FRANCESCO E BENEDETTO… L’incontro storico fra i due PAPI!

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E venne il giorno in cui i due Papi si ritrovarono uno di fronte all’altro. Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, incontra oggi a Castel Gandolfo Joseph Ratzinger, Papa emerito e suo predecessore sul soglio pontificio col nome di Benedetto XVI, in un momento assolutamente inedito nella storia della Chiesa cattolica. Benedetto XVI accoglierà papa Francesco all’eliporto di Castelgandolfo, dove atterrerà intorno alle 12,10. Dopo un primo colloquio, Bergoglio e Ratzinger pranzeranno insieme. Parleranno di Vatileaks e probabilmente delle risultanze dell’inchiesta interna voluta da Ratzinger, che ne avrebbe consegnato il verbale di 300 pagine, redatto dai cardinali Julian Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi, solo al suo successore.

Il Vaticano ha previsto solo una minimale nota sull’incontro. Quello che si diranno Francesco e Benedetto, anche questa volta, resterà un loro segreto.

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E venne il giorno in cui la Chiesa PATTEGGIO’!

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L’arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare quasi 10 milioni di dollari (e poi è la Chiesa dei deboli e dei poveri?) per chiudere per vie extragiudiziarie 4 casi di abusi sessuali di un prete su minori. Si tratta del caso dell’ex sacerdote Michael Baker, di cui fu investito a suo tempo l’allora arcivescovo Roger Mahony, ora impegnato nel Conclave.

La notizia è stata confermata dall’avvocato della diocesi, Michael Hennigan, che ha sottolineato che il patteggiamento è stato deciso per tutti i casi in cui è accusato l’ex sacerdote Michael Baker: due di questi sarebbero dovuti andare presto sotto processo. Secondo l’autorità giudiziaria, in 26 anni di ministero l’ex sacerdote avrebbe molestato almeno 23 ragazzini. Solo nel 2007, messo sotto processo, aveva ammesso in tribunale abusi su due minori ed era stato condannato a 10 anni di carcere. Nel 2011 è stato rilasciato sulla parola.
Il caso Baker rientra nei documenti recentemente pubblicati dalla diocesi di Los Angeles da cui emerge che il prete incontrò nel 1986 l’allora arcivescovo Roger Mahony e confessò di aver molestato due fratellini per quasi sette anni. Mahony, che si trova a Roma per eleggere il nuovo papa, ordinò a Baker di sottoporsi a terapia psichiatrica in New Mexico ma alla fine il prete fu reintegrato nel suo ruolo sacerdotale e tornò a molestare di nuovo.

Nessuna libertà di stampa in Vaticano!

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Divieto di accredito. Il Vaticano ha negato al giornalista Gianluigi Nuzzi, autore del libro “Sua Santità” con i documenti riservati di Benedetto XVI al centro della vicenda Vatileaks, l’accredito stampa per seguire il Conclave. Lo riferisce lo stesso giornalista su Twitter commentando: “Scelta oscurantista, altro che trasparenza libertà di stampa”. Nuzzi, che aveva ricevuto dal maggiordomo Paolo Gabriele i documenti fotocopiati nella segreteria particolare del Papa, pubblicati poi in “Sua Santità”, ha avanzato la settimana scorsa una richiesta di accredito, tramite la prevista procedura online, per poter seguire il Conclave per la rete tv La7. Stamane, però, è arrivata la risposta negativa, della quale peraltro – a una telefonata fatta dalla segreteria del network televisivo – non sono stati precisati i motivi. Un documentario realizzato da Nuzzi, “La scelta del Papa”, andrà in onda in prima serata su La7 il prossimo 23 marzo.

Entrando in una nuova settimana… il Top di quella appena finita!

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Una settimana di sismi quella italiana, non solo letterali (lo Stivale è stato afflitto da diversi terremoti di lieve entità) ma soprattutto politici e scandalistici. Mentre si aspetta l’insediamento delle Camere e l’inizio del Conclave, con politici afflitti da ansia di prestazione parlamentare e cittadini eletti che si apprestano ad entrare là dove si decidono le sorti del nostro Paese, ecco un ripasso veloce di quello che è accaduto negli ultimi giorni e ci/vi ha coinvolti di più.

Il caso Sarah Scazzi. Dopo la requisitoria del PM che ha richiesto la condanna all’ergastolo per Sabina e Cosima e 9 anni di reclusione per zio Michele, ecco che altre domande sorgono. Sarah ha scritto nel suo cellulare un sms mai inviato che sembrava un presagio di quello che sarebbe successo (L’ultimo sms di Sarah, ma mai inviato!). La ragazza temeva per la sua vita? E questa paura era collegata a ciò che sapeva? A quanto pare voleva raccontare dei festini a cui Sabrina prendeva parte. Serate con amici che diventano mortali per chi vuole denunciarle? Sarah tra festini e strip, bugie o verità nascoste?

Passando da un’aula ad un’altra, a più di una in effetti, Berlusconi e la sua guerra dichiarata alle toghe è stato uno degli argomenti che più ha scaldato gli animi. Pro o contro, nessuno è rimasto indifferente. Dalla condanna per il caso Unipol all’uveite del Cav che gli è costata un ricovero ospedaliero al fatto che non ci sia stato nessun impedimento secondo la Corte e quindi il processo per il caso Ruby possa continuare dopo che era slittata l’udienza per Mediaset. Nel frattempo il Pdl ha organizzato una manifestazione per il 23 marzo contro le toghe e gli esponenti hanno proposto un’altra manifestazione già domani, ricevendo però un secco no da parte del Cavaliere.

Mentre Bersani prosegue la sua corsa al ruolo di Premier, ingaggiando una guerra mediatica con Grillo e non ascoltando i ripetuti appelli di Renzi, i vertici del Monte Paschi tremano. David Rossi, capo della comunicazione, si è suicidato lasciandosi dietro solo un biglietto con scritto “ho fatto una cavolata” e molti interrogativi. Le indagini nel frattempo si sono intensificate e nuove, scottanti realtà, sono venute alla luce.

Se il caso Tremonti ancora non è arrivato a ricevere quello che noi riteniamo essere il giusto grado d’indignazione (del resto è “il colpo di scena” più recente), il caso del tesoretto della Cisl, ben custodito da Bonanni, ha richiamato l’attenzione di molti: il sindacalismo è altra cosa!

Forse quello che maggiormente è passato sottovoce è il capitolo Vatileaks, messo un po’ in ombra dall’attesa che venisse decisa la data del Conclave. Presto avremo un nuovo Papa, un uomo in cui speriamo di poter riporre la nostra fiducia, non obbligatoriamente come guida spirituale, ma come persona in grado di essere al passo con i tempi e con gli stessi insegnamenti che la Chiesa predica: accettazione, tolleranza, amore, rispetto. Vogliamo una società giusta, equa, dove non ci sia il costante pensiero che qualcosa d’importante ci venga celato e, soprattutto, chiediamo ci sia coerenza.

Il rispetto per il prossimo e la sua libertà di essere se stesso è il primo passo.. Questo dovrebbero ricordarlo anche i politici quando si riuniranno: di certo non hanno dato buona prova di sé e ancora ci domandiamo: “Che sarà di noi?”

Con l’augurio che questa domanda possa trovare presto una risposta… ecco il video più visto questa settimana in Italia (e per chi ancora si domandasse cosa sia l’Harlem Shake… qui saranno fugati i vostri dubbi!)

E la prossima settimana? Saremo in prima linea, per continuare a tenervi aggiornati!

Aspettando quello che verrà… e con un ultimo saluto al Presidente Chavez

Good night, and good luck!

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Roma resta nel dubbio e il “camino della stufa” non è ancora pronto!

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Il cardinale vietnamita Jean-Baptiste Pham Minh Man ha preso oggi parte alla congregazione generale tenuta nel pomeriggio, portando così a quota 115 il numero dei cardinali elettori. La notizia arriva dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, e conferma la presenza di tutti i porporati previsti per l’elezione papale. Tuttavia ancora non è stata decisa la data di avvio del Conclave. Stando alle parole dello stesso portavoce, sarà il decano dei cardinali che conduce il collegio, Angelo Sodano, “a percepire quando sarà il momento opportuno per votare la data del Conclave. Se non lo ha ancora fatto vuol dire che ha capito che i tempi non sono ancora maturi.” Sembra ci siano infatti degli scontri interni al proposito: se da una parte i curiali e gli italiani sono favorevoli ad un rapido inizio, gli stranieri chiedono più tempo, forse per favorire qualche outsider. Dopo il gesto forte dell’ormai Papa Emerito Benedetto XVI, “gli uomini di Dio” devono valutare bene la situazione e decidere che caratteristiche deve avere il nuovo eletto, non solo per guidare il popolo cristiano, ma per riportare in seno alla Chiesa quella moralità su cui si dovrebbe fondare.

