13enne con i ladri in casa chiama il 113, gli dicono di richiamare

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Riprova sarai più fortunata! Si potrebbe riassumere così la vicenda una ragazzina di 13 anni originaria di Sant’Agata di Benevento che, accortasi dei ladri che erano penetrati nel piano basso dell’abitazione ha avuto il sangue freddo di chiamare il 113, ma dall’altra parte la risposta è stata agghiacciante: «Per errore abbiamo risposto da Caserta, richiama e ti risponderanno poliziotti più vicini a te».

La banda, composta da tre individui con accento straniero, col volto coperto e vestiti interamente di nero, di cui uno armato di fucile e due di pistola, ha preso di mira, appena passate le 22,15, un’abitazione in contrada Sant’Anna, senza alcuna recinzione. Non è la prima volta che la banda mette a segno dei colpi in quella zona, negli ultimi due mesi sono stati già tre i furti denunciati. Quella sera a casa di Concetta Libardi, casalinga 45enne, c’erano anche alcuni ospiti, così la porta dell’abitazione era rimasta aperta per permettere ai suoi amici e parenti di uscire per andare a fumare una sigaretta, ma è stata anche una facile via d’accesso per i ladri. La ragazzina che si trovava al piano superiore con altri due bambini più piccoli, ha immediatamente capito cosa stava accadendo e ha chiamato il 113 per allertare la polizia. Qui il tragico errore, vedendo il prefisso telefonico 0823, ha risposto il 113 di Caserta, rispondendole però che la competenza era di Benevento.
La ragazzina ha poi provveduto ad informare il 113 di Benevento. Il suono dell’allarme ha messo in fuga la banda. Allertati dalla Polizia, sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Ora si sono avviate le indagini.

Pausa gelato: Lorenzin e Quagliariello con il cono in mano prima di Arcore

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Prima del vertice voluto ad Arcore da Silvio Berlusconi per fare il punto sulla decadenza del leader del al quale parteciperanno anche Gianni Letta e Fedele Confalonieri oltre a tutti i ministri del Partito della Libertà, Beatrice Lorenzin e Gaetano Quagliariello si concedono una passeggiata e un gelato nei pressi di Palazzo Chigi.

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Onda su onda, così festeggia i 10 anni il Frozen Open

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Compie 10 anni il Frozen Open, la gara di surf più spettacolare e, ormai, più longeva d’Italia, torna anche quest’anno per divertire il pubblico e mettere alla prova gli atleti che arriveranno da ogni parte della Penisola e dall’estero. Il Frozen Open è anche il contest di surf più ambito del Mediterraneo e in queste ore, dopo che si è concretizzato l’arrivo di una perturbazione per il week-end, gli organizzatori hanno deciso di accendere il cosiddetto semaforo verde e svolgere la gara domenica 25 agosto.

Il maestrale, e con lui i possenti frangenti della spiaggia della Marinedda, saranno come sempre gli ospiti d’onore della baia per la gara che anno dopo anno è cresciuta come pubblico e partecipazione, guadagnandosi sul campo l’appellativo di contest più bello d’Italia. D’altro canto, le onde della Marinedda hanno sempre dimostrato di non avere nulla da temere rispetto ai marosi oceanici. Il sistema e i meccanismi sono quelli già collaudati. Il contest si svolgerà a partire dalle 10 e con mare in crescita: sono previsti frangenti di almeno due metri d’altezza. Questo è stato sempre lo standard tenuto dal Nesos surf club, l’associazione sportiva che organizza l’evento.

Un 18enne lancia un sacco con il suo cagnolino dall’auto

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A Boscoreale in provincia di Napoli, un 18enne, originario di Scafati, ha lanciato dal finestrino dell’auto un sacchetto che conteneva un cagnolino, meticcio, dell’età di circa un anno. Il giovane è stato fermato dai carabienieri di Torre Annunziata che lo hanno denunciato in stato di libertà per maltrattamenti di animali. Il cane, in buona salute, nonostante il volo dal finestrino, è stato affidato in cura al personale veterinario.

Silvio Berlusconi diventa donna nell’articolo di Travaglio

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Perché Silvio Berlusconi è in isolamento e in silenzio? Il “mistero” lo svela Marco Travaglio con un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano dal titolo “Rea Silvia”. Qui Berlusconi imita  Bradley Manning e si veste da donna:

“Non è vero, come insinua la stampa comunista, che l’illustre pregiudicato passi il tempo a picchiare la testa contro il palo della lap dance rimpiangendo i bei tempi andati e rimuginando sulle possibili vie di fuga. Anche le convocazioni dei giuristi di corte per compulsare le varie opzioni finalizzate all’agibilità politica […] sono soltanto fumo negli occhi.

“Ben altra è la strategia vincente, che richiede però massima discrezione e lunga preparazione. Non a caso i fedelissimi sono impegnati da giorni a paragonare B. ai grandi condannati e/o detenuti della storia: “Mandela” (copyright Minzolini), “D’Artagnan” (Quagliariello), “Yulia Tymoshenko” (Santanchè), “Pasolini” (Sgarbi), “Pertini” (Barani), “Juan Domingo Peròn, Kakuei Tanaka, Thaksin Shinawatra, Nelson Mandela, Yulia Tymoshenko, Aung San Suu Kyi” (Libero ), “Aldo Moro” (Rotondi), “Dante Alighieri, Silvio Pellico, Enzo Tortora, Alfred Dreyfuss, Giovannino Guareschi” (Il Giornale), “Gandhi, Tymoshenko, Mandela, Erdogan, Havel, Giulio Cesare, i partigiani” (L’Esercito di Silvio), “Socrate” (Susy De Martini), “Galileo Galilei” (ri-Barani), “Che Guevara” (Amicone), “Adriano Sofri” (Italia Oggi), “Valentino Rossi” (Lara Comi), “Gramsci” (Paolo Guzzanti), “unico Dio” (Antonio Razzi), “Gesù Cristo” (ri-Rotondi e Alfano).

“Le inutili e pretestuose ironie che hanno accompagnato gli illustri accostamenti non ne colgono la portata strategica, anche se qualche perplessità avrebbero suscitato nel Caimano gli apparentamenti col partigiano rosso sangue Francesco Moranino, condannato per 7 omicidi e poi graziato da Saragat, e con i criminali nazifascisti e ciellenisti amnistiati da Togliatti, evocati rispettivamente dal senatore Lucio Malan e dal ministro Mario Mauro.

“Ma ormai la strada è segnata, gli indugi sono rotti, il dado è tratto. I bene informati lo chiamano Lodo Arsenio Lupin, dal nome del celebre perseguitato politico che, per conservare l’agibilità, cioè per non finire in galera, ricorreva a mirabolanti e riuscitissimi travestimenti. Ecco spiegati tutti quei parallelismi storici.

“Dal 1 agosto, giorno dell’infausta condanna, il Caimano è in sala trucco e parrucco per studiare il camuffamento migliore, onde poter continuare a circolare a piede libero in Parlamento, fischiettando senza farsi notare.

“Scartato Pellico, che si chiamava Silvio ma finì pur sempre ai Piombi e allo Spielberg, dunque porta sfiga; escluso Tortora (che fra l’altro rinunciò all’immunità per andare in carcere), per eccesso di pappagalli nella voliera di Arcore; impossibile Mandela, per insufficienza di fard; inaccettabile Gramsci (dicono che fosse comunista); sconveniente Pasolini (pare che fosse f****o); improbabili Socrate, Dante e Galileo (troppo intellettuali per non essere di sinistra); da evitare pure il Che (troppo alto), Gandhi (troppo magro), la Tymoshenko (troppo pallida) e Dreyfuss (Gasparri non sa chi sia); sconsigliabili Dio e Gesù Cristo, per concorrenza sleale; si starebbe optando per un travestimento da Bradley Manning.

“Già scelta la parrucca da bella brunetta per il decisivo coming out a reti unificate: “Ebbene sì, sono sempre stato donna: ma tutti mi dipingevano come un maschio, anzi come un macho. Per questo frodavo il fisco: per dimenticare. Chiamatemi Silvia”. Seguiranno terapia ormonale e intervento chirurgico a Casablanca, 1689 km da Hammamet”.

Valigie smarrite all’aeroporto: Guccini perde i suoi nuovi testi

guccini-nuovitesti-tuttacronacaE’ rientrato a Bologna il 17 agosto Francesco Guccini, sul volo Olympic dopo aver trascorso una vacanza dalle parti di Zante, in Grecia. All’arrivo in aeroporto, però, la brutta sorpresa: nè i suoi bagagli nè quelli degli altri passeggeri dell’aereo erano arrivati a destinazione. E così spartiti, chitarra e appunti di lavoro per le nuove canzoni del cantautore sono rimasti in Grecia. Tutti si auguravano di riavere le proprie valige il giorno dopo, ma le speranze si sono rivelate vane. Spiega il Gazzettino che  tutte le telefonate dirette da Bologna all’aeroporto di Zante si sono infrante nei rimpalli fra Compagnia aerea e Tour operator, approdando a un’unica sentenza, affidata a un irritante risponditore automatico: “Siamo spiacenti, il vostro bagaglio non è stato localizzato”. E’ trascorsa una settimana, ma ancora non si sa in che mani siano sia i bagagli che gli appunti musicali di Guccini che, accompagnato dalla moglie Raffaella Zuccari, sarebbe dovuto ripartire subito per San Benedetto del Tronto, dove lo attendevano impegni di lavoro legati a pezzi che stava scrivendo, rimasti purtroppo anch’essi in valigia.

