Il veterinario che lavora con un contratto da un minuto a settimana

veterinario-tuttacronacaManuel Buongiorno svolge l’attività da veterinario convenzionato con l’Asl di Trapani. Fin qui nulla di strano. La particolarità del suo contratto, tuttavia, è che Buongiorno ha, da un anno, una convenzione da un minuto settimanale valida fino a giugno del 2014. Lo si legge nella lettera d’incarico dell’Asp di Trapani, che ha trasformato il contratto di diritto privato in incarico ambulatoriale a tempo determinato. Spiega il presidente nazionale del sindacato veterinari italiani: “E’ successo che in base a un decreto assessoriale di stabilizzazione è stata convertita la prestazione erogata in precedenza in debito orario. La somma guadagnata nell’anno preso a riferimento equivale ad un minuto di debito orario”. Fabrizio De Nicola, dirigente dell’Asp di Trapani, e l’assessore alla Salute Lucia Borsellino, nei prossimi giorni analizzaeranno la vicenda che, oltretutto, non riguarda un singolo caso. Ingrassia spiega: “ci sono anche tanti altri veterinari che hanno un contratto di quattro minuti, di 45 minuti, di un’ora. E così via. Queste persone rappresentato paradossalmente solo dei costi, non delle risorse. Una vicenda che si commenta da sola”.

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Nel Messinese la giornata inizia con una scossa di terremoto

terremoto-sicilia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, alle ore 7.13, una scossa di terremoto di magnitudo 3 sulle coste nordorientali della Sicilia, in provincia di Messina. Secondo i rilevamenti dell’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 10,6 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Falcone, Oliveri e Patti. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

Scossa di terremoto tra Palermo e Trapani

terremoto-sicilia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 3.3 alle 7.44 nel Tirreno meridionale, al largo delle province di Palermo e Trapani. Il sisma è stato localizzato in mare ad una profondità di 9,5 chilometri. La protezione civile non ha segnalato danni. Un’altra scossa in mare, di magnitudo 2.7, è stata registrata nel Messinese, tra i Golfi di Patti e Milazzo.

Maxiblitz antimafia: duro colpo ai Messina Denaro

dia-tuttacronacaImponente operazione congiunta di polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e della Dia nella provincia di Trapani, per l’esecuzione di una trentina di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Palermo che riguardano esponenti di spicco del clan di Matteo Messina Denaro, considerato numero uno di Cosa nostra. Le manette sono scattate  per associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, intestazione fittizia di beni ed estorsione. In carcere, tra gli altri, sono finiti la sorella del boss, Patrizia, il cugino Francesco ‘Ciccio’ Guttadauro e il nipote Mario Matteo. Il provvedimento colpisce, in particolare, le famiglie mafiose di Castelvetrano e di Campobello di Mazara, che da anni esercitavano un controllo tipicamente mafioso sulle attività economiche ed imprenditoriali del trapanese, con ingenti interessi nel settore dell’edilizia. Erano in particolare Francesco Guttadauro, nipote del boss, e la sorella Anna Patrizia Messina Denaro, a controllare, precisa una nota diffusa, “un articolato circuito imprenditoriale, che assicurava di fatto il controllo quasi monopolistico nel settore dell’edilizia e relativo indotto”, oltre a un vasto giro di estorsioni, come ha precisato la polizia. Tra i familiari arrestati, anche i cugini del boss Giovanni Filardo, Cimarosa Lorenzo e Mario Messina Denaro. “Le indagini hanno confermato il ruolo dirigenziale tuttora rivestito dal latitante Matteo Messina Denaro all’interno del mandamento e nella provincia mafiosa, accertandone la funzione di direzione tra le varie articolazioni dell’organizzazione e di collegamento con le altre strutture provinciali di Cosa Nostra”. Gli affari, però, venivano gestiti in gran parte direttamente dai parenti e, in particolare, “con riferimento all’attività di sostegno economico al circuito familiare del latitante, sono emersi la contiguità e il ruolo di responsabilità decisionale raggiunto in seno al sodalizio mafioso da Patrizia Messina Denaro e da Francesco Guttadauro”. Ancora nella nota, si legge che gli affari dell’edilizia venivano gestiti “mediante la realizzazione di importanti commesse, tra cui opere di completamento di aree industriali, parchi eolici, strade pubbliche e ristoranti. L’organizzazione era, infatti, in grado di monitorare costantemente le opere di maggiore rilevanza del territorio, intervenendo nella loro esecuzione con una fitta rete di società controllate in modo diretto o indiretto da imprenditori mafiosi ed elementi di spicco del sodalizio”. A fianco di queste attività “è stata inoltre accertata la diffusa pressione estorsiva esercitata sul territorio anche ai danni di imprese concorrenti e perfino di privati cittadini che avevano ereditato una rilevante somma di denaro”. Tra le persone arrestate anche alcuni “insospettabili”, con due ingegneri del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria finiti in manette a Palermo. Uno di loro è figlio di un giudice. Secondo le indagini, avrebbero intascato mazzette per favorire una ditta legata alle cosche. Non solo, si è anche scoperto che, temendo di essere pedinato, un mafioso di Campobello di Mazara ogni tanto chiedeva aiuto ad una vigilessa di Paderno Dugnano, nel Milanese. L’agente della polizia locale controllava le targhe che le venivano segnalate come “sospette”. Nel quadro delle complessive attività, la Guardia di Finanza sta procedendo al sequestro preventivo di complessi aziendali riconducibili al latitante intestati a prestanome, costituiti da società operanti nel settore dell’edilizia, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

