Grana in casa rossonera: si ferma Pazzini

pazzini-milan-tuttacronacaE’ un comunicato apparso sul sito ufficiale del Milan a rendere noto che Clarence Seedorf, appena arrivato, si trova già a fare i conti con un problema: l’olandese, al debutto in panchina, si troverà a far a meno di Giampaolo Pazzini. L’attaccante toscano, infatti, ha riportato la lesione di un muscolo adduttore profondo della gamba destra durante la partita con lo Spezia. Tra 8/10 giorni il giocatore dovrà effettuare indagini strumentali per quantificare la prognosi esatta anche se è probabile almeno un mese di stop per il numero undici rossonero, che era appena rientrato in campo e aveva ritrovato il gol proprio nella partita di Coppa Italia. Ora, con la vendita di Alessandro Matri alla Fiorentina, come prima punta restano solamente Balotelli e Petagna. L’infortunio di Pazzini complica ancora di più il lavoro di Seedorf, che sperava anche di usufruire del ritorno dell’attaccante toscano per rilanciare il Milan in campionato.

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Seedorf debutta come allenatore… e inizia con una chiacchierata con Balo

seedorf-galliani-firma-tuttacronacaAl Milan fino a giugno 2016 con cifre che, s’ipotizza, si aggirano sui tre milioni di euro all’anno. La firma del contratto di Clarence Seedorf è avvenuta oggi, nella nuova sede, il nuovo edificio a sei piani dell’Area Portello. L’ufficialità via Twitter: la foto dell’olandese e dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, al momento della firma. A seguire una più classica nota sul sito: Clarence Seedorf è il nuovo allenatore della prima squadra ed ha firmato il contratto. Nel pomeriggio primo allenamento, con l’ad che l’ha presentato alla squadra e ha permesso alle telecamere di filmare l’allenamento: riscaldamento, corsa ed esercizi stretching seguiti da una parte tecnica e tattica. E poi quei dieci minuti dedicati a una chiacchierata con Balotelli, con nessuno che si avvicinasse. Insomma: ha preso di petto proprio il caso più spinoso della squadra, quel sempre tanto chiacchierato giocatore che quest’anno fatica a ingranare. La prima conferenza stampa è prevista per sabato, in vista della partita con il Verona, cerimoniere d’eccezione Silvio Berlusconi che lo ha fortemente voluto al Milan e con l’olandese spera di riallacciare quel dialogo con il bel gioco e un Milan di successo.

Seedorf rimescola le carte: nuove forze al Milan

Clarence-Seedorf-tuttacronacaGià sta sentendo Galliani al telefono ma presto ci sarà un faccia a faccia durante la quale verrà dettata una luova linea. Perchè l’arrivo di Clarence Seedorf sulla panchina rossonera significa anche nuovi obiettivi di mercato. Dopo che si è rivisto l’attacco, con la cessione di Matri e il rientro alla base di Petagna, i nodi restano centrocampo e difesa. Per quest’ultima l’olandese vorrebbe Doria, suo ex compagno al Botofago e che il Milan segue da tempo. Anche la Juve rincorre il giocatore e l’intenzione sarebbe di dare fin da ora un nuovo assalto anche se farlo arrivare già in questa sessione invernale non sarà facile: più concreta la pista per giugno. Altra questione da risolvere è quella dei portieri: prima dell’esonero di Allegri, Gabriel e Amelia avevano chiesto la cessione a Galliani per giocare con più continuità. I trasferimenti sono stati congelati e sarà il nuovo mister a decidere del loro futuro. Per quel che riguarda il centrocampo, l’obiettivo è Diamanti, già corteggiato dal club la scorsa estate e sul quale ora Seedorf punta molto per un gioco di qualità. Se nei mesi estivi il Nazionale aveva deciso di restare al Bologna ora, con la squadra rossoblù in difficoltà, Diamanti potrebbe arrivare anche subito. Attenzione anche alla pista che porta a Maher del Psv, olandese come il nuovo tecnico. Centrocampista di grande qualità con vocazione offensiva.

Milan senza il Faraone per 10 settimane: operato al piede

elshaarawy-operato-tuttacronacaSi legge sul sito ufficiale del Milan:

Tutti i rossoneri gli sono vicini. Saranno 10 settimane senza Stephan, ma al giovane attaccante rossonero non mancherà certamente il sostegno di tutto il popolo milanista che si unirà nel grido Forza Stephan. El Shaarawy, classe 1992, nonostante la giovane età ha già fatto vedere molte delle sue qualità in campo. In questo momento non facile Stephan dovrà pensare che ha tutto il futuro davanti a sè e che tra tre mesi, quando rientrerà, il Milan vivrà un momento molto importante del Campionato e servirà il miglior El Shaarawy, come abbiamo già avuto modo di conoscere in passato. Tutti i tifosi ti aspettano Stephan, forza e coraggio.

Il Faraone, infatti, è stato sottoposto a intervento chirurgico al piede sinistro presso l’Ospedale Santa Maria di Porto, in Portogallo. L’operazione è stata eseguita dal professor Niek Van Dijk subito dopo la visita di controllo che si è resa necessaria per il riacutizzarsi del dolore. Lo stesso professore ha “ipotizzato la ripresa di un progressivo condizionamento fisico-atletico a circa 10 settimane”. In un comunicato del club rossonero si legge che “L’intervento si è reso necessario per stabilizzare il quarto osso metatarsale, impedendo così il sovraccarico sulla zona della pregressa frattura da stress e al contempo per stimolare la stessa zona del piede in modo da ottenere un’assoluta guarigione. Il professor Niek Van Dijk, che ritiene l’intervento perfettamente riuscito, ha anche previsto successivi controlli che stabiliranno meglio le tappe verso la guarigione e ipotizzato la ripresa di un progressivo condizionamento fisico-atletico a circa 10 settimane”. El Shaarawy, subito dopo l’operazione, è apparso sorridente in una foto postata su Twitter, dove ha anche  rassicurato i suoi followers: “Un saluto a tutti… intervento ok… Spero davvero di rientrare il prima possibile, passerà anche questa… Vi abbraccio!” ha scritto il milanista.

 

Il Milan cambia faccia: tra nuovo allenatore e prime cessioni

Clarence-Seedorf-tuttacronacaE’ composto dalla doppia testa di Adriano Galliani e Barbara Berlusconi il nuovo Milan, il cui percorso inizia ora ma di cui si avrà una forma definitiva tra sei mesi. Quello che è certo è che il nuovo Milan che prenderà ufficialmente l’avvio nell stagione 2014-15 sarà rinnovato a partire dall’allenatore: termina quindi il sodalizio con Allegri che cederà il posto a Clarence Seedorf, fortemente voluto dal presidente. Al cento per cento. L’olandese (37 anni) sta ancora giocando nel Botafogo, lo farà fino alla chiusura della stagione; ma è già stato a Milano, dove peraltro ha avviato alcune attività imprenditoriali, è a stretto contatto con Berlusconi, ha messo in moto le pratiche e gli studi per ottenere il patentino di allenatore e dal primo luglio avrà la responsabilità tecnica del Milan. I nomi che affiorano, in questi tempi e anche nelle prossime settimane, fanno parte del gioco di mercato che non finisce mai. Berlusconi ha scelto e la scelta è compiuta. Non è l’unica però: ci sarà l’inserimento di Paolo Maldini: in un ruolo dirigenziale che Barbara Berlusconi ha voluto per lui, e che Maldini ha già accettato tre settimane fa, quando scoppiò il “caso” Galliani (dimissioni poi rientrate). Ai vertici della società, che per la parte sportiva sarà diretta da Adriano Galliani, arriverà anche un nuovo direttore sportivo per prendere il posto occupato da Ariedo Braida. E sarà Sean Sogliano, 42 anni, oggi direttore sportivo del Verona. In questi mesi, l’attività di diesse sarà svolta da Umberto Gandini. Ma non solo staff dirigenziale. E’ tempo infatti di parlare di calciomercato e la squadra, a gennaio, si priverà di M’baye Niang che raggiungerà i francesi del Montpellier per la cessione a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto. La punta, 19 anni, ha disputato 28 gare in Serie A non trovando mai il gol. L’unica rete risale alla scorsa stagione contro la Reggina in Coppa Italia. Il suo nome, per i tifosi rossoneri, rimarrà per sempre legato al palo colpito contro il Barcellona.

Il Faraone vicino a dare l’addio al Milan?

el-shaarawy-tuttacronacaBrutto periodo per il Faraone: perseguitato dagli infortuni, non riesce più a brillare nel Milan, anche a causa dei più recenti arrivi di Balotelli e Kakà: lo spazio è poco ed El Shaarawy non ha più molte occasioni. Che il Milan decida di farlo partire, come ipotesi diventa sempre più probabile e ci sarebbe già una sqaudra pronta ad accoglierlo a braccia aperte. Si tratta del Genoa, tra le cui fila all’attaccante non dispiacerebbe tornare. La trattativa, quindi, sembra fattibile.

Problemi Milan: microfrattura per il faraone, lui twitta “non ci credo”

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Allenamento con microfrattura “al quarto osso metatarsale del piede sinistro” ed è di nuovo indisponibile Stephan El Shaarawy. Nuovi problemi per il Milan e per la partita contro l’Ajax. El Shaarawy non la prende bene e twitta ”Non ci credo” seguito da 6 punti esclamativi. Davvero un’annata da dimenticare per l’attaccante del Milan che si era appena ripreso da una lesione al bicipite femorale della coscia destra. Dopo un contrasto con un compagno di squadra sembrava che non ci fosse nulla di grave, ma dopo pranzo il giocatore ha iniziato ad accusare il dolore e il medico ha accompagnato l’attaccante a fare ulteriori controlli. Gli esami clinici hanno rilevato la microfrattura.

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Quanto mi manchi! Allegri e le assenze del Milan

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Siamo all’inizio del Campionato e degli impegni di Champions, siamo alla fine di settembre con un calendario impegnativo e il Milan ha iniziato decisamente male questa stagione, complice anche la sfortuna che ha decimato la squadra, senza parlare degli attacchi d’ira di Balotelli. Gli infortunati che mancano di più ad Allegri sono  De Sciglio, El Shaarawy, Montolivo, ma all’appello mancano anche Bonera, Pazzini e Gabriel. Forse però per la trasferta di Amsterdam dove il Milan dovrà giocare per la Champions contro l’Ajax il 1 ottobre ci potrebbero essere davvero delle novità interessanti. Sembrano infatti imminenti i recuperi di  Stephan El Shaarawy e Riccardo Montolivo e tutto fa sperare, per i tifosi rossoneri, che il Milan potrà schierare una squadra degna delle aspettative… poi per il risultato ci sarà comunque da sudare.

A.A.A. squadra per El Shaarawy cercasi? Il Borussia osserva…

elshaarawy-borussia-milan-tuttacronacaSi era già parlato dell’interesse del Manchester City per Il Faraone ma ora il sito internet 4-4-2.com riporta che anche il Borussia Dortmund avrebbe chiesto informazioni sull’attaccante rossonero scontento della troppa panchina fatta dal suo club. Klopp avrebbe convinto la sua dirigenza a fare un’offerta per El Shaarawy, il cui contratto è in scadenza nel 2018, e che vede aleggiare su di lui lo spettro della panchina. Adriano Galliani ha confermato che l’arrivo di Kakà e Matri impone ad Allegri un cambio di modulo: il Milan tornerà a giocare con il 4-3-1-2, rosa prevista Matri, Balotelli, Pazzini e Robinho. Bisgonerà attendere e vedere quanto l’italo-egiziano punterà i piedi per giocare: a gennaio, tutto è possibile.

Il Faraone è in crisi? Dubbi su El Shaarawy

El Shaarawy-tuttacronaca

Non segna dal 24 febbraio. Non va in rete da quel fatidico derby. Sembrava in perenne ascesa e improvvisamente il ragazzo ha scoperto che, non è solo un luogo comune, ma dalle stelle alle stalle il passo è davvero breve. A 20 anni forse essere capocannoniere del campionato cadetto italiano non è una cosa per tutti. Non è un peso facile da sostenere. Soprattutto per gli occhi addosso e per l’esposizione mediatica. Tutto è andato bene, tutto era liscio fin quando il Milan non è cambiato e non ha costretto al cambiamento anche Stephan, ma forse lui non era pronto per quel salto… Lui è rimasto al suo schema classico: conversione da sinistra e destro a giro nell’angolo più lontano. Un’azione meccanica, istintiva, che il Milan pre-Balotelli gli agevolava, perché al centro del tridente schierava spesso Bojan o Boateng che aprivano spazi. 

Sinora lui è stato irremovibile: “Io resto al Milan, non si discute neanche”. E il Milan ne ha preso atto, in attesa del suo rientro in Italia. ma martedì è atteso da Galliani e allora i “giochi” forse potrebbero cambiare. il Milan ufficialmente non lo ha messo sul mercato, ma in qualche modo ne ha facilitato la partenza. Galliani non fa misteri, di incedibile c’è solo Balotelli, mentre per il Faraone ci sarà un faccia a faccia. Il manager rossonero ha dichiaro: “Sinora ho parlato solo con il suo agente.” Quasi a indicare che lo spettro di possibilità sarebbe ampio?  A cominciare dall’interessamento del Napoli, seguito dal feeling con il Manchester City. Ma è accaduto anche dell’altro. Ad esempio s’è fatto sotto anche l’Anzhi, con l’intenzione di soddisfare le esigenze economiche sia del club che del giocatore. Ma il dialogo è stato subito interrotto dall’indisponibilità di Stephan al trasferimento nel campionato russo. non sarà di certo il Milan a  rompere i rapporti con El Shaarawy, ma sicuramente cercherà una soluzione che possa davvero mettere tutti d’accordo, ma difficilmente tenere il Faraone in maglia rossonera.

El Shaarawy: “io voglio restare nel club al quale mi sento legato”

el-shaarawy

E’ una lunga intervista quella a cui si è sottoposto El Shaawary per Repubblica, al suo arrivo in Brasile con la Nazionale per la Confederations Cup e il primo quesito riguarda uno degli argomenti più caldi del calciomerato: la sua cessione al Manchester:  “Nessun pensiero, non penso proprio che andrò via dal Milan. Se è vero che il City mi vuole, la cosa mi lusinga. Però io voglio restare nel grande club in cui mi trovo benissimo e al quale mi sento legato”. Il calciatore tiene a ribadire che “io al Milan ho sempre sentito e sento la totale fiducia da parte di tutti” : della società, di Allegri, che mi ha lanciato e incoraggiato, e dei compagni: anche quando non ho più fatto gol come prima, tutti mi hanno riconosciuto un lavoro importantissimo. Se sono qui in Nazionale, lo devo anche a loro”. Una squadra che, lo scorso venerdì contro il Praga, non è stata memorabile: “Siamo stati poco brillanti, inutile nasconderlo. Ma il punto è stato importantissimo per avvicinarci al Mondiale. Alla Confederations Cup andremo meglio, ne sono sicuro”. Parlando della stagione “fantastica”, ha affermato di essere stato il primo a sorprendersi: “Perché io sapevo di avere bisogno di giocare con continuità. Ma non mi apettavo così tanti gol, né di restare tanto a lungo in cima alla classifica cannonieri e di ritrovarmi in Nazionale e di segnare il mio primo gol, addirittura a una squadra come la Francia: è stata una tra le emozioni più grandi che io abbia mai vissuto”. E quali sono dunque le altre? “Il debutto in Nazionale, il primo gol in serie A e il primo gol in Champions, a San Pietroburgo con lo Zenit, anche perché è arrivato in un momento un po’ difficile per il Milan”. Tutto perfetto nella vita del Faraone? “Direi proprio di sì, però un piccolo cruccio a me e alla mia famiglia è rimasto: non ho mai giocato con la maglia del Genoa a Marassi, anche se ho esordito in serie A a 16 anni, in trasferta. Mi sarebbe piaciuto, quello stadio dà una carica tutta particolare. Ora sono qui, a giocare in Nazionale con Pirlo e Buffon, ma quella rimane una cosa che mi manca un po’”. Un grande percorso, ma “Devo ringraziare Antonio Rocca, uno dei miei primi ct, che me l’aveva predetto”. Cosa aveva detto l’allenatore al ragazzo dal futuro splendente? “Che avrei bruciato le tappe. Lui, che è stato appunto uno dei miei ct nelle giovanili come Salerno, Zoratto, Francesco Rocca, Ferrara e Mangia, a un torneo in Ucraina, in cui segnai due gol in semifinale e in finale, mi disse questo: “Non ti preoccupare, tra un anno e mezzo sarai nell’Under 21″. Avevo 16 anni e già tanti idoli da imitare”.

Ma una domanda resta: da quando Balo è sbarcato al Milan, lui ha smesso di segnare: “Non c’entra niente. Anzi, lui mi agevola, è uno che ti sa mettere davanti alla porta. Ci siamo scambiati assist e occasioni da gol. E comunque intesa ce n’era e ce n’è tanta, dentro e fuori dal campo”. Ma lui, cosa crede di aver imparato strada facendo? “Tanto, come calciatore e come uomo. Dai grandi campioni ho preso qualcosa in tutto: a livello tecnico e umano. Ho imparato, ad esempio, a rapportarmi di più con le persone, a gestire il gossip, anche se, essendo un tipo riservato, preferirei rimanerne fuori: vorrei che si parlasse di me soltanto per quello che faccio in campo. Con Allegri ho dialogato molto di più e lui mi ha dato molti consigli, soprattutto su come gestire la vita fuori dal campo”. Si trova anche il tempo per parlare degli episodi razzisti negli stadi e, in questo senso, la nazionale multietnica aiuta: “E’ un aspetto importantissimo. E’ un altro segnale forte di un paese moderno, quando calciatori con cognomi stranieri o diversi tra loro per il colore della pelle fanno parte della stessa nazionale. Tre o quattro di noi sono già inseriti in squadra, altri ne arriveranno negli anni”. Ma ora che è un idolo di molti, cosa conta di fare? “E’ una bella responsabilità. Però, non lo nego, mi fa anche piacere che tantissimi gioivani mi prendano come esempio. Me ne sono accorto piano piano: dai complimenti che ricevo, da qualche pagina su Facebook e naturalmente dalla percentuale di ragazzini con la cresta come la mia che vedo in giro. Sento l’obbligo di tenere sempre un certo comportamento. Cioè devo continuare a comportarmi come facevo prima di essere famoso: restare semplice è il migliore esempio che io possa dare”.

Milan shock: El Shaarawy venduto al Manchester City?

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Ma non era incedibile? Sembra di no! Stephan El Shaarawy potrebbe andare al Manchester City per 40 milioni di euro. Il City in queste ore sta pressando il Milan e sembra che i vertici della società un pensierino ce lo stiano facendo davvero. Anche perchè ora il Milan deve costruire una squadra a misura di Balotelli… e forse El Shaarawy non è più indispensabile!

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