Capodanno a Roma: cambiano gli orari dei trasporti pubblici

dog-happy-new-year-tuttacronacaL’Agenzia della mobilità ha comunicato in una nota che, a Roma, “Martedì e mercoledì il trasporto pubblico osserverà orari particolari”. In particolare: “Martedì 31 dicembre: Metro A e Metro B/B1 faranno orario continuato dalle 5,30 alle 2,30 del Primo gennaio. Dalle 21, in contemporanea con il concerto di Capodanno, sarà chiusa la fermata Circo Massimo della Metro B. Al contrario, bus, tram e filobus si fermeranno alle 21. Nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio il servizio dei bus notturni sarà sospeso.  Sulla ferrovia Roma-Lido, prima e ultima corsa da Colombo rispettivamente alle 5,15 e alle 20,45; prima e ultima partenza da Piramide alle 5,08 e alle 21,30. Per la Termini-Giardinetti, da Termini prima e ultima corsa rispettivamente alle 5,30 e alle 21; da Giardinetti servizio attivo dalle 5,30 alle 20,57.  Infine, sul tratto urbano della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio saranno alle 5,25 e alle 20,55; da Montebello alle 5,50 e alle 21,25.  Sull’extraurbano, il 31 dicembre non saranno effettuate le corse: da Civita Castellana per Roma delle ore 5,38, 7,16 e 21,10; da Roma per Civita Castellana delle ore 17,33, 18,42 e 19,20. La corsa delle 20,01 in partenza da Viterbo limiterà a Civita Castellana.  Le biglietterie Atac chiuderanno alle 19. Lo Sportello al pubblico dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità in piazzale degli Archivi 42 (Eur) sarà aperto dalle 8,30 alle 12″. Per quel che riguarda mercoledì primo gennaio, inoltre, “Prima corsa alle 8 per metropolitane, bus, filobus e tram. Dopo le 8, normale servizio festivo. Saranno in stada anche le Express 120, 130, 150, 180 e 190 e le linee C.  Per le metropolitane, ultime corse dai capolinea alle 23,30. Regolare il servizio dei bus notturni nella notte tra l’1 e il 2 gennaio. Sulla Roma-Lido, da Piramide prima e ultima corsa rispettivamente alle 8 e alle 23,30. Previsto un treno ogni 30 minuti; da Colombo, prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,23 e alle 23,23. Previsto un treno ogni 30 minuti. Sulla Termini-Giardinetti, corse dalle 9 alle 22,23 da Termini e dalle 9,05 alle 22,28 da Giardinetti.  Sul tratto urbano della ferrovia Roma-Nord, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio rispettivamente alle 7 e alle 21,30; da Montebello prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,45 e alle 22. La frequenza delle corse sarà ridotta. Sulla tratta extra-urbana della ferrovia, le corse da Roma per Viterbo partiranno alle 7, 9,30, 14,55 e 17,20. Da Viterbo per Roma alle 6,25, 9,50, 14,20 e 17,42. I treni extraurbani effettuano tutte le fermate urbane. Le biglietterie Atac saranno aperte dalle 10,40 alle 20. Solo la biglietteria di Laurentina resterà chiusa”.

Quarto giorno di sciopero: Genova in tilt

proteste-genova-tuttacronacaQuarto giorno di sciopero oggi a Genova contro l’ipotesi di privatizzazione del trasporto pubblico locale che sta paralizzando Genova. Le trattative con il sindaco Marco Doria sono saltate giovedì sera e questa mattina lavoratori e sindacati si sono riuniti nella Sala Chiamata del Porto per poi tornare in corteo. Anche Beppe Grillo li ha raggiunti: “La vostra lotta è un segnale importante. È una battaglia epocale che deve partire da qui per estendersi a tutta Italia. Sarà una lotta all’ultimo sangue: ci giochiamo tutto da Genova. Le autostrade, il gas, trasporti, l’acqua, sono un bene pubblico e nessuno deve arrogarsi il diritto di venderli ai privati”. Sono questioni che “decidono persone che nel loro programma non hanno mai detto di volere privatizzare”, ha aggiunto, attaccondo il sindaco genovese Doria.

Non solo Genova però: questa mattina è stata lanciata la proposta di organizzare una manifestazione di protesta a Roma, perché “la questione del trasporto pubblico a Genova è nazionale”. “Genova è la scintilla di un incendio che si espanderà in tutta Italia”, ha detto Andrea Gatto, sindacalista della Faisa/Cisal. Come ricorda il Corriere, “Giovedì tre cortei si sono snodati per la città, confluendo poi nella centrale piazza De Ferrari. A Palazzo Tursi, Doria e una dozzina di rappresentanti sindacali hanno discusso per oltre cinque ore. Fino alle 18.30, quando Andrea Gatto, leader della protesta, ha annunciato : «Il Comune ha ribadito che non intende rispettare gli accordi sottoscritti. Ci chiedono ulteriori sacrifici che non siamo disposti a sopportare. Queste condizioni sono inaccettabili. La protesta continua e gli autobus non escono dai depositi».” La rottura della trattativa è stata così spiegata in Consiglio comunale dal primo cittadino: “Per interrompere l’agitazione la richiesta dei sindacati è stata la sospensione della delibera, ma una trattativa non può andare avanti se non si ferma uno sciopero illegittimo. Nel 2013 il contributo del Comune (30 milioni di euro) e dei lavoratori Amt (8 milioni di euro) ha permesso di mantenere in equilibrio i conti di Amt. Il contributo dei lavoratori poteva essere riproposto anche nel 2014, i sindacati hanno detto no”. In serata il Consiglio comunale ha approvato la delibera «incriminata» sulle prospettive delle aziende partecipate (M5s, Pdl e Lega Nord hanno lasciato la Sala Rossa). E’ stato il Prefetto di GEnova, Giovanni Balsamo, ad assicurare il regolare svolgimento della seduta spiegando: “Dobbiamo preservare la democrazia. Fare uno sciopero a oltranza è da irresponsabili. La tollerabilità di una protesta scende man mano che passa il tempo e il disagio per i cittadini cresce. In questo caso la tollerabilità è scesa a picco”. Intanto per ciascun lavoratore i costi della precettazione hanno raggiunto i 1.500 euro.

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In Sardegna si corre ai ripari, ma era una strage evitabile?

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Profonda riflessione nelle parole di Erasmo D’Angelis, Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti che in un’intervista all’emittente televisiva Rtv38 ha affermato:

“Nell’anno del 50esimo anniversario della strage del Vajont, a pochi giorni dall’anniversario delle grandi alluvioni del 4 novembre 1966 che sommersero un terzo dell’Italia e devastarono Firenze, dopo tante promesse e annunci, trovo sconcertante e ai limiti dell’autolesionismo per il Governo che le bozze della Legge di Stabilità predisposte dal Ministero dell’Economia e Finanze stanzino per la tutela del suolo nell’81,9% dei 6.633 Comuni in dissesto e a rischio frane e alluvioni, dove vivono 5,8 milioni di italiani (9,6% della popolazione nazionale) con un totale 1,2 milioni di edifici, decine di migliaia di industrie e un patrimonio storico e culturale inesistabile, la miseria di 30 milioni di euro per il 2014, 50 milioni per il 2015 e 100 milioni per il 2016. Cioè per l’opera pubblica considerata più urgente, in tre anni dedichiamo 180 milioni! Un nulla. E’ un errore clamoroso e incomprensibile e spero sia stata solo la svista di qualche superburocrate sforbiciatore del tutto avulso dalla realtà, e spero intervenga il presidente Letta a correggere quelle cifre che sono un insulto per i tanti italiani e i territori alluvionati che da noi aspettano risposte concrete”.

Il Sottosegretario D’Angelis ha poi aggiunto:

“Ci sono tutte le condizioni per far partire un programma serio e coraggioso di investimenti  come hanno proposto il ministro Orlando, chiedendo 900 milioni l’anno, e all’unanimità la commissione Ambiente della Camera presieduta da Ermete Realacci con 500 milioni l’anno. E’ strategico assegnare risorse per la difesa del suolo, togliendole dal Patto di stabilità, anche per un motivo economico e di risparmio per le casse dello Stato: 1 euro speso in prevenzione determina un risparmio di 100 euro in riparazione dei danni, e noi dobbiamo smetterla di pagare, come facciamo dal 1945, un assegno di oltre 5 miliardi l’anno solo per gestire le emergenze senza mai prevenirle! Un concetto economico semplice – conclude il Sottosegretario – che troppi furbi e i burocrati contabili di Roma e Bruxelles non vogliono capire, e per quanto ci riguarda faremo di tutto per farli tornare nel mondo reale”.

Il passaggio distruttivo di San Giuda: sale a 11 il bilancio dei morti

sangiuda-tuttacronacaContinua a mietere vittime la tempesta San Giuda, nata nell’Atlantico e abbattutasti sul Nord Europa, Inghilterra e Galles prima, per poi viaggiare verso est. Il numero delle vittime è salito a undici: quattro, in Inghilterra, tre in Germania, un uomo in Danimarca, una donna nel nord della Francia e due in Olanda. Mentre prosegue lo stato d’allerta, sia nel Regno Unito dove sono stati registrati i danni più importanti, che in Danimarca e Svezia, dove i venti raggiungono velocità di 100 miglia orarie, la polizia inglese ha dichiarato la morte di un 14enne scomparso a Sussex, nel sud est dell’Inghilterra, travolto dalle onde mentre giocava sulla spiaggia. A causa della furia della tempesta, che ha provocato non pochi disagi alla circolazione, sono stati disattivati in via precauzionale due reattori nucleari della centrale di Dungen mentre anche Downing Street ha fatto i conti con la forza dirompente di San Giuda che ha abbattuto il braccio di una gru sul palazzo di governo costringendo Nick Clegg, il vicepremier, a rinviare una conferenza stampa. La polizia ha isolato la zona. Bloccati alcuni traghetti a Dover e Calais, con il porto di Dover rimasto chiuso per diverse ore del mattino.

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San Giuda, tempesta impietosa: si contano le prime vittime

sangiuda-tuttacronacaE’ solo un bilancio provvisorio, ma già si contano le prime vittime della tempesta San Giuda, che si è abbattuta in Gran Bretagna meridionale e in Francia settentrionale e che ora si sta estendendo progressivamente anche in Olanda e proprio qui già si contano  due dispersi e due vittime. Tre si sono registrate nel Regno Unito e uno in Francia. Una donna è morta ad Amsterdam, dopo che un albero le è caduto addosso. Successivamente alla periferia della stessa città ha perso la vita, in circostanze analoghe, un uomo, sulla cui auto si è abbattuto un enorme tronco. Da segnalare anche che, oltre alle vittime confermate ci sono anche un ragazzo di 17 anni britannico ed una donna francese di 50, che si considerano dispersi in mare. 

Gravi disagi anche nei trasporti, con l’aeroporto londinese di Heathrow che ha cancellato circa 130 voli mentre sono previste inturruzioni nei trasporti ferroviari e la chiusura di ponti e strade così come dei porti della Manica. .Il Met Office, l’agenzia meteorologica nazionale in Gran Bretagna aveva previsto la caduta degli alberi, fatto verificatosi, che hanno causato danni agli edifici oltre a provocare l’interruzione dell’elettricità.  Oltre alle migliaia di famiglie rimaste senza luce, c’è da segnalre che due reattori nucleari da 550 megawatt della centrale di Dungeness sono stati disattivati per precauzione. Ma la caduta degli alberi ha provocato anche la morte di due persone in Inghilterra: uno si è abbattuto sull’abitazione in cui dormiva una ragazza di 17 anni mentre un cinquantenne è stato centrato mentre era alla guida di un’auto. Successivamente la polizia del Sussex ha annunciato la morte per annegamento di un 14enne disperso dopo essere stato trascinato in mare mentre giocava in spiaggia a Newhaven.

L’allerta che già ha colpito milioni di persone ora è stata diramata anche in Svezia dove l’Istituto meteorologico ha segnalato un “grave pericolo per il pubblico”. L’allerta riguarda le coste ovest e sud della Svezia: qui San Jude dovrebbe giungere in serata e si è già provveduto a tirare in secco i traghetti. Sono previsti disagi anche in Danimarca: potrebbe venir chiuso il ponte Storebaelt che collega le due isole danesi Zelanda (in cui e’ ricompresa la capitale della Copenaghen) e Fionia.

Anche il premier del regno Unito David Cameron ha intervenuto riguardo la terribile tempesta, dichiarando imperturbabile che “È davvero deplorevole perdere la vita a causa della tempesta San Giuda. Dobbiamo assicurare che i servizi di emergenza possano agire il più velocemente possibile per aiutare le persone”. Da segnalare che, a poca distanza da Downing Street, residenza ufficiale del premier, una grossa gru si è piegata ed è caduta a causa del vento portato dalla tempesta.

San Giuda devasta Francia e Gran Bretagna, terrore nel Sussex

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Era stato previsto ed è arrivato. “San Giuda”, la “tempesta perfetta”, sta, pochi giorni prima di Halloween, devastando Francia e Gran Bretagna. Sono oltre 75mila le case che sono rimaste senza elettricità nel sud del Regno Unito.

I trasporti sono andati in tilt e l’aeroporto londinese di Heathrow ha cancellato un volo su cinque. Soppressi anche molti treni, per le ferrovie interrotte da alberi caduti. Nel Sussex un ragazzino di 14 anni che si era avventurato in spiaggia è stato portato via dalle onde. E’ la peggior tempesta dal 1987, con venti fortissimi dall’Oceano Atlantico e piogge torrenziali.

Il Met Office, aveva già dato l’allerta sul rischio di alberi, danni agli edifici e interruzioni di elettricità.

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A Londra pare che il peggio sia passato almeno secondo alcuni residenti che hanno affermato che era andata meglio del previsto:  “solo qualche piccolo ramo spezzato e qualche cassonetto rovesciato stamane alle 5,15, forte vento dalle 04,10 con rovesci abbondanti fino alle 08,10″.

La peggiore tempesta degli ultimi 30 anni, maltempo in Gb

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Il servizio meteo inglese ha annunciato la peggiore tempesta degli ultimi 30 anni quella che nelle prossime ore si abbatterà sull’Inghilterra e il Galles nelle prossime ore.

E’ stata annoverata tra gli uragani come San Giuda, il patrono delle cause perse.  Il Met Office ha così diramato una allerta meteo che riguarda milioni di persone, per prepararsi a venti da 120 chilometri orari e piogge torrenziali, nella notte fra domenica e lunedì. Si temono allagamenti, danni alle strade e agli edifici e forti disagi ai trasporti.

Treno fermo per un’ora: manca il macchinista!

treno-macchinista-tuttacronacaUn treno fermo per un’ora… per assenza del macchinista. E’ accaduto ieri pomeriggio sul treno interregionale 11134, che percorre la tratta Padova-Belluno-Calalzo e a bordo del quale si trovavano oltre 200 passeggeri tra studenti universitari e pendolari. Il treno è rimasto fermo alla stazione di Castelfranco, al binario 4, per un’ora, dalle 16.10 alle 17.10 mentre una voce dall’altoparlante annunciava il ritardo per “problemi con il personale”. Le proteste dei viaggiatori sono scattate immediate, con un’ottantina di universitari che si sono riversati sul binario. E’ uno dei presenti a spiegare: “Dopo oltre mezz’ora di attesa un controllore mi ha detto che mancava il macchinista. Ma come si fa, è una cosa vergognosa”. Solo dopo una lunga attesa è giunto un macchinista che ha sostituito l’assente, si vocifera di un’improvvisa malattia, e le carrozze si sono rimesse in marcia.

Prossimo week-end… di passione! Sciopero dei trasporti

sciopero-trasporti-tuttacronacaDalla serata di giovedì 17 alla mattinata di sabato 19 ottobre, saranno giornate di fuoco per chi ha necessità di spostarsi, questo perchè l’Unione Sindacale di Base, la Cub e la Confederazione Cobas hanno indetto uno sciopero generale. S’inizia alla mezzanotte del 17 con i lavoratori Alitalia che incroceranno le braccia per 24 ore, imitati dal personale Sea e Sea Holding degli aeroporti di Linate e Malpensa. Inizia invece alle 21 del 17 ottobre l’astensione dal lavoro per i dipendenti di Trenitalia, che garantirà comunque le fasce di protezione, e che si protrarrà per 24 ore. Per quel che riguarda il trasporto pubblico locale, ci sarà uno stop di 8 ore venerdì 18, con modalità e orari diversi da città a città. Infine il trasporto marittimo: per i lavoratori Anas che aderiscono, 24 ore di stop a partire dalle 6 dello stesso giorno. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato gli orari.

Autunno caldo? Per il momento nero! Raffica di scioperi in arrivo.

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Forse non sarà un autunno caldo ma sicuramente sarà nero. Una raffica di scioperi colpirà molti settori a iniziare dai trasporti il 9 settembre fino a continuare con i Tribunali dal 16 al 20 settembre. I disagi ci saranno anche negli aeroporti dove è previsto uno stop di 24h il 6 settembre dei  comandanti e piloti di Alitalia Cityliner, esclusi i voli da e per Bologna. Nello stesso giorno ci sarà lo stop dalle 12 alle 16 dei Canadair antincendio di Inaer Aviation proclamato dall’Ugl Traporti.

Il 10 settembre partirà lo sciopero degli straordinari dei dipendenti delle Poste indetto dai Cobas.

L’11 settembre ci sarà poi lo sciopero dei trasporti locali a Pisa, Livorno e Lucca e l’intera regione dell’Umbria.

Dal 13 settembre al 6 ottobre il Sindacato Nazionale Autonomi Telecomunicazioni Radiotelevisioni e Società consociate (Snater) ha proclamato uno sciopero inTelecom Italia (escluso l’Access Operation Piemonte) con modalità varie a secondo dei settori.

Dal 16 al 20 settembre incroceranno le braccia gli avvocati penalisti che si asterranno dalle udienze e dalle attività giudiziarie (escluso il circondario di Nocera Inferiore). La protesta è stata indetta dall’Unione delle Camere Pensali Italiane.

Il 27 settembre si fermeranno dalle 10 alle 14 gli assistenti di volo di Alitalia (protesta proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl-Ta e separatamente da Anpav e Avia) e i piloti (Filt-Cgil. Fit-Cisl, Uiltraporti, Ugl-Trasporti).

Roma incivile: vigilessa aggredita da nomadi su banchina di Piazza di Spagna

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Claudia Macri, maresciallo della Polizia di Roma Capitale, è ancora sconvolta, e a loro volta lo sono tutti coloro che sui media hanno appreso la notizia della vicenda che le è occorsa. Una storia quasi incredibile che purtroppo ci indica la tensione di una città lasciata in mano alla delinquenza per troppo tempo e che ora fatica a ritrovare una dimensione “civile”.

Il maresciallo era sulla banchina della metro A a Piazza di Spagna quando, intorno alle ore 20, ha sentito un forte odore di fumo. Preoccupata si è guardata intorno per verificare cosa stesse accadendo e ha notato un gruppo di ragazzine nomadi fumare sulla banchina. A questo punto si è avvicinata e ha chiesto di smettere immediatamente di fumare, ma loro sono scappate via. In quel momento stava arrivando la metro e avevano altro a cui pensare: rubare ai turisti. Così la Macri inizia a urlare «Ho cercato di avvertire i viaggiatori, ho gridato anche in inglese “attenzione alle borseggiatrici”». Ed è stata questa frase a irritare le nomadi che si sono immediatamente avventate sul maresciallo sputi sul volto e sulla divisa, una spinta, poi calci e pugni fino a farle perdere quasi i sensi. «Erano delle furie, mi hanno colpita ovunque, sono rimasta a terra, ho cercato di proteggermi, ma loro, quelle ragazzine, erano violentissime». Ad aiutare la vigilessa sono stati romani e turisti che hanno cercato di fermate le furie. Poi è arrivato il personale della metro e gli altri vigili.

Che città è diventata la capitale, se in piena estate, alle 20 di sera, una vigilessa viene aggredita sulla banchina della metro A di Piazza di Spagna?

Così Marino immediatamente ha invitato, subito dopo la convalescenza, la Macri in Campidoglio, ma nel frattempo ha voluto commentare così l’accaduto: «L’attaccamento alla divisa dimostrato dalla vigilessa mi inorgoglisce profondamente e, nell’attesa di incontrarla in Campidoglio dopo una pronta guarigione, voglio ringraziare lei e l’intero corpo della Polizia locale per il difficile lavoro che svolge quotidianamente nella nostra città, a tutela dei cittadini e dei turisti. Episodi come questi – conclude Marino – sono inaccettabili ed è mia ferma intenzione lavorare perché non si ripetano. Per questo sono già impegnato con il Prefetto di Roma allo scopo di realizzare un più efficace coordinamento tra le forze dell’ordine sul territorio comunale, affinché polizia di Stato e locale lavorino insieme per garantire la sicurezza di tutti»

 

Disastroso deragliamento di un treno a Baltimora: segue esplosione

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Ha prodotto il rumore di una bomba e “è stato peggio di un terremoto”. Descrivono così, alcuni testimoni, il deragliamento e la successiva esplosione di treno merci americano della CSX vicino a Baltimora, di cui almeno 12 vagoni si sono capovolti. Dopo il fatto, si è provveduto alla chiusura dell’autostrada US Route 40. Il bilancio provvisorio è di un ferito grave, ma tra i vagoni capovolti se ne conta anche uno con un carico di clorato di sodio, materiale considerato pericoloso dal Dipartimento dei Trasporti americano, anche se al momento non si registrano fughe tossiche. Il fatto è accaduto attorno alle 2 locali, le 20 ora italiana. subito evacuati gli esercizi commerciali della zona, mentre una fitta nube di fumo era visibile da chilometri di distanza e ha provocato disagi ai trasporti. I soccorsi sono stati immediati per il timore di nuove esplosioni dovute agli agenti chimici trasportati ma non c’è stata nessuna evacuazione, avendo le autorità rassicurato che la nube non è tossica. Alcuni edifici dell’area, tuttavia, hanno riportato danni. Il deragliamento getta nuova benzina sul fuoco del dibbatito sullo stato delle infrastrutture americane, essendo il terzo nel solo mese di maggio e sommandosi anche al crollo del ponte nello stato di Washington. Il 17 maggio un treno è deragliato a Bridgeport e oltre 70 persone sono rimaste ferite. Sabato scorso un treno merci è deragliato ferendo sette persone e distruggendo parte di un’autostrada

La Uefa dice NO al razzismo e inasprisce le sanzioni

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La Uefa ha infine preso posizione contro gli episodi di razzismo che si verificano negli stadi. Sono arrivate quindi le linee guida stilate dal massimo organismo continentale in vista della prossima stagione e mirate a sanzionare gli episodi discriminatori. Sono previste almeno 10 turni di stop per giocatori e allenatori che si macchiano di comportamenti razzisti, mentre per i tifosi si va dalla chiusura parziale dello stadio alla squalifica del campo con multa di 50mila euro. Del resto non è una sorpresa: già il 10 aprile Gianni Infantino, segretario generale della Uefa, aveva svelato all’evento Soccerex di Manchester i piani del governo europeo del calcio per sgominare il razzismo. “C’è bisogno di sanzioni. Quello che proponiamo è che se un giocatore o un dirigente viene ritenuto colpevole, allora sarà sospeso per 10 gare, se i colpevoli sono i tifosi, allora ci sarà una parziale chiusura dello stadio. Ovvero la tribuna da cui sono partiti i cori sarà chiusa. E se i tifosi fossero recidivi, allora ci sarebbe la chiusura dello stadio e un’ammenda di almeno 50 mila euro”. OralL’Esecutivo della Uefa ha votato favorevolmente e le nuove misure dovrebbero entrare in vigore già a luglio. Ma in tema di rispetto, una nuova direttiva riguarda il trattamento riservato agli arbitri: passano da due a tre le giornate di squalifica per insulti ai fischietti e da dieci a quindici i turni di stop per chi aggredisce fisicamente il direttore di gara.

 

Trasporti italiani sotto osservazione… svizzera!

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Si è svolto il Forum internazionale dei trasporti a Lipsia, oggi, al quale è intervenuta anche la consigliera federale Doris Leuthard che, riguardo la tratta Rotterdam-Genova,  ha sottolineato che “La Svizzera confida che la Germania e l’Italia, come previsto dagli accordi, migliorino le loro capacità sulle tratte ferroviarie d’accesso a sud e a nord”. Mentre disquisiva sul finanziamento dei trasporti, il “Funding Transport”, la Leuthard ha illustrato il piano sviluppato dalla Svizzera per la realizzazione di importanti progetti ferroviari ed ha fatto un commento che dovrebbe essere preso in considerazione anche in Italia: “Le infrastrutture di trasporto sono caratterizzate da ingenti investimenti. È quindi necessaria una pianificazione precisa sul lungo periodo”, ha rilevato la consigliera federale. Considerati i disagi che sta vivendo la nostra capitale riguardo a mezzi di trasporto e la viabilità, un po’ di “puntualità svizzera” forse non dispiacerebbe neanche ai pendolari italiani!

“Pensavo fosse amore invece era un calesse”. Si fermano i bus a Napoli

Manca il gasolio, bus fermi a Napoli… tutti in calesse?

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Soldi a segretaria di Alemanno!

600mila euro per una commessa di 45 bus per il Comune di Roma. “L’ad della Breda Menarinibus mi disse: la politica vuole ancora soldi”, così  Stefano d’Aprile Edoardo D’Incà Levis, imprenditore italiano 59enne residente a Praga, arrestato circa un mese fa.  I soldi della tangente “erano destinati alla segreteria di Alemanno”.

Ma c’è di più Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma, Gianni, avrebbe fatto contattare dalla sua segretaria il presunto boss della ‘ndrangheta Giulio Lampada per favorire un incontro fra quest’ultimo e un funzionario dei Monopoli di Stato.

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Autisti metro ignorano precettazione,10 arresti! Rivendicato attentato Mall

 

Un gruppo si anarchici  ‘Cooperazione di Organizzazioni anarchiche, Liberta’ Selvaggia e Fomentatori di Agitazioni Sociali’ ha rivendicato l’attacco al supermercato di Atene che ha provocato 2 feriti.greece2_2391866b

Neve sul cuneese, disagi alla circolazione. Tir scortati da polizia.

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Si butta sotto un treno! Una donna 48enne macedone soffriva di depressione.

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Problemi tecnici a Fs: blocco su linea Ancona-Pescara

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Proteste nella notte contro il treno Francia-Italia. Basta rifiuti nucleari!

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Bus nella scarpata! 30 vittime in Nepal.

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Palo sui binari! Nessun ferito solo paura a Lecce!

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Aereo esce fuori pista a Mosca e prende fuoco: bilancio provvisorio 1 morto

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Natale al porto di Brindisi!

26 marinai della Ionian Spirit che non percepiscono gli stipendi dal 17 settembre, sono bloccati nel porto di Brindisi. I marittimi hanno deciso di non scendere per difendere  il proprio diritto a ricevere i compensi che gli spettano. Per Natale hanno ricevuto cibo e panettoni dalla popolazione che ha mostrato solidarietà e ha deciso di aiutarli peremttendogli di restare a bordo anche ora che hanno esaurito le scorte. L’armatore greco e’ in stato di crisi economica e non si sa quando potrà pagare gli stipendi.

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Polso duro della Cancellieri: sulla Tav non si torna indietro

SPERIAMO CHE UN TRENO NON LE PASSI SOPRA.

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A Napoli la strada è degli autobus! Bloccano la città i lavoratori Eavbus.

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Finalmente liberi i binari della Cumana! Rimossa la protesta Eavbus

Stamane erano stati bloccati i binari della ferrovia Cumana ad Agnano da un veicolo collocato dai dipendenti di Eavbus. Una forma di protesta contro la società di trasporto pubblico dichiarata fallita dal Tribunale.

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La Cina ad alta velocità: Pechino-Canton 300 all’ora. Tav più lunga al mondo

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L’odissea Trenord! Prima gli scioperi ora il maltempo. Disagi.

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Disco orario per le… barche a Venezia!

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Riattivata la linea A della metro di Roma, l’ad di Atac al Campidoglio

L’ad di Atac Diacetti andra’ in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno per spiegare cosa e’ successo.

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Bufera Trenord, ancora disagi. Formigoni “la società dovrà pagare!”

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Pendolari, disagi e ritardi… Trenord cancella i treni!

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Matrimonio in alta quota: alleanza Virgin-Delta

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Senso di responsabilità o spostare sciopero sotto feste natalizie?

Genova – Roma dalle 15 alle 4 di mattina: viaggio da incubo

 

No Tav o Sì Tav?

Circa un centinaio di attivisti del movimento No Tav ha raggiunto, nel pomeriggio in Valsusa, le reti del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocita’ Torino-Lione, e ha dato vita a una protesta abbattendo una recizione, lanciando petardi e tagliando il filo spinato della zona interdetta ai non addetti ai lavori. La polizia ha risposto allontanandoli con l’uso di idranti.

L’iniziativa e’ avvenuta in occasione dell’inaugurazione del nuovo presidio del movimento a Chiomonte (Torino), sulle sponde del fiume Dora Riparia.

Voi siete a favore o contro?

Sandy – Cap CXXVI: New York: attese infinite per la metro

MTA, i trasporti metropolitani di New York soffrono. Oggi attesa infinita per chi doveva prendere la metro alla Jay St  di Brooklyn per recarsi a Manhattan. Ancora disagi per i newyorkesi dopo Sandy.

Tempesta di Halloween – Vera notte di paura

Ha attraccato a Spalato la motonave “Marco Polo”. Con quattro ore di ritardo, l’imbarcazione è giunta a destinazione alle 10.30 di questa mattina. Enormi i danni a causa del mare in burrasca riportati da auto e pullman a bordo. I 700 passeggeri hanno trascorso una notte degna di un film dell’orrore, attanagliati dalla paura che la motonave potesse essere travolta dalle onde. Tra questi, in cinque, una volta sbarcati, si sono rivolti al pronto soccorso della città.

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