E’ morto a Roma lo scrittore Ugo Riccarelli

ugo-riccarelli-tuttacronacaSi è spento a Roma, a 59 anni, lo scrittore e uomo di cultura “emigrato al contrario”, dal nord al sud, Ugo Riccarelli. Era malato da tempo. Vincitore del premio Strega con Il dolore perfetto, uomo di teatro, legato alla stagione politica e culturale di Walter Veltroni sindaco, Riccarelli aveva dedicato anche delle pagine alla sua malattia ma una nuova crisi, che l’ha costretto qualche giorno fa a un ricovero, ha spento per sempre la sua voce. Il suo ultimo romanzo, L’amore graffia il mondo, era nella cinquina finalista per il premio Campiello 2013. Riccarelli era nato nel 1954, in una cittadina della cintura torinese, da una famiglia toscana. Studente di Filosofia presso l’Università di Torino, aveva superato tutto gli esami, ma non ha sostenuto l’esame di Laurea. Per molto tempo si è occupato di azione e promozione culturale in campo scolastico e teatrale, aprendo un cineclub, fondando un gruppo teatrale, lavorando in biblioteche civiche. Nel 1985 si era trasferito a Pisa, dove aveva continuato ad occuparsi di teatro. Con Il Teatro del Tè diretto da Claudio Neri ha realizzato ‘Tango delle notti bianche” e “Garrincha”. Inizia anche la sua carriera “istituzionale”, da addetto stampa al Comune. I suo arrivo a Roma, dove lavora prima nello staff del sindaco Veltroni e poi con il Teatro di Roma, risale al 2002. Il suo esordio letterario risale al 1995, con Le scarpe appese al cuore al quale sono seguiti Un uomo che forse si chiamava Schulz (Piemme 1998) premiato con il Selezione Campiello 1998 e, nella traduzione francese, con il Prix Wizo 2001, Stramonio (Piemme 2000 e Einaudi 2009), Il dolore perfetto (Mondadori 2004) vincitore del Premio Strega 2004 e, nella traduzione spagnola, del Campiello Europeo nel 2006; Un mare di nulla (Mondadori 2006), Comallamore (Mondadori 2009), Ricucire la vita (Piemme 2011) e L’amore graffia il mondo (Mondadori 2012), oltre alle raccolte di racconti L’Angelo di Coppi (Mondadori 2002),  Pensieri crudeli (Perrone 2006) e Diletto (Voland 2009). Nel 2010 ha scritto assieme a Marco Baliani La Repubblica di un solo giorno, testo dedicato alla storia della Repubblica Romana del 1849, messo in scena dallo stesso Baliani e uscito anche sotto forma di romanzo per Mondadori nel 2011.

Kiki, le consegne a domicilio e la grande animazione di Miyazaki!

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Arriva Kiki, consegne a domicilio di Hayao Miyazaki. Continua, infatti, il recupero dell’animazione giapponese di qualità degli scorsi due decenni grazie all’opera illuminata della Lucky Red, che si è proposta di distribuire tutte le opere dello Studio Ghibli, fondato nel 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki insieme al collega e mentore Isao Takahata. La storia è quella di Kiki, irresistibile streghetta vivace ma un po’ goffa. Compiuti i 13 anni, Kiki si mette in cerca di una città bagnata dal mare in cui completare il suo anno di apprendistato, in compagnia dell’inseparabile gatto nero parlante Jiji. I due arrivano nella città di Koriko, dove Kiki riesce a guadagnarsi da vivere con un servizio da witch express, ossia facendo consegne a domicilio a cavallo della propria scopa di saggina. Superate le difficoltà iniziale, la giovane strega, grazie ai propri poteri magici ed al valore dell’amicizia, riesce a rendersi indipendente, ma non tutto fila liscio.

Kiki, consegne a domicilio è stato già distribuito in dvd nel 2002, ma il film è del 1989. Nel 2010, poi, è stato presentato in versione sottotitolata con un nuovo adattamento a cura di Gualtiero Cannarsi all’interno del Festival Internazionale del Film di Roma 2010 col titolo Il servizio consegne della strega. Nelle sale cinematografiche, a disposizione del grande pubblico, lo si vedrà a partire dal 24 aprile 2013: una sfida, dunque, quella di puntare alla qualità dell’animazione di Miyazaki, tanto accostante e discorsiva quanto ricca di sfumature e spunti tematici, ma da sottoporre a “sguardi” forse recentemente assuefatti ad altri tipi di immaginari cinematografici, al 3D, all’effettistica dilagante. Il 15 marzo la Lucky Red ha rilasciato il trailer: un’occasione, per gli indecisi, per valutare l’opportunità di un viaggio nel passato stimolante almeno quanto quello di Kiki.

3000 dollari a settimana a 4 anni!

vivienne pitt
Mentre Obama lotta per portare il salario minimo in America da $7,50 a $9 l’ora c’è chi a soli quattro anni ha già in tasca un contratto da 3.000 dollari a settimana. Vivienne, la piccola dei Brangelina, ha infatti avuto il suo ‘battesimo del set’ a fianco di mamma Angelina nel film “Maleficent”, versione cinematografica de “La bella addormentata nel bosco” . Un’interpretazione pagata a peso d’oro: oltre al cachet stellare, la piccola avrà diritto ad un rimborso giornaliero di 60 dollari. Come se non bastasse sembra che la Jolie abbia voluto anche dei ruoli anche per i fratellini Pax e Zahara.
Il film vede per la prima volta dietro la macchina da presa Robert Stromberg, scenografo di “Avatar” e “Alice in Wonderland”, che racconterà la celebre fiaba dal punto di vista della perfida strega Malefica(Angelina Jolie). Nei panni della principessina Aurora di alterneranno la piccola Vivienne (Aurora-bambina) e Elle Fanning (Aurora da grande).

Hexenabfahrt! In Svizzera percorrono le piste da sci vestiti da strega

Tempesta di Halloween su Venezia

Piogge e rovesci accompagnati da acqua alta… Strega bagnata, strega fortunata?

 

Halloween – Cap XXIV – I simboli delle streghe

I simboli delle streghe. Visto che le streghe sono entrate di prepotenza nell’immaginario di Halloween, non poteva mancare uno dei loro tratti distintivi: il calderone. E’ un oggetto molto potente, che serve per combinare i quattro elementi: Aria, Fuoco, Acqua e Terra. La forma tondeggiante rappresenta Madre Natura mentre i tre piedi alla sua base corrispondono ai tre aspetti della Triplice Dea, alle tre fasi lunari ed ai tre numeri magici. Visto il suo utilizzo, il calderone è associato all’idea di trasformazione. Nonostante sia fortemente associato alle streghe, non vanno scordate figure maschili che ne facevano uso, quali il dio nordico Odino, il dio hindu Indra, lo scozzese Bran ed il celtico Cernunno. E’ stato anche associato al Santo Graal nella tradizione del Paganesimo anglosassone come simbolo di reincarnazione e del ventre della Dea. Siamo sicuri che non berremmo un intruglio che esce da un simile contenitore? Rimanendo in tema di streghe, non vanno scordati i loro fantastici manici di scopa, sdoganati e resi
oggetto del desiderio di chiunque abbia seguito le mirabolanti acrobazie di Harry Potter durante una partita di Quiddich o in fuga da Voldemort. Durante il Medioevo ed il Rinascimento si credeva che le streghe li utilizzassero come mezzo di trasporto volante spalmandoli di uno speciale unguento che, all’occorrenza, poteva anche renderli invisibili. Attualmente, la scopa è un oggetto usato in stregoneria per “spazzare via” la negatività, la sfortuna ed il maligno.

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