Trasferta? Meglio chiamarla Odissea: i tifosi giallorossi bloccati al San Paolo

TifosiRoma_SanPaolo-tuttacronacaNon solo la sconfitta della Roma per 3 reti a zero e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, non solo gli scontri con i tifosi partenopei, ma anche tenuti “in ostaggio” allo stadio San Paolo. E’ Repubblica a spiegare che circa 500 tifosi giallorossi provenineti dalla capitale ieri sera si sono visti costretti a restare all’interno dell’impianto terminato il match. Questo perchè non era stata accolta da Trenitalia la richiesta inviata dalla Questura di Napoli di organizzare un treno speciale. I supporters hanno dovuto in tal modo attendere il primo treno della mattina per tornare a Roma, e fino alle 4 di notte non si sono potuti muovere dallo stadio in quanto non c’erano le condizioni di sicurezza per attendere la partenza in stazione.

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“Vaffa a Moretti e Fs”: il pendolare si sfoga su Fb e finisce in tribunale

pendolare-disperato-tuttacronacaHa 41 anni un pendolare, architetto di Bergamo, che aveva creato su Facebook la pagina: “Un caro vaffa… a Mauro Moretti, amministratore di Fs: in centomila per mandarlo a casa a calci in c…”. l’idea era di offrire agli utenti delle ferrovie un luogo dove sfogare le frustrazioni dei continui disservizi di Trenitalia. Ma se Beppe Grillo a furia di “vaffa” ha portato i suoi al Parlamento, un normale cittadino che non sopporta più di pagre costosi biglietti per servizi che lasciano a desiderare è finito direttamente in tribunale. Ferrovie dello Stato infatti ha denunciato la pagina Facebook alla polizia postale e ora il pendolare e un altro utente sono stati denunciati per diffamazione aggravata e istigazione a delinquere. E’ L’Eco di Bergamo che racconta l’accaduto:

“Indubbiamente volgare (e purtroppo in linea col lessico da blog), qualcosa che poteva essere confinato nella sfera della maleducazione generata dalla perdita di pazienza (sacrosanta, quest’ultima, visti i disagi a cui vengono sottoposti i viaggiatori di certe tratte). Invece, secondo l’ad delle Ferrovie, quel titolo-incitamento conterrebbe due reati: diffamazione aggravata e istigazione a delinquere. Per questo motivo Moretti nell’aprile 2010 aveva denunciato alla polizia postale di Roma l’autore della pagina – un architetto di 41 anni, residente a Bergamo – che aveva raccolto centinaia di adesioni e di commenti”.

La pagina ha portato in tribunale a Roma il fondatore architetto e un uomo di Genova di 30:

“Ora, a distanza di quasi cinque anni, il professionista bergamasco è finito a processo nella capitale, insieme a un trentenne genovese (quest’ultimo per un’altra frase ritenuta diffamatoria). Per il difensore «si tratta di espressioni forti, ma non di accusa gratuite: sono critiche strutturate, non a casaccio»”.

Post-it per i guidatori: ricordarsi il freno a mano! 2 incidenti in Veneto

freno-a-mano-tuttacronacaNei giorni scorsi era circolata la notizia di una donna “tamponata da un chihuahua alla guida”. In realtà, si è scoperto che il proprietario dell’auto, e del cagnolino, aveva lasciato l’animale in auto senza tirare il freno a mano. E sembra non essere l’unica persona che ha questa dimenticanza. Il Gazzettino tratta ben due casi oggi. A Treviso, poco dopo la mezzanotte, un’auto è stata parcheggiata in via Alzaia, a pochi passi dal Sile. Solo che, lasciata in folle e senza freno a mano tirato, il velicolo, una Fiat Stilo, è finito nel fiume e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con una autogru, tre mezzi ed un gommone. Una distrazione costata cara, considerati i danni subiti dalla vettura. Ma non solo. Nel Bellunese, riporta sempre il Gazzettino, la circolazione ferroviaria è stata sospesa questa mattina dalle 7 sulla linea ferroviaria Padova-Calalzo per un’auto senza persone a bordo che è caduta sui binari da un parcheggio situato amonte della sede ferroviaria fra le stazioni di Longarone e Ponte nelle Alpi. Sei i convogli coinvolti e altri 3 quelli che hanno accumulato un rirtardo medio di 45 minuti. La rimozione è durata circa 4 ore. Sul posto sono intervenute le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana, i Vigili del fuoco e l’autorità giudiziaria per tutte le verifiche.

“In considerazione dell’impossibilità di accesso stradale al luogo dell’incidente – informa Treniitalia – le operazioni sono state complesse ma alle 11 sono state ripristinate le normali condizioni di circolazione”. Nel frattempo era stato attivato un servizio di bus sostitutivi fra Belluno e Longarone. Il veicolo era alimentato a gas quindi con potenziale pericolo di esplosione. Non è stato reso noto il nome del proprietario che – con ogni probabilità – ha lasciato l’auto senza il freno a mano su un terreno in leggera discesa ed ora rischia pesanti conseguenze. La vettura infatti ha lentamente preso velocità schiantandosi poi sulla linea Fs.

L’incredibile gaffe: banchina troppo alta, le porte del treno restano aperte

treno-porte-bloccate-tuttacronacaEra il giugno 2013 quando veniva inaugurata la nuova stazione Alta velocità di Reggio Emilia, la Mediopadana, opera dell’archistar Santiago Calatrava. Il 15 dicembre, inoltre, è stato attivato l’annunciato collegamento tra il futuristico scalo con il servizio dei treni locali. E subito ci si è resi conto dell’assurdo problema: come spiega La Gazzetta di Reggio, che pubblica anche un video, “fin dalle prime corse a pieno carico, i dipendenti in servizio sui treni si sono accorti che il comando di chiusura non sortiva effetti perché il fondo delle porte scorrevoli – che si aprono verso l’esterno – gratta sullo zoccolo di cemento della nuovissima banchina costruita a lato della Mediopadana. Un inconveniente non di poco conto, che costa qualche minuto di ritardo e, soprattutto, l’uso della forza da parte del personale, costretto ad arrangiarsi pur di far ripartire il treno. Finora sono sempre riusciti a chiudere i battenti forzando a mano anche il funzionamento del meccanismo di sicurezza, che quando incontra resistenza durante la chiusura delle porte, le riapre automaticamente.” E spiega:

Secondo le prime valutazioni – in attesa di sapere quale saranno le conclusioni dei tecnici di Fer – sembra che il paradosso sia causato da una serie di fattori per rimediare ai quali la società dovrà spendere molti soldi. Prima di tutto i treni diesel utilizzati sulla linea – relativamente recenti rispetto a quelli con le porte a soffietto, utilizzati quindi per non “sfigurare” alla Mediopadana – che quando sono a pieno carico per la presenza degli studenti si abbassano. Variabile che non sembra essere stata calcolata quando è stata costruita la fermata. Tra le soluzioni in campo ci sarebbe il rialzo dei binari. Sembra però che Fer voglia segare le porte: costo stimato 10mila euro a convoglio, da moltiplicare per decine di vetture.

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Addio Trenitalia: il Veneto disdice il contratto

treno-regionale-tuttacronacaLuca Zaia, Presidente della Regione Veneto, ha inviato una lettera alla società di trasporto del gruppo Ferrovie dello Stato e gestore del servizio regionale nel Veneto, nella quale si conferma la volontà della Regione “di non rinnovare la convenzione alla data di scadenza del primo periodo di sei anni previsto al 31 dicembre 2014”. Per “garantire la continuità del servizio”, e per e per consentire sia l’espletamento della gara sia il subentro tecnico di un eventuale nuovo gestore, Zaia chiede a Trenitalia “l’attivazione della prosecuzione del servizio nei 12 mesi successivi al termine di durata dello stesso alle medesime condizioni contrattuali”. Significa che Trenitalia dovrà comunque garantire il servizio con gli attuali standard fino al 31 dicembre 2015. La decisione di disdire il contratto di servizio con Trenitalia è stata presa oggi dalla Giunta Regionale del Veneto.

I passeggeri di un treno infuriati: le foto del degrado

albenga-treno-piove-tuttacronacaA fine novembre giravano le foto scattate in un treno della linea Pisa-Aulla che mostravano i passeggeri con gli ombrelli aperti all’interno della carrozza, causa pioggia. Oggi, immagini simili tornano a far discutere. Niente ombrelli, ma pioggia che penetra nel vagone, senza parlare dei sedili sfasciati. Il treno in questione è il regionale 11329, diretto a Levanto. ​I passeggeri non ci stanno, scattano foto e denunciano: “Nemmeno alla vigilia di Natale si viaggia in modo dignitoso. Dalle finestre entra l’acqua e nella carrozza si formano le pozzanghere. E i sedili? Sono tutti sfascati”.Le foto sono state scattate ad Albenga, in provincia di Savona.

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Un’auto si schianta contro un treno nel Ravennate: grave una donna

Schianto-treno-auto-tuttacronacaQuesta mattina, attorno alle 8.30, un’auto ha sfondato il passaggio a livello ed è finita contro un treno in marcia, il Regionale che percorre la tratta Castelbolognese-Ravenna, il 6483, a Solarolo, in provincia di Ravenna. Come riporta RavennaToday, una donna di circa 40 anni, per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia ferroviaria di Faenza, mentre era alla guida di una Fiat 500 ha abbattuto la sbarra del passaggio a livello, finendo contro il secondo vagone del treno. La donna, soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata in eliambulanza all’ospedale di Cesena in gravi condizioni. Nessun ferito fra i passeggeri e i componenti dell’equipaggio del treno, danneggiato dall’impatto.  Coinvolti 13 treni regionali, parte dei quali instradati via Faenza e parte cancellati fra Castelbolognese e Russi. Istituito un servizio di bus sostitutivi; i ritardi medi sulla linea sono stati di circa 40 minuti.

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Terribile incidente ferroviario in Piemonte: coinvolto un bus

incidente-ferroviario-domodossola-tuttacronacaUn pullman è stato travolto da un treno in transito a un passaggio a livello tra Premosello a Ornavasso, nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Al momento non è noto se vi siano persone ferite tra quelle presenti sui mezzi di trasporto, ma sul posto sono già arrivati i soccorsi del 118. Sul luogo anche le forze dell’ordine. A seguito dello schianto, il treno è uscito dai binari finendo nel giardino di un’abitazione. Stando a quanto riporta la stampa locale, il mezzo sarebbe rimasto incastrato tra le sbarre del passaggio a livello. Il bilancio provvisorio parla di un ferito: si tratta di una persona che al momento dell’incidente si trovava in una casa vicina ai binari ed è stata colpita dai detriti.

Ombrelli aperti in treno: piove dentro

ombrelli-treno-tuttacronacaLa foto riproposta da Repubblica è stata scattata dalla pendolare Anastasia, in viaggio sulla linea Pisa-Aulla. A causa della piogga che sta investendo la Toscana, dei viaggiatori sono costretti ad aprire gli ombrelli all’interno della carrozza di un treno del mattino per ripararsi dall’acqua che entra dal tetto del vagone. “I pendolari ormai ci sono abituati ma è bello vedere le facce di chi usa questa linea per la prima volta”. Già ieri erano giunte diverse segnalazioni per la stessa linea, a causa dei ritardi dovuti anche ad alcuni guasti ai passaggi al livello.

Trenitalia si schianta contro il freddo: 1000 euro di risarcimento al passeggero

treno-freddo-tuttacronacaE’ una nota del Cosacons che parla di “Una nuova importantissima sentenza bastona Trenitalia per i disagi provocati ai viaggiatori. La IX sezione del Tribunale di Roma, infatti, ha accolto le tesi del Codacons, condannando la società a risarcire un passeggero costretto ad affrontare un viaggio in treno in una carrozza gelida a causa del malfunzionamento del sistema di riscaldamento”. Spiega la nota che era il 18 marzo 2006 e su un treno partito da Roma e diretto a Latina era salito il presidente del Codacons Carlo Rienzi. A causa di un guasto al sistema di riscaldamento, però, il viaggio non è stato certo dei migliori: la temperatura a bordo è particolarmente fredda e le proteste dei passeggeri al capotreno cadono nel vuoto. Rienzi decide quindi di rivolgersi al Giudice di pace di Roma e vince una prima causa: Trenitalia devrebbe risarcire i danni da carrozza fredda ma presenta appello. Il Tribunale civile di Roma. purtroppo per l’azienda, “conferma quanto sostenuto dal giudice di pace e ribadisce il diritto del passeggero al risarcimento del danno subito”.  Il comunicato spiega: “Scrive il giudice dottoressa Marzia Cruciani nella sentenza: ‘Considerato che la sentenza impugnata argomenta in modo esaustivo le ragioni per le quali è stata riconosciuta la sussistenza del disservizio – quantomeno al mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento -; che parimenti è stata riferita una situazione di profondo disagio fisico, anche presumibile, data l’età del Rienzi e la collocazione temporale dei fatti; che non vi è ragione per non dare credito alle affermazioni dei testi che hanno riferito del disservizio e delle condizioni di accentuato malessere del Rienzi; […] Ritenuto che il danno lamentato sia suscettibile di risarcimento… conferma per il resto la sentenza impugnata’.  Ora Trenitalia dovrà pagare non solo i 350 euro di risarcimento come previsto dal Giudice di pace – spiega il Codacons – ma anche 700 euro di spese legali all’associazione, per l’inutile ricorso presentato in appello. L’associazione invita tutti i viaggiatori che dovessero trovarsi in analoghe situazioni, a rivolgersi al Codacons per ottenere, sulla base di tale decisione, un indennizzo per i disagi subiti”.

Prossimo week-end… di passione! Sciopero dei trasporti

sciopero-trasporti-tuttacronacaDalla serata di giovedì 17 alla mattinata di sabato 19 ottobre, saranno giornate di fuoco per chi ha necessità di spostarsi, questo perchè l’Unione Sindacale di Base, la Cub e la Confederazione Cobas hanno indetto uno sciopero generale. S’inizia alla mezzanotte del 17 con i lavoratori Alitalia che incroceranno le braccia per 24 ore, imitati dal personale Sea e Sea Holding degli aeroporti di Linate e Malpensa. Inizia invece alle 21 del 17 ottobre l’astensione dal lavoro per i dipendenti di Trenitalia, che garantirà comunque le fasce di protezione, e che si protrarrà per 24 ore. Per quel che riguarda il trasporto pubblico locale, ci sarà uno stop di 8 ore venerdì 18, con modalità e orari diversi da città a città. Infine il trasporto marittimo: per i lavoratori Anas che aderiscono, 24 ore di stop a partire dalle 6 dello stesso giorno. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato gli orari.

I treni per Lourdes “traslocano” da Belluno a Treviso ed è caos!

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Il motivo come spiega Gino Zornitta, vicepresidente dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) di Belluno  è di natura tecnica: «…Sono state modificate le chiusure delle porte, centralizzate dalla carrozza di testa. Questo però è possibile solo con treni elettrici, mentre a Belluno arrivano solo locomotrici diesel». Quindi i treni per Lourdes partiranno esclusivamente da Treviso e dal 5 settembre, data simbolo del tradizionale viaggio al santuario francese, i fedeli, in maggiorparte persone anziane o ammalate dovranno spostarsi e arrivare alla nuova stazione di partenza. Disagi e caos sono già immaginabili.

In ferie il sistema elettronico di Trenitalia… rovinate le vacanze agli italiani!

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Il sistema di prenotazione e vendita dei biglietti di Trenitalia va in tilt per un guasto al centro elaborazione dati e molti italiani si ritrovano con le ferie rovinate in mezzo a mille disagi. Difficoltà per acquistare biglietti in biglietteria, macchinette self service, sito internet e call center. L’azienda spera di risolvere il problema entro un’ora… Intanto c’è chi rischia di perdere il treno per le file in stazione.

 

Fumata nera nella riunione Reg. Liguria, Trenitalia e Rfi.

La riunione di oggi, per capire le cause dei disservizi ferroviari che la scorsa settimana si sono verificati in seguito alla nevicata, è stata del tutto deludente. Si va quindi per vie legali con un esposto che la Regione Liguria presenterà contro Trenitalia e Rfi.

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