Ufo nei cieli italiani: 7 avvistamenti registrati dall’Aeronautica nel 2013

ufo-italia-tuttacronacaDai faldoni “declassificati” che erano custoditi presso il Reparto generale di sicurezza, è emerso che nel corso del 2013 nei cieli italiani sono stati sette gli avvistamenti di Ufo registrati dall’Aeronautica militare. Quelli dell’anno scorso hanno così portato a 56 il numero degli avvistamenti segnalati dal 2010. In quel primo anno furono 22, 17 nel 2011 e 10 nel 2012. In precedenza, nel 2009 erano state 12 le segnalazioni di Ufo registrate dall’Aeronautica; nove nel 2008 e soltanto tre nel 2007. Come spiega TgCom, negli archivi riservati dell’Aeronautica finiscono gli avvistamenti più qualificati di Oggetti volanti non identificati (Ovni), in genere quelli provenienti da testimoni che hanno denunciato il fatto ai carabinieri e compilato un modulo molto circostanziato. Questo viene inoltrato all’Aeronautica militare che, tramite i suoi vari reparti (dal servizio meteo ai comandi operativi) avvia un’indagine tecnica. Se l’oggetto misterioso non è un pallone sonda, un aeroplano tracciato dai radar o, comunque, un fenomeno noto, allora a tutti gli effetti viene classificato come Ovni, Oggetto volante non identificato. Un Ufo, appunto. Ma questo non implica che gli alieni siano tra noi: dall’aeronautica spiegano che “significa solo che non è stato possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale di quel fatto” e precisano che non è compito loro esprimersi sull’attendibilità dell’avvistamento. Ufo di varie forme, dai semplici oggetti luminosi a vere e proprie “flottiglie” di Ovni, e anche qualche “umanoide”, sono stati avvistati in tutta Italia, da “privati cittadini”, forze dell’ordine, piloti e perfino preti.

Quelle strane luci nei cieli di Medellin

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C’è chi sostiene che si tratti di un Ufo che, nella sera del 17 febbraio, ha sorvolato i cieli di Medellin, in Colombia, c’è chi invece, sostiene che quelle immagini siano l’ennesima “bufala” mediatica.

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Come si vede nel filmato sarebbe apparso un oggetto di grandi dimensioniche avrebbe attraversato lo spazio aereo colombiano a bassa quota. Sono molti i testimoni che hanno denunciato la presenza di un “ufo” in cielo…

