Gli Usa tuonano contro la Russia ma Putin ribatte: “Possibile uso della forza”

putin-ucraina-tuttacronacaGli Usa sostengono l’Ucraina promettendo a Kiev un pacchetto di aiuti destinato a sostenere il governo. Tra questi, un miliardo di dollari in garanzie sui prestiti. Nel frattempo, però, Barack Obama denuncia che sono state “Violate norme internazionali”. Il segretario di Stato, John Kerry, in visita nella capitale ucraina, rincara la dose: “Cercano pretesti per l’invasione”. Ma Putin non indietreggia: “Uso delle forze armate se richiesto dal legittimo presidente, Ianukovich”. Il presidente russo ha sospeso ma non cancellato la minaccia di un intervento armato in Ucraina, ha negato sfrontatamente la presenza di truppe russe (“sono milizie di autodifesa”) in una Crimea che ha giurato di non voler annettere e ha respinto i moniti di un Obama che gli ha dato del bugiardo: “Con le sue dichiarazioni non prende in giro nessuno”, ha tuonato il presidente Usa, tornando a condannare “l’aggressione russa”. Ai giornalisti presenti nella sua residenza di Novo Ogariovo, fuori Mosca, Putin ha ribadito che per lui Ianukovich è ancora il “presidente legittimo, anche se senza futuro politico”, ma Putin non riconosce i nuovi poteri di Kiev scaturiti da un “colpo di Stato armato”. Per quel che riguarda le sanzioni minacciate dagli Usa, e sollecitate anche da una rediviva Timoshenko, “sono un’arma a doppio taglio, i danni sono reciproci”, ha ammonito il presidente russo, rinfacciando inoltre agli Usa l’illegittimità dei loro interventi in Afghanistan, Iraq e Libia. E sul G8 di Sochi: “Se i nostri partner non vogliono venire, non vengano”. Del resto proprio sul piano economico lo scontro è più duro. I consigliere economico del Cremlino, Serghiei Glaziev, è stato mandato a profetizzare l’apocalisse economica per Washington in caso di sanzioni: la Russia annullerebbe la sua dipendenza finanziaria dagli Usa, abbandonerebbe il dollaro, anche nelle sue ingenti riserve di valuta straniera, venderebbe gli oltre 200 miliardi di dollari di obbligazioni Usa e non restituirebbe i crediti concessi dalle banche a stelle e strisce. Nella guerra economica il Cremlino ha già calato l’asso energetico che spaventa anche l’Europa: da aprile fine dello sconto sul gas all’Ucraina, dove transita l’80% del metano russo per il Vecchio continente. Mentre la diplomazia internazionale tenta di mantenere aperta una finestra di dialogo “che tra qualche ora o qualche giorno potrebbe essere chiusa”, come ha avvisato il ministro degli Esteri Federica Mogherini, sale anche la tensione militare.

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Test in Russia: lancio di prova del missile Topol

russia_missile_topol-tuttacronacaMentre l’attenzione mondiale è rivolta alla situazione in Crimea, sembra di vivere in un clima da Guerra fredda. E oggi le forze russe hanno effettuato un lancio di prova di un missile balistico intercontinentale RS-12M “Topol”. L’ha riferito all’agenzia Ria Novosti il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Iegorov. E’ stato inoltre precisato che il lancio è avvenuto dal poligono di ‘Kapustin Iar’, nella regione di Astrakhan, presso il Mar Caspio. Stando al portavoce, il test ha avuto esito positivo e il lancio è riuscito.

Stop alla cooperazione militare con la Russia: lo annuncia il Pentagono

militari-russi-in-ucraina_tuttacronacaDopo lo stop alle esercitazioni a ridosso dell’Ucraina ordinato da Vladimir Putin, gli indici della borsa di Mosca risentono di effetti benefici tornando in positivo mentre il rublo ha ripreso forza rispetto all’euro e al dollaro dopo il crollo di ieri. A seguito dell’intervento russo in Crimea, tuttavia, gli Usa, come ha reso noto nella notte il Pentagono, hanno “sospeso tutti i legami militari” tra Washington e Mosca. Questa decisione include “le esercitazioni e le riunioni bilaterali, gli scali delle navi e le conferenze di pianificazione militare”, ha affermato il portavoce della difesa americana, John Kirby, in un comunicato. Oggi, intanto, il segretario di Stato americano John Kerry sarà a Kiev per mostrare sostegno alle autorità ad interim ucraine, mentre le forze russe controllano completamente la Crimea ormai da tre giorni.

Russia-Ucraina: primi segnali di distensione?

ucraina-russa-tuttacronacaPrimo segnale distensivo da parte di Valdimi Putin? Il presidente russo ha ordinato che le truppe impegnate in una maxi esercitazione rientrino alle rispettive sedi permanenti entro il 7 marzo. I militari sono al momento dislocati nei distretti centrale e occidentale del Paese. Con una simile decisione, sembra allontanarsi il fantasma di un conflitto di vasta scala con Kiev. Fino a poco prima della decisione, del resto, con la Russia che aveva preso il pieno controllo della Crimea, la tensione con l’Ucraina era altissima e anche il G7, rinato sotto la spinta degli Usa, e dell’Ue, aveva duramente condannato Putin. Si era parlato anche di un ultimatum ma i russi hanno definito tale timore “una totale assurdità”. Sul fronte internazionale, Angela Merkel è stata assolutamente chiara: “Putin ha perso il contatto con la realtà”, avrebbe detto in preda all’ira la cancelliera parlando con Barack Obama, come riferisce il New York Times. Anche la Ue “condanna con forza” la “chiara violazione” della sovranità ucraina e “gli atti di aggressione” della Russia, ma dopo cinque ore di Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri non denuncia “l’invasione” e non ipotizza sanzioni a carico di Mosca. I 28 in sostanza cercano di dare spazio alla diplomazia in attesa che giovedì scendano in campo i leader, convocati da Herman Van Rompuy per un vertice d’emergenza a Bruxelles. Dal canto suo il presidente Usa pensa alle risposte all’azione russa e parla di “misure economiche” per isolare Mosca. Poi accusa Putin di essere “dal lato sbagliato della storia”. I toni erano tornati al alzarsi nella serata di ieri con un botta e risposta Russia-Usa degno quasi dei tempi della guerra fredda. L’ambasciatore russo, Vitaly Churkin, ha sparato a zero contro il nuovo ‘governo rivoluzionario’ di Kiev denunciando l’avvento di “estremisti” e “antisemiti” in Ucraina occidentale e difendendo come “legittimo” l’intervento russo sulla base di una richiesta d’aiuto di Viktor Ianukovich, che Mosca considera tuttora unico presidente legittimo del Paese. Mentre la collega americana Samantha Power ha replicato parlando di “atto di aggressione” russo che “deve finire”.

 

C’è tempo fino alle 5: Putin lancia l’ultimatum all’Ucraina

ultimatum-putin-tuttacronacaI militari ucraini lascino la Crimea entro le 5. E’ questo l’ultimatum che Mosca lancia a Kiev, che dal canto suo non è disposta a cedere la regione. Tensione alle stelle tra i sue Stati, con la Russia che tiene sotto controllo la regione di Sebastopoli. Nel frattempo il Paese di Putin e le sue azioni militari vengono condannati dal G7 annunciando che “per il momento viene sospesa la partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi”. Oggi il ministro degli Esteri polacco ha avvertito che saranno “gravi” le conseguenze per la Russia dell’azione che può essere ritenuta “un subdolo intervento militare contro un paese sovrano”. Radoslaw Sikorski ha parlato con i giornalisti a Varsavia prima della seduta del Consiglio di sicurezza nazionale con il presidente polacco Bronislaw Komorowski e i dirigenti di tutti i partiti oltre che con i capi di due rami del Parlamento. Nel frattempo il vicepresidente americano, Joe Biden, durante i colloqui telefonici con il premier russo, Dmitri Medvedev, ha esortato “la Russia a ritirare le forze militari e sostenere l’impiego immediato di osservatori internazionali in Ucraina e avviare un dialogo politico significativo con il governo ucraino”.

Valentino saluta? Il dottore: “sei gare prima di decidere se smettere”

Valentino-Rossi-tuttacronacaAndrà in onda questa notte, a mezzanotte, “The New Age – Un anno di MotoGP”, speciale di Italia 1 sulla stagione appena terminata con la vittoria di Marc Marquez e che ripercorrerà i temi principali del Motomondiale 2013. A fare da filo conduttore, le interviste al Il dottore. Valentino Rossi parla anche del suo futuro e racconta l’ultimatum che si è dato: “Se sono qui e voglio continuare a correre, nel 2014 dovrò stare davanti, più vicino ai primi tre. Da febbraio a giugno i test e le prime sei gare saranno cruciali per decidere se continuare o smettere di correre in MotoGP a fine stagione. A me piacerebbe continuare ancora un paio d’anni, ma solo se sono competitivo”. Il pilota della Yamaha lascia anche capire che il rapporto con l’ex capotecnico Jeremy Burgess era professionalmente sfibrato dadiverso tempo: “Spiegare troppi particolari di ciò che non andava potrebbe essere un problema, allora è meglio che si pensi che è stata una bizza del pilota”.

Siria… solo questione di ore? La guerra per la guerra

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Ci ha riflettuto a lungo Obama, ma poi ha tratto le sue conclusioni e ora sembra che voglia cedere alle pressioni dei repubblicani e della Gran Bretagna che da giorni invocano l’intervento. A questo punto è già tutto pianificato e l’attacco sembrerebbe essere solo questione di giorni o di ore.

Ma c’è, chi, invece, in queste ore afferma che Obama non sembra intenzionato all’attacco, ma sta cercando di muoversi sulla diplomazia in una corsa contro il tempo. Sarebbe il portavoce della Casa Bianca Jim Carey a puntare sull’attacco in Siria insieme al ministro per la Difesa Chuck Hagel che ha annunciato che Forze armate americane sono pronte.

«Non c’è dubbio» che il regime abbia usato i gas. Lo ha detto ieri anche il vice-presidente degli Usa Joe Biden: «Sono state usate armi chimiche, e il regime di Damasco è il solo che le ha». L’uso del gas è provato dai rapporti di Medicine Sans Frontieres, dagli esami forensi di parte condotti subito dopo l’attacco e dalle testimonianze dei sopravvissuti. Prove ulteriori, come l’intercettazione dei segnali di comando per il lancio dell’attacco, saranno mostrate in un rapporto dell’intelligence americana, la cui pubblicazione è imminente, e potrebbe coincidere con la partenza dei missili Cruise alla volta di Damasco.

Ma chi ha dato le armi chimiche? Chi può affermare senza ombra di dubbio che solo il regime di Damasco le abbia? Chi può escludere che i ribelli, in vista degli ispettori Onu, non possono aver deciso di lanciare le armi chimiche per cercare l’appoggio di Gran Bretagna e Usa? Purtroppo negli occhi di tutto il mondo bruciano ancora gli errori di valutazione fatti in passato e che ancora oggi hanno lasciato alcuni Paesi di quell’area in condizioni inaccettabili.

Al momento sembra che ci sia una guerra in atto tra sostenitori dell’attacco e contrari, una guerra in cui il presidente Obama è centro nevralgico di ogni tensione. Una guerra per la guerra che avere esisti ancora più distruttivi per la popolazione siriana.

 

A mezzogiorno si chiude? Ultimatum degli operai della Metro C di Roma

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“Nel pieno della disperazione” i lavoratori della Metro C annunciano la chiusura dei cantieri utili per la realizzazione della terza linea di metropolitana della Capitale. Sono in questi minuti in corso le ultime trattative per sbloccare la situazione e scongiurare lo stop dei lavori: «Finora non è arrivata alcuna comunicazione – aggiungono i lavoratori -. Dopo le parole di ieri del sindaco Marino ci aspettavamo una buona notizia ma niente. Qui siamo nel pieno della disperazione».

 

Il fotoreporter Mattia Cacciatori rischia il processo in Turchia

mattia-cacciatori-turchia-tuttacronacaIl fotoreporter italiano Mattia Cacciatori era stato arrestato a Istanbul il 6 luglio e trattenuto due giorni. Ora è lui stesso, dopo essere stato informato da un collega turco, a comunicare che i giudici turchi intendono rinviarlo a processo. Su Cacciatori grava l’accusa di aver partecipato a una marcia non autorizzata, filmando i manifestanti in piazza Taksim. E’ stato lui stesso a dichiarare: “Stavo facendo solo il mio lavoro e i magistrati hanno violato un principio democratico”. Il video che segue è un’intervista che risale a dopo il rilascio.

Turchia: il giorno dei garofani rossi

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Un altro giorno di protesta pacifica in Piazza Taksim a Istanbul, dove in migliaia sono scesi in strada portando dei garofani rossi a una settimana dall’assalto da parte delle forze antisommossa di Gezi Park. La risposta della polizia è stata di lasciare 20 minuti di tempo ai manifestanti per lasciare la piazza, trascorsi i quali hanno hanno iniziato ad usare gli idranti. Lancio di garofani ma non solo da parte di chi protesta: in serata in migliaia hanno iniziato a “suonare” con pentole e clacson. Nel frattempo altri 31 manifestanti sono stati incriminati a Istanbul e Ankara con l’accusa di avere organizzato manifestazioni antigovernative e provocato violenze: sale così a più di 100 il numero delle persone prelevate in case e uffici e finite in manette. I servizi segreti del Mit hanno iniziato inoltre a indagare su presunti ‘collegamenti esteri’ del movimento di protesta delle ultime tre settimane, che invece viene ritenuto spontaneo dalla maggior parte degli osservatori. Scontri invece ad Ankara dove gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni e idranti.

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Fuoriprogramma a Istanbul: la ragazza che balla in bikini tra i manifestanti

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Fuoriprogramma oggi a Istanbul, in piazza Taksim dove, mentre continua la protesta non violenta de “L’uomo in piedi”, #standingman, contro il premier Erdogan, una ragazza ha stupito i presenti suscitando curiosità mista a irritazione presentandosi in bikini e iniziando a ballare. La ragazza, che ha detto di chiamarsi Mine Dost e di esser tedesca, con le cuffie nelle orecchie catalizzando su di sè l’attenzione.

E se gli uomini osservavano con attenzione la danza applaudendo l’esecuzione, altri l’hanno criticata bollandola come esibizionista. In particolar modo, la ragazza è stata redarguita da una donna velata. La Dost si è poi rivestita e allontana, accompagnata da due poliziotti. Stando alle sue dichiarazioni, la dottoressa voleva “far riflettere” con la sua danza. Ha poi aggiunto che “la libertà deve arrivare in Turchia”. Quando tutto è tornato alla normalità, la protesta ha ricominciato a svolgersi regolarmente.

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A volte è meglio consegnare un pacco personalmente!

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Sono stati i passeggeri a bordo a riprendere il metodo “particolare” con il quale un dipendente della China Southern carica i pacchi in un aereo. L’uomo si limita a lanciarli, senza far caso al fatto di aver centrato o meno il nastro trasportatore. E il risultato si nota: ci sono più pacchi a terra rispetto a quelli che arrivano sul nastro. Non pago, risponde anche al cellulare mentre prosegue la sua attività con una sola mano. Se dovete inviare pacchi all’estero scegliete con cura la compagnia aerea… o evitate oggetti fragili!

E’ stato rilasciato Daniele Stefanini, il fotografo fermato in Turchia

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Daniele Stefanini, il fotografo free lance livornese picchiato e fermato durante gli incidenti di domenica scorsa a Istanbul, è stato rilasciato. E’ stato lui stesso a telefonare ai familiari per informarli e la Farnesina ha confermato la notizia. Stefanini, fino a due anni fa, era era impiegato alla compagnia di navigazione Moby ma aveva lasciato il lavoro proprio per seguire la sua passione, come aveva spiegato all’ANSA la madre nei giorni scorsi:  “Mio figlio? Troppo appassionato di fotografia…”. Stefanini non è stato l’unico fotografo a subire un simile trattamento: anche molti altri reporter sono stati fermati e picchiati durante l’intervento repressivo delle forze dell’ordine turche voluto da Erdogan. La Turchia è il Paese al mondo con il più alto numero di giornalisti in carcere e molti altri sono in attesa di giudizio ben da prima che cominciassero le proteste, che tra l’altro hanno portato sanzioni per quei canali televisivi che hanno trasmesso le immagini delle folle in piazza.

#standingman: nuova forma di protesta in Turchia

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Ha cambiato volto la protesta in Truchia. Dopo gli scontri, ieri Piazza Taksim e le strade di Istanbul sono state caratterizzate dall’immobilità. Alcuni manifestanti sono rimasti immobili, in piedi, senza parlare. Dopo i primi che si sono paralizzati, in molti li hanno imitati, restando fermi sul posto fino a tarda sera, quando ormai erano una folla. La polizia, inizialmente, si è avvicinata ai dimostranti silenziosi e li ha perquisiti mentre loro restavano immobili. Alcuni sono stati fermati e subito dopo rilasciati. Con il passare del tempo, gli agenti si sono limitati a osservare a distanza, senza intervenire. Immediata la risposta delle rete dove hanno iniziato a circolare le foto dell’iniziativa e su Twitter è apparso un hashtag coniato per l’occasione: #standingman (“uomo in piedi” in inglese).

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Il lupo messo in fuga… da una pecora!

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Il lupo quale predatore implacabile? Materiale da favole per bambini sembrerebbe, almeno guardando un video girato su una strada di montagna nella contea norvegese di Sør-Trøndelag. Nel filmato, un lupo sta andando a caccia per procurarsi un po’ di cibo quando s’imbatte in una pecorella accompagnata dai suoi due piccoli. Chi fa una brutta fine? Proprio il povero predatore, messo in fuga dall’intrepida madre… per ben due volte! 

L’impresa di Shawn Stefani agli U.S. Open: in buca con un colpo!

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Non sarà stato un colpo tecnicamente eccezionale quello del texano Shawn Stefani, che ha colpito con potenza la pallina facendole superare completamente il green fino a rimbalzare sulla pendenza da dove ha iniziato a rotolare all’interno dell’area fino a entrare direttamente in buca: il tutto con un unico colpo. A Stefani, dopo il colpo, non restava altro da fare che ascoltare il mormorio del pubblico prima e le incitazioni alla pallina poi, fino all’entusiasmo che ha fatto seguito a un’impresa che non si vede spesso agli U.S. Open. 

La Regina stupisce i suoi sudditi guidando la Jaguar!

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Si trovano in tutti i principali siti inglesi le immagini che hanno spiazzato i sudditi di Sua Maestà e hanno fatto lasciare commenti del tenore “Non male a 87 anni”. A cosa è dovuto tanto clamore? La Regina Elisabetta, dopo aver assistito a una partita di poli a cui hanno preso parte anche i nipoti, è tornata al castello di Windsor guidando personalmente la sua Jaguar, mentre l’autista/guardia del corpo era seduto sul sedile del passeggero.

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La gaffe del Belfast Telegraph: Enrico Letta confuso con lo zio Gianni!

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Inizia il G8 e il Belfast Telegraph, giornale dell’Irlanda del Nord, dedica uno speciale all’evento. Con tanto di schede dei partecipanti. E la gaffe è servita. Al posto della foto del premier italiano Enrico Letta ecco che spunta quella dello zio Gianni. Come se non bastasse, il giornale gli aumenta anche l’età, di otto anni: nel boxino dedicato alla biografia si legge infatti che avrebbe 56 anni.

Incredibile gol in Svezia: lo segna il portiere!

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Un gol incredibile quello segnato nell’incontro nella seconda divisione svedese durante la partita che ha visto schierato in campo il Falkenbergs contro il Verbergs, vinto 4-0 dalla prima. L’estremo difensore Otto Martler rinvia la palla dalla sua area e infila direttamente la porta avversaria. Immediata la festa dei compagni di squadra!

Il nuovo mantello dell’invisibilità… che fa “sparire” gli animali

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Il nuovo modello di mantello dell’invisibilità arriva dall’Indocina e non ha nulla a che fare con il comodo indumento indossato da Potter. Si tratta di una piccola scatola formata da sottilissimi pannelli di vetro che deviano i raggi di luce, permettendo così agli oggetti al suo interno di sparire. Gli ideatori, scienziati della Nanyang Technological University di Singapore, hanno girato un video per mostrare l’efficacia della loro invenzione, dentro la quale alcuni animali vengono nascosti.  La spiegazione scientifica è semplice: gli oggetti sono visibili quando la luce rimbalza loro addosso arrivando ai nostri occhi, che elaborano le informazioni. Se le onde luminose non riescono a rimbalzare dall’oggetto, questo diventa essenzialmente invisibile. Da qui l’idea di deviare i raggi di luce. L’invenzione al momento è ancora da perfezionare, visto che riesce a nascondere alla vista gli oggetti solo da alcuni angoli ed è parzialmente visibile. Di positivo ha che è costruita con normali pannelli di vita e non metalli particolari, è poco ingombrante e funziona anche con la luce visibile, non solo con microonde e luce polarizzata. Commenta Sir John Pendry: “E’ un’autentico passo in avanti per la ricerca: controllare la luce è un’idea seria, non è un divertimento degli scienziati”.

Obama al G8: l’Europa lo ama sempre meno

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E’ sceso dall’aereo con un fardello pesante sulle spalle Barak Obama: lo scandalo Datagate e la questione siriana, senza contare un sondaggio Gallup, pubblicato nel marzo scorso, che ha rilevato che l’approvazione per la leadership americana in Europa è scesa di 11 punti percentuali rispetto al primo anno di presidenza Obama. Non il momento migliore per affrontare l’incontro degli Otto Grandi che questa volta sfidano la sorte e si ritrovano a Lough Erne nell’ unico mega resort golfistico a cinque stelle dell’Irlanda del Nord andato in bancarotta nel 2010 e che cerca ancora un compratore per la modica cifra di dieci milioni di sterline. L’ordine dei lavori verrà probabilmente stravolto dalla questione dello spionaggio made in Usa e il premier inglese Cameron faticherá non poco per evitare che il summit si concluda con fatti concreti e non solo buoni propositi. Il G8 inizierà nel pomeriggio, con la conferenza congiunta di Obama e Van Rompuy durante la quale verrà ufficializzato l’avvio del negoziato sul libero scambio tra Usa e Europa. Anche per Letta non sarà un esordio facile: il governo ha varato il “decreto del fare” ma resta ancora aperta la questione sull’aumento dell’Iva. Ma se ovunque in Europa si cerca di limitare i paradisi fiscali per cercare di racimolare un po’ di soldi dall’evasione fiscale, il problema siriano e l’attività di spionaggio, con le nuove rivelazioni pubblicate sul Guardian, compiute da americani e britannici in occasione del G8 del 2009 che si tenne a Londra, muteranno l’agenda del summit. E’ infatti difficile che Putin e Merkel non chiedano delucidazioni al riguardo a Obama.

Sindrome dell’accento straniero: la storia di Leanne Rowe

 

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Sindrome dell’accento straniero: è questo che affligge Leanne Rowe, una donna della Tasmania, in Australia, che dopo aver subito un forte trauma cranico in un incidente d’auto si è risvegliata ed ha iniziato a parlare con un accento francese. La rara disfunzione neurologica, di cui sono stati recensiti 62 casi negli ultimi 70 anni, le sta causando ansia e depressione. Leanne ha raccontato la sua storia alla radio nazionale Abc, ripercorrendo gli ultimi otto anni, ossia partendo da quando ha ripreso conoscenza in ospedale con fratture alla schiena e alla mascella. “Man mano che la mascella guariva, mi dicevano che biascicavo a causa dei forti antidolorifici”. Ma la sua voce era definitivamente cambiata e il suono, da allora, è quello di un accento francese. La donna si descrive come una reclusa, lei che è autista di autobus e militare della riserva “Mi irrita molto perchè sono australiana, non francese, anche se non ho nulla contro i francesi”, ha dichiarato. La Rowe ormai non parla neanche più on pubblico, lasciando sia la figlia Kate a esprimersi per lei. Karen Croot, uno dei pochi scienziati che ha approfondito la materia, ha spiegato che la sindrome porta le persone appena svegliate dal coma a riabilitare le funzioni linguistiche con un accento diverso dopo che si sono danneggiate le zone del cervello che ospitano le funzioni linguistiche che determinano la lunghezza delle vocali o l’intensità del suono, ossia i caratteri che determinano un accento. Il paziente non si renderebbe neanche conto del cambio di accento finchè qualche interlocutore non glielo fa notare.

A Istanbul ferito e fermato dalla polizia un fotografo italiano

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Stanno confluendo in decine di migliaia nel centro di Istanbul, per due raduni previsti nel pomeriggio, uno pro, l’altro anti Erdogan che fanno temere possibili nuovi, gravi incidenti. Anche la scorsa notte si è risolta in violenza e caos, dopo il brutale assalto della polizia ieri sera al Gezi Park di Taksim ordinato da Erdogan e oggi in molti stanno arrivando anche dalla sponda asiatica attraverso il Ponte sul Bosforo per protestare contro il blitz delle forze antisommossa. L’accusa dei manifestanti, oltre per la brutalità dimostrata dalla polizia, è per il fatto che siano stati attaccati indiscriminatamente anche donne e bambini. Nel frattempo, la Piattaforma Taksim, che riunisce i 116 movimenti di protesta, ha accusato Erdogan di aver trasformato il Paese “in una zona di guerra”: “continueremo e nessuno potrà fermarci”. Diversi medici hanno ipotizzato la presenza di agenti chimici nell’acqua degli idranti della polizia, che ha causato piaghe ai manifestanti.

Ma la polizia turca ha aperto anche la caccia ai giornalisti e diversi cronisti sono stati picchiati o arrestati. Sul sito di Rsf Europa sono state diffuse fra l’altro le immagini dell’arresto del giornalista turco Gokhan Bicic, fermato e buttato a terra da quattro agenti. Dalle finestre la gente ha urlato ai poliziotti di lasciarlo stare, poi ha iniziato a buttare oggetti di ogni tipo sugli agenti, che lo hanno comunque trascinato via. Anche un fotografo italiano, Daniele Stefanini, è stato ferito e fermato durante gli incidenti accorsi la notte scorsa, come hanno indicato fonti dell’ambasciata d’Italia in Turchia. Il 28enne è stato ferito nel quartiere di Bayrampasha, dove un avvocato l’ha poi soccorso e trasportato in ospedale. Il fotografo, messo in stato di fermo dalla polizia, è assistito dalle autorità consolari italiane .

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La scimmietta che si compra la bibita al distributore!

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Con l’arrivo della bella stagione, si sa, bisogna bere di più. E sembra che una scimmietta abbia preso sul serio il consiglio. Ecco allora che con il suo accompagnatore arriva a un distributore di bibite e, particolarmente assetata, si fa dare una moneta per prendere l’agognata bevanda. Dopo aver consegnato il resto si fa aprire la bottiglia e, finalmente, si gode il suo momento di rinfrescante relax!

Lisa, la ragazza che muove l’acqua… con il pensiero?

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Un video sta spopolando su Youtube. Si chiama Eunoia e ne è protagonista Lisa, una ragazza che “muove le acque”. Nel video si vede l’orientale circondata da cinque grandi piatti colmi di acqua e dotata di un avveniristico dispositivo che controlla le sue onde celebrali, si concentra e, sembrerebbe, trasmette la propria energia mentale alla sostanza liquida che riposa nei piatti. All’improvviso, il liquido inizia a vibrare, s’increspa, ondeggia. Il tutto quasi a ritmo di musica. La performance, dal titolo greco “bel pensiero”, nasce come progetto per sfruttare la forza della mente e della meditazione al fine di muovere le molecole d’acqua e le cuffie indossate dalla ragazza “ascoltano” le sue onde cerebrali. A seconda dell’intensità dei diversi pensieri formulati dall’artista, l’acqua vibra e si muove in maniera diversa, producendo disegni animati che richiamerebbero i pensieri. Quello che non viene preso in considerazione è che Lisa Park altri non è se non un’artista performer con tanto di sito internet, thelisapark.com, dove si elencano le installazioni e le performance da lei elaborate. Siamo dunque di fronte a un fenomeno paranormale? Un blogger ha analizzato il video e ha spiegato che “Se uno ha la pazienza di guardarsi il filmato sembra piuttosto evidente che i contenitori dell’acqua sono posti sopra quelli che hanno tutta l’apparenza di altoparlanti. Non sono quindi solo delle “cuffie collegate alle onde cerebrali” come scrivono su Repubblica ma anche altoparlanti e dove sono altoparlanti vi sono onde sonore. Faccio queste precisazioni per amore di verità […]. Nel caso di Lisa Park, c’è una cuffia che rileva ugualmente il tracciato EEG e lo invia a una serie di software che azionano gli altoparlanti. Dopo di che l’acqua vibra ma, come dice il buon Clooney, no altoparlanti no acqua mossa. Lisa dunque modula il suono creato da un sintetizzatore ed emesso da altoparlanti, non muove l’acqua con il pensiero, il che è abbastanza diverso. Sono le onde sonore degli altoparlanti che fanno vibrare i piatti metallici e, conseguentemente, l’acqua. E’ comunque un’esibizione notevole”. A supporto, sul video vi sono anche alcuni frame dal computer, con il sintetizzatore in azione. Questo però non toglie nulla al video: una performance davvero d’effetto.

Quando a essere investita è la Polizia stradale…

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La Polizia stradale può, a volte, rappresentare un pericolo per se stessa e per gli altri? Evidentemente, come mostra questo video, sì. Che sia un lavoro pieno d’insidie, del resto, è risaputo. A volte ne creano anche per gli altri utenti della strada però. In Olanda un agente in moto si è fermato al centro di una corsia mentre dei mezzi sopraggiungevano. Un camion è riuscito a evitare l’impatto, così come altre auto, ma un altro veicolo, arrivato a velocità “normale” e impossibilitato a cambiare corsi, centra in pieno la moto della Polizia colpendo l’agente che, per fortuna, riuscirà comunque a tornare sul campo.

Attimi di paura in volo per George W. Bush

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L’emittente Cnn ha reso noto che il jet sul quale viaggiava l’ex presidente degli Stati Uniti, George W.Bush è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Dallas, in Texas, dopo che il pilota ha sentito odore di fumo nell’abitacolo. Attimi di paura in volo quindi, ma la manovra è andata a buon fine e l’ex presidente sta bene.

Il Dalai Lama sceglie l’Italia… per la sua prossima reincarnazione!

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Se dovesse scegliere un luogo dove lavorare duro per la prossima reincarnazione, allora “sceglierei la Germania, ma probabilmente non se ne farà niente, poichè la parte gaia che è in me preferisce l’Italia”. L’ha rivelato il Dalai Lama in un’intervista a Die Zeit. E ha aggiunto: “se dopo la mia morte la situazione rimarrà quella attuale, allora con ogni probabilità rinascerò in un Paese libero”. Il premio Nobel per la pace spiega di puntare a “un dialogo amichevole” con la Cina e prende le distanze dalle immolazioni nella sua terra, che possono “causare danni e generare violenza”, senza giovare alla causa tibetana, che invece risiederebbe solo in un accordo con Pechino. Proseguendo nell’intervista il Dalai Lama ha anche ricordato ai suoi connazionali come ogni idea di indipendenza del Tibet sia irragionevole, mentre serve essere favorevoli a una vita nella Repubblica popolare cinese, “senza alcuna separazione dalla Cina”. In conclusione, ha riposto le sue speranze nella nuova dirigenza cinese, spiegando di puntare molto su una nuova “era di Xi Jinping”, divenuto nel marzo scorso presidente cinese.

Attacco terrostico in Pakistan: preso di mira un autobus di studentesse

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Un attacco terroristico ha seminato morte e disperazione a Quetta, in Pakistan, provocando almeno 23 morti oltre ai quattro quattro militanti uccisi dalle forze di sicurezza. Nella mattinata un ordigno, collocato su un autobus dell’Università femminile Sardar Nahadur Khan, è stato fatto detonare provocando una strage fra le studentesse a bordo, uccidendone 14 e ferendone gravemente altre 19. Il forte scoppio ha causato anche gravi danni nelle vicinanze e provocato un incendio che ha distrutto il mezzo. “Le vittime – ha confermato il capo della polizia di Quetta, Mir Zubair – sono tutte studentesse che stavano tornando a casa”. Subito è scattato un piano d’emergenza, sono intervenute le forze di sicurezze e i soccorritori e i feriti sono stati trasportati nel vicino ospedale, il Bolan Medical Complex. Poco dopo, un commando armato di cui facevano parte anche due kamikaze ha fatto irruzione nei locali dell’ospedale, iniziando a sparare per raggiungere l’area della rianimazione. In questo frangente, un attentatore si è fatto esplodere nei pressi di alcuni militari della sicurezza. Le unità speciali pachistane hanno nel frattempo circondato l’edificio posizionandosi anche sui tetti, mentre un elicottero sorvolava la zona. Anche il secondo kamikaze si è poi fatto esplodere, uccidendo quattro militanti e catturandone vivo un quinto. Infine, le teste di cuoio sono riuscite ad avere la meglio. A rivendicare il gesto i guerriglieri del Lashkar-e-Jhangvi, movimento legato ad Al Qaida che ha ripetutamente colpito in Pakistan la comunità sciita di etnia Hazara.

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Prima l’ultimatum, poi le ruspe a Gezi Park

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Il premier Recep Tayyip Erdogan aveva lanciato un ultimatum ai giovani che a centinaia occupano Gezi Park intimando loro di andarsene, dopo di che la polizia turca è scesa in Piazza Taksim a Instanbul con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni contro diverse centinaia di persone riunite sulla piazza per solidarietà con gli occupanti del parco. Nel frattempo, all’interno dell’area verde, le ruspe delle forze dell’ordine hanno iniziato a distruggere la tendopoli, conosciuta anche come città della libertà, eretta dai manifestanti. Ai giornalisti è stato negato l’accesso alla zona.  I giovani avevano infatti deciso di restare, annunciando anzi una nuova mobilitazione in tutto il paese “contro ogni ingiustizia”. La scorsa notte, inoltre, ci sono stati nuovi scontri a Ankara, dove la polizia ha disperso brutalmente nella zona di Tunali una manifestazione pacifica, usando i gas lacrimogeni arrestando, secondo i manifestanti, 50 persone. Per domani è previsto il secondo maxi-raduno, dopo il primo tenutosi oggi, del partito islamico Akp di Erdogan, in appoggio al premier mentre in diverse città sono state annunciate diverse manifestazioni in opposizione al leader. Dall’inizio della protesta tre giovani manifestanti sono stati uccisi, 5mila feriti, 50 sono gravi, 11 hanno perso la vista.

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Ribelli congolesi abbandoneranno colloqui di pace se governo non cesserà fuoco

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