I nuovi francobolli Usa: da Jobs a Lennon

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Arrivano i nuovi francobolli Usa e fra questi spiccano i nomi di Steve Jobs e John Lennon, ma ci sarà un francobollo anche dedicato ai Peanuts e uno per Dora l’esploratrice, l’eroina di una serie di cartoni animati. Queste icone della cultura pop compariranno sui titoli bollati del Us Postal Service tra il 2014 e il 2017. Ancora allo studio, invece, i francobolli dedicati alla leggenda del basket Nba Wilt Chamberlain, al simbolo dei diritti gay Harvey Milk e ai musicisti rock Janis Joplin e Jimi Hendrix.

Costruisci l’Apple Store… La mela sbarca nel Lego!

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Stop a casette e fiorellini, stop ad astronavi e mondi futuristici, il Lego cerca l’evoluzione e la trova nell’Apple Store. La proposta è partita come sempre dal sito che porta alla ribalta i creativi e li unisce in una grande comunità virtuale: Cuusoo, ovvero l’officina delle idee sul web dove chiunque può sottoporre il proprio progetto stavolta sembra destinata davvero a portare avanti questa sorprendente iniziativa che ha già visto innumerevoli sostenitori. L’Apple Store fai da te sarebbe composto di 800 mattoncini tra cui le minifigure di Steve Jobs e Steve Vozniake oltre naturalmente ad iPhone, iPad,iMac,etc… L’architettura del negozio rispecchierebbe davvero quel modello che ritroviamo identico in tutto il mondo: lo spazio in cui provare le nuove “creature” Apple, gli scaffali con accessori e il Genius Bar. Ma se avete un problema di Mac dovrete comunque andare al vostro centro assistenza di fiducia!

La casa di Steve Jobs diventa “patrimonio storico”

casa-steve-jobs-tuttacronacaTutti gli Apple-dipendenti conoscono quel numero: 2066. La via è la Crist Drive, a Los Altos, in California. Per tutti gli altri: a quel civico sorge la casa dove i genitori di Steve Jobs si trasferirono nel 1968. E lì si trova il garage dove lui creò i primi 100 pezzi dell’Apple 1. Ora quell’abitazione è stata dichiarata “historic landmark, ossia patrimonio storico dello Stato americano. A decidere che la casa dove il fondatore dell’azienda di Cupertino è cresciuto è stata la Los Altos Historical Commission, che in questo modo ha assicurato che la casa venga mantenuta così com’era all’epoca. Ora servirà il via libera di Patricia Jobs, sorella di Steve, attualmente proprietaria dell’abitazione.

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Hollywood pesca dalla realtà: la stagione dei biopic

grace-nicolekidman-tuttacronacaCerca spunto nella vita reale Hollywood e per questa nuova stagione che sta iniziando propone biopic di tre protagonisti della storia moderna, tre personaggi diversi, di tre ambienti diversi. Solo una cosa in comune: essere diventati immortali. Si parte questa settimana, con il rombo dei motori di Niki Lauda e James Hunt. Il film è Rush, per la regia di Ron Howard. Un ritorno agli anni 70, con il duello tra i due piloti di F1 che già di per sè era cinematografico. I volti ai due duellanti li prestano rispettivamente Daniel Brühl e Chris Hemsworth. Howard parte dal 1970 quando i due si sfidavano in Formula 3, ed erano già dei fuoriclasse. Poi arriva l’esordio di Lauda in F1 su una monoposto targata Ferrari e nel 1975 pone fine al dominio della Ford vincendo il Campionato del mondo. L’anno successivo 1976 Hunt entra nella scuderia McLaren: la sfida delle sfide ha inizio. Il campionato sembra dominato da Lauda ma poi arriva il tragico incidente sul circuito di Nürburgring. Hunt recupera punti su punti, però 40 giorni dopo Lauda è pronto gareggiare ancora, perchè “Viviamo ogni giorno come se fosse l’ultimo”. Ha spiegato Howar:  “Volevo raccontare l’eccitazione della metà degli anni 70, sia sulle piste che fuori. Volevo immergere il pubblico nell’entusiasmo e nel fascino di un epoca. I miei punti di riferimento sono stati i documentari sul rock ‘n’ roll. Infatti non volevo formare un film sullo sport, ma riportare sul grande schermo l’atmosfera culturale e l’energia dell’epoca”.

Ottobre sarà invece il mese di Jobs, che racconta la vida del giovane, brillante e appassionato imprenditore che, con la sua genialità, è riuscito a dar l’avvio alla rivoluzione digitale che ha cambiato inesorabilmente il nostro modo di vivere e comunicare. A interpretare il ruolo del co-fondatore di Apple, Steve Jobs, troveremo Ashton Kutcher mentre alla regia c’è Joshua Michael Stern. La sceneggiatura arriva dalla penna di Matt Whiteley.

Bisognerà attendere invece dicembre per un tuffo nella vita di Grace si Monaco, il film che racconta un momento cruciale nella vita di Grace Kelly, quando neo sposa in crisi deve decidere se diventare la principessa più amata della storia rinunciando definitivamente alla sfolgorante carriera di attrice. Nicole kidman si trasforma nella diva che ha stregato Hitchock e gli spettatori di tutto il mondo riuscendo a far innamorare di sè anche il principe di Monaco. E non mancheranno i confronti: l’attrice australiana nata a Honolulu sarà all’altezza della stella di Hollywood reinventatasi principessa? Alla regia il francese Olivier Dahan, già noto per il biopic su Edith Piaf con Marion Cotillard. Sullo schermo, con la Kidman, troveremo Tim Roth (il principe Ranieri), Paz Vega (Maria Callas) e Roger Ashton-Griffiths nei panni dell’immortale regista Alfred Hitchcock.

La sfida dei biopic abbia inizio!

Quella strana foto: Obama con i Capi del web…

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Era metà febbraio 2011 e Obama fu ritratto a tavola con i capi del web. La foto fece scalpore per la presenza di Steve Jobs, che fra l’altro appariva in uno degli scatti di spalle e sul quale la stampa statunitense si era sbizzarrita a fare le più fantasiose analisi… Jobs sta bene o Jobs sta male! Se invece di analizzare il Ceo di Apple si fosse prestata più attenzione al fatto che Obama era a tavola con 10 persone ritenuti i veri capi del web e il preside di una delle Università più prestigiose d’America che da sempre fa ricerca per migliorare e ampliare l’offerta della rete, forse ora non ci si stupirebbe poi tanto delle intercettazioni e dei controlli telematici.

Con chi era a cena il presidente Obama? Con i più grandi imprenditori di Silicon Valley… Solo una casualità o il motivo erano le intercettazioni e i controlli? Ecco gli “uomini” con il presidente:

– John Doerr, di Kleiner Perkins Caufield & Byers
– Carol Bartz, presidente di Yahoo!
– John Chambers, CEO di Cisco
– Dick Costolo, CEO di Twitter
– Larry Ellison, CEO di Oracle
– Reed Hastings, CEO di NetFlix
– John Hennessy, presidente della Stanford University
– Steve Jobs, CEO di Apple
– Art Levinson, presidente di Genentech
– Eric Schmidt, CEO di Google
– Steve Westly, fondatore di Westly Group
– Mark Zuckerberg, CEO di Facebook

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“Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo …

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… vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.”
-Steve Jobs-

Uno sguardo a… crumble di mele.

La ricetta la trovi QUI!

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Documentario su Steve Jobs

Steve Jobs a Stanford University

Ashton Kutcher è Steve Jobs in… jOBS di Joshua Michael Stern

Gente di Palo Alto… Steve Jobs

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Uno sguardo a Palo Alto… la casa, l’interno

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Uno sguardo a Palo Alto… la casa, esterno!

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Uno sguardo a… PALO ALTO, California.

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Se questi sono eroi…

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Alla Draper University of Heroes gli startupper di domani impareranno come fare affari sparando. Tra una lezione di economia e un corso sui social network, gli studenti si riuniranno nel poligono dell’ateneo per esercitarsi a fare centro con il fucile. L’eccentrica scuola, fondata dal venture capitalist Tim Draper, aprirà i battenti alla fine di questo mese. Lo slogan sulla homepage dell’università parla chiaro: «La Draper University, aperta ai giovani imprenditori che sognano di trasformare il mondo, è una scuola unica nel suo genere, dove gli innovatori verranno trasformati in autentici eroi». A colpi di arma da fuoco, ma non solo.

Siamo a San Mateo, in California. La scuola ha sede in quello che una volta era il Benjamin Franklin Hotel. E le giornate qui si svolgeranno più o meno così: la mattina presto i ragazzi della Draper University of Heroes incontreranno i fondatori delle start-up che ultimamente hanno riscosso maggiore successo, da Tony Hsieh di Zappos a Kevin Systrom di Instagram, dopodiché gli Steve Jobs del futuro studieranno finanza, viral marketing e altre materie convenzionali. Per poi seguire corsi di sopravvivenza urbana, joga, go-kart. Oltre, come detto, a fare pratica con la carabina.

«Alla Draper University», recita il programma dell’ateneo più pazzo d’America, «le persone svolgeranno attività molto diverse tra loro e le sorprese saranno all’ordine del giorno. Affinché sviluppino al meglio il loro spirito imprenditoriale e imparino l’arte della negoziazione in ogni sua sfaccettatura faremo in modo che sperimentino ogni giorno cose nuove».

Previste guerre di uova, partite a pallavolo con due palloni, sessioni di karaoke. È così, secondo Tim Draper, che si allarga la mente degli imprenditori in erba. Ma non prendetelo per pazzo. Chi ha frequentato il programma pilota si è detto entusiasta, affermando di aver acquisito sicurezza nei propri mezzi.

Dando ragione così al venture capitalist, uno dei primi ad avere scommesso (milioni) su Skype, che nel progetto ha investito circa 20 milioni di dollari. I corsi dureranno in tutto otto settimane. Costo dell’iscrizione? Circa 7500 dollari. L’università di Tim Draper però non è un posto per secchioni. «Non cerchiamo gente che prenda buoni voti», ha messo subito in chiaro il fondatore, «ma persone che non abbiano paura di commettere errori. Per avere successo bisogna prima fare degli sbagli. Degli sbagli a volte anche madornali».

Jobs non riposa in pace! 9 mnl di debiti per yacht ad Amsterdam, eredi non pagano

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