Il calciomercato di giugno si decide in questi giorni: Inter e Napoli a lavoro su…

tuttacronaca-berhami-napoli-inter-

Rapporti già avviati anzi forse solo in attesa di essere formalizzati, anche se per la riapertura del calciomercato mancano mesi, ma i veri “affari” Inter e Napoli li hanno pianificati. Dopo aver portato in nerazzurro Campagnaro e aver trattato anche l’acquisto di Paolo Cannavaro, Walter Mazzarri ha chiesto al neopresidente Thohir di regalargli un altro giocatore con cui ha condiviso l’esperienza in azzurro: Valon Behrami. Centrocampista svizzero classe 1985 arrivato al Napoli nell’estate 2012 dalla Fiorentina, rappresenta il prototipo di recupera-palloni da piazzare davanti alla difesa che il tecnico toscano immagina per la sua Inter. Behrami è un giocatore importante per Benitez e la società partenopea ma non viene considerato incedibile; legato da un contratto fino al giugno 2017, il giocatore di origini kosovare ha una valutazione non inferiore ai 15 milioni di euro. Il recente sfogo su Twitter dopo il furto dell’automobile e le polemiche legate all’infortunio al piede che ha creato una guerra diplomatica tra il club e la Federcalcio svizzera sono situazioni che hanno contribuito ad incrininare il rapporto col giocatore e l’Inter spera di sfruttare questa situazione a proprio favore.

Annunci

Dopo la vittoria dell’Inter: Thohir ringrazia, Icardi polemizza

icardi esultanza-gol-fiorentina-inter-tuttacronaca

Una vittoria contestata con un gol che davvero ha fatto discutere, ma se Thohir si limita a ringraziare: «Ci tengo a ringraziare tutti i giocatori e l’allenatore. Ora andiamo avanti così, da squadra, uniti, nei momenti buoni così come in quelli meno buoni. Grazie ad Hernanes abbiamo più opzioni a livello offensivo, Icardi e Palacio hanno dimostrato quanto possono essere pericolosi, onore a Samuel nostro guerriero. Forza Inter» c’è chi, come Icardi dopo aver segnato un gol in fuorigioco che gli è stato convalidato polemizza e sul suo profilo Twitter posta: «Non avete più niente da dire?», frase poi era accompagnata dall’immagine della sua esultanza dopo la rete.

Le acque si muovono in casa Inter, ecco il tecnico più probabile

leonardo-inter-tuttacronaca

L’Inter sembra voler programmare la nuova stagione si da ora e le acque in casa neroazzurra si muovono, anche a volte facendo irritare e non poco l’ex patron Moratti, che ora in minoranza, dopo aver ceduto il club a Thohir sembra davvero soffrire per alcune scelte che non comprende. Dallevoci però negli ultimi giorni sembra che si stia passando ai fatti in casa interista e quello che appariva come poco più di un gossip sembra invece aver sostanza: si parla infatti di un possibile ritorno di Leonardo come prossimo direttore tecnico dell’inter dopo che sono state smentite le indiscrezioni che lo volevano invece a dirigere il PSG. Pare che l’ex giocatore e allenatore del Milan ha ancora contatti con il presidente Nasser Al-Khelaifi, al quale ha dato consigli nella sessione invernale di mercato, ma non ha intenzione di tornare a far parte del Psg. Sarà quindi l’Inter la meta del brasiliano?

 

Calciomercato Inter e il misterioso viaggio di Thohir

inter-thohir-tuttacronacaE’ Sportmediaset a parlare di un viaggio che il presidente dell’Inter Erick Thohir deve compiere e che dovrebbe risolvere un importante colpo di mercato. Ma la possibile destinazione del tycoon indonesiano resta un mistero e ci si chiede in quale città, se italiana o estera, potrebbe recarsi. Tra le opzioni: Londra (o Manchester) per Nani, Torino per Vucinic o Roma per Hernanes. Intanto Thohir è stato intercettato all’Hotel Armani con le valigie in mano. Dopo aver evitato una domanda sul centrocampista della Lazio si è concentrato su Guarin. “Lo accontenteremo? Domanda difficile”.

Thohir risponde alla Juve: non criticate!

Thohir-juve-tuttacronaca

«Nel corso della sua gloriosa storia, l’Inter si è sempre distinta per integrità e lealtà, questa è la nostra missione». Così Erick Thohir che ha aggiunto di «non permettere a nessuno al di fuori della nostra Società di criticare pubblicamente le nostre dinamiche interne. Difenderò l”Inter con ogni mezzo a mia disposizione».

Nel comunicato apparso su Inter.it Erick Thohir ha precisato che «durante il mese di gennaio, l’Inter ha preso parte a numerosi confronti privati volti a rafforzare il nostro Club dentro e fuori dal campo. Queste discussioni che si svolgono in ambito professionale dovrebbero rimanere private, fare dei commenti pubblici prima che le trattative siano concluse ne danneggia l’andamento».

Il riferimento è alle accuse di scarsa serietà mosse dalla Juventus alla società nerazzurra. «In ogni cosa che faccio – si legge ancora sul sito ufficiale dell’Inter – credo ci siano dei principi fondamentali per il successo come lavorare duramente, essere onesti e affidabili. Mi sono impegnato a rispettare questi principi all’Inter e a spronare il Club a raggiungere i più alti livelli. Come presidente dell’Inter il mio ruolo è valutare il rendimento del nostro personale e lanciare una sfida per eccellere, a me stesso e a tutto il nostro Club – al management, ai giocatori e allo staff. All’Inter abbiamo sempre agito responsabilmente e in buona fede, continueremo a prendere decisioni che siano nell’assoluto interesse del Club sia ora, sia in futuro».

Gelata Thohir: “prima vendo poi si compra. Ma…”

thohir_tuttacronacaParla dalla sua Indonesia il tycoon Erick Thohir: “Ho letto le tante critiche nei confronti dell’Inter dopo la sconfitta contro la Lazio ma io sono per le critiche costruttive”. Su Republika Online, testata di sua proprietà, il magnate asiatico prosegue: “Io sono ovviamente deluso per la sconfitta, ma il nostro obiettivo è quello di continuare a lavorare tutti insieme. Il nostro progetto è molto chiaro, su questo non c’è dubbio. Vogliamo costruire un club sano, competitivo nel settore, quest’anno viviamo una stagione di transizione. Non è un anno zero ma l’ultimo anno di un’epoca fantastica. Dalla prossima stagione partirà una nuova era”. Non poteva mancare una battuta sul mercato invernale, in pieno svolgimento. Per quello che riguarda le strategie nerazzurre: “La finestra di gennaio è fatta di una serie di opportunità di mercato. I tifosi non devono aspettarsi bombe, ma se avremo le nostre occasioni faremo qualcosa di interessante. In ogni caso dobbiamo vendere prima di fare qualunque acquisto”.

Primo colpo sul mercato per Thohir… che fa lo sgambetto a Roma e Milan

d'ambrosio-inter-tuttacronacaL’era Thohir è cominciata da poco e già il tycoon indonesiano si appresta a fare il primo sgarbo a Milan e Roma. Con tutta probabilità, infatti, il primo acquisto per rinforzare la rosa nerazzurra sarà l’esterno del Torino Danilo D’Ambrosio. Regalo in vista quindi per Walter Mazzarri grazie a un accordo con i granata per una cifra attorno ai 2 milioni, sufficienti per convincere il Toro a cedere il calciatore a gennaio per non rischiare di perderlo poi a giugno a zero.

Bombe di calciomercato all’Inter: arriva Fernando Torres?

Fernando-Torres-inter-tuttacronaca

Vere e proprie bombe di calciomercato quelle che nelle ultime ore si sono rincorse negli ambienti bianconeri e che vedrebbero trattative per l’acquisto di veri e propri big del calcio internazionale. D’altra parte la vendita dell’Inter a Thohir doveva portare proprio nuova linfa vitale e sembra che già tutto sia pronto affinché l’amico Mou riesca a realizzare il sogno di far indossare la casacca nerazzurra a  Fernando Torres, dal momento che il Chelsea starebbe tentando di prendere Diego Costa. Lo scambio potrebbe avere come contropartita forse Guarin e Kovacic.  L’Inter è alla ricerca di una prima punta, lo spagnolo è un altro nome da aggiungere alla lista dei probabili nuovi attaccanti nerazzurri, nella quale compaiono anche Dzeko, Osvaldo e Mitroglou.

 

Due squadre per un giocatore: Juve e Inter vogliono Silva

gabriel-silva-tuttacronacaTra le fila dell’Udinese risplende di luce propria il difensore brasiliano Gabriel Silva. E quando un giocatore si fa notare, i grandi club si attivano. Dal Sudamerica già arrivano le prime notizie secondo le quali sia Inter che Juventus si sarebbero già attivate per portare a casa il giovane campione del Campionato Sudamericano Under 20, al quale ha partecipato da titolare. E se per l’Udinese, brava a scovare giocatori sconosciuti per poi rivenderli a cifre vantaggiose, potrebbe rivelarsi un affare, lo stesso dicasi per il club brasiliano Palmeiras, nel quale Silva è cresciuto e che otterrebbe una somma dall’operazione.

Se la capitale indonesiana cambia nome… il popolo interista s’infuria

agnelliandrea-thohir-tuttacronacaDire che su Facebook impazza la polemica è dir poco: gli interisti sono letteralmente sul piede di guerra e lanciano invettive e insulti a ruota libera al presidente bianconero Andrea Agnelli, “reo” di aver dato un benevenuto tutto particolare all’indonesiano Thohir, dopo il passaggio di proprietà dell’Inter. Sul suo profilo si legge: “la capitale dell’Indonesia ora non si chiamerà più Giacarta, ma Giacartone”. Ovviamente il riferiemento è agli scudetti 2005 e 2006 assegnati a tavolino ai nerazzurri per lo scandalo Calciopoli e ribattezzati dal popolo bianconero “di cartone”. Una battuta che è risultata particolarmente indigesta al popolo nerazzurro, che si “aggrappa” all’era Moggi e alle sopracciglia del presidente per rispondere.

agnelli-tuttacronaca

L’Inter passa in mano a Thohir: l’ufficialità a settembre

tohir-inter-tuttacronacaSono stati chiariti anche gli ultimi dettagli che rimanevano in sospeso, come la ripartizione dei debiti e il futuro assetto societario e ora, dopo la missione indonesiana di Angelo Mario Moratti, non resta che attendere il 3 settembre, a mercato chiudo, per la retifica dell’accordo più importante della storia dell’Inter. Erick Thohir, il magnate indonesiano, con una società veicolo costituita con il connazionale Roeslani, acquisirà i due terzi delle azioni nerazzurre per 350 milioni. In pratica, dinverà il nuovo proprietario del club nerazzurro mentre Moratti rimarrà socio di minoranza del Biscione, come garante dell’operazione, con il figlio Angelo Mario che diventerà probabilmente il nuovo vice-presidente esecutivo. Ma nel frattempo si è fatto un passo anche a livello di mercato: è arrivato l’ok di Thohir per l’acquisto di Saphir Taider, che Mazzarri chiedeva per rinforzare il centrocampo. Potrebbe essere questo l’ultimo acquisto in casa nerazzurra, sempre che non arrivi qualche “saldo” all’ultimo… categoria in cui difficilmente si potrebbe collocare Eto’o.

Moratti spiega la decisione di cedere l’Inter a Thohir

thoihir-tuttacronaca-inter-pellegrini-moratti

Intervistato dal direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, Massimo Moratti ha raccontato i motivi che lo hanno spinto a gettare la squadra neroazzurra tra le braccia di Eric Thohir, che ora risulta essere il socio con la quota di maggioranza, rifiutando il consiglio di Ernesto Pellegrini che lo implorava di non cedere al magnate indonesiano Thohir.

“Imbarazzato? No, anzi… Sono rimasto colpito. Le parole di Ernesto sono un immenso atto d’amore verso l’Inter e una grande prova di amicizia nei miei confronti. Ha ragione: le squadre di calcio bisogna amarle. E io credo di saperne qualcosa… Mi ha telefonato e mi ha detto: Massimo, ti dispiace se dico quelle cose? Figurati, gli ho risposto. È un gran signore”.

Davvero nutre dei dubbi? La partita con la nostalgia è ancora aperta?

“La nostalgia, per definizione, ci sta sempre alle spalle. Questo il limite degli atti d’amore, i miei come quelli di Pellegrini… No, io ho deciso di guardare al futuro”.

Ma non sarebbe attraente la prospettiva di un gruppo di amici che interviene per passione, e magari per sanare qualche debito di troppo?

“I debiti, i debiti: parlate sempre di quelli, ma è un errore di prospettiva. Il debito dell’Inter è simile a quello di altre grandi società, e non mi preoccupa affatto. Comunque rimanda in gran parte alla mia persona ed è strutturato in maniera solida. Potrei tranquillamente continuare da solo. Il problema non sono i debiti, il vero problema è il fatturato. Sono le risorse necessarie per lo sviluppo: un tema commerciale, se proprio non vogliamo definirlo industriale, che nel calcio suona brutto… Ciò di cui mi preoccupo è il futuro della squadra. E questo non può prescindere dall’espansione del marchio sul mercato internazionale”.

Vabbé, ma da qui a consegnare una parte del proprio cuore a un miliardario indonesiano ne corre… Davvero non esistevano alternative? Forse è l’avatar di Moratti che risponde, certo una voce lontana dalle emozioni.

“Vede, per anni il calcio italiano, e mi assumo la mia parte di colpe, ha vinto all’estero sul campo ma finanziariamente ha giocato una partita assolutamente casalinga. E l’ha perduta. S’è nutrito di diritti televisivi e di colpi di mercato. Per carità, anche quelli servono, creano identità e coesione tra i tifosi, che sono il primo patrimonio di una squadra. Ma oggi ci ritroviamo incapaci di fare sistema, con stadi vetusti, senza un format che possa realmente attrarre un interesse planetario. Creare un solido mercato all’estero è un’operazione lunga, difficile e costosa. E la concorrenza è fortissima. L’ingresso di un socio asiatico, per esempio, quel mercato fondamentale te lo porta in casa. Ti costringe a cambiare indirizzo e abitudini manageriali. Ti apre al mondo e a nuove risorse in modo quasi automatico. Insomma, ti internazionalizza persino più di un Triplete…”.

Già, il mitico Triplete. Forse va rintracciata proprio lì, in quella stagione ebbra di trionfi, recente e ormai lontanissima, l’origine del nuovo pensiero morattiano, la rabbia imprenditoriale e la delusione razionale che ora lo costringe a dar voce, e ragione, al proprio avatar. Da quei titoli, in realtà, l’Inter non è riuscita a capitalizzare nulla, se non la grande e immateriale gioia di averli conquistati dopo decenni di astinenza. Sul piano finanziario, la tripla vittoria non ha innescato un ciclo di sviluppo. Al contrario, ha marcato un apogeo, preludio a un rapido declino. La progressione di bilancio è impietosa: nel 2010 l’Inter aveva 251 milioni di fatturato, oggi 170. Certo, manca il contributo della Champions ma la distanza con i grandi club internazionali si è fatta abissale.

“Un’immensa gioia e un altrettanto immensa occasione sprecata, ecco cos’è stata… Sa, l’Inter è come una figlia. Una ragazza bellissima, con doti straordinarie. Una ragazza di una volta… Le dai tutto per farla divertire, perché è giusto così. Ma viene un tempo in cui è opportuno mandarla in collegio. La disciplina e l’educazione sono fondamentali per la sua crescita. Solo così imparerà a camminare da sola… L’Inter ha tagliato enormemente i costi di struttura e gli stipendi, ma questo non serve a nulla se il fatturato si riduce. Ripeto, non è una questione di sopravvivenza. È un problema di sviluppo e va risolto con un’innovazione forte. L’Inter vale molto più di quanto produce in termini di fatturato. Deve valorizzare il proprio marchio sul piano internazionale se vuole avere un futuro in linea con la sua tradizione”.

Alle cifre, come alla dannazione del Triplete, non si sfugge: nel 2010 gli stipendi ammontavano a 235 milioni, oggi si sono ridotti quasi alla metà, ma le perdite a bilancio restano stabili sopra i 70 milioni di euro. Thohir, o chi per lui, non è una resa dei sentimenti, è una necessità razionale. Lo capiranno i tifosi? E Pellegrini si accontenterà delle risposte?

“Li capisco eccome, i nostri tifosi: il mio primo pensiero è a loro perché l’Inter è di chi la ama. Mi creda, sto agendo per loro. E capisco anche Pellegrini: la sua proposta e il suo affetto sono proprio la dimostrazione che nell’Inter è maturato un valore enorme e inespresso che bisogna liberare per il futuro. Del resto, un eventuale arrivo di Thohir non sarebbe affatto in contraddizione con l’ingresso di altri soci rappresentativi del mondo interista…”.

E Moratti in tutto questo che ruolo si ritaglia?

“L’Inter sarà una società gestita in modo moderno e internazionale. Se servo, resterò a dare il mio contributo. Ma per favore non mitizziamo il mio ruolo. Lo chiedo anche ai tifosi: i presidenti-simbolo a un certo punto diventano un tappo…. L’Inter non è una mia questione personale. In fondo, non ho mai amato le poltrone”.

Moratti tra cuore e ragione… chi vincerà?

massimo-moratti_tuttacronaca

Cosa c’è davvero sul tavolo di corso Vittorio Emanuele? Sicuramente a una di quelle sedie siede Massimo Moratti dilaniato tra la ragione che guida la sua parte manageriale e quella del cuore legata a una squadra che da sempre è stata anche identificata con il suo Presidente. Ma cosa prevarrà nell’affare con  l’indonesiano Thohir? In questi giorni si è detto di tutto e la maggior parte delle cose scritte non sono vere come afferma lo stesso Moratti, ma forse si è anche parlato di uno stadio e il Presidente nella risposta è puntuale “è importante”. Quindi al centro della trattativa vi è sul tavolo uno stadio di proprietà dell’Inter, una casa per la squadra nerazzurra che possa rilanciare il team in vetta alla classifica dopo un campionato disastroso anche a causa di innumerevoli infortuni. Ma cosa convincerà il patron dell’Inter? Quale sarà la decisione finale? : “E’ una decisione di tipo diverso, non è determinante (la quota), è determinante se porta vantaggi all’Inter. Se la questione non ha un vantaggio grosso per l’Inter non se ne parla”.

Come ogni buon padre Moratti si augura il meglio per “sua figlia” Inter… anche a costo di perderla se sarà per il suo bene!

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

Avenues2

Just another WordPress.com weblog

Chef and Dog

In the Kitchen with Cara and Abner

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

Stacy Alexander

Arte California

max lucien

il linguaggio della passione

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: