Anche i principi William e Harry in aiuto delle popolazioni alluvionate

harry-william-maltempo-tuttacronacaContinua la situazione critica in Inghilterra a causa del maltempo e anche i principi William e Harry si sono uniti ai soldati dell’esercito britannico andando in soccorso agli abitanti del villaggio di Datchet, colpito dalle recenti alluvioni nel sud del Paese. I principi sono stati impegnati nel posizionare sacchi di sabbia intorno alle case del villaggio sul Tamigi. La famiglia reale è arrivata in soccorso dei suoi sudditi dopo le critiche della Regina al lavoro del governo nel porre rimedio alla disastrosa situazione climatica, con centinaia di abitazioni della valle del Tamigi a ovest di Londra colpite dalle alluvioni.

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Inconvenienti della diretta: l’albero cade durante l’intervista

albero-cade-tuttacronacaContinua l’ondata di maltempo in Inghilterra e l’esercito è schierato lungo i corsi d’acqua per offrire aiuto alla popolazione. Ma non solo le inondazioni: anche il forte vento crea disagi e ora se n’è resa conto anche una reporter che stava intervistando il direttore dell’agenzia per l’ambiente di Herefordshire e Worcestershire, Dave Throup. Nel corso della diretta, infatti, un albero è caduto all’improvviso in acqua e l’intervistatrice non ha potuto che esclamare: “Oh my God!”

Michelle Hunziker e il voto in Svizzera: “Rappresenterà un boomerang”

michelle-hunziker-tuttacronacaMichelle Hunziker ha commentato al Messaggero l’esito del referendum che ha fissato un tetto all’ingresso dei cittadini stranieri nel Paese: “Questo voto rappresenterà un boomerang. Ci sono sessantamila frontalieri italiani preoccupati per il loro futuro e per quello delle loro famiglie. Il voto di domenica avrà certamente ripercussioni politiche, economiche…Gli svizzeri dovranno aspettarsele”. La scelta, tuttavia, non sorprende la showgirl: “Il mio paese è sempre stato il riccio d’Europa. un paese chiuso, ben deciso a difendere la propria gente, i propri interessi. Non sto dicendo che è giusto o sbagliato. È così”. Ma lei sa anche bene cosa significhi essere una extracomunitria, essendosi trasferita in Italia: “Sono arrivata a 16 anni, mia madre aveva deciso di trasferirsi qui e per me è stato traumatico lasciare tutto, di colpo. (…). Quando sono arrivata in Italia la Svizzera non aveva ancora firmato gli accordi bilaterali. Ero a tutti gli effetti un extracomunitaria. mi ricordo le file al commissariato di Bologna, io unica Svizzera che veniva in Italia. Dieci sportelli ma ne funzionava uno solo. Arrivava finalmente il tuo turno e c’era sempre un documento che mancava. per avere il permesso di soggiorno ho dovuto aspettare un mese”.

Non solo in Italia: allagamenti anche in Inghilterra

tamigi-piena-tuttacronacaIl Tamigi come sorvegliato speciale in Inghilterra, con il Sud del Paese che continua a fare i conti con l’ondata di maltempo e ieri notte l’esercito era presente nelle aree più popolate che si trovano lungo il corso del fiume, per costruire una serie di barriere in grado di contenere e deviare le acque in caso di esondazione. I meteorologi avvertono che in gran parte del Regno Unito sono previste formazioni di ghiaccio. . Secondo quanto riporta la BBC, i pericoli più gravi si corrono nel tratto di fiume che va dal Berkshire al Surrey, dove 2.500 abitazioni rischiano di essere travolte dalle acque. Il villaggio di Wraysbury, nel Berkshire, è stato evacuato questa mattina. A Datchet le acque del fiume hanno completamente sommerso il centro del paese dopo aver superato gli sbarramenti fatti con sacchi di sabbia dalla popolazione. Secondo le autorità, il fiume è a rischio esondazione da Oxford fino a Londra.Tra le zone allagate anche il Great Windsor Park, l’area in cui sorge su un’altura il castello di Windsor della regina Elisabetta II.

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Paura in Inghilterra: Tamigi sorvegliato speciale

piena-tamigi-tuttacronacaIl sud dell’Inghilterra, che da giorni fa i conti con le violente piogge, si teme la piena del Tamigi, con il fiume che resta un sorvegliato speciale mentre le autorità britanniche si sono viste costrette a diramare ben 14 allarmi per il rischio esondazione di livello “grave”. Con questo termine viene indicato il pericolo più alto per le persone. Le contee più colpite sono il Berkshire e il Surrey, nelle quali l’acqua del fiume ha già invaso alcune abitazioni che si trovano lungo le rive.

Gli Usa dicono stop al Wifi nei locali? Basta con i “campeggiatori”

Wifi-tuttacronacaIn America c’è un termine che indica chi arriva al bar la mattina presto, ordina la cosa meno costosa sul listino e poi per ore tiene occupato un posto mentre naviga sul suo laptop approfittando delle connessioni gratuite senza fili. Sono i cosiddetti “campeggiatori” e sembra proprio i gestori dei locali inizino a ritenerli più o meno insopportabili. Tant’è che, se gli Usa sono stati tra i primi Paesi nel mondo a sponsorizzare e a promuovere l’uso del wireless nei locali pubblici, ora, un po’ a sorpresa, fanno dietro front. Sono svariati infatti i locali pubblici che stanno iniziando a chiudere le connessioni wifi gratuite, un po’ per tornare a parlare, a socializzare come ‘i vecchi tempi’, un po’ per liberarsi dei “campeggiatori”.I gestori di moltissimi locali di New York, Washington e delle altre grandi città statunitensi, si sono messi d’accordo e hanno stabilito di dare una svolta a questa situazione: ridurre sensibilmente il numero delle connessioni gratuite senza fili.

La Svizzera dice no all’immigrazione di massa

svizzera-referendum-tuttacronacaCon i sì che hanno raggiunto il 50.3%, gli svizzeri hanno approvato un referendumcontro l’immigrazione di massa”. Globalmente, la Svizzera francofona ha tendenzialmente votato contro l’iniziativa, mentre in Ticino e nei Cantoni di lingua tedesca la maggioranza ha votato a favore. Secondo quanto spiega il politologo Claude Longchamp, dell’istituto demoscopico “gfs.bern”, per decidere la contesa sono stati decisivi i per mille, non i per cento. L’iniziativa era stata promossa dal partito di destra ed antieuropeista dell’Unione democratica di centro (Udc/Svp) che chiedeva la reintroduzione di tetti massimi e contingenti per l’immigrazione di stranieri. A questo punto, vengono messi in pericolo gli accordi di libera circolazione con l’Unione europea: verosimilmente, la maggior parte dei questi dovranno essere rinegoziati. I dati definitivi rilevano che  l’iniziativa ha vinto con sole 19.516 schede, ottenendo 1.463.954 voti favorevoli, contro 1.444.438 voti contrari. A schierarsi a favore un totale di 17 cantoni, tra cui il Ticino con la più alta percentuale di Sì (68,17%). Nove i cantoni contrari. Anche se non nell’immediato, saranno i cittadini italiani che lavorano come pendolari in Canton Ticino a risentire delle conseguenze di una simile votazione. Sono circa 60mila le persone che, nel 2008, hanno trovato lavoro in terra elvetica accettando salari più bassi e per loro potrebbe svanire il libero accesso allo scattare del numero chiuso. Tra gli obiettivi dei bpromotori dell’iniziativa, infatti, c’era proprio quello di dare precedenza ai cittadini svizzeri nelle assunzioni sui posti di lavoro.

La storia di Marius: la giraffa uccisa a 18 mesi per sovraffollamento

 

marius-copenhagen-tuttacronacaSi chiamava Marius, aveva 18 mesi e viveva in un parco-zoo a Copenhagen. L’animale è stato ucciso domenica mattina con un colpo di pistola-pistone in fronte, come riporta il Daily Mail, a causa del sovraffollamento. Sono stati in migliaia a chiedere che Marius venisse salvato, ma gli appelli sono caduti inascoltati e ora la sua carne verrà utilizzata per sfamare i carnivoti: “sarebbe assolutamente sciocco buttare via qualche centinaio di chili di carne”, ha osservato Bengt Holst, direttore scientifico dello zoo. Lo stesso Holst ha spiegato che i geni di Marius sono già ben rappresentati tra le giraffe dello zoo, spiegando al tabloid danese Ekstra Bladet che l’eliminazione è stata necessaria per evitare la consanguineità nel gruppo e mantenere il controllo della popolazione delle giraffe. “Se tutte le specie si riproducono bene, poi si deve accettare che ci sia un surplus di animali che non possono essere inclusi nella catena genetica senza causare problemi di consanguineità”. Lo stesso zoo, in precedenza, per le stesse ragioni aveva ucciso anche tigri, zebre e orsi. La morte di Marius è stata definita “barbara” dagli attivisti per gli animali anche perchè, se non c’era più posto per Marius nello zoo, il giovane animale poteva essere trasferito nello Yorkshire Wildlife Park in Gran Bretagna che si era offerto di accoglierlo.

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