“Gli alieni sono tra noi!” L’intervista dell’ex ministro della Difesa

alieni-tra-noi-tuttacronacaIl canadese Paul Hellyer, tra il 1963 e il 1967 fu ministro della difesa per i liberali sotto il primo ministro Lester B. Pearson. Ora ha catturato l’attenzione di molti in seguito alle sue dichiarazioni a Rusian TV: non solo sostiene che gli alieni sono in mezzo a noi ma si rifiutano di condividere le loro avanzate tecnologie, almeno finchè non cambieremo le nostre abitudini belligeranti e cesseremo d’inquinare l’ambiente. Ancora, ha sostenuto vi siano 80 diverse specie di extraterrestri, alcuni dei quali avrebbero il nostro stesso aspetto e non sarebbe possibile distinguerli dgli esseri umani. Il Daily Mail, che ha diffuso la notizia, riporta anche alcune dichiarazioni dell’ex ministro. “Abbiamo una lunga storia di UFO e la loro attività è aumentata da quando abbiamo inventato la bomba atomica”, ha detto. “Gli alieni sono molto preoccupati per questo e per il fatto che potremmo essere abbastanza stupidi da voler utilizzare nuovamente la bomba atomica”. Ha anche aggiunto che la maggior parte degli alieni vorrebbero aiutarci più che distruggerci: “Direi che la maggior parte di loro sono benevoli nei nostri confronti e vogliono aiutarci, a parte una o due specie”. La prima dichiarazione sugli alieni dell’ormai 90enne Hellyer risale al 2005: si tratta del primo politico di alto lignaggio ad aver mai dichiarato apertamente l’esistenza degli extraterrestri, sostenendo che stanno visitando il nostro pianeta da migliaia di anni e sono abbastanza impressionati dal modo in cui viviamo: “Passiamo troppo tempo a combattere tra di noi, spendiamo troppi soldi per le spese militari e non per nutrire i poveri e curare i senzatetto e chi ne ha davvero bisogno. Gli alieni vorrebbero aiutarci e insegnarci modi migliori per vivere, ma solo con il nostro consenso. Pensano che non stiamo gestendo bene il nostro pianeta. Stiamo disboscando le nostre foreste ed inquinando i fiumi e i laghi. Riversiamo liquami negli oceani. Stiamo facendo una serie di cose che non andrebbero fatte se tenessimo veramente al nostro pianeta”. Ancora, Hellyer ha parlato di “una federazione di alieni” che si sarebbe imposta di non interferire con le nostre attività: “Il futuro della nostra specie e di tutte le altre presenti sulla Terra è a rischio se non cerchiamo di capire cosa sta succedendo e non lavoriamo con i vicini degli altri pianeti0”. Ma gli alieni avrebbero anche inventato alcune delle nostre tecnologie, tra le quali i chip, la luce LED e il giubbotto in kevlar. Hellyer, che ha detto di non aver mai incontrato un alieno in vita sua ma avrebbe visto un UFO nei pressi del lago Muskoka, in Ontario, ha spiegato che degli alieni, i “Tall Whites” (Bianchi alti), starebbero lavorando con le forze aeree degli Stati Uniti in Nevada: “Un paio delle loro donne vanno in giro per Las Vegas vestite come suore e non vengono notate”. Vi sarebbe inoltre un altro gruppo di extraterrestri, gli “Short Greys” (Bassi grigi), che avrebbero braccia e gambe molto sottili, grandi teste e sarebbero alti circa un metro e mezzo. E ancora, i “Nordico Blondes”, che potrebbero essere scambiati per dei cittadini danesi o comunque scandinavi.

Avvistato un Ufo a Brema, la polizia conferma. VIDEO!

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Un oggetto non identificato ha attraversato  i cieli proprio nei pressi dell’aeroporto di Brema, nel nord della Germania. Stavolta a parlare di Ufo non sono i cittadini o un turista, ma la notizia è stata confermata dalla polizia e dai radar dell’aeroporto.   Il traffico aereo nella città tedesca è stato sospeso e molti voli cancellati.

Guarda il video:

Il pilota di linea costretto da un Ufo a una manovra d’emergenza!

ufo-tuttacronacaSta facendo il giro del mondo in questi giorni la storia di un capitano d’aviazione di linea inglese, anonimo, che nessuno può smentire e che lui non si rimangia. Racconta che, il 13 luglio 2013, alle 18 e 35 vicino a Heathrow, Inghilterra, un oggetto a forma ovale, color argento, splendente e velocissimo, sarebbe entrato in rotta di collisione con il suo Airbus. Per evitarlo, il Capitano racconta di aver eseguito una manovra di emergenza portando l’aeroplano in picchiata per qualche attimo, tempo sufficiente ad evitare l’impatto. Con un oggetto che giura di aver visto e aver rilevato come minaccia per il velivolo, ma che nessuno strumento a terra ha rilevato. Ecco come parla Repubblica dell’accaduto:

L’Airbus A320 volava a 34000 piedi sulla zona del Berkshire, non lontano dall’aeroporto principale di Londra. Subito dopo l’incidente il Capitano racconta di aver avvisato i controllori di volo e controllato gli strumenti dell’aereo. Ma da nessuno dei due elementi di controllo risultava nulla. Sul Telegraph la vicenda viene descritta come una “apparizione improvvisa di un oggetto dalla forma allunga, a sigaro, tendente all’ovale, color argento brillante”, diretto a velocità sostenuta verso l’aeromobile. La mancanza di tempo per intraprendere una manovra di allontanamento avrebbe indotto il Capitano a entrare in picchiata, con l’oggetto che a quel punto sarebbe passato a poca distanza dall’Airbus, con l’impatto evitato per il rotto della cuffia. Le indagini su quanto accaduto per ora non hanno prodotto conferme. Rimane da verificare se nella scatola nera ci sia qualcosa che aiuti a fare luce sul presunto incontro ravvicinato. In grado di terrorizzare un capitano e di indurlo a una manovra azzardata per contrastare una minaccia di impatto.

Fare luce sì, ma come? Secondo i radar militari e la Airprox Board, l’ente che indaga sugli incidenti di volo in Inghilterra, non c’erano altri velivoli in prossimità dell’Airbus al momento del fatto. La stessa autorità nega che possa essersi trattato di palloni meteo o giocattoli. Ufficialmente insomma in aria nei pressi dell’aereo non c’era nulla: “Non è stato possibile determinare le cause dell’avvistamento”, conclude il rapporto. Il dottor David Clarke, consulente per gli oggetti volanti non identificati per i National Archives inglesi, ha un’idea chiara: “E’ un avvistamento interessante perché è chiaro e dettagliato. I piloti non scrivono rapporti per nulla, è certamente successo qualcosa”. Ma in Inghilterra, il ministero della Difesa ha chiuso il suo ufficio dedicato agli Ufo nel 2009, per il “calo di avvistamenti”. E anche per questo, in mancanza di altri elementi la storia del pilota dopo essere diventata virale su siti e giornali del mondo, sembra proprio destinata a finire nel cassetto dei parecchi casi di avvistamento in volo, rimasti insoluti e poi facilmente dimenticati. Difficilmente però, da chi li racconta in prima persona.

Squadrone di UFO nei cieli sopra l’Alaska: la testimonianza di un pilota

ufo-alaska-tuttacronacaUn ufficiale pilota di elicottero, John Cox, ha fotografato uno “squadrone di UFO”. L’insolita flotta volante è stata avvistata nei cieli di Brooks Mountain Range, in Alaska. Così ne ha parlato il pilota a coasttocoastam.com e godlikeproductions.com: “Ci trovavamo a bordo di un elicottero Sikorsky HH-60J ed eravamo esattamente a circa 70 km a nord di Bettles, Alaska, nel volo di ritorno dall’Artico. Stavamo volando verso sud vicino alle montagne di Brooks Range, quando abbiamo avvistato una squadriglia di oggetti volanti non identificati che volavano in rotta verso nord. Sono riuscito a scattare una sola fotografia, dato che li abbiamo persi di vista perchè volavano a forte velocità.  Il fatto è successo nel mese di ottobre 2013. Nella foto si possono sicuramente osservare oggetti multipli di forma lenticolare, e effettuando un ingrandimento dell’immagine si distinguono bene le sagome di questi oggetti sferici e discoidali. Io sono un pilota con 33 anni di esperienza e questa era la prima volta che vedevo gli UFO. Quelli nella foto, sono un totale di 8 velivoli non identificati. Gli extraterrestri esistono!”, conclude Cox.

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Le misteriose sfere in cielo: avvistate in Veneto

villorba_strane_sfere-tuttacronacaSfere di luce, più o meno una dozzina, due delle quali ben visibili, nel cielo di Villorba, in provincia di Treviso. A darne testimonianza un agente di commercio 36enne che racconta: “Erano le 16 di mercoledì 16 ottobre e mi trovavo in via Roma. Scendendo dall’auto ho guardato in cielo. Subito ho pensato si trattasse di classici palloni gonfiati con elio o qualche mongolfiera di passaggio: quindi non ci ho dato particolare peso. Sono entrato in un edificio per uscirne dopo circa una ventina di minuti e ho notato, con sorpresa, che le ‘sfere’ erano ancora visibili e non si erano mosse. Ho trovato strana la cosa e ho deciso allora di fare qualche foto il mio cellulare”. A.S. ha quindi spiegato di non sapere quanto sia durato il fenomeno, “Però ho contattato l’esponente provinciale del Cun (Centro Ufologico Nazionale, ndr) e inviato le foto per essere esaminate dai loro esperti”. E Renzo Tomasella, consigliere nazionale, ha confermato: “Con la testimonianza del pievigino e l’esame delle foto con software di elaborazione digitale, possiamo dire che si tratta delle cosiddette sfere di luce, già avvistate anche in Nordest, che sembrano non avere una consistenza materiale. Probabilmente sono una sorta di sonde per monitorare l’ambiente e la loro provenienza ci è ignota. A loro si pensa possano essere attribuiti i famosi ‘crop circles’. Nel corso dell’elaborazione al computer, ci siamo accorti della presenza di altre sfere, circa una decina, non visibili nelle foto originali”.

“Allacciate le cinture”: Ferzan Ozpetek presenta i suoi protagoni

allacciate-le-cinture-tuttacronacaE’ il regista Ferzan Ozpetek a condividere, su Twitter, il primo scatto del suo nuovo film, la cui uscita è prevista nel febbraio 2014. “Ecco la prima foto ufficiale del film. Allacciate le Cinture!” ha spiegato ai suoi follower, presentando così la nuova opera, girata in Puglia tra Lecce e l’Oasi di Torre Guaceto e che vede come protagonisti Kasia Smutniak e Francesco Arca. Tra gli altri interpreti, Carolina Crescentini, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri, Paola Minaccioni, Carla Signoris, Giulia Michelini, Francesco Scianna e Filippo Scicchitano.

Preoccupati per gli alieni? “Ci sono già troppi problemi sulla terra”

ufo-russia-tuttacronacaIl centro di controllo spaziale “Titov”, è la sede delle truppe di difesa spaziale di Mosca, create dall’integrazione di alcuni reparti militari che si occupano di difesa missilistica in Russia. Secondo quanto riporta l’agenzia stampa Russia Today, il centro ha il compito di monitorare l’80% dei satelliti russi, sia militari che civili, oltre ad occuparsi del lancio dei veicoli spaziali. L’obiettivo è quello di monitorare le possibili minacce possono giungere dallo spazio. Da dove possono arrivare tali minacce? Da altri Stati, di certo non ci si aspetta che arrivino dagli alieni. Come ha spiegato Sergey Berezhnoy, Vice Capo del centro, a un giornalista che gli chiedeva della possibilità di attacchi provenienti dallo spazio: “Purtroppo non siamo in grado di rispondere ad un’aggressione da parte di una civiltà aliena” ha detto “il nostro centro non è stato creato per questa ragione. Ci sono già troppo problemi sulla terra”.

L’UFO che sorvola Vancouver… tra lo stupore?

ufo-vancouver-tuttacronacaIncredibile avvistamento di un UFO che vola a bassa quota sopra il Nat Bailey Stadium di Vancouver, città costiera della provincia canadese della Columbia Britannica situata nella parte meridionale della provincia. Il 3 Settembre scorso, uno dei tanti spettatori ha osservato e registrato un oggetto discoidale multicolore, che volava a bassa quota e che sarebbe stato avvistato da decine e decine di persone presenti per assistere all’incontro. E mentre si urla all’avvistamento, si levano le voci che chiamano al fake! Nel video si nota il pubblico che rumoreggia mentre la telecamera si alza e, proprio in quel momento, l’oggetto volante fa la sua apparizione. C’è chi dice che anche la squadra di casa, che ha vinto l’incontro sportivo, ha imputato la propria vittoria all’oggetto misterioso apparso nel cielo dedicandogli vari tweet. Ecco il video!

“Houston, abbiamo un problema…” un oggetto vaga nello spazio

nasa-ufo-tuttacronacaChris Cassidy, astronauta della Nasa, la mattina del 19 agosto ha avvistato, al di fuori della stazione spaziale, un oggetto galleggiante non identificato nei pressi del veicolo cargo Progress. L’uomo ha quindi chiamato la base Mission Control di Houston, oltre a girare alcuni video dell’ignoto corpo volante. Si trattava forse di un Ufo? E’ stata una torre di controllo russa a svelare l’arcano e a identificare l’oggetto come il coperchio dell’antenna del modulo di servizio Zvezda. Nessun incontro ravvicinato insomma, ma un rifiuto spaziale che se ne andava indisturbato alla deriva.

