Arriva l’ennesima tassa! Metterà in ginocchio hi tech?

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Se ci sono settori che non conoscono ancora la crisi in Italia sono gli smartphone, tablet, computer portatili o fissi, ma ben presto anche l’hi tech potrebbe risentire della nuova tassa che sta per abbattersi sui dispositivi eletronici. Come se in Italia non ci fossero già abbastanza tributi da pagare allo Stato, ora arriva anche quello della Siae che sostiene che  che bisogna pagare “in cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d’autore”. Dunque per fare una copia di contenuti audio-video di cui siamo già legittimi proprietari. Per esempio per portare la compilation di Cd e Dvd su un secondo dispositivo personale come un lettore Mp3, smartphone o tablet. Naturalmente vale anche per un programma Tv, un cartone animato e un filmato (anche di YouTube) che riversiamo su un hard disk esterno. I più colpiti saranno i giovani che sono la fascia che maggiormente utilizza tali dispositivi e non sarà per nulla leggera:  5,20 euro per i nuovi smartphone e tablet che acquisteremo in futuro, fino a toccare 40 euro per i decoder con memoria interna da 400 GB.  Se l’imposta voluta dalla Siae per ottenere un ‘equo compenso’ entrasse in vigore gli introiti arriverebbero a 200 milioni di euro, considerati gli utenti dei device e le stime d’acquisto per il 2014. Una cifra esorbitante che tuttavia andrebbe a penalizzare mettendoli fuori mercato molti apparecchi.

Calo del 11% rispetto al 2013, il Capodanno degli italiani è in casa

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Si contrae del 11% la presenza degli italiani che trascorreranno il Capodanno fuori dalle mura domestiche. Ben il 60% sceglie di passarlo con amici o parenti in case di proprietà piuttosto che recarsi in locali o ristoranti per trascorrere la fatidica notte tra il 31 e il 1 gennaio. Resteranno in Italia l’81% e quasi la metà spenderà meno di 250 euro a persona mentre solo il 21% è disposto ancora a spendere somme tra i 250 e i 500 euro a persona.

Circa 4 milioni gli italiani trascorreranno il Capodanno fuori casa con una riduzione stimata pari all’11 per cento rispetto allo scorso anno. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che, però, ben sei italiani su dieci (60%) alloggerà in case di proprietà o di parenti o amici. Resteranno in Italia l’81 per cento dei vacanzieri; quasi la metà (49 per cento) spenderà meno di 250 euro a persona e il 21 per cento tra i 250 ed i 500 euro a persona.  Per chi si muoverà la tendenza sarà comunque di trascorrere fuori casa tre giorni e soprattutto scegliere agriturismi prenotati su internet attraverso i tablet o pc. Soprattutto va di moda il last minute che consente di trovare ottime offerte. Anche le mete saranno più vicine alle proprie abitazioni così da sfruttare al massimo i tre giorni e far rientrare le spese nel budget previsto. “Il motivo principale – conclude la Coldiretti – è il costo del biglietto aereo, del treno e dei carburanti per il 40 per cento degli italiani, mentre per il 22 per cento la motivazione va ricercata nella minor disponibilità di tempo”.

