La Supernova era esplosa 27 anni fa. Ora, la polvere di stelle

supernova-esplosione-tuttacronacaE’ Matteo Marini, su Repubblica a parlarci di quello che è rimasto a seguito dell’esplosione della Supernova 1987A, che venne osservata nel febbraio di 27 anni fa. Ora, spiega Marini, “gli astronomi dell’European southern observatory hanno puntato il telescopio Alma (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), verso il luogo dove avvenne il gigantesco “botto” che mise fine alla vita di questa stella, distante da noi 168mila anni luce. Nel 1986 il bagliore che arrivò dalla violenta morte di questo astro, situato nella nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea, fu visibile per diversi giorni anche a occhio nudo. Ora gli astronomi la studiano, a diverse lunghezze d’onda (i dati di Alma sono quelli evidenziati in rosso), per capire quanta polvere si formerà dopo l’esplosione. Le osservazioni sulla Supernova 1987A, nei due anni che seguirono l’evento, mostrarono una quantità di polvere ad alte temperature (milioni di gradi) piuttosto bassa. Grazie alla elevata sensibilità di Alma è invece possibile rilevare le tracce di polvere molto più fredda (che qui risultano pari, come massa, a un quarto del nostro Sole). SN 1987 rappresenta un’occasione unica perché ci sono diverse “candidate” Supernovae abbastanza vicine a noi ma non è possibile prevedere tra quanto quanto tempo esploderanno. Calcolare come avviene la dispersione della polvere a così breve distanza temporale dall’esplosione permetterà di comprendere meglio anche la dinamica della formazione delle galassie nel neonato Universo”.

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Spargono le ceneri in mare, ma vengono travolti da un’onda: 1 morto e 2 dispersi

urna-mare-tuttacronaca

Nonostante gli avvisi meteo che mettevano in guardia da maltempo e forti mareggiate, alcuni parenti non hanno rinunciato ad andare su una scogliera nel nord est della Spagna per disperdere in mare le ceneri di un parente. Mentre stavano compiendo il rito, una gigantesca onda li ha travolti. Dalle acque di fronte al faro di Meiras nella località a Frouxeira, in Galizia è emerso oggi il corpo di Juan Badoya, 50 anni, recuperato oggu con i mezzi di salvataggio marittimo, mentre restano ancora dispersi la figlia Patricia Bedoya, di 25 anni, e suo cognato, Rodrogo Pena. Al momento dell’incidente vi era anche un’altra donna che fortunosamente, è riuscita ad aggrapparsi agli scogli e a non farsi travolgere, ora è ricoverata con diverse contusioni in ospedale.

La Smart che travolge i due rapinatori in scooter: arriva il video

smart-investe-posillipo-tuttacronacaUn video di pochi secondi in cui si vede come una coppia di fidanzati, appena rapinati, investono e uccidono chi ha sottratto loro soldi e cellulare. Accade a Posillipo, le vittime sono Emanuele Scarallo e Alessandro Riccio, travolti lo scorso 10 agosto mentre scappavano in sella a uno scooter dopo la probabile partecipazione a una rapina in strada. Alla guida della Smart il trentenne Leonardo Mirti, che invece di avvisare le forze dell’ordine sembra aver ingaggiato un lungo inseguimento dalla rotonda del Virgiliano fino all’altezza di Palazzo Donn’Anna. Il caso giudiziario oggi si affida a una perizia sui freni e sul contachilometri, ma soprattutto sulle scene di un video arrivate al termine del lavoro di carabinieri e polizia municipale. Un’inchiesta, ancora formalmente aperta, fa emergere che è una questione di valutazioni capire se l’autista ha speronato volutamente lo scooter dei due ragazzi.

Ci si chiede se volesse solo dare una lezione ai banditi o volesse uccedere. Se abbia sbandato o perso il controllo dell’auto o, ancora, se abbia deciso di mettere a repentaglio la vita sua e della compagna per colpire quei due che scappavano. Attualmente c’è un provvedimento di arresti domiciliari: per il gip vale l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, di un’azione cioé sfuggita di mano, che va oltre le intenzioni di chi ha agito; in questo senso, Mirti avrebbe provato a far cadere i due centauri, finendo poi per travolgerli e ucciderli. Una lettura – quella del gip – diversa dall’interpretazione della Procura, che aveva invece chiesto gli arresti per omicidio volontario, come un atto voluto nel corso del lungo inseguimento culminato nella curva della morte. Mitri, difeso dai penalisti Claudio La Rosa e Giuseppe Bartolo Senatore, porta avanti la tesi dell’omicidio colposo: avrebbe tamponato i due giovani in una fase di paura e concitazione, per poi perdere completamente il controllo del mezzo, uccidendo due giovanissimi e rischiando anche di subire gravi ferite dopo lo scontro. Letture diverse e contrastanti, a cui spetterà a chi conduce le indagini dare risposte.

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Fuggono dai rapinatori e li travolgono: due morti a Napoli

napoli-incidente-tuttacronacaIncidente mortale in via Posillipo, a Napoli, la scorsa notte, a seguito del quale hanno perso la vita due ragazzi, di 18 e 17 anni, che si trovavano in sella a uno scooter. Sembra che le due vittime fossero sul posto insieme ad altre due persone, anch’esse in sella a un motorino, che però dopo l’impatto si sono allontanate. I giovani sono stati travolti da una Smart: è stato lo stesso conducente della vettura, a bordo della quale si trovava con la fidanzata, a chiedere l’intervento dei carabinieri, quando ne ha incrociato una pattuglia poco dopo, in via Petrarca. Sotto shock, come riporta La Repubblica, ha raccontato agli inquirenti: “Si erano già presi i telefonini, ma i rapinatori volevano anche la mia auto. Non ho capito più niente. Li ho investiti. Sono ancora per terra, credo che siano morti”. Poco dopo i militari hanno trovato accanto a uno scooter i corpi senza vita dei due presunti rapinatori. Uno dei due, pregiudicato per rapina, era uscito dal carcere un mese fa. Il ragazzo che li ha investiti è stato portato in ospedale sotto shock, in attesa di essere di nuovo interrogato, mentre la polizia municipale sta effettuando i rilievi per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Travolti due fratellini da un treno, ucciso capostazione!

Gulabganj - fratellini
Il capostazione di uno scalo ferroviario nella cittadina di Gulabganj, nello stato centrale del Madhya Pradesh, in India, è bruciato vivo dopo che una folla inferocita ha circondato la stazione appiccando le fiamme alla struttura. L’assalto è scattato dopo la morte di due fratellini, travolti da un treno mentre attraversavano i binari. L’uomo, riferisce The Times of India, si era rifugiato in una stanza ed è morto nel rogo.
Pochi minuti dopo la tragedia costata la vita ai due bimbi di 5 e 12 anni, una folla composta da decine di passeggeri ha circondato gli uffici della stazione e appiccato il fuoco alla stanza del capostazione dove si erano rifugiati tre responsabili dello scalo. Uno di loro è morto, mentre altri due versano in gravi condizioni per le ustioni riportate.

Secondo quanto riportano i media, erano diversi anni che gli abitanti della città chiedevano una passerella pedonale nella stazione. I responsabili avevano però respinto la richiesta per via della mancanza di fondi. La sciagura è avvenuta nello stesso giorno della presentazione in Parlamento del bilancio 2013-2014 delle Ferrovie, che prevede un miglioramento dei servizi per i 24 milioni di passeggeri trasportati giornalmente in India e un aumento dei costi di trasporto delle merci.

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