Intanto però le polemiche serpeggiano: oltre 5mila giornalisti sono stati avvisati da un’improvvisa comunicazione che i cardinali statunitensi avevano annullato il briefing che era stato previsto al collegio del Gianicolo. La stampa ha subito percepito questo come un segno di “tensione” a causa del “bavaglio” che gli attuali reggenti della Chiesa hanno imposto ai porporati anche se padre Lombardi nega ci siano state votazioni “per imporre segretezza ai cardinali riuniti in preconclave”, ha detto padre Lombardi.

Nel frattempo continuano i lavori all’interno della Cappella Sistina, anche se il “camino della stufa”, da cui uscirà il fumo, “non è stato ancora montato”.

La Chiesa, gli scandali, i corvi… uno Stato che si sgretola!

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«Il maggiordomo del Papa non è l’unico corvo del Vaticano. I corvi sono tanti, più di 20 persone, tutte legate alla Santa Sede. Siamo donne e uomini, laici e prelati. Se abbiamo fatto uscire i documenti dall’Appartamento del Papa è stato per compiere un’operazione di trasparenza nella Chiesa. Ora, dopo la rinuncia di Benedetto XVI al pontificato, e alla vigilia del Conclave, il caso Vatileaks continua a tenere banco. E per noi è venuto il momento di tornare a parlare».

La persona si definisce un «ex corvo». «Non ci sono più Papi da difendere o verità da far emergere. È tutto nel rapporto segreto compilato dai tre cardinali anziani», spiega. Nel rapporto c’è la storia della lobby gay, che «è verissima: potrei fare nomi e cognomi di cardinali e monsignori, di vescovi e funzionari». Ci sono poi «questioni finanziarie legate allo Ior», prosegue il corvo, che sottolinea l’esistenza di altri documenti oltre a quelli emersi: «Il libro ‘Sua Santità’ non contiene tutti i documenti in possesso di Nuzzi».
Per risalire alla nascita di Vatileaks «bisogna fare un passo indietro a circa un paio di anni fa, nel momento in cui il Santo Padre decise di realizzare attraverso monsignor Carlo Maria Viganò un’operazione di razionalizzazione nelle attività economiche dalla Santa Sede, unite all’opera di trasparenza affidata a Gotti allo Ior», spiega il corvo.
«L’operazione di Viganò fu ostacolata perchè considerata lesiva di determinati equilibri all’interno degli istituti soggetti a verifiche. Così nacque una lobby in Vaticano, composta da persone che lavoravano fra Governatorato, Apsa, Segreteria di Stato, Biblioteca, Archivio, Musei, Cei, Osservatore Romano, che ha cominciato a dialogare. Abbiamo pensato che rendere noto quello che succedeva nella Curia potesse sollevare l’opinione pubblica scatenando un’operazione di pulizia che avrebbe portato alla trasparenza».
L’operazione, i cui mandanti andrebbero cercati «nelle alte sfere», non ha portato alle dimissioni di Benedetto XVI, che «non si è dimesso per Vatileaks. Anzi, la sua presenza continuava a giustificare un determinato andazzo che invece Ratzinger voleva scardinare», dice il corvo. La rinuncia del Papa «è una sfida per ripartire da zero». Il successo di Vatileaks, aggiunge, «dipende da chi sarà il Papa eletto, da quale fazione verrà votato, e da chi sarà alla testa della prossima Segreteria di Stato».

Un gesto folle: parroco brucia la foto del Papa a Messa!

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Il parroco di Castelvittorio, piccolo borgo nell’entroterra di Ventimiglia (Imperia), ha incendiato durante l’omelia e davanti a diverse decine di fedeli la foto del Papa. Don Andrea Maggio (che alcuni in paese si sono affrettati a dipingere come depresso e con problemi psicologici per arginare lo scandalo) ha accusato Benedetto XVI di “non essere un pastore, un Papa, perché ha abbandonato”. A riferire l’episodio è stato il sindaco di Castelvittorio, Gianstefano Orengo, testimone dell’accaduto.

“E’ stato un gesto scioccante – ha riferito il primo cittadino- commesso davanti a una decina di bambini. Capisco che don Andrea stia attraversando un periodo piuttosto delicato dal punto di vista psicologico, ma è comunque un gesto molto grave”. Il sindaco ha riferito che il gesto inconsulto è stato commesso intorno alle 10.15, durante la consueta messa domenicale. Pochi minuti dopo l’inizio dell’omelia, don Andrea ha preso una fotografia di Papa Ratzinger che era accanto ad un candeliere e le ha dato fuoco davanti a tutti avvicinandola a una candela. Don Andrea ha giustificato il gesto accusando il Papa “di aver abbandonato, un pastore non abbandona le sue pecorelle”.”Molti fedeli hanno protestato ed altri, come me, sono usciti sconcertati – ha riferito il sindaco di Castelvittorio -. Il fatto che don Andrea stia trascorrendo un momento difficile può essere un’attenuante, ma comunque non sono gesti giustificabili”. Secondo il sindaco, quello del parroco è stato il segno di un suo malessere: “Credo che sia l’apice di alcuni discorsi che continuava a ripetere negli ultimi tempi ai fedeli. Sosteneva che bisognava togliere dalla chiesa tutte le le immagini dei Santi, delle Madonne e di Padre Pio”.

DOPO IL PARROCO CHE GIUSTIFICAVA IL FEMMINICIDIO ORA E’ TEMPO DEL PARROCO INCENDIARIO… TROPPA VIOLENZA NELLA CHIESA!

C’è chi vuole sapere… Vatileaks imperversa negli animi dei cardinali!

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Per il cardinale Oscar Andres Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa e figura di primo piano della Chiesa latino-americana,in vista del Conclave i porporati provenienti da lontano hanno bisogno di sapere cosa e’ successo nella Chiesa nell’ultimo anno,a d esempio su Vatileaks.”Io penso che questo sarebbe necessario perché se siamo un Collegio, se siamo confratelli dobbiamo sapere cose su cui, per la lontananza e per il nostro lavoro particolare, non abbiamo abbastanza informazioni”.

Forse sulla dichiarazione di Maradiaga ha pesato anche la frase pronunciata due giorni fa da Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana:«Nel contesto di Vatileaks possono essere state autorizzate dalla magistratura vaticana inquirente alcune intercettazioni alcuni controlli, non una cosa di grandi dimensioni, due o tre utenze» Questa dichiarazione si era resa necessaria dopo le indiscrezioni pubblicate da Panorama secondo sui tutto risalirebbe al «settembre 2012, quando sono cominciate a circolare le prime lettere di minacce a Bertone e le prime fughe di documenti riservati. È stata messa in atto così la più massiccia e capillare opera di intercettazione mai realizzata fino ad oggi nei Sacri palazzi che, secondo alcuni, continua fino a oggi perché, formalmente, le indagini su Vatileaks non si sono concluse. Una colossale schedatura di abitudini, amicizie e frequentazioni consegnata in mano a pochissime persone che innervosisce e preoccupa molti prelati e rischia di pesare sul conclave».

 

Valeria è andata a salutare Ratzinger!

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Non ha voluto mancare all’ultima udienza del Papa in Piazza San Pietro in Vaticano. Valeria Marini era nell’area riservata, in mezzo a tanti prelati. Valeria Marini ha spesso parlato della sua fede cattolica e del suo partecipare alle celebrazioni della domenica.

Sigillato l’appartamento papale!

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Questa sera, dopo la fine del pontificato di Benedetto XVI, l’appartamento nel quale il Papa ha vissuto per quasi otto anni e’ stato sigillato dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, in veste di Camerlengo. E’ stato apposto un sigillo fatto con un nastro adesivo robusto e con sopra il timbro della ”sede vacante”.

Cospirazioni? Misteri? Segreti? La Chiesa e il suo Pontefice!

Oggi il Papa ha chiuso il suo Pontificato, lo ha fatto con molta dignità lasciando un grande vuoto tra i fedeli. Un atto sicuramente rivoluzionario e degno di un’idea che, condivisibile o meno, racchiude in se una grande coerenza.

Le teorie di seguito  espresse sono soltanto un gioco… ricerche fatte in rete per alleviare, far sorridere e comunque portare a conoscenza alcuni fatti inediti e misteriosi. Tuttavia alcune persone potrebbero sentirsi colpite che in un giorno come questo si possa scherzare su questi temi. Per noi si tratta solo di radunare una documentazione sulla quale riflettere e sorridere. Non si vuole offendere nessuno, nè si vuole “sminuire” l’intensità del momento. E’ un modo “particolare”, personale e non condivisibile di rivolgere un pensiero a questo momento storico con ironia e leggerezza. Vedere l’assurdo che si riesce a propagare nel mondo e quanto l’uomo ne sia sempre attratto.

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Iniziamo subito con un pezzo forte: avete mai sentito parlare del “Grande Grimorio”? Pare che si tratti di un libro scritto da Satana in persona o da un uomo posseduto da lui. Secondo alcuni teorici della cospirazione, questo libro conterrebbe il nome segreto di Dio, che se viene pronunciato al contrario potrebbe portare alla distruzione dell’intero universo. Cosa c’entra il Vaticano con tutto ciò? Il libro sarebbe segretamente in possesso della Chiesa, e conterrebbe informazioni incredibili, come le prove dei miracoli di Gesù!

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Quanti di voi hanno letto Il Codice Da Vinci? Quest’altro punto si basa proprio su questa teoria del complotto. Il Vaticano sarebbe al corrente di un segreto davvero impensabile, secondo il quale Gesù era un ragazzo normalissimo, che di mestiere faceva l’operaio, e la religione sarebbe solo un gioco sadico di potere e denaro. Che ne pensate?

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Nel 2010, il Vaticano ha diffuso un documento sulla riforma del sistema finanziario e monetario internazionale. Si dice che questo documento abbia condannato l’idolatria e l’avidità delle nazioni e abbia richiesto una nuova collaborazione tra i vari governi mondiali. Secondo alcuni teorici, la Chiesa vorrebbe stabilire il cosiddetto “New World Order”, dunque Nuovo Ordine Mondiale, e non solo: sarebbe proprio la Chiesa ad affermarsi come autorità suprema su tutte le nazioni!

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Il Vaticano potrebbe essere a conoscenza di una profezia apocalittica, che secondo la leggenda fu rivelata dalla Vergine Maria a tre bambini su una collina a Fatima, in Portogallo. Secondo Giovanni Paolo II, il terzo di questi segreti si riferiva all’attentato che egli subì, ma in realtà la Chiesa potrebbe celare ben altro, circa la fine del mondo.

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Secondo questa teoria, il Presidente degli USA John Kennedy fu ucciso dalla Chiesa, su preciso ordine del Papa, nonostante fosse cattolico, poiché si stava allontanando dalla religione, coinvolgendo in ciò la popolazione.

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Chi detta legge nella Chiesa? Secondo un noto libro di Eric Phelps, intitolato “Vatican Assassins”, non è il Papa, bensì il Superiore Generale dei Gesuiti, conosciuto anche come “Papa nero”. Si crede che egli sia il leader di tutte le organizzazioni militari segreto, del sistema bancario internazionale e addirittura degli Stati Uniti d’America.

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Giovanni Paolo I, il Papa che venne prima di Giovanni Paolo II, fu a capo della Chiesa per solo un mese. Secondo David Yallop, un autore britannico, egli fu assassinato, perché stava per venire al corrente di importanti scandali finanziari nei quali è coinvolto il Vaticano.

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Secondo alcuni gruppi fondamentalisti cristiani in USA, il Papa potrebbe veramente essere l’anticristo. La Scrittura dice chiaramente che il ruolo dell’anticristo è quello di distogliere le persone dalla vera fede e di distruggere la società. Sono molti i cattolici che affermano che Roma sarà la sede dell’Anticristo quando verrà l’Apocalisse.

Le lacrime di Padre Georg!

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Monsignor Georg Gaenswein non ha trattenuto la commozione nelle ultime ore del pontificato di Benedetto XVI  e al momento dell’uscita del Papa dall’Appartamento Pontificio è apparso visibilmente commosso e in lacrime

IL VIDEO D’ADDIO DEL PAPA

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Si è coclusa da poco la cerimonia con la quale Benedetto XVI ha salutato il mondo e si è ritirato a vita privata. Un percorso seguito da tutto il mondo attraverso le telecamere che sono potute entrare laddove non era mai stato prima permesso di filmare. Dagli appartamenti papali al volo sull’elicottero dell’aeronautica militare italiana il viaggio del Papa che saluta il suo popolo di fedeli.

 

“Ciao Papa!” E’ un evento mediatico… la rivoluzione di Joseph Ratzinger!

ciao papa!

Questa mattina il Papa si è congedato dai porporati. “So che il mio successore è seduto tra di voi – ha detto Benedetto XVI – e prometto a lui obbedienza e riverenza. La vostra vicinanza mi è stata d’aiuto in questi anni”.  Ora si congeda dai fedeli e si accinge a rientrare nel suo personalissimo mondo.

Il saluto del Papa, si sigilla l’appartamento e i documenti di Vatileaks saranno passati al suo successore. Benedetto XVI, in elicottero, arriverà a Castel Gandolfo.

Saluta il cardinale Comastri, Vallini… le persone che gli sono stati più vicine.

E’ la prima volta che si vedono gli interni del palazzo apostolico e l’ingresso all’abitazione personale del Papa.

Applausi all’interno del Cortile di San Damaso da parte di tutte le autorità… fra questi anche Bertone e tutta la curia!

Sono le 16,57 quando l’auto abbandona il cortile e attraversa i giardini vaticani per arrivare all’eliporto.

L’ultimo twitter del Papa “Grazie del vostro amore” arriva alle 17.00.

Suonano le campane alle 17.06. Quelle che annunciano la morte e l’elezione del nuovo pontefice. Questa volta suonano per un saluto al Papa.

E’ studiato anche il congedo fatto nelle prime ore del tramonto con il volo dell’elicottero che saluta la città di Roma.

La rotta è stata studiata per dare un abbraccio a tutta la città, dal quartiere Prati a San Giovanni in Laterano, dal Colosseo alla via Appia.

Forse un sacrificio quello del Papa dettato anche dalle divisioni interne della Chiesa e dagli scandali che in questo ultimo periodo li ha investiti. I contrasti ceh si sono generati con la Curia e la volontà di richiamare l’attenzione sulla Chiesa.

L’elicottero atterra a Castel Gandolfo alle 17.24.

Dall’elicottero dell’aeronautica militare italiana scendono oltre al Papa, il suo segretario Georg Ganswein Lo saluta il Vescovo di Albano, Severano e altre autorità ecclesiali.

Per la prima volta si vede il percorso in video dall’eliporto al palazzo apostolico di Castel Gandolfo.

Arriva al palazzo apostolico alle 17.32.

Il Papa si affaccia alla loggia alle 17,38.  “Cari amici, questo mio giorno è diverso dagli altri. Non sono più Papa, sono un pellegrino che inizia la sua ultima tappa.  Grazie e andiamo avanti per il bene della Chiesa e del Signore.” L’ultima benedizione arriva alle 17,41.

Quasi 10mila pellegrini che si sono riversati sulla pizza e per le vie limitrofe.

Il Papa vuole alludere a una forma di clausura per il bene della Chiesa. Anche ieri aveva affermato “rinuncio alla potestà non al servizio”

Dalle 20 è sede Vacante! Le guardie svizzere si ritireranno all’interno di San Pietro e a quel punto sarà sostituito anche il logo di Benedetto XVI con quello della sede vacante sui siti.

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L’ULTIMA UDIENZA: PER SEMPRE NON C’E’ PIU’ PRIVATO

Ultima udienza di PAPA BENEDETTO XVI

A San Pietro il Papa è entrato nella Papamobile per l’ultima udienza e ha avuto una grande ovazione da parte dei fedeli che affollavano la piazza.

“Vi ringrazio di essere venuti così numerosi a questo ultimo appuntamento. Grazie di cuore sono commesso, vedo la Chiesa viva”. Il Papa ricorda il grido di Dio che vuole che la sua Chiesa si allarghi e che tutto il suo popolo si comporti in maniera degna del Signore.”

“Signore perché mi chiedi questo e perché me lo chiedi! L’ho accettato anche con tutte le mie limitatezze. E’ stato un tratto della chiesa con momenti di luce e di ombra. Poi vi sono stati momenti con venti agitati, ma io ho saputo che quella barca c’è il Signore e che questa barca non è mia ma è Sua. Il Signore non la lascia affondare è lui che sceglie gli uomini che la devono guidare. E per questo io ringrazio Dio per la sua consolazione. Siamo nell’anno della fede e voglio invitare tutti a credere in Dio. Vorrei che ognuno si sentisse amato.” Poi il Papa ha richiamato a una vita coerente che sia amore per Dio e le responsabilità che questo comporta.

“Io non sono mai stato solo, ho avuto intorno tante persone che mi hanno aiutato… I cardinali con la loro saggezza e amicizia e il mio Segretario di Stato, vorrei ringraziare tutti i volti che non emergono, restano nell’ombra e lavorano per la Chiesa”

Vorrei che il mio saluto e il mio ringraziamento giungesse a tutti. “Il Papa non è mai solo e io lo sperimento ancora una volta. Il Papa appartiene a tutti.”

Un discorso teso alla Luce, a rischiarare la Chiesa dalle ombre. Ombra e luce sono le parole che ricorrono spesso, anche nel momento in cui ribadisce la sua volontà di lasciare il suo ruolo. Non ho mai avuto più un attimo di privacy, il Papa ha sempre una abbraccio da ricambiare e non appartiene più a se stesso. PER SEMPRE, NON C’E’ PIU’ IL PRIVATO! Io non abbandono questo ma resto comunque con a mia Croce, ma non porto più la potestà che ricopro ora.

Vi chiedo di ricordarmi e di pregare per i cardinali e per il nuovo Papa.

NON PERDIAMO MAI LA VISIONE DI FEDE, DOVETE AVERE SEMPRE LA GIOIOSA CERTEZZA CHE IL SIGNORE VI E’ VICINO.

Standing Ovation a chiudere il discorso del Papa.

Un discorso sicuramente che parla al suo popolo per rinnovare la Fede, le ombre che devono essere dissipate attraverso la luce e che la sua Croce continuerà in modo diverso ma sempre nella su Chiesa. Un discorso composto che fa uno slalom accurato tra e diverse accuse che in questi giorni sono rimbalzate da un media all’altro. Un discorso che è un saluto e un augurio per il nuovo Pontefice e che non nasconde però una certa amarezza per la privazione di una privacy vissuta come un abbraccio ma anche come una limitazione. E’ la prima volta che un Papa parla di privacy violata, negata come parte del suo lavoro.

 

 

Emanato il Motu Proprio dal Papa… modifiche al conclave!

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Il Papa ha emanato il Motu Proprio che introduce alcune modifiche nelle procedure che regolano il conclave.

Con il Motu Proprio sul conclave “viene concessa ai cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del conclave se sono presenti tutti i cardinali come pure resta la facoltà di prolungare fino a venti giorni” questo lasso di tempo prima di aprire il conclave. E’ stato spiegato nel briefing con la stampa.

SCANDALO SU SCANDALO AL VATICANO…

 

…COSA SI CELA ANCORA DIETRO QUELLE MURA?

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Dopo Mahony, le dimissioni arrivano da Keith O’Brien, arcivescovo di Edimburgo accusato di ”comportamenti inappropriati”.  Ad accusare il conclavista – che non ha celebrato la messa nella cattedrale di St.Mary a Edimburgo – erano stati tre sacerdoti e un ex religioso. Nonostante le dimissioni, non si pregiudica per ora la sua partecipazione al Conclave. Ieri aveva annunciato di partire per Roma, anche se la Bbc anticipa che adesso potrebbe decidere di rinunciare.

I “COMPORTAMENTI INAPPROPRIATI” – Il cardinale – il chierico inglese più anziano – aveva contestato le critiche ricevute, mentre il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, aveva spiegato come “il Papa fosse informato del problema”. E come la questione fosse nelle sue mani. Poi la decisione delle dimissioni. O’Brien, che andrà in pensione il prossimo mese, è stato in passato un dichiarato oppositore dei diritti degli omosessuali. In tempi recenti aveva ritenuto i gay “immorali” e sostenuto come il matrimonio omosessuale sarebbe “dannoso per il benessere fisico, mentale e spirituale il benessere delle persone coinvolte “. Ma quali sono le denunce nei suoi confronti? Il Guardian parla di  ”comportamenti inappropriati”, nel 1980. Secondo quanto ha spiegato The Observer era stato un seminarista di 20 anni del College St Andrew, dove O’Brien era “direttore spirituale” a spiegare i suoi “approcci inappropriati”, avvenuti dopo la preghiera della sera. Fatti che risalgono a più di 30 anni fa. Il seminarista ha spiegato come non avesse denunciato prima la questione per timore di conseguenze negative, ma ha sottolineato come si fosse ammalato di depressione a causa dei comportamenti di O’Brien. Che fu poi promosso a vescovo. ”Sapevo che avrebbe avuto molto potere su di me”: una paura tale che ha spinto il prelato a lasciare il sacerdozio.

O’BRIEN  SI DIFENDE – Ma non è stato l’unico a denunciare i “comportamenti” inadeguati di O’Brien. Altri tre accusatori – come si legge sul Guardian – avrebbero raccontato tutto a monsignor Antonio Mennini, nunzio apostolico in Gran Bretagna. Un caso portato alla luce soltanto una settimana prima delle dimissioni improvvise di Benedetto XVI. Ma non si conoscono altri dettagli, dato che le loro testimonianze sono rimaste anonime. Prima delle dimissioni, il cardinale accusato non aveva voluto commentare, ma aveva affidato la sua difesa a Peter Kearney, portavoce della Chiesa cattolica scozzese. “Il cardinale O’Brien ha contestato queste ricostruzioni e ha dato mandato ai suoi legali di occuparsi della questione”. Ma in attesa non aveva celebrato, come al solito, la messa domenicale a Edimburgo.

Scandali e ancora scandali. Un Conclave minacciato sia dall’interno ( con i cardinali schierati gli uni contro gli altri) sia dall’esterno ( con scandali che si sommano ad altri scandali). Già i cattolici degli Stati Uniti avevano consegnato una petizione al Cardinale Roger Mahony, l’ex arcivescovo di Los Angeles, chiedendogli di non andare a Roma. Mahony, come dimostrerebbero anche diversi documenti pubblicati dalla stessa arcidiocesi di Los Angeles, è accusato di aver protetto e cercato di nascondere gli abusi sessuali commessi da decine di sacerdoti nei confronti di minori. Anche il cardinale  Timothy Dolan, arcivescovo di New York al centro del toto-nomine sul successore di Benedetto XVI, è rimasto coinvolto nelle indagini sugli abusi sessuali ai danni di minori, che sarebbero stati commessi da parte di alcuni sacerdoti nell’arcidiocesi di Milwaukee. Senza dimenticare come il pontefice abbia ricevuto questa mattina i tre cardinali (Julian Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi) che hanno indagato sul caso Vatileaks, la questione della fuga di documenti riservati della Santa Sede conclusa con la grazia data dal Papa al maggiordomo Paolo Gabriele. E l’indagine segreta della commissione “ad hoc”, con la relazione top-secret e le polemiche per la presunta ”lobby gay” influente in Vaticano.

Il Papa riceve… i cardinali di Vatileaks!

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Oggi Papa Benedetto XVI riceve alle 11 i tre cardinali della commissione di inchiesta che deve fare luce sul caso Vatileaks che ha travolto il Vaticano. Si tratta di Julian Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi. I risultati delle indagini condotte dalla Commissione sulla vicenda delle fughe di notizie e documenti riservati, con decine di colloqui con personalità della Curia romana, sono contenuti in due dossier consegnati al Papa lo scorso luglio e lo scorso dicembre. Si è parlato in questi giorni, in vista del Conclave, della possibilità che il Pontefice decida di sottoporre alla discussione del Collegio cardinalizio tali resoconti d’inchiesta.

Graziato! Paolo Gabriele è libero, si chiude così il caso Vatileaks

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Vatileaks: Papa Ratzinger cambia segretario

 

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