Birra, diventerà patrimonio culturale dell’umanità?

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I produttori tedeschi di birra fanno sul serio? Sembrerebbe proprio che la “bionda” fabbricata secondo lo storico ‘obbligo di purezza’ che vieta l’uso di qualsiasi additivo chimico, potrebbe essere inserita nel patrimonio culturale dell’umanità.  L’obbligo di purezza tedesco, risalente al 1516 , prescrive che la birra sia prodotta solo con acqua, malto, luppolo e lievito. Nel terzo trimestre del 2013 poi la birra ha visto il suo consumo in aumento facendo segnare un +3,2%.

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Il tempio del sesso apre a due passi dal Tarvisio, 7mila mq di piacere!

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7mila metri quadri di piacere, tanto è grande il “Wellnessclub”, cioè il tempio del sesso, costruito da investitori tedeschi e svizzeri con circa 7 milioni di euro e pensato soprattutto per la clientela italiana. L’inaugurazione avverrà venerdì e sabato a Hohenturn, comune di 807 abitanti che ospita la struttura. Come riporta il dépliant qui viene praticato “l’erotismo, il piacere e l’esclusività ai più alti livelli”. Vi lavoreranno non meno di cento prostitute contemporaneamente e la struttura ha anche un ristorante e un bar. Sabato scorso c’è stata la  “giornata delle porte aperte” e il caos è stato totale. Oltre 1000 curiosi comprese famiglie con figli al seguito. Tutti volevano ammirare la struttura e poter sedere su uno dei divanetti o guardare le vasche idromassaggio, le saune, i pali per la lap dance.

C’era anche il sindaco Florian Tschinderle, che amministra Hohenturn a capo di una giunta monocolore dell’Övp, un partito che in Italia rappresenterebbe l’equivalente della Democrazia Cristiana. Il primo cittadino – come si legge in una nota diffusa dal club – si è compiaciuto con i “tenutari” del bordello, per “i vantaggi economici” di cui beneficerà il comune, rallegrandosi perché con la sua entrata in funzione “nel nostro territorio si creeranno 36 nuovi posti di lavoro”.

 

 

Guai per la Germania? Indagine per eccesso di export, da parte dell’Ue

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Indagine per eccesso di export questa è l’accusa volta dalla Commissione Ue nei confronti della Germania. Da oggi infatti sarà inviata un’analisi approfondita “sull’elevata eccedenza di bilancio”. L’annuncio è stato dato da José Manuel Barroso che ha anche precisato che l’indagine è finalizzata a capire se Berlino “può fare di più per contribuire al riequilibrio dell’economia europea”. Il surplus commerciale della Germania “può mettere pressione sull’apprezzamento dell’euro e rendere difficile il recupero della competitività dei Paesi periferici dell’Eurozona”. Non è ancora stata aperta la procedura d’infrazione che potrebbe condurre a sanzioni significative, ma è comunque chiaro il monito lanciato a Berlino.

 Anche se la strada sembra in salita infatti è facile sanzionare un paese in cui l’economica è debole e i conti non tornano, più arduo dimostrare che l’economia tedesca invece migliora a scapito di alcuni paesi membri… altra annosa questione è poi che l’enorme attivo tedesco che viene corroborato anche dall’export ha tra i partecipanti proprio i paesi che subiscono di più questa pressione, a iniziare dall’Italia che ha beneficiato dei fornitori tedeschi per 5,1 mld nel 2011 e 5,6 mld nel 2012.

 

Vende il figlio per 365 euro, mamma di 22 anni arrestata insieme al complice

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E’ stata arrestata all’aeroporto di Sabiha Gocken in Turchia, la mamma di 22 anni che ha tentato di vendere il figlio di 4 mesi. La donna è stata infatti notata dalla polizia mentre scendeva da un taxi insieme con in mano una valigia insieme a un connazionale. Successivamente ha iniziato a parlare con una coppia di tedeschi, gli acquirenti del bimbo. A quel punto la donna entra in un bagno, luogo prescelto per lo scambio e ne esce senza borsa. Il bimbo sarebbe stato pagato 365 euro. La mamma e il suo complice sono stati arrestati. Nei guai anche la coppia di tedeschi.

Scrive il proprio nome su Ponte Vecchio: obbligata a ripulire e multata

benvenuto-cellini-pontevecchio-tuttacronacaI vigili di Firenze hanno notato una turista turca 27enne intenta a scrivere il proprio nome con lo smalto per le unghie su uno dei muri di Ponte Vecchi, vicino alla statua di Benvenuto Cellini. La donna è stata così obbligata dalla polizia municipale a comprare l’apposito solvente e a ripulire la parete, dopo di che si è ritrovata a pagare una multa di 160 euro. Non è la prima volta che accade: due settimane fa una bimba tedesca aveva dipinto nello stesso tratto delle stelline. In quell’occasione era stato sanzionato il padre, al quale era stato imposto di cancellare l’imbrattamento.

La bambina tedesca disegna stelline su “Ponte Vecchio”, multa al padre

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A Firenze, sul muro di Ponte Vecchio, proprio di fronte al busto di Benvenuto Cellini, una bambina tedesca “armata” di pennarello arancione stava disegnando stelline. I vigili urbani sono immediatamente intervenuti a fermare la piccola turista e il padre, un cittadino di Amburgo, è stato multato di 160 euro e obbligato a ripulire il muro.

Se questa è l’Europa… i tedeschi accusano il Sud di pigrizia!

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Ci fu chi disse fatta l’Italia bisogna fare gli italiani, ma siamo ancora in evoluzione… chi invece sembra essere un cavallo con i paraocchi è il Die Welt che bacchetta chi vuole introdurre un assegno di disoccupazione europeo e dice che sarebbe l’ennesimo regalo al Sud Europa.

Forse i tedeschi si sono dimenticati che in occasione dell’abbattimento del muro di Berlino tutti gli stati membri sono andati a sostenere l’unificazione della Germania.

Die Welt è il quotidiano conservatore per eccellenza che da sempre è riferimento per un segmento dell’opinione pubblica tedesca che vede come una minaccia al proprio benessere un aiuto al Sud Europa e che considera Grecia, Cipro, Spagna, Portogallo e Italia, Paesi di “pigri” e “inaffidabili”

Die Welt lancia quindi un attacco durissimo e afferma come « l’agio l’autocompiacimento sono sentimenti che non servono all’Eurozona. Senza la pressione dei mercati è tornato tutto al solito tran tran, anche l’Italia ha potuto concedersi una crisi di governo assurda. La Francia non ha mai avvertito la frusta degli investitori, strappando i limiti del Patto di Stabilità ed evitando le riforme necessarie». Per Die Welt non esiste una soluzione facile e comoda alla crisi, e chi la cerca vuole solo curare i sintomi, non guarire la causa delle difficoltà dell’Eurozona. « Questa è una falsa solidarietà, un’ammissione della propria incapacità, ed un pessimo segnale ai disoccupati. Per chi non svolge alcuna mansione è indifferente dove arrivi il sostegno economico. Essi vogliono un lavoro».

Se questa è l’Europa…

Pompei restaurata dalla Germania.

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Pompei si salverà… grazie a 10 milioni di euro e un team  superspecializzato di professori e ricercatori della Technische Universität di Monaco di Baviera e dell’istituto Fraunhofer di Stoccarda. Così la Germania investe nel patrimonio culturale italiano con un programma di restauri e ricerca decennale che si occuperà anche della scelta di materiali antichi da utilizzare per la conservazione del sito vesuviano.

“Conservare Pompei per l’eternità”, “Sottrarre Pompei al secondo seppellimento” gli slogan usati dai ricercatori bavaresi per sintetizzare il senso di un progetto internazionale, che vede scendere in campo il top della scienza tedesca: da un lato il Fraunhofer, il più grande centro di ricerca tecnica d’Europa, una corazzata di tecnologia e innovazione, 22 mila dipendenti, finanziata dall’industria tedesca, oltre che dal governo federale e dai land, con l’Istituto per la fisica delle costruzioni, l’Ibp che ha sede a Stoccarda; dall’altro la Tum, Technische Universität München, l’università numero 1 in Germania secondo la classifica annuale stilata a Shanghai. Progetto definito, saranno inizialmente oltre una cinquantina gli esperti impegnati a Pompei.

Il “Pompei Sustainable Preservation Project”, il Progetto Pompei per la conservazione sostenibile, sarà sviluppato in dieci anni, partenza estate 2014. Terzo promotore del progetto è l’Iccrom, il centro studi per il restauro affiliato all’Unesco, che ha sede a Roma. Partner italiano è il Cnr che partecipa con l’Ibam, l’istituto per i beni archeologici e monumentali di Catania

“L’idea di fare qualcosa per Pompei  –  racconta Ralf Kilian, capo del settore restauro del Fraunhofer  –  venne dieci anni fa a me e all’archeologo Albrecht Matthaei mentre lavoravamo nella città romana e vedevamo le rovine disgregarsi sempre più. La cattedra di restauro della Tum di Monaco e il professor Emmerling potranno introdurre nuovi concetti per la conservazione di Pompei”.

Gli istituti coinvolti collaboreranno con la Soprintendenza per i beni archeologici di Pompei e l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, per far divenire Pompei un centro di ricerca sulla conservazione dell’architettura antica. Il programma coinvolge anche la School of geography and environment dell’Università di Oxford, il Dipartimento di storia antica dell’Historicum della LudwigMaximiliansUniversität Munchen (Lmu Munchen), il Deutsches Archäologisches Institut (Dai) di Roma e l’Università di Pisa.

“Dobbiamo curare questa eredità  –  ha spiegato Klaus Sedlbauer, direttore del Fraunhofer  –  non soltanto per conservare l’antico, ma anche per sviluppare il nuovo”. Il programma dei lavori prevede di intervenire in maniera completa su un’intera insula di Pompei. Si opererà in maniera esemplare, con un restauro radicale, dai giardini fino alle coperture, affrontando il problema delle acque piovane e sperimentando l’utilizzo di malte antiche, adatte a resistere e a garantire condizioni di conservazioni ottimali nel tempo.

“Oltre al restauro a regola d’arte e alla messa in sicurezza duratura degli edifici antichi  –  spiega il professor Erwin Emmerling della Tum di Monaco  –  il team vuole sviluppare strategie e metodi innovativi per prevenire un ulteriore decadimento. Questo significa anche creare nuovi sistemi per edifici di protezione, e costruirli tutelando sia le rovine, sia i visitatori, nonché allestire aree verdi compatibili con il valore storico degli giardini antichi”.

Oltre al team di archeologi e restauratori che sarà impegnato tutto l’anno, dal 2015 è prevista la nascita di una summer school per formare sul campo 510 persone all’anno. I partner del “Pompei Sustainable Preservation Project” sono alla ricerca di una società di raccolta sponsor o di un mecenate che garantisca la prosecuzione negli anni del programma di restauri.

“Con questo intervento  –  racconta il referente italiano del progetto, Daniele Malfitana, direttore dell’Ibam Cnr  –  una nuova generazione di ricercatori e restauratori provenienti da diversi paesi si confronterà con gli esperti del settore e le best practices messe in campo per Pompei potranno così essere impiegate in altri siti nel mondo”.

Speriamo solo che gli archeologi tedeschi non facciano interventi di restauro invasivi come quelli che furono poi oggetto di critiche per il Partenone.

Marinai tedeschi: uccisero un pescatore in India, ora sono liberi. E i nostri marò?

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I due marinai tedeschi arrestati il 17 febbraio,  dopo che la loro nave cargo era entrata in collisione con un peschereccio al largo di Chennai, nell’India sud orientale, provocando la morte di un pescatore, hanno riavuto i loro passaporti e sono liberi di lasciare il Paese. Lo ha riferito oggi il loro avvocato, Anita Thomas, dopo che lo scorso 23 luglio il tribunale di Chennai aveva prosciolto i due marinai per insufficienza di prove. E i nostri marò? In tempi brevi risolveremo la questione… c’è solo chi è stato più veloce di noi!

 

Lasciano la figlia in camper per fare una gita a Venezia

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Hanno lasciato la loro figlia di 10 anni chiusa in camper perché la piccola non voleva andare a fare una gita a Venezia di notte insieme ai genitori. Il padre ha 47anni, la madre 36, entrambi tedeschi di Dresda. La coppia è stata denunciata dai carabinieri di Cavallino che hanno dovuto anche cercare di ricostruire la vicenda. La famiglia, a quanto sembra, era arrivata sabato sera con il camper intorno alle 20, a Punta Sabbioni, da dove avevano poi volevano imbarcarsi a bordo di uno dei vaporetti che collegano la località a Venezia. L’idea era quella di potersi godere una vista nelle prime ore della notte e passare una serata indimenticabile. Ma quando sono giunti, la bambina si è rifiutata di seguirli all’imbarcadero. I genitori non ci hanno pensato su molto e hanno deciso di chiudere la bambina nel camper e di andare a Venezia ugualmente. La bambina però è riuscita a uscire dal mezzo, tirandosi la porta dietro. In poco tempo si è resa conto di non riuscire più ad aprire il camper e si è avventurata in lacrime all’imbarcadero in cerca di mamma e papà. Alla fine stremata si è seduta su un marciapiede e qui è stata notata da una signora di Jesolo che si è avvicinata e ha cercato di confortare la bambina. Poi la donna ha deciso di chiamare i carabinieri e la piccola è stata condotta in caserma. Qui sono iniziate le ricerche dei genitori che sono stati rintracciati poco dopo la mezzanotte, appena scesi dal vaporetto, di ritorno da Venezia. Denunciati per abbandono di minore, hanno fatto poi rientro al camper con la figlia.

Otranto: il naufragio che termina… in bilico sugli scogli!

yatch-molo-tuttacronacaNella tarda serata di ieri un’imbarcazione russa lunga 13 metri si è schiantata sugli scogli all’esterno del porto di Otranto. Le persone a bordo, tre adulti e quattro bambini di nazionalità russa e tedesca, provenienti dal Montenegro e usciti indenni, hanno ricevuto i soccorsi della Guardia costiera di Otranto e degli agenti del locale commissariato di pubblica sicurezza. Ad aiutare anche alcuni pescatori sportivi che si trovavano in zona. Tutti sono poi stati affidati al personale sanitario del 118.

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Chiuso per due ore l’aeroporto di Linate: aereo spezzato in pista

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E’ rimasto bloccato per due ore, fino alle 22.27, l’aeroporto di Linate il cui traffico aereo è stato dirottato, per quel lasso di tempo, a Malpensa e Orio al Serio (Bergamo). La chiusura è stata determinata da un velivolo privato proveniente dalla Germania che, in fase di atterraggio, si è spezzato in due a causa del cedimento del carrello. Il Cessna, le cui due persone a bordo sono rimaste illese, fortunatamente non ha preso fuoco ma la rimozione dei rottami ha richiesto l’utilizzo di una gru di grandi dimensioni, alta 16 metri, mentre si è dovuto prestare la massima attenzione per rimuovere la parte del velivolo contenente carburante. L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’incidente. In una nota si legge: “Con riferimento all’incidente occorso al Cessna 210 in atterraggio sull’aeroporto Milano-Linate l’Ansv informa di aver aperto un’inchiesta di sicurezza per determinare le cause dell’evento ed ha immediatamente stabilito contatti con le istituzioni e con il gestore aeroportuale locali per la preservazione delle evidenze utili all’attività di indagine”.

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La bufera sulla “salsiccia sessista”

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Una vera bufera si è abbattuta sull’iniziativa di una nota catena alimentare tedesca, Edeka, che ha lanciato la salsiccia “sessista”. Edeka ha infatti lanciato una salsiccia sessista che differenzia il contenuto calorico  e il gusto secondo il sesso dei consumatori. Secondo i media la salsiccia lancerebbe un messaggio  di “ottuso sessismo” che senza troppi sottintesi afferma come gli uomini possono aumentare di peso e godere del cibo, mentre le donne devono mantenersi magre. Le foto poi sulle confezioni hanno fatto il resto:  un uomo muscoloso a torso nudo su quella femminile, e una donna sensuale e magra su quella maschile.

Effetto crisi… suicidi, ma anche malattie!

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Curarsi ha un costo e in tempo di crisi sembra essere diventato un lusso. La salute è in netto peggioramento a dirlo sono i giornali tedeschi che lanciano l’allarme sui cittadini dell’Ue. Sicuramente peggiora la qualità del cibo, sono sempre più famiglie quelle che si rivolgono ai discount cercando il risparmio e acquistando cibi non salutari. Soprattutto c’è un aumento di consumo negli alimenti in cui vengono applicati forti sconti, ma spesso sono quelli in procinto di scadenza o che vengono da agricoltura cinese, dove l’inquinamento e i pesticidi sono riscontrabili in dosi massicce. A questo si aggiungono le spese per i servizi medici. Spesso non si ha la possibilità economica di effettuare visite specialistiche o preventive, il che innalza il pericolo di malattie anche gravi. I sistemi sanitari soprattutto nel sud europa sono al collasso, basta analizzare quelli della Grecia, della Spagna, del Portogallo e dell’Italia dove la spending review ha tolto innumerevoli posti letto e i macchinari spesso risentono del peso degli anni. Non c’è investimento nella ricerca e recettività di metodi di cura che potrebbero salvare la vita a molti pazienti. Tutto a un costo e ha pagarlo sono i cittadini, anche con la vita!

MARO’ TEDESCHI UCCIDONO PESCATORI INDIANI. Altro errore?

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In India per la Germania si profila un caso simile a quello dei marò italiani: due marittimi tedeschi sono stati arrestati dopo che il loro mercantile avrebbe speronato un peschereccio indiano al largo della città di Chennai, sulla costa orientale, provocando la morte di almeno un pescatore. Il caso è scoppiato il 16 marzo ma solo ora ne ha dato notizia il giornale Spiegel. Il settimanale tedesco scrive in tono polemico: “Il caso dei marittimi tedeschi arrestati ieri in India “finisce nel fronte di uno scambio di colpi diplomatici fra Italia e India”, scrive oggi Spiegel on line. Il magazine tedesco cita il caso italiano dei marò “che sta sollevando molto clamore in India”. “Una storia che dimostra come errori diplomatici – commenta Spiegel – possano distruggere i buoni rapporti fra due Paesi”.

Nell’incidente due pescatori indiani sono riusciti a salvarsi lanciandosi in acqua, uno risulta disperso ed un altro è stato ritrovato morto alcuni giorni dopo. La polizia indiana ha accusato il capitano e il primo ufficiale della “Grietje”, nave di una società armatrice di Amburgo, di omicidio colposo e di omesso soccorso aver proseguito la navigazione dopo la collisione. I due sono stati in seguito liberati dietro cauzione ma gli sono stati sequestrati i passaporti e non possono lasciare il porto di Chennai.

I due ufficiali tedeschi sostengono che non c’è stato alcuno scontro con la loro nave, come confermerebbero i primi rilievi sullo scafo effettuati dalla polizia indiana, che non ha trovato tracce della collisione. Al momento dell’incidente con il peschereccio indiano erano presenti nella zona altri mercantili, che però le autorità indiane non sono state in grado di fermare.

Il presunto scontro con il peschereccio indiano è avvenuto a una distanza inferiore a 12 miglia dalle coste indiane, dunque all’interno delle acque territoriali di New Delhi. La magistratura indiana ha intenzione di aprire un procedimento giudiziario contro i due ufficiali tedeschi.

Ora gli indiani come si mettono con la Germania? Altri processi farsa? Solo gli italiani devono pagare per un incidente in acqua internazionali? Troveranno un cavillo procedurale per scagionare i marò tedeschi ma non gli italiani? Ma i pescatori indiani sono veramente così spericolati? Sono pescatori o pirati?

 

L’Eurozona è in crisi e Berlino pensa agli zombie!

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Un’interrogazione parlamentare alquanto singolare è stata sollevata dal Partito Pirati tedesco all’interno del Parlamento. Secondo quanto riportato dal Die Bild, la domanda sarebbe: “Berlino è pronta a proteggersi da un attacco zombie?”. L’argomento è stato ufficialmente discusso tra i vertici politici tedeschi, poichè il Partito Pirata ha fatto riferimento alle parole del dottor Ali Khan: “Se si è ben attrezzati per affrontare un’apocalisse zombie, si è preparati anche per uragani, pandemie, terremoti e attacchi terroristici”
Christopher Lauer, un parlamentare Pirata ha detto: “Alcune persone non si preoccupano dei disastri ma nel caso succedesse qualcosa, Berlino dovrebbe evacuare 3, 8 milioni di persone”.