Terremoto nelle Marche e in Toscana

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Ancora una scossa di terremoto a largo delle Marche. Un evento sismico di magnitudo 2.7 è stato registrato dall’Ingv la notte scorsa, alle ore 4.10, nel mare Adriatico a largo della costa tra Ancona e Civitanova. I comuni più vicini, tra i 10 e i 20 km dall’epicentro, sono stati Numana, Sirolo e Porto Recanati. È la stessa zona in cui giovedì scorso è stata avvertita la scossa di magnitudo 4.4.

Una scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata dall’Ingv, la notte scorsa, tra le province di Massa Carrara e Lucca. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 5.39, sono stati quelli di Casola in lunigiana, Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio e Sillano.

Italiani sequestrati in Thailandia dalla polizia per estorsione

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Due nostri connazionali, Danilo De Vito, 51 anni, e Antonio Di Muno, 62, sono stati sequestrati e da quattro agenti di polizia a Bangkok, in Thailandia. Sono stati segregati in un albergo per 24 ore e ricattati con una falsa accusa. I due turisti italiani sono stati accusati di aver usato un bancomat falso, ed è stato chiesto loro di pagare due milioni di baht (quasi 47mila euro) per fare cadere le accuse. I due italiani hanno quindi chiamato le loro famiglie in Italia e hanno chiesto di inviare la somma. I familiari allertati dall’anomala richiesta si sono rivolti all’Interpol. Due poliziotti thailandesi sono stati arrestati e accusati del sequestro a scopo di estorsione. Gli altri due agenti sono ancora ricercati. Arrestato anche un cittadino dell’Uzbekistan che avrebbe fatto da interprete agli agenti di polizia.

Offerta taglia per la cattura dell’assassino della gioielliera!

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Mirkoro, catena di negozi di compravendita di oro usato, ha offerto una taglia di 50mila euro “per la cattura dell’assassino” di Maria Angela Granomelli, uccisa lo scorso 3 agosto nella sua gioielleria a Saronno (Varese) da un uomo che l’ha colpita alla testa con un portagioie e ha infierito con calci e pugni per poi fuggire con monili di scarso valore. E’ una settimana che quattro camion con cartelli avvisano della taglia che pende sull’uomo mostrato dalle telecamere a circuito chiuso della gioielleria e diffuse dalla Procura di Busto Arsizio. Nei prossimi giorni si pensa anche che possano essere distribuiti anche volantini nella zona.

I titolari della catena, si legge in una nota, ”conoscevano personalmente la signora Maria Angela Granomelli e per questo motivo è stato deciso un gesto forte e significativo, al fine di aiutare e sostenere il lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine”.

”Tale somma verrà erogata a colui o coloro che consegneranno alle forze dell’ordine l’individuo ritratto in fotografia – prosegue -, e nel caso in cui la cattura avverrà da parte delle forze dell’ordine tale somme verrà devoluta seguendo specifiche indicazioni da parte dell’arma”.

Vacanze nel sangue: stuntman picchia un vicino

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A Torvajanica uno spazio condominiale era diventato un giardino privato dopo che l’appartamento, sul lungomare delle Meduse, era stato affittato per le ferie a una famiglia romana di villeggianti, una coppia con una figlia ed alcuni loro conoscenti.  Le liti con i vicini erano frequenti fin quando ieri uno stuntman romano, di 35 anni, è stato arrestato dopo aver pestato un vicino che si era opposto alla sua ‘prepotenza’ e alla volontà di appropriarsi degli spazi comuni: le sdraio e una piscina fuori terra dove spesso venivano allestiti mini-party per la sua famiglia e per gli amici. Discussioni e occhiatacce proseguivano da tempo, in particolare con la famiglia di un inquilino 50enne che vive in quel posto da anni con la moglie. Ma lo stuntman romano ormai sembrava essersi calato a tutto tondo nella parte dello spaccone menefreghista. Fin quando ieri un imprevisto ha scatenato la lite: il 50enne ‘colpevole’ di aver pestato un piede ad un amico del 35enne è stato punito. I due sono venuti alle mani. Nella lite sono rimaste coinvolte anche le rispettive mogli che inveivano tra loro, ma i mariti si sono sfidati in uno scontro fisico sul pianerottolo, davanti alle stesse consorti. Lo stuntman ha avuto la meglio, ma poco dopo è arrivata la polizia. Gli agenti hanno trovato la vittima sanguinante in terra e le macchie di sangue sulle scale.
L’uomo è stato trasportato in ospedale con 30 giorni di prognosi per ferite soprattutto al volto, mentre la moglie, che aveva già problemi di salute, ha avuto un malore. Il 35enne, che ha anche precedenti, è stato arrestato dalla polizia per lesioni aggravate ed la dependance improvvisata nel cortile condominiale è stata rimossa.

  

“Se date la grazia a Berlusconi, la voglio anch’io!” Così un pregiudicato

grazia-pregiudicato-berlusconi-napolitano-tuttacronacaTomas Mazzi, piccolo pregiudicato veronese di 46 anni condannato con sentenza definitiva a quattro mesi per violenza a pubblico ufficiale mentre era sotto l’effetto dell’alcool, ha presentato domanda di grazia al Presidente Napolitano. Come spiega il suo avvocato difensore, Guariente Guarienti, nel documento è però indicata una “condizione”. Si legge infatti: “La mia domanda di grazia è condizionata al fatto che venga concessa la grazia all’on. Silvio Berlusconi, sempre che questi, direttamente o indirettamente, la chieda”. E quindi prosegue: “Onestamente riconosco di aver subito più condanne di quante ne ha subite l’ex presidente del Consiglio; osservo tuttavia come si tratti di reati di gran lunga meno gravi”. La condanna di Mazzi è attualmente sospesa per la verifica dell’idoneità dell’abitazione dell’uomo ad accoglierlo agli arresti domiciliari.

Dalla riforma delle pensioni d’oro ora si passa a quella delle pensioni di latta!

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La lunga intervista del ministro Enrico Giovannini interessa gran parte degli italiani perché sono stati toccati i temi bollenti che rischiano di far esplodere un autunno caldo: le pensioni d’oro, la legge Fornero, il lavoro, la disoccupazione, la giustizia sociale.

Il primo tema, quello a lungo dibattuto, che in questi giorni sembra essere diventato uan pallina da ping pong che rimbalza sui tavoli della politica, è quello delle pensioni d’oro. Enrico Giovannini oggi, a sorpresa, fa traghettare il discorso dalle pensioni d’oro a quelle di latta. Quindi non più detrarre una parte del diritto acquisito a chi ha una pensione di un certo rilievo economico, ma piuttosto andare a innalzare chi ha una pensione troppo bassa.

“È vero, ma il grande tema non sono le pensioni d’oro, ma le tante persone che hanno pensioni di latta. Il problema delle pensioni d’oro riguarda relativamente poche persone, ed è un problema di giustizia sociale. Ma pensare che intervenire semplicemente sulle pensioni altissime riesca a finanziare un’azione fortemente perequativa per le pensioni più basse, semplicemente non è nei numeri. La quantità di denaro che si risparmierebbe è insufficiente a compensare i milioni di pensionati che percepiscono importi molto bassi”. Così Giovanni si è espresso sul tema delle pensioni d’oro.

Ma allora occorre ripensare al sistema pensionistico nel suo insieme?

“Questo governo non ha intenzione di intervenire sulla riforma già fatta. Bisogna affrontare il tema delle pensioni d’oro per poi decidere cosa fare del frutto di questo intervento. Dopodiché dobbiamo anche capire cosa sia una pensione d’oro”.

Avete fatto una stima di quante siano complessivamente?

“I dati di Istat e Inps sono facilmente consultabili. Ha destato molta impressione la lista dei primi dieci, che arrivano a percepire 91mila euro al mese. Parliamo di decine, o di centinaia di persone, a seconda di dove si fissa l’asticella. Si capisce bene che un intervento su centinaia di persone non è sufficiente per cambiare la situazione, sono due problemi diversi”.

Quindi cosa serve?

“La vera questione è che se un sistema economico non cresce, se i giovani di oggi hanno carriere lavorative molto discontinue – e quindi avranno pochi contributi – tutto ciò genererà pensione ancora più basse nel futuro. Questo è il problema che ci dobbiamo porre: da un lato per accelerare la crescita, dall’altro per aumentare il lavoro a tempo indeterminato o continuativo, per assicurare nel futuro pensioni adeguate. In tanti tra quelli che oggi hanno pensioni molto esigue sono già oggi a rischio povertà”.

Quando inizierete a mettere mano al problema?

“Ci stiamo lavorando. Nel corso del mese di settembre concluderemo il lavoro e valuteremo se inserire qualche elemento nella legge di stabilità o fare un provvedimento diverso. Ma questo è solo un pezzo del puzzle, legato poi al tema degli esodati e ad una serie di manutenzioni sul sistema pensionistico che vanno fatte, senza per questo stravolgerlo”.

Con quale tempistica si risolverà il problema degli esodati?

“Speriamo entro settembre”.

Avete intenzione di intervenire anche sul cuneo fiscale per ridurlo?

“È un impegno del presidente del Consiglio. Nella legge di stabilità vedremo quel che sarà possibile fare in termini di compatibilità finanziaria. Probabilmente non si risolverà tutto in un anno, ma ci stiamo lavorando”.

Qualcuno parla dell’intenzione del governo di fare un tagliando alla legge Fornero.

“Stiamo incontrando avvocati che gestiscono i contenziosi sul mercato del lavoro, perché ci sono delle critiche rispetto ad alcuni aspetti operativi delle cause lavoristiche che determinano incertezza dei tempi della giustizia, mettendo in difficoltà le imprese. Non siamo intervenuti su questo aspetto con il decreto lavoro, ma è uno dei problemi che ci stiamo ponendo. Ci saranno alcuni interventi in futuro, su questo e su qualche altro tema, dalla prossima settimana inizieremo a rifletterci”.

Per esempio?

“Altre questioni rispetto alle quali abbiamo già avviato il lavoro, a partire dalla riforma del sistema dell’impiego. Una riforma strutturale indispensabile in questo paese – sulla quale siamo già al lavoro – la cui mancanza ha fatto sì che pochissime persone arrivano nel mondo del lavoro attraverso il sistema dell’intermediazione pubblica, mentre in altri paesi è avviato e mette perfettamente in collegamento domanda e offerta”.

Tensione a piazza Montecitorio, manifestante tenta di darsi fuoco

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Sit in nervoso quello di fronte a piazza Montecitorio dove in protesta c’erano i docenti ‘inidonei’ e i precari della scuola. L’amministrativa precaria Virginia Taranto, 55 anni, napoletana, separata e con figli a carico, da giugno senza stipendio, ha tentato di darsi fuoco, fortunatamente bloccata dai colleghi e dagli altri manifestanti presenti in piazza. «È stato un attimo – racconta Anna Grazia Stammati, dell’esecutivo nazionale Cobas – nessuno di noi era a conoscenza del suo intento suicida. Ha tirato fuori una bottiglia di alcol pronta a darsi fuoco. È disperata». Provvidenziale l’intervento dei colleghi per fermarla. «Subito dopo – spiega la sindacalista – ha avuto un malore ed è arrivata l’ambulanza per assisterla. La verità è che viviamo una situazione drammatica e il governo si mostra sordo alle nostre richieste. La giornata era iniziata bene ma ha rischiato di finire nel peggiore dei modi. Poi è arrivata la notizia che il cdm ha deciso di rinviare alcune decisioni a lunedì, ma nessuno è venuto a informarci delle scelte assunte e così in piazza è prevalsa la disperazione».

E’ un governo di servizio ai cittadini quello che rimanda ogni decisione a lunedì, mentre in piazza le persone si danno fuoco? Se l’esecutivo è bloccato dalla sentenza Mediaset perché continuare con gli annunci e rimandare le decisioni invece di prendere atto che le larghe intese hanno fallito?

Brunetta e i 4 milioni per il Festival di Ravello. Il Pd attacca!

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Clima teso tra querele e comunicati stampa alla Regione Campania dove la Fondazione Ravello, presieduta da Renato Brunetta, è stata protagonista un duro attacco da parte dei democrats campani. Lo scontro si è generato dopo che il Presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, Pdl, ha destinato un finanziamento da 4 milioni di euro   alla tradizionale rassegna Ravello Festival. Questo ha fatto esplodere l’ira del segretario provinciale del Pd di Salerno, Nicola Landolfi, che ha criticato aspramente la ripartizione delle risorse e ha voluto esprimere il suo dissenso con una frase molto forte che indicava tale contributo “una rapina a mano armata”. La querela non ha tardato ad arrivare.  Landolfi ha anche sottolineato come il finanziamento fosse dello stesso importo di quello stanziato per il Giffoni Film Festival.  La Fondazione Ravello – prosegue la nota – ha dato mandato agli avvocati di mettere in campo ogni iniziativa legale volta alla tutela del suo buon nome, del suo prestigio internazionale, e di quello delle personalità che la rappresentano’’. Ma il Pd non si è lasciato sfuggire l’occasione di una controreplica. Il capogruppo in Consiglio regionale Raffaele Topo ha annunciato a sua volta che alla ripresa dei lavori dell’Assemblea il gruppo regionale Pd ’’presenterà un’interrogazione urgente per conoscere i criteri e le procedure utilizzate in ordine all’assegnazione dei Fondi del Piano di Azione e Coesione sociale dalla Regione Campania adottato con apposita delibera n 225 del 12/7/2013’

Scandalo in Sardegna. La Regione paga 136mila euro a una società della Santanché.

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La cifra certo non è da capogiro, ma va a gravare sul bilancio nettamente in rosso della Regione Sardegna. Quei 136mila euro di soldi pubblici alla società “Visibilia srl” di Daniela Santanchè, per sette inserti “interamente dedicati alla Sardegna” che saranno pubblicati su Il Giornale, diretto dal compagno della parlamentare Pdl e di proprietà di Paolo Berlusconi, stanno dando scandalo. La delibera è stata approvata  l’8 agosto scorso, nell’ultima riunione preferiale della giunta sarda, ma non è sfuggita a Luca De Carolis de Il Fatto Quotidiano che ha scritto:

“Soldi pubblici che andranno “a favore della Società Visibilia srl”, come recita il documento. Ovvero, alla concessionaria di pubblicità “responsabile del progetto editoriale”, che ha come amministratore unico e proprietaria la Santanchè, compagna del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. Sempre nei pensieri di Cappellacci. Già l’estate scorsa, il governatore aveva destinato 141mila euro e 200 euro (Iva inclusa, quella volta) alla Visibilia per 6 inserti. Ovviamente, sul quotidiano di Sallusti. […] Quest’anno gli inserti saranno sette, di 4 pagine ciascuno. Informa la delibera:

“Il progetto editoriale è dedicato alle azioni che hanno connotato l’attività istituzionale della Regione nei diversi settori strategici. Nell’ambito degli inserti saranno sviluppati i temi del turismo, dell’ambiente, dei trasporti, dell’economia, della sanità, dell’innovazione tecnologica, dell’agricoltura e della zona franca”.

Interessante l’ultima voce, relativa al progetto di rendere la Sardegna “un paradiso fiscale, una sorata di Montecarlo estesa”, come afferma il sito http://www.zonafrancasardegna.com. Un’idea pressoché irrealizzabile, norme alla mano. Ma Cappellacci la sta cavalcando, in vista della Regionali del prossimo anno. Quindi, quattro pagine a tema con i soldini regionali. Ma quando usciranno i sette inserti? La delibera non riporta date. Il portavoce del governatore, Alessandro Serra, afferma: “Saranno in edicola tra settembre e ottobre”. Incerta la data, sicure le polemiche”.

Sicure le polemiche, per l’appunto. Infatti la decisione non è passata sotto silenzio, anche per la scelta della tempistica di promuovere il turismo alla fine dell’estate:

“Mario Bruno (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, ha dato notizia della decisione su Facebook. E punge: “Quale ricaduta dovrebbe portare la pubblicazione sul Giornale di questi inserti di propaganda, quali effetti concreti sul turismo o sul lavoro? E perché proprio sul giornale della famiglia Berlusconi?”. Il portavoce di Cappellacci replica: “La nostra campagna ‘Sardegna è tutta un’altra storia’ è stata pubblicata su l’Espresso, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, persino su Tiscali (di proprietà dell’ex sfidante di Cappellacci, il Pd Renato Soru, ndr). Si polemizza solo perché questa volta lavoriamo con il Giornale: questo è un atteggiamento bifronte”.

Obiezione: ma pubblicare un inserto sul turismo dopo l’estate non è un controsenso? “Noi vogliamo ampliare la stagione turistica della Sardegna”. Certo è che sulle spese per la “pubblicità istituzionale” Cappellacci proprio non si tira indietro. L’estate scorsa stanziò senza bando 796mila euro, versati a trenta tra emittenti e società, tra cui appunto la Visibilia della Santanchè”.

L’Italia fallisce:+6% di aziende presentano la procedura fallimentare

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La ripresa sarà anche alle porte, ma c’è chi ha già chiuso i battenti. Nel primo semestre del 2013 si sono registrate circa 6.500 nuove procedure fallimentari, in aumento rispetto allo scorso anno di quasi il 6%. Sono questi i dati allarmanti diffusi dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza sui fallimenti delle aziende. Con la crisi economica sono a rischio anche le imprese “storiche”. Tra il 2008 e il 2012 sono circa 9mila quelle che, nonostante oltre 50 anni di attività, hanno chiuso i battenti.

Subito dietro dopo la Lombardia, Lazio e Toscana fanno rilevare il dato più alto per nuovi fallimenti in rapporto al numero di imprese attive (in entrambe le regioni 1,5 imprese su 1000 hanno iniziato la procedura di fallimento nei primi sei mesi del 2013). Tra le regioni italiane, la percentuale delle imprese storiche che hanno cessato l’attività tra il 2008 e il 2012 sale in Calabria e supera la metà delle imprese storiche (53%, circa 250 imprese), così come in Puglia (47,6%, circa 300 imprese).“

Non va meglio in Francia dove sono oltre 60 mila aziende francesi ad aver dichiarato fallimento nell’arco di un anno. Nel giugno 2013, il maggior numero di aziende che hanno fallito sono piccole imprese, e il loro numero è aumentato del 4%. Le principali aziende fallite, registrate dalla Banca Centrale Francese si occupano del settore immobiliare, di quello della ristorazione, e dell’edilizia.

Notte di terrore a Milano, rissa alla stazione Centrale

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Panico alla stazione Centrale di Milano per i turisti che poco dopo le nove di ieri sera hanno assistito a una violenta lite con botte, sangue e coltelli.  Il più grave è un marocchino, colpito al torace e all’addome in un cruento corpo a corpo con un altro uomo, tunisino, ricoverato in codice giallo al Fatebenefratelli con sfregi al volto. Il marocchino è stato portato a Niguarda in pericolo di vita. Il terzo, sembrerebbe un italiano di cui non si conoscono le generalità, è stato portato al comando di Via Custodi. Due testimoni olandesi, una giovane coppia, racconta sotto choc. «Ci sono passati davanti, correvano, si picchiavano, c’era tanta gente intorno. Poi due di loro (il marocchino e il tunisino) sono finiti a terra e sono volati i coltelli: lì ci siamo allontanati impauriti, finché non sono arrivati infermieri e forze dell’ordine».

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Nessun atto osceno, solo sabbia nel costume! Arrestato un 21enne

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Un 21enne è stato arrestato a Roma con l’accusa di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico in presenza di minori. Il giovane, come riporta il Messaggero, si stava togliendo la sabbia dal costume dopo essere tornato dalla spiaggia di Ostia Lido,dove aveva  giocato a beach volley . Una passante l’ha sorpreso durante le “pulizie” scorgendo le sue parti intime e l’ha denunciato ai carabinieri. Dopo 3 settimane di detenzione, il giovane è stato assolto con formula piena e tante scuse.

L’eccessivo “zelo” di una signora e, probabilmente, anche  il fatto che la denuncia rettificata da parte dei carabinieri,  non è pervenuta subito al giudice hanno creato un clamoroso errore giudiziario di cui è stato vittima un 20enne. Luca M., ragazzo tranquillo e incensurato, secondo il racconto fatto da una testimone avrebbe mostrato le parti intime in luogo pubblico, si sarebbe masturbato in mezzo alla strada e avrebbe aggredito un passante, nei pressi di Porta Maggiore, a Roma. Così dopo la segnalazione della donna, è scattato l’arresto del ragazzo. Il giorno seguente però la signora cambia la sua versione specificando che “aveva visto solo che si toccava, ma non aveva aggredito nessuno”. Questa rettifica però non arriva al giudice che convalida quindi l’arresto. In realtà il giovane, era solo “reduce” da una partita di Beach Volley e si stava levando la fastidiosa sabbia dal costume. Ma tutto questo naturalmente non è stato riscontrato in tempo. Solo  ieri  il giudice, Francesco Scavo, con la documentazione  finalmente al completo, ha chiesto l’assoluzione con formula piena perché il tentativo di violenza non è mai avvenuto. Per il magistrato se la denuncia ai carabinieri rettificata “fosse stata allegata subito agli atti probabilmente l’imputato si sarebbe evitato la convalida dell’arresto e altre due settimane di detenzione”. Anche il reato di atti osceni in presenza di minori è poi decaduto nel corso dell’esame in aula. “Minorenni in giro in quel momento non ne ho visti”, ha precisato la testimone. Il giudice ha invece disposto l’approfondimento dell’indagine a carico dei carabinieri che hanno redatto il verbale d’arresto. I militari rischiano anche una denuncia per falso. Alla lettura della sentenza l’imputato è scoppiato a piangere.

L’infinito è finito: residence sul colle di Leopardi?

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Nel tuo nome il tuo destino si diceva un tempo, ma  in questo caso  l’eccezione è vistosa!. Il colle dell’infinito leopardiano potrebbe subire una trasformazione sostanziale a causa della proprietaria di alcuni terreni a Recanati. Come si chiama la signora?  Anna Maria Dalla Casapiccola! E cosa ha intenzione di fare violando il suo “destino”? Ampliare la casa colonica a ridosso del colle e trasformarla da agricola a residenziale.  Dalla Casapiccola ha quindi presentato un progetto, grazie anche al Piano casa regional, del 2012 denominato “Piano di recupero di iniziativa privata”. Il progetto ha ricevuto il parere negativo della sovrintendenza delle Marche, ma il pericolo è tutt’altro che scongiurato perché la signora ha presentato, vincendolo, un ricorso al Tar.

“Il progetto – commenta un architetto del Mibac – prevede la trasformazione sostanziale con aumento notevole di cubatura dei fabbricati rurali preesistenti, anche con demolizione e ricostruzione di certo non fedele alle misure e tipologie originarie. Questo al fine di accorpare la volumetria esistente e proponendone un ulteriore aumento. L’elemento che ci preoccupa di più – conclude il funzionario – è che nel progetto è prevista la realizzazione di locali interrati con rilevanti movimenti di terra, aspetto che è stato l’oggetto principale del diniego della soprintendenza Marche”. Una vicenda che, oltre a modificare uno dei colli più famosi del mondo, creerebbe un precedente pericoloso per il futuro dell’ermo colle. Nel testo con il quale la sovrintendenza spiega le ragioni del no si sottolinea che “l’incidenza visuale determinata dagli interventi in progetto si configurerebbe come un danno al patrimonio paesaggistico”.

“La signora Dalla Casapiccola – spiegano dalla sovrintendenza Marche – ha avuto gioco facile nell’impugnare il nostro parere negativo anche perché non abbiamo risorse sufficienti e personale per seguire tutte le controversie legali nel nostro territorio. Avevamo anche dato indicazioni alternative, meno invasive, per la ristrutturazione del casale che non è molto lontano dalla torre del passero solitario, altro simbolo della poetica leopardiana, ma non è stato sufficiente”. Un deficit di mezzi che non riguarda solo la sovrintendenza Marche, ma rispecchia una problematica generale confermata anche dal Mibac. “Spesso purtroppo i nostri architetti – denuncia il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni – devono sostenere anche la parte legale per supportare le numerose segnalazioni riguardanti pericoli vari di cementificazione in zone vincolate. Il rilancio della cultura parte anche da qui, mettendo in condizione, chi deve tutelare e salvaguardare i numerosi beni paesaggistici e storico-architettonici del nostro Paese, di poterlo fare”. L’ultimo baluardo per la salvaguardia del colle dell’infinito resta il ricorso al Consiglio di Stato. La sovrintendenza Marche sta predisponendo una relazione da depositare entro i primi di ottobre per scongiurare che nuovo cemento trasformi per sempre uno dei promontori più famosi del mondo.

Miss Italia trasloca su La7, pre-finali e finali a Jesolo.

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Forse anche Miss Italia ha trovato casa! Sembra che ormai sia stato trovato un accordo di tre anni con il Comune di Jesolo, pre-finali a fine settembre con 180 ragazze, l’elezione della più bella, scelta tra 80 finaliste, ad inizio ottobre e una nuova rete televisiva potrebbe essere La7. Queste le novità per Miss Italia che sembra essere stata adottata dall’editore Urbano Cairo, dopo che la Rai si è resa indisponibile a mandare in onda il discusso programma che aveva sollevato notevoli polemiche.

Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, esulta. «Grazie all’uscita della Rai, che chiedeva ai comuni cifre altissime ed insostenibili, stiamo per concludere un affare con un investimento minimo, a prescindere dalla rete televisiva che manderà in onda l’evento», spiega. «Avremo una grandissima visibilità mediatica impegnandoci a fornire 2.500 pernottamenti, al costo medio di 50 euro a notte in bassa stagione, più il service e l’allestimento tecnico nel Palasport. Conteremo sul supporto dell’Associazione albergatori e di alcune aziende venete come sponsor, allungando così la stagione turistica e recuperando l’avvio, non esaltante, di maggio e giugno».

Cauto ottimismo dall’organizzatrice del concorso, Patrizia Mirigliani: «Dopo mesi difficili, ma anche pieni di soddisfazioni e importanti attestati di stima, pare che si vada finalmente verso una soluzione positiva. Miss Italia è per la gente e fra la gente. Le piazze stracolme delle località turistiche si sono strette intorno a noi. Nonostante le grandi difficoltà economiche, tutti si sono schierati con il concorso che ogni anno conferma anche la sua grande capacità di promozione turistica capillare sul territorio italiano, dal Nord al Sud».

Tir va a fuoco sulla A10 e provoca incendio nei boschi e 10 km di fila

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L’incidente è avvenuto sulla A10,  tra Bordighera e Sanremo, quando un Tir polacco che trasportava datteri ha preso fuoco, provocando un vasto incendio nei boschi vicini. Per spegnere l’incendio sono intervenuti anche due elicotteri. L’autista del mezzo è uscito illeso mentre due vigili del fuoco sono stati ricoverati in ospedale in seguito a colpi di calore. In autostrada si è formata una coda di 10 chilometri e agli automobilisti bloccati la Protezione civile ha distribuito acqua e viveri.

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Volo da mongolfiera, muore sul colpo.

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Tragico incidente in Tirolo, nei pressi di Kitzbuehel, dove un 66enne, addetto di voli in mongolfiera, è caduto da un’altezza di 100 metri circa. L’uomo aveva già fatto scendere i passeggeri quando improvvisamente la mongolfiera si è sollevata da terra. L’uomo è rimasto aggrappato al cesto e la donna che pilotava il pallone aerostatico non è riuscita a issarlo all’interno. L’uomo non ha retto lo sforzo e si è schianto al suolo.

 

Delpieromania: quando la presenza di un campione fa bene all’economia

del piero jesolo-tuttacronacaSe i tifosi hanno gioito per l’arrivo di Alex Del Piero a Jesolo nelle scorse settimane, in occasione del ritiro italiano della sua squadra, gli esercenti della località veneta non possono certo lamentarsi. E’ stato Luca Zaia a spiegare che “Grazie ad Alex e al ritiro del suo Sydney Fc Jesolo ha vissuto un periodo di straordinaria notorietà e presenza mediatica in tutto il mondo”.  Il presidente della Regione ha parlato di “un’esperienza estremamente positiva, da allargare alle molte località turistiche balneari e montane del Veneto in grado di ospitare al meglio raduni e ritiri di società sportive. Occorre lavorare in questo senso. Possiamo far diventare il Veneto sede diffusa di eventi che portano notorietà e attirano nuovi turisti sempre più intimamente legati agli spostamenti delle loro squadre del cuore. Del Piero – aggiunge Zaia – è un simbolo positivo dello sport nel mondo e questo ha avuto il suo peso nel successo jesolano, ma il fenomeno dei ritiri delle più importanti squadre di calcio del mondo va seriamente affrontato anche dal punto di vista promozionale, perché è sempre più diffusa la scelta dei tifosi di andare in vacanza nelle zone dove la loro squadra del cuore fa il ritiro estivo e si tratta di milioni di potenziali nuovi turisti, da invogliare e accogliere con le massime attenzioni”. Zaia ha quindi sottolineato come il ritorno ci sia stato, anche in cifre:  “Con 300 mila euro di investimento tra Comune, Provincia, Regione e operatori turistici – ricorda Zaia – si è ottenuto un indotto positivo pari a 3 milioni di euro, dieci volte tanto, con 60 testate giornalistiche presenti da tutto il mondo. Un successo – conclude il presidente – che il Veneto può e deve replicare con una vera e propria strategia promozionale e di accoglienza, anche in termini di strutture sportive da mettere a disposizione”.

Tiramisù, Zaia chiederà la tipicità del territorio

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La Regione Veneto nella persona del presidente Luca Zaia chiederà  il riconoscimento della tipicità del “tiramisù” come dolce di Treviso, dove ha avuto i natali negli anni ’70.

«È giusto e doveroso chiedere il riconoscimento territoriale di questa specialità – ha fatto presente Zaia – sia come suggello di un evento storico, sia come motivo ulteriore di valorizzazione di Treviso e del Veneto nel settore alimentare, a fronte di un prodotto che oggi rischia di avere tanti padri e troppe versioni che non rendono giustizia all’impegno e all’inventiva del luogo che l’ha visto nascere, alla luce peraltro di tradizioni dolciarie che hanno fatto da terreno di coltura al vero tiramisù».

«Il riconoscimento della tipicità è un obiettivo né improbabile né impossibile – ha aggiunto Zaia – e porto come esempio il precedente della “Pizza Napoletana stg”, specialità tradizionale garantita, che proprio io ho portato al traguardo quando ero ministro delle politiche agricole. È un processo che richiede impegno, ma dobbiamo far sapere qual è l’originario tiramisù di Treviso a fronte delle tante varianti che si sono liberamente sviluppate in tutto il mondo traendo ispirazione dall’intuizione dolciaria dei suoi creatori, che, voglio ricordarlo, hanno realizzato il tiramisù quando Ada Campeol stava allattando il suo primogenito proprio per dare a lei e a tutti una dolce energia».

D’altra parte il tiramisù è nato nel centro storico di Treviso e i suoi “inventori” Ada Campeol, proprietaria del ristorante “Alle Beccherie”, e l’allora giovane cuoco Roberto “Loli” Linguanotto sono ancora in attività a testimoniare un successo internazionale senza precedenti nel campo dell’enogastronomia.

Attenzione perché la questione è molto controversa. La Toscana che farà? Anche loro rivendicano l’invenzione del Tiramisù. C’era una volta un re...

Colosseo: gli scavi usati come toilette! E’ Allarme igiene.

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Ora è avvenuta la pedonalizzazione intorno al Colosseo, ma i disagi restano quelli di sempre. Con il caldo si ampliano e scatta l’allarme igiene. La zona archeologica dei Fori Imperiali infatti da molti uomini è usata come toilette e in alcuni tratti occorre proprio tapparsi il naso per non sentire l’odore acre.

Il problema, sottolinea Leonardantonio Leggieri, direttore dell’Unità operativa prevenzioni e sicurezza ambienti di lavoro della Asl Roma A, è che dove ci sono cantieri bisogna prevedere anche dei servizi igienici adeguati. In luoghi molto frequentati, poi, come i Fori Imperiali, i servizi vanno garantiti a prescindere.

Del resto tra Colosseo, Foro Romano e Palatino nella sola settimana di Ferragosto  ci sono stati 131 mila visitatori, circa 15mila in più (il 12,8%) rispetto allo stesso periodo del 2012.

Sul Messaggero ecco l’articolo denuncia di Laura Larcan:

Il bello è che su via dei Fori Imperiali c’è un variegato sistema di ambulantato che ogni giorno svolge le sue attività. I camion bar hanno le loro postazioni fisse, grazie a licenze e autorizzazioni rilasciate dal Comune e in alcuni casi dal I Municipio, e lebancarelle sfoggiano i loro souvenir grazie anche alla bolla papale della fine dell’Ottocento. E in un sistema di apparente tollerata legalità, i lavoratori (in larga parte extra-comunitari) presidiano il loro business in un’area di pregio dalle 8 del mattino a molto dopo il tramonto. Sulla base delle carte comunali, è a tutti gli effetti un ambiente di lavoro.

Leonardantonio Leggieri spiega:

“In teoria, sui Fori Imperiali, vista la quantità di lavoratori con postazioni fisse, con autorizzazioni, vanno previsti bagni chimici in un numero proporzionato ai lavoratori. Bagni chimici che, mi rendo conto, aggiungerebbero bruttura a bruttura. Ma se il Comune ha dato le licenze alle postazioni di commercio ambulante, allora deve provvedere al rispetto delle norme di igiene e sicurezza sanitaria nell’ambiente di lavoro”.

Bisogna proprio che alzino lo stipendio al sindaco di Roma in modo che possa migliorare i servizi di cittadini e turisti! 

Berlusconi come Cristo? Alfano spiega l’esigenza del giusto processo.

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«L’esempio di Cristo evidenzia l’esigenza di un giusto processo e i limiti di un giudizio popolare». Ha detto poi il vicepremier nel corso di una tavola rotonda al Meeting di Comunione e liberazione, intervenuto a un dibattito sul tema delle carceri. Alfano ha fatto questo riferimento mentre illustrava un episodio di cui è stato protagonista durante una visita in un carcere in cui il parroco lo invitava a guardare i detenuti come se fossero nella condizione di Cristo.

«Figuratevi per me – ha detto Alfano – l’esempio di Cristo non poteva essere più pertinente perché evidenzia l’esigenza di un giusto processo e i limiti di un giudizio popolare».

Violenza estiva: figlio uccide padre a Ventimiglia.

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L’ennesima violenza perpetrata tra le mura domestiche. Gabriele Forino, 30 anni, avrebbe ucciso, intorno a mezzogiorno, il padre Eliseo di 64, in un appartamento a Roverino, frazione di Ventimiglia. Alla base del delitto ci sarebbe una lite scoppiata fra i due e poi terminata con l’assassinio del padre. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri. Poche le indiscrezioni che sono emerse, al momento sembrerebbe che l’uomo sia stato ucciso con un corpo contundente, forse a badilate, ma ancora non vi sono conferme. Il 30enne è stato arrestato.

 

Valeria Marini e le foto dedicate ai fan

valeria-marini-barca-tuttacronacaTrascorre le vacanze in giro tra Formentera e la Sardegna Valeria Marini e, nel frattempo, dedica ai fan le foto delle sue ferie. Eccola quindi in posa in barca, al mare e accanto a una grotta. Arriva anche a mettere in mostra le sue doti da ginnasta esibendosi in un’acrobazia. Ma non solo foto, anche cinguetti: in Twitter racconta: “Al mare ma con la mente già ai nuovi meravigliosi progetti per il prossimo anno lavorativo che inizierà subito con tante novità “.

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La Pitonessa chiede aiuto alla sinistra? Il Pd salvi Berlusconi! Arriverà il colombo?

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Nessun giro di parole, nessun mezzo termine, il tempo è scaduto e sembra non esserci neppure un secondo per la riflessione. Il Pdl ha paura e va all’attacco? Ultimatum, ricatti, aut aut ormai sono all’ordine del giorno e non stupiscono più neppure gli elettori che inermi sia a destra che a sinistra devono assistere a questi scontri politici che si basano su interessi “privati” che si vogliono far diventare “pubblici” mentre loro sono a casa sommersi nel dramma delle bollette da pagare, delle spese per la scuola dei figli, del caro benzina e delle mille tasse che stanno per travolgere i loro conti. La Santanché però mira solo a chiedere aiuto al Pd e salvare Berlusconi:

”Il Pd deve salvare Berlusconi, non ha scelta, altrimenti vorrebbe dire togliere la volontà politica a dieci milioni di italiani. In gioco c’è la democrazia”.  

”Io confido nel premier Letta, che parli col segretario Epifani. Non si assumeranno la responsabilità di portare un paese nel caos, non ci credo”, dice Santanchè. ”Non potremmo più sostenere i nostri carnefici, mi pare ovvio. Vogliono davvero far cadere il governo?”.

Se la giunta votasse la decadenza, ”allora, siccome la nostra Costituzione dice che il popolo è sovrano – aggiunge Santanchè – io voglio che la sentenza su Silvio Berlusconi la emetta il popolo italiano con il voto”.

 Ma siamo sicuri che l’elettorato di destra possa amare questa richiesta d’aiuto da parte del Pdl al Pd?

Chiara la risposta di Letta:

“È sbagliato sovrapporre due livelli che sono differenti e tali devono restare. Una cosa è l’agenda del Paese, le misure che dobbiamo approvare, il piano politico dell’azione dell’esecutivo, un’altra sono gli atti interni del Senato, la giunta si dovrà esprimere in base ad un’analisi giuridica, non politica, dunque i due piani sono distinti”.

Gli fa eco Davide Zoggia, responsabile organizzativo del Pd:

“Il Pd non accetterà ricatti e la responsabilità di far saltare eventualmente il governo per la vicenda di Silvio Berlusconi sarebbe del Pdl. Bisogna rimettere la realtà con i piedi per terra. Lo dico con chiarezza ai colleghi del Pdl che invito ad assumersi le proprie responsabilità e a smetterla con il tentativo di scaricare sul Pd i problemi che riguardano il loro partito”.

Alea iacta est e forse bisogna solo attendere il colombo… porterà buone o cattive notizie?

Rapina a casa di Marina Ripa di Meana

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L’abitazione romana, sita nel quartiere Prati, dove Marina Ripa di Meana abita con il marito Carlo è stata svaligiata. Il furto è stato scoperto questa mattina alle 8 dal personale di servizio della coppia che recatosi nell’abitazione ha trovato il cancello del giardino fronte strada e una finestra aperti. L’appartamento è stato messo completamente a soqquadro. La coppia che si trovava fuori Roma per trascorrere le vacanze sta facendo ritorno nella capitale per fare l’inventario del materiale rubato.

“Mi hanno svegliato stamani per darmi la notizia. Ora a casa – racconta all’Ansa Marina Ripa di Meana in questi giorni in vacanza a Cortina con il marito – ci sono i carabinieri. Sono entrati dal giardino, hanno divelto inferriate, saracinesca e porta blindata. Hanno devastato l’appartamento e portato via gioielli e opere d’arte. Ma dei gioielli – aggiunge – non mi importa nulla. Sono preoccupata per i miei cani. Ce n’erano due in casa e li hanno rinchiusi in una stanza al piano di sotto. Spero non abbiano fatto loro del male. Il mio segretario è partito per Roma e spero di avere notizie al più presto”. Marina Ripa Di racconta che alcuni giorni fa i ladri erano già entrati nel palazzo, in un appartamento al piano di sopra. “Avevo chiesto di aumentare la vigilanza ma… non si può stare più tranquilli”.

Carlo Azeglio Ciampi è in clinica, operazione all’anca!

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Il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi è stato ricoverato nella clinica privata Santa Maria a Bolzano. Secondo il bollettino reso noto dal direttore sanitario Kritzinger, il presidente Ciampi è stato sottoposto a un intervento di artroprotesi all’anca.

Le condizioni generali sono buone. Ciampi sta trascorrendo un periodo di riposo a Siusi, località in provincia di Bolzano.

Il governo dei castelli di sabbia spazzato via dal vento d’autunno?

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Il governo era fragile, le larghe intese erano maglie consumate e gli annunci di Letta sulla tenuta del governo erano castelli di sabbia. Le perturbazioni atmosferiche degli ultimi giorni e le tensioni della sentenza Mediaset hanno scatenato una bufera d’agosto che forse non consentirà al governo di arrivare all’autunno caldo che già aveva prospettato il premier Letta. La dichiarazione di Berlusconi rilasciata a un’intervista al settimanale Tempi non lascia molti dubbi sul futuro di questo esecutivo:

“Diranno che e colpa mia se i ministri del Pdl valuteranno le dimissioni davanti al massacro giudiziario del loro leader eletto da milioni di italiani. Ma io mi domando: se due amici sono in barca e uno dei due butta l’altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?”

Ma quale è il nodo da sciogliere? Un indizio ci viene dalle parole di Mario Mauro:

“Non possiamo far diventare il Parlamento il quarto grado di giudizio, non può essere questa la soluzione”, la soluzione, aggiunge, deve essere “politica”. “Amnistia e indulto, come nel dopoguerra con l’amnistia di Togliatti”. Perché oggi, dati gli indicatori economici, la situazione è “anche più difficile di allora” e “chiudere quasi 20 anni di contrapposizioni che ci hanno portato a questa situazione è interesse di tutti”.

Ma dove è stata la guerra? Dove sono stati gli uomini che sono morti per un ideale? Qui ci sono solo suicidi della disperazione legati alla disoccupazione e all’impossibilità di vedere un futuro. Siamo in un dopoguerra? E chi ha fatto la dichiarazione? Chi ha vinto? Chi ha perso? Che territori abbiamo liberato? Come si può parlare oggi di amnistia e indulto? Un provvedimento generale lascerebbe impuniti tutti i criminali e i cittadini onesti, sono stati meno furbi, più stupidi?

Pensavamo che fosse giunta l’ora di edificare i palazzi delle riforme, invece ci ritroviamo con gli annunci entusiastici trasformati in castelli di sabbia spazzati via dal vento autunnale!

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Attenti al succo d’arancia! Sequestrate 510 tonnellate di succhi

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Nell’ambito di un’indagine contro la contraffazione del succo di arancia nazionale,   il personale del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del Nucleo Agroalimentare Forestale (NAF) di Roma del Corpo forestale dello Stato, ha sequestrato 510 tonnellate di concentrati di succhi di frutta, stoccati all’interno di un’azienda operante nella Piana di Gioia Tauro, avente un volume di affari medio annuo di oltre 10 milioni di euro. Quest’operazione ha una rilevanza particolare se si tiene conto che  la Calabria ricopre un ruolo strategico per la coltivazione di agrumi e per la successiva trasformazione e commercializzazione nel panorama economico nazionale ed internazionale dei succhi e derivati.

 Sono state sequestrate circa 60 tonnellate di concentrato di succo d’arancia e di derivati dalla polpa di arancia (cellule di arancia) di origine estera che, senza subire trasformazioni sostanziali, venivano riesportati come prodotto di origine italiana. Inoltre nei locali dell’azienda sono state rinvenute circa 450 tonnellate di concentrati di succhi di frutta, prive di chiare indicazioni sul contenuto, in pessime condizioni di conservazione a causa del mancato stoccaggio nelle apposite celle frigorifere e, per la maggior parte, lasciate all’aperto, esposte agli agenti atmosferici.

Marocchino accoltella la moglie, tentato omicidio.

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Un femminicidio sventato, un’altra donna vittima del marito, un tentato omicidio che ha portato una donna a essere ricoverata in prognosi riservata in ospedale dove rischia anche di perdere un rene. Lui è un marocchino di 46 anni residente a Zane nel Vicentino. Lei è una 45enne italiana che prima di entrare in sala operatoria ha avuto la prontezza di riuscire a indicare il marito quale autore del gesto. L’ennesima violenza sulle donne, l’ennesimo crimine perpetrato tra le mura domestiche. Esiste ancora il concetto di famiglia, come rifugio, come punto fermo, come entità nella quale ritrovare il calore e l’affetto dei cari?

Polemica su Celentano e la fila in ospedale, il Molleggiato risponde.

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Ieri era scoppiata la polemica su Il Giornale, il quotidiano diretto da Sallusti che accusava Adriano Celentano di aver saltato la fila al Pronto Soccorso di Sanremo. Oggi la dottoressa Stefania Russo, primaria di radiologia all’ospedale di Sanremo, prova a spiegare cosa in realtà è avvenuto e perché si è fatto accomodare il cantante in una sala riservata:

“Immaginate il caos che crea un personaggio come lui in una sala d’attesa affollata tra autografi e fotografie. Lo abbiamo letteralmente chiuso in una saletta riservata agli infermieri insieme alla moglie che lo ha accompagnato e lo abbiamo refertato nel minor tempo possibile. Era interesse nostro e di tutti i pazienti non creare scompiglio. La sua presenza non ha in alcun modo interferito con le altre visite né tantomeno penalizzato gli altri pazienti”.

Nonostante le spiegazioni che in buona parte attribuiscono la necessità, per problemi di ordine pubblico, di aver fatto accomodare Adriano Celentano e la moglie in una sala riservata agli infermieri, la polemica in rete non accennava a diminuire così lo stesso Molleggiato ha deciso di rispondere a chiare note dalle pagine de Il Fatto Quotidiano:

È incredibile l’interessamento e l’apprensione di stampa e tg per la piccola frattura che mi sono causato al 5° dito del piede. E nessuno, dico NESSUNO, ha sprecato una parola per la battaglia che da 10 giorni porto avanti sul Fatto Quotidiano contro le micidiali navi GIGANTI di Venezia.

In realtà la notizia era stata riportata anche in altre testate giornalistiche e blog. Anche noi di Tuttacronaca avevamo pubblicato integralmente la lettera di Celentano e la sua battaglia contro le Grandi Navi a Venezia. 

Il Molleggiato ha poi continuato a portare avanti la sua battaglia tra il “mignolo” (che scientificamente sarebbe il minolo) del piede e le Grandi Navi:

Cosa devo pensare? Che il mio “mignolo” è molto più importante della catastrofe a cui sta andando incontro la città più bella del mondo? Ma allora perché l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” e del mio “mignolo” ancora nessuna considerazione? Non dico tanto, due parole: “Adriano, da giorni impegnato in una forte campagna di denuncia contro lo SCEMPIO di Venezia, ieri sera si è fratturato il dito mignolo del piede contro l’angolo di un divano”. Bastava che venisse riportato questo, e invece niente. Neanche di fronte alla morte del turista tedesco schiacciato da un vaporetto tre giorni fa. Però li capisco. Una citazione, per quanto piccola, sarebbe stata per gli altri giornali un danno enorme, perché li avrebbe costretti a menzionare il giornale concorrente che ha ospitato il mio sdegno contro i MOSTRI. E la regola dei quotidiani, che più CRETINA non può essere, dice che, pur trovandosi di fronte a una vicenda di importanza VITALE non se ne deve parlare, altrimenti si fa pubblicità al concorrente. Cosa importa se poi Venezia affonda. Ma io non mi fermerò, continuerò a parlarne anche dovessi rompermi le altre nove dita.

La prossima volta che vedete un vip in sala d’aspetto evitate foto e autografi, assembramenti e domande così non si creeranno problemi di ordine pubblico che necessitano un trattamento diverso per le celebrità che si recano all’ospedale. Siamo comunque felici dell’efficenza mostrata dall’ospedale di Sanremo che è riuscito a gestire il soccorso ad Adriano Celentano e nello stesso tempo non ha penalizzato gli altri pazienti. Calcolando anche il mese d’agosto, la località turistica e i tagli alla sanità il servizio offerto dall’ospedale è stato davvero eccezionale. Forse serve davvero un’anomalia a volte per migliorare i servizi!

Terremoto in Lunigiana, magnitudo 2.2

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Nella notte trema la Lunigiana scossa da un terremoto di magnitudo 2.2 è avvenuto alle ore 23:20:42  Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV a una profondità 10,3 km. I Comuni interessati sono stati: Ameglia (Sp), Arcola (Sp), Bolano (Sp), Follo (Sp), Lerici (Sp), Santo Stefano Di Magra (Sp), Sarzana (Sp), Vezzano Ligure (Sp), Aulla (Ms), Podenzana (Ms),Tresana (Ms). Non si sono registrati danni a cose o persone.

Tra Alfano e Letta, il pendolo è Berlusconi. Scoccherà l’ora della crisi?

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Distanti, lontani e con una visione completamente diversa sulla vicenda sull’agibilità politica di Silvio Berlusconi. Le larghe intese sono spaccate, a brandelli e divisi. Nonostante si cerchino argomenti, come l’Imu su cui trovare un’intesa, il nodo principale dell’incontro non può essere sciolto: Berlusconi fa da pendolo… farà anche scoccare l’ora della crisi di governo? Secondo fonti del Pdl, Alfano avrebbe fatto presente che non è possibile che un partito resti dentro la coalizione se l’altro partito della coalizione fa decadere il leader del partito alleato per un atteggiamento pregiudiziale del Pd che non tiene conto del parere di illustri giuristi che esprimono dubbi sulla retroattività della legge Severino. 

“In uno stato democratico il principio di legalità è un principio a cui tutti devono soggiacere, perché davvero la giustizia deve essere uguale per tutti”. Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani commentando le prime notizia dopo il vertice a Palazzo Chigi. 

E se Letta da Vienna affermava che sarebbe stato ”paradossale” avvitarsi in ”questioni interne” ora che ”la terra promessa” della ripresa è così vicina, oggi sembrerebbe invece “paradossale” rimanere al governo con le condizioni dettate dal Pdl. 

Maltempo a Matera, auto travolta dal fango, morta una donna

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Maltempo a Matera e un’auto con due donne a bordo che esce di strada e finisce in un fossato colmo di fango. L’incidente è avvenuto nel tratto che collega Craco con Pisticci. Una delle due passeggere per alcune ore, data per dispersa, è stata ritrovata morta. Il corpo è stato individuato grazie all’ausilio di un elicottero che ha perlustrato la zona.

Quest’estate va di moda… il trash?

trash-spiaggia-italia-tuttacronacaC’era un tempo in cui si affermava con orgoglio che gli italiani avevano il senso della moda… E sembra proprio il caso di parlare di “c’era una volta”, visto quello che imperversa sulle nostre spiagge. Sembra proprio che in estate, liberi anche dai codici d’abbigliamento, in molti riescono a dare il peggio di sè. Fuori dai confini del Belpaese sembra non essere sfuggita questa “tendenza cafonal” in cui riescono immancabilmente a spiccare gli emuli dei protagonisti di Grande Fratello quando non direttamente dei Tronisti. I must diventano allora occhiali che coprono mezzo viso, catene il più pesanti possibili e abbronzature feroci perchè “quando si torna a casa si deve vedere bene che sono stato al mare”. Senza parlare di sopracciglia ad ali di gabbiano per lui e per lei, pinocchietti nel guardaroba maschile e tacchi 12 sulla sabbia per le vere addicted. In alternativa, via libera a infradito e ciabatte ortopediche, possibilmente il più fluo possibile. A raccontare tutto questo anche la firma di Le Monde Marc Beaugé, che ha preso Capri come suo osservatorio: “Quando si arriva sull’isola ci si ritrova con una folla di turisti vestiti con canottine terribili, l’infradito, occhiali paurosi, jeans slavati, costumi dalle terribili e improbabili fantasie floreali e tatuaggi degni di guerrieri maori”. Fernanda Speranza, commissario dell’Azienda di soggiorno e turismo di Capri, ha tirato in ballo “i dati positivi di presenze di turisti stranieri” che “vanno in controtendenza con quanto dichiarato dal giornalista di Le Monde”. Ma nessuno mette in dubbio che l’Italia sia un Paese bellissimo, il giornalista parla piuttosto di chi popola le località turistiche. Ma sono gli stessi media a veicolare un concetto di moda che poi viene ripreso e riproposto sulle nostre spaggie. Tre esempi? L’estate 2013 è stata all’insegna del costume fluo, visibile a distanza e che ha catturato anche Ilary Blasi, Antonella Mosetti & Co., che non si sono fatte pregare e hanno sfoggiato i loro microcostumini dai colori di un giubbotto catarifrangente, avvinati a immancabili occhiali specchiati e braccialetti, ovviamente flou. E sempre in tema di costumi femminili, dopo anni di ferretti e push-up, quest’estate era quanto meno doveroso sfoggiare il bikini a fascia, che tutto fa, tranne valorizzare le forme femminili: le fashioniste giurano che tutto ciò sia estremamente elegante. Dulcis in fundo, e in pieno stile cow-girl, sempre a fascia ma… con frangia incorporata!

Aviaria, ora è allerta nel Bolognese, trovato nuovo focolaio

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Dopo Ferrara arriva Bologna. E’ stato infatti scoperto un focolaio di aviaria in un allevamento di galline nel comune di Mordano in provincia di Bologna. La positività all’influenza aviaria delle galline ovaiole dell’azienda commerciale è stata individuata su campioni prelevati nell’ambito delle attività di controllo pianificate nelle aziende presenti nelle zone soggette a restrizione, e in quelle considerate a rischio, a seguito del focolaio da virus influenzale di tipo aviario confermato nei giorni scorsi in un’azienda avicola del comune di Ostellato, in provincia di Ferrara.

 

Lo scandalo del diario scolastico dove i terroristi diventano eroi!

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La scuola sta per ricominciare, ma le mode e le diavolerie che faranno trend nel prossimo anno fra gli studenti sono già su molti scaffali. Senza entrare nella disputa se sia educativo comprare un diario firmato che può anche raggiungere cifre proibitive o se invece comprare una semplice agenda che comunque soddisfa lo scopo appare sicuramente “inopportuno” aver creato un diario dove i terroristi sudtirolesi sono celebrati come campioni, cantanti o eroi. Eppure a Garante per l’infanzia nell’Alto Adige, Vera Nicolussi Leck, ha detto che il diario non può essere vietato. Il diario è stato stampato dal partito politico Südtiroler Freiheit, e come scrive Maurizio Di Giangiacomo su La Stampa all’interno i personaggi rappresentati sono alquanto discutibili essendo i:

“protagonisti della stagione delle bombe che insanguinò l’Alto Adige dalla metà degli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Ottanta. Storia di paura e di morte: oltre 350 gli attentati messi a segno. Ventuno le vittime. Ed eccoli i personaggi celebrati nell’agenda: Georg Klotz e Sepp Kerschbaumere. Il primo, condannato a 52 anni di carcere, è morto nel 1976 in Austria dopo 15 anni di latitanza. E il partito che da quattro anni stampa il diario è proprio quello dellafiglia del Martellatore della Val Passiria, Eva Klotz, che con la sua trecciona ed i suoi Dirndl siede in consiglio provinciale dal 1989, dapprima con l’Union für Südtirol e quindi, dal 2007, con l’ancora più dura e pura Südtiroler Freiheit, 4,9% alle elezioni del 2008. Il secondo Sepp Kerschbaumere è stato condannato a 15 anni e undici mesi per l’organizzazione di vari attentati”.

Di Giangiacomo è sorpreso che un diario di questo genere non abbia suscitato indignazione e che anzi possa liberamente circolare nelle scuola, come sembra concludere il parere della Garante Vera Nicolussi Leck, riportato nell’articolo:

“«Il materiale – scrive – non può essere vietato, ma gli insegnanti possono impedirne temporaneamente l’utilizzo durante le loro lezioni». Il parere è stato elaborato dal costituzionalista Francesco Palermo (eletto in Parlamento alle ultime elezioni con il sostegno del Pd e del partito di raccolta sudtirolese Svp). «In Italia – spiega lo studioso – nelle scuole non può essere vietato materiale di propaganda politica venduto al di fuori di esse. Non può esservi quindi un provvedimento delle intendenze, mentre sono possibili interventi degli insegnanti o degli istituti, decisi insieme ai genitori». Insomma: ognuno faccia un po’ quel che gli pare”.

Una decisione naturalmente ben accolta dalle parti del Südtiroler Freiheit:

«Non è possibile che ad uno studente sia concesso di entrare in classe con una maglietta con scritto “Viva l’Italia” e ad un altro sia vietata quella che inneggia al Tirolo storico – spiega Sven Knoll, collega di Eva Klotz in consiglio provinciale – Gli insegnanti hanno facoltà di vietarle, ma sia una che l’altra, altrimenti violano la Costituzione. Sono quattro anni che stampiamo il diario, che viene venduto, non distribuito nelle scuole, come fa la destra in Italia con il suo materiale propagandistico: chi lo vuole, lo compra, costa 7 euro». Knoll e soci non hanno nessun timore di esaltare, tra i giovani, l’uso della violenza. «In Alto Adige non si fa politica in quella maniera – dice – È giusto, invece, che i giovani conoscano la nostra storia e sappiano distinguere, ad esempio, tra i patrioti sudtirolesi ed i nazisti».

Non tutti invece sono entusiasti della libera propaganda irredentista nelle scuole:

“La garante tratta il tema delle stragi come i pantaloni a vita bassa o i tatuaggi» tuona invece Alessandro Urzì, consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore, firmatario di diverse iniziative contro il diario. Che aggiunge: «Qui si riabilitano stragisti che non si sono mai pentiti, personaggi più avvezzi all’uso del tritolo che a quello della ragione». E la polemica è solo agli inizi”.

Tweet chiarificatore di Claudia Mori: “Adriano si è rotto il mignolo”

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“Adriano si è fratturato solo il dito mignolo del piede. Gli altri nove godono di ottima salute”. Si è chiarito così l’incidente accorso al Molleggiato. Ieri si era diffusa la notizia che Celentano fosse caduto nell’appartamento in cui stava trascorrendo le ferie infortunandosi la caviglia, ora invece sembrerebbe che il cantante ha urtato violentemente un piede contro un mobile e ad avere la peggio sarebbe stato il minolo (l’equivalente del mignolo delle mani).

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In tre sul motorino, c’è anche una vigilessa

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Tre sul motorino, purtroppo una scena che in Italia non è insolito vedere nonostante i divieti ci siano e si cerchino di far rispettare. Stavolta però su quel motorino ci è salita anche una vigilessa. Il fatto è accaduto a Gaeta e la foto inviata da un lettore al quotidiano La Repubblica lascia ben pochi dubbi. Sul motorino appaiono infatti una vigilessa, un uomo e una bimba, tutti con il casco, tutti sul motorino. Chi dovrebbe far rispettare le regole in Italia le viola? A chi ci dovremo rivolgere la prossima volta che vogliamo denunciare un infrazione stradale?  (Fonte Leggo)

Video shock: fa jogging e lancia i cani oltre il muro di una villa

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Un operaio,  residente in una frazione di Vernole, di 55 anni appassionato di jogging, ma sicuramente molto meno amante degli animali, infastidito da tre cuccioli che lo seguivano durante il suo percorso podistico, ha pensato bene di lanciarli al di là del muro di recinzione di una villa che affaccia sulla strada, ignaro del sistema di sorveglianza. L’uomo ha afferrato i cuccioli, mentre si trovava su una stradina tra le campagne leccesi di Vernole e Melendugno, in località Trescorpi, e uno a uno e li ha scagliati con violenza nella villa. Gli animali hanno riportato traumi come ha spiegato  il proprietario della villa, che una volta ritrovati gli animali nella sua proprietà ha deciso di tenerli con sé. Grazie al filmato delle telecamere, l’uomo è ora ricercato, dopo denuncia per abbandono e maltrattamenti di animali, dai carabinieri di Melendugno.

In arrivo la stangata sui libri scolastici. L’istruzione è un lusso?

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Sembra proprio che l’istruzione in Italia sia diventata un lusso. Dai decreti per il lavoro che facilitano i ragazzi privi di un titolo di studio di scuola superiore alla legge che non sarà più in vigore dal 1 settembre di quest’anno, in particolare quell’articolo 5 del decreto-legge n. 137/2008 (poi convertito dalla Legge n. 169/2008). Questa norma obbligava le scuole ad adottare solo libri per i quali gli editori si erano impegnati a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio. A fare il resto ci penserà il ritardo sul digitale. Lo scorso anno era entrato in vigore il divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa, con un aumento ulteriore dei costi di circa 80 euro secondo il Codacons. Il motivo? L’adozione dei libri multimediali, che avevano sostituito quelli cartacei, aveva impedito, per esempio, il passaggio dei testi dal figlio maggiore al minore. Senza considerare come non tutte le case editrici si fossero adattate alle nuove regole, costringendo di fatto gli insegnanti a cambiare libri. Insomma c’era fin troppa confusione e adesso se ne creerà sicuramente di più dopo che il ministero, nel tentativo di risolvere i problemi, ha preferito tornare al passato, togliendo per quest’anno l’obbligo del digitale (o del formato misto). Mentre gli altri paesi fanno studiare sul digitale, noi arretriamo alla stampa e facciamo, secondo il  Codacons  “un regalo alla lobby degli editori che rischia di causare per l’anno scolastico 2014/2015 una vera e propria scoppola per le famiglie”.

Alla ricerca di una badante? No a caccia di ragazze!

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Con la scusa di cercare una ragazza per un fantomatico anziano, Sergio Parussati, un uomo di 49 anni, originario di Cittadella (Padova), ma residente a Castelfranco Veneto (Treviso) ha palpeggiato e chiesto prestazioni a delle ragazze che si offrivano come badanti per anziani. Le ragazze, A.F. di 21 anni, residente a Loreggia, e S.R., di 20 anni, abitante a Vedelago in provincia di Treviso, amica della prima, lo hanno denunciato e fatto arrestare.

 

Balotelli cammina sulle acque!

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Di cose eccezionali Mario Balotelli ne fa molte in campo, ma ancora nessuno aveva visto il campione camminare sulle acque. Ci ha pensato la copertina di Sport Illustrated, la famosa rivista statunitense, dove Balotelli viene descritto come la faccia della nuova Europa, il giovane attaccante più forte al mondo e come amico del Papa e dei politici. Gli americani si sà che fare un mito ci impiegano un attimo, ma il difficile è poi restare nei loro cuori, speriamo che basti la lunga intervista dell’attaccante rossonero in cui parla delle sue radici africane e dell’incontro con il Pontefice a non far dimenticare nei prossimi giorni l’eroe di oggi, iconizzato quasi a un Cristo nero capace di attraversare gli oceani.

 

Messaggio shock sul pollo a 5 euro: “Ce n’è per lui, ce n’è per lei, ce n’è anche per i gay!”

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Shock a Livorno per il messaggio promozionale affisso su una vetrina di una macelleria del centro con lo scopo di attirare persone per vendere un pollo cotto a 5 euro: “Ce n’è per lui, ce n’è per lei, ce n’è anche per i gay!”.  A essere in promozione. Una scritta fatta a mano e vergata con il pennarello colorato dallo stesso titolare della rivendita di carne che ha fatto molto discutere.

Il titolare del negozio, Paolo Mantellassi, in un’intervista a Qui Livorno ha ammesso di aver ricevuto molte critiche per quella trovata ma di non avere nessuna intenzione di rimuovere il cartello.

“Non ho voluto offendere nessuno – ha spiegato – Non ho niente contro gli omosessuali, anzi ho parecchi amici che sono gay. Questo è soltanto uno scherzo, una burla. Il fatto è che in questi ultimi giorni ero in vacanza all’isola d’Elba – spiega il titolare della macelleria -e sulla spiaggia c’era un venditore di cocco che ripeteva tutto il giorno questo slogan per vendere i suoi prodotti. Così mi è rimasto in testa e quando sono tornato e ho riaperto il negozio lo ho riutilizzato per promuovere la nostra offerta del pollo cotto a cinque euro. Non c’è niente di male è solamente una cosa da riderci su”.

Affoga in piscina, non sapeva nuotare aperta inchiesta sulla sicurezza

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Massimiliano Salustri, operaio di 40 anni originario di Guidonia è morto mentre si trovava in vacanza a Villa Osvaldo di Villastrada, a due passi da Castiglione del Lago. Il tragico incidente è avvenuto nella piscina dell’agriturismo, verso le 13,30 di ieri. L’uomo, pur non sapendo nuotare ha deciso di scendere in acqua e secondo alcune testimonianze si sarebbe avventurato nella zona in cui l’acqua è più alta. Dopo pochi istanti l’uomo ha cominciato ad annaspare, inutile anche il tentativo della fidanzata che ha cercato di tendergli un retino, ma l’uomo non è riuscito ad afferrarlo. Poi ci ha pensato un turista che si è tuffato vestito riportando l’operaio a bordo piscina quando ormai però era troppo tardi. Le condizioni di Salustri sono apparse immediatamente gravi e nonostante siano state tentate anche delle manovre  di rianimazione con il coordinamento telefonico della centrale del 118, l’uomo è deceduto.

Quando è arrivata l’ambulanza medico e infermieri hanno tentato l’impossibile per lunghi minuti, ma il cuore dell’operaio non ha retto, i polmoni erano pieni d’acqua e l’uomo è morto.  Il magistrato di turno, Michele Adragna, ha disposto l’autopsia. Secondo le testimonianze raccolte dai militari della stazione, il turista aveva fatto colazione almeno tre ore prima. L’impianto dell’agriturismo è stato posto sotto sequestro. Sembra che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, al momento dell’incidente non ci fosse il sevizio di salvataggio.

E proprio intorno a questo aspetto ruota tutta l’indagine sul tragico tuffo. C’è una normativa regionale da rispettare sulla quale, negli anni scorsi, in Umbria, ci fu una forte polemica proprio per gli obblighi imposti e legati alla presenza di personale per l’assistenza. Il regolamento attuativo è del 2008 e la legge regionale che disciplina la materia dei requisiti «igienico-sanitari delle piscine a uso natatorio» è del 2007. Secondo quelle disposizioni i titolari delle piscine classificate A2 possono derogare dalla presenza dell’assistente dei bagnanti. E nelle categoria A2 rientrano le piscine a uso collettivo inserite in strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e agrituristiche. Come quella in cui è morto l’operaio. Ma è l’inchiesta che dovrà accertare eventuali lacune sulla sicurezza

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Emergenza a Palermo, il maltempo crea danni e incidenti

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Un fulmine ha scaricato la sua energia su una parte della montagna di Monte Pellegrino scatenando un vistoso incendio, i tombini sono stati scoperchiati e liquami fuoriescono dalle fogne (in particolare in Umberto Maddalena, piazzale Einstein, via Oreto, via dell’Orsa Minore, via Pitrè all’altezza dell’aeroporto di Boccadifalco e in via Messina Marine), allagamenti in molte zone della città e lievi incidenti a causa dell’asfalto scivoloso. Acqua alta in via Messina Marine, piazzale Einstein, via Pitrè, via Oreto e nella zona di Partanna-Mondello. Allagamenti anche in viale Regione Siciliana e via Amedeo D’Aosta. Palermo dopo il temporale estivo si presenta così.

 

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