Offerte di lavoro shock: cercasi stagista 40 ore, rimborso spese

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Stage ovunque, questa è la formula ormai consolidata per avere personale sottopagato. A segnalare l’ennesimo sfruttamento dei giovani è stato Il Fatto Quotidiano che a Bologna ha trovato un negozio per  articoli casalinghi che esponeva il seguente cartello: “Cercasi stagista, 40 ore a settimana, rimborso spese”. Il contratto dura sei mesi, poi avanti il prossimo stagista! Ma di casi come quello di Bologna ce ne sono infiniti. Un’altro è quello segnalato ad Anzola Emilia dove il Toys Center cerca stagisti con un rimborso spese di 600 euro mensili e con un orario lavorativo uguale a quello dei colleghi assunti, cioè 40 ore settimanali. “Purtroppo il fenomeno dello stage come formula per risparmiare sul costo del lavoro è in crescita – racconta su Il Fatto Quotidiano, Matteo Negri, collaboratore della Camera del lavoro di Bologna e responsabile della campagna Ho.Stage – Originariamente il tirocinio nasce come modalità formativa non retribuita in quanto, appunto, volta a imparare una professione. Queste disposizioni, previste dal pacchetto Treu, però, sono state modificate quando le istituzioni hanno capito che in realtà spesso le cose non stavano così: perché non solo lo stagista è, in molti casi, un lavoratore a tutti gli effetti, senza alcuna tutela, ma è impiegato per svolgere lo stesso ruolo di chi è assunto con un contratto”, conclude Negri.

 

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Usa shock: si possono molestare gli stagisti? Per il giudice non è reato

molestie-lavoro-tuttacronacaUna sentenza del Tribunale distrettuale di New York è destinata a far discutere: afferma infatti che molestare gli stagisti non è reato. Già nel 1994 Bridget O’Connor, stagista infermiera, soprannominata “Miss Molestie Sessuali”, denunciò uno dei medici per cui lavorava per chiamarla in questo modo. La giovane si era appellata al capitolo VII del “Civil Right Act”, la legge sui diritti civili. Il giudice respinse la richiesta – e l’appello confermò tale decisione – con la motivazione che “non è una salariata”. A questa sentenza ha fatto ora riferimento il giudice responsabile del caso di Lihua Wang, che ha denunciato un manager della Phoenix Satellite Tv. La Wang, studentessa della Syracuse University venne presa come stagista nel 2009 dalla sede di New York della compagnia, appartenente al Phoenix Media Group di Hong Kong. Qui il capo della redazione di Washington, Zhengzhu Liu, l’avrebbe molestata attirandola con un pretesto in una camera di hotel. Secondo quanto racconta la ragazza, una volta soli l’uomo prima le parlò dell’ipotesi di un impiego fisso e poi le mise le braccia attorno al corpo, tentando di baciarla e “stringendole una natica con la mano sinistra”, secondo il testo della denuncia. La 22enne rifiutò le avances e lasciò l’albergo. Dopo pochi giorni Liu decise di non rinnovarle lo stage. Ora il giudice di New York, esaminati documenti e testimonianze, è giunto alla conclusione che la giovane non può avanzare alcuna richiesta di danni nei confronti del capo della redazione di Washington “perché non aveva lo status di impiegata a pieno titolo”. Si legge infatti nella sentenza: “Non c’è alcun dubbio su fatto che Wang non fosse remunerata per i suoi servizi lavorativi e dunque le leggi sui diritti umani che a New York proteggono i dipendenti non possono essere applicate a sua protezione”.

Stagista 16enne incornato da un toro, è in rianimazione

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Stava seguendo uno stage, lo studente di agraria 16enne che ieri mattina poco dopo le 7, a Busche, nella stalla di Germano De Bortoli, vicepresidente di Lattebusche, a Cesiomaggiore (Belluno), è stato cariato da un toro di due anni. Il ragazzo è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale on un trauma addominale ed è stato sottoposto a intervento chirurgico per evitare il diffondersi di emorragie interne. Ora si trova in rianimazione.

Muore stagista, colpa delle 72h di lavoro continuato?

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Un ragazzo tedesco di 21 anni, Moritz Erhardt, è morto durante uno stage nella sede londinese della Bank of America. Secondo alcuni, ma non è assolutamente accertato il fatto, la morte potrebbe essere stata causata dalle 72 ore di lavoro continuato e senza pause al quale il giovane era stato ( o si era) sottoposto. Il ragazzo è stato trovato morto nella doccia all’interno del dormitorio per studenti di Bethnal Green, nell’est di Londra. Secondo altri la morte di Erhardt non sarebbe riconducibile al lavoro anche perchè, come spiegano molti, sarebbe improbabile che il ragazzo avesse lavorato per 72 di fila, dal momento che a Londra come altrove gli uffici chiudono almeno la notte. In realtà lo stagista sarebbe morto a causa della sua epilessia. Resta da chiarire se il violento attacco di epilessia, qualora si provasse che la causa del malore che ha colpito il ragazzo derivasse da una crisi epilettica, però possa essere collegata allo stress accumulato durante lo stage.  Il suo decesso, ancora lontano dall’essere chiarito, ha aperto un dibattito, soprattutto su internet, sugli stage nelle grandi banche che troppo spesso sottopongono gli aspiranti manager a massacranti orari di lavoro. Un ex banchiere ha rivelato all’Independent che di solito i tirocinanti lavorano 14 ore al giorno. ”Di solito arrivano a 100-110 ore di lavoro alla settimana – ha aggiunto – ma la gente sa quanto sia difficile e stressante questo tipo di impiego”.

 

SBRANATA ALLO ZOO DI CALIFORNIA!

Dianna Hanson -tuttacronaca-zoo-california

Dramma in California all’interno di uno zoo privato che ospita felini. Un leone ha attaccato e ucciso Dianna Hanson, una stagista 24enne. L’incidente ha avuto luogo al Project Survival’s Cat Haven di Dunlap. Al momento della tragedia, la riserva era chiusa al pubblico e solo due dipendenti si trovavano all’interno. Dianna era entrata nella gabbia di un leone di 4 anni di nome “Couscous”, che l’ha attaccata. Lo sceriffo della contea di Fresno, Bob Miller, ha riferito che agenti arrivati sul posto hanno trovato la ragazza gravemente ferita, mentre giaceva ancora nel recinto dell’animale. I poliziotti, ha spiegato Miller, hanno dovuto uccidere il leone per raggiungere la vittima, che però è deceduta. Le autorità hanno fatto sapere che la giovane aveva iniziato a lavorare nello zoo alcune settimane fa. “Questa riserva ha una storia eccellente. In questo caso sembra che la vittima si sia avvicinata troppo” al felino, ha commentato il portavoce dei servizi federali per la flora e la fauna, Tony Spada

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