Effetti collaterali degli smartphone: miopia sempre più diffusa tra i giovani

miopia-tuttacronacaE’ stato il direttore del Fatebenefratelli di Milano a diffondere le statistiche seconde le quali starebbero aumentando i casi di miopia. Questo dipende, oltre alla predisposizione genetica, anche dalla diffusione sempre più massiccia di smartphone tra gli adolescenti e i ragazzi: il continuo sforzo a cui sottopongono gli occhi per mettere a fuoco da vicino porta a una diminuzione nel focalizzare da lontano. L’allarme arriva anche dagli esperti intervenuti a Milano al recente Congresso internazionale di chirurgia refrattiva e della cataratta.”Oggi i giovani tendono a passare sempre più ore attaccati agli schermi di tablet e telefonini e questo comporta un continuo sforzo di messa a fuoco per vedere da vicino con la conseguenza che la capacità di mettere a fuoco da lontano rischia di diminuire – fa notare Antonio Scialdone, direttore dell’Ospedale Oftalmico Fatebenefratelli di Milano -. Passare molto tempo di fronte a uno schermo induce, inoltre, ad ammiccare di meno, alterando così in modo cronico il film lacrimale. Non solo, anche la luce blu diffusa da alcuni televisori e dai led di smartphone e tablet può alla lunga aggravare la situazione, sfocando la visione e diminuendo il contrasto”. Passare più ore in compagnia delle nuove tecnologie vuol spesso dire anche fare meno vita all’aria aperta e anche questo fattore può avere ricadute negative sulla vista. Per quel che riguarda i consigli per combattere l’insorgere del problema, oltre a un uso più morigerato delle tecnologie, possono giovare alcuni semplici accorgimenti: utilizzare televisori dagli schermi più grandi, che permettono di guardarli anche da una distanza maggiore; sbattere spesso le palpebre per inumidire con maggiore frequenza gli occhi mentre si usa uno pc o un tablet; seguire la regola del 20/20/20 che consiste nel fare pause ogni 20 minuti, guardando a 20 metri di distanza per 20 secondi. Non bisogna inoltre scordare di sottoporsi a controlli periodici.

Addio al papà di Super Mario

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Era riuscito a trasformare la Nintendo una delle più grandi aziende leader mondiali sul mercato dei videogiochi, ma oggi nulla ha potuto contro la polmonite. Muore Hiroshi Yamauchi, un guru della ludologia. Yamauchi divenne capo della nintendo a soli 22 anni, nel 1949 quando l’azienda produceva carte da gioco. Grazie al suo intuito la Nintendo produsse Game Boy e Wii diventando il colosso mondiale per l’intrattenimento virtuale.  La svolta arriva nel 1983 quando la Nintendo mette in produzione il suo primo “family computer” a 8 bit. Nintendo sopravvive anche all’inevitabile crisi del settore dei videogames grazie a “Super Mario”, titolo che ha segnato un epoca. E’ stato anche l’uomo più ricco del Giappone. Oggi Nintendo soffre la concorrenza di tablet e smartphone, mercati dove ha deciso di non operare. Perché, diceva Hiroshi Yamauchi, “essere diversi è un valore”.

Quando Tablet e iPad servono per fare la guerra

siria-tablet-tuttacronacaLa Prima Guerra Mondiale era di trincea, durante la Seconda si utilizzò l’aviazione, in quella del Golfo arrivarono le televisioni. Ogni guerra ha qualcosa che la caratterizza. E lo stesso avviene con il conflitto siriano, dove si utilizzano metodi 2.0, come dimostra lo scatto di Mohamed Asullah per l’agenzia Reuters. Si vede chiaramente come i ribelli siriani ricorrano a nuove tecnologie, come Tablet e iPad. La foto è stata scattata durante i preparativi per sparare un colpo di mortaio durante una scontro a Jobar. Secondo molti utenti di Twitter, l’utilizzo di mezzi tecnologici servirebbe per calcolare l’angolo di tiro. Eliot Higgins, analista di armi di guerra citato da The Times, l’uso di un iPad non è nulla di strano. Infatti, commenta, “si utilizzano anche telefoni cellulari, è una cosa molto comune”.

L’Italia è il paese più infettato da web in Europa

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Una vera e propria epidemia è in corso in Italia. Una mail ogni 177 contiene un virus e questi numeri ci hanno fatto balzare in testa alla classifica di Paese più infettato dal web in Europa. Un primato che sicuramente non ci fa onore, ma il rapporto  Symantec 2013 non lascia dubbi. Oltre ai virus che viaggiano nelle nostre mail è presente anche il phishing, cioè furto di identità digitale, con una media di un tentativo ogni 406 mail. Da cosa deriva questa nostra esposizione ai rischi del web? Sicuramente in una scarsa informazione e cultura informatica, oltre agli elevati costi che non consentono alle imprese piccole e medie di investire nella sicurezza del web.

Dietro a questo primato ci sarebbe la “pigrizia” degli italiani nell’aggiornare il proprio antivirus, la poca sicurezza della navigazione da smartphone e tablet e le Pmi, sempre secondo il rapporto Symantec:

“A livello mondiale un attacco ogni tre è rivolto contro aziende con meno di 250 dipendenti: le grandi società hanno maggiori budget per la sicurezza. Concludiamo sempre con le classifiche. I Paesi più infettati al mondo considerando tutti i problemi di natura informatica sono Usa e India. In Europa siamo terzi, dopo Germania e Olanda. Almeno che si facciano tutti i nomi degli untori.”.

Sesso, bugie e… social network! Incubo in un liceo.

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Un liceo sconvolto da sesso, bugie e social network. Insulti, cyber bullismo e menzogne atte a  rovinare la reputazione di studenti, vittime di un vero e proprio inferno. Il fenomeno si era dilagato in un liceo dell’Ohio e aveva raggiunto una dimensione tale che sono stati gli organi di stampa a dar risalto alla notizia. I gossip si diffondevano via Ask.fm, poi qualcuno li ripostava via Twitter attraverso l’account anonimo @HudConfessions, ora chiuso.

Il cyber bullismo è in aumento, dilaga tra i giovani, a volte anche tra i bambini che passano ore davanti a un tablet, uno smartphone o un pc. I pericoli sono in agguato, dalla caduta della propria autostima, alla depressione, fino ad arrivare a togliersi la vita quando quegli insulti sono così infamanti e così reiterati da creare una vera e propria gabbia in cui lo studente si sente senza vie di uscita.

Napoli: incidente mortale nel weekend dell’esodo

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Al km 22 della strada statale 7 bis ‘di Terra di Lavoro’ in direzione nord, nel territorio di Melito di Napoli, questa mattina si è verificato un incidente mortale.  Lo ha comunicato l’Anas, raccomandando agli automobilisti la massima prudenza in questo fine settimana da bollino nero. L’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione ‘Vai Anas Plus’.

Kama Xcitra vi svela il Kamasutra in 3D

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In fondo siamo nell’era 2.0 anche il buon vecchio Kamasutra si deve aggiornare ed ecco che arriva Kama Xcitra l’applicazione che permette di studiare le mosse del Kama Sutra con le rappresentazioni in 3D.

È sufficiente un tablet o uno smartphone per navigare tra le varie posizioni, osservandole da diverse angolazioni.
La lettura è totalmente personalizzabile: si può aggiungere una colonna sonora e addirittura cambiare il colore della pelle dei due modelli.
«Alcune posizioni sono piuttosto impegnative e lasciano spesso i lettori perplessi», ha dichiarato l’ideatrice al Sun, «Ora per le coppie sarà più facile esplorare nuovi aspetti della loro sessualità».

La casta giocava al gratta e vinci con i soldi dei contribuenti!

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Dieci consiglieri regionali della Calabria, due del centrosinistra e otto del centrodestra sono indagati per il reato di peculato nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria che sui rimborsi dei gruppi consiliari di loro appartenenza. L’inchiesta prende in esame il periodo compreso tra il 2010 ed il 2012.

L’indagine, condotta dai militari della Guardia di finanza di Reggio Calabria, è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Matteo Centini. La Procura di Reggio ha indagato anche i direttori amministrativi dei gruppi consiliari a cui appartengono i consiglieri sottoposti ad indagini.

Nei mesi scorsi la Guardia di finanza aveva sequestrato la documentazione relativa ai rimborsi dei consiglieri. Dopo una attenta analisi sono emerse numerose anomalie. I consiglieri indagati si sarebbero fatti rimborsare, tra l’altro, l’acquisto di “Gratta e vinci”, viaggi all’estero, detersivi, il pagamento di cartelle esattoriali, ricariche telefoniche, telefoni cellulari e di tablet.

Dalle indagini è emerso anche il pagamento di fatture per centinaia di migliaia di euro che non trovano alcuna giustificazione nell’attività amministrativa dei consiglieri indagati.

E oggi è stata presentata una proposta, da parte dei senatori “renziani”, per abolire i rimborsi elettorali ai partiti!

San Pietro: il confronto Ratzinger e Bergoglio!

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E’ un tappeto di smartphone, telefonini, macchine digitali e tablet quello che ha accolto l’elezione del nuovo Pontefice Francesco I. Uno scenario distante solo otto anni dal Conclave precedente ma che in questo fotoconfronto appaiono secoli. Se nel 2005  infatti solo alcuni dei fedeli in attesa apparivano impegnati ad immortalare il momento, nel 2013 è difficile trovarne qualcuno che non abbia in mano qualche device

Arriva l’e-Pad Femme, l’idiozia maschile non finisce mai di stupire!

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Arriva il tablet a misura di donna, ma subito scoppia la polemica. l’ ePad Femme, la tavoletta pensata esclusivamente per un pubblico femminile è caratterizzata da uno sfondo rosa, il che può anche essere carino, e una serie di applicazioni a misura di donna.
Da qui nasce la polemica, app per imparare a cucinare, per dimagrire, per mantenersi in forma, come se essere donna fosse solo questo. Inoltre il tablet sarebbe “semplificato” in modo da facilitare la donna che “potrebbe avere difficoltà nello scaricare”, come se le donne, per semplice luogo comune, non possano essere “tecnologiche”.
Stando agli ultimi dati le donne sembrano invece essere molto tecno-friendly e usano i videogiochi alla stessa stregua degli uomini, riuscendo anche meglio di questi ultimi in alcuni videogame.
La Mani Nair, il direttore marketing di Eurostar, la casa produtrice del device, rifiuta ogni accusa di sessismo, naturalmente scatenatasi a seguito delle particolari caratteristiche e pretese del tablet.
Il fatto che l’iPad al femminile fosse stato concepito diverso non solo in fatto di stile ma anche di software e contenuti così da renderlo più semplice per le donne ha fatto infuriare molte femministe, ma d’altro lato ha venduto, oltre settemila esemplari dal 14 febbraio, Dati alla mano ci viene da pensare che a molte donne fa comodo un oggetto del genere ma il portavoce Nair segna un autogol quanto racconta che la maggior parte delle vendite è dovuta a regali degli uomini per le loro compagne.

Per i più pigri!

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Siete stanchi di prendere la pezzetta e strofinare delicatamente lo schermo del vostro smartphone o del vostro tablet? Siete stanchi delle vostre ditate sul touch screen che fa perdere di estetica al vostro gioiellino? Dal Giappone arriva la soluzione ai vostri problemi: è stato infatti creato un piccolo robot in grado di pulire i piccoli schermi, in una maniera simile a quella dell’aspirapolvere che usate in casa. Il marchingegno si chiama Auto Mee S, ed è in grado di pulire lo schermo senza mai cadere oltre il bordo del dispositivo, con una grande precisione. Ogniqualvolta giunge ad un estremo del dispositivo, con un elegante dietro-front comincia a pulire nella direzione opposta.

L’unico neo, se così possiamo definirlo, è la durata del processo: in media per pulire lo schermo in maniera efficiente, sono necessari circa cinque minuti. Insomma, a mano si farebbe molto prima! Tuttavia, visto il prezzo abbordabile (attorno ai 17 $, quindi circa 12 €), rimane comunque un aggeggio davvero interessante per tutti coloro che sono amanti della tecnologia. Verrà lanciato in Giappone il 28 marzo prossimo, per cui ci vorrà del tempo prima che potremmo trovarlo in Europa (se mai dovesse giungere dalle nostre parti!). Siete interessati all’oggettino oppure preferite le vecchie maniere?

 

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