Soldi per votare alle primarie? Meglio il panino!

primarie-pd-tuttacronacaIl dubbio è di quelli amletici: è una presa in giro alle Primarie del Pd o all’infinita sequela di esternazioni sui social che offrono consigli su come impegnare i due euro richiesti per recarsi a votare il nuovo Segretario dem? Fatto sta che una foto apparsa sia nella pagina di Castrum Cropalatum che in quella Becero populismo dei link di FB e apparsa ieri ha preso di mira proprio l’appuntamento del popolo democratico. Vi appare un bimbo che regge un cartello che recita: “Il mio papà e mamma non vanno a votare alle Primarie perché con i 4 euro ci compramno domani il panino per la scuola”.

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Primarie Pd aperte a tutti… anche per votare due volte!

primarie-pd-tuttacronacaMaurizio Gallo, giornalista del Tempo, ha raccontato sul quotidiano romano come ha fatto a votare due volte in occasione delle primarie del Pd: gli è bastato raccontare agli scrutatori di aver cambiato recentemente la propria residenza e di non avere ancora i documenti aggiornati per avere tra le mani una seconda scheda di voto e “gabbare” il sistema. “Dopo aver votato dove avevamo diritto, proviamo a ripetere l’impresa dove non dovremmo. ‘Ho tessera e carta d’identità – affermo – ma ho cambiato da due settimane appena casa e i documenti non sono aggiornati. Posso votare lo stesso?’. All’inizio storcono il naso. Poi cedono: ‘E va bene…'”. Il trucco, però, gli è riuscito una sola volta, al seggio di via Cola di Rienzo, quartiere romano di Prati. L’altro voto è stato espresso in piazza Mazzini, dove ne aveva diritto. Non gli è andata bene ai gazebi che ieri erano presenti tra via Giulio Cesare e via Ottaviano, in piazza dei Carracci, in piazza del Popolo e in piazza Madonna dei Monti: “Le tende sono presidiate da attivisti che sembrano soldati sulla linea del Piave: non passa lo straniero” racconta.

Le primarie del Pd presentano… il seggio igloo!

primarie-igloo-tuttacronacaLe primarie del Pd hanno goduto di un’affluenza superiore alle aspettative oggi, tanto che si sono formate code ai seggi. E nessuno si è tirato indietro, tanto che anche sul ghiacciaio del Presena, a 2.600 metri di quota, è stato allestito un seggio… a forma di igloo! E non è neanche mancata una scutura di ghiaccio che ritraeva il volto di Matteo Renzi:

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Per una cravatta Cuperlo perse la Segreteria

cuperlo-tuttacronacaGianni Cuperlo, mentre prosegue lo spoglio e in conferenza stampa, si concede una battuta nel suo discorso durante il quale ammette la sconfitta e augura a Renzi buon lavoro da segretario: “La responsabilità della sconfitta è mia, anche per tutte le cravatte che ho sbagliato”. Quindi manifesta la sua lealtà nei confronti del nuovo eletto: “Verso Matteo Renzi il mio comportamento sarà leale e sincero come leale e sincero è stato il nostro comportamento in queste settimane”.

“Il bipolarismo è salvo”. Inizia l’era Renzi

primarie-pd-tuttacronacaInizia la festa al quartier generale di Firenze in onore del nuovo segretario dem Matteo Renzi. E arrivano i primi commenti dai compagni di partito. Tra questi il viceministro dell’Economia Fassina: “Siamo contenti per la straordinaria partecipazione di oggi. Faccio i complimenti a Matteo Renzi per la netta affermazione. Da domani mattina dobbiamo lavorare tutti insieme nel Pd, noi lo faremo sulla base della piattaforma programmatica di Cuperlo. Il Pd rimane unito e sono sicuro che sarà questa la prospettiva da domani mattina”. Lo ha detto il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina. “Matteo Renzi in questi mesi ha saputo intercettare una domanda di rinnovamento che non sempre abbiamo condiviso. Sapevamo di correre controcorrente, non abbiamo fatto sicuramente il risultato che auspicavamo. Per il governo credo che l’impatto possa essere positivo. Coloro che hanno votato Renzi non hanno votato contro Letta, ma per un Partito democratica che segna l’agenda del governo con più determinazione”, conclude. Enrico Letta, presidente del Consiglio, afferma invece: “Con Renzi lavoreremo con spirito di squadra”. E ancora: “Il Pd ha ancora una volta dimostrato la sua forza e la sua vitalità”. “Le primarie – prosegue – rimangono uno straordinario strumento di partecipazione, che oggi dà forza alla nuova leadership del partito. Una partecipazione al voto così alta, inoltre, è fondamentale per fare del Pd un argine contro il populismo crescente”. A fronte dei quasi tre milioni di votanti stimati da Epifani, lo sfidante Civati ha detto: “Dicevano che saremmo stati residuali, ma i risultati dicono altro. E’ un nuovo inizio non solo per chi ha vinto, ma anche per chi porta avanti idee diverse. Le nostre battaglie hanno il sostegno di 300 mila persone”. Lo ha detto Giuseppe Civati, nel corso di una conferenza stampa nel suo comitato. “La sinistra c’è e fa ancora del Pd un partito di sinistra”, ha spiegato Civati. Da parte sua il nuovo Segretario ha dichiarato nel suo rimo discorso: “Da oggi non c’è più alibi per nessuno”. Dopo la sentenza della Consulta “qualche politico di lungo corso neocentrista ha gridato. Ma stasera, con il risultato delle primarie, quella bottiglia glie la abbiamo mandata di traverso”. Ha quindi ribadito che “il bipolarismo è salvo”.

Matteo Renzi, il Tony Blair toscano

renzi_albero_natale-tuttacronacaDa sindaco di Firenze a “Tony Blair” toscano, con i media internazionali che lo celebrano. All’estero davano per certa la vittoria di Renzi nelle primarie e parlavano della sua scalata con la notizia che è rimbalzata su diversi siti d’informazione, dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Spagna agli Usa. E, come tratteggia il Secolo XIX, “con «un endorsment» pressochè unanime, i media esteri osservano come la vittoria di Renzi segni la fine del «potere grigio» alla testa dei democratici ecostituisca un passo decisivo per l’avvicinamento del primo cittadino toscano alla «corona» di presidente del Consiglio.«La scalata del giovane sindaco segna la fine del ‘potere grigiò», è il titolo con cui THE GUARDIAN si sofferma su Renzi, ora «proiettato in prima fila, accanto al premier Letta, nella politica italiana». THE SUNDAY TIMES titola «Il sindaco attaccabrighe si avvicina alla corona di premier» e ripercorre «la traiettoria apparentemente inarrestabile» di Renzi nel diventare il prossimo presidente del Consiglio italiano. Matteo Renzi si «prende la leadership», annuncia infine FOCUS NEWS. Per il quotidiano francese LA TRIBUNE, Renzi è «il nuovo Tony Blair», soprannome che anche altri media d’Oltralpe scelgono per presentare il sindaco toscano. «Renzi vuole rivoluzionare il centro-sinistra italiano», scrive LE NOUVEL OBSERVATEUR, evidenziando «l’opportunità di rinnovamento» che il Pd ha con la vittoria del sindaco. «La sinistra italiana parla toscano», è infine il titolo di LIBERATION che, in un ritratto del «mediatico sindaco» fiorentino, evidenzia come le primarie siano giunte al termine di «un anno disastroso» per il Pd. In Germania TAGESSCHAU presenta le primarie del Pd guardando al futuro e sottolinea «La pressione su Letta giunge dalle fila del suo stesso partito», mentre in Spagna EL MUNDO scrive: «Questa volta non sembrano esserci dubbi, Renzi è l’uomo nuovo della sinistra italiana». Quello stesso Renzi che secondo il sito d’informazione statunitense THE GLOBAL POST, «si prepara a scuotere il centrosinistra italiano».”

Romano Prodi e l’invito ai candidati a fare squadra

romano_prodiRomano Prodi si è recato alle urne in occasione delle primarie del Pd e ha lanciato un appello ai candidati: “Le primarie sono il momento dello scontro democratico, quello che io raccomando è che sia il vincitore sia quelli che perderanno abbiano l’obiettivo di fare una squadra, diretta da chi ha vinto, ma con gli equilibri e le mediazioni che rendono forte un partito politico”. Circa la decisione di andare a votare per la scelta del segretario democratico, ha ribadito: “Oggi, di fronte alla situazione particolare che si è creata, credo sia doveroso andare a votare alle primarie perchè il Pd, in questo stato di fibrillazione così forte, credo sia l’unico punto fermo che abbiamo”. E agigunge: “L’ho fatto credo sia giusto e sia stato anche gradito”. Alla domanda se la decisione di votare influirà positivamente sull’affluenza alle primarie, ha risposto: “non esageriamo sulla mia influenza. Se qualcuno è stato portato a ripensare sono contento e mi prendo anche la responsabilità che posso avere sugli altri”. Il fondatore dell’Ulivo ha poi sottolineato che, dal punto di vista politico, “è ora che una nuova generazione venga avanti”. La decisione di andare a votare per le primarie del Pd è stata sofferta. Ha ‘confessato’ Prodi: “Non dico che ho fatto una notte insonne, ma mezza notte insonne”. E sul rinnovo della tessera del Pd: “Adesso non esageriamo. Dal punto di vista politico non cambia niente”. Ai cronisti che gli hanno chiesto se dopo la sentenza della Consulta sulla legge elettorale il Parlamento ne esca in qualche modo indebolito, ha risposto: “Evidentemente sono nati dei problemi, c’è tanta gente che ritiene esserci una parte dei parlamentari che non siano legittimati e questi sono discorsi che turbano”. “Quindi,proprio in conseguenza di questi discorsi -aggiunge Prodi- io ho pensato e penso che bisogna rafforzare il Pd che questi discorsi non li fa”. Infine, come spiega Repubblica, a chi gli domandava se il pronunciamento della Corte Costituzionale possa essere considerata una sentenza politica, Prodi replica di “no”. “La Corte è la Corte – conclude Prodi – quindi, io che non sono un giurista, dico che le sentenze non le commento, le accetto”.

Romano Prodi “costretto” a cambiare idea dalla sentenza della Corte

ROMANO-PRODI-primariepd-tuttacronacaRomano Prodi torna sui suoi passi e se nei giorni scorsi aveva detto che non avrebbe votato in occasione delle primarie del Pd, dopo che qualche settimana prima aveva annunciato che non avrebbe rinnovato la tessera del partito, a 48 ore dal voto ha cambiato idea. “Domenica, di ritorno dall’estero, mi recherò a votare alle primarie del Pd. In questa così drammatica situazione mi farebbe effetto non mettermi in coda con tanti altri cittadini desiderosi di cambiamento”. Non si sa per chi voterà il professore, che spiega così la sua scelta: “I rischi aperti dalla recente sentenza della corte mi obbligano a ripensare a decisioni prese in precedenza. Le primarie del Pd assumono oggi un valore nuovo. Nella situazione che si è venuta a determinare è infatti necessario difendere a ogni costo il bipolarismo. Pur con tutti i suoi limiti, il Pd – aggiunge – resta l’unico strumento della democrazia partecipata di cui tanto abbiamo bisogno”. Da parte sua il segretario del Partito Democratico Guglielmo Epifani ha commentato l’intenzione espressa dall’ex presidente del Consiglio in questo modo: “Una decisione che gli fa onore e che fa bene alle primarie. Ora in tanti al voto”.

