Diventa un eroe… salvando un’anatra in un lago gelido

salva-anatra-tuttacronacaE’ diventato un eroe… a suon di click! Lui si chiama Kenth Rehn ed è un ragazzo svedese che, sfidando le temperature polari, si è spogliato per gettarsi nelle acque di un lago vicino a Stoccolma dopo aver visto un’anatra intrappolata in una rete. Il video dell’eroico svedese è già stato visto migliaia di vote su Youtube:

Annunci

Assegnato il “Nobel” dell’Economia a Fama, Hansen e Shiller

economia-nobel-tuttacronacaE’ stato assegnato ai docenti Eugene F. Fama, Lars Peter Hansen e Robert J. Shiller, delle Università di Chacago e Yale, il Premio per le Scienze Economiche istituito dalla Banca centrale di Svezia, la Sverige Riksbank, assegnato dalla Fondazione Nobel. Come riferisce la motivazione dell’Accademia delle Scienze svedede, gli economisti hanno ottenuto il riconoscimento per le “analisi empiriche dei prezzi degli asset”. Grazie ai loro studi, Fama, Hansen e Shiller hanno trovato e raffinato il modo per prevedere l’andamento dei prezzi delle azioni di borsa e dei titoli di stato nel medio periodo (3 – 5 anni), nonostante sia sostanzialmente impossibile fare previsioni sugli stessi nel brevissimo termine (giorni e settimane).

Il Premio Nobel per la Pace assegnato all’Opac

nobel-pace-opac-tuttacronacaL’aveva anticipato la tv norvegese NKR sul suo sito internet e, un’ora dopo, la conferma: il Premio Nobel per la Pace 2013 è stato assegnato all’Opac, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche fondata nel 1997 per dare attuazione al Trattato di interdizione all’uso delle armi chimiche firmato nel 1993. Nelle motivazioni si legge: “Grazie al lavoro dell’Opac l’uso delle armi chimiche è un tabù.” E ancora la Commissione spiega: “Quanto accaduto in Siria, dove sono state usate queste armi, riporta in primo piano la necessità di incrementare gli sforzi per eliminare questi armamenti”. Il presidente del Comitato ha aggiunto che il premio “è un messaggio ai Paesi che non hanno ratificato il Trattato di bando delle armi chimiche”, siglato nel 1993, e un invito “a firmare”. Il direttore generale dell’organizzazione, il turco Ahmet Uzumcu, rivolgendosi ai rappresentanti dei 41 membri dell’ esecutivo, di cui l’Italia ha la vicepresidenza, ha spiegato: “Per 15 anni abbiamo fatto il nostro dovere contribuendo alla pace del mondo. Le ultime settimane hanno dato ulteriore impulso alla nostra missione. Accetto con umiltà il premio Nobel per la Pace e con voi mi impegno a continuare a lavorare con immutata determinazione”.

Nobel-Pace-2013Alcuni candidati tra i 259 proposti al Comitato del Nobel erano stati resi noti, tra questi anche il presidente della Russia, Vladimir Putin. E per quanto la nomina possa sorprendere, non è la più shoccante tra quelle pervenute nella storia del premio, anche se da subito è parso difficile che potesse imporsi tra i favoriti, tra i quali Malala Yousafzai, la giovane pachistana di 16 anni ferita dai talebani per la sua lotta a favore dell’educazione femminile nel suo Paese. La lista dei candidati al Nobel viene resa nota 50 anni dopo la premiazione, quindi per conoscere tutti i papabili di quest’anno dovremo attendere il 2063. Ma chi aveva corso per il premio in passato? Alcuni nomi non possono non destare meraviglia. Il candidato più sorprendente, senza dubbio, è stato Hitler, nominato nel 1939, anno dell’invasione della Polonia. A fare il suo nome, un membro del parlamento svizzero. Ma nel 1993 alcuni docenti tedeschi di diritto avevano candidato anche Benito Mussolini, mentre si fece il nome di Stalin in ben due occasioni, nel ’45 e nel ’48 per “i suoi sforzi per porre fine alla Seconda Guerra Mondiale”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ad Alice Munro il Nobel per la Letteratura 2013

Alice-Munro-nobel-tuttacronacaL’Accademia di Svezia ha annunciato il vincitore del premio Nobel per la Letteratura 2013. Si tratta della scrittrice canadese Alice Munro, che diventa così la dodicesima donna a ricevere il riconoscimento dal 1901. Ed essere stati nominati per il premio erano stati 195 di cui, ha reso noto la Fondazione, 48 per la prima volta. La rosa è stata ridotta a cinque nomi nel mese di maggio. L’Accademia ha motivato la decisione parlando dell’autrice come di una “Maestra del racconto breve contemporaneo”. L’82enne è nota in Italia per le sue numerose raccolte di racconti, tra cui “Chi ti credi di essere”, “Segreti svelati”, “In fuga”. Considerata uno dei maggiori scrittori di racconti vivente, Alice Murno, tre volte vincitrice del più importante premio canadese, il Governor General’s Award, è nota e apprezzata in tutto il mondo. Le sue storie, per la maggior parte ambientate nel Southwestern Ontario, indagano le relazioni umane che l’autrice analizza attraverso la lente della vita quotidiana.

alice munro

Assegnato il Premio Nobel per la Chimica a Karplus, Levitt e Warshel

Nobel-Chimica-tuttacronacaDopo i Nobel per la Medicina e per la Fisica, l’Accademia reale svedese delle scienze ha assegnato oggi il Premio Nobel per la Chimica 2013 a Martin Karplus, Michael Levitt e Arieh Warshel per i loro studi “sullo sviluppo di modelli multiscala per i sistemi chimici complessi”. I tre studiosi hanno posto le basi per i programmi usati oggi in tutto il mondo per comprendere e prevedere i processi chimici. Tali modelli, realizzati al computer, rappresentano per la chimica una risosrsa fondamentale per quanto concerne la ricerca, soprattutto negli ultimi anni. Essi permettono infatti di osservare al rallentatore le reazioni chimiche, prevedendo anche la loro evoluzione. In precedenza, e per lungo tempo, la mappatura di ogni singolo passaggio di un processo chimico ha rappresentato un’operazione impossibile da realizzare. Questo perchè le reazioni chimiche si verificano ad altissima velocità, che gli elettroni che in pochi millisecondi si spostano da un nucleo atomico all’altro.

Higgs ed Englert vincono il Premio Nobel per la Fisica

nobel-fisica-tuttacronacaAssegnato a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica 2013: il riconoscimento ha premiato Peter Higgs e Francois Englert per la scoperta del Bosone di Higgs. Entrambi gli studiosi, il primo dell’università di Edimburg, il secondo della Libera Università di Bruxelles, hanno previsto l’esistenza della particella grazie alla quale esiste la massa. Nelle motivazioni si legge che il Nobel è stato assegnato loro “per la scoperta teorica di un meccanismo che contribuisce alla nostra comprensione dell’origine della massa delle particelle subatomiche e che di recente è stato confermato attraverso la scoperta della particella fondamentale predetta dagli esperimenti Atlas e Cms al Cern”. Era il 1964 quando entrambi, in modo indipendente, hanno proposto questa teoria, alla quale Englert aveva lavorato assieme al defunto Robert Brout. Nel 2012 le loro idee sono state confermate dalla scoperta del cosiddetto bosone di Higgs nel laboratorio del Cern di Ginevra, in Svizzera. La loro teoria è al centro del modello standard, la teoria fisica che si occupa di descrivere il funzionamento dell’universo e secondo la quale ogni cosa è fatta con gli stessi mattoncini: le particelle di materia, a loro volta governate da forze che fanno sì che tutto funzioni.

Ping pong sì… ma con coltelli al posto della pallina!

coltelli-ping-pong-tuttacronacaArriva dalla Svezia un video che sta spopolando in rete facendo sorgere l’amletico dubbio: fake o non fake? Nel filmato si mostra l’abilità di due quantomeno originali giocatori di ping pong che, al posto delle palline, usano degli affilati coltelli da cucina. Un ragazzo alla battuta, una ragazza che riceve, parando i lanci ancora una volta con le palette. I dubbi sorgono a causa della precisione millimetrica dei lanci mentre il sito “tumba ping pong show”, la performance sarebbe stata eseguita da un gruppo di “acrobati” della racchetta.

Tre biologi vincono il Nobel per la Medicina

nobel-medicina-tuttacronacaSono gli americani James Rothman e Randy Schekman, insieme al tedesco Thomas Südhof i vincitori del Premio Nobel per la Medicina 2013. Come ha spiegato il Comitato dei Nobel di Stoccolma, il premio è stato assegnato per la scoperta del “traffico vescicolare, ovvero il sistema di trasporto delle nostre cellule, che aiuta gli scienziati a capire come un carico viene recapitato nel posto giusto al momento giusto all’interno delle cellule. Un cattivo funzionamento di questo sistema può portare a malattie neurologiche, diabete o disturbi immunologici”. I vincitori hanno effettuato uno studio definito “ricerca di base”: la loro scoperta non ha portato a cure vere e proprie ma mira a svelare i fondamenti del funzionamento dell’organismo umano e di quello degli altri animali. I tre studiosi hanno infatti scoperto il meccanismo che regola il trasporto di molecole dentro le cellule, una modalità di “controllo estremamente preciso” con cui le cellule organizzano il sistema di “trasporto e distribuzione del proprio carico”, si legge nella motivazione. Dal trasporto cellulare dipendono funzioni fondamentali, come l’attivazione delle fibre nervose o il ruolo degli ormoni nel metabolismo. A Rothman, Schekman e Südhof è stato assegnato il premio di 8 milioni di corone svedesi, pari a circa 900mila euro, che si suddivideranno.

Il trasporto diventa opera d’arte a Stoccolma

stoccolma-metropolitana-tuttacronaca

Il servizio è efficiente, 110 km percorsi nei weekend 24 ore su 24 e nei giorni feriali fino all’1 di notte, i vagoni immacolati e i treni puntuali. La metropolitana di Stoccolma ti fa pensare di essere su un pianeta alieno e non solo per pulizia ed efficenza ma per le opere d’arte che sin dagli anni ’50 hanno trovato collocazione nei tunnel della metro.

Le immagini riprodotte sono dalla stazione del Central Kungsträdgården. Sono opera di Ulrik Samuelson, che oggi ha 78 anni e ha ridisegnato la stazione nel 1977. Ulrik, che ha al suo attivo mostre a Parigi e a New York, è via via diventato un vero e proprio specialista: ha progettato gli addobbi di altre fermate della subway. Ma Central Kungsträdgården rimane una delle sue preferite. Ulrik ha creato una specie di paese delle meraviglie sotterraneo, un mix di colori, quasi psichedelico inframezzato qua e la da reminescenze classicheggianti, che altro non sono che i resti di un palazzo Seicentesco che un tempo dominava lo scenario soprastante l’attuale sottopasso. Dopo dieci anni, ha aggiunto al tutto statue e frammenti di un altro storico distretto della capitale svedese, che era stto demolito.  La filosofia, appunto, è stata quella di rendere vivibile anche questa parte di Stoccolma, “diventata uno spazio molto importante nella vita degli abitanti”, spiega Samuelson. “E’ il nostro foro romano, foro di Stoccolma”, spiega con orgoglio Johanna Malmivaara, una guida che porta gruppi di turisti nei sotterranei della subway.

Perché non aprire questi spazi all’arte, perché non far vivere quei muri grigi  donandogli il colore e le forme di un percorso sotterraneo che sia anche una gioia per gli occhi? Perché non iniziare a valorizzare l’arte in qualsiasi forma essa si voglia esprimere e non solo rilegandola in spazi a lei dedicati? Forse perché in Italia i muri verrebbero imbrattati con altre mille scritte, forse perché prima bisognerebbe pensare a un servizio efficiente non a delle stazioni fatiscenti piene di infiltrazioni, forse perché  prima bisognerebbe avere una linea metropolitana che non vada a singhiozzo e su cui poter fare affidamento non solo nelle ore di punta. Bisognerebbe pensare in grande, spendere le risorse e non fare spending review, bisognerebbe avere il coraggio di investire… sulle persone!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Stoccolma, percorsi di guerra per tutti alla “corsa vichinga”

corsa-vichinga-tuttacronaca

A Stoccolma ogni anno si tiene un’originale corsa di 12 chilometri, un vero e proprio percorso a ostacoli ideato dalle forze speciali dell’esercito. I 12 km sono disseminati di “trappole” che i podisti devono superare:  ghiaccio, fuoco, filo spinato, fango, reti e tunnel. Un vero e proprio percorso di guerra.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Bayern fa tripletta… e festeggia a gavettoni di birra

tripletta-bayern-tuttacronaca

Nuovo trionfo del Bayern ieri, che ha battuto lo Stoccarda 3-2 a Berlino. Porta a casa tutto quest’anno la squadra di Heynckes: Coppa di Germania, Bundesliga e Champions League. Dopo esser diventata la settima squadra ad aggiudicarsi campionato, coppa campioni e coppa nazionale nella stessa stagione – prima di loro Celtic (’67), Ajax (’72), Psv Eindhoven (’88), Manchester Utd (’99), Barcellona (2009) e Inter versione Mourinho (2010) -, ha festeggiato con i tifosi bavaresi, coppe al cielo e… gavettoni di birra! “La squadra ha fatto a se stessa e a me il regalo più bello. Quando si vince il triplete, è qualcosa di unico”, ha detto Jupp al termine del match, senza chiarire se si ritirerà o no.

Questo slideshow richiede JavaScript.

In Svezia calano un po’ le tensioni ma si continua ad appiccare il fuoco

stoccolma-scontri-sesta-notte

Ancora scontri nei quartieri poveri della periferia di Stoccolma, anche se la tensione sembra essere diminuita anche a seguito dell’arrivo  nella capitale di rinforni di polizia. Ad essere presi di mira, in quattro quartieri, ancora una volta i veicoli, uno di questi sarebbe stato dato alle fiamme nella zona di Tensta. A Oerebro, città a 160 chilometri dalla capitale, oltre ad alcune autovetture è stata incendiata una scuola.

Apocalypse Now in Svezia: la rivolta dei disperati e gli insulti razzisti

SVEZIA-RIOT-PROTESTE-IMMIGRATI-tuttacronaca

Da domenica gli scontri non si placano a Stoccolma. Le rivolte degli immigrati, molti dei quali senza lavoro a causa della crisi, stanno mettendo a fuoco e fiamme la città. Sono ormai 15 quartieri (quasi tutti periferici) a essere diventati il teatro delle rivolte. La protesta va avanti a Alvsjo, nel sud di Stoccolma, dove è stata assaltata una stazione di polizia e alcune auto sono andate a fuoco. La scorsa notte è stato dato alle fiamme anche un ristorante a Skogas – sempre nel sud della città – e tre agenti sono rimasti feriti. Ma se il sud della città di rivolta a nord non va poi meglio. A Kista, un quartiere settentrionale,  i ‘rioter’ hanno appiccato il fuoco a una scuola e a una trentina di macchine. La guerriglia urbana  ricorda le proteste delle banlieue parigine, e la Svezia s’interroga. Il modello scandinavo con il suo generoso stato sociale non sembra essere riuscito a garantire a tutti gli stessi diritti, né a integrare alcune fasce della popolazione. Basta leggere alcuni numeri, che mostrano come se il tasso di disoccupazione giovanile superi di poco il 20 per cento, ma come soltanto il 51% degli abitanti extra-europei hanno un lavoro (contro l’84% degli svedesi).

“Nonostante la Svezia – spiega Theweek.com –  abbia accolto centinaia di migliaia di richiedenti asilo a Svezia ha negli ultimi dieci anni ha accolto centinaia di migliaia di richiedenti asilo provenienti da Iraq, Afghanistan, Siria, Somalia e dai Balcani, il modello d’integrazione portato avanti negli anni sembra essere fallito. Molti si riuniscono in aree già abitate da altri immigrati, dove la disoccupazione tocca le quote più alte, lasciando molti giovani immigrati con un senso di disillusione e disperazione per il futuro. E non è un caso che siano soprattutto i giovani a guidare le rivolte di questi giorni. Il governo svedese – mentre l’Europa mediterranea era inghiottita dalla finanziaria e dei debiti sovrani – veniva elogiato per la sua gestione dell’economia, ma non è più lo stato sociale degli anni ’70, quando la socialdemocrazia covava il sogno di offrire una casa per tutti. Anche a Stoccolma c’è un problema di alloggi, gli homeless sono in aumento e la disoccupazione giovanile, soprattutto tra gli immigrati, sta diventando insopportabile.

Inoltre si è assistito negli ultimi tempi ad episodi xenofobi in cui gli insulti sono stati anche molto pesanti nei confronti degli stranieri definiti “barboni” e “scimmie”.

Forse quella pubblicità da molti definita razzista nei confronti dell’Italia, della Spagna e della Grecia, lo era davvero. Altrimenti perché definire barboni e scimmie immigrati che stanno cercando solo di costruirsi un futuro negato nei loro paesi d’origine?

Questo slideshow richiede JavaScript.

La protesta dilaga: quarta notte di scontri a Stoccolma

scontri-stoccolma-tuttacronaca

Ancora scontri a Stoccolma, per la quarta notte consecutiva. Le violenze, che stanno assumendo la connotazione della protesta contro la crisi economica e la disoccupazione, oltre che contro la mancata integrazione degli immigrati, hanno ormai investito 15 distretti periferici e non sembra voler cessare. Stando a quanto riporta l’agenzia svedese TT, infatti, anche nel corso della scorsa notte centinaia di giovani, in diversi quartieri, hanno dato alle fiamme auto parcheggiate, lanciato sassi contro la polizia e infranto finestre. Nella zona sud, inoltre, a Ragsved, una stazione di polizia è stata data alle fiamme, ma non vi è notizia di feriti. Diversa la situazione ad Hagsatra, dov’è stata attaccata una pattuglia della polizia ed un agente è rimasto ferito in modo grave. Ancora nella zona sud, a Skogas, è stato dato alle fiamme un ristorante mentre altri scontri si sono verificati a Husby, nel nord,  il quartiere da dove domenica era partita la rivolta in seguito all’uccisione, la settimana scorsa, di un uomo di 69 anni da parte della polizia. Secondo altre fonti, inoltre, due auto sono state date alle fiamme nella città meridionale svedese di Malmö, fatto che sembra sostanziare l’allarme lanciato in questi giorni dalle autorità svedesi su una possibile estensione delle violenze.

Stoccolma a ferro e fuoco: continuano gli scontri

stoccolma-scontri

E’ da lunedì che si protesta nelle strade di Stoccolma. Tutto è iniziato nel quartiere Husby, nel nord della città, abitato principalmente da immigrati provenienti da Turchia, Libano, Siria, Iraq e Somalia. La miccia è stata innescata dall’uccisione da parte della polizia, il 13 maggio, di un uomo di 69 anni, del quale non è ancora stata rivelata la nazionalità.  La scorsa notte, centinaia di giovani hanno danneggiato negozi, bruciato automobili e preso d’assalto le stazioni di polizia in vari quartieri della capitale svedese e ammonta a otto il numero degli arresti. Quello contro cui si protesta è la brutalità degli agenti, stando alle affermazioni di Rami al Khamisi, studente di legge e fondatore del movimento giovanile Megafonen: “Bisogna vedere quello che sta succedendo da un punto di vista più ampio. Queste reazioni avvengono quando non c’è uguaglianza tra le persone, ed è quello che sta succedendo in Svezia”. L’invito a ripristinare la calma è invece arrivato dal primo ministro Fredrik Reinfeldt: “Invitiamo tutti ad aiutare a riportare la calma. Gli abitanti di Husby devono riprendere il controllo del loro quartiere. Ci sono gruppi di giovani che pensano di dover cambiare la società con la violenza. Dobbiamo essere chiari: questo non va bene. Non possiamo essere dominati dalla violenza”. ;a quanto sta accadendo ha anche acutizzanto, nell’opinione pubblica, lo scontento per le attuali leggi sull’immigrazione.

Leggi anche “La protesta dilaga: quarta notte consecutiva di scontri”

Svezia e Norvegia… vogliono la nostra spazzatura!

rifiuti-appello svezia e norvegia-tuttacronaca

Chi troppo e chi troppo poco: se in Campania, Sicilia e nella discarica romana di Malagrotta l’emergenza rifiuti è una di quelle piaghe a cui sembra non si riesca a trovare soluzione, Svezia e Norvegia li osservano come se fossero giacimenti pretoliferi. I due Paesi del Nord Europa, infatti, vantano uno dei sistemi di raccolta differenziata tra i più efficenti dell’intero Continente, tanto da non saper più come fare per alimentare i termovalorizzatori che riscaldano le case delle loro città. Da Oslo e Stoccolma allora arriva un appello: mandateci i vostri rifiuti! Svedesi e norvegesi, infatti, bruciano immondizia e ne ricavano energia e, stando agli studi, grazie all’impiego dei termovlorizzatori riescono a risparmiare 1,1 milioni di barili di petrolio all’anno. Questa tecnica diventa così un modo per abbattere i gas serra… ammesso che ci siano rifiuti da utilizzare. Sul mercato si parla, a seconda che la spazzatura sia umida o secca, di prezzi che vanno dalle 100 alle 150 euro e il suo smaltimendo a caldo fa risparmiare alla Terra 500 kg di anidride carbonica rispetto ai rifiuti smaltiti in discariche, cose che avviene in molte aree del nostro Paese dove non sono previste politiche per una simile gestione!

FEMEN IRANIANE A STOCCOLMA, la lotta contro il velo si fa a seno nudo!

femen-iranian-topless-protest-stockholm-tuttacronaca

Attiviste del Partito comunista iraniano e dell’Organizzazione contro la violenza sulle donne in Iran hanno protestato in topless per le vie di Stoccolma contro la pratica del velo islamico integrale, lo hijab. La dimostrazione era dedicata alla Giornata Internazionale della Donna che si celebra come ogni anno l’8 marzo.

Unusual Hotels…Jumbo Stay Hostel a Stoccolma.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’indirizzo è Aeroporto di Arlanda, ma tranquilli non prenderà il volo!  Si tratta solo di un vecchio Jumbo del 1976, ormai dismesso!

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: