Quando l’extraterrestre… è “catturato” in un albero!

et-albero-tuttacronacaUna scoperta che non passa certo inosservata quella in cui è incappato il 17enne Jalke Dowd. Il giovane si era recato a tagliare un po’ di legna a Temple Newsam, nel West Yorkshire. Prima di ardere un ceppo, tuttavia, si è accorto che c’erano impresse le sembianze dell’extraterrestre più famoso della storia del Cinema: l’E.T. di Steve Spielberg. Il ragazzo ha pubblicato le foto della sua scoperta in rete e ora sta valutando se vendere il pezzo d’albero.

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Un tartufo da Oscar! Spielberg ama il made in Italy

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Bisognerebbe partire proprio da qui per la ripresa italiana! Perché il nostro paese le potenzialità per diventare il Number One con le sue eccellenze e  le unicità proprie del  territorio le ha tutte… Invece vogliamo fare la concorrenza ai cinesi o inseguire l’industria pesante.  Per fare qualche esempio dei prodotti tipici e solo nostri  basterebbe il tartufo di Roccafluvione che Steven Spielberg ordina due volte all’anno all’azienda «Trivelli Tartufi». E tra i clienti dell’azienda non c’è solo il regista premio Oscar ma molti ristoranti di New York e Beverly Hills.

«La crisi si fa sentire anche in questo settore – ha detto Stefania Sciamanna, titolare dell’azienda Trivelli Tartufi – ma per fortuna esportiamo un pò in tutto il mondo: Ucraina, Russia, Europa, Giappone, Canada, Stati Uniti, Australia e quest’anno anche in Cina».

“Io sogno per vivere”

sogno-tuttacronaca-Steven Spielberg- (da Time, 15 luglio 1985)

I riflettori si accendono su Cannes: Il Grande Gatsby ad aprire lo show

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La 66esima edizione del Festival di Cannes, la cui madrina è Audrey Tautou, apre con il film Il Grande Gatsy, ultima opera del regista Baz Luhrmann. E subito la Gatsby-mania ha invaso la croisette. Un mega party, accompagnato dalla musica Jazz e ispirato agli Anni Venti ha dato il via alla manifestazione in vista dell’arrivo delle grandi star sul red carpet. Leonardo di Caprio è quindi approdato in una città che, momentaneamente e solo per una notte, si trasformerà in una piccola Long Island e caratterizzata da champagne a fiumi, abiti da sera e fuochi d’artificio spettacolari. Ma gli occhi non saranno solo per il protagonista, con lui anche Tobey Maguire, Carey Mulligan e Isla Fisher.

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Le immagini degli interpreti del film coprono interamente la facciata del Carlton, locandine e fotografie di Di Caprio & C. riempiono le vetrine, abiti in stile anni Venti spuntano in tutti i negozi, musiche jazz echeggiano ovunque, nonostante le stroncature ricevute dai critici americani, dov’è uscito in sala lo scorso 10 maggio. L’opera in 3D, quarta versione cinematografica del capolavoro di Fitzgerald, resta comunque uno degli eventi più attesi, con 2300 invitati questa sera al Grand Auditorium del Palais e, in seguito, 150 a banchettare all’Agorà, regno per una notte della chef superstellata Anne Sophie Pic. Fascino hollywoodiano per sfuggire alla crisi dunque, con grandi nomi ad attrarre pubblico: Steven Spielberg alla guida di una giuria che include, tra gli altri, Nicole Kidman, Christoph Waltz e Daniel Auteuil, Julienne Moore e Inès de la Fressange nel ruolo di ambasciatrici dell’Oréal, Hugh Laurie, le dive bollywoodiane Ashwaraya Ray e Freida Pinto. Alberghi pieni e numero degli accreditati in aumento: la magia del cinema non smette di far sognare.

Lo star system approda a Cannes… In giuria Kidman e Lee

Se il presidente è Steven Spielberg, i giurati non possono essere che Nicole Kidman e Ang Lee. Il Festival di Cannes quest’anno si rilancia alla grande portando alla kermesse nomi davvero di primo piano. Nel gruppo sono stati “reclutati” anche Vidya Balan; il regista giapponese, Naomi Kawase, Lynne Ramsay, l’autore scozzese di “..E ora parliamo di Kevin”, l’attore-regista francese, Daniel Auteuil, il regista rumeno, Cristian Mungiu; e l’attore Christoph Waltz, fresco dell’Oscar conquistato come miglior attore protagonista di “Django Unchained” di Quentin Tarantino,

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Verrà proiettatto quest’anno anche un gioiello del cinema di  Alfred Hitchcock, Vertigo. Una copia appena restaurata emozionerà ancora il pubblico di Cannes che potrà anche assistere alla cerimonia di chiusura alla quale parteciperà anche Kim Novak che consegnerà uno dei premi.

 I titoli in competizione poi si annunciano veramente di altissimo rilievo.

A iniziare dall’unico titolo italiano in gara  ”La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, continuando con “Only God Forgives” di Nicolas Winding Refn, “Behind the Candelabra” di Steven Soderbergh, “La venus a la fourrure” di Roman Polanski, “Nebraska” di Alexander Payne, “Inside Llewyn Davis” dei fratelli Coen, “The Immigrant” di James Gray, “Jeune et jolie” di François Ozon, “La vie d’Adele” di Abdellatif Kechiche, “Le passe” di Asghar Farhadi, “Tian Zhu Ding“di Jia Zhangke, “Wara no tate” di Takashi Miike, “Jimmy P.” di Arnaud Desplechin, “Grisgris” di Mahamat-Saleh Haroun, “Heli” di Amat Escalante, “Borgman” di Alex Van Warmerdam, “Soshite Chichi Ni Naru” di Kore-Eda Hirokazu,”Michael Kohlhaas” di Arnaud Despallieres, “Un chateau en Italie” di Valeria Bruni-Tedeschi.

Vetrina d’eccezione per Il grande Gatsby: aprirà Cannes 2013

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Dal 15 al 26 maggio Cannes si ammanterà di polvere di stelle in occasione del 66° appuntamento con la kermesse francese. Si parte sotto i migliori auspici con Il grande Gatsby, nella sezione ufficiale ma fuori concorso, proiettato come film d’apertura nella prestigiosa Salle Lumière. Il regista, Baz Luhrmann, ha dichiarato al riguardo: “E’ un grande onore per tutti quelli che hanno lavorato al film aprire il Festival di Cannes. Siamo emozionati all’idea di tornare in un Paese, luogo e festival che è sempre stato molto vicino ai nostri cuori; non solo perché il mio primo film, Ballroom – Gara di ballo, fu presentato qui ventuno anni fa, ma anche perché F. Scott Fitzgerald scrisse alcuni dei più bei passaggi del suo straordinario romanzo a poca distanza, in una villa fuori Saint Raphaël”. Luhrmann del resto non è estraneo a questi onori, considerato che, nel 2001, fu il suo Moulin Rouge a dare l’avvio al Festival.

Nell’ultima fatica del regista australiano, Leonardo di Caprio interpreta Jay Gatsby, ruolo che fu di Robert Redford nel 1974, figura contemporaneamente romantica e tragica che cerca il riscatto sociale durante i ruggenti anni 20. Al suo fianco l’amico Nick Carraway, alias Tobey Maguire, mentre Carey Mulligan interpreta Daisy Buchanan.

Se è certo il presidente di giuria, Steven Spielberg, per quanto riguarda i film al momento sono noti solo i possibili candidati. Tra questi: “Llewyn Davis” dei fratelli Coen sul cantante folk Dave Van Ronk con Justin Timberlake e Carey Mulligan, “The bling ring” di Sofia Coppola con Emma Watson, la storia drammatica di emigrazione “Nightingale” di James Gray interpretato da Marion Cotillard e Joaquim Phoenix, “Only God Forgives” che riunisce Nicolas Winding refn e Ryan Gosling ed ancora Steve McQueen e Michael Fassbender, rispettivamente regista e protagonista di “Twelve years a slave”. Per quanto riguarda gli italiani che potrebbero percorrere la Croisette, potrebbero essere invitati Daniele Luchetti con “Storia mitologica della mia famiglia” (titolo ancora provvisorio) che vede nel cast Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e Paolo Sorrentino con “La grande bellezza”, affresco della Roma decadente con Servillo, Verdone e Ferilli, mentre Valeria Golino potrebbe partecipare nella sezione Certain regard con la sua opera prima “Vi perdono”.

Nell’attesa di conoscere i candidati, cediamo la parola a Spielberg, che questo Festival lo conosce bene per aver vinto il Premio per la Miglior Sceneggiatura nel 1974 con Sugarland Express anche se, a distanza di 40 di Cinema e decine di film e riconoscimenti, sembra ricordarsi meglio la premiere internazionale di E.T. del 1982. Queste le sue affermazioni a seguito della nomina annunciata dal direttore del Festival Thierry Fremaux

Il ricordo del mio primo Festival di Cannes, quasi 31 anni fa, è per il debutto di ‘E.T.’, ed è ancora uno dei ricordi più vividi della mia carriera. Per oltre sei decenni Cannes è servito da piattaforma per film straordinari da scoprire e presentare al mondo per la prima volta. E’ un onore e un privilegio presiedere la giuria di un festival che dimostra, ancora una volta, che il cinema è il linguaggio del mondo“.

Uno sguardo a… le trenette al pesto con pinoli.

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Steven Spielberg sul set di… Schindler’s List

Steven Spielberg sul set di… Il Colore Viola

Steven Spielberg sul set di… The Sugarland Express!

Gente di Portofino… Steven Spielberg!

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Uno sguardo a Portofino… i panni!

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Uno sguardo a Portofino… i vicoli!

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Uno sguardo a … PORTOFINO!

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Steven Spielberg, presidente a Cannes!

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Steven Spielberg sara’ il Presidente di Giuria al 66° Festival di Cannes. Il regista americano, habitué della Croisette, succedera’ a Nanni Moretti nell’edizione 2013 del prestigioso festival di cinema che si terra’ dal 15 al 26 maggio. “La mia ammirazione per il modo granitico con cui il Festival di Cannes difende il cinema internazionale e’ totale -ha dichiarato Spielberg in un comunicato ufficiale riportato da ‘Le Figaro’-. Dal momento che Cannes e’ il piu’ prestigioso di tutti i festival, questo gli permette di perseverare nell’affermazione del cinema come un’arte che trascende le culture e le generazioni”. Steven Spielberg, 66 anni, ha presentato numerosi film in passato a Cannes, essenzialmente fuori concorso. L’unico riconoscimento è stato nel 1974, quando ottenne il ‘Prix du scénario’, il riconoscimento che Cannes assegna per la miglior sceneggiatura, per la pellicola ‘Sugarland Express’.

Kristen cammina sui vetri… e si fa male. E’ umana!

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La Bella Swan della saga cinematografica di Twilight è arrivata al Dolby Theatre elegantissima nel suo lungo abito strapless griffato Reem Accra e appunto con l’ausilio delle un po’ meno eleganti stampelle, che come è ovvio limitavano un po’ i suoi movimenti.

Gli invitati alla serata si sono tutti un po’ chiesti quale fosse il motivo. Ma a risolvere il quesito ci ha pensato la stessa Kristen, che prima dello scandalo del tradimento con Rupert Sanders era decisamente avara di dichiarazioni alla stampa: “Ho camminato su un vetro rotto,” ha spiegato, aggiungendo senza mezzi termini: “Che idiota!”

Per le foto ufficiali sul red carpet, però, la Stewart ha velocemente accantonato le stampelle ed è riuscita a farne a meno anche quando è dovuta salire sul palco per consegnare un premio insieme aDaniel Radcliffe, il maghetto Harry Potter ormai cresciuto: agile e scattante, è riuscita a salire gli scalini zompettando, altro che Jennifer Lawrence che inciampa nel vestito da principessa Dior!

Vampira? No ancora troppo umana!  Svelato il mistero.

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Premio Oscar al seno “We saw your boobs!”

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Con la canzone “We saw your boobs” il comico Seth MacFarlane ha dato il via alla 85esima notte degli Oscar. Elencando nome per nome, tra premiate e presentatrici, le attrici che negli anni si sono distinte sul grande schermo per aver mostrato le loro grazie. Da Meryl Streep a Penelope Cruz, da Anne Hathaway a Kristen Stewart, ce n’è davvero per tutti i gusti.

La dura legge dello show! Kristen Stewart criticata anche sulle stampelle

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Un’attrice infortunata agli Oscar non è glamour! Eletta attrice meno sexy di Hollywood, spesso presa di mira per una sua presunta anoressia, ieri è arrivata sul palco con le stampelle a causa di un infortunio. Per questo criticata e irrisa è diventata il bersaglio di stampa e giornalisti che sul suo momentaneo handicap ci hanno riempito le immagini dello show e le pagine dei quotidiani.

L’attrice, infortunata, è entrata zoppicando sul palco per presentare l’Oscar per la miglior scenografia insieme a Daniel Radcliffe, ma la sua prestazione non è stata delle migliori. Kristen infatti non è sembrata coinvolta, con voce svogliata e aria assente (forse solo sofferente), e il social network, non ha risparmiato critiche in tempo reale: “Kristen Stewart stai bene? Dove erano i parrucchieri prima che uscissi sul palco? – ha twittato il comico David Spade – Sembra che sei stata investita da un autobus”. Reazione simile, fra le tante, da parte del collega Joel McHale: “E’ zoppicante perché si è slogata una caviglia per il troppo disinteresse”. La stessa Anne Hathaway, vincitrice dell’Oscar, aveva incontrato la Stewart dietro le quinte con le stampelle: “Ti prego dimmi che stai andando sul palco con quelle”, gli avrebbe raccomandato, ricevendo per risposta un “No entrerò zoppicando”.

Una caduta da Oscar! Jennifer Lawrence inciampa…VIDEO!

US-OSCARS-SHOWL’attrice Jennifer Lawrence cade mentre sta per andare a ritirare l’Oscar come miglior attrice. Si rialza immediatamente e poi sul palco ci scherza. Indica il gradino che l’ha tradita e c’è la standing ovation di tutta la sala che applaude. Un oscar come miglior attrice da ricordare.

 

Iran vs Argo: protesta per l’Oscar al film di Affleck!

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Non è piaciuta in Iran la decisione di assegnare l’Oscar per il miglior film ad “Argo”. L’agenzia semi-ufficiale iraniana Fars, vicina ai Pasdaran, ha commentato dicendo che la pellicola “non lo meritava”, aggiungendo che il film di Ben Affleck è un’opera “anti-Iran” realizzata da “una casa di produzione sionista”.

Gli Oscar premiano “Argo”, “Vita di Pi” e “Lincoln”

Argo di Ben Affleck ha vinto l’Oscar come migliore film in una edizione in cui ha regnato un grande equilibrio e dove ognuno dei film nominati ha vinto uno o più Oscar importanti. Seppure mancasse un favorito per questa edizione degli Oscar, Ang Lee – premiato per la regia – e il suo Vita di Pi hanno sbaragliato, in termini numerici, la concorrenza degli altri film in gara vincendo la bellezza di quattro Oscar, tra cui migliore regia. In una edizione particolarmente musicale della cerimonia di premiazione più attesa nel mondo del cinema con moltissime esibizioni canore che hanno preso vita sul palco del Dolby Theatre è stato il trionfo anche di Les Misérables, che ha vinto tre statuette, tra cui quella per la migliore attrice non protagonista andata a una commossa Anne Hathaway che ha ringraziato il marito, al momento di ricevere l’ambito premio. A parte Vita Pi, Argo e Les Misérables, nessun film ha toccato quota tre statuette. Solo due quelle assegnate al plurinominato Lincoln, tra cui, come largamente previsto, l’Oscar come migliore attore andato a Daniel Day-Lewis per la sua straordinaria interpretazione. L’attore è l’unico nella storia ad avere vinto tre volte nella categoria più importante. Un Oscar importante anche per Il lato positivo che ha visto trionfare la giovane Jennifer Lawrence, che è anche inciampata al momento di ritirare la statuetta come migliore attrice protagonista.

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L’Oscar per il migliore attore non protagonista invece è andato, per la seconda volta in tre anni, e sempre grazie a un film di Tarantino, a Christoph Waltz, perDjango Unchained, dopo averlo vinto anche per Inglorious Basterds. L’Oscar come migliore sceneggiatura originale è andato a Quentin Tarantino che ha esaltato la qualità dei testi in gara in questa edizione: «È stato l’anno delle grandi sceneggiature». Migliore film d’animazione Brave, migliore film straniero l’austriaco Amour.

«Non avrei mai immaginato di tornare su questo palco». Così Ben Affleck, regista e co-produtture di Argo, ha accolto la statuetta per il miglior film. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato. Non succede nulla se si viene buttati giù, quello che conta e sapersi rialzare». La vittoria di Argo segna il grande ritorno dell’attore-regista che aveva vinto un Oscar nel 1997 per Will Hunting come miglior sceneggiatura non originale per poi attraversare una serie di disavventure professionali e personali tanto da venire considerato «finito». Sul palco con Affleck anche George Clooney, co-produttore insieme a Grant Heslov.

 

E’ davvero già tutto deciso all’Oscar?

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Davvero non c’è più nessuna sorpresa? davvero saranno rispettati i pronostici? Argo batterà Lincoln? Quel che sembra veramente sicuro è che Daniel Day-Lewis vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista per aver prestato il volto al 16° presidente Usa. Poche sorprese anche per la miglior regia che sembra proprio che sia già stata assegnata a Spielberg. La favorita tra le attrici e la più twittata è  Jennifer Lawrence per ‘Silver Linings Playbook’, mentre sembra più aperta la sfida per la miglior attrice non protagonista, anche se si parla molto di Anne Hathaway per la sua interpretazione, di vago sapore melò, nel musical ‘Les Miserables’. Incerto e senza pronostici attendibili invece è l’Oscar per il miglior attore non protagonista: Robert De Niro o Christoph Waltz?

Da seguire anche le sorti di “Open heart”, il toccante viaggio di 8 bambini malati di cuore dal loro villaggio in Rwanda all’ospedale fondato in Africa da Gino Strada e dalla sua Emergency.

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CLAMOROSO BLOOPERS PER SPIELBERG E IL SUO LINCOLN!

Steven Spielberg non conosce la storia e sbaglia. Nel film Lincoln, nominato a 12 premi Oscar, viene enunciato che i parlamentari del Connecticut, ben 150 anni fa, si opposero all’abolizione della schiavitù. Nella realtà invece votarono a favore del celebre 13/o emendamento che abolì la schiavitù.

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Zero Dark Thirty e Lincoln premiati ai Ny Critics

Il film sull’uccisione di Bin Laden e Lincoln di Spielberg con  protagonista Daniel Day-Lewis sono stati i più premiati ai New York Film Critics Circle Awards.

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