A 14 e 15 anni si prostituiscono per “arrotondare” la paghetta

Prostituzione-minorile-tuttacronacaAvevano appena 14 e 15 anni le tre studentesse che sono state scoperte e denunciate da un uomo a Ventimiglia, in provincia di Imperia, perchè si prostituivano perchè non soddisfatte della loro paghetta mensile. Il cliente, un 30enne, ha rifiutato il rapporto con una delle tre minorenni preferendo recarsi alla polizia. Ora sono cinque le persone indagate per sfruttamento della prostituzione minorile. Le ragazzine vendevano il loro corpo per una somma dalle 30 alle 50 euro dopo aver pubblicato annunci su siti di incontri. Spesso i loro clienti, che incontravano nelle loro auto, in luoghi pubblici come piazze o in zone isolate dell’entroterra, erano uomini che avevano figli loro coetanei. Le indagini, del commissariato di Ventimiglia, sono coordinate dalla procura dei Minori di Genova.

Scossa di terremoto nell’ Imperiese: avvertito dalla popolazione

terremoto-ventimiglia-tuttacronacaUna scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita dalla popolazione stamani alle 9.53 a Ventimiglia, in provincia di Imperia, e sul ponente ligure, distretto sismico dov’è stato rilevato l’epicentro dell’evento. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha stabilito la magnitudo in 2.8 a una profondità di 8,8 km. Tra i comuni vicini all’epicentro Olivetta San Michele, Dolceacqua e Camporosso, Bordighera e le località marine della Costa Azzurra come Mentone e Montecarlo.

Quanto è attendibile lo chef di Cannes? Dati contrastanti!

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quanto è attendibile lo chef di Cannes? Il supertestimone, Pasquale, che vive e lavora a Cannes afferma di aver contattato ai tempi dell’avvistamento le forze dell’ordine e la trasmissione Chi l’ha visto ma di essere stato ignorato. La conduttrice Federica Sciarelli ha quindi fatto ascoltare in diretta la sua chiamata, datata 1 ottobre, in cui segnalava di aver avvistato la donna il 27 settembre, in compagnia di un altro uomo. Una dichiarazione in contrasto però con quanto detto in questi giorni dal cuoco nelle trasmissioni televisivi di cui è stato ospite, dove il giorno dell’avvistamento è diventato invece il 17 maggio, una data ribadita anche in una telefonata recente con la redazione. Una discrepanza che mette fortemente in dubbio l’attendibilità dell’uomo che, alla redattrice che lo ammonisce sui danni che un eventuale testimonianza superficiale può portare alle indagini, ha risposto di aver voluto portare “un messaggio di speranza”.

Pasquale Davi e Roberta Ragusa, scoppia il duello in tv!

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Lo chef italiano, pasquale Davi che lavora a Cannes, continua ad affermare che il 17 maggio 2012 ha visto e parlato con Roberta Ragusa. L’uomo ha anche avuto un colloquio informale con i carabinieri nel quale ha affermato:  ”Mi trovavo in Italia, più precisamente nei pressi di Parma, per un breve periodo di vacanza – ha detto all’Ansa – e ne ho approfittato per avvertire i carabinieri di Pisa e venirli a trovare per confermare quanto avevo già detto tempo fa ai loro colleghi di Ventimiglia”.

Dopo l’incontro con gli inquirenti, l’uomo ha raccontato: ”Era Roberta Ragusa la donna che ho visto fuori dal ristorante dove lavoro. Ne sono sicuro”. Il cuoco ha poi confermato che a quell’incontro ha assistito anche un suo collega, un cameriere italofrancese, Nicola Bendinelli, anche lui già sentito dai carabinieri che indagano sulla scomparsa della donna. ”Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarla, né a fissare altre immagini di quell’incontro – ha proseguito Davi – ma il parcheggio verso il quale la donna, in compagnia dell’uomo brizzolato con la quale l’ho vista, si è diretta è sorvegliato da una serie di telecamere a circuito chiuso. Non so se le registrazioni sono ancora disponibili, né se potranno essere utili alle indagini”.

Davi, infine, ha spiegato come mai non fu ascoltato subito dagli investigatori pisani, ma oltre un anno dopo. ”Io ho contattato subito i carabinieri di Pisa – ha concluso Davi – ma evidentemente in quel periodo ricevevano tantissime segnalazioni di presunti avvistamenti. Ma non ho nulla da dire su come sono state condotte le indagini. Io, invece, nelle scorse settimane sono stato ascoltato dai carabinieri di Ventimiglia su delega della procura di Pisa e poi con gli avvocati di Antonio Logli per le loro indagini difensive”.

Ma la lite è scoppiata oggi a Pomeriggio Cinque tra Davi e Gozi, il testimone che invece ha dato una versione dei fatti ben diversa: quella notte, secondo il secondo testimone, Logli sarebbe stato in auto con donna (probabilmente la Ragusa) e ci sarebbe stata una lite molto animata.

Durante la trasmissione Mediaset, lo chef ha ribadito la sua tesi: ”La donna che ho visto e con la quale ho parlato, era Roberta Ragusa”. Ma Gozi, in collegamento da Gello, il paese da dove è scomparsa la donna la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, ha prima scosso la testa e poi ha chiesto al cuoco: ”Come fa a essere sicuro di un riconoscimento fatto su una foto vecchia”. Poi in trasmissione è intervenuta, anche lei in collegamento telefonico come Davi, anche Maria Ragusa, la cugina di Roberta, che ha criticato ”alcuni commenti personali fatti in questi giorni da Davi”.

“Lo ringrazio per la segnalazione fatta – ha spiegato la cugina – ma credo che non siano opportune le sue valutazioni sullo stato di eventuale tristezza di Roberta o del marito Antonio Logli”. Il ping-pong e’ andato avanti a lungo finche’ Maria Ragusa non ha affermato, prima di chiudere il collegamento, che ”nessuno può permettersi di infangare Roberta”, riferendosi al fatto che potesse essere andata via insieme a un uomo. ”Non ho offeso nessuno – ha replicato Davi – e non ho detto che quell’uomo era il suo amante. Ma sono sicuro che era lei, perché quando gliel’ho chiesto lei non ha negato ma ha semplicemente sorriso cercando di cambiare discorso. Io non infango nessuno e voglio precisare che non voglio difendere nessuno: la mia testimonianza non e’ fatta per difendere Logli, che io non conosco, ne’ conoscevo prima. Ho solo parlato con il suo avvocato al quale ho detto le stese cose che avevo detto agli inquirenti”.

E nuovamente Gozi ha litigato con Davi dicendogli ”che lui non sa nulla di Roberta: la sua vita privata e’ stata scandagliata a fondo dagli inquirenti”. E ha poi concluso, prima di togliersi il microfono e abbandonare la puntata: ”Lo dico perché lo so per certo perché ho visto io i verbali fatti dai carabinieri”. A quel punto anche Davi ha chiuso la conversazione telefonica.

Latte in fiamme, sfiorate anche le abitazioni!

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Sono stati i Vigili del Fuoco, la Guardia Forestale e i volontari a intervenire quando le fiamme si sono alzate nella frazione Latte di Ventimiglia. Interessate sono state anche alcune abitazioni e l’autostrada A10, chiusa in direzione della Francia con i mezzi dirottati sulla carreggiata del traffico per Genova.

Il fuoco, per cause ancora imprecisate, si è sviluppato poco distante da un cantiere autostradale e, alimentato dal forte vento, ha divorato un capannone agricolo e un mezzo della Forestale prima che l’intervento dei mezzi di soccorso riuscisse ad arginare le fiamme a una trentina di metri dalle case. Un operatore è stato portato in ospedale per un principio di intossicazione. In serata la situazione è stata riportata sotto controllo ma si teme che nella notte le fiamme possano riprendere vigore.

Altri due incendi, di minore intensità si sono sviluppati alle stalle di Pontedassio e a Villa Faraldi, tra Diano Marina e San Bartolomeo al mare.

Violenza estiva: figlio uccide padre a Ventimiglia.

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L’ennesima violenza perpetrata tra le mura domestiche. Gabriele Forino, 30 anni, avrebbe ucciso, intorno a mezzogiorno, il padre Eliseo di 64, in un appartamento a Roverino, frazione di Ventimiglia. Alla base del delitto ci sarebbe una lite scoppiata fra i due e poi terminata con l’assassinio del padre. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri. Poche le indiscrezioni che sono emerse, al momento sembrerebbe che l’uomo sia stato ucciso con un corpo contundente, forse a badilate, ma ancora non vi sono conferme. Il 30enne è stato arrestato.

 

La protesta dei senegalesi in Liguria: “Polizia assassina”

senegalesi-sanremo-tuttacronacaProtesta in piazza questa mattina a Sanremo dove almeno una quarantina di senegalesi è scesa in strada in un corteo pacifico per esprimere sdegno per la morte del loro connazionale Mame Mor Diop mostrando cartelli con la scritta “polizia assassina”. L’uomo è annegato ieri a Ventimiglia per cercare di eludere i controlli della polizia.  La manifestazione si è conclusa in piazza Eroi, dove si svolge il consueto mercato settimanale. I pochi attimi di tensione si sono avuti quando alcuni ambulanti del mercato hanno inveito contro il corteo ma gli immigrati hanno continuato pacificamente il loro sit-in. Uno di loro ha dichiarato: “E’ vero, facciamo un lavoro illegale, ma siamo uomini non animali. Ora vogliamo giustizia per il nostro amico”. Il gruppo si è quindi spostato a Ventimiglia, dove è atteso il Console del Senegal in arrivo a Milano. Il 20enne Mame Mor Diop faceva parte del gruppo di venditori abusivi che affella il centro cercando di vendere qualche borsa ai turisti. All’arrivo di una pattuglia, che doveva eseguire dei controlli, con un altro immigrato che ha nuotato fino alla riva opposta, è scappato verso il fiume. Mame Mor Diop è stato invece trascinato via dalla corrente. Agenti e bagnini si sono gettati in acqua per salvarlo, ma senza esito. Trascorre qualche ora e circa 30 senegalesi si radunano sul luogo dove si è consumata la tragedia. Qui le prime accuse: “L’inseguimento è stato la ragione del gesto del nostro connazionale”. La polizia nega la ricostruzione dei fatti ma i senegalesi inscenano una protesta che costringe alcuni negozianti a chiudere i propri esercizi per paura di tafferugli. Quando i toni calano, gli immigrati si spostano davanti al commissariato. Da Sanremo il procuratore Roberto Cavallone fa sapere: “Al momento non c’è stata consegnata alcuna segnalazione, per aprire un fascicolo attendiamo di ricevere il ‘modello 45’. Altre valutazioni seguiranno lo sviluppo delle indagini”.

Si ribalta tir… vitelli in autostrada!

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Un tir adibito al trasporto dei vitelli si è ribaltato per cause imprecisate sull’Autostrada dei Fiori che collega Genova a Ventimiglia. L’incidente è avvenuto allo svincolo tra Imperia e Impera Est in direzione Francia. Sulla carreggiata sono finite decine di capi di bestiame: alcuni morti, alcuni feriti, alcuni liberi di muoversi in autostrada. Lievemente ferito il conducente. Su posto soccorsi e veterinari.

Tragico epilogo a S. Stefano! Uccide la moglie e il cognato e poi si spara

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Autocertificazioni mediche false: denunciati!

Gli autori del resto falsificacano le certificazioni per avere gratuitamente farmici o per addebitare sul sistema sanitario esami clinici e visite mediche specialistiche.

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