Sparatoria in strada nel Torinese, davanti a un ristorante

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Una lite e poi gli spari questo sembra essere il contesto in cui due uomini sono rimasti feriti questa sera a Rivoli, nel Torinese, davanti a un ristorante. I due feriti secondo le prime informazioni raccolte non sarebbero gravi. Sul posto il 118 sta cercando di ricostruire la dinamica della sparatoria.

 

Strage di Caselle: fermata anche l’ex colf

strage-caselle-tuttacronacaIl tre gennaio erano stati uccisi, nella loro abitazione di Caselle Torinese, Claudio Allione, la moglie Maria Angela Greggio e la suocera dell’uomo Emilia Campo Dall’Orto. Per il triplice delitto, l’otto gennaio, è stato arrestato il 55enne Giorgio Palmieri, che aveva confessato. Ora però i carabinieri hanno fermato un’altra persona. Si tratta di Dorotea De Pippo, 52enne ex colf della famiglia Allione e convivente di Palmieri. Secondo i militari dell’arma, nei suoi confronti sono emersi “gravi e convergenti” elementi di responsabilità nel delitto.

Svolta sul delitto di Caselle: il compagno dell’ex domestica confessa

delitto-caselle-tuttacronacaE’ Giorgio Palmieri, pregiudicato torinese di 56 anni, convivente dell’ex domestica della famiglia, licenziata poco tempo fa perché accusata di aver rubato una collanina, il presunto assassino di Claudio Allione, della moglie, Maria Angela Greggio, e della suocera, Emilia Campo Dall’Orto. Stando a quanto si apprende, l’uomo avrebbe confessato nel corso di un lungo interrogatorio svoltosi nella notte. Gli inquirenti erano sulle tracce di Palmieri già da martedì quando, analizzando il traffico telefonico, avevano rilevato la sua presenza a Caselle, teatro dell’omicidio, nonostante vivesse a Torino. L’uomo è stato trovato nel capoluogo piemontese, a casa di un amico, e sulle mani recava ferite causate con ogni probabilità dall’arma del delitto, forse un punteruolo. Il nome dell’ex collaboratrice domestica, Dorotea De Pippo, era stato fatto dal figlio e nipote delle vittime, Maurizio Allione: “Mia madre l’aveva mandata via per il sospetto del furto di una collanina”, aveva detto agli inquirenti precisando che era stata la sua fidanzata, Milena, a svelarglielo. La De Pippo aveva riferito agli inquirenti di essere certa dell’innocenza di Maurizio Allione, smentendo voci di dissidi tra il 29enne e i genitori per questioni economiche. La Stampa riporta che avrebbe detto: “Ho letto sui giornali tante cose che non sono proprio vere. Ho sentito che ci sarebbero state questioni per dei soldi. Il ragazzo non ha mai avuto questi problemi, anche perché gli Allione sono una famiglia benestante e lui bastava che chiedesse”. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Ora Maurizio Allione, per voce del suo avvocato, Stefano Castrale, ha elogiato il lavoro degli investigatori: “I carabinieri e i magistrati hanno fatto un ottimo lavoro, non ho mai dubitato di loro. Sono sempre stato convinto che credessero nella mia innocenza”.

Bomba nel Torinese: paura alla sede di Equitalia

equitalia-bomba-tuttacronacaAttimi di paura per gli impiegati di Equitalia dell’agenzia di Chivasso, nel Torinese, in via Aldo Moro 47 che hanno trovato una bomba a mano all’interno di un sacchetto appeso all’ingresso dei loro uffici. Sono stati gli artificieri dei carabinieri, allertati dagli impiegati, a rimuovere l’ordigno che, fabbricato nell’ex Jugoslavia, era ancora in buono stato e completa di spoletta. La bomba era in un involucro in nylon imbustato a sua volta in un sacchetto in carta verde, dal quale fuoriuscivano cavi elettrici. A dare l’allarme sono stati gli impiegati di Equitalia dell’agenzia di Chivasso, in via Aldo Moro 47.

Delitto di Caselle: il figlio non è indagato. E spunta della refurtiva

delitto-caselle-tuttacronacaProseguono le indagini sul triplice omicidio di Caselle Torinese e il figlio della coppia uccisa, Maurizio Allione, i trova nella caserma con la fidanzata Mirella per essere interrogato nuovamente dal pm Fabio Scevola. Il suo avvocato, Stafano Castrale, ha spiegato che “Il signor Allione si trova in caserma come persona informata dei fatti. Al momento, non ho ricevuto nessun’altra comunicazione”. Nel frattempo i carabineri, su indicazione del giovane, hanno rinvenuto in un fosso poco distante dalla casa del delitto alcuni oggetti appartenenti alle vittime, Claudio Allione, 66 anni, la moglie Maria Angela Greggio, 65 anni, e la suocera, Emilia Campo Dall’Orto. Si tratta di tazzine da caffè, che sono state acquisite dai carabinieri per essere analizzate. Maurizio Allione ha raccontato di averle trovate per caso e di ritenere che appartenessero ai genitori. Nella villa del delitto, intanto, sono arrivati anche gli artificieri dei carabinieri che stanno scandagliando il giardino con un metal detector alla ricerca del coltello usato per il triplice omicidio.

Triplice omicidio di Caselle, interrogato il figlio: “Non sono stato io”

omicidio-caselle-tuttacronacaE’ stato interrogato per 10 ore dai carabinieri Maurizio Allione, figlio dei coniugi trovati uccisi nella loro abitazione di Caselle, nel Torinese, assieme alla madre della donna. Il 29enne ha un alibi di ferro: “Non sono stato io, venerdì ero fuori con alcuni amici e la mia fidanzata”, ha detto il 29enne. L’amico che ha scoperto i cadaveri aggiunge: “Ero al telefono con Maurizio quando ho trovato i loro corpi”. Al momento mancano certezze sul movente del triplice omicidio. “I miei non hanno mai subito minacce, ancora non posso crederci”, ha detto il giovane. “Mesi fa un vicino impresario aveva eseguito dei lavori in casa nostra e pretendeva più soldi del dovuto”, ricorda il figlio delle due vittime. “Sono andato con mia madre da un amico architetto che le ha consigliato di non pagare l’ultima fattura e di far fare una perizia. E’ una storia di qualche mese fa”, dice al quotidiano Repubblica. Tra i vicini di casa “ce n’è uno che ha litigato con mia madre, l’ha insultata. Lei lo ha portato in tribunale. ma lui ha pagato 200 euro e le ha chiesto scusa scrivendo una lettera. Mia madre sospettava anche che lui avesse tentato di bruciare una serra del giardino e ne avesse distrutta un’altra”. L’alibi del ragazzo è stato confermato dalla fidanzata Milena, con cui ha trascorso il Natale insieme alla famiglia: era con lui venerdì sera in un locale di Torino e poi sabato sono andati ad Aosta. E’ da lì che Maurizio ha chiamato Andrea Pagano, amico da una vita, per andare a casa sua, preoccupato perché i suoi genitori non rispondevano al telefono. A lui ha spiegato come poter entrare in casa senza chiavi. Nell’abitazione c’era infatti un “pulsante segreto” per aprire la porta in caso di necessità. “Quando ho trovato i corpi dei suoi genitori eravamo al telefono. L’ho sentito piangere”, dice il coetaneo. “Ho visto i corpi dei genitori di Maurizio riversi a terra. Erano vestiti. In giro non c’era molto sangue”. Nella villetta non c’era nessun segno di effrazione. I Ris sono al lavoro utilizzando anche il luminol per trovare qualsiasi traccia utile alle indagini. Allione, a La Stampa, ha riferito: “Non mi risulta che i miei genitori avessero dei nemici o persone intenzionate a far loro del male, né mi avevano mai detto di avere paura o di aver subito recentemente minacce da qualcuno”. E aggiunge: “Sapevo che nella zona erano avvenuti molti furti, ma la casa era protetta dai cani e dalle misure che avevano adottato i miei genitori”. Gli investigatori attendono ora che l’autopsia faccia luce sull’ora in cui sono morte le tre vittime prima di avanzare nuove ipotesi.

