Il finto povero: chiede l’assegno sociale all’Inps e viaggia in Suv

inps-tuttacronacaUn ex imprenditore di 65 anni, residente a Conegliano, in provincia di Treviso, aveva fatto richiesta per ricevere l’assegno sociale di 480 euro mensili. Ma l’Inps, prima di erogare il contributo, ha richiesto alla polizia locale che venissero effettuati dei controlli. E’ così risultato che l’uomo si sposta comodamente in un Suv Mercedes nuovo e abita in una villa di pregio in cui risulta usufruttuario. Ancora, ha a disposizione diversi beni, come altre proprietà e un’azienda in Germania. Agli uomini della polizia locale, quando hanno chiesto per quale motivo avrebbe presentato l’istanza, il finto povero ha risposto con ingenuità: “un amico mi ha detto che ne avevo diritto e allora ho presentato la domanda”. L’uomo, del resto, è un pensionato e ogni bene, suv e azienda in Germania inclusi, è intestato ai figli. Ma il Comandante della polizia locale ha precisato: “Ma ha un buon tenore di vita. Per questo, quell’assegno sociale non gli serve”. Ora il fascicolo si trova sui tavoli dell’Inps, che potrebbe anche procedere penalmente nei confronti dell’uomo. Ma prima, sarà tutto da accertare, e questo passo spetta proprio all’Istituto nazionale di previdenza sociale. “Bisognerà capire se effettivamente si tratta di un atteggiamento superficiale, o di un atto fraudolento voluto: c’è una grande differenza. L’importante – conclude il comandante – è che, soprattutto in questi tempi, non gli sia stato dato qualcosa di cui non ha bisogno”.

A Milano si blocca il tram: c’è un suv parcheggiato sulle rotaie

suv-tram-milano-tuttacronacaGli italiani non saranno degli esempi di virtù quando si tratta di parcheggiare (e ne sa qualcosa la grillina Paola Taverna che in un video girato proprio dal M5S sale sulla sua auto lasciata in sosta sulle strisce), ma a volte riescono proprio a superarsi. Domenica mattina, alla stazione centrale di Milano, il proprietario di un suv ha pensato bene di lasciare il suo mezzo sui binari, ostruendo il passaggio ai tram. Quando il primo si è trovato a transitare lungo il percorso, ormai quasi a fine corsa, si è ritrovato il percorso sbarrato dal Touareg. Il tramviere ha dovuto stoppare il mezzo a pochi metri dal capolinea e ha chiamato la polizia locale. l’auto è stata quindi rimossa mentre il mezzo pubblico è rimasto bloccato per circa un quarto d’ora. Il suo proprietario si dovrà preparare a pagare un conto salato: oltre alla multa per divieto di sosta, dovrà pagare 15 euro per ogni minuto di interruzione della circolazione del tram.

86enne perde il controllo del Suv e si schianta contro una banca, una donna è gravissima!

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A Velletri, località alle porte di Roma, un uomo di 86 anni ha perso il controllo del suo Suv e si è schiantato contro la vetrina di una banca. Ad essere investita dal mezzo una donna, cliente della filiale che ora versa in gravissime condizioni dopo essere stata travolta a piazza Cairoli a Velletri. Sul posto polizia e vigili urbani che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

 

La sensitiva e il caso Ragusa: “guardate in loculo cimitero di Orzignano”

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Secondo una sensitiva A.G. 50 anni, di Empoli, Roberta Ragusa sarebbe sepolta in un loculo del cimitero di Orzignano, in provincia di Pisa.  Come scrive la nazione:

Una signora di Vasto ed io – dice A.G, – abbiamo cominciato ad occuparci di Roberta Ragusa dallo scorso aprile. Circa un mese fa ho contattato la Procura di Pisa, ho parlato direttamente con chi si occupa del caso, che ha annotato tutto e ha preso il mio numero di telefono. Ho conosciuto la sensitiva di Vasto dopo che ho partecipato al gruppo ‘Per Roberta’, e incredibilmente mi ha manifestato che anche lei era arrivata ad esiti analoghi ai miei. Dopo esserci confrontate abbiamo deciso di contattare la Protezione Civile e il procuratore capo Ugo Adinolfi.

Continua La Nazione:

Invece si presentò questa entità, che mi disse: «‘Sono Roberta…». Rimasi meravigliata, e a richiesta (noi parliamo direttamente a voce con le entità), mi specificò essere Roberta Ragusa. Mi disse che era nella bara di un’altra donna nel cimitero di Orzignano. Questa donna non avrebbe più parenti. Siamo andati, con alcune persone che sono in contatto con la Protezione Civile, al camposanto di Orzignano, seguendo le indicazioni dell’entità: c’è in effetti un loculo chiuso con del cemento, di più sfumature di colore, con vagamente inciso un nome. L’entità mi ha detto che dentro la tomba c’è dell’oro, che la sua scomparsa sarebbe dovuta a una lite degenerata, e che ci sarebbe stato un tentativo di rianimazione da parte di chi l’aveva colpita».

Il Suv scomparso nella notte che ha inghiottito la Ragusa! Chi è attendibile?

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Sempre più nebbia sul caso Ragusa in cui ora si sta cercando di vagliare quali siano i testimoni attendibili da coloro invece che hanno, forse, solo sentito mezze parole che poi avrebbero rielaborato nella speranza di avere popolarità e facili guadagni dai media. Un lavoro quindi da svolgere attentamente senza tralasciare particolari importanti, ma anche scartando quei testimoni poco attendibili.

 Il nuovo testimone entrato nel caso Ragusa ha affermato che avrebbe visto la donna, la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, salire a bordo di un Suv, ma non avrebbe visto il marito Antonio Logli. Ma questo “testimone” sembrerebbe che non fosse presente quella sera nel luogo dove fu vista la Ragusa, ma che i fatti li avrebbe conosciuti attraverso il racconto di un conoscente e poi si sarebbe impossessato della storia. Il teste da alcuni giorni si trova in carcere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia dopo le reiterate violenze ai danni di suo padre e della sua compagna.

”In realtà – ammette il procuratore Ugo Adinolfi – crediamo che questa persona nulla abbia visto ma abbia solo raccolto qualche confidenza e poi abbia storpiato la verità. L’altro teste invece transitò nei pressi della casa di Roberta Ragusa la notte della sua scomparsa e ci ha raccontato di averla vista salire su un Suv”.

Gli investigatori stanno in questi giorni cercando riscontri al racconto fatto da questo nuovo testimone che comunque nelle scorse settimane e venti mesi dopo quanto avvenuto la notte tra il 13 e 14 gennaio 2012.

Incidente per Nina Moric, paura ma nessuna ferita grave

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Paura per Nina Moric e suo marito. La showgirl ha scritto su Twitter la drammatica vicenda aggiungendo che l’ha legata in modo “ancora più profondo al suo consorte”.

1 2Nina Moric è rimasta coinvolta in un incidente stradale la scorsa notte a Desenzano del Garda mentre era in auto con il compagno Massimiliano Dossi. Intorno all’una la coppia stava viaggiando su un suv quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri intervenuti per i rilievi, l’auto è uscita di strada e si è ribaltata. La showgirl ed il compagno sono stati portati per accertamenti all’ospedale di Desenzano, ma non hanno subito ferite gravi.

Quel 12enne travolto e ucciso da un romeno senza patente

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Matteo Battaglia aveva 12 anni ed è stato ucciso da un suv guidato da un operaio romeno di 26 anni a cui era stata sospesa la patente perché, nei mesi scorsi, era risultato positivo all’alcoltest. Il bambino stava sistemando delle cassette di frutta e verdura davanti al negozio dei nonni sulla strada statale 106 a Sellia Marina (Catanzaro), quando il suv, è piombato come un razzo all’ingresso dell’esercizio commerciale centrando il bambino che non ha avuto scampo. La folle corsa del mezzo, che ha travolto il tendone del negozio, si è arrestata solo a poche decine di metri di distanza, all’altezza di un bivio che conduce nella frazione di Calabricata, nello scontro con un’altra vettura in attesa di immettersi sulla statale.

Oltre a uccidere il 12enne il romeno ha causato anche un altro ferito: l’altro automobilista che ha riportato seri danni ed è attualmente in coma farmacologico anche se non dovrebbe essere in pericolo di vita. Il conducente del suv è stato ricoverato con una ferita alla spalla.   

Sempre secondo quanto accertato dai militari non sarebbe chiara al momento la proprietà del fuoristrada che risulta essere in una fase di passaggio dal concessionario all’acquirente. Intanto, gli investigatori dell’Arma attendono i risultati degli esami emato-chimici cui il giovane romeno è stato sottoposto. La tragica morte del piccolo Matteo, figlio di un carabiniere, ha destato impressione e sconcerto nella comunità di Sellia Marina.  

Rapina alla posta di Macerata, sfondata la vetrina

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In pieno centro, via Marchetti, due ladri a bordo di un suv hanno sfondato la vetrina laterale dell’ufficio postale, dove è anche installato il bancomat. Uno dei due è sceso per prelevare il denaro nella cassa mentre l’altro faceva manovra per rientrare in strada. Entrambi sono scappati a tutta velocità. Il bottino ancora è da quantificare, mentre sui malviventi sta indagando la squadra mobile.

Un suv sbanda e si schianta contro un asilo, alcuni bambini feriti

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Un suv si è schiantato, dopo aver sbandato, contro un asilo e ha fatto crollare parzialmente uno dei muri dell’edificio. Nel crollo sembra che sarebbero rimasti feriti alcuni bambini.

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Le prime fonti parlerebbero in particolare di tre bambini e un adulto feriti in modo grave, anche se nessuno di essi sarebbe in pericolo di vita, ma il bilancio a Kansas City è in continua evoluzione.

 

Il turista che parcheggia il suv… in spiaggia!

suv-spiaggia-olbia-tuttacronacaUn turista emiliano, in vacanza in Sardegna con la fidanzata, vuoi per aggirare il problema del parcheggio o per non camminare sotto il sole, ha parcheggiato il suo Suv nero proprio in spiaggia, nell’arenile di Pittulongu, a Olbia. Centinai di bagnanti, che non riuscivano a credere ai loro occhi e indignati dal comportamento del turista, hanno avvertito la Polizia municipale. All’arrivo degli agenti il giovane, irritato, ha dichiarato che era un suo diritto lasciare l’auto sulla spiaggia. Gli inflessibili vigili, dopo aver spiegato le normative vigenti, hanno elevato una multa di 2mila euro al turista che, alla fine, si è dovuto arrendere e spostare il fuoristrada.

Tragedie estive: muore Luca, 3 anni investito da un auto

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Aveva solo 3 anni Luca Bianchi, il bambino morto dopo essere stato investito da un suv, durante una vacanza con i nonni materni, la mamma, la sorellina e la nonna paterna.

Il piccolo era partito sabato da Borgosesia, insieme con la mamma Patrizia, la sorellina Chiara di un anno e la nonna paterna Adriana, alla volta di Marina di Torricella, in provincia di Taranto.

Domenica pomeriggio il nonno lo aveva accompagnato a casa, lasciandolo a pochi passi dall’uscio, sicuro che sarebbe entrato. Il bambino, invece, vedendo che il nonno aveva attraversato la strada, lo ha inseguito ed è stato travolto dal suv. Trasportato in ospedale, è morto poco dopo.

Perché non assicurarsi che un bimbo di appena tre anni entri dentro casa? Perché abbandonarlo sull’uscio? E’ possibile forse mandare il cervello in vacanza quando ci vengono affidati bambini di appena tre anni?

Vuole denunciarli perché fanno sesso in auto, loro la investono

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Facevano sesso in auto e una signora voleva denunciarli. Così la coppia quando ha capito le intenzioni della signora, ha messo in moto l’auto nel tentativo di scappare. Ma la donna, si è messa davanti alla vettura ed è rimasta investita. Ricoverata in ospedale ha riportato al braccio destro e al piede. L’impatto con il Suv all’interno del motel di Indianapolis nel quale si è svolta la scena è stato durissimo. Alla fine la coppia è riuscita a scappare  e ora si è aperta la caccia. Anche questa è l’America.

 

Mistero a Città del Messico: undici ragazzi spariti nel nulla

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Mistero a Città del Messico dove un gruppo di 11 ragazzi, tra cui quattro donne, è svanito nel nulla dopo aver trascorso una notte di festa nei nighclub della Zona Rosa, un quartiere alla moda, ricco di ristoranti e locali, vicino alle ambasciate americana e britannica. I giovani provenivano da una bidonville, Pepita, nota per la presenza di bande criminali che operano nel contrabbando oltre ad essere dedite a rapine ed estorsioni. L’ultima volta che sono stati visti, il gruppo si trovava nella discoteca Heavens After, che le autorità hanno provveduto a chiudere. Un testimone, ora scomparso, avrebbe riferito ai familiari dei ragazzi spariti  che i giovani sarebbero stati cacciati fuori dal club da alcuni impiegati del locale e poi visti salire su dei suv che aspettavano in strada.

La sorella e il fratello di Giulia, tra dolore e rabbia!

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Sono ancora sotto shock i familiari di Giulia Spinello la ragazza che ieri è stata travolta da un Suv e trascinata per oltre 3 km da una donna che stava guidando sotto effetto di farmaci. C’è lo stupore e la rabbia di chi a perso una persona con cui aveva condiviso l’intera esistenza. Perché quell’auto non si è fermata? Perché quella donna stava alla guida se era sotto trattamento? Come si può morire a 21 anni travolti da un Suv che ti trascina per 3 km senza che nessuno possa intervenire?

«Non doveva andarsene così presto, era una persona stupenda. Io non ce la farò mai senza lei. Non auguro a quella persona che me l’ha portata via cattiverie, perchè non è giusto, ma spero che pensi a quello che ha fatto. Forse se si fosse fermata avrebbero salvato mia sorella» queste le  parole rilasciate ai microfoni di Tgcom24 da Sara Spinello, la sorella della giovane.

Anche il fratello aveva rilasciato una dichiarazione: «Giulia era buonissima, era un pezzo di pane. Era altruista, era buona, lei pensava sempre agli altri, sempre e solo agli altri. Era felice, nella sua semplicità era felice. Per me, personalmente, in questo momento, non conta come sia successo, conta che lei non c’è più, purtroppo. È una cosa incredibile che non si riesce ad accettare».

La tragica fine di una ragazza nel padovano: trascinata per 3 km da un Suv

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Non si è accorta di nulla la conducente di un Suv, una 63enne di San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova. E’ rientrata a casa e ha parcheggiato davanti alla sua abitazione di Arsego, poco lontano. Non si è resa contro della tragedia che si stava svolgendo, è stato un passante a raccontare quanto accaduto ai carabinieri. Giulia Spinello di 22 anni, era stata colpita dal Suv della donna che l’ha investita e trascinata per 3 km, qualcuno dice anche di più. I militari hanno trovato il corpo della giovane, ancora intero, incastrato sul muso dell’auto. La ragazza, studentessa alla scuola di aeronautica, questa mattina era uscita a piedi per recarsi dalla nonna ed è stata rinvenutà così, dopo aver perso tutti i vestiti, strappati nella corsa mortale, mentre le sue scarpe da ginnastica sono rimaste sul luogo dell’investimento. Il corpo, a quanto sembra, non e’ neppure finito sotto le ruote e potrebbe essere che la morte sia sopraggiunta all’istante dell’impatto. I carabinieri non hanno dovuto far altro, letteralmente, che seguire una via di sangue e di vestiti strappati che li ha portati alla casa della proprietaria del Suv. I familiari della giovane si sono recati all’ospedale per il riconoscimento, mentre sono in corso le indagini per stabilire l’esatta dinamica dell’incredibile vicenda.

4 ragazzi investiti da un suv: erano alla fermata d’autobus

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Alle 7 di questa mattina, a Zambra, nel pisano, quattro ragazzi che attendevano l’autobus per andare a scuola a Pisa sono stati investiti da un suv piombato su di loro. Tutti tra i 16 e i 18 anni, gli studenti sono stati trasportati all’ospedale del capoluogo in codice  rosso. Anche il conducente del suv, che ha riportato ferite meno gravi, è stato ricoverato e si trova ora all’ospedale Lotti di Pontedera. Ancora al vaglio dei carabinieri la dinamica dell’incidente, probabilmente imputabile alla forte delocità del veicolo, di cui il conducente avrebbe perso il controllo, in prossimità di una rotatoria.

Un’eroe di bimba cammina al buio per salvare il papà!

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Cammina per oltre un chilometro a soli 9 anni nel cuore della notte per cercare di aiutare il papà. La triste storia vede come protagonista una bambina vittima di un incidente con il Suv del padre in California. L’uomo è andato fuori strada precipitando con l’auto in un burrone, i due tornavano da una festa, quando il papà ha perso il controllo della macchina.
La bimba è miracolosamente sopravvissuta all’incidente e si è subito resa conto che al padre serviva aiuto. Nel cuore della notte è uscita dalla vettura e si è incamminata a cercare soccorso fino a quando non ha raggiunto l’autostrada.
Per il papà non c’era però più nulla da fare, l’uomo è deceduto sul colpo e a nulla, purtroppo è servito il coraggio della sua bimba che ha riportato invece solo piccoli graffi e contusioni.
Si indaga ora sulle cause dell’incidente, ma la polizia crede che l’uomo avesse superato il limite del tasso alcolemico previsto dalla legge.

Schianto nella notte per Martin, tanta paura! Non è grave.

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Incidente stradale nella notte a Torino per Martin Caceres. Il giocatore della Juventus, alla guida di un suv, si è scontrato in centro città con un’altra vettura con tre giovani a bordo. Violentissimo l’urto, all’incrocio tra corso Dante e via Nizza con semaforo lampeggiante. L’auto del calciatore uruguaiano è finita contro l’ingresso della metro, di fatto impedendone l’apertura. Caceres portato all’ospedale Cto di Torino, non è in gravi condizioni.

Sull’esatta dinamica dell’incidente indaga la polizia municipale. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, l’auto del calciatore percorreva via Nizza, l’altra invece percorreva corso Dante in direzione Mauriziano. Proprio quest’ultima non avrebbe rispettato la precedenza. L’incidente si è verificato poco dopo le 3 di notte. Caceres è stato trasportato in ospedale in codice giallo; nelle prossime ore potrebbe essere trasferito nel reparto di chirurgia plastica.

In Usa si spara… ovunque e sempre… 3 morti a Las Vegas

las vegas

Ancora sangue negli Stati Uniti. Tre persone sono morte e almeno altre tre sono rimaste ferite in una sparatoria che prima dell’alba ha coinvolto cinque auto, tra cui un Suv e una Maserati, sulla celebre ‘strip’ della città di Las Vegas. La città del divertimento si è trasformata in città pericolosa… sembra che violenza, morte e disperazione non lascino più l’America. All’origine sicuramente la causa può ricondursi alla crisi economica, alla necessità di sopravvivere, che alimenta la criminalità, ma anche a un “gioco” psicologico, uno sparattutto reale, che si sostituisce al videogame.

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