del governatore leghista, tutti appesi davanti al Palazzo della Regione per chiedere ancora una volta le dimissioni di governatore Roberto Cota.

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Ferocia del governo? Il carburante rincara per le feste!

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Il Codacons è in allarme e chiede insistentemente al governo di evitare ulteriori rincari proprio quando “gli automobilisti italiani sono in movimento lungo strade e autostrade e molti altri si metteranno in viaggio nei prossimi giorni per le vacanze di Capodanno”. E’ evidente che i rincari di questo periodo sarebbe come infilare il coltello nella piaga approfittando delle feste per battere cassa.

L’associazione dei consumatori calcola infatti  che benzina e gasolio hanno già fatto registrare in questi giorni forti rincari, raggiungendo una media di 1,796 euro al litro la verde (e punte di 1,830 euro/litro) e 1,726 euro al litro il diesel. Ma il vero allarme – spiega il Codacons – proviene dal Gpl, che ha sfondato quota 0,900 euro/litro, facendo segnare un aumento del 15% rispetto al mese di novembre e una maggiore spesa per un pieno di 35 litri superiore ai 4 euro.

Nel Consiglio regionale del Piemonte… si sventolano i boxer

boxer-regione-consiglio-tuttacronacaContinuano le polemiche nell’aula del Consiglio regionale del Piemonte a causa dei rimborsi spese del presidente. Lo scorso sabato erano stati raccolti in piazza degli scontrini tra i cittadini, che erano stati invitati a chiedere a Roberto Cota rimborsi “facili”. Oggi, in apertura di seduta, il capogruppo del M5S Davide Bono non solo ha mostrato gli scontrini raccolti, ma ha sventolato anche un paio di boxer affermando: “Io, presidente, le ho portato un po’ di scontrini e anche un paio di mutande”. Cota si è limitato a mormorare “calma, calma”. La seduta è stata brevemente interrotta per riprendere subito dopo con l’intervento del governatore piemontese.

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Lo scandalo delle mutande verdi! Cota fedele alla Lega anche nell’intimo

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La fedeltà si vede nell’intimo e Roberto Cota, di fedeltà alla Lega ne ha davvero da vendere. Era l’estate del 2011 quando il presidente della Regione Piemonte cercava il “green” negli scaffali d’intimo maschile di un negozio di abbigliamento Usa, “Vineyard vines”. Purtroppo il negozio aveva solo un «Chappytrunk, kiwi, taglia L», cioè una sfumatura diversa dal verde deciso che invece è il simbolo della Lega. L’articolo era sfuggito tra le 17mila pagine degli atti della Procura di Torino.

Eppure Cota non aveva perso l’occasione per ricordare che quel viaggio invece era un simbolo della sua generosità affermando di aver frequentato un corso d’inglese a sue spese compreso il viaggio e l’alloggio. Forse un corso di inglese, che molti italiani si sono pagati, non deve essere a proprie spese, ma dell’intera collettività? Ma tralasciando questo piccolo particolare era stato lo stesso Cota a specificare che «Nella giornata di sabato sono andato a visitare il Mit (Massachusetts Institute of Technology), contattando alcune persone che lavorano lì: potrebbe esserci una spesa relativa a un pasto con loro». Lo scontrino di un pranzo, quel sabato 6 agosto, c’è: 10 euro in un bar&grill. Ma segue anche la ricevuta di poche ore più tardi, quella che testimonia che Cota nel pieno pomeriggio faceva anche shopping “politico”, cercando il costume del colore giusto e addebitando il costo di circa 40 euro agli italiani. Ma le piccole spese sono intense, e come ci ricorda La Repubblica, ci sono  i 2 euro e 30 al bar dello stabilimento balneare Blue Bay Arcadia di Serra Spotorno, in provincia di Savona, il 30 giugno, quando avrebbe dovuto essere in missione a Bruxelles. Oppure i pacchetti di sigarette, che siano Pall Mall o Marlboro Light. E ancora lo spazzolino, il deodorante e il dentifricio comprati all’aeroporto di Fiumicino, e poi messi a rimborso a spese della collettività. Rientrato sabato dal Giappone dove è volato nel pieno della bufera politica, il presidente Roberto Cota sta assistendo in queste ore alle manifestazioni di una maggioranza politicamente allo sbando. Dopo le botte, gli striscioni e i cartelli di scherno: ieri mattina una donna seduta tra il pubblico ha interrotto i lavori del consiglio regionale, mostrando un cartello con su scritto: «Occupy consiglio regionale: i vostri rimborsi sono uno schiaffo alla nostra povertà». Gridava: «Vergogna!». Pochi minuti dopo il governatore scriveva su Facebook: «Ho visto che in Consiglio Regionale è andata in onda l’ennesima strumentalizzazione messa in campo dal Pd. Ovviamente questo mi dispiace, ognuno faccia come vuole. C’è chi lavora per distruggere e invece chi lavora tutti i giorni per costruire, soprattutto nei momenti difficili ».

 

Strage sui prezzi della benzina: i carburanti in Italia sono un “lusso”?

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Forse fra poco dovremmo mettere tra i beni di lusso anche la benzina. Gli ultimi rincari sui carburanti fanno registrare il livello medio più alto dallo scorso 13 marzo.  Ieri si erano già registrati dei rialzi e stamattina si va alle stelle con  medie nazionali dei prezzi in modalità servito a un passo da 1,87 euro al litro per la benzina e oltre 1,76 euro per il diesel. Le compagnie che questa mattina hanno rivisto il prezzo dei loro prodotti sono stati:  IP, Q8, Shell, Tamoil e TotalErg con rialzi di un centesimo al litro sulla benzina e tra 0,5 e 1 centesimo sul diesel. Questo è lo scotto da pagare per la guerra in Siria?

 

Verde come… Coca Cola Life.

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La Coca Cola Light ha fatto il suo corso, leggera sì, ma non naturale e allora bisogna adeguarsi alla corsa ecosostenibile per arrivare al cuore dei vegani convinti e dei consumatori di biologico. Coca Cola come tutti i grandi marchi fa ricerche accurate di mercato e cerca di carpire informazioni importanti.  Arriva ora la bibita “naturale” e “ipocalorica”, cambia anche l’etichetta… non più rosso, ma verde ( un chiaro richiamo alla natura). Quindi al supermercato non pensate che sia un plagio o un prodotto che vuole copiare la Coca Cola… nascosta sotto l’etichetta verde c’è sempre la bibita analcolica più amata al mondo.

Ma cosa ha davvero di diverso Coca Cola Life?

E’ la prima Cola fatta con la stevia, un dolcificante naturale ottenuto da una pianta originaria del Sud America. Il suo sapore è più pronunciato e il suo potere edulcorante è di 200 volte superiore a quello dello zucchero tradizionale.

Una lattina di Coca Cola Life da 33 cl contiene, infatti, meno della metà delle calorie di una lattina classica (64 contro 139).

E’ quindi veramente naturale? La può bere chi ha il diabete o problemi di obesità?

“Lo slogan della Coca Cola suggerisce che quella della Coca Cola Life, a base di stevia, sia davvero una soluzione per chi non sa rinunciare alla cola pur non potendo berla per problemi di salute. Eppure resta una bevanda piena di calorie derivanti dallo zucchero e senza sostanze nutritive” ha detto all’Huffington Post statunitensela dottoressa Sharon R. Akabas, direttore dell’Istituto di Nutrizione Umana presso la Columbia University,

 Ma niente paura al momento verrà distribuita solo in Argentina.

Dormire tra le fronde: primo via libera al ddl per costruire case sugli alberi!

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Le case sugli alberi una cosa da bambini? A Trento non più! La Terza Commissione della Provincia ha infatti dato il via libera al ddl proposto da Mauro Delladio (Pdl) che introduce la possibilità di realizzare questo tipo di costruzioni. La tipologia abitativa è però consentita “solo in presenza di immobili che offrano servizi centralizzati” e all’interno di strutture turistiche già esistenti, come villaggi e campeggi. Ma è solo un primo passo, ora la palla rimbalza al consiglio della Provincia autonoma di Trento che dovrebbe avvenire intorno a metà giugno. Pur non conoscendo ancora gli aspetti specifici (dalle metrature alle altezze fino alle modalità costruttive e alla distribuzione dei locali), per i quali si devono ancora attendere i dettagli della giunta provinciale, è già certo che le queste case in “stile Tarzan” non potranno aver né bagno né cucina. Alla fine, quindi, potrebbe sbarcare anche in Italia la possibilità di dormire immersi nel verde, così come già capita all’estero.

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Aggiungiamo verde all’erba! Come inquinare inutilmente…

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L’erba del vicino, si sa, è sempre più verde. E’ forse questo il motivo che ha spinto il comune di Chengdu, la quinta città più popolosa della Cina, a dipingere il manto erboso di un bel verde brillante. Uno stratagemma che, se da un lato crea una perfetta illusione ottica, dall’altra suscita polemiche e preoccupazione tra gli abitanti. Si nutrono dubbi sulla pericolosità del prodotto usato, ma le autorità assicurano che il colorante non è nocivo.

La foresta taglia e incolla forma la cattedrale verde!

cattedrale verde

Su Reddit, una delle community più popolari del web, l’hanno ribattezzata “The Ctrl+X, Ctrl+V Forest”, ovvero – utilizzando un linguaggio ben noto a chi usa quotidianamente il PC – la foresta “taglia e incolla”. Il perché è abbastanza evidente grazie a questo scatto dall’alto: un’intera porzione di un bosco sembra essere stata trasferita sul prato dell’area adiacente. In realtà la “Green Cathedral” – questo il suo vero nome – è un’installazione che risale al 1987 e si trova in Olanda, nei pressi della cittadina di Almere. 178 alberi sono stati piantati per ricreare le dimensioni e l’aspetto della cattedrale di Notre Dame de Reims di
Parigi. Negli anni gli alberi danneggiati sono stati gradualmente sostituiti. E attualmente la “cattedrale verde” viene utilizzate per matrimoni, riti funebri e altre funzioni religiose

L’orto metropolitano!

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Gli architetti Andrea Dalmasso e Juliana Macarena Gonzalez Ricaurte si aggiudicano il primo posto ex-aequo al concorso Hortocontest, lanciato da Lanificio Factory per la progettazione di un orto metropolitano sulla terrazza della sua sede di Via di Pietralata 159 A a Roma. La terrazza è dunque quella del Lanificio 159, cittadella dell’arte e dell’architettura, situata nel complesso post industriale del Lanificio Luciani, una ex fabbrica di lana immersa nella riserva naturale dell’Aniene.

Il concept nasce dall’idea di osservare la natura con un duplice obiettivo: trarne insegnamenti e contemplarne i mutamenti stagionali, godendo della sua bellezza. Dalla scansione dei ritmi della natura si comprende infatti come poter gestire un orto e dalla trasformazione del verde, ad opera dei cicli stagionali, si può osservare come muta lo spazio al cambiare dei colori.

La terrazza viene così concepita come un “orto in cornice” e la duplice valenza dell’osservare si sdoppia in due diversi modi di vivere l’orto. L’orto occupa infatti solo una parte della terrazza e il suo spazio è delimitato da un muro verde che lo divide dalla restante copertura; si può essere dunque dentro e fuori dall’orto. Dall’interno lo si vive coltivandolo, dall’esterno lo si osserva attraverso delle cornici praticate nel divisorio verde. Si crea così una vera e propria galleria d’arte, dove le opere esposte diventano i colori dell’orto che cambiano a seconda della stagione.

muri verdi sono composti da telai metallici e cavetti in acciaio che permettono la rapida crescita di piante rampicanti mimetizzando il progetto con il contesto circostante. All’interno dell’orto pallet e cassoni in legno sono impilati raggiungendo diverse altezze, in questo modo oltre a riproporre i terrazzamenti tipici delle zone collinari, vengono create superfici adatte ad usi differenziati a seconda della quota raggiunta. Su di esse si può sostare, sedersi e coltivare.

Al centro dell’area di intervento è posizionato un padiglione, una struttura ecologica e dinamica, interamente costruita in legno. Tre facce sono rivestite completamente in pallet mentre dieci moduli rivestiti in policarbonato, sono posizionati sui due lati che si aprono completamente all’orto. Come porte scorrevoli possono impacchettarsi al lato della struttura e aprire o chiudere completamente il padiglione. Una struttura flessibile, che può cambiare a seconda delle diverse esigenze dell’orto e dei suoi eventi.

L’intervento prevede la suddivisione dello spazio in 3 settori, tesa ad organizzare la rotazione dei coltivi; si prevede infatti di variare la coltivazione delle specie per cicli produttivi. Dietro il padiglione trova invece posto il settore delle erbe aromatiche, caratterizzate da bassi consumi di sostanze nutritive e quindi ripiantabili nella stessa zona. I vasi si immaginano diversificati a seconda del settore a cui appartengono con dei semplici numeri applicati tramite stencil; lo scopo è evitare di confondere il settore e quindi rovinare il processo di rotazione.

 

370 ragazzi e ragazze per i 5 piani del Gotham Hall (NY): la foresta umana!

 

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Una foresta umana per presentare la collezione A/I 2013-2014 di Moncler Grenoble. I colori dominanti sono  il verde e il colore dei boschi di montagna, il resto lo farà  l’imponente cupola del Gotham Hall di New York che si trasformerà in un suggestivo paesaggio di montagna dove il verde dei suoi boschi si fonde col marrone dei tronchi degli alberi. Il brand porta così, nel cuore di Manhattan, la natura maestosa delle foreste di montagna, capaci di avvolgere, proteggere e trasportare il pubblico in una dimensione parallela. Cinque file, a gradini crescenti fino a superare i dieci metri d’altezza, ricoprono le pareti circolari lungo cui si schierano 370 ragazzi e ragazze che indossano i capi della collezione, mentre uno specchio, agganciato al soffitto restituisce le loro caleidoscopiche ripetizioni. Ma ai luoghi estremi ci si avvicina con le attrezzature tecniche giuste ed è così che, Moncler Grenoble ha pensato a linee uomo/donna dalle grandi prestazioni e massime performance senza però rinunciare allo stile e all’eleganza. Per la donna, la new entry è il pile effetto tressé che mantiene integre le sue proprietà di isolamento termico. Entrano in scena la pelliccia, il cavallino, il montone combinati a nylon e tessuti in lana laminata con un sapore Sixties dal fit sensuale. Per lui invece, alle tradizionali fantasie maschili come il tweed e il pied de poule si mescolano inserti camouflage o motivi nordici.

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