Lo strano caso di Caselle… ormai si parla di triplice omicidio!

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Dall’incidente, all’omicidio-suicidio, all’omicidio questa la strana evoluzione del caso di caselle nel Torinese, dove, intorno all’ora di pranzo del 5 gennaio, è stata uccisa una coppia di coniugi e la madre di uno dei due. L’arma del delitto, una lama che avrebbe ucciso i tre non è stata trovata, mentre il figlio della coppia di coniugi che aveva dato l’allarme, il 29enne Maurizio Allione, è stato denunciato dopo che nella sua abitazione è stata trovata della marijuana. Ora si indaga anche sugli operai che avevano fatto la ristrutturazione della casa. 

 Ieri notte gli investigatori hanno a lungo e ripetutamente ascoltato il figlio dei coniugi uccisi, Maurizio Allione, 26 nni, la sua fidanzata e l’amico cui il giovane aveva telefonato chiedendogli di andare a casa dei suoi genitori.

Sulla Stampa la ricostruzione dei fatti:

A dare l’allarme è stato proprio Maurizio, che ha telefonato a Rita Fornelli, una vicina di casa, una delle poche persone di Caselle che i genitori frequentavano. «Sono in Valle d’Aosta per una vacanza e da due giorni non riesco a mettermi in contatto con mamma e papà». Ma Rita aveva già notato qualcosa di insolito: il garage della villetta, contrariamente alle consuetudini, era stato lasciato aperto, e la luce era rimasta accesa. «Gli ho consigliato di rientrare», racconta la donna. Maurizio è rientrato, ma prima ha chiesto a un amico di dare un’occhiata: il ragazzo ha scavalcato il cancello, è passato per la rimessa, è entrato in casa e ha visto.

L’ipotesi di una rapina non viene trascurata anche se lascia perplessi la presenza, nella casetta degli Allione, di due cani, due pastori tedeschi in grado di scoraggiare qualsiasi malintenzionato. Quello che è certo è che l’aggressore voleva uccidere: ha cercato, braccato e attaccato Claudio, Maria Angela ed Emilia con furia e determinazione. Nell’alloggio non c’era sangue, come se qualcuno avesse deciso di pulire tutto. Al punto che, prima che l’esame dei corpi rivelasse i segni della lama, si era pensato a una fuga di monossido di carbonio.

Omicidio-suicidio? Nel Torinese morti tre anziani

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Sono tre gli anziani trovati morti a Caselle, nel Torinese. La prima ipotesi formulata dagli investigatori parlava di un incidente connesso a una fuga di monossido di carbonio, ma il medico legale intervenuto sul posto ha poi constatato ferite da taglio sui corpi delle due donne e dell’uomo che sono deceduti nella loro abitazione. Si è ipotizzato quindi che possa trattarsi di un caso di omicidio-suicidio.   A dare l’allarme è stato il figlio della coppia, che stamani, non avendo risposta al telefono, si è presentato a casa dei genitori Mariangela Greggio di 65 e Claudio Allione di 66 anni che vivevano con la madre 93enne di quest’ultimo.

Cadavere ripescato in diga, forse suicidio

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Il corpo di un uomo è stato ripescato da una diga dell’Iren a Moncalieri, nel Torinese. Si tratterebbe forse di un uomo di 57 anni di Moncalieri di cui i familiari avevano denunciato la scomparsa in giornata. Secondo quanto riferito, l’uomo soffriva di depressione. E’ verosimile, secondo i carabinieri, che si sia suicidato.

Padre e due figli morti in un camper nel Torinese

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Tragedia alle porte di Torino. Un uomo ed i suoi due figli di 15 e 9 anni sono stati trovati morti un camper. I ragazzini avrebbero dovuto disputare oggi una gara di motocross a Rivarolo.
Il campo di gara è vicino a dove avevano parcheggiato il camper, nella regione Godie. A trovare la famiglia, il medico legale della gara. Il 118 ha potuto solo constatare il decesso dei tre.
In base ai primi accertamenti dei carabinieri e dei vigili del fuoco, sembra che il padre e i figli siano morti per un’intossicazione da monossido di carbonio. Sono comunque in corso ulteriori verifiche per chiarire la vicenda.

Gravissimo il bimbo di 4 mesi coinvolto ieri sera nell’incidente di Caselle

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Sono gravissime le condizioni del bambino di 4 mesi coinvolto ieri sera nell’incidente stradale sulla tangenziale per l’aeroporto di Caselle, nel Torinese. Ancora non è chiara la dinamica, ma dai primi rilievi, sembrerebbe che un furgone, per cause ancora imprecisate, sia andato a urtare contro il new jersey, un pezzo di quest’ultimo si sarebbe staccato e avrebbe invaso la corsia opposta nel momento in cui stava passando l’auto con a bordo la famiglia del bambino. I genitori sono rimasti feriti in modo lieve, ma il piccolo, ricoverato al Regina Margherita di Torino sarebbe lottando tra la vita e la morte.

Tentano di rapinarlo: commerciante fugge e investe un bandito

polizia-torinese-tuttacronacaEra diretto al Centro agroalimentare di Grugliasco, nel Torinese, per portare i suoi prodotti ortofrutticoli un commerciante cinese che è stato fermato da tre malviventi. Resosi conto che si trattava di un tentativo di rapina, l’uomo ha rimesso in moto il suo camion ed è fuggito. E’ stato allora che ha investito uno dei rapinatori, uccidendolo, mentre i due complici si sono dati alla fuga. Alla polizia, il commerciante ha poi riferito di non essersi accorto di aver travolto e ucciso il bandito.

13enne morto nel Torinese: Davide giocava in un cantiere con divieto d’accesso

davide-giovannini-tuttacronacaI suoi amici avevano in un primo momento spiegato che era caduto dalla bici mentre stava pedalando il 13enne morto ieri nel Torinese. Poi, però, la versione è cambiata e si è saputo quello che è accaduto. Davide Giovannini ieri si trovava con gli amici nel cantiere di un albergo in costruzione, una zona recintata alla quale l’accesso è vietato. Davide è caduto, da solo, da un’altezza di due metri. Non si tratta quindi di una caduta dalla bici, ma di una bravata dei ragazzini. Un “gioco” che si è rivelato mortale. I dieci amici di Davide sono stati portati alla caserma dei carabinieri di Verolengo dopo che il medico legale ha riscontrato sul corpo del giovane ferite “non compatibili con una caduta da bicicletta”. Gli interrogatori però non hanno ancora portato a ricostruire cosa sia accaduto dopo la caduta e i carabinieri ipotizzano sia stato lo stesso 13enne a trascinarsi fino alla strada, dov’è stato trovato e dove  i medici del 118 gli hanno prestato i primi soccorsi. Il luogo dov’è morto mentre tentavano di praticargli un massaggio cardiaco.

Incidente fatale in bicicletta: muore ragazzino di 13 anni

bimbo-morto-bici-tuttacronacaSi trovava in sella alla sua bicicletta un ragazzino di 13 anni che, mentre pedalava, ha perso l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo la testa al suolo. Questo stando alle testimonianze rilasciate ai carabinieri da parte di alcuni amici del giovane. I sanitari del 118, giunti sul luogo, a Rondissone, in provincia di Torino, hanno invano tentato di rianimarlo ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sul luogo sono giunti anche i familiari del 13enne e i carabinieri della stazione di Verolengo.

Il tragico scontro frontale del torinese: 5 morti, un’intera famiglia

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Un’intera famiglia è rimasta vittima nel tragico incidente avvenuto nel torinese dove sulla statale nei pressi di Piossasco due auto si sono scontrate. A causare l’incidente sarebbe stato un 23enne alla guida di una Fiat Stilo. L’auto che procedeva in direzione di Pinerolo ha invaso la corsia opposta e si è scontrata frontalmente contro una Renault Megane Scenic su cui viaggiava la famiglia, residente a Cumiana. Nello scontro sono morti tutti: il padre di 47 anni, la madre di 43 e i due figli, un ragazzo di 15 anni e una bambina di 7. Morto anche il giovane conducente della Fiat Stilo.

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Uccisa nella notte a coltellate, il marito si consegna ai carabinieri

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Tragedia a Pinerolo, nel Torinese dove Maria Pia Garnero, 64 anni è stata uccisa a coltellate per mano di Lorenzo Osella, 65 anni. E’ stato lo stesso Osella che, nella mattinata di oggi si è poi consegnato ai carabinieri dicendo di aver ucciso la donna perché gravemente malata.

 

I vegani all’attacco della festa degli arrosticini nel Torinese

attacco-vegano-festa-arrosticiniE’ stata diffusa solo ieri, quando la manifestazione era già terminata, la notizia dell’assalto di un commando di vegani, o di chi ha firmato col nome ‘Veganismo e Giustizia’, ai danni della “Festa della Famiglia Abruzzese e Molisana”, svoltasi lo scorso weekend a Sassi, nel Torinese, in piazza Giovanni delle Bande Nere. L’allestimento della nota festa paesana è stato preso di mira, nella notte fra giovedì e venerdì, da un gruppo di vegani che non solo ha imbrattato i teloni con vernice indelebile, ha anche tranciato i cavi elettrici. Ma l’incursione, e i danni ingenti provocati, non hanno fatto desistere gli organizzatori: l’evento, iniziato venerdì sera, è regolarmente durato tre giorni e ha visto la partecipazione di circa ottomila persone. Sulle tavole sono arrivati gli arrosticini, spiedini di carne di pecora tipici della cucina abruzzese, grazie ai volontari della Famiglia Abruzzese e Molisana che sono riusciti a far sì che nulla saltasse nel programma e all’inaugurazione. Considerato quanto successo, però, sabato e domenica si è creato un servizio di sorveglianza. Anche i carabinieri, a cui è stata sporta denuncia, hanno sorvegliato perché non si ripetesse la contestazione. Durante l’assalto sono stati scritti sui tendoni ‘Veganismo e Giustizia’, ‘Mangia cadaveri’ e ha fatto la sua comparsa anche la sigla ‘Alf’, Animal Liberation Front. Osservando le foto delle scritte Carlo Di Giambattista, da tre anni presidente della Famiglia Abruzzese Molisana del Piemonte e della Valle d’Aosta, commenta: “Io accolgo qualunque convinzione, non mangio carne rossa e ceno sovente nei ristoranti vegani. Ma non posso accettare questa forma di protesta, che mi ricorda altre proteste diventate violenza”.

Piccola trovata agonizzante in un canale nel torinese, morta poco dopo

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Avrebbe apparentemente 6/8 anni la bambina recuperata dai vigili del fuoco in un canale di irrigazione a Chianocco (Torino). La piccola che presenta tratti somatici magrebini è morta poco dopo il recupero nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di zona, ma non risultano denunce di scomparsa.

 

Trovata morta la coppia dispersa sul Gran Paradiso

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La coppia che si era persa 2 giorni fa sul Becca di Gay, versante torinese del Gran Paradiso, è stata ritrovata morta.  I cadaveri di Walter Corniati, 61 anni, e Maria Teresa Pieri, 57 anni, entrambi escursionisti esperti, sono stati individuati dal soccorso alpino in un torrente. I due sarebbero sprofondati nella neve, prima di finire nel corso d’acqua.

 

Coppia dispersa nel torinese, avviate le ricerche

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Una coppia. esperta e ben attrezzata, è dispersa sul Becca di Gay, in Valle Orco, nel Torinese. Erano partiti dal rifugio  Pontese per raggiungere la cima, a 3.600 metri, ma poi hanno rinunciato, lasciando che un loro compagno completasse l’ascesa con un’altra comitiva. Al suo rientro al rifugio, quest’ultimo si è accorto che i suoi amici non erano tornata e ha dato l’allarme.

Uomo sbranato nel torinese da tre tigri in gabbia

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Un uomo e’ stato sbranato da tre tigri che accudiva, con altri felini, in un’area collinare di Pinerolo (Torino) dove per anni c’e’ stato un ‘bioparco’, poi chiuso. La vittima, il 72enne Mauro Lazard era entrato nella gabbia probabilmente per distribuire il cibo agli animali.

Sul caso dei felini del parco “Martinat” – che si sviluppa per ottantamila metri quadrati sulle zone collinari ai confini di Pinerolo e San Pietro Val Lemina – da tre anni ci sono state denunce, polemiche e preoccupazioni da parte dei residenti.
Le tigri non erano state sterilizzate e qualche mese fa erano nati cinque cuccioli.

Dopo la tragedia sul posto sono intervenuti gli uomini del 118, i carabinieri e il servizio veterinario dell’Asl3 di Torino. I soccorritori non hanno potuto che constatare la morte dell’uomo, dilaniato dalle tigri e non sono ancora riusciti ad entrare nella gabbia. E’ stata la moglie della vittima – secondo quanto si apprende – a dare l’allarme.

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35enne s’impicca dopo aver perso il lavoro

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Era senza lavoro e ha deciso di farla finita. Così muore a 35 anni un operaio ritrovato impiccato nel bosco nei pressi della sua  abitazione a Brusasco, nel torinese. I familiari hanno poi raccontato la loro apprensione perché da tempo l’uomo era depresso proprio a causa della mancanza di lavoro. Aveva cercato di trovarne uno nuovo, si era proposto più volte, ma gli esiti erano sempre stati negativi. Ieri era scattato l’allarme, quando a pranzo i parenti non avevano visto rincasare il 35enne. Dopo lunghe ricerche il corpo è stato ritrovato nel bosco.  L’ennesima vittima della crisi!

 

Gestore di un bar reagisce a un tentativo di rapina: ucciso

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E’ stato ucciso nella notte il 45enne Giovanni Bruno, gestore di un bar a Pinerolo, nel Torinese. Stando a quanto emerso, l’uomo si trovava dentro al locale quando un rapinatore a viso coperto è entrato nel locale. Sorpreso dalla reazione di Bruno, il malvivente, con il volto coperto da un passamontagna, ha fatto intervenire il complice che lo attendeve in auto e che ha aperto il fuoco con una calibro 22. Dei vari colpi esplosi, tutti a distanza ravvicinata, tre hanno raggiunto la vittima al petto e alla schiena. Bruno è morto all’istante. Intervenuti sul luogo, i carabinieri e il sostituto procuratore Francesco la Rosa hanno già ascoltato alcuni testimoni mentre nella zona sono stati allestiti posti di blocco e servizi mirati per dare la caccia ai malviventi, fuggiti dopo la sparatoria.

L’arcobaleno circolare che ha stupito i piemontesi!

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E’ un fenomeno raro l’arcobaleno circolare che viene semplicemente chiamato “alone” o arco di ghiaccio e si forma quando la luce riflette sui cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera. Di solito questo strano fenomeno atmosferico dura pochi minuti prima di sparire, invece oggi quest’aureola è rimasta nei cieli della provincia compresa tra Torino e Cuneo per oltre un’ora. Il fenomeno ha incuriosito molto gli abitanti che lo hanno anche fotografato.

Strade mortali: un motociclista ha perso la vita nel cuneese

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La strada è stata fatale, questa notte, per il motociclista 47enne Enzo Foti, residente a Torino. L’uomo stava percorrendo la provinciale 429, tra la frazione Manera di Benevello e Borgomale, quando ha perso il controllo della sua moto in un tornante ed è uscito di strada schiantandosi contro il guard-rail. L’uomo è morto dopo il trasporto con l’elisoccorso all’ospedale di Cuneo. Intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Alba. A causare l’incidente, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbe stata l’alta velocità della moto.

Uno sguardo al… Risotto al Barolo

La ricetta puoi trovarla QUI!

risotto al barolo - tuttacronaca

 

Silvana Mangano sul set di… Riso Amaro di Giuseppe De Santis

Silvana Mangano sul set di… Teorema di Pier Paolo Pasolini

Silvana Mangano sul set di… La mia signora di Bolognini, Brass, Comencini

Silvana Mangano a Reggia Venaria!

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Uno sguardo a Reggia Venaria… un interno!

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Uno sguardo a Reggia Venaria… il giardino!

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Uno sguardo a… REGGIA VENARIA!

Un cervello in fuga che illumina Cambridge!

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“Non desidero cambiare nulla in Inghilterra, salvo il clima”, diceva, a ragione, Oscar Wilde. Non la pensa così Alessandra Caggiano, una dei tanti che hanno preso un aereo per raggiungere lidi più confortevoli rispetto all’Italia. Torinese di nascita, 32 anni, vive nel Regno Unito sin dal 2006, ha svolto diversi lavori, come il pub manager o il consulente per la formazione e si è trasferita in seguito a Cambridge per prendere un Master in Business and Leadership. Ora ha ideato un festival dedicato interamente a una delle cose più evanescenti e fondamentali che esistano: la luce.
Ecco come racconta la sua esperienza e la sua idea.
“Sono venuta a Cambridge spinta dal  bisogno di vivere un’ esperienza nuova, di conoscere una realtà diversa da quella italiana. Mi sono trovata in una delle zone più attive dell’Inghilterra e d’Europa, un luogo in cui l’imprenditoria è strettamente legata alla tecnologia e allo sviluppo dei servizi. Questi due aspetti chiave hanno contribuito fortemente nella decisione di iniziare una mia attività. Nel 2012 ho lanciato la mia compagnia, Cambridge Event Management Ltd e la mia passione per il tema dell’ecologia e delle risorse rinnovabili mi hanno portato a creare, con un imprenditore locale, il “e-Luminate Festivals” Cambridge è una bellissima cittadina storica, incentrata su un’istituzione vecchia di 800 anni: la sua università, a cui la maggioranza degli edifici del centro appartiene. L’università ne detiene il controllo sotto qualsiasi punto di vista. Neanche una semplice lampadina può essere cambiata senza il consenso del Vice Cancelliere. Di conseguenza, la città ha un suo peculiare, antico fascino ed è estremamente buia. Una sera, camminando per le sue strade, mi è tornata in mente Torino, e il fantastico evento che viene organizzato ogni anno da ottobre a gennaio: Luci d’Artista. Le piazze e le vie di Torino vengono illuminate da diverse installazioni, opere d’arte che si susseguono una dietro l’altra per le vie del centro. Quindi ho svolto una ricerca su questa e altre manifestazioni simili, anche per capire quanto questi eventi costino in termini di energia o di emissione di CO2. Essendo a Cambridge e avendo accesso a un pool di talenti incredibile, ho deciso di puntare sulla creazione di un evento veramente originale, approfondendo queste interessanti tematiche. Così è nata l’idea di e-Luminate Festivals. Il festival includerà vari eventi sul tema della luce: non solo proiezioni e installazioni artistiche, ma anche workshops e conferenze sul tema della luce e dell’energia rinnovabile. Abbiamo ricevuto un appoggio finanziario dal Comune, ma per portare avanti l’iniziativa abbiamo bisogno di molti più fondi. Mi piacerebbe riuscire a creare uno scambio, un “gemellaggio” con Torino. Ovviamente, per raggiungere la cifra abbiamo iniziato la campagna di raccolti fondi con largo anticipo. La manifestazione si terrà dal 20 al 24 febbraio 2013, speriamo di avere un buon riscontro!”
Ma se si parla di futuro Alessandra non ha dubbi…
“Non tornerei più in Italia, perché non ci sono prospettive lavorative o di carriera e qui la mentalità delle gente è diversa, sono più generosi!”

 

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