I nostri 7 giorni: tra le tante emozioni italiane… il calcio resta una costante!

7giorni-tuttacronacaForse una volta una famiglia non aveva almeno due auto e quattro cellulari, non si connetteva in rete per ammirare le foto scattate dallo spazio da un astronauta e ignorava che dei droni sarebbero stati utili durante la realizzazione di un film. Però in questo periodo se ne stava serenamente in spiaggia di giorno, la sera usciva a mangiare un gelato o a comprar cartoline da spedire per testimoniare la sua vacanza e per un paio di settimane staccava la testa da tutto quello che accadeva. Perchè l’estate era la stagione del sole e del riposo e le ferie diventavano un ricordo per riscaldare i primi giorni invernali… in attesa delle prossime. Ora l’impressione è che si senta il bisogno di “negativo” solo per poter pensare che in fin dei conti ok, c’è crisi, ma almeno si è vivi e, imperituro modo di dire, finchè c’è vita c’è speranza. Speranza è svegliarsi una notte a causa di un terremoto che scuote le mura e rendersi conto che c’è stato trambusto, ma tutti stanno bene e il nuovo sole farà svanire i fantasmi della paura. Purtroppo però a volte quella stessa speranza per il nuovo giorno viene strappata via. Può essere un incidente, può essere una malattia. Ma in un attimo si scopre che il domani non c’è più. Neanche se sei solo un ragazzo di 25 anni che dedica la vita a correre sempre più rapido in pista per superare i tuoi limiti. Neanche se sei un maestro nella tua arte e il futuro sono le tracce che hai lasciato di te. Ha pianto l’Italia questa settimana, ha pianto per le sue vite spezzate. Ha detto addio a una musicista d’eccellenza come Carlotta Nobile, a uno scrittore che ci ha insegnato che “La vita è bella”, al velocissimo Andrea Antonelli, il pilota la cui morte improvvisa e imprevista ha creato una ferita parallela a quella lasciata dall’addio al Sic. E forse non visibili, ma lacrime sono state anche per l’amarezza del caso Shalabayeva e per quello di Abu Omar. Si soffre per quella mancanza di verità, quel non voler mai dichiarare come stanno realmente le cose, quel sentirsi dire che “s’ignorava”, come se il “non sapere” non fosse un’aggravante. Allora si torna a votare la fiducia, si resta nello status quo. Si cerca anche dell’ironia nella situazione. E solo allora, quando a parlare è uno come Benigni, che lo fa sul palco di Firenze, si riesce finalmente a sorridere. E se anche dopo le risate arriva l’immersione in un girone infernale, poco importa, perchè sai che da quel viaggio Dante uscì “a riveder le stelle”.

stelle-tuttacronacaA che stelle possiamo guardare noi? In molti osservano quelle che scendono in campo ogni domenica (anche in settimana se impegnate in qualche competizione europea). Quello che infatti infiamma gli animi 12 mesi all’anno, questo sì che non è cambiato, è la propria squadra del cuore. E se anche per il prossimo campionato c’è ancora poco più di un mese da attendere, il calciomercato continua a essere bollente. Chi arriverà? Chi se ne andrà? Il popolo bianconero può esultare, Tevez e Llorente hanno presentato un biglietto da visita di tutto rispetto e promettono di brillare ovunque, Champions compresa. Chi invece ha ancora qualcosa da rivedere è Rudi Garcia. Non solo deve mirare in alto (classificamente parlando), ma anche a far dimenticare le delusioni provocate da altri nella passata stagione. E se i tifosi lo amano, ha il dovere di riportare nel loro cuore l’intera squadra. Per riuscirci… intanto li ha portati a fare rafting: un’esperienza che Totti & Co non scorderanno tanto in fretta. Per quel che riguarda i partenopei invece non c’è che da attendere ancora qualche giorno: Ibra arriverà a Napoli già lunedì? Ma il dono della pazienza non è per tutti… o non tutti possono permettersi di attendere. Se ad esempio sei una Regina e devi andare in vacanza (viaggio che comporta una notevole organizzazione), a volte potresti anche ritrovarti nell’impossibilità di posticipare il viaggio, anche se sta per nascere il tuo primo bis-nipote, che sarà anche l’erede al trono… Insomma, se attende Elisabetta II un po’ di pazienza possiamo averla anche noi e utilizzare il tempo che abbiamo per sperare che domani sarà migliore. Proviamo a crederci davvero e ricordiamoci che… l’attesa del piacere è essa stessa piacere! Lo sanno anche i procioni che lavarsi le mani prima di mangiare aumenta l’attesa prima della piacevole abbuffata!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

L'”Ufo” che attraversa il cielo di Lecce

ufo-salerno-ozpetek-tuttacronacaUn oggetto volante non identificato attraversa il cielo di Lecce? Nessun mistero. Chi “osserva” dall’alto non è altro che un drone munito di telecamera usato da Ferzan Ozpetek per effettuare le riprese del suo nuovo film, ambientato in città. E’ stato infatti il regista a lanciare in volo nella zona di Porta Rudiae una macchina da presa montata su quattro eliche illuminate. La tecnica di ripresa ha un effetto identico a quello delle sequenze aeree, ma i costi vengono notevolmente tagliati. Il cinema continua a compiere magie!

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“Il silenzio sugli ufo deve terminare”: così l’uomo che camminò sulla luna

ufo-verità-tuttacronacaE’ stato il sesto di dodici astronauti a camminare sulla luna Edgar Mitchell: l’82enne prese infatti parte alla missione Apollo 14. A differenza degli altri suoi colleghi che sono stati nello spazio, però, lui non ha problemi a parlare del fenomeno degli Ufo, anche se premette di non averne fatta esperienza diretta ma sottolineando di essere “molto preparato sull’argomento”. Pilota nell’esercito Usa e ingengnere aeronautico insignito di onorificienze importanti, Mitchell ha avuto a che fare anche con il caso Roswell: “Sono stato contattato dai persone collegate agli osservatori dei fatti originali, come la persona che ha recapitato le bare di dimensioni minuscole per contenere i corpi degli alieni recuperati”. Insomma, l’ex astronauta non ha problemi a usare termini come ufo, alieni, Roswell e su Roswell Mitchell ritiene che i suoi contatti militari dicano il vero quando parlano di alieni. Sull’incidente avvenuto, parlando della presunta copertura della notizia spiega a Bloomberg: “Credo che inizialmente la giustificazione fosse che la popolazione non fosse pronta a una notizia del genere. Ma siamo da molto oltre quel punto”. Ma se qualcuno sa, ora, bisogna che rompa il muro del silenzio. E se non lo fa, ammesso che questo qualcuno esista, è per soldi. “E’ un’opinione personale: ricordo quello che disse il presidente Eisenhower nel suo discorso finale, ovvero “diffidate della struttura industriale militare”, credo che sia questo il nodo della vicenda”. Poi specifica: “Ma non bisogna ridurre la questione all’industria militare, c’è tutta una serie di organizzazioni che si muovono in questo senso per garantire dei profitti. Abbiamo inventato gli aerei all’inizio del 20° secolo, vent’anni dopo avevamo un’industria aeronautica. Pensate a cosa possa significare questo rapportato al viaggio nello spazio, se avessimo controllo della tecnologia dietro gli Ufo. Pensate alla quantità di soldi che gira intorno a questa vicenda”. Quello che non si può fermare è la ricerca: “Dobbiamo continuare a sviluppare tecnologie per portare l’umanità su altri pianeti, ma dev’essere uno sforzo mondiale perché nessun paese può farcela da solo. Le nazioni dovranno saper attraversare lo spazio perché prima o poi da questo pianeta dovremo andare via, il sole prima o poi finirà il suo ciclo vitale”.

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Un doodle di Google per ricordare l’incidente di Rooswell

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Sono passati 66 anni da quell’8 luglio in cui il Roswell Daily Record, un noto giornale americano, usciva con la notizia in prima pagina “La Raaf cattura un disco volante in un ranch nella regione di Roswell”. L’ufo sarebbe precipitato ad un centinaio di km da Roswell in New Mexico, ovvero nel Foster Ranch di Corona. Un tale di nome Mac Brazel, proprietario del ranch aveva ritrovato alcuni pezzi e qualche giorno raccontò quanto accaduto allo sceriffo del posto, George Wilcox che insieme ad un altro uomo e lo stesso Brazel andarono nel luogo del ritrovamento e raccolsero i frammenti che – secondo la cronaca del tempo – pesavano circa 3 kg e vi si notava del nastro adesivo.

Il 9 luglio un altro giornale, Fort Worth Morning Star-Telegram in un articolo a firma di James Bond Johnson, chiariva che l’oggetto rinvenuto era un ray wind per calcolare il vento ad alta quota. Da quel momento non si parlò più di ufo e la storia cadde nel dimenticatoio quando Stanton Friedman e William Moore, due ufologi degli States lo riportarono all’attenzione dei media pubblicando un libro nel 1980 “The Roswell Incident”, tradotto in Italia e nelle librerie con il titolo “Accadde a Roswell”. Naturalmente nel libro si scandagliarono varie testimonianze per provare che l’ufo e gli umanoidi davvero caddero a causa di un incidente proprio in New Mexico.

Nel 1994 ci fu su richiesta del Parlamento un’indagine interna nell’aeronautica militare. I risultati dell’inchiesta suggerirono che i frammenti ritrovati erano di alcuni palloni sonda costruiti secondo il progetto Mogul, avviato nel dopoguerra che sarebbe servito all’aeronautica per rilevare possibili test atomici dell’URSS.

Gli interrogativi restano e Big G ci fa un Doodle interattivo in cui, come in un videogames vintage, l’utente può spostare l’umanoide e aiutarlo a recuperare tutti i pezzi del disco volante e ripartire.

UFO? QUESTA VOLTA SEMBRA PROPRIO DI SI’

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Un oggetto volante dal colore giallo acceso è stato immortalato nei cieli di Castel Volturno (Caserta), da un appassionato di fotografia che ha inviato l’immagine al Centro Ufologico Mediterraneo per capire se è possibile che si tratti proprio di un ufo. Secondo le analisi del Centro, la foto non appare manipolata e l’oggetto non sembra riconducibile né a quelli attribuiti ad altri avvistamenti né a velivoli convenzionali.

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Thunderbirds perdono il loro “papà”. Morto Gerry Anderson, aveva 83 anni

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ET in Mexico?

 

Il cratere del vulcano Popocatepeti offre rifugio ad un ufo?
Lo scorso 25 ottobre, alle 20.45 ora locale, una delle telecamere che vengono usate per monitorare l’attività del vulcano che sorge non lontano da Città del Messico ha immortalato quello che sembra essere un ufo. L’immagine dell’oggetto cilindrico, probabilmente metallico, di grandi dimensioni e che sembra muoversi ad enorme velocità, è stata poi trasmessa durante il telegiornale della sera dal canale Televisa. Lo sconcerto e la confusione della popolazione locale non si sono placati neanche dopo reiterate manifestazioni di scetticismo da parte della comunità scientifica che mette in dubbio la reale esistenza dell’oggetto parlando di un possibile effetto ottico. A supportare questa tesi William Lee, membro dell’Accademia messicana delle scienze: «Secondo me si tratta di un effetto ingannevole del video, perchè non si vede nessuna interazione dell’oggetto con l’atmosfera o i gas e il fumo che s’innalzano dal vulcano». L’astronoma Julieta Fierro ha tenuto a segnalare che, in base al filmato, «è impossibile determinare se quello che si vede è un oggetto in caduta nel cratere o il riflesso di un qualcosa che sta avvenendo magari a milioni di anni luce dalla Terra».

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