Terremoto sull’Appenino Ligure: coinvolte le privince di Alessandria, Genova e Pavia

terremot-alessandria-tuttacronacaUna scossa di terremoto di magnitudo 2.4 si è verificata alle ore 18:26 nel distretto sismico dell’Appennino Ligure. Le apparecchiature dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno registrato l’ipocentro dell’evento a una profondità di 9.9 km mentre l’epicentro è stato localizzato nella provincia di Alessandria. I comuni più prossimi, in un raggio di 10 km, sono Avalosca, Berzano di Tortona, Borghetto di Borbera, Brignano-Frascata, Cantalupo Ligure, Carezzano, Casasco, Castellania, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Dernice, Garbagna, Momperone, Monleone, Montegioco, Montemarzino, Paderna, Pozzol Groppo, San Sebastiano Curone, Sant’Agata Fossili, Sardignano, Volpedo e Volpeglino. In un raggio tra i 10 e i 20 km, si trovano anche dei paesi della provincia di Genova (Isola del Cantone e Ronco Scrivia) e altri della provincia di Pavia (Bagnaria, Cecima, Codevilla, Godiasco, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano, Rocca Susella, Val di Nizza e Voghera).

Terremoto in Sicilia, la terra trema sotto una magnitudo 3.4

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Una scossa di terremoto si è verificata in mare a pochi chilometri dalla costa nord-occidentale della Sicilia. La magnitudo dell’evento, avvenuto intorno alle ore 15.00, è di 3.4° sulla scala Richter. Il sisma è stato lievemente avvertito nella “punta” nord-occidentale della Sicilia (San Vito Lo Capo – Trapani). Vediamo la nota ufficiale dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sull’evento sismico, con tutti i dettagli.

Come riporta una nota dell’INGV: Un terremoto di magnitudo (Ml) 3.4 è avvenuto alle ore 15:00:55 italiane del giorno 14/Ott/2013 (13:00:55 14/Ott/2013 – UTC). Il terremoto è stato localizzato nel distretto sismico: Tirreno meridionale B.
 

Scoppia il caso delle tende di Lampedusa

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Sono state chieste le tende per cercare di dare un riparo ai 400 migranti che dormono a cielo aperto non avendo più posto nei centri di prima accoglienza. Il disagio si sente da Lampedusa a  Porto Empedocle, da Salina Grande al centro di Milo a Trapani. L’immagine è sempre la stessa: i panni sulla rete e i materassi sulle aree all’aperto. Eppure le tende ci sarebbero, sono ammassate nei magazzini della protezione civile. In giro si dice che mancano le autorizzazioni: problemi di sicurezza? Certificazioni anti-incendio? Burocrazia lenta?

Intanto c’è chi come Jacopo Fo, figlio del premio Nobel, si dice disponibile a mandare in Sicilia 100 tende ma il sindaco Giusy Nicolini non ha accolto il dono di Fo.

“Ho pensato di mandare giù cento tende da campeggio  –  racconta Jacopo  –  dopo aver visto le immagini di disperati che dormono su cartoni e stracci, i vestiti appesi a una rete e la pioggia che bagna tutto. Ho telefonato alla sindaca di Lampedusa. La risposta è stata: “Non dipende da noi”. Ho chiamato in prefettura, mi hanno invitato a inviare un fax”. Inutile ogni tentativo di contattare il prefetto di Agrigento: non risponde mai”.

Come mai non dipende dal sindaco? Eppure dovrebbe rientrare nelle sue competenze…

Ma i segnali positivi sono mancati anche dallo Stato centrale come racconta La Repubblica:

Durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del presidente della Commissione europea, José Barroso, a Lampedusa, un cronista ha chiesto perché non si montassero quelle quattro tende subito disponibili. C’è stato molto imbarazzo: Letta ha passato il microfono al ministro Angelino Alfano. Lui l’ha presa alla lontana, spiegando che era stato bandito l’appalto per la ricostruzione della parte del centro di accoglienza distrutta da un incendio un paio d’anni fa. Cosa c’entri con le tende non è dato sapere. Il ministro ha preferito rassicurare che parte dei 30 milioni stanziati dall’Europa andranno ai comuni agrigentini che hanno offerto i loro cimiteri per seppellire le vittime.

Giovane di 28 anni annega in vasca da bagno

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Aveva 28 anni il ragazzo che oggi è annegato nella vasca da bagno di casa a Castelvetrano, nel Trapanese.  Il giovane, Giovanni Manuele Fasulo, è stato ritrovato dai genitori che rientrando a casa si sono trovati di fronte all’annegamento del figlio. Inutilmente hanno tentato di trasportarlo in auto all’ospedale, dove i medici però hanno potuto solo constatare il decesso. Dopo l’ispezione del cadavere il corpo è stato restituito ai genitori per la sepoltura. Probabilmente l’annegamento è avvenuto in seguito a un malore.

Quelli che si suicidano perchè la Juve cede Giaccherini…

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Un uomo si sarebbe buttato sotto un treno alla stazione di Trapani perchè Emanuele Giaccherini, giocatore della Juventus è stato ceduto al Sunderland.

 “La Juventus ha venduto Giaccherini per 8 miseri milioni al Sunderland, non dovevano farlo: era umile e forte!” Queste sarebbero state le parole del giovane ai genitori una volta arrivato in ospedale dopo essersi gettato sui binari proprio mentre c’era un convoglio in arrivo.

Sarà vero o è solo una delle tante amenità estive?

Sisma in Sicilia, trema Trapani!

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 6:16 al largo delle coste occidentali della Sicilia, a nordovest di Trapani. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 35,2 km di profondità ed epicentro oltre i 20 km dalla terra ferma. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

 Era stato preceduto alle 6.8 dal sisma nelle acque eoliane, a 129,6 chilometri di profondità.

La Louis Vuitton Cup nel mirino della mafia.

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I lavori del porto di Trapani se li sono assicurate le aziende di Cosa Nostra, attraverso il gruppo imprenditoriale Morici, legato al boss mafioso Francesco Pace. Nel giro d’affari c’era anche il senatore D’Alì e imprese partecipanti, che dovevano favorire il gruppo Morici nell’aggiudicazione della gara e nell’utilizzazione di materiali non conformi.
Secondo gli inquirenti “il potere di infiltrazione dei Morici, nella gestione delle opere pubbliche, emerge anche dalle acquisizioni investigative relative alla frode nelle pubbliche forniture per l’appalto di riqualificazione della litoranea Nord di Trapani”. Tramite registrazioni video, la polizia ha accertato la violazione del capitolato d’appalto nell’esecuzione di lavori. Infatti i Morici, per risparmiare denaro, non hanno attuato le procedure tecniche indicate, tanto che, a causa di infiltrazioni di acqua, recentemente la litoranea ha ceduto e sulla strada si è perta una voragine.

La mafia a Trapani sequestrati 30 milioni di euro!

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Mafia e Trapani. In sei società amministrate dagli imprenditori Francesco e Vincenzo Morici (padre e figlio) che realizzavano opere pubbliche sono state riscontrate infiltrazioni mafiose. La Procura di Trapani ha aperto un fascicolo per infiltrazioni mafiose. Le società sarebbero legate al boss latitante Matteo Messina Denaro, quindi si è optato per un sequestro preventivo. Il valore dei beni sequestrati, tra cui  42 immobili, 37 beni mobili registrati, 36 conti correnti e rapporti bancari e 9 partecipazioni societarie, ammonta complessivamente a oltre 30 milioni di euro.

 

 

Ecco quanto ci costano gli errori del ministero! Miur condannato.

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Un riscatto da precari!  L’assunzione a tempo determinato potrebbe presto infatti rivelarsi più sconveniente per il datore di lavoro (in questo caso lo Stato, rappresentato dal ministero) che per il docente. E’ questo lo scenario che si profila, dopo le sentenze emesse – l’ultima lo scorso 22 febbraio – da un giudice del lavoro di Trapani nei confronti del Miur (Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca). Nel giro di due settimane il dicastero guidato da Francesco Profumo è stato condannato a risarcire tre insegnanti precari: uno di educazione fisica con 150mila euro, un altro di elettrotecnica a cui spettano 169.700 euro e un terzo che avrà diritto ad un risarcimento di quasi 173mila euro.

Le motivazioni? Le stesse per tutti e tre i casi: abuso dei contratti a termine, mancati scatti d’anzianità e stipendi estivi (luglio e agosto) non corrisposti per gli anni passati e per quelli futuri, fino all’età pensionabile. Una decisione significativa quella del giudice Mauro Petrusa che, non potendo imporre la stabilizzazione dei tre insegnanti – vista la sentenza della Cassazione che lo scorso giugno aveva rigettato la richiesta di un precario della scuola – ha trovato lo strumento per condannare la discriminazione da parte dello Stato nei confronti di chi ha un contratto a termine. Insomma il trattamento economico di un insegnante precario – puntualmente licenziato il 30 giugno, per poi essere riassunto dal 1 settembre – deve essere uguale a quello di un suo collega di ruolo, progressione economica compresa.

Il Miur a questo punto potrebbe dover sborsare molti più soldi, rispetto al mezzo milione di euro che, come stabilito dal giudice Petrusa, verserà ai tre insegnanti siciliani. In Italia infatti si stimano circa 20mila ricorsi già notificati, promossi dalle varie sigle sindacali di categoria, come la Flc-Cgil, l’Ugl-Scuola e l’Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori). E’ stato proprio quest’ultimo ad assistere i docenti siciliani. “Stiamo assistendo ad una striscia di condanne esemplari sul trattamento economico dei lavoratori precari – commenta il presidente Marcello Pacifico – ma è solo l’inizio: anche se ogni controversia presenta situazioni specifiche abbiamo serie motivazione per pensare che i giudici del lavoro di tutto il Paese non vogliano assecondare l’abuso cronico del datore di lavoro, in questo caso lo Stato, nel negare l’assegnazione di cattedre nella loro interezza, compresi i periodi estivi, e di quegli scatti stipendiali concessi erroneamente sino ad oggi solo al personale di ruolo. Al ragionamento del loro collega di Trapani – auspica Pacifico – potrebbero perciò adeguarsi tutti i giudici del lavoro d’Italia”.

E questo per il Miur vorrebbe dire scucire qualcosa come tre miliardi di euro.

E in tutto questo il Ministro Profumo che fa? NON COMMENTA!

Al Pio X bambini maltrattati e picchiati dalle suore. 1 arresto.

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Una suora, Teresa Mandirà, è stata arrestata dalla squadra mobile di Trapani, su disposizione del gip; è accusata di maltrattamenti e lesioni personali nei confronti di bambini. La religiosa dell’Istituto “Pio X” di Valderice è ai domiciliari. Nell’inchiesta sono coinvolti un’altra suora e quattro dipendenti dell’Istituto. A tutti è stato imposto il divieto di avvicinarsi ai bambini, che, nelle scorse settimane, in via cautelativa, erano stati trasferiti in altri centri.
L’indagine è cominciata dopo la denuncia dei genitori di un bambino di 8 anni affidato – su provvedimento del Tribunale dei Minorenni di Palermo – all’ istituto. La coppia aveva segnalato che il figlio era stato picchiato da alcuni istruttori del Pio X e in particolare da suor Teresa. Il bambino aveva ecchimosi sul corpo. Un altro bambino aveva ripreso col proprio cellulare una scena in cui si vedeva la suora picchiare il minore: il video è stato consegnato ai genitori che l’hanno dato alla polizia.
Gli inquirenti hanno interrogato i bambini con l’ausilio di personale specializzato in ambiente protetto e con sostegno psicologico, e hanno raccontato di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica. Le percosse a volte erano accompagnate da vessazioni: alimenti in cattivo stato di conservazione, riscaldamenti spenti, docce con acqua fredda.
Alcuni minori hanno anche raccontato di essere stati dileggiati e offesi dagli indagati che spesso li accusavano di appartenere a famiglie di pregiudicati.

Il divieto di avvicinamento è stato applicato nei confronti dei dipendenti dell’istituto Maria Mazzara 50 anni, Carlo Cammarata di 49, Laura Milana di 34, Giuseppa Ruggeri di 74 anni, e J. Yvonne Noah cittadina Camerunense, religiosa nel Pio X.

Chiuso per vento l’aeroporto di Palermo!

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Sette voli che dovevano atterrare questa mattina nell’aeroporto ”Falcone-Borsellino” di Palermo sono stati dirottati sugli scali di Trapani e Catania a causa delle forti raffiche di scirocco che hanno raggiunto anche i 40 nodi. I voli provenivano da Bologna, Lampedusa, Bergamo, Napoli, Milano Linate e Venezia. Lo scalo e’ rimasto ufficialmente chiuso dalle 8.23 alle 8.59, causando anche il ritardo di un volo Blu Express in partenza per Roma alle 8.45 e decollato un’ora dopo.

Ucciso un parroco a Trapani! Il corpo trovato in chiesa.

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Il parroco della canonica di Ummari, frazione di Trapani, Michele Di Stefano, è stato trovato morto dentro la canonica. Il sacerdote, originario di Calatafimi (Tp), sarebbe stato ucciso con un colpo alla testa, secondo i carabinieri che sono nella chiesa in attesa del magistrato e del medico legale.

I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo

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I più straordinari capolavori dell’antica arte del corallo rosso in Sicilia, riuniti per la prima volta in un’unica grande esposizione, saranno i protagonisti a Catania dal 2 marzo al 5 maggio 2013 della mostra “I grandi capolavori del Corallo”. Simbolo della bellezza e perfezione del creato, materia prima con l’oro per meravigliosi oggetti di culto, arredi sacri e profani, il corallo e’ al centro  di questa mostra costituita da collezioni pubbliche e private che testimoniano come la lavorazione di questo straordinario materiale, in Sicilia e in particolare a Trapani, sia assurta a vera e propria arte.
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