Era dai tempi di Mani pulite che Antonio di Pietro non indossava la toga, all’epoca lo faceva come pubblico ministero oggi, invece, in veste di avvocato di parte civile per l’Italia dei Valori. Il partito ha chiamato l’ex leader a difenderlo dopo essersi costituita parte civile nel processo che vede imputato Silvio Berlusconi per la presunta compravendita di senatori e si svolge presso il Tribunale di Napoli. “E’ la prima volta che mi trovo dall’altra parte”, ha commentato l’ex pm ed ex senatore. Di Pietro è intervenuto in udienza ed ha avuto un botta e risposta con gli avvocati di Berlusconi su presunti difetti di notifica. Come ricorda l’Huffington Post, Di Pietro è rimasto in disparte dopo l’insuccesso elettorale della lista Rivoluzione civile, appoggiata dall’IDV e dopo le vicende riguardanti la gestione dello stesso partito da parte del leader e dei suoi familiari. Recentemente, però, era apparso in un video a sostegno dell’IDV per le elezioni regionali della Sardegna.
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E Antonio di Pietro tornò a indossare la toga
Pubblicato da tdy22 in febbraio 11, 2014
https://tuttacronaca.wordpress.com/2014/02/11/e-antonio-di-pietro-torno-a-indossare-la-toga/
Star di Hollywood sopra i divieti: Clooney&Co. e la foto con L’Ultima Cena
Bisogna essere muniti di un permesso speciale firmato dal soprintendente per i Beni Architettonici Alberto Artioli per potersi scattare una foto davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, in Santa Maria delle Grazie, a Milano. Le istantanee, infatti, sono rigorosamente vietate. Tra i pochi fortunati che hanno però potuto vivere questa esperienza, assicurandosi una foto rarissima, ora ci sono anche George Clooney e Matt Damon, Bill Murray, Jean Dujardin e John Goodman, cast del film che l’attore di Ocean’s Eleven sta presentando in Italia in questi giorni. Un film ispirato proprio ad altri quadri, quelli salvati durante la Seconda Guerra Mondiale. Ha sottolienato Matt Damon: “Davanti all’affresco ho pensato alla scena del film nella quale i milanesi rischiano la propria vita per salvare il Cenacolo e ho pensato a quanto è valso questo sacrificio”. Il divieto di scattar foto vige perchè si potrebbe rovinare l’affresco che raffigura il Cenacolo. Ma non sono solo i soldi a permettere uno strappo alla regola: ci sono anche la distanza di sicurezza dal dipinto e le luci filtrate, che limitano i danni all’opera d’arte. L’autorizzazione al flash al cospetto di Leonardo viene concessa una decina di volte all’anno, soprattutto per libri o studi. Tra queste concessioni (dietro il pagamento di un canone) si ricorda quando, nel luglio del 2011, fu l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a farsi fotografare insieme all’allora presidente russo Dmitri Medvedevev.
Pubblicato da tdy22 in febbraio 11, 2014
https://tuttacronaca.wordpress.com/2014/02/11/star-di-hollywood-sopra-i-divieti-clooneyco-e-la-foto-con-lultima-cena/
Napolitano: “Resterò quel che serve ma non a lungo”
Consueto discorso di fine anno per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si rivolge alla Nazione sottolineando che “L’anno che sta per terminare è stato tra i più pesanti e inquieti che l’Italia ha vissuto da quando è diventata Repubblica”. È stato un anno “tra i più inquieti sul piano politico e istituzionale. l’anno che sta per iniziare deve essere diverso e migliore, per il paese e specialmente per quanti hanno sofferto duramente le conseguenze della crisi”, ha aggiunto parlando di una crisi dalla quale in Europa si comincia ad uscire. Il Capo dello Stato ha anche fatto notare che i sacrifici vanno fatti insieme ed è giusto che li facciano anche i politici, che ha anche ricordato come siano necessari “forti cambiamenti” nella politica, nelle istituzioni e nei rapporti sociali. “Il coraggio degli italiani è in questo momento l’ingrediente decisivo per far scattare nel 2014 quella ripresa di cui l’Italia ha così acuto bisogno. Coraggio di rialzarsi, di risalire la china”. Napolitano ha elencato alcune forme di coraggio di cui ora l’Italia ha bisogno: “Coraggio di praticare la solidarietà: come già si pratica in tante occasioni, attraverso una fitta rete di associazioni e iniziative benefiche, o attraverso gesti, azioni eloquenti ed efficaci -dinanzi alle emergenze- da parte di operatori pubblici, di volontari, di comuni cittadini, basti citare l’esempio di Lampedusa. Coraggio infine di intraprendere ed innovare: quello che mostrano creando imprese più donne, più giovani, più immigrati che nel passato”. E ancora ha affermato: “Sarebbe dissennato disperdere i benefici del difficile cammino compiuto. I rischi già corsi si potrebbero riprodurre nel prossimo futuro: è interesse comune scongiurarli ancora”. “Penso ai pericoli, nel corso del 2013, di un vuoto di governo e di un vuoto al vertice dello Stato: pericoli che non erano immaginari e potevano tradursi in un fatale colpo per la credibilità dell’Italia e per la tenuta non solo della sua finanza ma del suo sistema democratico”, spiega Napolitano. “Quei pericoli sono stati scongiurati nel 2013, sul piano finanziario con risultati come il risparmio di oltre 5 miliardi sugli interessi da pagare sul nostro debito pubblico”, conclude il Capo dello Stato. Un pensiero anche per i due marò ancora in India: “Voglio ricordare ancora una volta l’impegno dei nostri militari nelle missioni internazionali tra le quali quella contro la nuova pirateria a cui partecipavano i nostri marò Salvatore Girone e Massimiliano La Torre, ai quali confermo la nostra vicinanza. E rivolgo un commosso pensiero a tutti i nostri caduti”. Il Presidente ha anche invitato a mantenere viva la speranza: “Care ascoltatrici, cari ascoltatori, ho voluto esprimervi la mia vicinanza a realtà sociali dolorose, che molti di voi vivono in prima persona, ed evocare valori e principi, necessità e speranze di cambiamento da coltivare tenacemente”. “Sono attento a considerare ogni critica o riserva, obiettiva e rispettosa, circa il mio operato” ma “non mi lascerò condizionare da campagne calunniose, da ingiurie e minacce”. Ha inoltre sottolineato che “nessuno può credere alla ridicola storia delle pretese di strapotere personale”.
Pubblicato da tdy22 in gennaio 1, 2014
https://tuttacronaca.wordpress.com/2014/01/01/napolitano-restero-quel-che-serve-ma-non-a-lungo/
Grillo e “l’ultimo Cenone”
Post dedicato ai politici quello che Grillo pubblica sul suo blog: “A Capodanno c’è il cenone. Un augurio sincero a questa classe politica di gustarlo fino in fondo. Potrebbe essere l’ultimo. Un pasto luculliano, pantagruelico, esagerato in cui nulla deve mancare. Un Ultimo Cenone da ricordare nei tempi bui”. “Nell’Ultima cena Giuda tradì Cristo, nell’ultimo cenone i commensali sono centinaia e tutti, indistintamente, ma ognuno con le sue caratteristiche, hanno tradito gli italiani -scrive Grillo-. Il bacio di Giuda sono le menzogne che ogni giorno, l’ultimo dell’anno compreso, hanno raccontato e raccontano alle persone. Quest’anno è stato magnifico, le tasse sono diminuite e persino il Pil è aumentato, risvegliato come Lazzaro dalla tomba della recessione. Il prossimo anno, udite, udite, sarà ancora meglio”. E ancora: “Chi non ha fede nella Repubblica dei Partiti e nei suoi trombettieri è un povero miscredente, un populista, un terrorista mediatico, un potenziale camorrista, un neo brigatista. Non si mette in dubbio la parola del signore quando il suo nome è Napolitano. Ci hanno venduto per trenta denari, ma ora li chiamano euro. Hanno distrutto l’ambiente e lo chiamano progresso. Hanno corrotto le nostre anime con il consumismo e lo chiamano sviluppo. Sono sempre a tavola e sempre affamati di potere”. E prosegue: “Cosa sarebbe questa lunga, lunghissima tavolata, dove sono seduti a banchettare, senza lo Spirito del Potere che aleggia su di loro? Un potere effimero, inesistente che gli abbiamo dato noi, trasformando delle nullità in statisti, consegnando le nostre vite a dei signor nessuno che si nutrono, metaforicamente, della nostra carne e del nostro sangue”. “Per loro il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci è possibile, una cosa da nulla, grazie al miracolo del debito pubblico. Il nostro debito. A loro cernie, bottarghe, orate, spigole, dentici, sogliole e branzini. A noi le lische e il conto, sempre più alto. Un Ultimo Cenone che potrebbe ben rappresentare, sempre metaforicamente si intende, l’ultimo pasto dei condannati a morte ai quali non si nega nulla prima della fine. Non ci sarà un messaggero divino, l’arcangelo della Merkel, e neppure la telefonata del governatore, come avviene nei film, a salvarvi. Abbuffatevi in questa notte di Capodanno. Potrebbe essere l’ultima, meglio approfittarne, anzi abusarne come avete fatto con la Democrazia e con la Costituzione. Prosit”, conclude Grillo.
Pubblicato da tdy22 in dicembre 31, 2013
https://tuttacronaca.wordpress.com/2013/12/31/grillo-e-lultimo-cenone/
Il mondo di Leonardo in 3D
Pubblicato da tdy22 in febbraio 27, 2013
https://tuttacronaca.wordpress.com/2013/02/27/il-mondo-di-leonardo-in-3d/
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