La terza giornata di Campionato, tra sorprese e conferme

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LAZIO CHIEVO 3-0

A Roma, all’Olimpico si è disputata la partita Lazio-Chievo, dove i biancocelesti hanno travolto il Chievo già nel primo tempo mettendo a segno un 3-0. Il primo gol è arrivato all’8 con Candreva.

Al 38° va in rete in spaccata Cavanda su cross di Ledesma. Ed è il raddoppio per la Lazio.

La tripletta la firma invece Lulic al 41.

Il primo tempo finisce quindi con il parziale di 3-0. Nel Secondo tempo si assiste solo alla Lazio ceh amministra con agilità il risultato.

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UDINESE – BOLOGNA 1-1

Al Friuli tra Udinese e Bologna il primo tempo termina 0-0 con tante occasioni da una parte all’altra e buoni ritmi che tuttavia non hanno visto concretizzarsi le occasione per nessuna delle due squadre.

Nel secondo tempo, a 20 minuti dal fischio finale arriva il gol del vantaggio del Bologna, lo firma Diamanti, che su punizione trova l’angolo sotto l’incrocio dei pali.

All’86’ pareggia l’Udinese con un gran gol di Di Natale.

Una gara divertente e giocata con grande sportività da entrambe le squadre, nel secondo tempo sono arrivate anche le reti e in fondo il risultato di 1-1 rispecchia ciò che è stato visto in campo.

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LIVORNO CATANIA 2-0

Reti inviolate dopo i primi 45 minuti anche tra Livorno e Catania dove però si è registrata l’assenza di grandi occasioni. Il Livorno torna in campo con grande grinta e nel secondo tempo, in pochi minuti chiude la partita. Al 66′ va in vantaggio con Paulinho con una grande conclusione di prima. E’ sempre Paulinho ha trovare poi il raddoppio al 72′.

Una partita dai due volti con un primo tempo in cui tutto era sembrato scorrere lentamente e una ripresa dominata dai padroni di casa che hanno trovato in Paulinho l’uomo chiave della gara.

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VERONA SASSUOLO 2-0

Finisce in vantaggio, il primo tempo, per il Verona nello scontro con il Sassuolo. La squadra di casa è partita subito all’attacco e alla prima occasione, su un errore in ripartenza di Magnanelli, Hallfredsson apre sulla sinistra per Martinho e l’attaccante batte Pomini con un sinistro di potenza al 12′. Poi il Verona controlla la partita, anche se pian piano si spegne e lascia l’iniziativa in mano della squadra avversaria. Tuttavia gli uomini di Di Francesco non riescono a creare grandi pericoli ad eccezione di quel tiro, che non ha fortunam di Zaza al termine del primo tempo.

Nei minuti di recupero della ripresa, già a tempo scaduto, arriva il raddoppio del Verona con una gran giocata di Jorginho che si libera di due difensori e poi serve Romulo per il piatto che antra in rete. La partita si chiude 2-0 con un Verona che davvero ha gestito una bella gara e il Sassuolo che non ha saputo reagire.

Candreva cerca “vendetta”, sabato la Juve poi il futuro

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Il futuro può attendere per Antonio Candreva, ora il giocatore sogna di poter battere la Juve dopo la brutta figura in Supercoppa:

«Sappiamo che è una gara importante e la stiamo preparando bene. Vogliamo riscattarci per la pessima figura che abbiamo fatto in Supercoppa e secondo me questa potrebbe essere la rivincita giusta». Il centrocampista romano sa bene che non sarà facile, ma è sicuro che tra due giorni si vedrà una Lazio completamente diversa rispetto a quella vista in Supercoppa. «La Juve non la scopriamo certo noi, sappiamo bene che è una spanna superiore a tutti ed è la squadra da battere, su questo ci sono pochi dubbi. Al tempo stesso però da quella serataccia abbiamo imparato qualcosa e proveremo a metterla in pratica allo Juventus Stadium. Se giochiamo come sappiamo con convinzione e la giusta mentalità potremmo metterli in grossa difficoltà. La mia esperienza alla Juve? Non è stata positiva, ma ero troppo giovane».

Il futuro invece lo vorrebbe in biancoceleste Candreva e attende gli esiti di Udinese e Lazio che stanno trattando sul suo cartellino. Forse stanco di essere sbalzato in continuazione da una squadra all’altra come in passato il centrocampista oggi vuole far parte di una squadra che gli ha regalato grandi soddisfazioni:

«Penso al campo, ma è innegabile che mi piacerebbe tantissimo essere tutto biancoceleste – la speranza del centrocampista -. Qui ho trovato l’ambiente giusto e qui vorrei tanto restare per diventare un punto di riferimento come lo sono Mauri e Ledesma».

Petkovic si gode Candreva e per la sfida di sabato confermerà modulo, 4-1-4-1, e uomini. L’unico cambiamento sarà in difesa con il rientro di Biava, mentre il dubbio è Lorik Cana. L’albanese però sta meglio, tanto che ieri ha svolto l’intero allenamento, candidandosi a una maglia da titolare. Pure Konko in recupero, ma Cavanda resta in pole.

Prima giornata di serie A: rotto il ghiaccio con la nuova stagione

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Dopo gli anticipi di ieri e in attesa del posticipo di Fiorentina-Catania, facciamo il punto su questa prima giornata di campionato, iniziata sabato con la sconfitta del Milan a Verona e proseguita con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria. A rompere il ghiaccio con la prima domenica di campionato, oggi, è stato l‘Inter, che è riuscito a imporsi sul Genoaper 2 reti, siglate da Nagatomo e Palacio, a 0. Nella serata, alle 20.45, sono sei le partite che si sono disputate, nonostate i timori pomeridiani: c’era infatti preoccupazione per l’incontro Napoli-Bologna che rischiava di saltare a causa del maltempo. Ottimo biglietto da visita per gli uomini di Benitez che inanellano tre reti: Callejon e doppietta di Hamsik.

Il Cagliari ha ospitato al Nereo Rocco l’Atalanta che per prima è andata in vantaggio al 27′ con Stendardo. Solo un minuto di gioco ed è arrivata la rete del pareggio, firmata da Naingoolan. Un pareggio meritato per la squadra di casa che ha prevalso per tutto il primo tempo, lasciando ai ragazzi di Colantuono solo un paio di altre occasioni. Nella ripresa, il Cagliari agguanta per la prima volta il vantaggio al 18′: Pinilla apre d’esterno per Murru sulla sinistra che crossa basso in mezzo per Cabrera che di piatto destro infila Consigli sul secondo palo. E’ il 2 a 1, meritato, per i padroni di casa. 2-1

All’Olimpico, l’Udinese ha trovato una Lazio che già nel primo tempo è andata in vantaggio due volte: gol Hernanes al 13′ e Candreva al 16′ mentre gli avversari erano semplicemente assenti. Nel secondo tempo, i bianconeri accorciano le distanze al 15′ grazie a Muriel: da un’azione di attacco degli avversari, Lazzari lancia subito negli spazi il colombiano che è freddissimo ad arrivare in area e superare Marchetti con un tocco morbido. 2-1

All’Armando Picchi, il primo tempo è terminato a reti inviolate nell’incontro tra Livorno e Roma, con i giallorossi che sono partiti all’arembaggio nei primi minuti ma presto hanno perso grinta. La squadra di casa, in compenso, non è mai riuscita a guadagnare campo nè a rendersi pericolosa. La Roma si riscuote nel secondo tempo: al 20′ De Rossi piazza un gran destro da fuori. Dopo soli due minuti, è Florenzi che riceve un lancio in profondità di Castan, il numero 24  in area, di prima intenzione, spara il sinistro in diagonale e batte Bardi. Duro colpo per il Livorno che stava conducendo una buona partita. 0-2

Copione simile all’Ennio Tardini, dove Parma e Chievo sono rientrate negli spogliatoi sullo 0-0. Nei primi quarantacinque minuti il Chievo è stato più presente, con occasioni da gol più nitide per gli uomini di Sannino rispetto a quelle dei padroni di casa, tra u quali Cassano e Amauri sono rimasti in ombra, al contrario di Biabiany. Nel Chievo ottimo Dramé in difesa e bene Thereau. Le squadre non riescono a trovare il gol e regalano, in attesa della partita di domani, l’unico pareggio di questo avvio di campionato. 0-0

Il Sassuolo, all’esordio in A, è stato ospitato dal Torino che è passato in vantaggio al 40′ grazie a una rete di Brighi. La squadra di Ventura ha avuto in avvio scoppietante ma i granata non hanno atteso a lungo prima di entrare in partita, rientrando negli spogliatoi con un gol di scarto. Nella ripresa, al 18′ è arrivato il raddoppio dei granata, grazie a una splendida azione personale di Cerci. 2-0

Fiorentina e Udinese: pronte a scendere in campo

fiorentina-udinese-europa-league-tuttacronacaSi riscaldano per i play off di Europa League Fiorentina e Udinese, pronte a dar battaglia per entrare nel torneo europeo. I toscani si giocheranno il primo pass europeo al Letzigrund contro il Grasshoppers. Davanti a Neto giocheranno Savic, Gonzalo Rodriguez e Tomovic che dovrebbe vincere il ballottaggio con Roncaglia. Come esterno di destra Cuadrado, a sinistra capitan Pasqual mentre il trio di centrocampo, dopo l’infortunio di Pizarro, sarà composto dai Borja Valero, Aquilani e Ambrosini. Davanti Rossi agirà alle spalle di Mario Gomez. “Su Pepito sono combattuto – soffia il tecnico – devo capire cosa può passare nella testa di un giocatore che ha voglia di tornare a giocare da due anni”. Quel che frulla in quella del serbo, diviso tra un rinnovo che non arriva e le sirene di Milan e Atletico Madrid, lo si scoprirà presto. “È sereno, ma questa vicenda può condizionarlo”, Montella dixit. Per questo il dubbio, l’unico nel 3-5-2 della Fiorentina, va in contrasto con le certezze di Andrea Della Valle, che due sere fa ha stuzzicato il Milan dicendo che “in Champions dovevano esserci i viola”. Ad arbitrare l’incontro, partita d’andata del turno preliminare di Europa League, sarà lo sloveno Matej Jug. L’incontro è in programma questa sera a Zurigo con inizio alle ore 21. Lo ha reso noto l’Uefa. Per Udinese-Slovan Liberec, che si giocherà allo stadio Nereo Rocco di Trieste alle 20.45, è stato invece designato il norvegese Tom Harald Hagen. E per quel che riguarda i friulani le conferme di Guidolin, Di Natale e Muriel, premiata ditta d’attacco contro lo Slovan Liberec stasera nei play-off, sono i capisaldi di un progetto in continua evoluzione. Ma se la Fiorentina vuole dimostrare con la sua partita di essere pronta a sfidare le squadre più forti a livello italiano nel campionato che sta per iniziare, a Udine preferiscono concentrarsi su ogni pallone. “Meglio partire coi fari spenti – commenta Guidolin – meglio arrivare il prima possibile a quaranta punti, meglio essere ‘guidoliniani’… I risultati si fanno, non se ne parla”. Le bocche cucite, però, non celano le ambizioni dell’armata Pozzo, con il tecnico che mette i suoi sull’attenti: “Guai a sottovalutare lo Slovan”.

Tutti si sono dimenticati della sorella disabile di Morosini?

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Fu la stessa Udinese Calcio ad assicurare il proprio contributo per bocca del presidente Giampaolo Pozzo e poi del capitano Totò Di Natale. “Ho immediatamente contattato i miei amici – dichiarò il calciatore, – ho mandato un messaggio a Cannavaro, ho sentito Tommasi dell’Aic e altri. Tutti si sono resi disponibili a darci una mano perché l’importante sarà essere vicini alla sorella di Piermario non solo per un giorno, ma per tutta la vita”.

La proposta di creare un vitalizio in favore di Maria Carla era arrivata poi, dal Livorno, ma, poi, era stato proprio il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi, che aveva deciso di prendersi personalmente l’incarico di provvedere al mantenimento di Maria Carla affermando “Ritengo sia mio dovere personale e quello dell’Atalanta prenderci cura per sempre di Maria Carla Morosini – spiegò Percassi attraverso una nota pubblicata sul sito del club nerazzurro – così come avrebbe fatto Piermario se la sua esistenza non fosse stata tragicamente stroncata. Maria Carla Morosini sarà per sempre parte della famiglia atalantina e non dovrà mai preoccuparsi di nulla”.

Oggi lo zio, Abramo Ferrari, secondo quanto scritto da TgCom, sarebbe l’unico a occuparsi della sorella del calciatore, tragicamente scomparso il 14 aprile 2012, che si trova ricoverata all’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte. Maria Carla è affetta infatti da una grave disabilità psichica che le impedisce di provvedere a se stessa. Oltre al fratello Piermario, sono morti anche entrambi i genitori della ragazza e un terzo fratello.  

Aggiornamenti 18 luglio 16,20:

Nel pomeriggio è arrivata la nota ufficiale con la quale l’Atalanta precisa: “In relazione alle promesse fatte nei confronti di Maria Carla Morosini all’indomani della tragica scomparsa del fratello Piermario, Atalanta B.C. comunica di aver puntualmente adempiuto a quanto concordato direttamente con le persone che quotidianamente si occupano dell’assistenza della Sig.na Morosini. La Società, per scelta e per ragioni di riservatezza, non intende rendere noti i dettagli della propria contribuzione”

Calcio malato? Finanza in 41 sedi anche squadre di A e B

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Gli uomini della Guardia di Finanza si trovano nelle sedi di 41 squadre di serie A,B e minori per acquisire documentazione relativa ai contratti tra i club, calciatori e procuratori. L’indagine è condotta dalla Procura di Napoli è la prosecuzione di quella già iniziata nel 2012. Oggi si apprende che sono almeno 12 i procuratori coinvolti nell’indagine e i reati ipotizzati vanno dall’associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio.

I contratti acquisiti – come si legge in una nota della Procura di Napoli – si riferiscono in particolare a rapporti fra club e calciatori rappresentati dai procuratori sportivi Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi. Tra le società perquisite anche Milan, Juventus, Napoli, Lazio, Inter, Roma e Udinese. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Melillo e dai pm Ardituro, Capuano, Ranieri e De Simone.

L’elenco delle società nelle cui sedi hanno operato i finanzieri comprende anche Parma, Pescara, Palermo, Atalanta, Juve Stabia, Benevento, Genoa, Catania, Spezia, Piacenza, Livorno, Bari, Vicenza, Siena, Reggina, Chievo, Cesena, Grosseto, Gubbio, Lecce, Ternana, Sampdoria, Triestina, Fiorentina, Portogruaro, Brescia, Mantova, Torino e Albinoleffe. L’inchiesta, si evince dalla comunicazione della Procura, riguarda anche alcune società straniere di cui non sono stati resi noti i nomi.

Sono oltre 50 gli accordi tra società di calcio, procuratori e giocatori su cui sta indagando la Guardia di Finanza: tra questi ci sono quelli dell’ex attaccante del Napoli Lavezzi e del centrocampista del Milan Nocerino. Tra gli altri anche quello di Ciro Immobile e di Giuseppe Sculli.

Inter-Udinese 2-5… l’Udinese agguanta l’Europe League!

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Fischio d’inizio e gol dell’Udinese! Brutto disimpegno di Juan Jesus che regala, prima una palla all’Udinese e poi si fa saltare agevolmente da Pinzi che di esterno beffa Handanovic. Inizio peggiore di questo per l’Inter non ci poteva essere. Al 9′ salva sulla linea Cambiasso su colpo di testa ravvicinato di Di Natale. Ma il raddoppio non tarda ad arrivare e al 9′ va in rete Domizzi.  Un minuto più tardi il gol è dell’Inter. Azione confusa su angolo, la palla esce dall’area tiro di Kuzmanovic che rimane in area e Juan Jesus di sinistro trova l’angolino e trafigge Brkic. Nel primo quarto d’ora l’Udinese continua a fare la partita e la difesa dell’inter è sempre in affanno. La velocità di Basta e Muriel mettono sotto pressione i neroazzurri. Il 19′ c’è la bella imbucata di Kuzmanovic per Alvarez, che non trova lo spazio per il tiro e allora mette in mezzo per Nagatomo che però viene anticipato dalla difesa udinese. Al 26′ ottima percussione di Pereira, che salta Basta e mette in mezzo per Rocchi che devia di prima, ma trova l’ottima reazione di Brikic. A mezz’ora arriva l’altra carambola in area Udinese su angolo per l’Inter, la palla resta lì ma questa volta Brkic è reattivo a tuffarsi basso sul pallone. AL 43′ va a segno il destro a giro di Di Natale.

Partita bella al Meazza, entrambe le squadre se la sono giocata senza esclusioni di colpi, ma è stata la difesa dell’Inter a mostrare tutti i suoi limiti contro la velocità dell’attacco friulano. L’Udinese ha portato a casa subito il gol che poi si è trasformato in un raddoppio, ma l’Inter ha mostrato di saper reagire e ha accorciato immediatamente la distanza. Stramaccioni è passato alla difesa a quattro e questo ha mostrato immediatamente i suoi frutti, l’Inter sul finale del primo tempo è cresciuta, ma appena l’Udinese accelera la difesa neroazzurra va ancora in affanno.

Nella ripresa subito avanti l’Udinese con  Muriel per Di Natale, ma quest’ultimo manca l’aggancio di un soffio e la palla arriva docile da Handanovic. Gran botta su punizione di Guarin, al 6′, Pereyra si immola e devia in angolo di testa. Contropiede rapidissimo sul corner, Muriel parte centrale, al 6′, apre per Gabriel Silva che entra in area e con uno scavetto beffa Handanovic. E’ il 10′ quando L’Inter colpisce il legno con Rocchi. Otto minuti più tardi l’Inter trova la rete per accorciare ancora le distanze. Palacio si libera bene sulla fascia e mette in mezzo un buon pallone per Rocchi, che con il piatto non sbaglia. Un minuto più tardi, su errore della difesa interista con Handanovic e Nagatomo che non si capiscono, è Muriel a siglare il 2-5. Ancora Udinese con Basta, al 28′, che apre per Di Natale tutto solo in area, l’attaccante serve in mezzo ma Juan Jesus riesce a liberare. Poi i minuti scorrono veloci fino al fischio finale.

Una gara molto emozionante, giocata dal primo all’ultimo minuto da entrambe le squadre che conferma questa fine di campionato con un Udinese davvero imbattibile in queste ultime partite e l’Inter che ha una difesa inesistente e soprattutto giocatori che non riescono a capirsi tra loro e lasciano gli avversari liberi di fare in area tutto ciò che vogliono. Si chiude così questo campionato per due protagoniste del calcio italiano.

Udinese-Atalanta 2-1 uno scontro al sapore di Europe League

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Sin dai primi minuti l’Udinese appare molto attiva in campo e conquista una punizione. La batte Di Natale e stampa la palla, al 4′, sulla traversa. Tre minuti più tardi Del Grosso effettua un grande cross, ottima uscita di Brkic. Il portiere dell’Udinese non trattiene un tiro da fuori area di Carmona, il più veloce di tutti è De Luca che arriva sul pallone e dopo un tiro respinto da Brkic insacca il pallone in rete. Al 18′ splendido sinistro di Moralez, la palla sfiora il palo e si spegne sul fondo. Nei primi 30′ la partita si mostra con un Atalanta che sbaglia pochissimo e sta giocando un calcio ad alto livello, ma l’Udinese sembra sotto tono. Al 33′ triangolo Giorgi-Parra. Giorgi arriva al tiro che viene ribattuto, il pallone finisce sui piedi di Parra che tira malissimo con il pallone che schizza alto sopra la traversa. Al 40′ calcio da fuori area di Basta, pallone fuori di parecchio. Passaggio filtrante di Allan, Di Natale controlla e con un delizioso tocco di esterno destro insacca il pallone a fil di palo.

L’Udinese del primo tempo si è dimostrata troppo lenta, Muriel e Di Natale sono troppo isolati dal resto del gioco, la squadra è apparsa spezzata in due. L’atalanta ha fatto suo il campo giocando un bel calcio, senza errori o sbavature. Secco ed efficace ogni schema sia in attacco che in difesa. Alla fine però l’Udinese agguanta un pareggio, il segno che la squadra dopo la sofferenza dei primi 35 minuti di gioco, è riuscita a ritrovare la propria identità.

La ripresa inizia con Pereyra che subisce fallo da Giorgi da buona posizione. Su calcio piazzato ci prova Di Natale che viene murato dalla barriera. E’ determinata l’Udinese che è entrata in campo, una squadra diversa da quella che aveva giocato i primi 35′ del primo tempo e al 7′ va in rete conquistandosi a pieno titolo il vantaggio in questa gara molto importante per i friulani che possono ancora ambire all’Europe League. Il raddoppio scaturisce dal rimpallo tra Lucchini e Pinzi in area, il pallone schizza tra i piedi di Totò Di Natale che firma la sua personale doppietta con uno splendido diagonale. Solo treminuti più tardi ci riprova Di Natale con una girata che Consigli è costretto a parare in due tempi. Udinese in possesso palla. Ora la squadra di Guidolin sta cercando di far addormentare la gara. Al 32′ buono spunto di Gabriel Silva che salta il suo diretto marcatore Bellini ma il suo cross finisce direttamente sul fondo. Si arriva tra uno sbadiglio e l’altro al 40′ con la girata di Parra su cross da destra di Bellini. Troppo centrale il suo destro e per Brkic è un gioco da ragazzi bloccare il pallone. Al 43′ Di Natale prende una botta al ginocchio e rimane a terra. Fanno il loro ingresso i medici e il giocatore viene trasportato, fra gli applausi del pubblico, fuori in barella. Al 46′ De Luca dopo aver saltato bene Badu, sbaglia completamente il passaggio e ragala palla a Benatia.

Un bel primo tempo e un secondo tempo giocato per circa 20′ minuti poi è prevalsa la noia e le squadre che raramente hanno costruito delle belle azioni. Partita utile per il risultato all’Udinese, ma senza aver regalato davvero lo spettacolo che invece prometteva dopo un intenso primo tempo. Grandi applausi per Di Natale costretto a  uscire in barella sul finale di partita.

Nella giornata conclusiva del campionato si disputerà Inter-Udinese e Atalanta – Chievo.

Palermo – Udinese o vittoria o serie B per i siciliani, ma è 2-3

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Le ultime speranze di salvezza del Palermo passano per questa partita: i ragazzi di Sannino, autori di una grande rimonta nell’ultimo scorcio di stagione, non hanno alternative ai tre punti per continuare a sperare, dato che il Genoa è avanti di 3 punti.

La prima azione è per Miccoli che ci prova subito da fuori, ma Benatia devia di testa in angolo. Munoz di testa non trova la porta, commettendo forse anche fallo in attacco. Al 6′ Scintille tra Dossena e Basta, partita subito nervosa. Al 9′ Muriel sblocca subito il risultato, con un destro preciso sotto la travera a beffare Sorrentino in uscita. E’ 0-1 per l’Udinese. Fischi al Barbera, col Palermo che dopo il gol ha subito il colpo. Tacco di Ilicic per Kurtic, al 14′, che però calcia sul fondo.Il Palermo ci prova ma gli errori sono troppi. Al 32′ calcio di rigore per il Palermo, fallo in area su Miccoli. Proprio Miccoli dal dischetto trasforma con qualche brivido: palla sotto la travera e sigla l’ 1-1. Al 38′ c’è anche il gol annullato a Dossena, un ex, per una posizione di fuorigioco.

Si torna negli spogliatoi sull’1-1 ma è diverso lo stato d’animo. Per l’Udinese quel pareggio è quasi una sconfitta anche perchè aveva amministrato bene il primo tempo, mentre per il Palermo è un trampolino di lancio per iniziare alla grande un secondo tempo dopo che si è recuperato lo svantaggio.

All’inizio della ripresa subito c’è una grandissima occasione per Miccoli, che calcia alto su tiro-cross di Barreto. E due minuti più tardi si registra un altro errore del capitano rosanero, che sbaglia la misura del tocco sotto. Al 53′ calcio di rigore per l’Udinese, fischiato un fallo di mano ad Aronica in area. Dal dischetto Di Natale sbaglia clamorosamente. Risultato che resta sull’1 a 1. Al 64′ raddoppio dell’Udinese, con Angella che devia di testa un angolo di Di Natale. Peccato che il Palermo stava crescendo, invece resta freddato dal gol. Al 70′ palo dell’Udinese con Badu.  Per dieci minuti calma piatta poi all’80’ c’è il pareggio si Hernandez che si inventa un gran sinistro da trenta metri per il 2-2. Ma dura poco… Tre minuti più tardi torna in vantaggio l’Udinese  con Benatia  che gela nuovamente il Barbera, e sigla il 3 a 2 per i friulani.

Il secondo tempo è iniziato alla grande per i siciliani poi si sono spenti ma hanno anche saputo reagire al nuovo vantaggio dell’Udinese, purtroppo poi Benatia ha trovato la rete decisiva, che costa un campionato ai rosanero che quasi sicuramente a questo punto dovranno lasciare la serie A.

Nel prossimo turno Fiorentina -Palermo  e Udinese-Atalanta

Il lunch match è a base di Udinese-Sampdoria: 3-1

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Primi minuti di studio per le due squadre che cercano di prendere le misure.

Brividi, al 5′,  su un’uscita in presa alta di Romero, che perde il controllo della sfera, per sua fortuna Di Natale non si accorge e l’Udinese non ne approfitta. Quattro minuti più tardi grande azione offensiva di Di Natale, poi però tutto è vanificato da un offside di Gabriel Silva. In questi primi minuti l’Udinese va in pressing costantemente e cerca di relegare la Samp nella sua metà campo.  Dopo i primi 20′ minuti la partita si concentra al centro campo con le squadre che non riescono ad essere veramente pericolose.  Al 29′ va in azione Domizzi, servizio dalla sinistra, Di Natale controlla di destro, spostandosi in orizzontale all’interno dell’area di rigore doriana, conclude di sinistro e Romero è battuto. La rete del vantaggio è un capolavoro del giocatore dell’Udinese che ha avuto un controllo perfetto e la freddezza per battere il portiere della Samp. Dopo il gol l’Udinese resta comunque all’attacco. Al 32′ lancio di Domizzi per Di Natale, questa volta fuori misura. Rimessa in gioco per la Samp nella propria metà campo. I bianconeri si scoprono troppo e arriva il pareggio della Samp con la risposta di Eder a Di Natale. Il giocatore sampdoriano batte di destro dal limite, il pallone viene leggermente deviato e s’insacca nell’angolino alla sinistra di Brkic. 1-1.  Ancora Di Natale, al 38′, che entra in area avversaria palla al piede, servito da Zielinski, ma è chiuso dall’ottimo ritorno dei centrali doriani. Un minuto più tardi l’intervento duro di Gabriel Silva su De Silvestri all’altezza di metà campo, calcio di punizione per la Sampdoria. Poi c’è lo scambio tra Allan e Basta, ma il pallone del primo per il secondo termina in fallo laterale. A due minuti dal tempo regolamentare cross di Pereyra dalla sinistra, Di Natale conclude di testa ma non riesce ad imprimere potenza al pallone. Il portiere della Samp lo blocca agevolmente.

Finisce così il primo tempo con il risultato di 1-1. Due gol, frutto di due prodezze, e poco altro in questi primi quarantacinque minuti di gioco. Più possesso palla per l’Udinese, ma nessuna occasione di rilievo né da una parte né dall’altra al di là delle già segnalate reti di Di Natale ed Eder.

Quando il gioco riprende le squadre in campo rientrano con gli stessi ventidue che hanno terminato la prima frazione di gioco.

All’7′ uno scatenato Di Natale trova ancora il gol: grande lancio di Danilo, Di Natale di destro anticipa Romero in uscita e mette alle spalle del portiere blucerchiato. Ventesimo gol di Di Natale e Udinese di nuovo in vantaggio. Anche se la partita patisce un po’ di noia… i gol arrivano dalle prodezze individuali ma non dal gioco di squadra. All’11 ci riprova Eder  con il suo destro dalla distanza e Brkic rimedia ad un’incredibile e possibile papera recuperando sulla linea di porta la sfera che gli era sfuggita dalle mani. Il risultato non si sblocca. Tre minuti dopo è ancora la Samp che tenta il pareggio con Renan che tocca corto per Eder, il sampdoriano sventola di destro, si allunga Brkic che devia in corner. Al 16′ c’è il primo cambio per i blucerchiati esce Icardi ed entra Sansone. In precedenza Guidolin, per l’Udinese, aveva fatto entrare Muriel al posto di Zielinski. E’ il 20′ quando il pallone in verticale di Pereyra arriva a Muriel che scivola sul piede d’appoggio e non arriva a raggiungere la sfera. Tre minuti più tardi arriva il palo di Sansone dopo una grande azione dello stesso giocatore giocata sulla sinistra e poi con l’entrata in area e il tiro di sinistro. Ormai Brkic era superato, ma il palo impedisce la rete del pareggio.  Di Natale, al 27′, batte la punizione in mezzo, Domizzi in torsione, di testa, conclude alto non di molto. Le forze iniziano a mancare alla Samp che al 30′ ci prova con Eder dalla grandissima distanza, su punizione. Brkic blocca senza problemi. Sembra invece ancora averne l’Udinese che tenta un contropiede. Muriel conclude a lato dopo che Di Natale, in buona posizione, aveva perso l’equilibrio al momento di tirare in porta. Poi due cambi uno per parte. Per la squadra di Guidolin entra Badu ed esce Pereyra, per la Samp dentro Maxi Lopez ed esce Poli. Nel finale di partita i friulani sembrano essere più attivi, la Samp si è andata a poco a poco spegnendo dopo il palo di Sansone. A dieci minuti dalla fine ultimo cambio per la Samp entra Berardi ed esce De Silvestri. All’88’ arriva un rinvio sbagliato di Romero, che regala il pallone a Muriel, tutto solo in area. Il colombiano compie due passi in avanti, carica il destro e fulmina il portiere doriano con un tiro che si insacca nell’angolino. Allo scadere l’Udinese si gioca anche l’ultima sostituzione: Campos Toro al posto di Pinzi. Ci prova ancora Sansone, senza troppa convinzione dalla grandissima distanza, si distende Brkic e mette in corner. Al 47′ spreca un ottima possibilità Muriel. Parte in contropiede, si ritrova tutto solo ma non ha la giusta velocità e Rossini riesce a recuperare e chiudere.  Poi arriva il fischio finale a sancire la fine delle ostilità. Udinese – Samp finisce 3-1.

Una partita che non ha brillato a livello di squadre, ma solo per l’iniziativa personale di singoli giocatori. Ottimo Di Natale che con una doppietta è riuscito a portare la sua squadra alla vittoria. Bravo anche Eder a rispondere nel primo tempo con un gran gol e a riportare temporaneamente la partita in parità. Poi la Samp, dopo il raddoppio dell’Udinese ha provato a reagire ma le sono mancate le forze ed è arrivato il terzo gol per l’Udinese.

Nel prossimo turno l’Udinese incontrerà il Palermo e la Samp dovrà vedersela con il Catania.

Cagliari-Udinese: il vero protagonista è il campo scivoloso! 0-1

Pereyra-Cagliari-Udinese

Due squadre in situazioni opposte: il Cagliari torna in campo dopo la sconfitta di Napoli mentre l’Udinese è riuscita ad aggiudicarsi nove punti in tre partite vincendo con Chievo, Parma, Lazio riuscendo a rilanciarsi così anche in zona Europa League. La squadra di casa non ha successo tra le mura domestiche contro i friulani dal campionato 2008/09, mentre i bianconeri riuscirono ad aggiudicarsi l’ultima vittoria nel 2011. All’andata, è stata la squadra di Guidolin ad aggiudicarsi i 3 punti.

Se il Cagliari è apparso più vivace all’inizio, l’Udinese prende qualche minuto di tempo prima di entrare in una partita giocata principalmente a centro campo in questo inizio. Sono comunque i ragazzi di Guidolin a prendere il controllo, con una traversa di Pereyra, servito da Silva, al 10′. Su un campo molto scivoloso dopo la rizollatura, al 20′ ci provano i cagliaritani: lancio lungo per Thiago Ribeiro che obbliga Brick a parare in due tempi. La squadra di Lopez soffre al 25′, ma la posizione in fuorigioco la salva dal tiro di Di Natale. Al 32′ un fallo di mano di Ariaudo interrompe l’azione dell’Udinese al limite dell’area: la punizione viene ribattuta dalla barriera. Pochi minuti dopo, Lazzarri viene sostituito per problemi fisici da Badu. Né Thiago Ribeiro per il Cagliari né Di Natale per l’Udinese, pur spostandosi in avanti, riescono a concludere con successo delle azioni deboli. L’unica nota di rilievo è, al 43′, la brutta botta al polso per Roberto Pereyra che ha superato Nainggolan con una finta per poi scivolare sul terreno e lasciare la mano sotto il proprio busto, rimediando probabilmente una distorsione.

Dopo due minuti di recupero si chiude 0 a 0 un primo tempo privo di emozioni, con gli ospiti che hanno goduto del possesso di palla e di maggiori occasioni.

All’inizio della ripresa, il Cagliari parte subito all’attacco con Casarini, ma è l’Udinese che riesce a sbloccare la situazione. All’11 si sviluppa un’azione partendo da rimessa laterale sulla sinistra, gran destro a giro di Pereyra dall’ingresso dell’area di rigore che batte Agazzi: 0-1. Il Cagliari prova a giocare in contropiede, ma non riesce a mettere in difficoltà i ragazzi di Guidolin. Con lo scorrere dei minuti il Cagliari continua a non convincere mentre i bianconeri giostrano bene il possesso di palla. Al 29′ Di Natale Di Natale in area fallisce l’aggancio su passaggio di Allan mentre è a tu per tu con Domizzi: poteva essere il raddoppio per l’Udinese. Se il Cagliari appare spento e privo di idee, oggi nettamente non è neanche la giornata di Di Natale che manca d’intensità: Guidolin lo sostituisce al 38′. Al 44′ il Cagliari cerca la rete prima con Ibarbo, che tarda il passaggio, poi con Conti che cerca Pinilla con un cross intercettato dalla difesa friulana. Il Cagliari gioca il tutto per tutto nei 4 minuti di recupero, ma riesce a guadagnare solo l’espulsione di Pinilla al 49′. Per l’Udinese è la quarta vittoria consecutiva!

90′ per un unico obbiettivo: Udinese-Lazio 1-0 s.t.

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Dopo un primo tempo ben giocato, l’avvio della ripresa è a ritmi serrati, con le squadre che lottano su ogni pallone. Il primo ad impensierire Brkic è Stankevicius, ma il friulano riesce a far sua la palla. Ci prova quindi Di Natale, ma il cross di Basta è troppo lungo per lui. Sia Lazzari che Ledesma ricevono un cartellino giallo, entrambi per un’entrata in ritardo. Fino a questo momento si son visti tanti errori in un gioco spezzato. Dias ci mette del suo regalando una palla a Basta ma il friulano ha troppa fretta di tirare per realizzare. Anche Di Natale, l’unico marcatore dell’incontro, spreca un’ottima possibilità, tirando direttamente contro Marchetti. Petkovic cerca nuove soluzioni: dentro Hernanes ed Ederson per Ledesma e Stankevicius. Al 19′ Di Natale va vicino al raddoppio: destro al limite dell’area che lambisce il palo. Il nervosismo rende entrambe le squadre fallose e Guida continua ad estrarre cartellini gialli: colpiti prima Domizzi e poi Ederson. Altra sostituzione tra le fila laziali: Mauri cede il posto a Floccari. La Lazio continua ad attaccare, ma non riesce a rendersi pericolosa quando mancano 15 minuti al termine del match. I biancocelesti perdono di lucidità in avanti, non riuscendo a portare a termine le giocate: gli ultimi minuti rappresentano il peggio dell’incontro con due squadre ormai agonizzanti anche se chi soffre di più è proprio la Lazio: la difesa friulana non si lascia mai cogliere impreparata. Dopo una serie di lanci lunghi, tutte palle perse, Guida fischia tre volte. 1-0 per l’Udinese grazie ad un gran gol di Di Natale nel primo tempo.

90′ per un unico obbiettivo: Udinese-Lazio 1-0 p.t.

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Il secondo anticipo di questa 33a giornata vede in campo l’Udinese di Guidolin, reduce da due ottimi risultati con Chievo e Parma e con la zona Europa League nel mirino. Dovrà però vedersela con la Lazio, che cerca il riscatto dopo la sconfitta interna con la Juventus.

Sono i friulani a partire con il piede sull’acceleratore ma la risposta laziale non si fa attendere: già al 3′ cross di Candreva per Klose in scivolata che non ci arriva per un soffio. Al 13′ il numero 87 della Lazio resta a terra dolorante per una brutta caduta, ma dopo un minuto è nuovamente in campo. Al 19′ Pereyra e Gabriel Silva scambiano in velocità, cross per la punta dell’Udinese e mezza rovesciata spettacolare su cui Marchetti può solo guardare: il gol di Di Natale sigla l’1-0. La squadra ospite risponde subito con un ottimo tentativo di Ledesma: Brkic salva la rete di pugno. La Lazio ci riprova subito: Gonzalez va al cross dal limite dell’area ma per Klose è troppo lungo, l’estremo difensore friulano controlla accompagnando la palla sul fondo. I laziali iniziano ad innervosirsi, Candreva lancia una punizione al cielo mentre Marchetti viene ostacolato tra i pali. Anche l’Udinese continua a cercare il gol, con tentativi che vengono chiusi dalla difesa avversaria. Al termine del primo tempo ancora si continua ad assistere a duelli di velocità: i giocatori non sentono la stanchezza dei primi 45′ e si preannuncia un secondo tempo ancora ad alta quota.

Parma-Udinese 0-3 nessun problema di classifica, via a esperimenti.

Udinese+Calcio+v+Parma+campionato-tuttacronaca

Inizia la partita con una nota statistica, le 300 presenze di Amuri nei campionati professionistici italiani. Al 7′  l’Udinese va in vantaggio con Muriel.  Il Parma non trova varchi liberi, si chiude bene la squadra di Guidolin. Nelle ultime 3 gare Parma e Udinese hanno conquistato 4 punti in campionato. Una partita senza emozioni.  Al 26′ fallo di Gabriel Silva su Rosi, l”arbitro Merchiori non estrae il cartellino. Al 33′ sul traversone di Gobbi spazza via di testa Domizzi. Al 37′ Muriel cade in area, e Merchiori lo ammonisce per simulazione, il giocatore era già diffidato e salterà diffidato Udinese-Lazio. Al 43′ ancora Muriel fa esultare l’Udinese con il raddoppio ai danni del Parma. Soffre ancora il Parma sul finale del primo tempo.

Nessun cambio nei due schieramenti durante l”intervallo. Al rientro in campo dopo l’intervallo parte forte il Parma, che cerca di riaprire la gara con Amauri. Siamo al 52′ Donadoni manda in campo Belfodil, che prende il posto di Santacroce nel Parma. Sembra che ora la squadra di casa sia entrata finalmente in partita e, al 55′, Danilo con qualche affanno chiude in corner sulla pressione di Sansone. Il Parma ora è schierato da Donadoni con un più offensivo 4-3-3, col tridente formato da Belfodil, Amauri e Sansone. Proprio questo sbilanciamento è la causa del 0-3 dell’Udinese. Muriel salta Lucarelli e serve Zielinski, che calcia verso Mirante: il portiere respinge, ma Pereyra si fionda sul pallone e deposita la sfera in rete. E’ lo 0-3 per l’Udinese che arriva proprio mentre il Parma stava cercando di reagire allo svantaggio già subito nel primo tempo. All’81 sponda di Amauri, tiro di Sansone: ci prova il Parma.

Dopo un primo tempo completamente a vantaggio dell’Udinese, la ripresa è iniziata con il Parma che aveva impresso un buon ritmo e un buon gioco. Purtroppo, nel momento in cui la squadra di casa stava provando faticosamente ad accorciare le distanze è arrivato il terzo gol per l’Udinese. Sicuramente uno 0-3 che penalizza molto il Parma, ma regala una bella vittoria ai tifosi bianconeri. Una gara divertente fino alla terza rete, poi chiaramente la partita è andata sfumando.

Nel prossimo turno il Parma incontrerà l’Inter e l’Udinese sarà faccia a faccia con la Lazio.

Udinese- Chievo 2-1 una sfida equilibrata, ma non troppo.

udinese-chievo-tuttacronaca

E’ l’Udinese a partire subito all’attacco. Al 4′ tiro di Pereyra parato da Puggioni. Al 9′ corner di Thereau, mischia pericolosa, ma nulla di fatto. Due minuti più tardi Di Natale prova a liberare Pereyra in area ma è impreciso. Al 14′ Gabriel Silva rischia il giallo per un fallo di mano, l’arbitro lo grazia. E’ il 20′  quando arriva l’incredibile errore di Puggioni che regala palla a Di Natale per il più facile dei gol. L’attaccante  dedica la rete a Franco Califano. L’omaggio di Di Natale a Califano costa il cartellino giallo e la squalifica nella prossima partita. Al 25′ altro meraviglioso gol di Di Natale che buca Puggioni con un tiro al volo da posizione defilata. E’ il raddoppio per l’Udinese. Alla mezz’ora di gioco il Chievo appare fermo sulle gambe, chiaramente ha accusato il colpo dei due gol in cinque minuti. Al 31′ ammonizione per Jokic dopo che ha steso Pereyra. Il giocatore già diffidato salterà il prossimo turno. Ma il Chievo si riorganizza in fretta e al 35′ riapre la partita con Papp che colpisce il palo di testa, ma poi trova la deviazione vincente. Sempre più Chievo verso il finale del primo tempo. Ci prova anche Rigoni con un gross molto pericoloso che però non regala l’effetto sperato. E’ positivo l’atteggiamento del Chievo che sembra essere rientrato alla grande in partita.

Nonostante il disastroso inizio di tempo, il Chievo ha avuto la forza di reagire, dopo la pausa avrà 45′ minuti per cercare il pareggio, ma dovrà stare attenta anche al contropiede dell’Udinese che sembra oggi godere di un ottima forma fisica e di grande lucidità mentale.

Si riprende a giocare con le due squadre che rientrano in campo con gli stessi giocatori. Al 49′ c’è, subito, la grande parata di Brkic su Pellissier.  Quasi al 60′ arriva un altro volo di Puggioni costretto a mettere in angolo il tiro di Lazzari. Poi ci sono una serie di sostituzioni Muriel al posto di Maicosuel, Badu per Lazzari, Luciano per Papp. Quando si riprende a giocare l’arbitro sanziona Danilo che stende Guana al limite dell’area. Il Chievo capisce che deve accelerare i tempi se vuole pareggiare, ma trovare il giusto passo per arrivare alla conclusione non è semplice, ora c’è anche la stanchezza da dover gestire. E’ l’Udinese ad andare in attacco con Danilo, fortunatamente para Puggioni. Al 75′ giallo per Frey. Tre minuti più tardi bella parata in angolo di Brkic sul tiro di Thereau e giallo per Cesar che commette fallo su Muriel. All’85’ terzo gol dell’Udinese che chiude la partita. Assist perfetto di Di Natale per Benatia che trova il 3-1.

Il Chievo ci ha provato, ma in trasferta la squadra soffre molto. L’Udinese ha sbagliato poco e concretizzato molto in questa partita che le consente di ottenere tre punti.

Il prossimo turno vedrà contrapposte il Chievo al Catania e il Parma all’Udinese.

Pioggia di gol al Massimino… Catania-Udinese 3-1

udinese, catania, tutatcronaca

Due squadre che sono protagoniste di un ottimo campionato, in particolare gli etnei che – pur reduci dai ko con Inter e Juve – si trovano appena sotto la zona Europa League a 42 punti. A una sola distanza i friulani che arrivano dal pari interno con la Roma, ma che si presentano molto rimaneggiati: parecchie assenze tra cui quella di capitano Di Natale. Sicuramente un incontro che sulla carta può dare esito a qualsiasi risultato.

la partita inizia con l’Udinese che al 4′ rischia l’autorete con una deviazione fortuita di Benatia, Brkic mette in corner. I padroni di casa appaiono subito lenti nella manovra, anche perchè nei primi minuti di gioco l’Udinese è ben disposta in campo. Al 17′ c’è un incredibile svarione difensivo del Catania, ma Muriel non approfitta, complice anche l’intervento in chiusura di Bellusci. Al 21′, dopo l’assedio dell’Udinese sotto la porta del catania, è la squadra dei rossoblu a scattare in avanti. Gomez trova il colpo di classe, con il tacchetto fa scivolare la palla in aria, ma il suggeriemnto non è accolto da nessun compagno.

Maran appare nervoso in panchina, i suoi non riescono ad essere fluidi nella manovra e sono troppo contratti.

E’ il 24′ quando Castro impatta la sfera di testa senza però inquadrare la porta. La palla risulta alta, ma l’azione era ben organizzata. E’ Barrientos che al 28′, prova a ribattere in rete sulla respinta di Brkic sulla punizione di Lodi, ma l’argentino non trova la porta. Barrientos è al rientro nelle file del Cagliari dopo un mese passato fuori dal campo di gioco a causa di un infortunio.

35′ c’è la vera occasione per l’Udinese. Muriel lanciato entra in area, ma sfiora la palla. Nulla di fatto.

Al 46′ un destro dai 30 metri di metri fuori di un soffio di Merkel chiude il primo tempo.

Partita che nel primo tempo non ha regalato molte emozioni. Solo accelerazioni individuali o qualche buona possibilità, soprattutto tra le file dei friulani, poi sprecata da conclusioni deludenti. Le due squadre sono state per molto tempo bloccate al centrocampo e le incursioni nelle rispettive aree di rigore sono state veramente limitate. Nessun vero pericolo per i portieri.

Il secondo tempo si apre con Maran che manda subito a scaldare Bergessio e Biagianti. Il Catania si prepara ad avere una maggiore pericolosità in avanti.

Il risultato si sblocca al 49′ con Gomez che butta in rete dopo uno splendido uno-due con Castro. 1 a 0 per il Cagliari! Gol numero 6 in campionato per Gomez che sfrutta un bellissimo lancio di Barrientos e grazie al contributo di Castro, in versione assist-man. Udinese sorpresa sul filo del fuorigioco. Reazione immediatadei friulani con un destro violento di Badu che termina sul fondo non di molto. Al 52′ azione confusa nell’area del Catania, alla fine ne esce una conclusione strozzata di Benatia che Andujar para senza problemi. S’infiamma la partita al 56′ con l’ammonizione di Bellusci per un fallo reiterato su Muriel. Poi viene espulso Potenza in panchina per proteste. Scintille in campo dopo lo scontro tra Muriel e Bellusci. Si riprende a giocare e Angella svetta di testa sulla punizione di Merkel ma non inquadra la porta. al 61′ è Muriel che resta a terra dopo uno scontro con Bellusci. Proseguono le scintille tra i due. Al 67′ arriva la doppietta del Gomez e il raddoppio per il Catania! L’attaccante etneo di testa anticipa Badu sul cross perfetto di Barrientos. I friulani sembrano ko. Pioggia di gol per il Catania! Al 71′ Lodi fa il tris con una punizione di sinistro deviata dalla barriera. Nulla da fare per Brkic.

All’81’ c’è il risveglio dell’Udinese con Muriel. Il colombiano batte Andujar in diagonale. Ed è Catania-Udinese 3-1. Dopo il gol i friulani sembrano aver ripreso fisucia, anche se restano poco meno di 10 minuti al fischio finale. L’Udinese assedia la porta del Catania, ma la squadra di casa si difende con tutte le forze. Al 90′ l’arbitro concede 4′ di recupero, ma il risultato non cambia.

Una partita che si è infiammata nella ripresa e ha saputo regalare dei bei gol. Peccato, per l’Udinese, che è riuscita a trovare le misure solo nella fase finale di gioco quando ormai non c’era più tempo per recuperare lo svantaggio.

Il prossimo turno prevede che il Catania venga a Roma per scontrarsi contro la Lazio, mentre l’Udinese attende il Bologna.

 

Posizioni che contano… Scontro Catania-Udinese. Formazioni!

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Partita che sa di Europa quella in programma domani alle 18 al Massimino: Catania-Udinese è il primo anticipo della 29esima giornata di serie A e vede in campo due squadre che stanno provando a guadagnare posizioni che qualifichino alle coppe del prossimo anno. Sono 42 i punti del Catania che viene da due sconfitte consecutive (Inter e Juventus) proprio quando sembrava che avesse trovato lo slancio addirittura verso un clamoroso quarto posto; un punto più sotto c’è l’Udinese, che ha avuto un inizio di stagione difficile ma adesso sta mostrando il suo reale valore, pur se sotto il par delle ultime due annate, chiusasi con la qualificazione ai preliminari di Champions League. Vincere significherebbe non perdere il treno, dunque i punti in palio sono molto importanti anche se poi mancheranno nove partite al termine del campionato.

Queste le formazioni:

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; P. Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Lodi, Almiron; Izco, Castro, Barrientos; Gomez. All. Maran

UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Angella; Faraoni, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Pereyra; Muriel. All. Guidolin

Udinese – Roma, la sfida si fa dura! Finisce 1-1

roma-udinese-secondo-tempo-tuttacronaca

Vai alla cronaca del primo tempo.

Inizia la ripresa con la Roma in vantaggio per 1-0 nei confronti dell’Udinese.

Al 3° c’è il tiro di destro di Florenzi che termina a lato di molto, senza impensierire il portiere.

Al 6° c’è l’ ammonizione per Domizzi. Il difensore bianconero cade in area dopo aver svirgolato il pallone, topica dell’arbitro Guida che lo ammonisce per simulazione Proteste di Domizzi per la decisione.

10°  Tiro di Maicosuel bloccato da Stekelenburg. Preme l’Udinese alla ricerca del pareggio.

12°  Colpo di testa di Marquinho che finisce alto dopo un cross di Florenzi.

16° Esce Totti ed entra Osvaldo nella Roma. Il capitano della Roma stasera non è mai entrato in partita.

Al 17° arriva il pareggio dell’udinese con Muriel. Maicosuel serve Mauriel nello spazio. L’attaccante poi manda a vuoto prima Burdissimo poi Torosidis e calcia a rete infilando Stekelenburg sotto le gambe.

26°  Esce Maicosuel ed entra Pereyra per l’Udinese

27°  La Roma chiede un rigore per un intervento duro di Gabriel Silva su Torosidis.  L’arbitro decide di ammonire Torosidis per simulazione. Decisione molto dubbia.

27°  Espulso Heurtaux per un fallo duro su Florenzi. Rosso diretto, tackle sui piedi del romanista che resta dolorante e a terra.

40° Esce Florenzi ed entra il giovane Nico Lopez nella Roma. Cambio anche nell’Udinese, esce Di Natale ed entra Ranégie.

43° Tiro cross di Torosidis, respinge in angolo Brkic

Allo scadere del tempo grande occasione per la Roma con Osvaldo. L’attaccante, servito da Florenzi, sbaglia il pallonetto davanti a Brkic, si salva l’Udinese!

Nella prossima giornata la Roma incontrerà in casa il Parma, mentre l’Udinese incontrerà il Catania.

Udinese-Roma ovvero sfida tra bomber! 0-1 al P.T.

roma-udinese-tuttacronaca

Udinese e Roma provengono da due vittorie conquistate rispettivamente contro Pescara, fuori casa, e Genoa. I giallorossi attraversano un momento estremamente positivo avendo vinto le ultime 3 gare contro Juventus, Atalanta e appunto Genoa. Un trittico di vittorie sicuramente poco prevedibile un mese fa e coinciso quasi del tutto con l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina. La cura Andreazzoli sta funzionando e l’allenatore toscano ha già precisato che non si sente “di passaggio” e mira alla riconferma anche per l’anno prossimo.

Dall’altra parte c’è un’Udinese che sta tentando di raddrizzare una stagione iniziata male, con l’eliminazione precoce in Champions League, e continuata peggio, almeno in campo europeo, con il disastroso girone di qualificazione in Europa League. In campionato i bianconeri ora si trovano in una posizione tranquilla di classifica e sono sgombbri da pensieri per tentare una rincorsa al treno europeo.

La partita inizia subito con una conclusione di destro di Totò Di Natale che però non sorprende Stekelenburg.

Al 19° c’è la prima grande occasione per la Roma. Florenzi si trova a tu per tu con Brkic dopo un calcio di punizione e si fa parare il tiro, mancando un gol ceh sembrava essere già fatto. Ma il pallone ribalza sulla traversa e viene spinto in porta da Lamela, 1.0 per i giallorossi al 21°.

37° Tiro di Basta che finisce abbondantemente fuori

41° Tiro di De Rossi svirgolato dopo un passaggio di Totti

43°  Ammonito Maicosuel per simulazione. Dal replay sembra fallo, ma il giocatore bianconero cade qualche secondo dopo.

46° Cartellino giallo per Totti per una gomitata ai danni di Danilo.

Termina il primo tempo, Udinese-Roma 0-1.

Leggi la cronaca del secondo tempo.

150 per Di Natale e ora l’Udinese sogna l’Europe League

udinese- pescara- tuttacronaca

Di Natale segna la rete numero 150 con la maglia bianconera. In soli 8 minuti, il miracolo si compie e regala una vittoria importante a Guidolin nella corsa all’Europa League. Sempre più giù la squadra di Bergodi che non riesce più a vincere: un punto nelle ultime sette partite. Ora per il Pescara è tutto in salita e la salvezza sembra lontana. La festa di Di Natale fa sprofondare il Pescara che perde la quarta partita di fila in casa: nelle ultime sette giornate ha messo insieme la miseria di un punto. Così diventa impossibile pensare alla salvezza anche perché le scelte di Bergodi non convincono. Una su tutte: Weiss tenuto in panchina e messo in campo solo nella ripresa.

Ora il Pescara incontrerà l’Atalanta, mentre l’Udinese dovrà combattere contro la Roma.

 

Maltempo in Italia… Campionato a rischio!

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A Bologna la neve era prevista, ma non così forte: 6-7 centimetri di precipitazioni. La partita di domenica alle 15 al Dall’Ara contro la Fiorentina è stata quindi rinviata. La decisione è arrivata al termine della riunione del GOS. Il derby dell’Appennino si giocherà quindi martedì alle ore 20 sempre che le condizioni meteo non peggiorino ulteriormente. Nessun problema, invece, per Inter-Milan: si giocherà nonostante la neve.

LA SITUAZIONE METEO DELLE ALTRE PARTITE

SAMPDORIA-CHIEVO (ore 12:30)
A Genova dovrebbe nevicare sia sabato che domenica, la Protezione Civile ha già diramato l’allerta. Partita a forte rischio.

ATALANTA-ROMA (ore 15)
La neve a Bergamo peggiorerà nella notte ma il problema non è il campo, riscaldato e coperto da teloni, quanto la situazione delle tribune scoperte. Altro match a rischio.

CAGLIARI-TORINO (ore 15)
Nonostante temperature più basse della media, ad Is Arenas al massimo pioverà. Nessun rischio di rinvio.

JUVENTUS-SIENA (ore 15)
La neve scenderà su Torino, debole ma per tutta la giornata. Comunque lo Juventus Stadium è attrezzato, non ci dovrebbero essere rischi.

PARMA-CATANIA (ore 15)
Leggermente meglio di Bologna ma non al sicuro. A Parma nevica da giovedì, il campo del Tardini è coperto da teloni e si lavorerà per spalare la neve con un trattorino messo a disposizione dal presidente Ghirardi. Già predisposto lo spargimento del sale sulle tribune per evitare la formazione del ghiaccio. Ma almeno domenica la neve dovrebbe smettere. Rischio di rinvio medio-alto, ma la decisione finale verrà presa solo domenica mattina.

UDINESE-NAPOLI (Lunedì ore 19)
Nè pioggia, nè neve: solo freddo al Friuli, partita che si giocherà regolarmente.

LAZIO-PESCARA (Lunedì ore 21)
A Roma prevista pioggia debole, nessun rischio di rinvio.

Il Genoa soffre, ma archivia la partita con Udinese 1-0

coraggio

Vittoria sofferte per il Genoa, l”Udinese ha fallito diverse occasioni per il pareggio nei minuti finali, soprattutto con Benatia e Merkel. Alla fine ha vinto la forza, la determinazio e il coraggio che ha portato il Genoa a conquistare una vittoria importante. I Rossoblu pericolosi già al 14’ con Kucka che di testa prende l’esterno della rete. La partita si sblocca al 33’ sempre con Kucka che approfitta di una uscita a vuoto di Padelli su calcio d’angolo e deposita in rete di testa la palla dell’1-0. L’Udinese reagisce e si rende pericolosa in chiusura di tempo con Maicosuel. Nel secondo tempo la gara è apertissima con capovolgimenti di fronte continui: sul finale di gara l’Udinese può recriminare per una doppia occasione, l’ultima è sui piedi di Merkel al 94’ ma il tedesco spreca tirando alto a pochi metri dalla porta un invitante passaggio di Di Natale. Ballardini festeggia il passo avanti in classifica, il Genoa sale a 25 punti, ferma a 36 l’Udinese superata dal Catania.

Udinese -Torino 1-0, guizzo di Pereyra che insacca al 7′

fishsoccer

Quel diavolo di Balo… all’esordio va in goal!

Milan – Udinese 2 a 1.

balotelli esordio milan

 

A Udine si brinda! Udinese-Siena 1-0

Tutti pazzi per la Juventus! 4-0 contro l’Udinese

L’Udinese festeggia l’Epifania! 3 reti inflitte all’Inter

Solo primo tempo! Finisce 1 a 1 Atalanta-Udinese

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17/a di campionato: termina 1-1 il primo anticipo, Udinese-Palermo

Sampdoria -Udinese 0-2. Goal di Danilo e Di Natale

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