Vandalismo in Giappone: presi di mira libri legati all’Olocausto

anna-frank-tuttacronacaIl Diario di Anna Frank e altri lavori letterari legati all’Olocausto sono stati presi di mira da dei vandali che li hanno danneggiati. Succede in Giappone, a Tokyo, dove sono già state colpite 306 copie del “Diario” e diversi volumi di altre opere. Tutti i libri erano custoditi in 38 diverse biblioteche pubbliche della capitale nipponica. Sugli atti vandalici indaga la polizia metropolitana di Tokyo che ha istituito un pool di coordinamento apposito.

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Non si placa il maltempo in Giappone: almeno 12 morti e nevicata record

neve-giappone-tuttacronacaIl Giappone è ancora assediato dal maltempo, messo in ginocchio da una bufera di neve che ha causato la morte di almeno dodici persone mentre si contano almeno 1650 feriti. A causare le vittime sono stati incidenti stradali e domestici. Mentre proseguono i disagi, sono almeno 800 le auto che si trovano bloccate su una grande arteria di Tokyo. I trasporti, inoltre, sono in tilt e si contano centinaia di voli bloccati mentre è stato segnalato un rallentamento delle ferrovie ad alta velocità. Da venerdì notte, la neve è caduta senza interruzione per 24 ore e nella stessa Tokyo si contano 27 cm di coltre bianca: si tratta di un record che non era stato raggiunto da 45 anni.

La peggiore tempesta degli ultimi 20 anni: Giappone assediato dalla neve

neve-giappone-tuttacronacaE’ senza precedenti negli ultimi 20 anni la terribile tempesta di neve che sta mettendo in ginocchio il Giappone, in particolare Tokyo. Il bilancio delle vittime si è aggravato e ora si contano sette persone che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali provocati dsl maltempo, secondo quanto riportano i media locali. Sale invece a mille il numero dei feriti. Non si contano i tamponamenti tra automobili e le scivolate di pedoni, talora rovinose, provocate da neve e ghiaccio. Il maltempo ha portato anche alla cancellazione di oltre 600 voli mentre gli scali di Hiroshima e Kagawa sono stati addirittura chiusi. Le linee ferroviarie ad alta velocità, gli shinkansen Tokaido e Sanyo che operano nel Giappone centrale e occidentale, hanno accusato ritardi e viaggiato a velocità ridotta.

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Nevicata da record in Giappone: tre morti e 600 feriti

neve-giappone-tuttacronacaSi contano già tre morti e 600 feriti in Giappone, dove infuria il maltempo. Freddo e neve non hanno risparmiato la capitale Tokyo dove sono caduti oltre 30 di centimetri di neve, destinati a raddoppiare fino a domenica mattina. Il manto bianco si è depositato nel centro della città per la prima volta in 13 anni, ma la nevicata rischia di diventare la peggiore dell’ultimo ventennio nel Paese. Scenari da favola, ma anche tantissimi disagi. I media giapponesi parlano di decine di feriti per cadute e  tamponamenti. Aeroporti chiusi e treni in ritardo.

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I lottatori di sumo che danno il benvenuto al nuovo anno

sumo-nuovo-anno-tuttacronacaTradizionale cerimonia giapponese tra rikishi, ossia lottatori di sumo, in Giappone, dove si dà il benvenuto al nuovo anno con una storia millenaria di gesti propiziatori e che si rinnova ogni dodici mesi. L’esibizione ha avuto luogo nel santuario shintoista Meiji a Tokyo e vi ha preso parte anche il campione mongolo Haramafujj, al centro. Il sumo rituale, oltre che sport di combattimento, è considerato in Giappone una vera e propria forma d’arte.

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A Fukushima si reclutano i senzatetto per pulire i rifiuti radioattivi

senzatetto-fukushima-lavoro-tuttacronacaSeiji Sasa è uno dei “contractor” che si aggira nei pressi della stazione ferroviaria di Sendai, in Giappone. Lo scopo è di avvicinare i senzatetto e recrutarli. Offre loro un lavoro che non è certo tra i più sicuri:ripulire Fukushima dai rifiuti radioattivi.

Il lavoro nella zona colpita dal disastro nucleare quasi tre anni fa viene retribuito anche 90 dollari, dai quali vengono tuttavia scalati i soldi per vitto e alloggio, il che significa che ai senzatetto non resta poi molto denaro. Vanno inoltre messi in conto gli altissimi rischi per la salute, dal che si deduce che per i clochard non si tratta di una possibilità di riscatto sociale, tutt’altro.

L’isola che nacque da un vulcano… e continua a crescere!

isola-giappone-tuttacronacaIl 20 novembre scorso l’Agenzia meteorologica giapponese rendeva noto che un’eruzione vulcanica aveva fatto sorgere una nuova isola al largo della costa di Nishi Noshima, piccola isola deserta nell’arcipelago delle isole Ogasawara, a mille chilometri a sud di Tokyo. L’isola continua a crescere: in poco più di un mese, infatti, la sua superficie è triplicata. 

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Oscillano i palazzi a Tokyo: forte scossa di terremoto in Giappone

terremoto-giappone-tuttacronacaE’ stato investito da un terremoto di magnitudo 5.5 il Giappone orientale. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Tokyo, dove i palazzi hanno oscillato per alcuni secondi. Non sono stati riscontrati danni a persone o cose, stando a quanto riferito dalle tv nazionali, e non è stato emesso alcun allarme tsunami.

Le mille luci di Natale dello Shiodome

shiodome-tuttacronacaUn fondale marino in chiave tecno-natalizia. E’ questa l’originale installazione che si può ammirare nel quartiere dello Shiodome, a Tokyo. Un gioco di luci intitolato “Christmas in the sea” che testimonia la modernità e l’essenza trendy dell’area finanziaria-commerciale nata dalle ceneri di una stazione ferroviaria dismessa e che sorge al confine con la famosa Ginza.

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I campi da calcio… assurdi!

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Strani,originali,impossibili, estremi… in una parola assurdi! E’ stato “The World Geography” a pubblicare la classifica delle location sportive più insolite al mondo. Il sito marte.com ha stilato la graduatoria dei dieci campi di calcio più stravaganti del pianeta. Si va dall’eco-stadio a impatto zero in Brasile, fino allo stadio scavato all’interno di una montagna in Portogallo, passando per quello sull’oceano nelle Isole Fær Øer o sul grattacielo a Tokyo. Primo classificato è il “The Float at Marina Bay” di Singapore, l’unico stadio al mondo galleggiante che può ospitare fino a 30mila spettatori. Vince il premio simpatia il campo in pendenza di Uzhorod, nell’Ucraina occidentale.

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Tokyo Baby Cafè: qui si entra solo con i bambini!

bebè-caffè-tuttacronacaGli interni del Tokyo Baby Caffè sono il classico esempio di “spazio a misura di bambini”. Il designer Nendo ha infatti riflettuto sulle necessità degli avventori, piccoli e grandi che siano. Il locale, aperto nel quartiere di Omotesando, è una casa del comfort e del divertimento, creati grazie al gioco di volumi degli arredi: mini e maxy che mettono tutti al loro posto fin dall’ingresso: una porticina per i piccoli, una porta di dimensioni classiche per i genitori. E lo stesso dicasi per divani: quello piccolo si trasforma in fasciatoio mentre quello gigante si trasforma in un’area gioco. Per quel che riguarda i tavolini, sotto la superficie è dipinta a ricordare il cielo: un piccolo rifugio pensato per i bimbi. E non vanno scordati book store, salette private per incontri tranquilli e un’area per il cambio e l’allattamento. Quello che forse più colpisce i giapponesi: non c’è traccia di tecnologia!

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La nuova isola sorta in Giappone

nuova-isola-giappone-tuttacronacaE’ stata un’eruzione vulcanica a far sorgere, secondo quanto reso noto mercoledì 20 novembre dall’Agenzia meteorologica giapponese, una nuova isola al largo della costa di Nishinoshima, piccola isola deserta nell’arcipelago delle isole Ogasawara, a mille chilometri a sud di Tokyo. Dal cratere della nuova isola, che ha un diametro di 200 metri ed è alta 20 metri, sono fuoriusciti lapilli, lava e una colonna di fumo e vapore alta fino a 660 metri.

Stando a quanto riferito da Hiroshi Ito, vulcanologo della guardia costiera, se l’attività del vulcano cessasse l’isola verrebbe sommersa dal mare ed erosa nel tempo, in caso contrario potrebbe “anche restare in modo permanente”. Analizzando questa seconda possibilità, il capo di gabinetto giapponese Yoshihide Suga ha aggiunto che “se diventa un’isola, le acque territoriali del nostro paese si espanderanno”. L’ultima attività vulcanica nella zona di Nishinoshima era stata registrata nel 1974.

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Porte aperte a Fukushima: la Tepco ospita i giornalisti

fukushima-tuttacronacaNella centrale atomica di Fukushima proseguono i lavori di smantellamento e la Tepco, per dimostrare che la situazione sta lentamente tornando alla normalità dopo l’esplosione di idrogeno che ha fatto seguito al sisma/tsunami dell’11 marzo 2011 , ha deciso di ospitare giornalisti di tutto il mondo affinchè ne siano testimoni. Ma per agire in sicurezza, nonostante la radioattiità stia calando, è necessario procedere con le dovute precauzioni. Spiega il manager dell’impianto, Akira Ono: “Non credo ci sia bisogno di affrettarsi. Vogliamo fare le cose in sicurezza”, proprio per questo “Cominceremo quando saremo pronti”. Il manager ha quindi aggiunto, menzionando la radioattività ambientale: “Non sarà la prima volta per noi dato che in tutte le strutture si rimuove il carburante dalle piscine. La differenza questa volta è che dobbiamo essere molto attenti perché i lavoratori indosseranno tute in tyvek e maschere”. “Avete visto l’equipaggiamento e i macchinari: sono quelli delle normali operazioni, è difficile dare un rating sulla pericolosità in una scala da 1 a 10, anche se direi che non è estremamente pericolosa”, osserva ancora. A seguito del disastro del 2011, la Tepco ha eliminato i detriti più ingombranti caduti nella vasca: “La mia preoccupazione è che i pezzi più piccoli possano essersi incastrati, causando un rallentamento delle operazioni”, conclude Ono.

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Scossa di magnitudo 5 in Giappone

terremoto-giappone-tuttacronacaE’ stata avvertita in modo chiaro anche nella capitale giapponese la scossa di terremoto di magnitudo 5 che è stata registrata in Giappone alle ore 14:25, le 6:25 in Italia. L’evento ha avuto epicentro a 100 km a nord di Tokyo e ipocentro a 70 km di profondità. La Japan Meteorological Agency (Jma) che ha stimato in 4 l’intensità del sisma sulla scala di misurazione nipponica di 7 livelli, non ha lanciato allarmi tsunami. Secondo quanto riportato dai media locali, non ci sarebbe stati nè feriti nè danni.

Marmellata italiana bio al gusto mirtilli… radiattivi! Bloccata in Giappone

-marmellata-di-mirtilli-radioattivi-tuttacronaca“La marmellata ai mirtilli italiana è radioattiva“. Il Giappone ha bloccato tutte le confezioni di marmellata biologica “Fiordifrutta” ai mirtilli neri prodotta in Veneto, ma con mirtilli provenienti dalla Bulgaria. E già su questo aspetto ci sarebbe da interrogarsi come mai un prodotto “Made in Italy”, si avvalga di prodotti bulgari. Al di là della provenienza della materia prima nella confettura, di cui ora sono stati ritirati dal commercio oltre 5mila barattoli, quel che è grave è che sia stato trovato Cesio 137, con radioattività pari a 140 becquerel al chilogrammo, ben sopra al limite di 100 becquerel previsto dalle leggi giapponesi.

Stefano Carrer per il Sole 24 Ore spiega:

“Secondo un avviso del Comune di Tokyo, è stata rilevata presenza di Cesio 137 pari a 140 becquerel (Bq) al chilogrammo (contro il tetto massimo consentito in Giappone di 100) in confezioni di marmellata biologica “Fiordifrutta” ai mirtilli neri prodotte dalla Rigoni di Asiago e importate dalla Mie Project. Secondo l’importatore, i mirtilli utilizzati proverrebbero dalla Bulgaria e l’elevata radioattività potrebbe risalire all’incidente nucleare di Chernobyl in Ucraina nel 1986. Le autorità sanitarie metropolitane (Tokyo Metropolitan Institute of Public Health) hanno effettuato la rilevazione in questione il 18 ottobre”.

Le leggi giapponesi nel 2012 hanno introdotto limiti anche 10 volte più restrittivi alla radioattività consentita nei cibi rispetto a quelli europei, spiega ancora Carrer:

“Nel mese scorso i giornalisti del settimanale Shukan Asahi avevano iniziato verifiche a tappeto su prodotti alimentari europei, dopo aver ricevuto informazioni secondo cui alla dogana erano stata rilevata radioattività più alta del consentito in marmellate vendute dall’Ikea come “private brand”. Così hanno deciso di procedere in proprio con controlli a vasto raggio su alimenti provenienti dal’Europa (70 tipologie, compresi persino vino e pasta). Con verifiche incrociate (anche con rivelatori al germanio), hanno riscontrato livelli di Cesio 137 fino a 164 becquerel al kg nella marmellata italiana in barattoli con scadenza ottobre 2015. Inoltre livelli di 300 becquerel sono stati rilevati in una partita di funghi secchi (non precisata)”.

L’azienda veneta, interpellata dal Sole 24 Ore, ha rilasciato alcune dichiarazioni spiegando che i mirtilli neri utilizzati sono raccolti nei boschi e sono assolutamente selvatici, inoltre la Rigoni di Asiago ha aggiunto:

“La Rigoni di Asiago svolge costantemente una attività di controllo della qualità su tutta la materia prima utilizzata, compresi i mirtilli neri. Tutti i nostri prodotti, compreso Fiordifrutta mirtilli neri, vengono costantemente sottoposti a una attività di vigilanza da parte delle Autorità sanitarie italiane e nel corso di questi controlli non si sono mai verificate non conformità nel prodotto messo in commercio”.

La rigoni ha poi sottolineato che i valori di radioattività misurati in Italia su vari lotti di marmellata ai mirtilli è tra i 5,8 e i 7,9 becquerel al chilogrammo, ben inferiore al limite imposto dalle leggi giapponesi. La Rigoni, nelle dichiarazioni al Sole 24 ore, ha concluso:

“A seguito dell’incidente di Fukushima il governo giapponese ha modificato i limiti ammessi per il contenuto di cesio negli alimenti in modo ancora più cautelativo: se ora in Giappone il limite per i prodotti come il nostro è di 100 Bq/kg contro il precedente 500 Bq/kg, nell’Unione Europea questo limite è ben superiore, ossia di 1250 Bq/kg, mentre negli Stati Uniti è di 1200″.

Troppi vincoli e troppe accise… a rischio le raffinerie

raffinerie-petrolio-tuttacronaca L’allarme è stato lanciato da Alessandro Gilotti, presidente dell’Unione Petrolifera, che ha sottolineato come l’”asimmetria normativa” sulle regole ambientali in Europa, rendono la raffinazione più difficile e costosa. Oltre a questo dato c’è anche l’accusa per la  pressione fiscale delle accise.

Come scrive il Corsera: 

E’ un fatto che l’Europa sia da sola nel mondo a perseguire obiettivi ambientali sfidanti. Noi chiediamo che l’approccio a questi temi sia meno fideistico. Le faccio un paio di esempi: con le regole per le fonti rinnovabili, rimuovere oggi una tonnellata di CO2 dall’ambiente costa 450 volte di più che farlo con le fonti tradizionali. E ancora: produrre biocarburante con l’olio di palma importato dalla Malesia, e che da noi è solo trasformato, non fa scendere le emissioni né riduce la dipendenza dal petrolio. Fa solo aumentare di 1,5-2 centesimi al litro il prezzo della benzina. E non credo che possa essere più facile agganciare la ripresa se i carburanti e l’energia costano di più.

Il tifone Wipha sferza il Giappone: almeno 14 morti e 50 dispersi

tifone-wipha-tuttacronacaSecondo il bollettino provvisorio che è stato trasmesso dalla tv pubblica Nhk, sono almeno 14 le vittime del tifone Wipha, abbattutosi sulla costa orientale del Giappone. Inoltre, almeno una cinquantina di persone risulterebbero disperse. Wipha, il 26° tifone della stagione, è risultato essere il più potente degli ultimi 10 anni e si è presentato con venti fino a 160 chilometri orari e piogge torrenziali che hanno scoperchiato case e fatto straripare molti fiumi.

A Fukushima sono state sottostimate le radiazioni?

fukushima-tuttacronacaUn rapporto del Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche (Unscear) ha rilevato che le autorità giapponesi potrebbero aver sottostimato del 20% la radioattività assorbita dai tecnici intervenuti nella prima fase della crisi nucleare alla centrale di Fukushima, colpita dal sisma/tsunami di marzo 2011. Nel rapporto vengono inoltre sollevati dubbi sulle stime sia del governo che della Tepco, gestore della struttura.

Nuova fuga radioattiva a Fukushima: contaminati sei operai

fukushima-tuttacronacaE’ stata la stessa Tepco (Tokyo Electric Power Company), l’ente che gestisce la centrare nucleare di Fukushima, a segnalare una nuova fuga radioattiva nella struttura. Ha anche però assicuarato che “L’incidente, dovuto con tutta probabilità ad un errore dei tecnici, non ha provocato una fuoriuscita all’esterno della struttura”. Da quanto riferito dall’ente, un dipendente avrebbe staccato un tubo collegato a un sistema di desalinizzazione di acqua versata nei reattori danneggiati della centrale. Tale errore avrebbe causato la perdita di “diverse tonnellate” d’acqua. La Tepco ha inoltre spiegato che 6 lavoratori all’impianto nucleare di Fukushima Daiichi sono stati contaminati dall’acqua radioattiva. Secondo quanto riporta un portavoce della compagnia, “Forse c’è una piccola possibilità che non abbiano ingerito acqua, poiché non sono stati investiti in faccia”. Al momento non si conosce nulla riguardo le loro condizioni di salute. Il 14 ottobre l’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia, farà una missione di bonifica intorno al luogo devastato dallo tsunami.

Fukushima fuori controllo: perdita di 430 litri d’acqua contaminata

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Nuova perdita di acqua radioattiva all’impianto nucleare Daiichi di Fukushima, teatro del gravissimo incidente innescato dal terremoto e lo tsunami del marzo 2011. Secondo quanto ha riferito nella notte la Tepco, la società che gestisce la centrale, l’acqua fuoriuscita da un serbatoio potrebbe essersi riversata nell’oceano Pacifico.

Ormai è inarrestabile la fuori uscita di acqua radioattiva nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone. Secondo la Tepco l’ultima perdita sarebbe stata stimata intorno ai 430 litri.  Ogni litro d’acqua contiene 200,000 becquerel di sostanze radioattive che emettono radiazioni beta, compreso lo stronzio 90. Il limite legale è di 30 bequerel al litro.

Bastano questi dati per capire la tragedia mondiale che si sta verificando in Giappone e di come, in molte nazioni, il problema non abbia la giusta rilevanza da parte dei media.

La fuga d’acqua questa volta sembrerebbe essere dovuta ad un riempimento eccessivo del serbatoio che si trova su un terreno in pendenza. Altre piccole perdite erano state rilevate in settimana in altri serbatoi.

Questa sarebbe solo l’ultima di una lunga serie di incidenti uno più grave dell’altro. Ad agosto lo sversamento era stato di 300 tonnellate d’acqua che erano cadute nell’oceano. 

Tokyo lancia l’allarme per Fukushima: “si rischia l’apocalisse”

fukushim-apocalisse-tuttacronacaStando a quanto riporta l’agenzia Reuters, Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria e le autorità giapponesi hanno finora mentito non solo ai giapponesi ma al mondo intero. L’impianto andava chiuso molti anni fa, ancora prima del disastro del marzo 2011. E anche da allora, tuttavia, la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. Ora è giunto il tempo per Tokyo di ammetterlo, anche se nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. A novembre prenderà il via l’operazione più pericolosa: inizierà la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare con un’operazione che non è mai stata tentata su questa scala: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. L’operazione di bonifica di Fukushima costerà 11 miliardi di dollari e saranno necessari 40 anni, ammesso che tutto vada bene. Il Washington’s Blog riassume che gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori: le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. E anche gli scienziati lanciano l’allarme. “Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare”, avvertono l’esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che “evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore”. Un allarme di così vasta portata, che disorienta anche gli esperti più prudenti. Secondo Akio Matsumura, già consulente Onu, la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima è “una questione di sopravvivenza umana”. Il New York Times riporta che migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru si preparano a “evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati”. Obiettivo, neutralizzare le oltre 1.300 barre di combustibile esaurito dall’edificio del reattore 4. Il Japan Times conferma infine che “Le conseguenze potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto: se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino o un grande incendio”.

Olimpiadi a Tokio. Istanbul e Madrid non ce l’hanno fatta!

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Saranno a Tokyo le Olimpiadi del 2020. Lo ha annunciato oggi il Comitato olimpico internazionale a Buenos Aires. Alla votazione del Cio a Buenos Aires la capitale giapponese si è imposta su Istanbul (60 voti a 39), l’altra città rimasta in lizza dopo l’eliminazione di Madrid al primo turno. ”Ha vinto il progetto migliore, il dossier migliore, la candidatura più credibile da un punto di sostenibilità, affidabilità economica e compattezza tecnica” dice il n.1 del Coni Giovanni Malagò.

“Si alza il vento”: l’ultimo volo nel cinema di Hayao Miyazaki

hayao-miyazaki-ritiro-tuttacronacaHa ritirato il Leone D’Oro alla carriera nel 2005 il mastro giapponese dell’animazione Hayao Miyazi, che quest’anno concorre alla Mostra del Cinema di Venezia con Si alza il vento (Kaze Tachinu). Ma assieme alla sua opera arriva al lido anche una notizia, annunciata dal presidente dello studio Ghibli, Koji Hashino: si tratta del suo ultimo film. E per questo lavoro l’autore ha preso spunto da quello che l’ha sempre affascinato, l’idea del volo e degli aerei, a cui si uniscono le preoccupazioni per le ombre di un mondo belligerante. Il titolo deriva una un verso di Paul Valèry che recita: “Le vent se lève, il faut tenter de vivre” utilizzato in un suo racconto da Tatsuo Hori, scrittore, poeta e traduttore giapponese degli anni Cinquanta, che all’epoca si faceva carico del peso della Storia nipponica del dopoguerra.

Con la sua opera, Miyazaki ci racconta la storia di Jiro Horikoshi, ragazzo di campagna con un sogno: diventare un grande progettista aeronautico seguendo le imprese del suo mito italiano, l’ingegnere Giovanni Caproni. Il regista ha unito spirito e vita di due persone reali, Jiro Horikoshi e Tatsuo Hori, creando il suo film più intimo e soggettivo, immergendosi nello spirito di un mondo in bilico tra guerre e speranze più che limitarsi a ripercorrere la vita di uno dei grandi ingegneri dell’aeronautica moderna giapponese (inventore anche del caccia Mitsubishi chiamato Zero). Si alza il vento racconta della capacità di sognare e amare, in equilibrio tra la Storia dell’umanità e la vita di un uomo che rincorre il suo desiderio e lo vede prigioniero di un incubo. Jiro cresce in campagna ma sogna i cieli e l’amore per gli aerei lo porta a Tokyo, dove studia e si trova ad afforntare il terremoto e l’incendio del 1923. Dopo l’assunzione alla Mitsubishi inizia a girare in un mondo che è preda di opposti imperialismi che vogliono assumere il dominio dei cieli. E mentre il suo sogno continua a librarsi, conosce la magia dell’amore, che lo unisce a  Naoko, giovane artista affetta da tubercolosi che sarà la compagna dei suoi anni più creativi, immagine di leggerezza che si contrappone agli eventi (il terremoto, le guerre) che si frappongono tra Jiro e il suo sogno.

Il volo, i sogni, l’amore. L’avere uno scopo da raggiungere. Miyazaki ci ha raccontato tutto questo con le sue opere. E ci ha ricordato anche l’importanza del credere.

Il supereroe mascherato che offre il suo aiuto nella metro di Tokyo

supereroe-metro-tokyo-tuttacronacaTadahiro Kanemasu è un 27enne che si aggira per la metropolitana di Tokyo vestito con una tutina verde che ricorda quelle dei Power Rangers. Senza cercare nè soldi nè fama, presta il suo aiuto ai passeggeri che ne hanno bisogno: siano persone appesantite dai pacchi, anziani o mamme con il passeggino. Impiegato in un negozio di alimentari il giovane, nel tempo libero, si mette all’ingresso della metro aspettando… qualcuno che abbia bisogno del suo aiuto. Dopo tre mesi, ormai è considerato un’attrazione, con tanto di fan che chiedono autografi e foto.  “Per questioni culturali, i giapponesi faticano a offrire e accettare aiuto da altri perché poi si sentono in debito. Indossare questa maschera mi ha aiutato molto a superare il problema.” Il supereroe ora spera di poter trovare altre persone che possano unirsi a lui, visto che il tempo a sua disposizione è solo di un paio d’ore. “Vorrei mettere insieme una squadra di volontari per offrire questo servizio in pianta stabile”.

I nostri 7 giorni: le “scosse” della settimana

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Ormai la state la stiamo vivendo appieno: la pelle si abbronza e il calore non lascia tregua. Ma non sono solo le alte temperature ad avvinghiare lo Stivale: anche i terremoti continuano a succedersi e sembrano non voler concedere qualche istante di tranquillità. Ecco perchè anche questa settimana sono stati tra gli argomenti più trattati e seguiti. Innanzitutto continuano le scosse in Lunigiana, tanto che si è reso necessario evacuare  Ugliancaldo, frazione di Casola Lunigiana. Ma anche le Marche hanno tremato, così come il Viterbese e la zona al confine tra Lazio e Abruzzo. Solo per citarne alcuni. Ma a tremare, in questo periodo, sono soprattutto le panchine calcistiche: e come potrebbe essere diversamente visto che siamo entrati nel periodo torrido del calciomercato? E se per alcuni campioni il dado è tratto, chi questa settimana ha trottato è stato el Matodor. Cavani prima è stato “coinvolto” in una disputa tra giornalisti e il club partenopeo e poi, così sembra, ha trovato la sua collocazione ufficiale: il Paris Sain Germain. Chi continua a vagare, tra giustizia e una nuova collocazione, è l’ex capitano Miccoli: i tifosi leccesi non lo vogliono e su di lui si è abbattuta una nuova tempesta per le frequentazioni fuori dal campo. Ma di smottamenti ce ne sono stati anche in casa bianconera, dopo i festeggiamenti per l’arrivo di Tevez: la Juve ha infatti presentato reclamo contro la Lazio per la Supercoppa. Ma lo sappiamo, questo mondo è inarrestabile, la cronaca pure. Noi di certo non ci siamo fermati a questi argomenti.

inarrestabileSe in Italia la terra trema, in Messico i problemi li crea il vulcano Popocatepetl che ha ripreso ad eruttare provocando non pochi disagi, tanto che anche alcune compagnie aeree si sono trovate obbligate a cancellare dei voli. Ma altri viaggiatori hanno vissuto non pochi disagi, a partire dai passeggeri di un aereo che ha avuto un grave incidente all’eroporto di San Francisco, dove lo scalo è stato chiuso. E per tornare alla nostra patria, circa cento nostri connazionali si sono ritrovati bloccati nell’aeroporto di Sharm el Sheikh a causa di motivi amministrativi. Insomma, l’estate è ufficialmente iniziata e con essa i viaggi… che non di rado diventano seriamente problematici. Ma anche per chi resta a casa gli incidenti non mancano: è giallo sulla morte di una donna che si è gettata nel laghetto di Parco delle Cave a Milano. Suicidio o malore? Altre volte, invece, è la stessa strada da percorrere per trascorrere una giornata al mare a diventare fatale: c’è chi vi strascorre ore imbottigliate nel traffico e chi vedrà la spiaggia per l’ultima volta. Ma, fortunatamente, la vita non è sempre e solo tragedia, a volte l’insolito vi entra con forza. Ecco allora che ad Asti ci si interroga sui cerchi apparsi nei campi di grano. Si cercano gli autori ma… sicuramente c’è anche chi crede che qualcuno di qualche altro pianeta abbia voluto comunicare con noi! Ma se in Italia ci si è svegliati trovando simili disegni, anche Tokyo ha avuto una mattinata molto particolare questa settimana: una strada è stata sommersa dalla schiuma! Insomma, sorridiamo. Se ci guardiamo attorno con attenzione motivi ne possiamo trovare. A volte basta anche solo guardare chi ci vive accanto. E questo è il periodo ideale: non solo amori estivi, abbiamo anche festeggiato la giornata mondiale del bacio. E se proprio non c’è nessuno da baciare… coccoliamo i nostri piccoli amici a quattro zampe, senza dimenticare che… è estate anche per loro!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Saldi al via… A Milano tutto gratis per chi è in slip

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E’ l’ultima trovata pubblicitaria di Disegual. Il noto brand spagnolo infatti ha dato via alla sua campagna saldi con un evento davvero singolare che già aveva riscosso molto successo a  New York, Barcellona, Tokyo, Berlino, Madrid e Parigi. 100 potenziali clienti, fatti viaggiare su un pullman noleggiato per l’occasione e con tanto di logo sulle fiancate, si sono presentati in fila davanti al negozio in lingerie. A tutti i clienti scelti per aderire a questa iniziativa sono stati regalati i vestiti che poi hanno preso all’interno del negozio. Sicuramente il colpo d’occhio non è passato inosservato.

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A Tokyo i gatti hanno un bar tutto per loro!

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Non solo Parigi, anche in Giappone c’è un bar dove gli amanti dei gatti, che raramente posseggono un felino nelle metropoli considerate le piccole dimensioni degli appartamenti ma anche il costo di mantenimento, possono godersi un po’ di miagolii. Si chiama Kyariko Neko Cafè e consente di far colazione o una originale pausa caffè in un ambiente accogliente, dove sfogliare un libro, bere un tè caldo e… accarezzare un morbido micio che fa le fusa. I gatti qui sono davvero a casa loro e i clienti possono intrattenersi con loro e trovare un’oasi di relax nella frenesia quotidiana.

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Arriva l’auto fai da te: quasi un gioco… ma funzionante!

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La Toyota ha presentato la sua nuova auto elettrica, la Camatte 57s, all’ultima fiera dei giocattoli di Tokyo. Uno scherzo? No, perchè l’auto si monta e si smonta, come se si trattasse di una costruzione di mattoncini Lego o un mobile Ikea, pure essendo perfettamente funzionante. Ma è anche pensata per i più piccoli, come assicurano dalla causa automobilistica: “Sarà la vettura in grado di unire ulteriormente genitori e figli”. L’auto è personalizzabile grazie ai vari colori per la carrozzeria, disponibili 57 pannelli, e montando i pedali in modo che i bambini possano raggiungerli agevolmente. Ma per avvicinare i figli alla guida serve responsabilità, quindi   sarà necessario utilizzarla in un campo aperto oppure su una pista per go-kart. Al momento, comunque, l’auto resta soltanto un concept.

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Pinguini in camicia… sfilano a Tokio!

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Un modo molto originale per dare il benvenuto ai leader africani che parteciperanno nei prossimi giorni alla quinta edizione del Ticad, cioè la Tokyo International Conference on African Development, prevista a Yokohama, località alle porte di Tokio. L’iniziativa, che durerà 3 giorni, è co-promossa da Giappone e organizzazioni (Onu e Banca Mondiale solo per citare le più importanti) e per la prima volta vedrà la partecipazione dell’Unione Africana con l’adesione di una quarantina di capi di stato africani.

Un giro in scala mobile? Sì, ma a Tokyo!

scale-mobili-tokyo

Scordatevi le scale mobili italiane: a Tokyo, dove la mobilità è uno dei punti i forza della città, sono un must, a volte arrivano addirittura a sostituire in toto la classica scala normale. In Giappone sono onnipresenti, le si possono trovare in stazioni, centri commerciali e perfino nel bel mezzo della città. Le scale mobili fanno talmente parte del vissuto quotidiano esiste anche una specie di regola non scritta quando le si utilizza: restare sulla propria sinistra. Questo per non intralciare il passaggio ad eventuali altri utenti che abbiano bisogno di velocizzare la salita (o la discesa). Un fatto di educazione che tutti rispettano. Ma oltre alla praticità, è na notare come spesso rappresentino anche vere opere di design, adatte ad integrarsi all’ambiente circostante.

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Cosa non si fa per un croissant firmato Disney!

Croissant de Triomphe-tuttacronaca

E’ notizia di qualche giorno in cui la Disney dichiarava che nella sua agenda non erano previsti, a medio termine,  progetti in animazione tradizionale. Numerose le proteste degli affezionati che attendevano con ansia il loro beniamino: Mickey Mouse!

Ecco allora la marcia indietro e  la major che annuncia l’arrivo di ben 19 cortometraggi in animazione 2D aventi, come protagonista, il topo intramottabile dell’immaginario collettivo.

Ogni short vedrà Topolino inserito in contesti “internazionali” come Santa Monica, New York, Parigi, Pechino, Tokyo, Venezia e le Alpi che daranno vita a situazioni comiche in cui compariranno anche altri personaggi leggendari come Minnie, Paperino, Paperina.

Queste opere targate Walt Disney Television Animation sono prodotte e dirette da Paul Rudish e riprendono lo stile dei grandi classici d’animazione dello studio creati negli anni’30 con l’aggiunta di un tocco maggiormente contemporaneo e alcune marcate citazioni agli sfondi dei classici degli anni’50 e ’60.

Il primo è Croissant de Triomphe! Un gioco di parole tra l’arco di trionfo e la brioche francese. La storia è esilarante nella sua semplicità assoluta: Topolino deve attraversare tutta Parigi, nel traffico, per portare i croissant in tempo utile per la colazione al bar dove lavora Minnie!

L’economia giapponese riparte con 180 mld di euro

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Caro tonno rosso: esemplare di 222 kg venduto all’asta per 1,3 mln di euro

Crolla tunnel in Giappone. Ancora sconosciuto il numero delle vittime

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