Siamo già fuori dall’euro? Per Grillo, SI’!

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In un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt Beppe Grillo ha dichiarato che «L’Italia è di fatto già fuori dall’euro».  I Paesi del Nord Europa – ha detto – manterranno l’Italia nell’eurozona «finchè non riavranno gli investimenti effettuati dalle loro banche sui titoli di Stato italiani. Dopo ci lasceranno cadere come una patata bollente».
«L’Europa non deve avere paura» ha quindi affermato Grillo al foglio economico tedesco. Serve «un’inversione forte e più democrazia», ha spiegato il leader di M5S proponendo non un’uscita dell’Italia dall’euro ma «un referendum online» sulla moneta unica, come si «sarebbe dovuto votare sul Trattato di Lisbona», tutti temi su cui «è stata ignorata la nostra Costituzione».
Grillo – che soffermandosi sul suo movimento ha affermato «Noi siamo la rivoluzione francese, senza ghigliottina» – ha infine precisato di non sentirsi anti-europeista. «Ho solo detto che volevo un piano B per l’Europa. Dobbiamo chiederci cosa è successo in Europa, perché non c’è una politica d’informazione comune, una politica fiscale comune, una politica d’immigrazione comune e perchè solo la Germania si è arricchita», ha rimarcato il leader di M5S.

E’ giusto essere definiti polit-clown?

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Al di là di ogni espressione di voto bisogna indignarsi contro la Germania e in particolare contro il giornale “Bild.de” che ha definito la nostra politica  “polit-clown” con riferimento a Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. E’ inaccettabile che un Paese dell’Unione Europea faccia ironia su una scelta di un popolo che ha espresso la propria sovranità con scelte che possono essere non condivise ma senza dubbio non devono essere irrise!

E’ ancora più grave che i tedeschi ci rappresentino con una PIZZA ALLE 4 STAGNAZIONI, irridendoci ancora una volta con un banale “pizza e mandolino” che prima di tutto mette in discussione la loro intelligenza prima di offendere l’Italia che certamente non può sentirsi colpita da questa mancanza di stile tipica di un paese che sicuramente non è uscito da una visione medievale e che non conosce assolutamente la situazione italiana.

Il giornalista poi conclude l’articolo con queste parole “Le sorti dell’Italia sono nelle mani di due clown: il primo è un vecchio dal volto gonfio come un pallone, talmente potente da poter bloccare qualsiasi legge sensata. L’altro è un clown più giovane il cui unico punto del programma è “No a tutto”. “Fino a qualche tempo fa – prosegue il reporter – il resto d’Europa poteva anche ridere delle capriole elettorali italiane, così come si ride degli buffi scimpanzè allo zoo. Oggi però siamo tutti sulla stessa barca, a remare con forza contro la tempesta della crisi. E adesso uno degli uomini a bordo fa improvvisamente un buco nella barca. Solo perché ha in mano un martello”.

E’ DIGNITOSO? NESSUNO SI INDIGNA E NESSUNO LO RIPORTA? SE QUESTA E’ L’EUROPA… ORA SAPPIAMO COSA FARE!

Crisi tedesca? Si torna al medioevo e si va in pellegrinaggio!

wanderschaft

Vagabondi come nel Medioevo, in giro per botteghe tedesche, per imparare a diventare artigiani.

E’ il residuo d’una Germania antichissima, che ancora s’incontra nelle strade di Berlino. Sono giovani ‘armati’ di bastone, vestiti come 800 anni fa e che portano un fagotto in spalla.

L’usanza – cui la crisi ha ridato un certo slancio – si chiama ‘Wanderschaft’ (‘peregrinazione’). Ma e’ nota anche come ‘Walz’ e ha prescrizioni rigide: incluso il divieto di cellulare o d’indossare un cappotto.

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Lazio – Borussia… s’inizia con il bivacco, si chiude con la vittoria della Lazio

In occasione del ritorno dei sedicesimi di Europa League tra Lazio e Borussia Moenchengladbach i tifosi tedeschi arrivati a Roma hanno creato subito problemi. Colosseo, Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, con Trinità dei Monti che a metà mattina è già il loro quartier generale. Dalla scalinata danno il via a canti e a balli, con l’inno della squadra, sventolii di bandiere e immancabili fiumi di birra, sotto gli occhi dei vigili urbani e agenti in divisa. A metà pomeriggio il corteo si incammina verso lo stadio Olimpico, lasciandosi alle spalle una scia interminabile di lattine e bottiglie di birra. I residenti e i commercianti della zona protestano: «E’ stato permesso loro di fare quel che volevano, all’estero non è così».

MA IL SINDACO, INCOMPETENTE E INCAPACE, PERMETTE QUESTO SFREGIO ALLA CITTA’? PERCHE’ LA POLIZIA E I VIGILI NON SONO INTERVENUTI? PERCHE’ NON E’ STATA SOSPESA LA PARTITA? LA GERMANIA CHE PRETENDE IL PAREGGIO DI BILANCIO PENSA CHE L’ITALIA SIA UNA COLONIA PER I LORO BIVACCHI? PERCHE’ NON CHIEDIAMO I DANNI ALLA GERMANIA? SOPRATTUTTO PERCHE’ NON CAMBIAMO SINDACO?

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Tre tifosi tedeschi sono stati accoltellati pochi minuti prima del fischio d’inizio di Lazio-Borussia Monchengladbach, match valido per i sedicesimi di finale di Europa League.

Uno è stato ferito all’addome all’esterno del settore distinti sud dello stadio Olimpico. Trasferito all’ospedale policlinico Gemelli, non sarebbe in grave condizioni. Un altro tifoso tedesco, di cinquant’anni, è stato invece accoltellato al gluteo a Ponte Milvio. L’uomo sarebbe stato avvicinato da quattro persone e ferito. Il terzo tifoso tedesco sarebbe stato, invece, colpito all’uscita dall’hotel dove alloggiava, mentre si incamminava verso lo stadio.

Poi la partita:

10° errore della difesa tedesca, Candreva intercetta, punta il portiere, lo aspetta in uscita e non sbaglia: Lazio in vantaggio.

32° Gonzalez: la Lazio trova il secondo gol. Tiro di Radu dai 20 metri, il diagonale del rumeno è potente e ben angolato, la risposta di Stegen è corta e il più lesto di tutti è Gonzalez, che si fionda sul pallone per sparare sotto la traversa: 2-0.

al 35° della ripresa trema la lazio! La difesa capitolina va in tilt. Younes per de Jong, bel diagonale mancino, Marchetti respinge ma il pallone resta lì: Lulic in scivolata nega ad Herrmann un comodo tap-in.

Brivido finale: Marchetti sbaglia il rinvio e regala palla adHanke, l’attaccante salta il portiere ma Canagli nega il 2-1 a porta vuota. Finisce così:Lazio meritatamente agli ottavi di finale di Europa League, si arrende il Gladbach. I capitolini incontreranno un’altra compagine tedesca, lo Stoccarda, che ha eliminato il Genk.

I tedeschi tornano in Germania:

lazio borussia

Anatre malate in Germania… inizia abbattimento!

ANATRE

Circa 14mila anatre saranno abbattute in una fattoria in Germania a seguito dello scoppio di un’epidemia di aviaria. La fattoria coinvolta si trova vicino Seelow, a est di Berlino, e la macellazione degli animali è cominciata oggi. Un laboratorio federale fa sapere che si tratta del virus H5N1. È la prima scoperta del genere in Germania da oltre tre anni. Il portavoce dell’amministrazione locale di Seelow, Tobias Seyfarth, ha detto all’agenzia di stampa tedesca Dpa che tutto il pollame nel raggio di un chilometro dalla fattoria coinvolta sarà tenuto sotto osservazione nei prossimi 21 giorni e i proprietari sono stati avvisati che dovranno tenere fermi gli animali e riferire qualsiasi sintomo.

Tedeschi ossessionati dal consumo di energia, gli aumenti si fanno sentire!

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