Regionali in Basilicata: vince Pittella, ma stravince il non voto!

marcello_pittella-tuttacronacaEra stato previsto che il centrosinistra, guidato da Marcello Pittella, Pd, avrebbe vinto le regionali in Basilica, e le aspettative non sono state disattese. Anche se il vero vincitore è stato il non voto: oltre la metà dei 575.160 elettori sono rimasti a casa. A seguire, il candidato del centrodestra Tito Di Maggio e quindi, distaccato, Piernicola Pedicini del Movimento 5 Stelle. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha commentato: “E’ stata premiata la buona amministrazione”. Da parte sua, durante lo spoglio,  Pittella è apparso cauto ma incline ad accettare la vittoria: “Provo gioia e amarezza: gioia per il risultato che va profilandosi, amarezza per il marcato astensionismo”. Per Pittella si tratta di una seconda vittoria: durante le primarie per scegliere il candidato presidente, infatti, si era imposto a dispetto delle indicazioni dei maggiori esponenti del partito, dando una prima indiscutibile dimostrazione di forza. Oltretutto, proprio il Pd si appresterebbe – dopo un calo nelle elezioni politiche del febbraio scorso – a tornare ad essere il primo partito quasi in ogni zona della Basilicata. Ma resta la nota dolente della vittoria schiacciante del partito del non voto: solo il 47,6% degli elettori si sono recati alle urne, contro il 62,8% di tre anni prima. E non può passare inosservata la forte critica che ha accompagnato le elezioni, con gli scontrini rinvenuti nelle urne al momento dello spoglio. Delusione amara per il M5S che negli ultimi due giorni di campagna elettorale aveva registrato il pienone durante i comizi del “semplice portavoce” Beppe Grillo a Matera e a Potenza. Sembrava arebbe confermato il successo delle elezioni politiche, in realtò è stato surclassato dal centrodestra, guidato da Tito Di Maggio (Scelta civica). Il M5S ha inoltre subito l’attacco del capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza, contestato giovedì scorso in piazza, a Matera, proprio dai grillini: “La nostra vittoria è la migliore risposta alla demagogia e al populismo”. Per quel che riguarda le altre forze in campo, un buon successo sembra ottenere Maria Murante, candidata presidente di Sel e Rifondazione; percentuali molte base, invece, per gli altri quattro candidati.

Basilicata al voto: dalle urne spuntano gli scontrini

scontrini-elezioni-calabria-tuttacronacaCalabria al voto per le Regionali e l’affluenza ha fatto registrare quindici punti in meno rispetto alle elezioni del 2010: fra ieri e oggi per l’elezione del nuovo governatore e per il rinnovo del Consiglio regionale ha votato solo il 47,62% degli aventi diritto al voto, rispetto al 62,8% registrato nella scorsa tornata elettorale. A spoglio iniziato, appare in vantaggio il candidato del centrosinistra Marcello Pittella, a seguire il candidato del centrodestra Tito Di Maggio e in terza posizione Piernicola Pedicini del Movimento 5 Stelle. Ma quello che più colpisce è che, al momento dello spoglio delle schede, gli scrutatori di diverse sezioni del centro storico di Potenza si sono ritrovati travolti da numerosi scontrini, che ricordano l’inchiesta di “rimborsopoli” in cui sono indagati decine di amministratori e consiglieri regionali che, in molti casi, avevano “corretto” gli scontrini per aumentare il rimborso. Diverse anche le schede utilizzate per inviare un messaggio. Gli elettori hanno scritto diversi insulti, tra i quali “ladri” è il più gettonato, ma anche frasi come “prima il lavoro e poi il voto”.

Al voto, al voto!!! Grillo vuole le elezioni, ma difficilmente le avrà

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Al voto! Al voto! Il blog di Grillo con il post dal titolo Rien ne va Plus è un inno alla gioia e l’auspicio di elezioni subito. Porcellum o non porcellum l’M5S invoca solo le urne sperando che, aiutati anche da una legge elettorale davvero “sui generis”, l’M5S possa davvero spiazzare gli altri partiti raccogliendo non solo i delusi del Pd, ma anche quanti, avevano creduto a un centro-destra diverso. Grillo ci ha abituato ai toni forti e alle uscite esagerate e anche questa volta non fa circonlocuzioni per raccontare, dal suo punto di vista, lo stato attuale della politica italiana e dettare, quello che a suo dire, possono essere le soluzioni per uscire da tutte le crisi che hanno strangolato l’Italia.

“Non era necessario un indovino per prevederlo. L’Italia non può più reggersi sulle spalle di un ultra ottuagenario che sta, volontariamente o meno non importa, esercitando poteri da monarca che nessuno gli ha attribuito. Napolitano deve rassegnare le dimissioni”,

così esordisce il Semplice Portavoce del M5S che poi aggiunge:

“L’Italia ha perso un anno a gingillarsi mentre l’economia stava precipitando. Rinvio dopo rinvio questi parassiti hanno tirato a campare mentre l’Italia tirava le cuoia. L’ultimo regalo l’assurdo aumento dell’IVA che colpirà le classi sociali più deboli. Un cambiamento immediato è necessario”.

E dopo il preambolo arriva il colpo di grazia:

“Bisogna tornare al voto. Gli italiani devono poter decidere se vivere o morire. Napolitano non si opponga. I prossimi mesi saranno per cuori forti. In alto i cuori”.

Ma quanti saranno i dissidenti tra le file del M5S? Nell’ultimo conteggio c’era chi avrebbe messo la mano sul fuoco su almeno 15 persone… ma poi l’aula si sa, è come il campo da calcio e la partita è tutta da giocare voto su voto!!!

  

Trionfo della Merkel, ma manca la maggioranza

merkel-vittoria-tuttacronacaHanno decretato la vittoria di Angela Merkel i tedeschi, recatisi ieri alle urne. I risultati ufficiali provvisori hanno confermato il trionfo della cancelliera, che però si ritrova senza la maggioranza assoluta: al Cdu-Csu è andato il 41,5% dei suffragi. L’ex alleato liberale Fdp si ferma al 4,8%. Mentre sono stati distanziati nettamente i socialdemocratici della Spd, con il 27,5%. Restano fuori dal Parlamento anche gli euroscettici dell’Afp 4,7% contro la quota minima del 5% necessaria per varcare la porta del Bundestag. La Merkel, al suo terzo cancellierato, dovrà quindi mettere insieme una nuova “Grande coalizione” dialogando con il partito socialdemocratico, il secondo più votato del Paese. I Verdi, sempre secondo i risultati finali provvisori, hanno subito un sensibile arretramento, attestandosi all’ 8,3%. Die Linke, la sinistra radicale, ha perso 3,3 punti, ottenendo l’8,6% dei voti.

Angela Merkel pronta a brindare: ma ci sarà la maggioranza?

angela-merkel-vittoria-tuttacronacaStando agli exit poll della seconda rete pubblica tedescal, la Zdf, Angela Merkel avrebbe trionfato alle elezioni legislative, conquistando la maggioranza assoluta in seggi al Bundestag: 304 su 606 totali, secondo calcoli della tv con Cdu-Csu al 42,5% (+8,7% sul 2009). Secondo gli stessi exit poll, lo sfidante Peer Steinbrueck, alla guida del partito socialdemocratico (Spd) ha ottenuto il 26.5% mentre gli alleati della cancelliera, restano fuori dal parlamento con il 4,5%. Il partito anti-euro Alternative fuer Duetschland ha raggiunto un risultato vicinissimo al 5% che gli garantirebbe l’ingresso nel Bundestag. Il partito dei Verdi avrebbe ottenuto l’8% delle preferenze, la sinistra radicale della Linke l’8,5%. Sommati ai voti della Spd, il centrosinistra complessivamente otterrebbe il 43%. Erano quindi pronti a brindare i sostenitori della Merkel, ma poco dopo al stessa emittente ha modificato i risultati: gli ultimi aggiornamenti vorrebbero che fossero solo 302 i seggi conquistati. Non resta che attendere il termine dello spoglio, anche se la cancelliera tedesca può già brindare a un indubbio successo: il terzo mandato consecutivo.

“È un risultato super” ha detto, raggiante, Angela Merkel. “Non è stato un periodo facile” e “voglio anche ringraziare mio marito che è stato al mio fianco. Faremo di tutto per fare dei prossimi quattro anni, quattro anni di successi, come i precedenti”. Da parte sua il rivale Steinbruek ha detto: “Non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, anche se è chiaramente migliore di quello del 2009”. E ha aggiunto: “Ora la palla è nel campo di Angela Merkel, lei deve trovarsi una maggioranza”.

Germania al voto: Merkel favorita, ma si rischia una nuova Grande Coalizione

German-election-candidate-tuttacronacaSono circa 62 milioni i tedeschi che sono chiamati a esprimere, fino alle 18 di oggi, il voto per le elezioni legislative. Stando ai sondaggi, la riconferma dell’attuale cancelliera Merkel sembra scontata, anche se non c’è certezza sul tipo di coalizione a cui le votazioni potranno dare vita. Potrebbe essere una riedizione di quella attuale fra cristiano democratici (Cdu-Csu) e liberali (Fdp), oppure una grande coalizione con i socialdemocratici (Spd). Sono 34 i partiti che concorrono per il rinnovo del Parlamento, per un totale di circa 4.500 candidati. Il 18/mo Bundestag avrà almeno 598 seggi e dovrà riunirsi per la prima volta al più tardi il 22 ottobre. Fino ad allora resterà in carica l’attuale governo cristiano liberale. Fino ad ora, i sondaggi hanno mostrato un testa a testa fra gli schieramenti con due incognite. La prima è se il partito liberale (Fdp) riuscirà a superare lo sbarramento del 5% e rimanere al Bundestag: dalla sua performance dipende se la cancelliera potrà o meno proseguire l’attuale coalizione come dice di preferire. Ma bisognerà anche aspettare di scoprire se il neonato partito anti-euro Alternative fuer Deutschland (Afd) riuscirà o meno a raggiungere il 5%: un suo ingresso in Parlamento cambierebbe gli equilibri soprattutto in ambito conservatore dal momento che andrebbe a erodere voti soprattutto dall’Unione Cdu-Csu. Se invece venissero a mancare i numeri, per quel che riguarda la Merkel l’alternativa più probabile è una grande coalizione con i socialdemocratici (Spd), con i quali aveva già governato nel suo primo mandato (2005-2009). I commentatori danno comunque per scontata, indipendentemente dalla coalizione, una riconferma della cancelliera per un terzo mandato (entrerebbe nel suo nono anno). Nel 2009 sia la Cdu-Csu che la Spd subirono una batosta: l’Unione arrivò al 33,8% (-1,4%, il suo secondo peggior risultato) e la Spd al 23 (-11,2% il suo peggiore in assoluto). I liberali (Fdp) balzarono al 14,6% (+4,7%), i Verdi arrivarono al 10,7% (+2,6%), e la Linke (Sinistra) arrivò al 11,9% (3,2%). L’affluenza elettorale fu del 70,78%, la più bassa mai registrata.

I tedeschi pronti per recarsi alle urne… ma con ironia!

angela-merkel-tuttacronacaDomenica i tedeschi si recheranno alle urne e in quest’ultimo periodo hanno avuto a che fare con delle campagne elettorali che non li hanno entusiasmati. Stando a un sondaggio pubblicato questa settimana, due terzi della popolazione ha assicurato di essere stata delusa dalle campagne presentate. In questo studio, realizzato dall’istituto Forsa, il 67% degli elettori ammette di essere deluso e il 47% ritiene che le campagne siano “poco attraenti”. Il 20% le qualifica anche come “niente di interessante”. Per non parlare del 46% che pensa che i partiti non sono più interessati alle preoccupazioni dei cittadini. Però bisogna dire che qualcuno è riuscito a “colpire”: la cancelliera Angela Merkel e il suo rivale socialdemocratico Peer Steinbrück. Sono loro che hanno catturato l’attenzione, non tanto per i loro discorsi quanto per alcuni dettagli che non potevano certo passare inosservati. Peer Steinbrück è apparso in una foto in cui mostrava il dito medio, mentre le mani della Merkel sono apparse in un gigantesco cartellone di 70 metri per 20 nel centro di Berlino, accompagnate dal motto: “Il futuro della Germani in buone mani”. Due immagini simili non potevano certo non catturare l’attenzione degli internauti, che infatti si sono sbizzarriti creando fotomontaggi da condividere in Twitter. Ecco alcuni esempi:

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Recuperato ipogeo etrusco, il più importante degli ultimi 30 anni

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I reperti erano venuti alla luce 10 anni fa a Perugia, durante la costruzione di un’abitazione, ma l’impresa invece di denunciare alle autorità il ritrovamento di quei reperti di inestimabile valore cercò di mettere quelle rarità sul mercato clandestino. La scoperta fu fatta poi solo due anni fa mentre i carabinieri sorvegliavano un noto personaggio dell’ambiente, che cercava, soprattutto nella Capitale, di piazzare i pezzi e girava con una  piccola testa in travertino per mostrare la bellezza dei pezzi: «Una specie di provino – ha commentato il generale Mariano Mossa – bisognava capire da dove arrivavano i reperti».

Poi sono stati gli esperti dell’università di Tor Vergata a determinare la proveniente: una tomba etrusca sul territorio perugino. Nessuno poteva immaginare che ci si trovasse di fronte a ventitre urne in travertino bianco, tutte integre e bellissime, decorate con altorilievi raffiguranti battaglie, tauromachie o il mito di Ifigenia, in alcuni casi con preziose dorature: questo lo straordinario contenuto di una tomba etrusca di epoca ellenistica (dal III al I secolo a.C.). Il generale ha infatti affermato che inizialmente si era pensato a un’unica urna. Solo con il tempo si è arrivati poi a scoprire i cinque o sette sarcofagi già venduti e quelle 15 urne nascoste sotto terra dai proprietari della ditta in attesa di acquirenti.

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ELEZIONI 2013… RIDIAMOCI SU!

cane elettorale

Mentre aspettiamo l’evolversi della situazione non possiamo non notare che le preferenze della Merkel non portano bene ai politici: sembra Monti abbia preso la stessa china di Sarkozy (voleva “salire”… sembra l’abbia fatto, su un ring in cui lo stanno massacrando!). Rivediamo un po’ come siamo arrivati però a questo punto: siamo partiti dal famoso “passo indietro” di Berlusconi (indimenticabile Benigni a Bruxelles con la gamba ingessata che faceva notare che era rimasto vittima di questa brusca retromarcia dell’allora premier). Poi abbiamo provato a dare fiducia ad un premier che non abbiamo eletto e che per mesi ha ripetuto che terminato il suo percorso ad iterim sarebbe tornato al suo bozzolo-Bocconi. In seguito ci siamo illusi di essere tornati in una democrazia con le primarie che si sono risolte in un’ennesima manifestazione dittatoriale: di Bersani prima con le sue tattiche per tagliare fuori dalla gara il rottamatore Renzi, di Berlusconi poi che con il suo ritorno “per il bene della Nazione” (ed il suo in tribunale) ha annullato quelle del Pdl. Nell’ultimo periodo, esausti delle minacce e delle metafore assurde di Bersani, con gli occhi doloranti per il sorriso splendido del Cavaliere e la sua pelle talmente tirata che ci si può specchiare, annoiati dalle lezioncine dell’occhialuto Professore… Abbiamo visto le piazze riempirsi al suono della voce rivoluzionaria di Grillo, che a quanto pare ha fatto presa sulla nostra voglia di cambiamento… Però il dubbio su chi votare forse ancora lo abbiamo, anche ora che le urne sono chiuse. Come abbiamo vissuto in Italia questi ultimi due giorni? La risposta nelle foto che meglio ci rappresentano!

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SECONDA PROIEZIONE!!! DESTRA A 31,6, SINISTRA 29,4, GRILLO 24,9

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Monti 9,2

Rivoluzione Civile 1,9

I partiti singolarmente hanno ottenuto i seguenti risultati!

Pd 25

Grillo 24,9

Pdl 23

 

ELEZIONI 2013 INSTANT POLL: Sinistra 33/37% – Destra 28/30%

elezioni-2013

Seggi chiusi e primi risultati che arrivano dal web parlano di un Centrosinistra in vantaggio alle elezioni politiche con una forchetta che va dal 33 al 37%. Il Centrodestra si attesterebbe al 28-30%. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al 17-20% mentre L’Agenda Monti per l’Italia è all’8-11%.

Camera  + 10% al Pd e Pdl avanti di 2% su Grillo.

 

Il PD va all’attacco… neve a nord? “taxi” per tutti gli anziani per votare

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Il Pd si attrezza contro le possibili defezioni dalle urne a causa delle nevicate previste nelle prossime ore. A Padova i giovani del partito si offriranno come taxisti per gli anziani e i disabili che avessero difficolta’ nel raggiungere i seggi. L’idea e’ del segretario cittadino, Piero Ruzzante: ”per rendere possibile concretamente il voto a tutti – ha annunciato – metteremo a disposizione un servizio taxi gratuito per recarsi ai seggi”.

Una campagna elettorale che risparmia i colpi di scena… il Pd s’inventa mosse quasi da campagna “americana” per cercare di portare le persone alle urne.

Il voto italiano deve fare i conti con il meteo e gli indecisi!

elezioni_italia
A cinque giorni dal voto sono ancora tanti gli indecisi che decideranno all’ultimo minuto quale lista sostenere. Secondo un sondaggio di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera sarebbero il 30% dell’elettorato, ossia un votante su tre, circa 5 milioni di persone. Intanto sul week end aleggia l’incognita meteo. Previste forti precipitazioni al Nord, con la conseguente penalizzazione dei partiti “tradizionali”.
Per quanto riguarda gli indecisi, secondo Mannheimer, “si tratta in larga misura di donne, meno giovani di età, con titolo di studio relativamente basso, spesso residenti al Sud, di professione casalinghe o pensionate e, specialmente, molto poco interessate alla politica”. Inoltre, dichiara il sondaggista “una quota rilevante di cittadini arriva alla scelta definitiva solo all’ultimo momento, anche in base alle dichiarazioni di questo o quell’altro candidato. Per questo, le battute finali della campagna elettorale saranno decisive per la scelta di molti”.

Ma sul voto di domenica e lunedì prossimi c’è anche un’altra incognita, quella del meteo. Secondo le previsioni infatti l’Italia sarà divisa in due con il Nord ancora stretto nella morsa del gelo, con nevicate anche a quote basse. In questo caso, come sostenuto dai sondaggi di Swg, riportati dal Corriere della Sera, sarebbero danneggiati nella stessa misura il Pd e il Pdl, mentre secondo il professor Roberto D’Alimonte “il cattivo tempo penalizzerebbe maggiormente l’elettorato di Berlusconi”.

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