Ma quali calze! A Torino si appendono gli slip verdi! La manifestazione Pd

protesta-mutande-verdi-tuttacronacaSe l’Epifania si porta via tutte le feste… perchè la Befana non fa un po’ di spazio e trascina con sè anche Roberto Cota? E’ questo il ragionamento di una cinquantina di militanti del Pd. Niente calze appese però: solo sacchi di carbone e tanti slip, che ricordano gli acquisti del governatore leghista, tutti appesi davanti al Palazzo della Regione per chiedere ancora una volta le dimissioni di governatore Roberto Cota.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Il Parma trionfa sul Torino!

parma-torino-tuttacronacaIl Parma, in questa diciottesima giornata di campionato, la prima dopo la pausa natalizia, ospita al Tardini il Torino di Ventura. I granata non smettono di sorprendere e arrivano da tre vittorie consecutive in dicembre. Situazione diversa per i padroni di casa che si presentano con cinque pareggi nelle ultime sei partite e potrebbero accorciare proprio sui granata essendo a meno cinque punti in classifica. Donadoni che lascia in panchina Cassano preferendo come partner d’attacco di Sansone, il brasiliano Amauri. Dall’altra parte Ventura non cambia modulo e conferma il trio di centrocampo Basha-Vives-Farnerud a sostegno di Immobile e Cerci. Il Toro passa in vantaggio già al 21′ grazie a una rete di Immobile: cross perfetto di Darmian dalla destra che taglia tutta l’area pescando in area il numero 9 che in scivolata insacca. 0-1! Il pareggio degli uomini di Donadoni arriva al 34′: Cassani s’invola sulla destra e, dopo aver fatto sedere Maksimovic, mette in mezzo dove Marchionni con il destro al volo supera Padelli. Ma il Parma sembra non accontentarsi di questo risultato e al 45′ arriva al raddoppio grazie a un formidabile gol di Lucarelli che da corner in taglio sul primo palo supera con un colpo di tacco Padelli. 2-1! Su questo risultato le squadre tornano agli spogliatoi dopo un emozionante primo tempo. Al 26′ della ripresa il Parma ipoteca la vittoria grazie ad Amauri che con maestria difende il pallone in area su pressione di Glik e, una volta superato il difensore polacco, insacca con il sinistro. 3-1! Il match finisce con una bella vittoria per gli uomini di Donadoni con  Amauri che ha trovato il primo gol in questa stagione.

La convivente è come la moglie: la compagna ha diritto di restare a casa

buttare-fuori-convivente-tuttacronacaLa Cassazione ha dato ragione a una donna di Torino messa alla porta dal fratello del suo compagno, proprietario dell’appartamento e che aveva dato in comodato gratuito l’abitazione al compagno della donna che, a seguito di un incidente, si è trovato a trascorrere un lungo periodo di ricovero in ospedale. Approfittando dell’assenza dell’uomo, i familiari si erano introdotti nell’appartamento e avevano cambiato la serratura per impedire alla compagna di tornare a casa.La donna ha quindi portato in tribunale i parenti acquisiti e si è vista riconoscere il diritto ad abitare nella casa in base all’accordo di comodato. La Corte d’Appello di Torino, tuttavia, le ha poi negato il diritto, Ora la Cassazione, con la sentenza n.7 di quest’anno, ha accolto il suo ricorso. In ragione “del rilievo sociale che ha ormai assunto per l’ordinamento la famiglia di fatto”, sottolinea la seconda sezione civile, “la convivenza more uxorio, quale forma sociale che dà vita ad un autentico consorzio familiare”, determina sulla casa di abitazione dove si svolge e si attua il programma di vita in comune, “un potere di fatto basato su di un interesse proprio del convivente ben diverso da quello derivante da ragioni di pura ospitalità, tale da assumere i connotati tipici di una detenzione qualificata”. E quindi non è legittima “l’estromissione violenta o clandestina dall’unità abitativa”. La Cassazione ha così stabilito che le conviventi hanno un ruolo sempre più simile alle mogli, anche per la legge.

Il peggior veglione di sempre: la festa abusiva alla Reggia

stupinigi-festa-capodanno-tuttacronaca100 euro per partecipare a quello che sarebbe dovuto essere un veglione indimenticabile. E che probabilmente lo è stato ma in senso negativo. Sono state circa 2mila le persone che hanno terminato l’anno stipate in una tensostruttura abusiva, e che poteva ospitare poche centinaia di persone, allestita nella zona della Palazzina di caccia di Stupinigi, uno dei gioielli delle residenze sabaude, nei pressi di Torino. E senza neanche la possibilità di mangiare dopo che la somma era stata versata in anticipo. I carabinieri, chiamati dai partecipanti a quella che è diventata una festa da incubo, sono intervenuti ed hanno riscontrato irregolarità amministrative e sanitarie nonché la violazione di leggi sul lavoro. Il titolare della società organizzatrice della festa, la INF, è un giovane torinese di 18 anni che è stato denunciato perchè la festa non era stata autorizzata.

Strage a Torino, anziano spara sulla famiglia e tenta il suicidio

 polizia-stradale-tuttacronaca

Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un anziano commerciante, Daniele Garattini, probabilmente al culmine di una lite, a impugnare un’arma e a far fuoco in un appartamento del centro di Collegno, in corso Francia, a Torino. L’uomo ha sparato e ucciso la moglie e la suocera, mentre la figlia sarebbe in gravi condizioni. Dopo la sparatoria l’anziano si è puntato l’arma al petto e ha fatto fuoco, anche le sue condizioni sarebbero gravissime.

Rinaldo, il bimbo rom con le idee chiare: “io non rubo, da grande voglio insegnare”

bimbo-rom-tuttacronacaRinaldo, un bimbo di 10 anni che vive in un campo rom a Torino, ha scritto a scuola: “Qui molti fanni i ladri, rubano, io invece voglio fare l’insegnante da grande, per spiegare agli altri come si trova un lavoro”. Come spiega la madre del piccolo, loro arrivano dalla Romania e desiderano vivere in Italia. E a sua volta sottolinea che è meglio fare la lavavetri piuttosto che rubare. Scrive ancora Rinaldo: “Qui al campo molti vanno al grande magazzino a rubare, oppure rapinano borsette, telefonini”. Il ragazzino, racconta la madre Giulia, ha avuto il coraggio di dire al padre che “è meglio lavorare, andare ai semafori”. “Io da grande – continua Rinaldo – voglio lavorare, insegnare agli altri, per questo ho imparato a leggere e scrivere. Anche per prendere la patente”. “Noi rimaniamo qui finché il campo rom non viene rotto (evacuato e abbattuto), così posso continuare ad andare a scuola”, chiude Rinaldo.

Il mistero dell’aggressione a Toia: l’ultrà picchiato per una donna?

umberto-toia-tuttacronacaNuova ipotesi sull’aggressione a Umberto Toia: potrebbe trattarsi di motivi privati e non di un regolamento dei conti di tifo organizzato? A parlare del fatto che gli inquirenti non escludano l’ipotesi di una vendetta sentimentale è La Stampa:

Pare che recentemente, Toia avesse avuto una discussione, non pacifica, con un uomo di cui sarebbe stato geloso. Gli amici e i familiari di questa persona, punita per uno «sgarro» di natura personale, potrebbero avere tentato di chiudere il conto con l’agguato di via Moncalieri.

 

Tuttavia, non sono ancora stati esclusi altri due possibili moventi. Quello legato alla curva:

 

Non è un mistero che il re della curva non è più «Il presidente» ma un altro personaggio, con un certificato penale se non eguale, assai simile a quello di Toia. È un tipo che non ha alcuna intenzione, ora che – dopo una lunga guerra – ha conquistato il potere (e soprattutto il business) della gestione degli affari legati al tifo calcistico, di condividere il trono con un uomo come Toia, dalla personalità forte e dall’indubbio carisma. Costui potrebbe aver lasciato capire di non avere nessuna intenzione di obbedire alle nuove gerarchie degli ultras e da qui il possibile movente della spedizione punitiva.

 

E quello del giro di affari “clandestino” a cui forse è legata la figura di Toia:

 

Non è un mistero che gli interessi di Toia fossero anche nell’area del recupero crediti e dei prestasoldi clandestini. Il tipo di punizione che gli hanno riservato rientra nel modus operandi del racket che esige il rientro di un prestito o che non ha «gradito» un sistema di recupero.

Il pestaggio del capo ultrà juventino: regolamento dei conti nel tifo organizzato?

umberto-toia-ultrà-juventus-tuttacronacaSi chiama Black & white il bar gestito da Umberto Toia, il 48enne chiamato “il presidente” da magliaia di tifosi in curva allo Juventus Stadium. Il suo bar-tavola calda è in via Moncalieri, a Grugliasco, sud di Torino, una vetrina affacciata su un piccolo slargo, e dietro un cortile. Proprio qui, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, è stato ferocemente pestato fino a quando non è rimasto a terra incosciente. E ormai ci sono pochi dubbi: si è trattato di una spedizione punitiva che porta alla luce delle dinamiche all’interno della curva, con le tifoserie che fanno “impresa”. Potrebbe essere questa la cornice dell’aggressione. Il 18 agosto scorso, allo stadio Olimpico di Roma, i bianconeri alzano al cielo la Supercoppa italiana. Che arriva anche nelle mani di uno sconosciuto che la brandisce fino a quando un responsabile della sicurezza ne torna in possesso. Come sottolinea il Corriere: come fa un capo-tifoseria a festeggiare con una coppa in mano come fosse un giocatore? Quell’uomo è Umberto Toia, e quell’immagine restituisce il senso di una vicinanza, anche fisica, tra molte società di calcio e certi ambienti ultras. “Potrebbe mai accadere una cosa del genere in Inghilterra, magari dopo una finale Chelsea-Liverpool?”, riflette un investigatore. Quella sera Toia indossava la maglietta del suo gruppo, Tradizione . È il cuore di una galassia di altre sigle (Fighters , Antichi valori ), che allo stadium occupano la parte bassa della curva, vicino al campo, e che in passato si sono contrapposte a chi oggi sta in alto, al secondo anello, i Drughi. Ancora il sito del quotidiano ricostruisce:

Quei posti in curva, nell’estate 2011, durante il ritiro della Juve a Bardonecchia, alcuni gruppi se li contesero in una rissa a coltellate. E non perché da un settore si veda meglio o peggio. La posizione vuol dire potere, che significa seguito, e quindi guadagno per i professionisti del tifo. Non si parla di milioni di euro, in curva. Ma buoni affari comunque si fanno. Il commercio è uno di questi. Umberto Toia è ad esempio titolare, con un socio di business e di tifo, di un’azienda di abbigliamento che porta il nome dei «suoi» stessi ultras: Tradizione lifestyle Srl . E poi ci sono le trasferte. Dal loro sito i Drughi pubblicizzano in questi giorni i charter per la partita Juve-Trabzonspor, a fine febbraio in Turchia. La dinamica è semplice. Gruppi ultras come un’agenzia viaggi: per servizi e, di conseguenza, introiti. Possono farlo (succede con molte tra le più grandi tifoserie) perché i sistemi di vendita dei biglietti sono degli imbuti, e chi riesce a gestire una parte dei tagliandi può usare questa leva per «fare impresa».

“Ambiente stadio, ma non strettamente questioni di tifo”, dicono gli investigatori. È qui che probabilmente bisognerà cercare le ragioni del pestaggio di Toia fuori dal suo bar. Proprio là dietro al Black & white dove, nel 2007, la Digos trovò una cinquantina di mazze, bastoni e manganelli. “Sventata una probabile giornata di battaglia”, si disse. Anche all’epoca c’era una fondata ipotesi: che di battaglia fratricida si trattasse. In casa/curva Juve.

Aggredito il capo ultrà juventino: E’ GRAVE!

ultrà-juve-pestato-tuttacronacaIl 48enne Umberto Toia, uno dei capi storici degli ultrà della Juventus, è in gravi condizioni dopo essere stato aggredito con spranghe e bastoni all’interno del bar che gestisce a Grugliasco, in provincia di Torino. L’uomo è stato accompagnato presso l’ospedale Martini del capoluogo piemontese. Gravemente ferito, gli sono state diagnosticate fratture alle gambe,  alla mascella ed al volto. I medici garantiscono che la sua vita non è a rischio.  La Polizia ha avviato indagini sull’episodio non escludendo che si sia trattato di una ritorsione maturata negli ambienti ultras.

La cerbiatta golosa: ogni giorno raggiunge un giardino dove pascolare

cerbiatta-tuttacronacaIn provincia di Torino, a Bardonecchia, ogni giorno c’è un ospite speciale: da circa un mese, infatti, una giovane cerbiatta scende a valle per recarsi a pascolare nel cortile di casa della famiglia Lantelme, in borgata Millaures. La cerbiatta cerca, indisturbata, piante e vegetazione da mangiare, nonostante la neve, e gira per il giardino senza paura di essere catturata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dilaga il Torino: Chievo battuto per 4 reti a 1!

torino-chievo-tuttacronacaPer l’ultima partita prima della sosta natalizia, all’Olimpico di Torino arrivano i veneti che, reduci da una caduta casalinga contro la Sampdoria e nonostate gli ottimi risultati ottenuti dopo l’arrivo di Corini, stazionano nella parte calda della classifica, con la zona retrocessione a soli due punti. L’avversario per loro è ostico: gli uomini di Ventura sono tra quelli più in forma in questo periodo della stagione e desiderano confermare l’ottimo sesto posto in classifica. Al 9′ passa in vantaggio il Chievo: splendido controllo di Sardo che supera Pasquale, palla dietro per Thereau che con un potente destro batte Padelli. Lo 0-1 viene mantenuto fino al 47′ quando Dainelli sbaglia il passaggio, Cerci recupera palla, apertura immediata per Immobile che fulmina Puggioni sul primo palo. 1-1! Il primo tempo termina in pareggio. Per lunghi tratti, fino a qui meglio la squadra di Corini. Nella ripresa, al 19′  Immobile sfrutta gli spazi che gli uomini di Corini lasciano e senza essere fermato fa partire un bolide da fuori ingannando Puggioni. 4-1! I clivensi provano a reagire con una punizione di Thereau che imbecca Paloschi, ma il colpo di testa esce di poco a lato.Verso la mezz’ora della gara il Chievo sembra non reggere più l’incontro e subisce altri due gol. Uno di Vives al 34′ e quello di Cerci al 3′ del recupero. Terzo successo consecutivo e quinto gol di Immobile in cinque partite.

Forconi in piazza San Pietro: il Papa risponde

forconi-vaticano-tuttacronacaAlcuni dissidenti del coordinamento 9 dicembre, com’era stato anticipato nei giorni scorsi, si sono riuniti a San Pietro per assistere alla Santa Messa di papa Francesco. Per l’ala ‘dialogante’ del movimento è prevista, nel pomeriggio, una conferenza stampa in piazza di Castel Sant’Angelo. “Oggi siamo dal Papa per dire al mondo che la smetta di dipingerci come violenti – ha affermato il leader Mariano Ferro in una nota – per confermare quello che lui stesso ha dichiarato qualche giorno fa e cioè che ‘i poveri non possono aspettare’.” E Papa Francesco, dopo la recita dell’Angelus, si è rivolto sia ai fedeli che ai manifestanti: “A quanti dall’Italia si sono radunati oggi per manifestare il loro impegno sociale, auguro di dare un contributo costruttivo, respingendo le tentazioni dello scontro e della violenza e seguendo sempre la via del dialogo e difendendo i diritti”. Il Pontefice ha anche notato uno striscione esposto: “Lì è scritto – dice dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano – ‘i poveri non possono aspettare’. E’ vero. Questo mi fa pensare che Gesù è nato in una stalla, non è nato in una casa. Poi e dovuto fuggire, andare in Egitto per salvare la vita. Poi è tornato a casa sua, a Nazareth, e io oggi penso a tante famiglie senza casa, sia perchè mai l’hanno avuta, sia perchè l’hanno persa per tanti motivi”. E ancora: “Famiglia e casa vanno insieme è difficile portare avanti la famiglia senza abitare in una casa. In questi giorni di Natale invito tutti, persone, entità sociali, autorità, a fare tutto il possibile perchè ogni famiglia possa avere una casa”. Poi conclude con gli auguri: “Auguro a tutti una buona domenica e un Natale di speranza, di giustizia e di fraternità”

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questione… di cuore: impiantato per la prima volta il pace-maker senza fili

pacemaker-tuttacronacaIntervento innovativo, ieri, presso la Cardiologia universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino: è stato impiantato, per la prima volta, un pace-maker di ultimissima generazione senza fili, dal nome Nanostim. Si tratta di una vera e propria svolta e rivoluzione nel campo. Come spiega Repubblica, il dispositivo viene impiantato senza il classico intervento chirurgico invasivo ed evita il rischio di infezioni. Sempre il quotidiano spiega:
Il pacemaker è un dispositivo utilizzato dall’inizio degli anni ’60 per curare quei pazienti affetti da arresto cardiaco secondario a malattia del sistema elettrico del cuore (blocco atrio-ventricolare). L’impianto del pacemaker prevedeva essenzialmente due componenti: un generatore di impulsi inserito tramite un intervento chirurgico sotto la pelle del torace ed un elettrocatetere che, inserito attraverso delle vene, collegava questo generatore al cuore. I limiti di questo sistema che ha permesso in questi ultimi cinquant’anni di salvare milioni di vite umane sono la durata del catetere e la possibilità di infezioni che, partendo dalla cute dove viene impiantato il generatore, possono diffondersi fino al cuore. Negli anni le dimensioni dei pacemaker si sono progressivamente ridotte passando dai 100 grammi dei primi dispositivi ai 20-30 grammi di quelli attuali, ma più recentemente lo sviluppo delle nanotecnologie ha permesso di segnare l’inizio di una nuova era nella terapia dell’elettrostimolazione del cuore.
Di recente è infatti stato realizzato un pacemaker chiamato Nanostim talmente piccolo da poter essere posizionato direttamente all’interno del cuore senza la necessità di fili di connessione con l’apparecchio esterno. Il dispositivo viene introdotto direttamente nel cuore passando con un catetere “guida” attraverso una vena della gamba, il catetere “guida” viene successivamente rimosso senza richiedere nessuna incisione chirurgica della cute né successive cicatrici. L’impianto di questo pacemaker viene oggi proposto in primo luogo per quei pazienti ad elevato rischio di infezione o con problemi di accesso vascolare. Tale tecnologia è stata messa a disposizione di quattro centri di elettrofisiologia di eccellenza italiani, tra cui la Città della Salute e della Scienza di Torino che venerdì 20 dicembre ha effettuato con successo il primo impianto presso la Cardiologia Universitaria.

La paziente sottoposta a questo intervento innovativo è una donna di 83 anni affetta da una degenerazione del tessuto elettrico del cuore determinante un battito molto rallentato. Le numerose comorbilità della paziente però avrebbero comportato un elevato rischio infettivo in caso di impianto di pacemaker per via tradizionale. “Questo pacemaker miniaturizzato rappresenta una significativa innovazione tecnologica nel campo della cardiologia, consentendo di evitare le principali complicanze legate all’impianto dei pacemaker, ovvero il danneggiamento e l’infezione degli elettrocateteri. Oltre a queste significative novità strutturali il pacemaker Nanostim, nonostante le sue piccole dimensioni, vanta una durata della batteria fino a 8 anni e mezzo; trascorso tale tempo il pacemaker può essere “recuperato” con un apposito catetere e sostituito” afferma professor Gaita.

Forconi, studenti, operai, Casapound… piazza del Popolo si tinge del Tricolore

forconi-roma-toiatti-tuttacronacaIl ritrovo per dare il via alla manifestazione a Roma era per le 15, a piazza del Popolo, ma fin da questa mattina drappelli hanno continuato a confluire. Alla manifestazione indetta dall’area intransigente guidata da Danilo Calvani, il contadino cinquantunenne di Pontinia, in provincia di Latina, si urla “Tutti a casa, tutti a casa” e “Libertà, libertà”. Diverse sono le delegazione giunte da tutta Italia, da Reggio Emilia, Firenze, Ivrea ed anche Aosta. Nel cielo sventolano le bandiere tricolore. Nel frattempo sono arrivate anche alcune decine di studenti ed operai, accolti dagli applausi dei manifestanti. I ragazzi hanno fatto il loro ingresso da piazzale Flaminio tenendo nelle mani fumogeni tricolore che hanno colorato la piazza. Intonando l’Inno di Mameli, gli studenti hanno esposto uno striscione con scritto ‘Studenti, braccianti, operai… il sole non sorge a Bruxelles’. Presi d’attacco, a livello di cori, anche i giornalisti, che sono stati definiti “terroristi”. Ma in piazza sono giunti, al grido di “Italia nazione rivoluzione” anche oltre 200 militanti di Casapound partiti in corteo a Roma dalla sede del movimento di estrema destra in via Napoleone III, per raggiungere il sit-in dei Forconi a piazza del Popolo. Anche per loro, bandiere tricolori. In testa al corteo il vice-presidente del Movimento Simone Di Stefano arrestato qualche giorno fa per aver rubato la bandiera dell’Unione Europea. E per ricordare quell’episodio tra i manifestanti spunta anche un manifesto che ritrae un ragazzo che “ruba” una bandiera dell’Europa. In testa alcuni manifestanti indossano maschere dipinte col tricolore dietro uno striscione con su scritto: “alcuni italiani non si arrendono”. Anche al loro arrivo, dalla piazza si sono alzati alcuni applausi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

I Forconi a Roma: “Arrabbiati ma non violenti”. E spunta la cimice

Forconi-Roma-manifestazione-tuttacronacaI Forconi vicino a Danilo Calvani continuano a ripeterlo: “Siamo arrabbiati ma non violenti”. E mentre raggiungono piazza del Popolo a Roma, Aladino Castellani, uno degli esponenti del movimento, dice: “Chi oggi non è venuto ha già perso, noi siamo qui per combattere anche per loro che non hanno il coraggio di metterci la faccia”. Quello che i manifestanti, per la maggior parte over 40, si chiedono con maggiore frequenza è cosa accadrà in piazza.  Nota un ragazzo: “Dicono che ci saranno anche quelli di Casapound, saranno senza simboli e solo con il tricolore”. Gli rispondono: “Ma ci saranno 2.000 poliziotti in strada, speriamo vada tutto bene”. Il fatto è che ormai la gente ha paura: “È stato creato un clima mediatico di terrore, ora la gente ha paura”. “Non accetteremo atteggiamenti equivoci, quindi avvertiamo tutti che se mai qualcuno avesse intenzione di coprirsi il volto in piazza sarà denunciato da noi stessi alle forze dell’ordine, non accettiamo ingerenze nel movimento”, ha detto Aladino Castellani al momento della partenza. Intanto i manifestanti del presidio dei Forconi dei Partigiani a Roma mostrano un oggetto che hanno trovato: “Abbiamo trovato una cimice nascosta all’interno di un braccialetto di similpelle, che si trovava in terra nei pressi di un cassonetto dei rifiuti che era vicino al nostro presidio”. “La cimice – proseguono – era perfettamente funzionante ma noi abbiamo staccato i fili e l’abbiamo schiacciata. Fanno di tutto per controllarci, probabilmente è stata sistemata lì sotto richiesta del governo”.

Non solo Roma: manifestazioni anche in Sardegna

sardegna-forconi-tuttacronacaIn piazza d’Italia, a Sassari, si sta manifestando davanti al palazzo della Provincia con striscioni e finte bare. Quello che una cinquantina di forconi sardi, non legati direttamente al gruppo di protesta nazionale ma appartenenti al movimento Anti-Equitalia e al movimento per la Zona Franca in Sardegna chiedono, come spiegano gli organizzatori del sit-in, è “la ridiscussione di tutte le norme monetarie europee a partire dal Trattato di Maastricht, nell’ottica del riacquisto della sovranità finanziaria e monetaria”.  I rappresentanto del movimento hanno quindi aggiunto: “Senza la riconquista di una completa e operativa sovranità monetaria e di un ricollocamento dell’intero debito pubblico all’interno dell’economia italiana qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi è destinato al fallimento”.

Treno bloccato nella notte a Pisa: Forconi sui binari

forconi-pisa-stazione-tuttacronacaManifestazione nel pomeriggio a Roma e già si sono contati i primi disagi in Italia. A Pisa, la scorsa notte circa 35 giovani hanno occupato per quasi un’ora i binari della stazione ferroviaria impedendo in questo modo a un intercity diretto a Salerno di riprendere la marcia dopo il suo arrivo in città. L’intenzione dei Forconi era di salire sul treno senza pagare il biglietto e raggiungere in questo modo la Capitale. Il convoglio aveva subito la stessa sorte accumulando un’altra ora di ritardo in partenza da Genova. Per quel che riguarda la stazione toscana, alla fine i manifestanti, provenienti da Viareggio, hanno acquistato un biglietto cumulativo e sono partiti poco prima delle sei per Roma con un treno interregionale. Come riporta la Nazione, secondo quanto appreso, sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, non apparterrebbero a gruppi organizzati ma sarebbero simpatizzanti di estrema destra: qualcuno di loro sventolava il tricolore mentre non sono stati srotolati gli striscioni che avevano portato al seguito. I giovani hanno raggiunto Pisa con treni locali con l’obiettivo di salire proprio su quell’Intercity e le forze dell’ordine non escludono che fossero in contatto con qualcuno che già si trovava su quel convoglio che viaggiava con oltre un’ora di ritardo e il cui passaggio da Pisa, dove è giunto poco prima delle 4, era previsto alle 2.21.

Casapound pronta per Roma: “presidio statico”

manifestazione-casapound-tuttacronacaE’ Repubblica che intervista Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, appena condannato a tre mesi con l’obbligo di firma per avere preso una bandiera Ue per sostituirla col tricolore. “Calvani dice che non ci vuole? E come ci impedirà di manifestare? Arriveremo in duemila in Piazza del Popolo. Il Coordinamento 9 dicembre ha chiamato tutti gli italiani e noi ci saremo, senza vessilli politici e con il tricolore”. E su quello che si aspetta dalla manifestazione di oggi a Roma: “Non credo che ci saranno scontri con la polizia. Noi non li vogliamo. Il presidio è statico, saremo lì con le maschere e il cappio al collo, per ricordare tutti i lavoratori e gli imprenditori che si sono suicidati per la crisi” e “rimarremo in Piazza del Popolo finchè la questione delle elezioni anticipate non diventerà una priorità nella discussione per giornalisti e politici”. In piazza, aggiunge, “accettiamo chiunque decida di manifestare senza vessilli politici. Anche sindacalisti e studenti di sinistra”. E i grillini “se sono davvero antisistema come dicono, devono lasciare 150 posti vuoti in Parlamento e scendere a manifestare con noi”.

Scontro mortale tra un’ambulanza e un’auto: perde la vita un 22enne

ambulanza-incidente-tuttacronacaSi è rivelato fatale per un giovane di 22 anni, residente a Balangero, in provincia di Torino, uno scontro frontale tra la sua auto e un’ambulanza. Stando alle prime indiscrezioni, sembra sia stata la vittima a perdere il controllo della vettura. Il conducente dell’ambulanza e un infermiere che si trovava a bordo hanno invece riportato ferite lievi. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale 2 a Mathi.

Il bimbo che deve pagare l’Imu: il Comune fa causa alla madre

imu-bimbo-tuttacronacaSi era parlato nei giorni scorsi di un bollettino con la rata dell’Imu arrivato a un bimbo orfano di padre di soli sei anni. Ora il Comune di Sesegana, in provincia di Treviso, ha deciso di fare causa alla madre e al legale del piccolo, con l’accusa di “aver diffamato e leso l’immagine dei dipendenti e del Comune” dichiara il sindaco Vincenza Scarpa. La giunta, come spiega il Gazzettino, ha quindi deciso d’intentare una causa penale con la richiesta di risarcimento dei danni nei confronti della mamma del bambino di sei anni. Nei giorni scorsi, dopo l’arrivo di una cartella esattoriale per il pagamento dell’Imu da 1.754 euro, cartella intestata al piccolo, la madre si è rivolta ad un legale e hanno reso pubblica la vicenda, accusando il comune di aver sbagliato. “Non c’è stato alcun errore” ribadisce il sindaco. “In questo momento di crisi economica e di valori – attacca Scarpa – non possiamo sopportare che passi un messaggio del genere”.

Sparatoria in carcere: il poliziotto che uccide un ispettore

poliziotto-uccide-tuttacronacaSi è consumata una tragedia al carcere delle Vallette di Torino, dove un poliziotto ha aperto il fuoco uccidendo un ispettore nel carcere Lo Russo Cotugno di Torino. Quindi ha rivolto l’arma contro se stesso, ferendosi gravemente. Stando alle prime informazioni, tutto è accaduto nel bar interno alla casa circondariale. Donato Capece, segretario generale sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria Sappe, riferisce: “È notizia di pochi minuti fa. È una notizia agghiacciante. Non si conoscono ancora le ragioni del gesto”.

Forconi in Vaticano: l’appuntamento è per domenica

forconi-vaticano-tuttacronacaNuovo appuntamento per il ‘popolo del 9 dicembre’: a segnarlo in agenda il leader dei Forconi siciliani Mariano Ferro che invita tutti domenica mattina in piazza San Pietro. Ritrovo alle 7. “Parteciperemo alla Santa messa. Vogliamo vivere un momento di serenità e di pace. Non possiamo rassegnarci, non vogliamo vedere violenza, non comprendiamo l’indifferenza del governo”. I Forconi ricordano: “I poveri non possono aspettare, ha detto qualche giorno fa Papa Bergoglio e noi che siamo i poveri ci affidiamo a lui ancor prima che agli uomini che decidono della nostra vita. Poveri ma ricchi, ricchi di voglia di vivere, ricchi di speranza, ricchi di voglia di serenita’, di pace e di giustizia. Ci piacerebbe se Papa Francesco lanciasse per noi un messaggio per quanto sta accadendo nel nostro paese”.

La settimana nera di Roma: la città in tilt

scioperi-roma-tuttacronacaE’ iniziato alle 8.30 lo sciopero dei mezzi, che durerà quattro ore, degli autisti dell’Atac e quello indetto al Cotral dalle segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-cisl, Uil e Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Sul Ct per il rinnovo del contratto scaduto nel 2007. Disagio quindi per la mobilità con la Capitale che deve fare i conti anche con le altre manifestazioni che si svolgeranno in città. Le difficoltà per la circolazione, infatti, proseguiranno domani e mercoledì, giorni nei quali la cittadinanza dovrà fare i conti con le targhe alterne. Ancora, ci sono i presidi e le manifestazioni. I militanti di Casapound si sono dati appuntamento per stamattina, alle 9, a piazzale Clodio, per chiedere la scarcerazione del loro vicepresidente, Simone Di Stefano, finito in manette sabato scorso dopo avere tentato di sostituire la bandiera europea con il tricolore nella sede della rappresentanza Ue in via IV novembre “Amare la nazione non è reato. Simone Libero”, è scritto sull’annuncio pubblicato sui social network, che in poco tempo si è diffuso a macchia d’olio. La notte scorsa uno striscione per la scarcerazione di Di Stefano è comparso anche nel presidio dei forconi a piazzale dei Partigiani. Ma non solo: mercoleì la protesta dei forconi arriverà a piazza del Popolo e già di parla di 40mila persone. Il prefetto Giuseppe Pecoraro, definisce inopportuno un accampamento nella piazza ma ritiene sarebbe invece possibile pensare ad un presidio ad oltranza “su altre piazze dove in genere si svolgono varie manifestazioni”. Come ad esempio piazza San Giovanni o in piazza Porta Pia. Un deciso no alla tendopoli in piazza del Popolo arriva anche dal sindaco Ignazio Marino. Oggi i forconi romani saranno di nuovo in Campidoglio, dovranno scegliere tra un’altra piazza, oppure insistere su piazza del Popolo e concludere la manifestazione la sera stessa. Il prefetto è ottimista, dice: “Troveremo una soluzione, è Natale, per i commercianti un’occasione importante”. Ma se intanto in casa degli stessi manifestanti il movimento si spacca, l’allerta resta alta per le forze dell’ordine, soprattutto per la possibilità di infiltrazioni. La Questura ha negato per mercoledì il corteo ai centri sociali in occasione della giornata per i migranti, ma loro dicono che sfileranno da piazza dell’Esquilino fino a Palazzo Valentini. “Mi auguro che ci sia un accordo” dice il Prefetto.

Il nomade che tenta d’investire i poliziotti ferito da un colpo di pistola

nomade-ferito-tuttacronacaUn ferito e due persone arrestate. E’ il bilancio di quanto accaduto in un’area di servizio alla periferia sud di Torino dove un nomade, a bordo di un’auto rubata, ha tentato di investire, innestando la retromarcia, due agenti che si erano avvicinati alla vettura per chiedergli i documenti. L’uomo al volante è stato ferito da un colpo di pistola sparato da un poliziotto ed è stato ricoverato in prognosi riservata. Nell’auto, una Fiat Uno, si trovavano altre due persone che sono state arrestate.

Il silenzio è d’oro e il fiato è sospeso: i nostri 7 giorni!

i nostri 7 giorni-tuttacronacaA volte il silenzio è d’oro e in questa settimana motivi per fare davvero silenzio e riflettere ce ne sono stati molti. Partiamo dalla partita della Juve contro il Galatasaray dove davvero è accaduto di tutto. Sospesa per neve, poi ripresa su un campo impraticabile e con un esito disastroso per la Juventus che si è vista eliminare dalla Champions nel peggiore dei modi. Un gol che ha fatto discutere e che di sicuro ha generato polemiche, non ultima quella anche che ha ricordato un vecchio episodio di Collina.  Ma soprattutto la sconfitta ha avuto serie ripercussioni sul calcio mercato,  i tanti nomi che circolavano prima della gara contro il Galatasaray sono stati depennati a causa dei mancati introiti dovuti all’eliminazione. Meglio far calare un manto nevoso sull’episodio! Questa è stata anche la settimana in cui in rete è stato possibile vedere un video shock: l’incredibile schianto con il Base Jumping. Anche queto un video da guarda e rimane in silenzio con il fiato sospeso fino all’ultimo istante! Settimana importante anche in politica dove il neo segretario ds, Matteo Renzi, ha rivoluzionato la segreteria del Pd e imposto nuove regole… Basterà? Giudizio sospeso! Così come lo è per la Lega e Salvini che si trova a dover gestire un eredità pesante e a ricollocare il Carroccio in un nuovo panorama politico-sociale. Area diversa si respira in Forza Italia, dove, in questa settimana, forse anche spingendosi oltre alla realtà concreta, si è parlato di un possibile braccialetto che potrebbe essere regalato a Natale (o più probabilmente dopo le feste) all’ex premier Berlusconi. E anche su questa notizia cala il sipario!

i nostri-7-giorni-silenzio-tuttacronacaMa come si prepara il popolo italiano al Natale? Le vie e le piazze oltre ad essere decorate con gli alberi di Natale (alcuni sono anche diventati hot quest’anno), sono state invase dal Movimento dei Forconi. L’evento più eclatante forse si è vissuto nel supermercato di Torino dove alcuni clienti sono stati “sequestrati”.  Davvero i forconi metteranno l’Italia a ferro e fuoco per le feste? A Roma il Movimento arriverà spaccato, ma non per questo deve essere sottovalutata la protesta. Lo sa bene La Sapienza dove gli scontri, nei giorni scorsi, sono avvenuti con tanto di lancio delle bombe carte. Un clima incandescente, con micce che si innescano ogni giorno e ogni notizia è potenzialmente esplosiva. Ad esempio, un forte richiamo mediatico lo hanno avuto quei 175 ospedali a rischio chiusura o i pensionati che continuano a essere nel mirino della politica “dei giovani” a partire dal dream team di Renzi. Ci servirebbero forse più che giovani nuovi stimoli per superare una crisi in cui la ripresa stenta e l’occupazione peggiora? In ogni caso anche gli Ufo preferiscono mete lontane dall’Europa, sembra che una riunione infatti, per chi ci crede, si sia svolta nei cieli dell’Alaska. Che sia la volta buona? Per scaramanzia restiamo in silenzio!

Il lunedì nero dei trasporti: gli orari dello sciopero

sciopero-trasporti-tuttacronacaSciopero di quattro ore, lunedì 16 dicembre, per il trasporto pubblico locale da parte di chi sostiene il rinnovo di contratto della categoria, scaduto da quattro anni. La protesta è stata organizzata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa. I sindacati sono stati convocati al ministero dei Trasporti, ma l’incontro si terrà solo mercoledì. Su base territoriale, le ore di fermo sono organizzate in maniera diversa.

Nel dettaglio: a Milano i lavoratori di bus, tram e metro si fermeranno dalle 8.45 alle 12.45; a Genova dalle 11.30 alle 15.30; a Venezia dalle 9 alle 13, a Bologna dalle 10 alle 14; a Firenze dalle 17 alle 21; a Perugia dalle 9 alle 13; a Roma dalle 8.30 alle 12.30: le Zone a Traffico Limitato resteranno disattivate per l’intera giornata; a Napoli dalle 9 alle 13; a Bari dalle 8.30 alle 12.30; a Palermo dalle 9.30 alle 13.30; a Torino lo sciopero e’ esteso a 24 ore dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio: in città sono sospese le limitazioni alla circolazione previste nella ZTL Centrale. Resteranno in vigore i divieti previsti nelle vie e corsie riservate al trasporto pubblico, nelle zone pedonali e nella ZTL Valentino.

TRENORD: Sciopero di 4 ore dei lavoratori (rpt lavoratori) della rete delle Ferrovie Nord (rpt Ferrovie Nord), che incroceranno le braccia tre la 9 e le 13 del prossimo lunedì 16 dicembre. In base alle regole, la circolazione ferroviaria sarà interrotta per i soli convogli in partenza dopo le 9 e riprenderà soltanto un minuto dopo le 13. I treni già in circolazione durante lo sciopero, invece, completeranno il viaggio previsto.

EMILIA:
BOLOGNA – dalle 10 alle 14.
FERRARA – dalle 10 alle 14.
REGGIO EMILIA – dalle 9 alle 13.
MODENA – dalle 8.30 alle 12.30.
PIACENZA – dalle 17 a fine turno.
PARMA – dalle 16.30 alle 20.30.
FORLÌ-CESENA – dalle 9 alle 13.
RIMINI – dalle 9 alle 13.
RAVENNA – dalle 16.30 alle 20.30 incluso traghetto.
Sono in sciopero anche i servizi ferroviari Tper (ex Fer) su linee Ferroviarie Rfi e Fer dalle 9 alle 13, senza garantire i servizi minimi.

Il bimbo che ha 6 anni… e 1.754 euro di Imu da pagare!

imu-bimbo-tuttacronacaAnche un bimbo di sei anni, orfano di padre, si è visto recapitare a casa un bollettino per il pagamento dell’Imu. E non si tratta di un errore. Il fatto è accaduto in provincia di Treviso, a Sesegana, ed è il sindaco a spiegare come sia possibile: “Non c’è stato errore. Se il minore ha ereditato l’immobile che è una seconda casa, deve pagare”. Quella cartella da 1.754 euro arrivata al piccolo ignaro di tutto, non è pazza. “È una cosa normale” dice il primo cittadino. E ancora: “Minori o disabili sono affidati ad un tutore legale, a questa figura spetta il compito di tutelarne gli interessi”. E dunque di pagare l’imposta, se è dovuta. “Anche se il bambino erede avesse soltanto due mesi sarebbe tenuto a pagare”. L’edificio su cui il piccolo deve pagare l’Imu era di proprietà del padre imprenditore, deceduto non molto tempo fa. La madre, ricevuto il bollettino, si è rivolta a un legale che ha fatto sapere che il bimbo è sì destinatario dell’eredità del padre defunto, ma che per diventare erede effettivo occorre l’accettazione. Che pare invece non ci sia stata. Al riguardo, precisa il sindaco: “Però non l’ha comunicato agli uffici comunali quindi non c’è alcun errore da parte del Comune”. Anzi, a Susegana di casi simili, ossia di cartelle esattoriali intestate a minori o disabili affidati ad un tutore che ne fa le veci davanti alla legge, ce ne sono almeno altri sei. “E tutti pagano regolarmente”. La tassa, quindi, va pagata entro il 16 dicembre. In caso di obiezioni da presentare, lo si potrà fare a pagamento avvenuto. “In ogni caso, se il tutore di questo bambino aveva delle contestazioni da fare – chiosa il sindaco Scarpa – poteva recarsi nei nostri uffici e gli sarebbero stati dati tutti i chiarimenti necessari”.

Roma sotto l’assedio di un movimento spaccato: Forconi a metà

forconi-roma-tuttacronacaIl 18 dicembre, a Roma, è prevista la manifestazione dei Forconi. Ma non sarà l’unica: il movimento si è infatti spaccato e i principali leader del gruppo, tra cui Mariano Ferro e Amedeo Chiavegato, sul loro sito ufficiale hanno detto di non riconoscere più quella manifestazione, annunciando peraltro che, nelle prossime ore, ne organizzeranno un’altra, che avrà luogo sempre nella Capitale. I leader, in questo modo, hanno preso le distanze da un’altra delle anime del movimento: Danilo Calvani. Afferma Lucio Chiavegato, leader veneto di quello che è stato definito il movimento dei Forconi: “La manifestazione dei ‘9 dicembre’ la faremo ma non adesso, non siamo organizzati e temiamo di non gestire la sicurezza”. Chiavegato rileva che il gruppo dirigente del movimento “non riconosce più Danilo Calvani e Gabriele Baldarelli”. “Non possiamo andare a Roma oggi – ha concluso – con il rischio di vedere tra le nostre fila chi viene per spaccare vetrine vestito da black block, soprattutto dopo che abbiamo conquistato la fiducia delle forze dell’ordine e che con loro abbiamo un ottimo rapporto”. Sulla stessa linea anche Mariano Ferro, che annuncia che non saranno “al raduno di mercoledì a Roma, per senso di responsabilità e per motivi di ordine pubblico: temiamo strumentalizzazioni”. Intanto sale la tensione nella Capitale, dopo che il prefetto, Giuseppe Pecoraro, ha definito “inopportuno” un eventuale accampamento a piazza del Popolo. Disagi in città e problemi al traffico si segnalano in molte zone del Paese.

Farnerud e Immobile: due granata per battere l’Udinese

udine-torino-tuttacronacaSedicesima di campionato allo Stadio Friuli dove l’Udinese ospita un Torino che risulta essere tra le squadre più in forma di questo campionato: sette punti guadagnati nelle ultime tre gare e con l’obiettivo di continuare su questa striscia. Da parte loro, gli uomini di Guidolin cercano una continuità che fino ad ora hanno stentato a trovare. Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, con due squadre che si sono studiate bene concentrandosi sulla fase difensiva, i Granata passano in vantaggio al 3′ della ripresa: contropiede tutto di prima che temina con l’assist di Cerci, Farnerud entra in area sulla sinistra e con un pallonetto al bacio supera Brkic in uscita. 0-1! Al 30′ arriva il raddoppio del Toro, siglato da Immobile: Basha entra in area sulla destra e mette una palla in mezzo col contagiri che Immobile di testa schiaccia in rete. 0-2! Il risultato non cambia a fine partita, con i granata che portano a casa altri tre importantissimi punti che li porta a quota 22. Gli uomini di Ventura non hanno lasciato grandi occasioni ai bianconeri e col classico schema di difesa e contropiede hanno creato più palle gol freddando due volte i propri avversari.

Il salasso pre-natalizio per circa 2 mln di italiani: Tares e Imu

tares-tuttacronacaDomani, 16 dicembre, scadono i termini per pagare il saldo dell’Imu e della Tassa sui rifiuti, la Tares, tasse da cui lo Stato si aspetta d’incassare 16 miliardi di euro e che colpiscono non solo seconde e terze case, ma che costeranno agli italiani due milioni per le ‘pertinenze’, garage e posti auto. La combinata delle due tasse, per come sono state costruite le aliquote, rappresenta una patrimoniale in piena regola. A pagare saranno i proprietari di prime abitazioni dotate di più di una pertinenza: ovvero cantine, solai, ballatoi, lavatoi. Ma soprattutto, nel 75% dei casi, garage e posti auto coperti o scoperti. La prima pertinenza è considerata parte integrante della prima casa, dunque zero Imu per quest’anno. Dalla seconda in poi, si paga, con un’aliquota che è quella delle seconde case. Per quel che riguarda la Tares, entrata in vigore solo nel 2013, è basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri e ha come obiettivo la copertura economica, per intero, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune. Anche in questo caso la seconda rata scade domani.

La Lega riunita al Lingotto: l’incoronazione di Salvini

MATTEO-SALVINI-tuttacronacaVa in scena al Lingotto di Torino, oggi, il congresso federale straordinario della Lega Nord dove oltre 500 delegati confermeranno Matteo Salvini alla segreteria del Carroccio, dopo che alle primarie della scorsa settimana ha ottenuto l’82% dei voti battendo di misura lo stesso fondatore del partito, il Senatur, Umberto Bossi. E Salvini, nel suo discorso, ha mostrato di giocare pesante: non solo “fuori dall’Italia”, ma anche “fuori dall’Europa”. “Da qui a maggio non ci può essere una virgola interna fuori posto, da domani le segreterie dovranno essere luoghi d’incontro, di dibattito, di scontro, se serve, ma fuori, per quanto mi riguarda, una virgola che esce per `sputtanare´ qualcuno, quello è fuori, di quelle persone non c’è più bisogno”. E ancora: “Prima sconfiggere il duplice nemico, Roma e Bruxelles, poi discutiamo di tutto, ma prima vinciamo o quanto meno proviamo a vincere. Da qui a maggio ci tireranno dietro di tutto, ci saranno indagini, arresti, ci saranno infamie, quindi dobbiamo difenderci gli uni con gli altri quando c’è da difendere qualcosa. Se qualcuno usa male un centesimo di euro si accomodi fuori”.

Fumogeni e bombe carta vs cariche e lacrimogeni: scontri a Venezia

scontri-venezia-tuttacronacaGiornata calda oggi a Venezia, in Piazzale Roma, dove erano in programma due manifestazioni contrapposte, una delle realtà antagoniste, l’altra di Forza Nuova. La polizia ha reagito al lancio di fumogeni e bombe carta con alcune cariche ed il lancio di lacrimogeni. Il ponte di Calatrava è stato chiuso al transito. E’ il Gazzettino a raccontare quanto accaduto nel capoluogo veneto dove, durante la fase più cruenta degli scontri, i giovani dei centri sociali hanno lanciato verso le forze dell’ordine alcune transenne e bidoni dei rifiuti. La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni. Dal gruppo antagonista è partita quindi una sassaiola. Due giovani dell’area antagonista sono stati fermati dalla Questura dopo gli scontri con polizia e carabinieri in Piazzale Roma a Venezia. Secondo le prime informazioni, nei tafferugli avrebbero riportato leggere ferite e contusioni una decina di uomini delle forze dell’ordine. Stando a quanto riportato da fonti No Global, ci sarebbero 2-3 feriti alla testa, altri militanti con il naso rotto e due persone raggiunte da lacrimogeni all’addome. In seguito, la tensione è scesa con polizia e carabinieri che hanno ripreso il totale controllo dell’area ma la preocupazione è rimasta alta, perchè verso le ore 15 in Piazzale Roma era confluito anche il corteo di Forza Nuova, composto da 150 persone. A Venezia gli spiriti erano infervorati da giorni, come spiega ancora il Gazzettino. Doveva svolgersi un corteo di Forza Nuova, appuntamento alle 14.30 in piazzale Roma. In seguito la questura, proprio per evitare scontri, ha stabilito che quel corteo si sarebbe svolto al Tronchetto. I centri sociali hanno fatto la loro contromossa: stesso giorno, stesso luogo, appuntamento mezz’ora prima, obiettivo: impedire all’estrema destra di sfilare. Il gruppo dei centri sociali era formato da circa 250 persone, alcune con caschi in testa e con grossi scudi di protezione, per cercare di forzare il blocco di polizia e carabinieri alla base del ponte. I dimostranti intendevano avanzare verso l’area della stazione ferroviaria, interdetta dalla questura. Nel mezzo, però, si sono trovate le forze dell’ordine che hanno impedito ai centri sociali di raggiungere la stazione: si è scatenato il caos. In tutto questo c’è stato un fuggi fuggi generale, con molte persone in attesa degli autobus sul piazzale che sono fuggite per mettersi al riparo. L’Actv ha quindi deciso per motivi di sicurezza di deviare gli autobus di linea verso l’isola del Tronchetto. Tommaso Cacciari, portavoce dei “Disobbendienti veneziani”, ha accusato: “Ci hanno sparato addosso una pioggia di lacrimogeni ad altezza d’uomo: alcuni di noi, per questo, hanno ustioni allo stomaco e alla pancia”. Tra i dimostranti – ha riferito Cacciari – vi sarebbero diversi feriti, nessuno in gravi condizioni. “Ci hanno prima bloccato davanti al ponte della ‘Costituzione’ – racconta – con un numero di agenti pari solo a quelli utilizzati quando c’è stata la Lega, poi siamo stati caricati duramente. Il corteo si è difeso e ci sono state altre cariche”. In seguito agli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti il nodo di Piazzale Roma, unico punto d’accesso a Venezia per auto e pullman, è stato chiuso precauzionalmente al traffico. Tutti i mezzi su gomma in arrivo verso la città lagunare sono stati fatti deviare verso l’isola in cui si trova il grande parcheggio del Tronchetto. Sul Ponte della Libertà che collega Mestre a Venezia si è formata di conseguenza una lunga coda, che ha reso difficile anche il passaggio dei rinforzi delle forze dell’ordine. Verso le 17 piazzale Roma è stato riaperto e la situazione è cominciata a tornare alla normalità.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Scontri a Torino: contusi tra manifestanti e polizia

manifestazione-torino-tuttacronacaEra terminata senza incidenti la manifestazione dei sindacati a Torino ma in seguito, a quella degli studenti per il diritto allo studio, non sono mancati attimi di tensione in piazza Castello. Qui, alcuni studenti hanno lanciato uova di vernice colorata contro il Palazzo della Regione, imbrattandolo mentre le forze dell’ordine intervenivano per allontanarli.  Quattro ragazzi, di cui due minori, sono stati portati in Questura a Torino. Verranno identificati e probabilmente denunciati. In piazza è poi rimasto un presidio di studenti ma la situazione è stata riportata alla normalità. Si contano tuttavia quattro contusi: due tra le forze dell’ordine e due tra i manifestanti. Nella carica di alleggerimento della polizia contro i manifestanti che lanciavano uova di vernice verso il palazzo della Regione, due studenti sono rimasti contusi e, come denunciato dal segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Sergio Locatelli, sono andati al pronto soccorso a farsi medicare per la sospetta frattura di due dita. Nella carica anche due agenti della Celere sono rimasti leggermente contusi. Nessuno è rimasto ferito. Nel corso della manifestazione organizzata dai sindacati un’autoambulanza è intervenuta per portare soccorso ad una donna incinta che era stata colta da un leggero malore.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Protesta dei Forconi: sparo contro un manifestante!

sparo-manifestante-forconi-tuttacronacaDavanti alla rotonda di un centro commerciale a Termoli una manifestante di 21 anni era impegnata nel fermare gli automobilisti per consegnar loro i volantini della protesta del movimento dei Forconi. All’ennesima veuttura approcciata, tuttavia, l’amara sorpresa: è infatti spuntata una pistola ad aria compressa che ha sparato un colpo. La giovane vittima, fortunatamente, non ha riportato lesioni.

Non pietre, palloncini di vernice colorata: a Torino contro le spese pazze

manifestazioni-torino-cota-tuttacronaca“Da questa piazza vogliamo dire che condanniamo violenze, disordini e intimidazione, noi siamo una piazza civile e democratica”. E’ stato questo il messaggio lanciato a Torino, dove si è svolta una manifestazione di Cgil, Cisl e Uil. Il clima era quello del Primo Maggio alla quale hanno preso parte 10mila persone. “Dopo sei anni di crisi non c’è famiglia che non sia stata colpita, generando un dramma sociale, mentre il sistema industriale è in ginocchio. Sono 200 mila le persone che cercano lavoro, mentre i politici rimangono assenti e immobili. Basta con le spese ingiustificate, la credibilità della Regione è stata minata da spese che non c’entrano nulla con le spese pubbliche, mentre le famiglie hanno a che fare solo con rigore e austerità. A tutti non chiediamo più promesse, ma fatti”. Alberto Tomasso, segretario regionale del Pd, dice: “Siamo di fronte a tanti annunci, è ora di affrontare i problemi in ogni casa, in ogni famiglia, dove c’è malcontento e rabbia. Chiediamo un cambio di rotta, lavoro vero e buono, piani industriali, infrastrutture, rimettere in moto in Comune. Sulla Regione, io non credo che il problema siano le mutande verdi di Cota, o meglio, non solo questo. Certo, sarebbe l’ora di mettere in campo un briciolo di decoro, già solo per questo, per le mutande e per le gomme acquistate con i nostri soldi  bisognerebbe andare via. Ma non è solo per questo dire basta, bisogna dire basta perché le politiche della Regione non hanno portato a nulla”. E il segretario della Uil, Cortese, ha aggiunto: “Abbiamo sperimentato l’incapacità di governo della Regione. Non solo, chi ha preso soldi per cose personali dovrebbe essere sommerso dalla vergogna. Una raccomandazione a chi tornerà nelle province con i bus, se prendete un caffè all’autogrill non buttate lo scontrino per terra perché qualcuno potrebbe raccoglierlo e farselo rimborsare sempre con i nostri soldi”. Davanti al palazzo della Regione la polizia carica: i manifestanti lanciano palloncini pieni di vernice colorata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il governo convoca i forconi… e nel movimento si spaccano

forconi-governo-tuttacronacaIl Coordinamento del 9 dicembre sta valutando se accogliere o meno la proposta avanzata dal governo: i Forconi sono infatti convocati a un tavolo negoziale a Palazzo Chigi. Si tratterebbe di un primo appuntamento per avviare un confronto sui temi del movimento. Il governo è infine pronto al dialogo e ora il movimento è con le spalle al muro, costretto a scegliere tra l’accettare il confronto o il radicalizzare lo scontro con le forze di polizia. Come riporta La Stampa, a metà giornata si svolgerà al presidio di Soave un incontro tra pezzi del movimento che sono pronti ad andare a scoprire le carte del governo. Ma già il leader che gira in Jaguar, Danilo Calvani ha espresso il suo parere negativo. Sulla pagina Facebook scrive: “Il governo ci ha convocati. Rigettiamo l’invito ed escludiamo qualsiasi trattativa. L’unica cosa che devono fare è dimettersi”.

La nuova beffa della politica: in fila all’alba per colpa della Tares

tares-tuttacronacaA Torino e provincia gli uffici postali sono presi d’assalto. La ressa e le proteste hanno un’unica motivazione: i cittadini si sono messi in coda all’alba per poter pagare la Tares, il cui bollettino è appena arrivato e che sta per scadere. E se non si paga entro il 16, scatta la moratoria. La Stampa di Torino ha parlato con alcune delle persone in fila. Tra questi anche Giovanni Loiacono, un cameriere 47enne che si è dovuto far dare un permesso dal titolare del bar per recarsi all’ufficio postale e pagare il bollettino che il Comune ha spedito a lui – e ad altre 400 mila capifamiglia – più o meno all’inizio della settimana. “Guardi qui il timbro postale e guardi qui l’altra data: ci hanno dato 72 ore per pagare questa maledetta tassa. E sotto Natale poi. Sapete che vi dico? Gente come questa se li merita i forconi”.  E continua: “E il bello è che non riuscirò a pagare niente, perchè guardi qui, sono il numero 367. Dovrei stare qui fino alle sei di sera, ma alle tre devo rientrare al lavoro”. Non è il solo, perchè molti a casa non hanno un computer per pagare o preferiscono comunque una ricevuta di carta. Una pensionata, Laura Gandelli, con il suo numero in mano lamenta: “Queste sono tasse e a Roma non aspettano altro che arriviamo in ritardo per infliggerci pure una mora”. E si mostra determinata: “Non mi muovo sino a quando non l’ho pagata, non m’importa che il Comune dica che c’è tempo fin oltre il 16 dicembre. Con le tasse non si sa mai”. La Tares si è rivelata essere un problema, non solo perchè il conteggio in base al numero dei componenti della famiglia ha prodotto somme pesanti ma anche perchè il bollettino è arrivato in ritardo a causa del continua balletto politico che a Roma ha cambiato cento volte la prospettiva fiscale. Ovviamente, chi si ritrova a fare i conti con le conseguenze sono i cittadini e il Comune. Paolo Lubbia, dirigente della Soris, alla Stampa ha spiegato che ieri nei loro uffici ha dovuto affrontare un centinaio di persone per spiegare loro come si è calcolato questo conguaglio, perchè 30 centesimi a metro quadro si versano in più quest’anno, che succede ai single o a chi ha cinque figli. Le novità in questa rata di dicembre, infatti, sono molte e a queste si somma la beffa di vedersi recapitare i bollettini a pochi giorni dalla scadenza di pagamento. Il Comune ha già eliminato la mora. Ma intanto ieri, in coda, da corso Racconigi all’ufficio postale più sperduto non lo sapeva nessuno.

“Effetto Forconi”: al mercato merce buttata e prezzi lievitati

forconi-torino-tuttacronacaA Torino si annunciano nuove proteste ma per il momento lo sciopero del Movimento dei Forconi è terminato. Così, ieri, il mercato è tornato ad aprire. E a fare i conti con quanto accaduto nei giorni precedenti: i prezzi all’ingrosso sono raddoppiati mentre non c’è stata la corsa agli acquisti e questo significa che, chi prima della protesta non aveva svuotato il banco  si è trovato a buttare la merce avenzata. Sono Fabrizio Assandri e Paolo Coccorese a spiegare, su La Stampa, che gli acquisti sono stati pochi, dopo il lungo sciopero, mentre i prezzi risultano più alti:

Il motivo dietro i cancelli del Caat, il mercato all’ingrosso. È stato liberato dai blocchi, ma i prezzi della verdura sono aumentati rispetto a venerdì, la merce era poca. Qualcuno azzarda che si tratti di speculazione, altri parlano del mix letale tra il maltempo al Sud e i disagi degli scioperi. C’è chi ha persino rinunciato a rifornirsi. Il banco di Angelo Arricale, al mercato di corso Sebastopoli, ieri era vuoto al 90 per cento, c’erano solo dei porri. «Clementine, carciofi, zucchine e peperoni sono aumentati dai 20 ai 50 centesimi al chilo rispetto a venerdì».

Chi non è riuscito a vendere prima della protesta ha dovuto buttare la merce:

Chi non era riuscito a fare fuori tutto prima della serrata (come ha fatto la maggior parte degli ambulanti) s’è trovato la merce in casa. «Abbiamo tenuto la frutta in frigo, ma molta era da buttare» dice Marco Franco dal suo banco in corso Racconigi. Quello che s’è salvato è stato riproposto ai clienti, in saldo.

Molti sono stati, inoltre, i cittadini che hanno dimostrato solidarietà alla protesta, preferendo il mercato ai supermercati:

Molti hanno appoggiato la protesta – in piazza Nizza c’è chi per solidarietà ha evitato di rifornirsi al supermercato -. Alcuni si sono lamentati. «Il 40%, quasi tutti pensionati, erano arrabbiati perché non sapevano dove fare la spesa», dice Giada Pagano in piazza Forconi.

Nuovi disagi sono già annunciati:

I blocchi stradali e il diffondersi della protesta al Sud, specialmente in Puglia, aumentano le difficoltà. Se si fermano i tir, i grossisti rischiano di rimanere all’asciutto di verdura, frutta e formaggi. E i prezzi sono destinati a salire.

La No Tav che ha baciato il poliziotto denunciata per violenza sessuale

no_tav_bacia_poliziotto-tuttacronacaA metà novembre, aveva fatto scalpore la foto della manifestante No Tav che dava un bacio a un poliziotto: l’immagine, che ritrae Nina De Chiffre ed è stata scattata durante la marcia contro la Torino-Lione del 16 novembre a Susa, rimbalzò rapidamente nel web e ne parlarono anche tg e stampa. Allora, la 20enne che vive a Milano dove studia e lavora ed è attivista militante del collettivo meneghino Remake, spiegava: “Non era un messaggio di pace. Volevo ridicolizzare i poliziotti”. Ma la sua voglia di ridicoilzzare le forze dell’ordine le si è ritorta contro, come spiega il segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, intervistato durante il programma radiofonico La Zanzara di Radio 24 “Ho denunciato la ragazza No Tav per violenza sessuale”. Ha infatti spiegato: “Ho denunciato la tipa No Tav che ha baciato il casco del poliziotto. Ci sono un paio di reati: uno è l’oltraggio, ma anche la violenza sessuale. Se io vengo lì e la bacio sulla bocca, non è reato? Se un poliziotto va a baciare un manifestante a caso viene fuori la terza guerra mondiale”.

“Devi saper tutto”: rispondere con una poesia alla violenza dei Forconi

libreria-forconi-tuttacronacaIeri l’assalto da parte di alcuni manifestanti appartenenti al Movimento dei Forconi, oggi la risposta. Alla libreria Ubik di Savona, martedì alcuni manifestanti erano entrati intimando di chiudere l’esercizio e di bruciare i libri: “Un gruppetto di loro si è fermato sulla soglia. Ci hanno urlato ‘Chiudete la libreria, bruciamo i libri'”. La risposta non ha tardato ad arrivare, via facebook,dove hanno preso una posizione netta.  Questo il post pubblicato accompagnato da una foto del rogo del 1933 ad opera dei nazisti, accompagnata da una poesia di Bertold Brecht.   libreria-forconi2-tuttacronacaAlcuni manifestanti della protesta dei “Forconi” un’ora fa sono entrati alla libreria Ubik di Savona, urlando davanti ai clienti “Chiudete la libreria !! Bruciate i libri!!”  E’ seguito un battibecco verbale, davanti anche a Andrea Chiovelli giornalista di Savonanews e alla tv dell’Università.  La frase “Bruciate i libri!!” fa venire i brividi. Riporta a periodi bui della storia.  Speriamo che la protesta si affranchi da chi pare la stia strumentalizzando e orientando in modo violento e quasi eversivo, in stile fascista.  Ai ragazzi che sono entrati urlando questa frase, regaliamo la foto dell’ultimo rogo del 1933, e una poesia di Brecht…  Meditate… 

DEVI SAPERE TUTTO 

Impara bambino a scuola
impara uomo in carcere
impara donna in cucina
frequenta la scuola,
senza tetto
procurati sapere
tu che hai freddo
affamato, impugna il libro
è come un’arma.
Non temere di fare domande
verifica le cose che leggi
ciò che non sai di tua scienza
in realtà non lo sai. 
(Bertold Brecht)

Forconi shock: “Bruciate i libri!”

forconi-savona-tuttacronacaE’ ArticoloTre che riporta il messaggio lanciato da alcuni manifestanti del Movimento dei Forconi a Savona. Entrati nella libreria Ubik della città ligure, avrebbero intimato: “Chiudete la libreria! Bruciate i libri!” Ieri le proteste avevano visto la città invasa dai manifestanti, tanto che si era creato anche un fronte politico e civile fortemente ostile ai “forconi”. Da qui la decisione di introdursi nell’esercizio e quella frase che è stata recepita dalla popolazione come un insulto. Lo stesso proprietario, Stefano Milano, ha spiegato come vi sia stato “un battibecco verbale, davanti anche a un giornalista di Savonanews e alla tv dell’Università”. L’uomo ha aggiunto che “La frase ‘Bruciate i libri!!’ fa venire i brividi”. La vicenda ha fatto il giro del web, dove molti paragonano l’accaduto al rogo dei libri voluto da Hitler nel 1933.

Protesta dei forconi, terzo giorno: l’appello della Boldrini ai politici

forconi-tuttacronacaSono stati annunciati presidi e blocchi stradali a Torino, all’alba del terzo giorno della protesta dei Forconi, quando nel capoluogo piemontese la polizia ha provveduto a sgomberare il presidio di piazza Derna. I manifestanti sono attivi anche in Veneto, dove per il momento il traffico è regolare. Le zone maggiormente interessate della manifestazione sono quelle dei caselli autostradali della A4 di Soave (Verona), Montecchio (Vicenza) e Vicenza Ovest. Nel frattempo, parlando di quanto sta accadendo, il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha lanciato il suo appello, chiedendo alla politica di dare risposte ai manifestanti: “Non ci devono colpire le proteste, perché si tratta di persone messe a dura prova. La protesta non deve essere ignorata, ma va ascoltata. Fare polemiche di palazzo non serve, la gente è stanca. Quello che proprio non va fatto, e ce lo insegna Mandela, è seminare odio”.

La protesta dei Forconi: 8 manifestanti denunciati a Torino

protesta_forconi_agenti_torino_tuttacronacaSono otto i manifestanti denunciati per disordini durante le manifestazioni dei “forconi” a Torino. Quattro di loro per interruzione di pubblico servizio mentre altri quattro per violenza privata.  Il contingente delle forze dell’ordine che sta operando nel capoluogo piemontese, inoltre, verrà rafforzato. Lo ha detto il prefetto della città, Paola Basilone, al termine del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza convocato per fare il punto sulle manifestazioni dei forconi degli ultimi giorni. “Abbiamo richiesto – dice – rinforzi congrui”. “Contrastare questo tipo di manifestazioni, uniche nel loro genere perchè basate su azioni sporadiche e presidi improvvisi in diversi punti, è complesso”, spiega il prefetto Basilone. “Per questo motivo – aggiunge – abbiamo richiesto rinforzi congrui a contrastare queste difficoltà”. E il sindaco Piero Fassino rivolge un appello: “E’ legittimo protestare ma non lo è impedire la vita di una città scaricando i disagi sui cittadini”.

Dai cortei alle schegge sciolte: le manifestazioni spontanee a Torino

forconi-tuttacronacaMariano Ferro, uno dei leader del Movimento dei Forconi, parlando della “marcia su Roma” aveva spiegato che “non è il momento“, aggiungendo: “Bisogna vivere qualche altro giorno di passione e far salire l’adrenalina degli italiani”. Nel frattempo, a Torino sono ripresi i cortei a cui hanno preso parte anche un migliaio di studenti che per tutta la mattina hanno intonato l’inno di Mameli di fronte al Palazzo della giunta regionale di Roberto Cota. Il gruppo, podo dopo le 11, si è sciolto e le persone hanno iniziato a spostarsi per le vie del centro. A questo punto, è difficile contare cortei e presidi, come conferma anche Andrea Zunino, portavoce del Coordinamento 9 dicembre: “Noi abbiamo dato il La ma adesso le manifestazioni non sono più organizzate dal Coordinamento 9 dicembre. Questa notte siamo stati convocati dai capi della Questura. Ci hanno detto che ieri si sono verificati troppi episodi di delinquenza di strada. Se oggi avessimo continuato ci avrebbero dato la responsabilità di tutto quanto avrebbe potuto succedere. È stata una sorta di ricatto, ma non lo dico in senso polemico, perché rispetto il lavoro che hanno fatto ieri. All’alba siamo quindi passati nei presidi per avvisare lasciando però le persone libere di scegliere se e come continuare a manifestare. Anche ieri d’altronde gli autotrasportatori che sono intervenuti qui a Torino, quando hanno visto che erano in pochi, hanno deciso da soli di spostarsi per unirsi ai colleghi che protestavano a Genova”. Azioni eclatanti in vista della fiducia di Letta? “Dal Comitato 9 dicembre no. Dal nostro punto di vista questo è un governo illegittimo. Con dei giuristi stiamo studiando per capire se esistono strumenti conformi alla Costituzione per destabilirlo. Senza ricorrere ad azioni militati: intenzione che non abbiamo mai avuto e che invece qualcuno ci ha attribuito”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Forconi: “marcia su Roma” in stand-by

forconi-tuttacronacaSono iniziate ieri le proteste del Movimento dei Forconi e mentre proseguono uno dei leader, Mariano Ferro, smentisce al momento l’ipotesi di una manifestazione nazionale nella Capitale, affermando che “Non è il momento della ‘marcia su Roma’”. E spiega: “Bisogna vivere qualche altro giorno di passione e far salire l’adrenalina degli italiani”. Per quel che riguarda la guerriglia di ieri, Ferro l’ha attribuita a “quattro scalmanati, la stragrande maggioranza era pacifica”. Le manifestazioni dovrebbero durare cinque giorni, ma sarà importante attendere di vedere cosa accadrà domani, quando si voterà per la fiducia al governo guidato da Enrico Letta: “Se i politici non andranno a casa e domani sarà votata la fiducia al governo Letta, ci sarà un’azione eclatante non violenta a Roma e forse in altre città: non ci arrendiamo” ha detto Danilo Calvani, uno dei coordinatori del movimento “9 dicembre”.

Protesta dei Forconi: a Torino si va avanti

Forconi-tuttacronacaLa protesta dei Forconi prosegue e nel Torinese i presidi del movimento proseguono. Nel capoluogo sono ancora presenti i blocchi di piazza Derna e piazza Pitagora, nella zona nord e sud della città.  Piccoli presidi si sono formati, lungo la tangenziale che oggi è interamente percorribile, fuori dallo svincolo Collegno-Pianezza, sulla circonvallazione di Avigliana e su quella di Pinerolo, con disagi per il traffico. Si tratta di trattori e camion che viaggiano a passo d’uomo. Ma anche a Imperia la protesta continua, con i manifestanti che hanno bloccato lo svincolo di Imperia Est dell’Autostrada dei Fiori, come nel pomeriggio di lunedì. Dei blocchi sono stati segnalati anche in vari punti della città ligure. Per quel che riguarda Savona, questa mattina le forze dell’ordine hanno allontanato i manifestanti che bloccavano il traffico sulla via Aurelia, nei pressi della Torretta. “La manifestazione ha superato i limiti della libertà di protesta – ha detto il prefetto savonese, Gerardina Basilicata – interferendo con la vita dei cittadini. E’ durata troppo a lungo e ha avuto forme intollerabili”. A Genova, infine, i manifestanti si stanno concentrando in zona Corvetto ed è possibile che un nuovo corteo sfili nelle vie della città.

Forconi in strada: disagi tra Bari e Foggia

forconi-tuttacronacaAnche a Bari si chiedono le dimissioni dei rappresentanti di governo. Qui gli esponenti del Movimento dei Forconi hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Bari, tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi, dove i mezzi pesanti non possono passare mentre le vetture procedono con notevoli rallentamenti. Lo stesso accade sulla statale 231 in agro di Corato, in provincia di Bari. La protesta ha visto un gruppo di manifestanti radunarsi in piazza Libertà, davanti alla Prefettura, per dare vita ad un corteo, che è partito alle 10 per attraversare le strade del centro cittadino. In giornata, ad Andria i forconi hanno bloccato la linea ferroviaria che va da Barletta a Bari e viceversa mentre sulla provinciale 231, ex Ss98, al km 35+100 all’altezza di Corato, in direzione sud, una decina di mezzi pesanti è stata parcheggiata in un’area di servizio, dove si sono radunati circa 200 manifestanti. Come spiega il Corriere, la zona è presidiata dalle forze dell’ordine; il traffico è scorrevole e vengono utilizzate le complanari anche per i mezzi di soccorso. A Conversano, in piazza Castello, si è svolto un presidio pacifico al quale hanno partecipato circa 1.500 persone, con un corteo che ha percorso via Di Vittorio. Problemi anche in provincia di Foggiam dove sulla statale 16 c’è stato un blocco totale dei mezzi pesanti al km 670, con rallentamenti alla circolazione delle auto. Una quarantina di autotrasportatori si è concentrata in una piazzola di sosta, nei pressi di una stazione di servizio tra Foggia e San Severo. In mattinata, verso le 5, un centinaio di autotrasportatori aveva manifestato anche sulla statale 613 Lecce-Brindisi in direzione nord, rallentando e a tratti bloccando il traffico veicolare in prossimità dello svincolo per Surbo. Una protesta che si inserisce in quella nazionale ma che non era stata autorizzata, facendo subito scattare l’intervento delle forze dell’ordine.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Guerriglia urbana a Torino: anche gli ultrà a fianco dei Forconi

Forconi-Torino-tuttacronacaCirca un’ora di violenti scontri, sfociati in guerriglia urbana, si sono registrati in piazza Castello, a Torino, davanti alla sede della Regione Piemonte. Qui un migliaio di persone, al grido “Rivoluzione”, hanno insultato a più riprese anche il presidente della Regione Cota. I media riportano che anche gli ultrà di Torino e Juve, del gruppo Drughi, si sono uniti alla protesta. LE frange estremiste dei tifosi, incappucciate e con caschi, hanno forzato alcuni blocchi delle forze dell’ordine per raggiungere la piazza. Stando alle ricostruizioni fornite dal Corriere, gli ultrà avrebbero raggiunto Piazza Castello dopo aver hanno tirato bombe carte ad altezza uomo alle forze dell’ordine che stavano presidiando l’ingresso della Regione. I carabinieri hanno riposto con i lacrimogeni in attesa dei rinforzi. Giunti a destinazione, gli ultrà hanno rimosso delle barriere che proteggevano delle pietre destinate a dei lavori di pavimentazione impiegandole per erigere delle barricate. Circa 400 persone sono stati coinvolte nei tafferugli, lanciando pietre, bastoni e molotov. Come riporta il Messaggero, inoltre, è stata “colpita anche la postazione mobile di Sky, distrutta a calci dai manifestanti. Non solo: un fotografo, che collabora con l’ANSA, è stato aggredito. E’ stato circondato da alcuni giovani incappucciati, probabilmente aderenti ai gruppi ultras della Juve denominati “Drughi”, uno di loro lo ha costretto ad abbassare la testa mentre un’altro gli ha sfilato la camera. Gli aggressori sono quindi fuggiti. È di 14 feriti tra le forze dell’ordine il bilancio dei tafferugli. In particolare – riferisce la Questura – negli scontri in cui sono state lanciate pietre, mattoni e corpi contundenti di vario genere, nonchè usati bastoni ed esplosi grossi petardi sono stati feriti un vice questore aggiunto della Polizia di Stato di Torino e 8 operatori, in forza ai reparti mobili della polizia di Bologna e Padova, nonchè 5 carabinieri. Tre auto di servizio della polizia sono rimaste danneggiate dai lanci di pietre e altri oggetti che hanno rotto parabrezza, finestrini, fanali.”

I forconi a Genova bloccano Brignole!

movimento-forconi-genova-brignole-tuttacronaca

Disagi per il traffico ferroviario ligure. Bloccata la circolazione dei treni sulla Genova-Ventimiglia a causa dell’occupazione dei binari degli esponenti dei Forconi che, poco dopo le 14 hanno occupato i binari della stazione Brignole, la seconda più importante della città, immediatamente a ridosso del centro. Occupati dal movimento anche la stazione di Imperia e il tratto di ferrovia tra Diano Marina e Arma di Taggia.

 

Le polveri leggere uccidono, anche sotto i limiti di legge! Chi ci tutela?

polveri-sottili-tuttacronaca

Non è una legge in vigore in Italia e nell’Unione Europe a poter tutelare la salute dei cittadini. Almeno questo è quanto sostiene uno studio della rivista internazionale Lancet che ha esaminato 360mila residenti di 13 Paesi che vivono in grandi città. In Italia lo studio è stato condotto a Torino,  dal Centro per l’Epidemiologia e la Prevenzione oncologica in Piemonte della città della Salute e della Scienza, a Roma e a Varese e ha coinvolto circa 31 mila persone. I risultati mostrano che il particolato fine è l’inquinante più dannoso, anche per concentrazioni sotto i limiti consentiti dall’attuale legislazione. E “suggeriscono quanto siano necessarie ulteriori politiche per ridurre l’inquinamento e, quindi, la morbosità e la mortalità in Europa. Una priorità urgente dovrebbe essere quella di avviarsi verso i valori indicati dalle linee guida della qualità dell’aria dell’Oms, che sono più restrittive”.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: