Si suicida gettandosi sotto la metro: caos a Milano e folla in strada

suicidio-metro-milano-tuttacronacaE’ morta sul colpo la 61enne italiana che oggi, attorno alle 14.20, si è suicidata sulla linea rossa della metropolitana di Milana, tra le fermate di Cadorna e Conciliazione. Stando a quanto riferito dagli agenti della Polizia, giunti sul luogo assieme al personale del 118 e la scientifica, la donna è stata investita da un convoglio in arrivo dopo che si era incamminata nella galleria tra le due stazioni. In assenza di telecamere sulla tratta interessata non è stato possibile per il momento comprendere la dinamica precisa. Nelle tasche della vittima sono stati rinvenuti anche degli ansiolitici. La linea è rimasta bloccata solo in una direzione, con i treni diretti a Sesto San Giovanni che viaggiano regolarmente. La salma è stata affidata alle autorità giudiziarie.

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Quando si dice il caso… prima lo salva e il mese dopo lo arresta!

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“Potevi lasciarmi morire” sono state le prime parole che  ha detto l’arrestato al carabiniere. Il pregiudicato aveva aggredito un’anziana 80enne con uno spray urticante, ma dopo alcuni giorni era stato individuato e tratto in arresto dai carabinieri. Forte deve essere stata, al momento dell’arresto, la reciproca sorpresa fra il brigadiere dell’arma e l’uomo che un mese prima  aveva tentato il suicidio sul ponte San Michele di Paderno d’Adda, in provincia di Lecco, ma era stato tratto in salvo proprio dal militare che lo ha poi arrestato.

Tenta il suicidio in tangenziale: provoca un tamponamento!

tenta-suicidio-tuttacronacaNel pomeriggio, a Napoli, un 34enne ha tentato il suicidio attraversando la carreggiata del raccordo per la tangenziale tra i quartieri Vomero e Pianura. L’idea era che le auto lo investissero ma i guidatori, per evitare l’impatto, hanno finito con il provocare un tamponamento tra tre vetture che ha coinvolto anche un taxi non è riuscito a frenare la propria corsa finendo contro un’auto dei carabinieri che lo precedeva: un militare ha riportato una lieve ferita al capo.  Il 34enne, tuttavia, non ha desistito dal suo intento e si è gettato nel vuoto da un viadotto: le sterpaglie sottostanti ne hanno attutito la caduta. Il giovane ha riportato solo una frattura al braccio sinistro curata dai medici dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Dramma a New York: si getta dal 29° piano con un bimbo in braccio

suicidio-newyork-tuttacronacaEra passato da poco mezzogiorno quando un 35enne si è gettato dal 29° piano, stando al racconto di alcuni testimoni anche se non è ancora stato stabilito con certezza il piano esatto, di un palazzo che sorge al 124 della 60esima strada, all’angolo con l’Ottava avenue, tenendo tra le braccia un bimbo di appena tre anni. Per il piccolo è stato inutilmente tentato un estremo salvataggio, ma si è rivelato inutile: entrambi sono morti. Un paramedico che lavora al Roosvelt Hospital, di fronte al palazzo di 52 piani che ospita solo appartamenti, ha raccontato: “Ho sentito uno stano rumore, come un fruscio prolungato, poi un tonfo sordo. Ho capito subito coa era successo”. Il fatto è avvenuto nel cuore di uno dei quartieri più popolosi e di moda della città, a poca distanza da Lincoln Center e da Colombus Cuircle, cioé dall’ingresso di Central Park.  Data l’ora, data la folla che riempie il quartiere in questi giorni precedent il Natale, è un miracolo che il tragico gesto di quest’uomo non sia costato la vita anche ad altri innocenti, oltre al bambino che stringeva al petto.

Shock nel mondo della letteratura: Ned Vizzini suicida

ned-vizzini-tuttacronacaAveva appena 32 anni lo scrittore e sceneggiatore americano Ned Vizzini, famoso fin da giovanissimo a livello internazionale. L’autore si è tolto la vita gettandosi dal tetto della casa dei suoi genitori a Brooklyn, New York. A dare notizia della morte del giovane, che aveva raccontato la sua battaglia contro la depressione, a colpi di ogni tipo di psicofarmarco, in un libro intitolato “Mi ammazzo, per il resto tutto ok”, la stampa americana. Vizzini aveva debuttato nella narrativa a 23 anni, nel 2004, con il romanzo “Datti una mossa”), tradotto in sette lingue, che racconta le avventure di un adolescente imbranato, Jeremy Heere, impacciato con le ragazze e tormentato dai bulli, che cambia radicalmente vita quando compra uno «squip», un supercomputer in pillola che lo trasforma in un tipo cool. Il suo secondo romanza, “Mi ammazzo, per il resto tutto ok”, era stato pubblicato nel 2006. Nel libro Vizzini raccontava la storia dell’adolescente depresso Craig che, dopo aver pensato al suicidio, entra di propria volontà in un ospedale psichiatrico. L’autore aveva tratto ispirazione per l’opera da un breve ricovero ospedaliero per depressione, in seguito ad un tentato suicidio, nel novembre del 2004, come descritto nelle note finali del libro. Nel 2010 è uscito il film ispirato al romanzo con il titolo “5 giorni fuori” con Zach Galifianakis e diretto da Anna Boden e Ryan Fleck. In un recente periodo di benessere, Vizzini prima ha pubblicato “The Other Normals” (2012) e poi con il regista Chris Columbus, ha scritto il romanzo fantasy “La casa dei segreti” (Rizzoli, 2013), primo volume di una trilogia per ragazzi.

Il 28enne suicida a Padova: si scava nel passato

suicidio-padova-tuttacronacaIeri la drammatica notizia: R.L., 28enne residente a Padova, dopo un pomeriggio trascorso a girovagare in zona, mentre sulla cittadella delle scienze l’oscurità s’infittiva, è salito all’ottavo piano del palazzo della facoltà di Chimica, in via Marzolo, e si è gettato nel vuoto. Il motivo del gesto è sconosciuto e il ragazzo non ha lasciato biglietti. Il suo corpo è stato trovato attorno alle 18.30, in una pozza di sangue. Una ragazza che era stata nelle aule studio l’ha visto e ha lanciato l’allarme. Inutile l’intervento del 118: per quel neolaureato in farmacia non hanno potuto fare nulla. La tessera sanitaria ha permesso di identificarlo e contattare in tarda serata la famiglia, che però non ha fornito spiegazioni sul gesto estremo. Nei prossimi giorni verranno esaminati il cellulare e il computer del ragazzo, alla ricerca di una traccia utile a capire. Cosa si cerca, lo spiega il Corriere del Veneto:

“a scavare nel passato del ragazzo suicida, si torna all’estate di tre anni fa, quando era stato protagonista di un episodio di cronaca nera. Era il 12 agosto 2010 quando R.L. venne trovato, attorno alle 4.30 del mattino, riverso nel giardino vicino a Pediatria, dentro l’ospedale di Padova. Aveva una vertebra e il bacino rotti, il volto tumefatto e diversi problemi ai polmoni e ai reni. Lui non ne aveva mai voluto parlare, né alla famiglia né tantomeno ai carabinieri, che all’epoca stavano indagando su quello che sembrava un pestaggio in piena regola. Ma chi lo avesse picchiato, e perché poi lo avesse abbandonato nel giardinetto interno all’ospedale, è sempre rimasto un mistero. Tre anni fa, prima che il caso finisse nel dimenticatoio, l’Arma in mancanza di testimoni aveva tentato di ricostruire la serata del giovane, allora 24enne, che la sera prima era uscito di casa in bicicletta dicendo che sarebbe tornato per cena, senza poi dare sue notizie fino al ritrovamento da parte di una guardia giurata. Non si era mai arrivati ad una soluzione anche perché lui non aveva voluto dire alcunché sull’intera vicenda. Che ora ritorna come un boomerang dalle ombre del passato.”

Dramma a Padova: suicidio all’Università

suicidio-padova-farmacia-tuttacronacaIeri, lunedì 16 dicembre, a Padova, un 29enne, studente fuoricorso della facoltà di Farmacia, si è tolto la vita gettandosi dall’ottavo piano del palazzo che ospita la facoltà di Chimica dell’Università. Il suo corpo è stato rinvenuto da un passante che si trovava in via Marzolo e ha immediatamente lanciato l’allarme. Il suicidio è avvenuto nel pomeriggio.

Aggiornamento 17 dicembre:

Si scava nel passato in cerca di risposte.

La morte della fotografa Kate Barry, figlia dell’attrice Jane Birkin

kate-barry-tuttacronacaAveva 46 anni la fotografa Kate Barry, figlia dell’attrice e cantante Jane Birkin e del compositore John Barry, morta ieri a Parigi dopo essere caduta da una finestra della sua casa al quarto piano, nel sedicesimo arrondissement. L’appartamento, in cui la donna era sola, è stato trovato chiuso dall’interno e sul posto c’erano degli antidepressivi. Gli inquirenti dovranno accertare se si sia trattato di suicidio. La fotografa aveva esposto le sue opere fino allo scorso 20 novembre  in una galleria parigina. Aveva collaborato con molte famose riviste come Elle e Vogue e anche per il Sunday Times e il Telegraph. Lascia un figlio, Roman, nato nel 1987. Dopo l’unione con John Barry, autore tra l’altro di diverse musiche originali per i film di 007, Jane Birkin ebbe altre due figlie, Charlotte Gainsbourg e Lou Doillon.

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L’eroe che le salvò la vita è morto, ucciso dal cancro. Lei porta a termine il gesto estremo

oliviero-biancato-tuttacronacaSi è tolta la vita lanciandosi dal suo appartamento dal terzo piano a Spinea, nel Veneziano, una donna di 43 anni che già in passato aveva tentato il gesto estremo. La donna, una disoccupata che viveva da sola, è morta sul colpo. Fuori dalla porta, un biglietto: “Non rompetemi i c…”, segno che forse la donna si attendeva quella visita ma non aveva la minima intenzione di farsi aiutare e curare. Un vicino di casa, tra i molti che si sono riversati per strada, non ha potuto far altro che constatare: “Ci aveva provato talmente tante volte, evidentemente è quello che voleva”. I Vigili si erano recati a casa sua nel primo pomeriggio per notificarle un accertamento sanitario, visto che la sua situazione di disagio psichico era ben nota pure ai servizi sociali. Ma non hanno fatto in tempo, l’hanno trovata a terra nel cortile. Tra le tante volte in cui ci aveva provato, una in particolare resta impressa, quando il 25 luglio del 2012 si era lanciata nelle acque del Canal Salso dal cavalcavia di San Giuliano, ma un elettricista di Marcon il 53enne Oliviero Biancato, si era tuffato in acqua per portarla a galla. “Lasciami morire” gli avrebbe confidato la donna disperata. Ma Oliviero non le ha dato retta, perchè il valore della vita lo conosceva bene, lui che stava lottando contro un tumore, aveva appena finito la chemioterapia, sapeva che quel tuffo avrebbe potuto costargli caro ma ha voluto farlo comunque. La storia di Biancato ha fatto molto parlare anche per il licenziamento che subì per le troppe assenze dal lavoro, a causa della malattia. E’ morto poco tempo fa, a novembre. Per quel suo gesto era stato ribattezzato l’Eroe di San Giuliano. Ora non ci sono più. Nè lui, nè la donna che aveva salvato.

Smise i farmaci? Il giallo si dipana intorno al suicidio di Simona Riso?

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Altre verità su Simona Riso? Sembrerebbe che Simona avesse smesso improvvisamente di prendere gli psicofarmaci che normalmente assumeva e lo fece senza avvertire nessuno. I farmaci le erano stati prescritti in un  centro di assistenza psichiatrica, per una depressione che non era mai scomparsa e per i problemi alimentari che Simona aveva da ragazzina, forse in conseguenza a un episodio di violenza. Quei farmaci sospesi di colpo erano una decisione ponderata o un gesto  che poteva preludere al suicidio?

Questa è l’ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti ora che è stato accertato che la ragazza aveva smesso di prendere quei farmaci.

Gli inquirenti comunque sono al lavoro sulle cartelle cliniche giunte dalle varie strutture che in questi anni hanno avuto in cura la ragazza, anche quelle di Milano dove Simona ha vissuto alcuni mesi insieme alla sorella. Ed è proprio sull’ ambito familiare che gli inquirenti puntano anche la loro attenzione per cercare di definire i contorni degli abusi che Simona avrebbe subito da bambina per mano di una persona a lei molto vicina.

L’intervista doppia Celentano-Borioni: attratta dalle donne sin da bambina

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Rosalinda Celentano e Simona Borioni hanno deciso raccontare la loro storia d’amore, che dura da tre anni, con un’intervista doppia rilasciata a Le Iene. Ora vivono insieme, con il figlio dodicenne di Simona, si definiscono innamorate, fedeli e molto gelose, dicono di affrontare una convivenza dura, ma bella e di pensare con piacere ad un loro matrimonio, da celebrare in Germania, un giorno. Rosalinda ha anche confessato di essere attratta dalle donne dall’età di 5 anni, ma che in famiglia aveva timore di rivelarlo. All’inizio del suo coming out la famiglia non ha ben accettato il suo orientale sessuale, ma di aver superato oggi le difficoltà di dialogo con i genitori.

La Celentano a Le Iene ripercorre il suo passato rivelando di aver avuto anche due relazioni con uomini, di essersi rifugiata nell’alcol all’età di 27 anni, per la solitudine e la timidezza, e di aver tentato il suicidio.

Ecco il video dell’intervista.  

Creduto morto, respira ancora all’arrivo del medico legale

creduto-morto-tuttacronacaUn 79enne di San Vito, frazione di Rimini, si è sparato un colpo alla testa nella sua abitazione. L’uomo è stato creduto morto ma, all’arrivo del medico legale, era ancora vivo e il dottore ha richiamato l’ambulanza. A quel punto, però, per l’anziano era troppo tardi: è deceduto prima del trasporto in ospedale. Ora sarà un’inchiesta dell’Asl della città romagnola a fare luce sull’accaduto, aperta per accertare il rispetto delle procedure da parte del personale sanitario. Il medico del 118 aveva accertato gravi lesioni cerebrali, irreversibili, e il decesso del paziente, chiamando quindi il medico legale, il quale però ha constatato che l’uomo respirava ancora.

Smentita sul tentato suicidio di Corona: “Notizia falsa e priva di fondamento”

corona-smentita-tuttacronacaArriva la smentita, da parte di Federico, fratello di Fabrizio Corona, sul fatto che l’ex re dei paparazzi abbia tentato il suicidio in carcere, notizia che era stata diffusa dal settimanale Oggi. “I familiari e gli avvocati di Fabrizio Corona smentiscono categoricamente la notizia del tentato suicidio pubblicata questa mattina dal settimanale ‘Oggi’. La notizia è del tutto falsa e priva di fondamento”. Stando a quanto riportava la rivista il fotoreporter avrebbe tentato il suicidio nel carcere milanese di Opera, dove si trova detenuto, soffocandosi con dei cerotti. “La famiglia Corona precisa che verranno avanzate azioni legali nei confronti dei responsabili della pubblicazione”.

Fabrizio Corona tenta il suicidio in carcere!

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E’ il settimanale Oggi a riportare la notizia che Fabrizio Corona sarebbe stato ritrovato in carcere con la bocca e il naso coperti di cerotti. Corona è stato ricoverato nell’infermeria del carcere di Opera, Milano, dove si trova detenuto il 19 ottobre scorso. Il personale medico lo ha soccorso estraendo i cerotti, medicando le ferite provocate dagli stessi e sedandolo. Secondo quello che hanno raccontato i familiari, Corona soffrirebbe molto in Carcere e non avrebbe ancora accettato la condizione in cui è costretto a stare. Sembra che ora le sue condizioni siano migliorate, anche grazie alla visita in carcere del figlio Carlos.

Più tardi, tuttavia, è arrivata la smentita da parte della famiglia dell’ex re dei paparazzi.

Cadavere ripescato in diga, forse suicidio

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Il corpo di un uomo è stato ripescato da una diga dell’Iren a Moncalieri, nel Torinese. Si tratterebbe forse di un uomo di 57 anni di Moncalieri di cui i familiari avevano denunciato la scomparsa in giornata. Secondo quanto riferito, l’uomo soffriva di depressione. E’ verosimile, secondo i carabinieri, che si sia suicidato.

Doppio suicidio a Sorrento: si toglie la vita una coppia

sorrento-tuttacronacaDoppia morte nel centro storico di Sorrento, in provincia di Napoli. Ora i carabinieri sono sul posto per effettuare i rilievi al fine di capire la dinamica del doppio decesso. Lei, la moglie, soffriva di depressione ed ha scelto di impiccarsi nell’abitazione familiare. Quando il marito, un settantenne, ha scoperto il corpo della moglie, ha deciso a sua volta di compiere il gesto estremo gettandosi in mare a Piano di Sorrento. Mentre i carabinieri stanno facendo indagini nell’appartamento dove viveva la coppia, un’ambulanza si è recata al porto per recuperare il cadavere.

Esplosione al Prenestino a Roma, un suicidio rischia di far saltare un palazzo

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Sarebbe stato un uomo di 42 anni che avrebbe tentato il suicidio l’autore dell’esplosione in un appartamento al settimo piano di un palazzo nei pressi di Villa Gordiani, in via Belmonte Castello, nel quartiere Prenestino a Roma. L’uomo avrebbe infatti aperto le manopole del gas nella sua abitazione. Il 42enne, non è in pericolo di vita e si trova ricoverato per ustioni all’ospedale Sant’Eugenio. Altre due persone sono rimaste intossicate. 

 

Morte sulle rotaie: persona investita sulla linea Roma-Lido

ROMA-LIDO-tuttacronacaMorte nella Capitale, lungo le rotaie della linea Roma Lido. Nella serata di ieri, martedì 19 novembre, all’altezza di Casal Bernocchi una persona, non ancora identificata, è stata investita dal trenino che copre la tratta. La polizia sta cercando di chiarire la dinamica dell’episodio e non si esclude che possa trattarsi di un suicidio.

Forza un posto di blocco e gli ritirano la patente: si toglie la vita

suicidio-ritira-patente-tuttacronacaUna nottata fuori e poi, verso le 7 essere sulla strada verso casa e decidere di forzare il posto di blocco per non sottoporsi ai controlli. Ma c’è la targa e quando si giunge a destinazione la polizia è già in attesa, pronta a sottoporti all’alcotest e a ritirarti la patente. E’ quanto successo al 25enne Simone a Montelupone, paese dell’hinterland maceratese, dove il giovan lavorava in un’azienda di arredamenti. Il ragazzo si è sottoposto a tutte le procedure di rito e, quando i poliziotti se ne sono andati, ha finto di andare a dormire. Alle 10 della mattina, i genitori l’hanno trovato impiccato ad un albero a pochi metri dal casolare dove abitava con loro. Che sia stato l’episodio del ritiro della patente o se piuttosto non vivesse già in una situazione di disagio profondo sul quale i rimproveri e la sanzione hanno agito da moltiplicatore non si potrà più sapere. Quello che è noto è quanto appreso dalla Polizia stradale di Civitanova Marche, che ha diffuso il bilancio dei controlli condotti la notte precedente lungo la costa, all’uscita dalle discoteche e dai locali notturni. 14 patenti ritirare per guida in stato di ebbrezza, 114 punti tolti, e, appunto, la denuncia a carico del 25enne.

Shock in Francia: impicca i figli, poi tenta il suicidio

uccide-figli-tuttacronacaA Livron-sur-Drome, nel sud della Francia, un padre 34enne ha tolto la vita ai due figli, una bambina di tre anni e un maschietto di 18 mesi, impiccandoli. Dopo di che, ha tentato il suicidio. E’ stata la polizia a fare il macabro ritrovamento dei due corpicini ancora appesi alla corda usata per l’orribile gesto mentre l’uomo, che forse ha tentato di togliersi la vita con dei sonniferi, era cosciente ma assonnato.

Omicidio-suicidio a Castel Fidardo?

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Gli inquirenti stanno ipotizzando che si possa essere trattato di un omicidio suicidio quello che ha portato alla morte due coniugi a Castel Fidardo in provincia di Ancona. Diego Allori avrebbe infatti ucciso sua moglie Stefania Malavolta e poi si sarebbe suicidato. Ignoti i motivi del gesto, ora si sta scavando nella vita della coppia e nel lavoro dell’uomo che gestiva un’azienda di materiale elettrico vicino all’abitazione. 

 

Minaccia il suicidio: “stanco di lavorare per Equitalia”

equitalia-tuttacronacaRiceve “continui insulti” dalla gente a causa del suo lavoro ad Equitalia e, depresso, un 38enne ha minacciato il suicidio nell’appartamento di Milano dove vive con la madre. Proprio la donna, una 77enne, ha chiamato la polizia ieri sera, dopo che il figlio le aveva detto di voler farla finita dopo averla cacciata dall’abitazione in via Verga 18. Gli agenti giunti sul luogo hanno trovato l’uomo molto ubriaco e insoddisfatto per via del proprio lavoro e l’hanno accompagnato al Fatebenefratelli, dove gli è stato riscontrato un abuso di alcool.

Delusione d’amore, a 16 anni s’impicca

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Un biglietto e poi il gesto estremo dopo una delusione d’amore che un ragazzo di 16 anni ha saputo superare. Secondo le prime informazioni il ragazzo si sarebbe impiccato nella sua stanza, in un’abitazione di Pescara.

Uccisa di botte dal marito, così è morta una donna bulgara

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Risolto il giallo a Vallo della Lucania, nel Salernitano dove il cadavere di una donna bulgara di 48 anni era stato rinvenuto questa mattina. All’inizio l’ipotesi era stata quella di un pirata della strada che avesse investito la donna e lasciata poi morire nella zona di campagna dove il corpo era stato rinvenuto. In realtà invece la donna è stata uccisa dal marito, un 50enne muratore, anch’egli bulgaro, che l’avrebbe ammazzata di botte.

Suicidio o incidente? Dramma a Fabriano, si spara 13enne

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Il padre è un noto imprenditore di Fabriano e il figlio 13enne non aveva mai mostrato la volontà di suicidarsi. Un ragazzo tranquillo, nessun segno di malessere, nessuna lettera e nessun messaggio. Il ragazzo ieri sera, solo in casa, si è impossessato di una pistola di un parente ed è stato ritrovato morto dalla madre al rientro. Sul caso indagano i carabinieri. Suicidio o incidente?

 

Cadavere di una donna, ennesimo giallo nella campagna Salernitano

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E’ giallo sul cadavere della donna ritrovato questa mattina n una zona di campagna a Vallo della Lucania, nel Salernitano. A dare l’allarme è stata una telefonata anonima ai militari. Ora si attende il medico legale per verificare se si sia trattato di un omicidio o di un suicidio.

 

Spara alla figlia di tre anni e poi si suicida

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Un uomo di 34 anni di  Reuver, paesino olandese ai confini con la Germania, si è barricato in casa insieme alla figlia di 3 anni, dopo l’ennesima lite con la ex-compagna. Prima ha sparato alla donna ferendola a una gamba, poi nelle prime ore del mattino quando ha capito che la polizia stava facendo irruzione nella sua abitazione ha ucciso la figlia e poi ha rivolto l’arma verso se stesso e ha fatto fuoco.

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Una donna si toglie la vita: i condomini chiedono i danni

condominio-tuttacronacaIl suicidio di una donna ha scatenato l’ira dei condomini. Il fatto è accaduto a Genova, nel quartiere Cornigliano. Qui una quarantenne si è lanciata dal balcone di casa, trovando la morte al suolo. Con il suo gesto, però, ha rotto la rete di protezione condominiale. Ora i vicini si sono rivolti al padre della vittima, un pensionato, chiedendo il rimborso per il danno procurato. L’uomo si è rivolto al perito dell’assicurazione, chiedendo di provvedere. Ma nonostante sia stata stabilita una cifra, pari a 300 euro, i condomini non sono d’accordo: secondo loro, infatti, servirebbero ulteriori 150 euro.

Il mistero della morte di Simona Riso

simona-riso-tuttacronacaE’ morta otto giorni fa Simona Riso, trovata agonizzante nel giardino condominiale, con bacino e costole rotte. Alle 7, ai soccorritori racconta di esser stata violentata. Tre ore più tardi, muore al San Giovanni per insufficienza respiratoria e con i medici che non accertano alcun abuso. Si pensa subito al suicidio ma poi subentrano i dubbi: suicidio, omicidio, caduta dall’alto? In passato, la 28enne aveva sofferto di anoressia e depressione e ancora prendeva farmaci. E nel suo passato ci sarebbero altri episodi di autolesionismo oltre all’ombra di un trauma, una violenza subita in ambito familiare. Il fratello Nicola, però, non accetta l’ipotesi del suicidio: “Una che si vuole suicidare non esce con le chiavi di casa in tasca, mia sorella è uscita momentaneamente perché qualcuno ha bussato alla sua finestra al pian terreno”. Lui e l’avvocato Sebastiano Russo sono convinti che qualcuno che conosceva bene le abitudini della giovane e di cui lei si fidava l’ha cercata al mattino, poco prima che uscisse per andare al lavoro. E’ ancora il fratello a parlare: O è caduta o l’hanno massacrata e spinta giù dal terrazzo. I medici ancora non si sono pronunciati sulle lesioni, l’esito dell’autopsia non è pronto”. “Il giorno prima aveva cucinato per il cugino, avevano passato la serata a ridere e scherzare. E non è vero che non era andata a lavorare, aveva il giorno di riposo”. E per quel che riguarda anoressia e depressione, se le era lasciate alle spalle, “ne era uscita, aveva voglia di vivere”. E poi ci sono quelle voci che parlano di un trauma legato a una violenza maturata nell’ambiente familiare, un brutto ricordo che ogni tanto riaffiorava portandola a dire “sono stata violentata”. Voci che Nicola Rosi smentisce: “Cattiverie, nessuno in famiglia sapeva niente”. L’avvocato poi sottolinea che “I suoi problemi passati non c’entrano nulla con questa storia”. Quella notte Simona aveva chiacchierato al telefono con un amico che sta fuori Roma, scambiato messaggi con la fidanzata del cugino fino a tardi, almeno le due. Alle 4,46 aveva ricevuto la seconda telefonata della mamma. “Era tranquilla, nessun segnale sospetto, mi ha salutata dicendomi: ci sentiamo dopo”. Un dopo che non è mai arrivato. Nel frattempo gli inquirenti hanno sentito il cugino e i due francesi che dividevano l’appartamento con la giovane. Sembra che il ragazzo sia uscito verso le 8 e non si sia accorto dei carabinieri che si trovavano in giardino. E’ rientrato solo in tarda mattinata ma la sua testimonianza avrebbe convinto gli investigatori. La famiglia non esclude nemmeno che Simona sia caduta accidentalmente. “Vogliamo sapere se sono stati commessi errori da parte dei medici”, afferma l’avvocato. Il penalista ha ritirato la documentazione sanitaria per affidarla a un consulente che affiancherà l’esperto della Procura della Repubblica negli accertamenti medico-legali.

La morte di Simona Riso: la procura sente sette sanitari

simona-riso-tuttacronacaContinuano le indagini per far luce sulla morte della 28enne Simona Riso e ora si cerca di non solo di scoprire se si sia buttata volontariamente o se sia stata gettata da qualcuno dal tetto della sua abitazione romana, ma si vuole anche chiarire quanto accaduto nel Pronto soccordo del San Giovanni, dove la giovane è giunta in fin di vita. Qui è stato scelto di attivare il percorso diagnostico previsto per le vittime di violenza sessuale invece di quello per i pazienti con traumi gravi, con un polmone perforato. Proprio per capire la motivazione di questa scelta la Procura sentirà sette dipendenti dell’ospedale in quanto persone informate sui fatti. Si tratta del medico e dell’infermiere presenti in ambulanza ai quali la Rosi avrebbe riferito di essere stata violentata, dell’addetta al triage che, dopo aver parlato con lei, le ha assegnato il codice rosso, del chirurgo che l’ha visitata descrivendo in cartella clinica le lesioni al volto, dei due medici e infine dell’infermiere del Pronto soccorso ginecologico.

Anziana sgozzata ad Avellino, shock dei familiari

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Scena tragica quella che si è presentata ai familiari della donna trovata morta nel bagno della sua abitazione a San Potito Ultra. La 67enne è stata ritrovata in un bagno di sangue con una profonda ferita alla gola. Il 118 e i carabinieri allertati dai parenti ritengono possibile che l’anziana abbia deciso di compiere un suicidio dopo essersi chiusa in bagno.

La morte di Simona Riso: due ore da ricostruire

simona-riso-tuttacronacaE’ sempre più misteriosa la morte della 28enne Simona Riso e ora gli investigatori devono colmare un vuoto di due ore, mentre proseguono le audizioni delle persone che frequentavano la ragazza, che lavorava come cameriera in un hotel, per cercare di ricostruire le sue ultime ore di vita.  Al momento s’indaga per omicidio volontario con gli inquirenti che vogliono capire se la ragazza avesse attualmente in piedi vicende personali anche se i primi elementi raccolti raccontano di una persona sostanzialmente single ma con una breve relazione chiusa da qualche tempo. Ma importante è anche cercare di colmare il vuoto tra le 4,46 ora in cui la ragazza ha ricevuto la telefonata della madre, e le 6 e 40 quando è stata trovata agonizzate. In tasca, Simona Riso aveva una sim card, che usava alternativamente per i due telefonini e per il tablet. Dall’analisi del traffico telefonico, da quello telematico (la ragazza frequentava delle chat) e da quello legato all’utilizzo del bancomat potrebbero arrivare elementi utili alle indagini. Il giorno precedente la morte, la giovane non aveva lavorato, avendo usufruito del suo giorno di riposo.

Simona Riso precipitata dal tetto del palazzo… suicidio od omicidio?

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Una nuova verità starebbe emergendo sul caso di Simona Riso, la ragazza trovata agonizzante nel cortile della sua abitazione e morta dopo qualche ora all’Ospedale San Giovanni. Sembrerebbe infatti che alcuni graffi riscontrati sul corpo sarebbero compatibili con la caduta dal tetto da parte della ragazza. Ora si aprono però nuovi interrogativi: Simona si è gettata o è stata spinta? E’ forse stato un incidente o un atto volontario? I dubbi degli inquirenti sono molteplici anche perché la ragazza abitava al piano terra, come mai era salita sul tetto? Era da sola? Secondo gli inquirenti le circostanze della morte di Simona Riso sarebbero circoscritte all’ambito in cui viveva, quindi non sarebbe stata trascinata nel cortile, e ad un arco di tempo che va dalle 4:45, ora in cui sentì la madre al telefono, e le 7, quando è stata trovata agonizzante.

Un ambito che sembra confermato anche dall’esame dei video delle telecamere a circuito chiuso della zona, dai quali non sarebbero emersi movimenti sospetti. Al vaglio del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e del sostituto Pisani c’è anche l’assunzione di farmaci da parte della giovane, in particolare di un potente ansiolitico del quale, nell’appartamento, sono stati trovati una confezione e la relativa prescrizione. Un quadro più completo si potrà avere quando saranno terminati gli esami tossicologici e quelli sulle tracce organiche trovate sulla maglietta che indossava.

Un sms può salvarti la vita… Lui annuncia il suicidio e la fidanzata manda i soccorsi

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La fidanzata si trovava a Siracusa e lui, un uomo di 63 anni di Ancona, le annuncia il suicidio tramite un sms. La donna immediatamente allerta i soccorsi e con l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno aperto la porta dell’abitazione di via Montebello, l’uomo viene soccorso dal 118. Il 63enne è stato trovato riverso a terra, stordito da una grande quantità di tranquillanti e alcol. Ora è fuori pericolo.

 

Uccide la sorella disabile e si getta dalla finestra, tragedia a Palermo!

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Francesco Puccio ha prima ucciso la sorella disabile, Giuseppina di 62 anni, e poi si è suicidato  lanciandosi dal balcone della sua abitazione al sesto piano. La sorella sarebbe stata accoltellata. La donna è stata trovata legata a una sedia e con un sacchetto di plastica in testa.  Ci sarebbe anche una lettera scritta dalla sorella in cui scagiona il fratello: “Avevo voglia di morire, mio fratello non c’entra niente”. L’uomo da anni viveva con la sorella in via Albricci, nel quartiere Sperone di Palemo.

Cercano funghi… trovano un cadavere

impiccato-montericco-tuttacronacaDoveva essere un tranquillo pomeriggio dedicato alla raccolta dei funghi, ieri, per due escursionisti residenti a Monselice, nel Padovano. Attorno alle 17, gli escursionisti hanno imboccato il sentiero all’altezza della Casa Rossa su Monte Ricco, nei Colli Euganei, per poi abbandonarlo, addentrandosi tra la vegetazione. Eì stato allora che hanno fatto un macabro ritrovamento: un uomo impiccato a un albero, con il corpo in avanzato stato di decomposizione, quasi mummificato. Indossava scarpe da ginnastica, jeans e una t-shirt a maniche corte. Immediatamente i due uomini hanno lanciato l’allarme: poco dopo, i soccorritori stavano osservando a loro volta l’agghiacciante scena. Il suicida, del quale non è stato possibile procedere all’identificazione a causa del deterioramento, avrebbe scelto accuratamente l’albero a cui impiccarsi, per essere certo di non essere scorto dal sentiero. Lo stato del corpo e i vestiti indossati, lascerebbero pensare che siano trascorsi almeno due mesi dalla morte.

Si suicida boss della mala di Ostia? Chi era Vincenzo Pompei?

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Tutto farebbe pensare a un suicidio per Vincenzo Pompei, personaggio della mala di Ostia, un vero camaleonte accusato di appartenere al crimine organizzato del litorale romano.   Narcotrafficante, ex pugile, abituato alla durezza del carcere, sopravvissuto per oltre vent’anni a guerre fratricide, Vincenzo Pompei è stato trovato morto nella sua cella in Brasile, a Rio de Janeiro dove si era rifugiato dopo aver saputo che sarebbe stato raggiunto dall’ennesimo ordine di carcerazione: stavolta per un residuo di pena da scontare, cinque anni. Si attendeva solo l’estradizione che sarebbe arrivata in tempi brevi. Pompei era un tassello importante per ricostruire le vicende della criminalità organizzata di Ostia. Nel ’93 era finito in manette per un traffico di droga su un veliero, partito dal Brasile con destinazione Fiumicino, che trasportava oltre 250 chili di cocaina. Ora sembra proprio che molti segreti siano stati spezzati e una ricostruzione dei fatti sarà più complessa.

 

Accoltella due ex dipendenti, poi si toglie la vita. Sangue nel Veronese

accoltellato-verona-suicidio-tuttacronacaSi è tolto la vita il broker finanziario di 52 anni che ha accoltellato due ex dipendenti, con le quali si era incontrato per motivi economici, ad Arcole, nel Veronese. Le due vittime, una 44enne e una 42enne, sono ricoverate in ospedale, ma non sono ancora state chiarite le dinamiche dell’aggressione: si attende vengano raccolte le deposizioni. I carabinieri speravano di poter ricevere ulteriori delucidazioni dall’uomo, che però è stato rinvenuto morto. Una delle donne è stata segretaria del broker mentre l’altra aveva con lui una collaborazione professionale. L’uomo, a quanto risulta agli investigatori, non aveva debiti né ci sarebbero state sue pendenze economiche nei confronti della due donne. Nel tardo pomeriggio l’uomo è stato trovato morto impiccato non molto lontano dal luogo dell’aggressione.

Un uomo accoltellato e un cane impiccato, shock nel Vicentino

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Una scena macabra quella che ha scoperto un passante che stava camminando su una strada poderale di Enego, nel vicentino. Il corpo di un uomo di 35 anni giaceva a terra con un coltello nello stomaco, nell’abitazione dell’uomo i carabinieri hanno ritrovato i suoi due cani impiccati. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe ucciso i suoi cani e poi si sarebbe tolto la vita con una coltellata nella pancia.

Suicida a 16 anni nel cortile della scuola di fronte ai suoi compagni

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Un suicidio che è rimbalzato immediatamente su tutti i media mondiali quello di Adrian Alvarez, 16 enne originario del Texas con una storia difficile alle spalle che ha deciso di farla finita nel cortile della scuola, la Lanier High School di Austin, davanti ai suoi compagni di classe. Alvarez era già padre di un bimbo avuto da una sua ex e prima di compiere il gesto estremo aveva postato alcune frasi su Facebook:

“Sto buttando via la mia vita, non per la mia ex, ma perché sono stanco di essere quello che sono. Ho dato alla mia mamma un sacco di guai e di dolore e voglio solo dirle che mi dispiace”. Sul social aveva postato anche la sua foto con una pistola semiautomatica puntata in faccia.

Nel messaggio il ragazzo chiedeva ai suoi compagni di classe di prendersi cura di suo figlio e di sua mamma.

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La fine di un amore che fa perdere la voglia di vivere. Storia di una 15enne

ragazza-tenta-suicidio-tuttacronacaUna quindicenne del Cittadellese, in provincia di Padova, non riusciva a sopportare il senso di perdita per un amore finito e, per liberarsi di quel dolore, ha deciso di togliersi la vita. Ieri, verso le 12.30, ha ingerito una sostanza liquida caustica, ma il gesto estremo non è riuscito. Ora, però, quello che ha fatto rischia di causarle danni permanenti. A salvarle la vita i genitori che, poco dopo, si sono accorti che la figlia stava molto male e l’hanno condotta al pronto soccorso, dove un tempestivo intervento ha scongiurato il peggio. Ora la giovane non sarebbe in pericolo di vita, ma saranno essenziali le prossime ore per valutare l’entità dei danni causati dall’ingestione della sostanza corrosiva. I carabinieri, che sono intervenuti per i rilievi di legge, non hanno evidenziato altro movente che quello sentimentale.

Star di masterchef ucciso da un colpo di pistola

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Si era classificato secondo alla terza edizione di Masterchef Usa ed è stato trovato morto in un vicolo di Chicago colpito da un colpo di pistola alla testa. Josh Marks, vetiseienne, affetto da disturbo bipolare, si sarebbe suicidato.  Tre mesi fa era anche stato arrestato a causa di una rissa con alcuni poliziotti, nella quale affermò di essere stato posseduto da Gordon Ramsay che lo aveva trasformato in Dio.

 

Lo stesso Ramsay ha twittato il suo dolore dicendo, in particolare, di essere “straziato” e di sentirsi “molto vicino” alla famiglia del giovane. Marks durante l’ultimo anno aveva preso parte ad una campagna pubblicitaria per una organizzazione che prova a sconfiggere il dramma dei tentativi di suicidio.

La madre la rimprovera per i compiti, lei si getta dalla finestra. Muore una 12enne

ragazza-suicida-firenze-tuttacronacaMartedì sera, in un appartamento al quarto piano nella zona di Campo di Marte, a Firenze, una madre avrebbe rimproverato la figlia 12enne perchè non aveva ancora fatto i compiti di matematica. Nessuna lite furiosa, una semplice strigliata. Ma la ragazzina, poco dopo, si è rifugiata in camera per poi gettarsi dalla finestra cadendo sull’erba del cortile erboso. L’urto, seppur attutito dal manto erboso, è stato comunque talmente violento da procurarle lesioni interne che i medici non sono stati in grado di curare. A lanciare l’allarme, la stessa madre, che ha udito prima l’urlo della ragazzina e poi il tonfo. Dopo quattro giorni di coma, nel pomeriggio di oggi la giovane è morta. Ora la procura di Firenze ha aperto un fascicolo sull’accaduto, anche se non ci sono nè indagati nè ipotesi di reato.

La burocrazia gli chiude il negozio e un 29enne si suicida

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La burocrazia gli aveva chiuso il negozio di metalli preziosi dopo appena 10 giorni dall’inaugurazione e così un orafo di 29 anni di Mercogliano (Avellino), vedendo andare in fumo i suoi cospicui investimenti effettuati, ha deciso di tagliarsi le vene nella vasca da bagno di casa sua. Figlio di commercianti, senza famiglia poiché i suoi genitori erano morti da molti anni, a dare l’allarme è stata la sorella e una zia che da giorni cercavano di contattarlo telefonicamente.

 

Si uccide lanciandosi dal Ponte, suicidio al centro di Roma

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Un italiano di 48 anni, che avrebbe anche lasciato un biglietto, si è lanciato questa mattina da ponte Principe Amedeo Savoia Aosta, all’altezza di Lungovetere in Sassia nei pressi dell’ospedale Santo Spirito, schiantandosi sulla banchina. L’uomo secondo alcuni sarebbe stato depresso da tempo e prima di lanciarsi avrebbe gridato alcune frasi sconnesse. Sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo della compagna San Pietro.

Il ministero blocca Stamina e una madre tenta il suicidio

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Il ministero della Sanità ieri ha bloccato il metodo Stamina e la madre di Mauro Terranova, ragazzo che soffre da dieci anni di una patologia definita «Atassia spino cerebellare» ha tentato il suicidio gettandosi dal  ponte ‘Guerrieri’ di Modica. La signora Anna Carta appena aveva appreso del blocco della sperimentazione era caduta in uno stato di profonda prostrazione, per la mancanza di cure alternative e ormai priva di speranza ha cercato il gesto estremo. Non è facile infatti la vita di Mauro che non può muoversi, stenta a parlare ed è spesso colpito da crisi epilettiche. A impedire il suicidio alla signora Carta è stato un automobilista di passaggio che si è accorto in tempo di ciò che stava accadendo e ha iniziato a parlare con la donna che era ancora attaccata al passamano del ponte. L’intervento provvidenziale dei Vigili del Fuoco ha tratto in salvo la donna.

Lunedì scorso Anna Carta aveva incontrato a Ragusa l’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino per sottoporle il ‘caso’ del figlio. L’assessore aveva annunciato una visita in Sicilia di Davide Vannoni, padre del metodo ‘Stamina’ per firmare un protocollo con questa cura in alcuni ospedali siciliani, tra cui il Ferrarotto di Catania. Sia la donna sia l’automobilista, che ha accusato un malore per l’esperienza vissuta, sono stati trasportati nel Pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore» di Modica.

Il problema dei famigliari che si sono aggrappati a una speranza e che ora sono di nuovo soli nella drammatica realtà quotidiana dovrebbe essere un tema al centro di quei servizi al cittadino che sono alla base di una esistenza dignitosa.

Omicidio suicidio, tragedia famigliare ucciso il vicesindaco di Loano

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Paolo Noisello, 55 anni, ha ucciso la moglie Stefania Maritano, nella villetta di Loano, in provincia di Savona dove la coppia risedeva. Poi l’uomo ha rivolto contro di sé la pistola e ha fatto fuoco. La Maritano, 49 anni, era vicesindaco di Borghetto Santo Spirito. Sul posto sono presenti i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la causa che ha portato al folle gesto.

Omicidio suicidio: uccide la compagna e si butta sotto un treno

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Ha ucciso la sua compagna di 29 anni e poi si è ucciso gettandosi sotto un treno. Il giovane, protagonista di questo omicidio suicidio avvenuto a Rovereto in trentino, è un colombiano di 28 anni. E’ stata la polizia allertata dalla polfer a ricostruire quanto avvenuto a posteriori, recandosi a casa del giovane per trovare elementi che potessero spiegare il tragico gesto. Qui è stato invece ritrovato il corpo accoltellato della fidanzata. 

 

Si è tolto la vita Gabriele Scalfarotto, presidente di AGedO e padre di Ivan

gabriele-scalfarotto-tuttacronaca-agedoAveva sempre mostrato di essere un combattente Gabriele Scalfarotto, padre dell’onorevole del Pd Ivan Scalfarotto, fondatore dell’AGEDO (Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali) e, in precedenza, presidente provinciale dell’AVIS. L’uomo, come riporta il Mattino di Foggia, si è tolto la vita nella sua abitazione, tra Zapponeta e Manfredonia, in Puglia. Non si conoscono le ragioni del gesto, anche se sembra che soffrisse di crisi depressive. Sul letto, accanto al suo corpo, è stato rinvenuto un biglietto con un messaggio ai figli. Stando alle prime notizie sembra che si sia tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa nella sua villa tra Zapponeta e Mandredonia.

Giallo al Prenestino a Roma, precipita una donna dall’ottavo piano

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Una donna è morta sul colpo precipitando dall’ottavo piano di uno stabile in via del Trifoglio al Prenestino a Roma. L’appartamento della 57enne è risultato poi chiuso dall’interno, si suppone quindi che si sia trattato di un suicidio le cui cause ancora non sono state rese note. Tuttavia al momento stanno ancora indagando i carabinieri della compagnia Casilino.

 

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